Oroscopo e Almanacco del 13 agosto 2025


La strega del vento


Soffia piano tra le fronde,
porta storie vagabonde,
ha capelli di nuvola scura
e un vestito di seta pura.


Sussurra al fiume segreti leggeri,
li sparge nei campi come pensieri,
sfiora le case con le nuvole d’argento,
così viaggia la strega del vento.


Se sei triste, tendo l’orecchio,
ti regala un consiglio da vecchio :
“Non correre sempre, respira piano,
ascolta il cielo, ti tiene la mano”.


Poi ride e fugge tra rami e tetti,
lasciando dietro profumi e confetti.
E tu resti lì, col cuore contento,
a ringraziare la strega del vento. Marius

☀️ Cielo astrale del 13 agosto 2025

Oggi il cielo sembra aver bevuto un caffè in più: Luna in Ariete e Sole in Leone si guardano negli occhi e dicono “Andiamo a conquistare il mondo!”.

Tradotto: energia a mille, voglia di fare e un pizzico di arroganza buona, quella che serve per sentirsi un po’ re e regine. Attenzione solo a non scottarsi le dita con la fretta, perché l’Ariete spara e poi mira… e il Leone applaude.

🔮 Oroscopo segno per segno – 13 agosto 2025

♈ Ariete – Ti svegli come se fosse Capodanno: “Nuovi progetti, nuova vita!”. Peccato che sia mercoledì e tocchi pure lavorare. Rallenta o rischi di inciampare nei tuoi stessi entusiasmi.

♉ Toro – Giornata in modalità “slow cooking”: cuoci le idee a fuoco lento e otterrai risultati succosi. Evita discussioni altrimenti diventi un bue in corrida.

♊ Gemelli – Chiacchiere, messaggi, telefonate… oggi sei il centralino dello zodiaco. Però, tra un pettegolezzo e l’altro, una buona notizia arriva davvero.

♋ Cancro – Qualcuno cerca di rovinarti l’umore? Ricorda: sei il granchio, non la spugna. Lascia scivolare e concentrati su chi ti fa sentire a casa.

♌ Leone – Il Sole è con te e la Luna ti fa il tifo: oggi puoi entrare in una stanza e far partire la colonna sonora di “Eye of the Tiger”. Brilla, ma non accecare gli altri.

♍ Vergine – Ti prende quella voglia di mettere in ordine pure il pensiero di ieri. Va bene l’organizzazione, ma concediti una parentesi disordinata… tipo un gelato alle 10 del mattino.

♎ Bilancia – Serenità da manuale. Ti muovi tra le persone come un diplomatico con il profumo buono. Goditi la pace e non lasciarti tirare in drammi che non sono tuoi.

♏ Scorpione – Concentrazione da cecchino e zero voglia di perdere tempo. Ottimo per chiudere questioni rimaste in sospeso, meno per chi ti chiede “un minuto” e ti trattiene un’ora.

♐ Sagittario – Ti senti un esploratore anche se vai solo al supermercato. Oggi basta cambiare strada per scoprire qualcosa di nuovo.

♑ Capricorno – Lavoro, dovere, responsabilità… e poi? Stasera spegni il telefono e concediti il lusso di non essere reperibile.

♒ Acquario – Idee a raffica come bolle di sapone. Alcune scoppiano subito, altre si alzano in cielo e ti fanno sorridere.

♓ Pesci – Giornata emotiva, ma in senso buono: sogni, intuizioni e forse anche una bella dichiarazione. Tieniti pronto a dire “sì”… o almeno “vediamo”.

✨ Frase del giorno: “Se il sole e la luna oggi si alleano, perché non puoi farlo anche tu con la tua parte più coraggiosa?”

📜 13 agosto nella storia: cronache tra colpi di scena e personaggi da romanzo

Il 13 agosto sembra avere una passione per i grandi capitoli della storia, quelli che si leggono col fiato sospeso.

Nel 1521, Hernán Cortés entra a Tenochtitlán e chiude il sipario sull’Impero azteco. Una storia da film epico… con un finale amaro per gli indigeni, ma che segna l’inizio di una nuova epoca (e di una quantità di telenovelas storiche).

Saltiamo al 1961: in piena notte, a Berlino, spuntano filo spinato e blocchi di cemento. È il primo respiro del Muro di Berlino, che da lì in poi dividerà famiglie, amori e… anche le feste di quartiere.

E nel 1960 c’è pure una chicca tecnologica: il satellite Echo 1 rende possibile il primo faccia a faccia telefonico a distanza. Non c’era ancora la webcam, ma già si capiva che le chiacchiere avrebbero fatto il giro del mondo.

🎂 Nati il 13 agosto: stelle vere e metaforiche

Alfred Hitchcock (1899) – Il maestro del brivido: faceva paura anche a un uovo al tegamino. Annie Oakley (1860) – La regina del tiro al bersaglio, capace di spegnere una candela a distanza… senza soffiarsi addosso. Fidel Castro (1926) – Rivoluzionario cubano con la barba più famosa del ‘900. Janet Yellen (1946) – L’economista che ha diretto sia la Federal Reserve sia il Tesoro USA, maneggiando i dollari come fossero origami.

🕯️ Morti celebri il 13 agosto

Florence Nightingale (1910) – La “Signora con la lampada”, pioniera dell’infermieristica. H. G. Wells (1946) – Scrittore visionario, padre di viaggi nel tempo e invasioni aliene (letterarie). Mickey Mantle (1995) – Leggenda del baseball, re dei fuoricampo. Julia Child (2004) – Chef e divulgatrice che ha fatto innamorare gli americani della cucina francese… e del burro.

✨ Curiosità in più

Nel 1792, il re Luigi XVI viene arrestato: la Rivoluzione francese si avvia al capitolo più drammatico (e teatrale). Il 13 agosto è anche il giorno internazionale dei mancini: se oggi vedi qualcuno tagliare il pane “al contrario”, festeggialo!

📖 Frase da segnare: “La storia è fatta di date, ma soprattutto di storie — alcune fanno tremare, altre sorridere, e qualcuna riesce pure a fare entrambe le cose.”

Estate 1964: le canzoni che facevano vibrare la spiaggia (e anche il salotto)

Immagina: i sandali di sabbia, la radio accesa fino allo sfinimento, e quelle hit che ti restavano in testa anche sotto la doccia. Ecco le top del 1964, raccontate con simpatia:

Top Hit dell’estate

“I Get Around” – The Beach Boys: numero uno assoluto dell’estate, con un riff che faceva scoppiare le cuffie e un testo che gridava “vacanze per sempre!”  .

Altre hit da spararsi in loop:

“Rag Doll” – The Four Seasons, un tormentone doo-wop perfetto per le passeggiate al tramonto  . “A Hard Day’s Night” – The Beatles: i Fab Four avevano già invaso tutto, dal jukebox alla spiaggia  . “Have I the Right?” – The Honeycombs, con il loro ritornello tutto energia e tamburi potenti  . “Under the Boardwalk” – The Drifters: l’atmosfera calda dell’estate, il bagnasciuga, un bacio rapito tra le onde… pura poesia pop  .

Piccolo classico curioso

Sul podio delle canzoni più suonate nel periodo estivo del 1964 (giugno-agosto), una compilation affidabile le mette già in ordine:

I Get Around – The Beach Boys Rag Doll – The Four Seasons Memphis – Johnny Rivers A Hard Day’s Night – The Beatles A World Without Love – Peter & Gordon 

Cosa ci racconta quest’estate in musica?

Il surf e il sole erano protagonisti indiscussi: i Beach Boys incarnavano l’anima spensierata della California. Ma i Beatles erano già inarrestabili: colpivano con melodie contagiose e un’energia rivoluzionaria. E non solo chitarre: c’era spazio per quel soul morbido dei Drifters, il doo-wop energico dei Four Seasons, e l’irresistibile freschezza dei Honeycombs.

Frase dell’estate 1964:

“Se hai il sole nel cuore e una chitarra tra le mani… allora l’estate elementare sei tu.”

🍑 Pesche ripiene alla Piemontese (estate 1964 edition)

Negli anni ’60 erano il dolce chic delle cene d’estate: semplice da preparare, ma con quell’aria “un po’ internazionale” che faceva sentire la padrona di casa come Sophia Loren in cucina.

Ingredienti (per 4 persone):

4 pesche gialle mature ma sode 80 g di amaretti secchi 40 g di zucchero 1 cucchiaio di cacao amaro 1 tuorlo d’uovo 30 g di burro Un bicchierino di marsala (facoltativo ma consigliato, che nel ’64 faceva “tanto signora”) Zucchero a velo per spolverare

Esecuzione:

Le pesche al trucco: lavale bene e tagliale a metà, eliminando il nocciolo. Con un cucchiaino scava leggermente la polpa, che andrà conservata: sarà il cuore morbido della farcia. Il ripieno “da rivista patinata”: trita finemente gli amaretti, unisci la polpa delle pesche tritata, lo zucchero, il cacao, il tuorlo e un filo di marsala. Mescola fino ad avere una crema profumata. Riempire con grazia: farcisci le mezze pesche con il composto, mettici sopra un ricciolo di burro (così in cottura farà la crosticina “dorata da concorso”). Forno vintage: sistemale in una pirofila imburrata e cuocile a 180°C per circa 25-30 minuti. La passerella finale: servile tiepide o fredde, spolverate con zucchero a velo, magari con una pallina di gelato alla crema accanto.

Perché era inusuale nel 1964?

All’epoca, i dolci con frutta fresca non erano la norma per chi voleva “fare colpo” — si puntava su torte elaborate, gelati industriali o flambé spettacolari. Le pesche ripiene portavano in tavola semplicità elegante e un profumo d’estate che, negli anni dei twist e delle 500 cabrio, era sinonimo di modernità.

Estate 1964: in Italia si ballava al ritmo di twist e rock’n’roll, si sognava l’America ma si respirava dolcemente l’aria di casa… e, tra un gelato al limone e una gita al mare, c’era un’auto che faceva girare più teste di una diva a Cannes: l’Alfa Romeo Giulia Sprint GT.

Nata con il vestito firmato Bertone, la Giulia Sprint GT era la regina delle strade. Con quella linea pulita ma aggressiva, il muso “scalino” e i fari rotondi come occhi furbi di una ragazza che sa il fatto suo, sembrava pronta a vincere una corsa… anche se era parcheggiata davanti al bar.

I giovani la volevano perché correva come un sogno (grazie al motore 1.6 da oltre 170 km/h, che nel ’64 era roba da James Bond), i papà la desideravano perché “è un investimento” e le mamme la approvavano… più o meno, se non si tornava a casa con le gomme fumanti.

Sfrecciare in costiera con la Giulia significava vivere un film in Technicolor: occhiali da sole grandi, foulard svolazzante, autoradio gracchiante su Adriano Celentano… e il vento che portava via ogni pensiero, tranne uno: “Se non ce l’hai, non sei nessuno!”.

E per oggi ci fermiamo qui, belle novità in arrivo, la prima sarà l’applicazione (già sapete) la seconda nuove sezioni sul blog e poi… questa non la dico 😃😃😃 .

A domani !

Redazione Foglie & Leggende

Santo del giorno – 12 agosto – Santa Giovanna Francesca di Chantal

Santa del giorno – 12 agosto: Santa Giovanna Francesca di Chantal

La memoria liturgica di Santa Giovanna Francesca di Chantal (Jeanne-Françoise de Chantal) è infatti celebrata il 12 agosto nella Chiesa Cattolica Romana. 

Cenni biografici

Nata il 23 gennaio 1572 a Digione, in Francia, Giovanna fu moglie, madre, e dopo la morte del marito, fondatrice dell’Ordine della Visitazione della Santa Vergine Maria (1610), insieme al suo direttore spirituale san Francesco di Sales  . Si distinse per il suo impegno verso i più fragili: accoglieva donne escluse da altri ordini religiosi a causa dell’età o della salute, incarnando una spiritualità di misericordia e cura  . Beatificata nel 1751 e canonizzata da Papa Clemente XIII nel 1767  .

Memoria liturgica

È celebrata come Memoria Facoltativa nel calendario liturgico cattolico il 12 agosto  . Anche il portale Vatican News e altri calendari aggiornati indicano questa data come il suo giorno di festa  .

Significato spirituale per questo giorno

Giovanna Francesca di Chantal insegna con la sua vita che la pietà e l’azione concreta per gli ultimi non sono in opposizione: anzi, sono due lati della stessa fedeltà evangelica. In un giorno come oggi, possiamo ispirarci alla sua misericordia incarnata, alla sua grazia nell’affrontare il dolore personale (come la vedovanza) e il desiderio di donarsi completamente a Dio attraverso il servizio.

Redazione Foglie & Leggende

Oracoli del giorno – 12 agosto 2025

Buongiorno 😃, da oggi gli oracoli verranno pubblicati tutti nella stessa pagina (richiesta di molti di voi) in modo da poterli consultare senza cercare le svariate pagine, quindi grazie del consiglio e buona lettura 📖 🥰

🌼 Oracolo di Madre Natura – 12 agosto 2025

Simbolo: Il girasole 🌻

Messaggio: “Segui la luce, anche se il cielo è velato.”

Oggi Madre Natura ti invita a cercare la direzione più luminosa, anche se il sole sembra nascosto dietro le nuvole. Il girasole non aspetta che il cielo sia perfetto: gira semplicemente la testa verso la fonte di calore e vita.

Allo stesso modo, non restare fermo nelle ombre delle preoccupazioni: basta un piccolo passo verso ciò che ti nutre per ritrovare energia e fiducia.

Consiglio pratico: indossa qualcosa di giallo o porta con te un fiore fresco. Ti ricorderà di sorridere e di orientarti verso ciò che illumina la tua giornata.

🔹 San Michele Arcangelo – Messaggio per il 12 agosto 2025

“Non temere di lasciare andare ciò che pesa: le tue mani devono essere libere per ricevere i doni che il Cielo ti manda.”

Figlio della Luce, oggi ti invito a recidere con la mia spada ciò che drena la tua forza: vecchi legami, paure, abitudini che ti tengono prigioniero.

Non è un giorno di scontro, ma di liberazione dolce, come quando si apre una finestra e l’aria nuova entra a purificare ogni angolo.

Lascia che io ti avvolga nel mio mantello di protezione: ogni passo che compirai sarà sorretto dalla fede e dal coraggio.

Consiglio spirituale:

Accendi una candela bianca e pronuncia mentalmente:

“San Michele, liberami da ciò che non serve alla mia luce. Guidami verso ciò che è vero e puro.”

ᚦ Runa: Thurisaz – Il Portale e la Protezione

Parola chiave: Scelta consapevole, barriera, forza interiore.

Oggi Thurisaz ti ricorda che stai davanti a un varco: puoi entrare, ma non senza prima valutare bene cosa porti con te.

È la runa dei giganti e della difesa, simbolo di forza primordiale. Ti invita a fermarti, osservare e decidere solo quando il cuore e la mente sono allineati.

Messaggio:

“Non tutto ciò che bussa alla tua porta deve essere accolto. A volte proteggere il tuo spazio è il più grande atto d’amore verso te stesso.”

Consiglio pratico:

Prenditi qualche minuto di silenzio oggi, magari davanti a un albero o a un luogo che ami, e chiediti: “Questa scelta nutre o consuma la mia energia?” — la risposta arriverà chiara.

Esagramma 46 – Sheng / La Spinta verso l’Alto

Crescente

Significato: Crescita, avanzamento graduale, perseveranza.

Oggi l’energia è quella di un giovane germoglio che rompe la terra per raggiungere il sole: il progresso è possibile, ma solo con pazienza e costanza.

Non serve forzare gli eventi: ogni passo, per quanto piccolo, ti porta più in alto. La chiave è fidarsi del processo e non scoraggiarsi davanti alle difficoltà iniziali.

Messaggio:

“Ogni radice ben salda sostiene un albero che un giorno toccherà il cielo.”

Consiglio pratico:

Dedica la giornata a un progetto o a un’idea che ami, anche se il traguardo sembra lontano. La continuità di oggi sarà la forza di domani.

A domani consultanti di Foglie & Leggende

Realizzato da :

Oracolo Madre Natura: Figlie della Betulla

Canalizzazione San Michele: La via della spada blu

Runa del giorno: La Runica

I Ching: Oriente e dintorni

Redazione Foglie & Leggende

📜 I Ching: il Libro dei Mutamenti

📜 I Ching: il Libro dei Mutamenti

Stampa e tienilo come promemoria.

Dall’antica Cina alla nostra vita quotidiana

Se potessimo aprire una finestra sul tempo e affacciarci nella Cina di tremila anni fa, vedremmo funzionari imperiali, contadini e saggi consultare un libro misterioso: lo I Ching, o Libro dei Mutamenti, una delle opere più antiche del mondo.

Non era un romanzo, né un testo religioso nel senso stretto: era una bussola dell’anima, un oracolo che parlava attraverso simboli, linee e trigrammi.

🌄 Origini leggendarie

La tradizione racconta che lo I Ching nacque dai simboli visti da Fu Xi, mitico imperatore e civilizzatore, osservando il cielo stellato, il volo degli uccelli e le venature delle tartarughe. Quei segni presero forma nei trigrammi, insiemi di tre linee intere o spezzate, combinati poi in esagrammi.

Nel corso dei secoli, re, filosofi confuciani e maestri taoisti vi aggiunsero commentari, trasformandolo in un testo ricco di saggezza morale, cosmologica e strategica.

🔮 Come si consultava

Nell’antichità, il metodo più noto prevedeva l’uso di 50 steli di achillea: un rituale lento, quasi meditativo, per creare un ponte tra mente e destino. Ogni configurazione generava un esagramma che veniva interpretato secondo il testo.

Non si trattava di predire il futuro in senso rigido, ma di leggere il flusso dei mutamenti e capire come armonizzarsi con esso — come ascoltare il fiume prima di scegliere dove mettere il piede.

🌱 Lo I Ching oggi

Oggi lo I Ching è usato in tutto il mondo:

Meditazione e introspezione: per porsi domande profonde e riflettere sulle proprie scelte. Crescita personale: molti coach e terapeuti lo integrano come strumento simbolico. Creatività: artisti e scrittori lo consultano per sbloccare idee. Oracolo personale: la versione con le tre monete è la più diffusa, semplice e immediata.

Nel frastuono moderno, l’antico libro ci invita ancora a fermarci, osservare e agire nel momento giusto. È un po’ come un vecchio saggio che non ci dice cosa fare, ma ci regala un nuovo punto di vista.

🌸 Perché parlarne oggi

Forse lo I Ching ci affascina ancora perché non ci impone verità, ma ci ricorda che ogni situazione cambia — e che il segreto non è controllare il vento, ma regolare le vele.

Consiglio di Foglie & Leggende:

Se decidi di consultarlo, fallo in un momento di calma, accendendo magari un bastoncino d’incenso. Annota domanda e risposta in un quaderno: sarà come tracciare un piccolo diario dei tuoi mutamenti interiori.

🪙 Come consultare lo I Ching con il metodo delle tre monete

Occorrente:

3 monete uguali (puoi usare antiche o attuali, ma tienile solo per questo scopo) Un quaderno o diario dei mutamenti Un momento di silenzio e concentrazione

1. Poni la domanda

Scrivila sul tuo diario in modo chiaro.

Evita “Sì o No” secchi: formula piuttosto domande aperte, tipo “Quale atteggiamento devo avere verso…” oppure “Come affrontare al meglio questa situazione?”.

2. Assegna i valori

Testa (T) = 3 punti Croce (C) = 2 punti

3. Lancia le monete

Tieni le monete tra le mani per qualche istante, concentrandoti sulla domanda. Lanciale e somma i punti: 6 punti (C+C+C) → linea spezzata mutante (⚋) 7 punti (T+C+C) → linea intera ferma (⚊) 8 punti (T+T+C) → linea spezzata ferma (⚋) 9 punti (T+T+T) → linea intera mutante (⚊)

4. Costruisci l’esagramma

Parti dal basso verso l’alto: il primo lancio è la linea in basso, l’ultimo è quella in cima.

Dopo sei lanci, avrai il tuo esagramma completo.

5. Leggi il responso

Cerca l’esagramma nel testo dello I Ching e leggi prima il giudizio generale, poi eventuali linee “mutanti” (quelle con punteggio 6 o 9), che ti indicheranno come la situazione si trasforma.

🌸 Suggerimento di Foglie & Leggende:

Annota nel diario l’esagramma, il responso e la tua sensazione. Dopo mesi, potrai rileggere e scoprire come i mutamenti interiori si sono intrecciati con la vita reale.

Tutto questo per informarvi che a breve pubblicheremo anche il Ching del giorno, Foglie & Leggende cresce sempre di più e tutto questo grazie a voi! Grazie 🤩

Alla prossima

Redazione Foglie & Leggende

Oroscopo e Almanacco del 12 agosto 2025


La filastrocca dell’attesa


C’era una donna in riva al mare,
aveva un sogno da cullare.
Aspettava il vento, aspettava la sera,
aspettava l’amore come primavera.


Le passavano gli anni, leggeri e lenti,
tra fiori sfioriti e cieli lucenti.
Ma il cuore, caparbio, batteva uguale,
come un faro acceso in un porto ideale.


Non morì mai, restò a guardare
la linea sottile tra cielo e mare,
ché chi attende un amore, senza misura,
vive sospeso… in un’eternità pura.


E ancora la vedi, nel vespro dorato,
con gli occhi fissi all’orizzonte velato.
Non chiede tempo, non teme l’età:
l’amore, per lei, arriverà. Marius

Oroscopo Segno per Segno — 12 agosto 2025

Qui sotto trovate le previsioni sartoriali del grande astrologico di settimana:

Secondo Teen Vogue, la congiunzione Venere–Giove promette gioia, relazioni armoniose e possibilità di guadagno emotivo (e forse anche economico). Inoltre, il periodo include una fluida chiusura del Mercurio retrogrado (con un “retroshade” ancora in corso) — un invito a procedere, ma con cautela fino al 25 agosto.

Appunti per “stati d’animo zodiacali”:

Ariete, Toro, Scorpione, Capricorno: ricevono un segnale chiaro dal Cosmo per agire in modo deciso. Cancro, Sagittario, Pesci: ottengono una spinta motivazionale — è il giorno “o adesso o mai”.

Oroscopo Lampo per Segno

(ispirato alla guida generale, con un tocco frizzante Foglie & Leggende)

Ariete: È il tuo giorno! Il Cosmo dice “vai avanti”: fai quel passo, anche se è impegnativo. Toro: Abbraccia la sicurezza… e accogli con cuore aperto quel messaggio che aspettavi da tempo. Gemelli: Comunicazioni brillanti in vista: parla, scrivi, fai il fumetto della tua giornata. Cancro: La Luna in Ariete ti dona coraggio: è ora di agire sul lavoro o in famiglia. Leone: Sei al centro, ma con stile. Fai sapere chi sei — con il calore del Cuore. Vergine: Usa l’energia di Venere-Giove per far brillare un talento nascosto. Bilancia: Relazioni e bellezza al top. Raimbow in vista. Scorpione: Senti che qualcosa – o qualcuno – ti conferma le tue scelte. Fidati. Sagittario: Buon momento per iniziare quel “qualcosa” in sospeso: ora hai carburante. Capricorno: Un riconoscimento (anche piccolo) ti incoraggia: sei sulla strada giusta. Acquario: Scelte in armonia tra libertà e struttura: oggi trovi l’equilibrio. Pesci: Creatività e azione insieme: idee realizzabili, non solo sogni.

Conclusione

Il 12 agosto 2025 è una giornata perfetta per agire con cuore e chiarezza — la congiunzione Venere–Giove in Cancro invita all’amore, alla generosità e ai piccoli miracoli quotidiani. Marte in Ariete (ah no, era la Luna!) ci spinge a osare. Il “retroshade” di Mercurio ci ricorda: avanti, ma con grazia e consapevolezza.

Cosa è accaduto il 12 agosto nella storia? Scopriamolo insieme 😃

Fatti Storici del 12 agosto

1877 – Thomas Edison inventa il fonografo: la prima macchina che registra suoni → i cantanti dell’epoca restarono sbalorditi, e il karaoke prese il via… col tinnìo.  1883 – Muore l’ultima quagga allo zoo di Amsterdam. Questo simpatico parente della zebra diventa il simbolo della biodiversità sprecata.  1990 – Viene scoperto “Sue”, lo scheletro di Tyrannosaurus rex più completo mai trovato: un colpo da maestro per la paleontologia (e per i fan di Jurassic Park).  1981 – L’IBM 5150, il primo personal computer, arriva nei negozi. Costava l’equivalente di una Lamborghini piccolo formato.  1985 – Disastro aereo: un Boeing 747 della Japan Airlines si schianta, causando 520 vittime. Una tragedia che fece il giro del mondo.  1964 – Scompare Ian Fleming, il creatore di James Bond. Un saluto col Martini (agitato, non mescolato). 

Nascite celebri del 12 agosto

Mark Knopfler (1949) – Chitarrista geniale dei Dire Straits, capace di trasformare una Stratocaster in poesia acustica.  George Soros (1930) – Filantropo e investitore: chi lo definisce leggendario ha probabilmente rubato l’idea.  Mario Balotelli (1990) – Attaccante esplosivo, conosciuto per gol… e per fuochi d’artificio dentro e fuori dal campo. 

Morti celebri — 12 agosto

William Blake (1827) – Poeta e visionario che vedeva angeli… anche se il mondo preferiva solo instagram.  Wilhelm Steinitz (1900) – Primo Campione del Mondo di scacchi: pensava prima, muoveva dopo, vinse quasi sempre.  Ian Fleming (1964) – Anche lui qui per l’applauso finale, maestro dell’autore James Bond.  Henry Fonda (1982) – Attore dal volto gentile e dalla recitazione potente: mancava lui, mancava qualcosa.  John Cage (1992) – Compositore che suonava anche i silenzi. La sua morte fu… provocatoria quanto le sue note. 

La canzone più ascoltata l’11 agosto 1970

(They Long to Be) Close to You – The Carpenters

Il 12 agosto 1970, la vetta delle classifiche statunitensi era occupata da (They Long to Be) Close to You dei Carpenters, un brano che incastonava dolcezza e raffinatezza in una melodia perfetta per sospiri romantici al tramonto. 

Perché era così speciale?

Soffice come una nuvola musicale: con le voci vellutate di Karen e Richard Carpenter, il brano è diventato un simbolo di armonia da ascoltare a occhi chiusi. Un successo duraturo: restò in vetta per ben quattro settimane consecutive, portando i Carpenters al centro della scena pop dell’estate 1970.  Il loro “posto nel mondo”: quel titolo, “Close to You”, diventava una dichiarazione di affetto e intimità, perfetta per chiusa di giornata estiva.

Breve ritratto (Foglie & Leggende style)

Immaginate una sera d’estate del 1970: le cicale cantano, un venticello leggero solleva le tende della camera, e – come massima espressione del romanticismo – parte Close to You alla radio. Una voce morbida vi sussurra: “Perché è così bello stare vicino a te”. E improvvisamente, anche le foglie sembrano sospirare: è l’amore che si fa canzone.

Piccolo excursus 🌟

È stato il primo grande successo dei Carpenters e uno dei pezzi più emblematici della loro carriera.  Resta uno evergreen amato per la sua purezza emotiva e il sound sognante da slow-dance.

E mentre ascoltavamo questa bella canzone con i capelli al vento (li avevo) comodamente seduti su di un auto, quale?

Lamborghini Miura: la “pantera” che fece sognare l’Italia del ’70

Nel 1970, mentre gli italiani si dividevano tra il ballo del Qua Qua e le prime vacanze in campeggio, c’era un sogno a quattro ruote che metteva tutti d’accordo: la Lamborghini Miura.

Una macchina talmente bassa e filante che, se passava per strada, i marciapiedi si svuotavano in automatico e i parrucchieri restavano con le forbici sospese a mezz’aria.

Aveva un motore V12 da far tremare i vetri delle case e un cofano così lungo che serviva quasi un telescopio per vederne la fine. Con i suoi fari a “ciglia” (sì, veri e propri ciuffetti neri sopra i fari) sembrava ammiccare maliziosa a chiunque le passasse davanti… e il bello è che ci riusciva sempre.

Certo, nel 1970 pochissimi potevano permettersela: la maggior parte degli italiani la vedeva solo sui poster o nei servizi patinati delle riviste automobilistiche. Ma sognare era gratis, e alla domenica, davanti al bar, c’era sempre qualcuno che diceva:

“Io… la Miura… quasi quasi me la compro.”

E gli amici ridevano: “Sì, quando vinci al Totocalcio!”

La verità è che la Miura non era solo un’auto: era un fenomeno sociale. Simbolo di ricchezza, audacia e di quel pizzico di follia che ti fa parcheggiare una sportiva da 280 km/h davanti alla trattoria del paese.

E così, tra sogni ad occhi aperti e rombi di motore immaginari, nel 1970 la Lamborghini Miura diventò la fidanzata ufficiale degli italiani… almeno nel cuore.

E per chi poteva permettersi la Lamborghini sicuramente la usava per andare dalla nonna per un buon pranzetto domenicale, la nonna preparava? Ti voglio vedere poi al ritorno con la pancia piena 😂 ma sono buoni da murir 😜

🕰 Maccheroncini al forno al fumé (versione anni ’70)

Ingredienti (per 4-6 persone)

400 g di maccheroncini (o sedanini) 150 g di prosciutto cotto affumicato (a dadini o striscioline) 150 g di scamorza affumicata (a dadini) 50 g di burro 500 ml di besciamella (meglio se fatta in casa, all’epoca “si faceva a occhio”) 50 g di parmigiano grattugiato Sale e pepe nero q.b. Noce moscata q.b. (facoltativa, ma anni ’70 approved)

Preparazione

Besciamella vintage 🥄 In un pentolino sciogli il burro, aggiungi 50 g di farina, mescola bene e unisci 500 ml di latte poco alla volta. Sala, pepa e aggiungi una grattata di noce moscata. Fai addensare fino a consistenza vellutata. Cuoci la pasta Porta a bollore abbondante acqua salata, butta i maccheroncini e scolali molto al dente: finiranno la cottura in forno. Assemblaggio “da rivista” 📸 In una ciotola capiente unisci pasta, besciamella, prosciutto cotto affumicato, scamorza affumicata e metà del parmigiano. Mescola con decisione, come facevano le nonne con il cucchiaio di legno. Forno & crosticina 🔥 Versa tutto in una pirofila imburrata, cospargi con il resto del parmigiano, qualche fiocchetto di burro qua e là e inforna a 200°C per circa 15-20 minuti, fino a che la superficie sarà dorata e irresistibile. Servizio “anni ’70” Porta in tavola nella pirofila, con mestolo di metallo e tovaglia fantasia arancione-marrone. Obbligatori il vino rosso frizzante e il pane in cassetta tostato “per fare la scarpetta”.

💡 Nota retrò: Negli anni ’70 si osava anche aggiungere una spruzzata di Cognac o Marsala nella besciamella per dare un tocco “da ristorante elegante”.

E come ci sia andava vestiti? Addá arriá il baffone 😆

Moda anni ’70: scendere dalla Lamborghini come una rockstar

Negli anni ’70 non bastava avere una Lamborghini Miura o Countach: bisognava uscirne come se il mondo fosse un palcoscenico e tu la stella principale. Niente magliette banali e jeans qualunque: qui si parla di vera entrata in scena… al contrario.

Per lui

Capelli: lunghezza media, rigorosamente spettinati ma pettinati — un paradosso in perfetto stile ’70. I baffi erano più che un’opzione: erano un lasciapassare per essere preso sul serio. Giacca: blazer doppiopetto in velluto leggero (cotone ), colori da “camaleonte urbano” (marrone ruggine, verde oliva, senape), spalle larghe da far invidia a un gabbiano in volo. Pantaloni: zampa d’elefante tanto larga che, nel dubbio, potevi ospitarci un cucciolo di pastore tedesco. Scarpe: stivaletti in pelle lucida, con tacco cubano per guadagnare quei 3 cm e un passo da felino. Accessorio d’obbligo: occhiali aviator con lenti leggermente fumé — utili per nascondere lo sguardo assonnato da notte in discoteca.

Per lei

Capelli: fluenti, voluminosi, magari con onde da diva. Lacca? Sì, ma senza far sembrare che ti sia esplosa in testa una bomboletta. Vestito: abito lungo in seta o jersey, colori psichedelici, spacco strategico per uscire dall’auto senza sembrare un origami umano. Gioielli: orecchini a cerchio che potrebbero intercettare segnali radio dal vicino pianeta Marte. Scarpe: platform altissime, perfette per trasformare la discesa dall’auto in una prova di equilibrio olimpico. Borsa: minuscola clutch tempestata di strass — più un’arma scenografica che un contenitore utile.

Il momento clou

La vera arte stava nel gesto:

Mai scendere troppo in fretta, altrimenti sembrava che la Lamborghini fosse in fiamme. Mai troppo piano, o il pubblico rischiava di perdere interesse. Il trucco era mantenere lo sguardo alto, come se stessi dicendo: “Sì, è mia… e no, non te la presto.”

In poche parole, la moda anni ’70 era l’unione di glamour sfacciato e teatralità quotidiana: ogni marciapiede era un tappeto rosso, e ogni sguardo uno scatto di Vogue.

Scendere da una Lamborghini non era un’azione… era un evento.

E in tv ? Sempre accesa in quel periodo guardando?

📺 Agosto 1970: il televisore come focolare estivo

Agosto 1970. In Italia c’erano due sole reti TV, tutte rigorosamente in bianco e nero, eppure la gente parlava della “scelta infinita” di programmi. Eh sì, perché bastava passare da Canale Nazionale a Secondo Programma per sentirsi come a New York davanti a un telecomando con almeno… due bottoni.

Il telecomando, per inciso, era un concetto futuristico: nel 1970 il cambio canale si faceva con la rotella, il “clac-clac” che diventava musica per le orecchie… finché il padre di famiglia non gridava: “Non toccare! Che poi si rovina la sintonia!”.

📚 Programmi culturali… o quasi

Chi accendeva la TV in agosto poteva incappare in “L’Approdo”, raffinata rubrica letteraria che dava l’impressione di leggere un libro… senza muovere un dito. Oppure c’era “TV7”, il settimanale d’attualità che alternava politica internazionale e servizi sui concorsi di bellezza, perché la cultura è anche saper scegliere il costume da bagno giusto.

🎤 Canzonissima d’estate

Agosto era il regno delle repliche di Canzonissima e degli speciali musicali. Orietta Berti, Gianni Morandi, Mina, e l’immancabile Peppino di Capri facevano cantare l’Italia intera… anche quelli che dicevano “io la TV non la guardo mai” (ma poi sapevano tutte le canzoni a memoria).

🤠 Western e sceneggiati

Gli italiani dell’agosto 1970 amavano due cose:

Il caffè zuccherato. Gli sceneggiati e i western.

In prima serata potevi ritrovarti a seguire “Il segno del comando” o repliche di “La Freccia Nera”, e poi buttarti in avventure da Far West con Bonanza o Rin Tin Tin. Una televisione in bianco e nero… ma con sogni a colori.

🏖 TV da spiaggia (senza la spiaggia)

La RAI trasmetteva anche speciali di varietà registrati nei luoghi di villeggiatura: serate a Viareggio, Montecatini o Ischia, dove il pubblico in camicia a maniche corte applaudiva seduto composto, come se stesse alla Prima della Scala.

🍉 Pubblicità memorabili

Tra un varietà e un telefilm, il Carosello ancora resisteva: caroselli di caroselli con Calimero (“È piccolo e nero… ma non è colpa sua”), il commendator Ercolino SempreinPiedi e il baffuto della Lavazza che discuteva col barista. Una pausa pubblicitaria che non si saltava… perché non c’era il tasto “skip”.

💬 Morale dell’agosto 1970: poche reti, poche pretese, eppure la TV riusciva a radunare tutta la famiglia. Oggi abbiamo 500 canali, streaming e on demand… e passiamo più tempo a scegliere cosa guardare che a guardare davvero. Forse la vera magia della TV in bianco e nero era proprio questa: non c’era scelta, e quindi si guardava tutto, con gli occhi un po’ abbagliati e il cuore curioso.

E poi una curiosità… il libro osé

Nel 1970 uno dei libri più chiacchierati – e per molti anche “da nascondere sotto il cuscino” – fu Fear of Flying (Paura di volare) di Erica Jong.

In piena epoca di rivoluzioni sociali e sessuali, il romanzo fece scalpore per il suo linguaggio diretto e le scene esplicite che, per la prima volta, davano voce senza pudori ai desideri e alle fantasie di una donna. Non si parlava più solo di romanticismo: c’erano parole, immagini e pensieri che la letteratura “perbene” aveva sempre evitato.

Le critiche non tardarono: per alcuni era un oltraggio al buon costume, per altri una liberazione letteraria. In molte case fu bandito, in altre nascosto nella libreria dietro enciclopedie innocue… eppure, proprio per questo, tutti volevano leggerlo.

In fondo, nel 1970, nulla attirava più della promessa di un libro proibito.

Direi che oggi abbiamo scritto anche troppo 😂😂😂 a domani e non perdiamoci di vista 😜

Redazione Foglie & Leggende