
La strega del vento
Soffia piano tra le fronde,
porta storie vagabonde,
ha capelli di nuvola scura
e un vestito di seta pura.
Sussurra al fiume segreti leggeri,
li sparge nei campi come pensieri,
sfiora le case con le nuvole d’argento,
così viaggia la strega del vento.
Se sei triste, tendo l’orecchio,
ti regala un consiglio da vecchio :
“Non correre sempre, respira piano,
ascolta il cielo, ti tiene la mano”.
Poi ride e fugge tra rami e tetti,
lasciando dietro profumi e confetti.
E tu resti lì, col cuore contento,
a ringraziare la strega del vento. Marius
☀️ Cielo astrale del 13 agosto 2025
Oggi il cielo sembra aver bevuto un caffè in più: Luna in Ariete e Sole in Leone si guardano negli occhi e dicono “Andiamo a conquistare il mondo!”.
Tradotto: energia a mille, voglia di fare e un pizzico di arroganza buona, quella che serve per sentirsi un po’ re e regine. Attenzione solo a non scottarsi le dita con la fretta, perché l’Ariete spara e poi mira… e il Leone applaude.
🔮 Oroscopo segno per segno – 13 agosto 2025
♈ Ariete – Ti svegli come se fosse Capodanno: “Nuovi progetti, nuova vita!”. Peccato che sia mercoledì e tocchi pure lavorare. Rallenta o rischi di inciampare nei tuoi stessi entusiasmi.
♉ Toro – Giornata in modalità “slow cooking”: cuoci le idee a fuoco lento e otterrai risultati succosi. Evita discussioni altrimenti diventi un bue in corrida.
♊ Gemelli – Chiacchiere, messaggi, telefonate… oggi sei il centralino dello zodiaco. Però, tra un pettegolezzo e l’altro, una buona notizia arriva davvero.
♋ Cancro – Qualcuno cerca di rovinarti l’umore? Ricorda: sei il granchio, non la spugna. Lascia scivolare e concentrati su chi ti fa sentire a casa.
♌ Leone – Il Sole è con te e la Luna ti fa il tifo: oggi puoi entrare in una stanza e far partire la colonna sonora di “Eye of the Tiger”. Brilla, ma non accecare gli altri.
♍ Vergine – Ti prende quella voglia di mettere in ordine pure il pensiero di ieri. Va bene l’organizzazione, ma concediti una parentesi disordinata… tipo un gelato alle 10 del mattino.
♎ Bilancia – Serenità da manuale. Ti muovi tra le persone come un diplomatico con il profumo buono. Goditi la pace e non lasciarti tirare in drammi che non sono tuoi.
♏ Scorpione – Concentrazione da cecchino e zero voglia di perdere tempo. Ottimo per chiudere questioni rimaste in sospeso, meno per chi ti chiede “un minuto” e ti trattiene un’ora.
♐ Sagittario – Ti senti un esploratore anche se vai solo al supermercato. Oggi basta cambiare strada per scoprire qualcosa di nuovo.
♑ Capricorno – Lavoro, dovere, responsabilità… e poi? Stasera spegni il telefono e concediti il lusso di non essere reperibile.
♒ Acquario – Idee a raffica come bolle di sapone. Alcune scoppiano subito, altre si alzano in cielo e ti fanno sorridere.
♓ Pesci – Giornata emotiva, ma in senso buono: sogni, intuizioni e forse anche una bella dichiarazione. Tieniti pronto a dire “sì”… o almeno “vediamo”.
✨ Frase del giorno: “Se il sole e la luna oggi si alleano, perché non puoi farlo anche tu con la tua parte più coraggiosa?”
📜 13 agosto nella storia: cronache tra colpi di scena e personaggi da romanzo
Il 13 agosto sembra avere una passione per i grandi capitoli della storia, quelli che si leggono col fiato sospeso.
Nel 1521, Hernán Cortés entra a Tenochtitlán e chiude il sipario sull’Impero azteco. Una storia da film epico… con un finale amaro per gli indigeni, ma che segna l’inizio di una nuova epoca (e di una quantità di telenovelas storiche).
Saltiamo al 1961: in piena notte, a Berlino, spuntano filo spinato e blocchi di cemento. È il primo respiro del Muro di Berlino, che da lì in poi dividerà famiglie, amori e… anche le feste di quartiere.
E nel 1960 c’è pure una chicca tecnologica: il satellite Echo 1 rende possibile il primo faccia a faccia telefonico a distanza. Non c’era ancora la webcam, ma già si capiva che le chiacchiere avrebbero fatto il giro del mondo.
🎂 Nati il 13 agosto: stelle vere e metaforiche
Alfred Hitchcock (1899) – Il maestro del brivido: faceva paura anche a un uovo al tegamino. Annie Oakley (1860) – La regina del tiro al bersaglio, capace di spegnere una candela a distanza… senza soffiarsi addosso. Fidel Castro (1926) – Rivoluzionario cubano con la barba più famosa del ‘900. Janet Yellen (1946) – L’economista che ha diretto sia la Federal Reserve sia il Tesoro USA, maneggiando i dollari come fossero origami.
🕯️ Morti celebri il 13 agosto
Florence Nightingale (1910) – La “Signora con la lampada”, pioniera dell’infermieristica. H. G. Wells (1946) – Scrittore visionario, padre di viaggi nel tempo e invasioni aliene (letterarie). Mickey Mantle (1995) – Leggenda del baseball, re dei fuoricampo. Julia Child (2004) – Chef e divulgatrice che ha fatto innamorare gli americani della cucina francese… e del burro.
✨ Curiosità in più
Nel 1792, il re Luigi XVI viene arrestato: la Rivoluzione francese si avvia al capitolo più drammatico (e teatrale). Il 13 agosto è anche il giorno internazionale dei mancini: se oggi vedi qualcuno tagliare il pane “al contrario”, festeggialo!
📖 Frase da segnare: “La storia è fatta di date, ma soprattutto di storie — alcune fanno tremare, altre sorridere, e qualcuna riesce pure a fare entrambe le cose.”
Estate 1964: le canzoni che facevano vibrare la spiaggia (e anche il salotto)
Immagina: i sandali di sabbia, la radio accesa fino allo sfinimento, e quelle hit che ti restavano in testa anche sotto la doccia. Ecco le top del 1964, raccontate con simpatia:
Top Hit dell’estate
“I Get Around” – The Beach Boys: numero uno assoluto dell’estate, con un riff che faceva scoppiare le cuffie e un testo che gridava “vacanze per sempre!” .
Altre hit da spararsi in loop:
“Rag Doll” – The Four Seasons, un tormentone doo-wop perfetto per le passeggiate al tramonto . “A Hard Day’s Night” – The Beatles: i Fab Four avevano già invaso tutto, dal jukebox alla spiaggia . “Have I the Right?” – The Honeycombs, con il loro ritornello tutto energia e tamburi potenti . “Under the Boardwalk” – The Drifters: l’atmosfera calda dell’estate, il bagnasciuga, un bacio rapito tra le onde… pura poesia pop .
Piccolo classico curioso
Sul podio delle canzoni più suonate nel periodo estivo del 1964 (giugno-agosto), una compilation affidabile le mette già in ordine:
I Get Around – The Beach Boys Rag Doll – The Four Seasons Memphis – Johnny Rivers A Hard Day’s Night – The Beatles A World Without Love – Peter & Gordon
Cosa ci racconta quest’estate in musica?
Il surf e il sole erano protagonisti indiscussi: i Beach Boys incarnavano l’anima spensierata della California. Ma i Beatles erano già inarrestabili: colpivano con melodie contagiose e un’energia rivoluzionaria. E non solo chitarre: c’era spazio per quel soul morbido dei Drifters, il doo-wop energico dei Four Seasons, e l’irresistibile freschezza dei Honeycombs.
Frase dell’estate 1964:
“Se hai il sole nel cuore e una chitarra tra le mani… allora l’estate elementare sei tu.”
🍑 Pesche ripiene alla Piemontese (estate 1964 edition)

Negli anni ’60 erano il dolce chic delle cene d’estate: semplice da preparare, ma con quell’aria “un po’ internazionale” che faceva sentire la padrona di casa come Sophia Loren in cucina.
Ingredienti (per 4 persone):
4 pesche gialle mature ma sode 80 g di amaretti secchi 40 g di zucchero 1 cucchiaio di cacao amaro 1 tuorlo d’uovo 30 g di burro Un bicchierino di marsala (facoltativo ma consigliato, che nel ’64 faceva “tanto signora”) Zucchero a velo per spolverare
Esecuzione:
Le pesche al trucco: lavale bene e tagliale a metà, eliminando il nocciolo. Con un cucchiaino scava leggermente la polpa, che andrà conservata: sarà il cuore morbido della farcia. Il ripieno “da rivista patinata”: trita finemente gli amaretti, unisci la polpa delle pesche tritata, lo zucchero, il cacao, il tuorlo e un filo di marsala. Mescola fino ad avere una crema profumata. Riempire con grazia: farcisci le mezze pesche con il composto, mettici sopra un ricciolo di burro (così in cottura farà la crosticina “dorata da concorso”). Forno vintage: sistemale in una pirofila imburrata e cuocile a 180°C per circa 25-30 minuti. La passerella finale: servile tiepide o fredde, spolverate con zucchero a velo, magari con una pallina di gelato alla crema accanto.
Perché era inusuale nel 1964?
All’epoca, i dolci con frutta fresca non erano la norma per chi voleva “fare colpo” — si puntava su torte elaborate, gelati industriali o flambé spettacolari. Le pesche ripiene portavano in tavola semplicità elegante e un profumo d’estate che, negli anni dei twist e delle 500 cabrio, era sinonimo di modernità.
Estate 1964: in Italia si ballava al ritmo di twist e rock’n’roll, si sognava l’America ma si respirava dolcemente l’aria di casa… e, tra un gelato al limone e una gita al mare, c’era un’auto che faceva girare più teste di una diva a Cannes: l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT.

Nata con il vestito firmato Bertone, la Giulia Sprint GT era la regina delle strade. Con quella linea pulita ma aggressiva, il muso “scalino” e i fari rotondi come occhi furbi di una ragazza che sa il fatto suo, sembrava pronta a vincere una corsa… anche se era parcheggiata davanti al bar.
I giovani la volevano perché correva come un sogno (grazie al motore 1.6 da oltre 170 km/h, che nel ’64 era roba da James Bond), i papà la desideravano perché “è un investimento” e le mamme la approvavano… più o meno, se non si tornava a casa con le gomme fumanti.
Sfrecciare in costiera con la Giulia significava vivere un film in Technicolor: occhiali da sole grandi, foulard svolazzante, autoradio gracchiante su Adriano Celentano… e il vento che portava via ogni pensiero, tranne uno: “Se non ce l’hai, non sei nessuno!”.
E per oggi ci fermiamo qui, belle novità in arrivo, la prima sarà l’applicazione (già sapete) la seconda nuove sezioni sul blog e poi… questa non la dico 😃😃😃 .
A domani !
Redazione Foglie & Leggende










