Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 15 agosto 2025

🔷 Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 15 Agosto 2025

“Figli della Luce,

oggi il cielo vi guarda con una dolcezza speciale.

Nel giorno in cui celebrate l’Assunzione di Maria,

vi ricordo che ogni cuore puro è capace di elevarsi,

anche mentre cammina sulla terra.

La vostra anima conosce già la via del ritorno,

è il vostro passo terreno che a volte dimentica il sentiero.

Io vi guido come sentinella,

tagliando con la mia spada ogni corda che vi lega alla paura,

alla rabbia, al dubbio che vi tiene bassi.

Oggi è tempo di lasciar andare ciò che vi appesantisce.

Maria è il segno che l’Amore eleva oltre ogni peso.

Seguite il suo esempio: umiltà e coraggio insieme.

Non serve gridare per farsi sentire dal Cielo;

serve silenzio interiore e un cuore aperto.

Camminate leggeri,

con fiducia nei giorni che verranno.

Ogni passo fatto nell’amore è un passo verso la casa celeste.

Ed io, Michele, sono alla vostra destra per proteggervi,

alla vostra sinistra per sostenervi,

davanti a voi per aprire la via,

dietro di voi per chiudere ciò che non serve più.

Alzate lo sguardo:

il Cielo vi chiama, e oggi la risposta è già dentro di voi.”

Canalizzazione a cura del gruppo: “ La via della spada blu”

Redazione Foglie & Leggende

Santo del giorno 15 agosto 2025 – Assunzione di Maria

🌞 15 Agosto 2025 – Assunzione di Maria: tra devozione e… scorpacciate estive

Senza offesa per San Tarcisio oggi ci concentriamo su Maria, mamma del mondo (e del capo) .

Ferragosto: il giorno in cui l’Italia intera si divide in due categorie ben definite —

Quelli che si svegliano presto per la messa solenne. Quelli che si svegliano tardi… e trovano già la tavola apparecchiata per il pranzo chilometrico.

✨ Il Santo (anzi, la Santa) del giorno

Oggi la Chiesa festeggia l’Assunzione di Maria. Secondo la tradizione, la Madre di Gesù, al termine della sua vita terrena, fu assunta in cielo in anima e corpo. Non un viaggio low-cost, ma il biglietto diretto più luminoso della storia.

Niente valigia, niente check-in: solo un abbraccio eterno.

La festa è antichissima, celebrata già dal V secolo in Oriente come Dormizione di Maria. In Occidente il nome “Assunzione” si è imposto col tempo, e oggi è uno dei momenti più importanti dell’anno liturgico… e del calendario delle ferie.

⛪ Tradizioni & usanze

Processioni e messe solenni: dalle cattedrali alle piccole chiesette di campagna, le celebrazioni richiamano ancora folle vestite a festa. Benedizione dei campi e dei frutti: un tempo, i contadini portavano all’altare spighe di grano, ceste di uva e mele per invocare un raccolto abbondante. Fuochi d’artificio: in molte città, la sera si illumina il cielo… e non è per celebrare un goal, ma per salutare la Regina del Cielo.

🍝 Ferragosto… e il “miracolo” del pranzo infinito

Ferragosto è anche il momento in cui la tavola diventa un campo di battaglia gastronomico:

antipasti, lasagne, arrosti, insalate di mare, macedonie, dolci, caffè, ammazzacaffè… e poi “Un’altra fetta? Dai, tanto è festa!”.

Per molti italiani, l’Assunzione è anche l’assunzione… di calorie.

📜 Curiosità

Il nome Ferragosto viene dal latino Feriae Augusti: le vacanze istituite dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. per dare riposo ai lavoratori dopo i raccolti. In alcune zone dell’Italia meridionale, c’è l’usanza di fare un bagno in mare “di purificazione” il 15 agosto. In paesi come la Spagna o la Francia, la festa ha lo stesso significato religioso, ma con ricette tipiche diverse (in Francia, ad esempio, è molto diffuso il poulet rôti in famiglia).

🌿 In sintesi: il 15 agosto è il giorno in cui fede, tradizione e voglia di festa si intrecciano. C’è chi guarda il cielo pensando a Maria, chi guarda il mare, e chi… guarda il piatto chiedendosi se c’è ancora spazio per il dolce.

Redazione Foglie & Leggende

Saga di Sigrun e del Cinghiale Invernale

Saga di Sigrun e del Cinghiale Invernale

Nei giorni in cui il sole dormiva dietro il velo d’inverno,

quando le onde del fiordo tacevano e il ghiaccio serrava le porte del mondo,

viveva Sigrun, figlia della Notte Lunga,

che conosceva le rune delle tempeste e il canto dei corvi.

Ella dimorava sola,

in una casa di tronchi anneriti dal fumo,

sul confine tra la terra degli uomini e il regno degli spiriti.

Accadde che, in un inverno di fame,

mentre ella camminava nella neve alta come un uomo,

udì un grugnito possente.

Lì, tra betulle piegate dal gelo, stava un cinghiale dal vello ispido come il pennacchio degli dèi guerrieri.

Il Cinghiale la seguì,

come se sapesse la via del suo focolare.

Portò con sé ghiande, radici, e calore nella lunga notte.

Sigrun, che parlava poco persino agli spiriti,

aprì la bocca per rivolgere parole a un essere vivente:

e le parole si fecero molte, e calde come idromele.

Ma giunse il giorno della grande decisione:

le ossa del pane erano finite,

e l’ombra della fame sedeva alla sua tavola.

Sigrun impugnò il coltello forgiato nella luna d’argento.

E il Cinghiale la guardò.

In quegli occhi scuri, ella vide il volto di un fratello perduto tra le nevi

molti inverni prima.

Il braccio si fermò, il coltello cadde.

Il fuoco lo inghiottì.

Primavera tornò con il grido delle oche selvatiche,

e il Cinghiale prese il sentiero del bosco, libero come vento del Nord.

Sigrun restò sola,

ma da quel giorno, il gelo non osò più toccarle il cuore.

Massima degli Skald

“Più forte della lama è la mano che sceglie di non colpire.”

Tratto dal Libro “Fiabe Nordiche “ 1978

Marius Depréde Pau

Oroscopo e Almanacco 2025

Situazione astrale del 15 agosto 2025

Filastrocca dell’Eremita
Sulla vetta silenziosa,
dove il vento mai riposa,
cammina lento, passo piano,
lampada d’oro nella mano.


Cerca il vero tra le stelle,
ascolta voci antiche e belle,
ogni luce che lui dona
è una verità che suona.


Vecchio saggio, guida e amico,
porta il cuore a ciò che indico:
non temere la notte scura,
la tua lanterna è la cura. Marius

Luna in Toro, in fase calante (gibbosa). Perfetta per coccolarsi… o snobbarsi sul divano con un gelato in mano.  Transiti chiave della giornata: Luna sestile Giove (alle 9:14): ottimo momento per ridipingere casa o pianificare vacanze—magari nella piscina più Instagrammabile.  Luna sestile Venere (alle 15:16): amore, amicizia, aperitivi… insomma, smettila di rimandare quel “cin cin”!  Saturno, Nettuno, Plutone e Chirone sono retrogradi — insomma, l’universo è in modalità “facciamo un passo indietro” per riflettere.  Note astrologiche infratestuali: Mercurio è uscito da un retrogrado (“post-shadow” fino al 25 agosto): le cose chiariscono, ma qualche errore di invio in chat si nasconde ancora.  Il 17 agosto ci sarà il mitico Sole congiunto a Ketu in Leone: spiritualità hardcore in arrivo, ma per ora… restiamo coi piedi per terra.  In chiave vedica, l’ingresso di Saturno nel Nakshatra Uttara Bhadrapada (14 agosto) è un episodio karmico intenso: segni come Leone, Vergine, Ariete, ecc. vengono chiamati alla riflessione seria. 

Oroscopo segno per segno — ironico e simpatico

1. Ariete

Te la senti di correre il mondo, anche se ieri hai già finto di rispondere a 10 mail. Il sestile Giove ti regala energia—se solo avessi voglia… Prova a muoverti, anche solo per il frigorifero.

2. Toro

Con la Luna nel tuo segno, è come se avessi un lucchetto alle voglie (comprese quelle di postare storie su Instagram). Sfrutta la vena creativa: cucina qualcosa di memorabile (o almeno instagrammabile).

3. Gemelli

La chiacchiera è il tuo elemento, ma la Luna e Venere ti suggeriscono: lascia il telefono in silenzioso e socializza sul serio (sì, con persone reali…).

4. Cancro

Hai un fiuto straordinario per l’atmosfera: addobba casa, accendi una candela, chiama le amiche. Amore a prima vista? Probabile.

5. Leone

La luna in Toro ti dà forza, ma l’ingresso (tra pochi giorni!) del Sole con Ketu ti dice: “Preparati a introspezioni profonde.” Nel frattempo, fai selfie e abbraccia chi vuoi… con misura karmica!

6. Vergine

Perfetta congiunzione Saturno vedica = giorno ideale per organizzarti. Trova un posto per ogni cosa, e ogni cosa… è già meglio. E non dimenticare di respirare.

7. Bilancia

Lune armoniche, amore in fiore: inviti, dolcetti, complicità—not bad. Anche se dentro senti un po’ di Saturno. Respira, sorridi, vendi il tuo fascino.

8. Scorpione

Gioie diffuse, ma con retrogradi? Meglio cautela nelle questioni profonde. Va benissimo il mistero, ma oggi rilassa… anche Freud direbbe “scorpione zen”.

9. Sagittario

Con Giove vibra nell’aria, idee folli—ma organizzate. Mezzo passo avanti con stile: programma un weekend fuori o un corso strambo che hai sempre voluto seguire.

10. Capricorno

Con Saturno retrogrado e che si riprende nei nakshatra sacri, senti già vibrare l’ambizione karmica. Oggi, però, elegante semplicità: un rituale di self-care e un sorriso possono fare miracoli.

11. Acquario

Saturno karmico ti guarda (finale del Sadhe Sati): vai lento, analizza profondamente. Ma Venere ti incoraggia a uscire, anche se solo per finta—sì, basta un messaggio affettuoso.

12. Pesci

Fase zen e romantica in arrivo, con Luna e Venere che ti accarezzano. Magari scrivi quella poesia o leggi un libro morbido: introspezione dolce e cosmica.

In sintesi

Il 15 agosto 2025 è una giornata ideale per… vivere: emotivo, pieno di connessioni, qualche riflessione karmica in agguato, ma soprattutto… atmosfera da film. 

15 agosto: Fatti storici e personaggi tra ironia e autoironia

Eventi storici degni di una standing ovation… o di una risata

1947 – India libera dal Regno Unito Il 15 agosto 1947 l’India disse “Sì, grazie, abbiamo finito!” dopo quasi 200 anni di dominio britannico  . Ironico pensare che basti un giorno per compilare l’intero formulario del “Sì, voglio l’indipendenza”! 1945 – La resa del Giappone: fine della Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico Quel giorno, l’imperatore Hirohito annunciò “Stop qui, grazie”, e gli Alleati capirono: missione compiuta  . Sì, il suono della pace fu forte, ma diciamoci la verità: anche il popcorn tornò di moda. 1969 – Woodstock apre i battenti Il festival più hippie della storia iniziò il 15 agosto, con amore, musica e fango—tutto gratis o quasi  . Tre giorni di pace, musica e forse… qualche doccia saltata? 1914 – Inaugurazione del Canale di Panama Pioniere del trasporto globale: fu inaugurato il 15 agosto, tagliando i tempi sulle rotte marittime—ma aumentò sicuramente i selfie in barca  . 1534 – Fondazione (spiritualmente severa) della Compagnia di Gesù Ignazio di Loyola e compagni fecero voto solenne a Montmartre… segno che anche i santi sanno fare gruppo uniti nella disciplina  . 1248 – Pietra angolare del Duomo di Colonia Sì, quel Duomo che è ancora in costruzione… collezione di pietre a lungo termine dal 1248 al 1880: un trend architettonico decisamente sabbatico  .

Coloro che “sono iniziati o finiti” il 15 agosto

Nati in un giorno karmico

Napoleone Bonaparte (1769) – Primo francese (o corso) a voler dominare l’Europa… e il pop corn da cinema  . Julia Child (1912) – Chef che ha reso la cucina francese accessibile: “Metti burro, fallo bene!”  . Stephen Breyer – Giudice che si chiedeva “Ma cosa davvero significa frattile equilibrio tra diritto e realtà?”  . Princess Anne – Lavoro instancabile, nessuna marmellata reale: roba da vera royal senza fronzoli  . Ben Affleck & Jennifer Lawrence – Ehi Hollywood, due compleanni in un colpo solo! Ergo, festa doppia (con paparazzi inclusi)  .

Chi ha fatto l’ultimo atto… il 15 agosto

Will Rogers, comico e filosofo con cappello—paracadute facoltativo—purtroppo morì in un incidente aereo nel 1935  . Wiley Post, pilota coraggioso e capo di elmetti, si spense nello stesso incidente. Entrambi salutati dal cielo (letteralmente)  . Macbeth, re scozzese tragicamente assassinato in battaglia nel 1057: tragedia shakespeariana ma senza copione perfetto  . Infine, una lunga lista di figure minori e illustri del passato—dai sovrani bizantini a poeti dimenticati—che scelsero di chiudere il sipario il 15 agosto  .

L’ultimo applauso (e qualche battuta conclusiva)

Il 15 agosto è come quella zia che sa sempre stiracchiare ogni trama storica: liberazioni epiche, fine di guerre, festival da leggenda, canali passanti dal “come faccio io?”, ordini religiosi e nascite di imperatori e star…

Ma non finisce qui 👈 o si? No!

🌞 15 agosto: storia, mito e un pizzico di burro

📜 Spin extra — quando la storia incontra il folklore

Il fantasma del Duomo di Colonia Si dice che un muratore del 1248, esasperato dalla lentezza dei lavori, abbia lasciato un bigliettino “Torno subito” su una trave. È ancora lì. Ogni 15 agosto, pare che si senta un eco di martello e… il rumore di una moka. Napoleone e i corgi reali Fonti totalmente non ufficiali raccontano che, in un universo parallelo, Napoleone (versione alta 30 cm, a grandezza da scaffale Ikea) abbia sfidato a rincorsa i corgi di Buckingham. Pare abbia perso… ma con onore. Woodstock versione orto Nel 1969, mentre a Woodstock suonavano, un vecchio contadino locale organizzò un festival parallelo: “Woodstock e zucchine”. Biglietto d’ingresso: due pomodori e una zucchina da competizione.

🍳 La ricetta segreta di Julia Child: Omelette al burro senza rimpianti

Julia Child sosteneva che “il burro è la colla che tiene unita la civiltà” — e questa omelette ne è la prova.

Ingredienti (per 1 persona affamata o 2 che fanno finta di essere a dieta)

3 uova fresche 1 cucchiaio di panna liquida (facoltativa, ma Julia direbbe “mettine due”) 30 g di burro buono Sale e pepe q.b. Erba cipollina o prezzemolo fresco (per sentirsi sani)

Esecuzione (versione ironico-gourmet)

Sbatti le uova Con forchetta o frusta piccola, mescola uova, panna, sale e pepe. Non pensare al colesterolo: oggi è festa. Scalda il burro In una padella antiaderente, sciogli il burro a fuoco medio finché fa le bollicine allegre, come se sapesse che stai per fare una cosa buona. Versa le uova Inclina la padella in modo civettuolo e lascia che le uova si assestino. Poi, con movimenti rapidi del polso (Julia direbbe: “polso deciso, come per mandare via un venditore di aspirapolvere”), spingi le uova verso il centro. Piega e servi Quando il centro è ancora cremoso, piega in due o in tre e fai scivolare sul piatto. Decorazione Spolvera con erba cipollina e un mezzo sorriso compiaciuto. Mangia subito, possibilmente con un calice di vino bianco freddo e il sottofondo di “La Vie en Rose”.

🎭 Conclusione

Il 15 agosto è un mix di libertà, musica, guerre che finiscono, canali che si aprono, e… burro che sfrigola in padella.

Mentre il Duomo di Colonia aspetta l’ultimo mattone e Napoleone (forse) corre ancora dietro a un corgi, noi possiamo sederci, ridere della storia e onorare Julia Child con un’omelette che sa di festa.

🚗 Citroën DS: la Dea degli anni ’60

Negli anni ’60, mentre il mondo ballava il twist, i Beatles scalavano le classifiche e le minigonne sfidavano la gravità sociale, in Francia c’era una creatura a quattro ruote che faceva girare più teste di Brigitte Bardot a Saint-Tropez: la Citroën DS, soprannominata La Déesse (la Dea).

🌟 Storia (vera, ma raccontata con occhio malizioso)

Lancio nel 1955 al Salone di Parigi: un’astronave con le ruote che sembrava venuta dal 2000, parcheggiata tra le Renault 4CV che parevano scatolette di sardine ben educate. Design di Flaminio Bertoni (scultore e designer): linee così morbide che persino un’anguilla le avrebbe invidiate. Tecnologia fuori di testa: sospensioni idropneumatiche che facevano fluttuare l’auto come una gondola spaziale; freni e sterzo assistiti quando ancora la gente faceva i muscoli solo per parcheggiare. Fari direzionali (dal 1967): così intelligenti che ti guardavano in curva… e probabilmente ti giudicavano anche se guidavi male.

💋 Mito e fascino

Negli anni ’60, possedere una DS non significava solo avere un’auto: era un’affermazione di stile.

I politici francesi la usavano per apparire carismatici (De Gaulle sopravvisse a un attentato proprio grazie alla tenuta di strada della DS). I registi la mettevano nei film per far capire subito: “Qui c’è eleganza e un tocco di spionaggio”. Le famiglie borghesi la ostentavano davanti alla boulangerie come se fosse un trofeo.

😏 Ironia del mito

La DS era così futuristica che, quando andava in officina (spesso), i meccanici sembravano più chirurghi cardiotoracici che riparatori.

E poi c’era la questione delle sospensioni: belle, morbide… ma se qualcosa andava storto, la macchina si sedeva a terra come un gatto offeso.

📜 Curiosità leggendaria

Si racconta che, durante un ricevimento a Parigi nel 1968, un diplomatico inglese chiese al proprietario di una DS:

“Why this car?”

Lui, con un mezzo sorriso e una sigaretta accesa, rispose:

“Parce que les femmes aiment flotter…”

💡 Conclusione: negli anni ’60, la Citroën DS era molto più di un mezzo di trasporto: era un manifesto estetico, un po’ snob, molto glamour, e così francese che avrebbe potuto servire champagne al posto della benzina.

E come detto sopra ecco cosa si ascoltava sulla mitica DS.

Viaggi in DS e musica dei Beatles: playlist automobilistica anni ’60

Quando scivolavi lungo le strade francesi a bordo della DS, il salotto su ruote dell’epoca, il jukebox ideale in sottofondo? Ecco alcuni classici che avrebbero fatto da colonna sonora perfetta:

Canzoni che vibrano tra i sedili idropneumatici

“Drive My Car” (1965) – Ironia sublime da Guida_Mia_Auto: perfetta per sentirti al volante anche se, in realtà, stavi ancora studiando il manuale dell’auto…  “Ticket to Ride” (1965) – Il titolo è già un invito: biglietto per un viaggio… sulla navicella da sogno chiamata DS 

Top Beatles che accendevano le corse

“Help!”, “Twist and Shout”, “She Loves You”, “I Want to Hold Your Hand”, “Please Please Me” — erano i banger dell’estate, perfetti da cantare a squarciagola, cravatte al vento (o sciarpe, per evitare i “breeze disasters”)  

Imperdibili intramontabili

Classiche | Oh capolavori generazionali: A Hard Day’s Night, A Day in the Life, Yesterday, Strawberry Fields Forever, Something – hit eleganti e profondi che ti facevano sembrare un intellettuale volante  Estate & luce primaverile Here Comes the Sun – la colonna sonora ideale per un viaggio mattutino con il sole che filtra tra gli alberi sopra il parabrezza. Ancora oggi la più ascoltata in streaming  Surrealismo on the road I Am the Walrus – per viaggi psichedelici, con luci stroboscopiche (o solo sospensioni DS che ballano da sole) 

Citazioni da fan: quando l’autista diventa fan

“The Beatles – Let It Be, Yesterday, Twist And Shout, In My Life, Help!”

— Una playlist da auto da sogno condivisa da un fan su Reddit 

“The Beatles – Here Comes The Sun, Hey Jude”

— Voci dell’epoca che avrebbero messo la gola in fiamme… e il motore pure 

Ma non posso esimermi dallo scrivere un mio pensiero una parte di articolo che è puramente soggettivo ♥️

🎵 Beatles, DS e sogni anni ’60: il viaggio perfetto 🚗

Era l’epoca in cui la Citroën DS sembrava atterrata da un’astronave e i Beatles stavano colonizzando l’universo musicale. Negli anni ’60, viaggiare su una DS significava scivolare sull’asfalto come burro caldo su una baguette appena sfornata, con il sedile che ti avvolgeva e le sospensioni idropneumatiche che ti facevano dimenticare le buche (ma anche qualche confine nazionale).

E cosa si ascoltava? Ovviamente i Fab Four, con She Loves You che usciva gracchiante dall’autoradio a onde medie, magari disturbata da un camion francese carico di baguette che passava nella corsia opposta. C’erano anche Can’t Buy Me Love e A Hard Day’s Night, perfette per i lunghi rettilinei verso la Costa Azzurra, quando ti sentivi il re della strada e del ritmo.

Il passeggero di destra si occupava del cambio di cassetta o della sintonizzazione della radio, mentre dietro c’era sempre qualcuno che teneva in equilibrio una bottiglia di vino e un sacchetto di pain au chocolat, con la nonna che diceva: “Attenti alle curve, che il Bordeaux non è per i sedili!”

E mentre il mondo cambiava — minigonne, rivoluzioni giovanili e capelli a scodella — tu eri lì, a guidare la DS con un dito, sentendoti un po’ James Bond e un po’ John Lennon. Perché negli anni ’60 non era solo un viaggio: era un film in Technicolor, con colonna sonora a cura dei Beatles.

Oggi voglio superarmi, che ci va poco per come vado io in auto 😆, il gossip dell’estate.

📰 Parigi, 1960: scandali, pettegolezzi e un pizzico di croissant 🥐

Ah, la Francia del 1960… mentre il mondo correva verso la modernità, i giornali francesi si dividevano tra due missioni fondamentali: informare e… spettegolare come vecchie zie alla messa della domenica.

I rotocalchi patinati — France-Soir, Paris Match, Jours de France — erano pieni di storie che mescolavano politica, cinema e amori proibiti. In copertina si alternavano Brigitte Bardot, con i suoi capelli cotonati che avrebbero potuto nascondere un piccolo canarino, e Alain Delon, giovane, bello e apparentemente incapace di indossare una camicia senza far sospirare metà delle lettrici.

Il gossip numero uno? Le voci insistenti su Bardot e il cantante Sacha Distel, con titoli tipo “BB et Sacha: amour ou simple chanson?”. Mentre nelle pagine interne si insinuava che un noto ministro avesse una “passione per i balli sudamericani” (che, tradotto dal linguaggio da rotocalco, significava: “abbiamo le foto, ma non possiamo pubblicarle per non farci chiudere il giornale”).

Curiosità da ricordare:

Nel 1960, Paris Match dedicò 8 pagine al matrimonio della principessa Paola del Belgio con Alberto di Liegi… ma i lettori francesi guardavano solo le foto per cercare la Bardot tra gli invitati. Alcuni giornali pubblicarono con finto stupore che Coco Chanel, a 77 anni, stava “lavorando ancora” — come se fosse strano che una donna potesse dirigere una maison di moda senza passare le giornate a giocare a canasta. E mentre si parlava di amori, scandaletti e “vacanze misteriose” delle star, nessuno osava fare troppo rumore sugli intrighi politici: quelli, in Francia, li si sussurrava solo al bistrot, tra un pastis e una partita a pétanque.

Insomma, il 1960 fu un anno in cui i giornali francesi erano una deliziosa miscela di informazione, mezze verità e foto rubate alla spiaggia di Saint-Tropez. Un po’ come oggi… solo che all’epoca il fotoritocco lo faceva il parrucchiere con la lacca. 💨

E anche oggi è tutto, a domani con Foglie & Leggende!

Redazione Foglie & Leggende

Marius Depréde Pau

Divinazione giapponese, scopriamoli insieme.

in Giappone esistono diversi metodi di divinazione tradizionali, alcuni autoctoni e altri importati dalla Cina (proprio come l’I Ching), che poi sono stati adattati alla cultura locale.

Ecco i principali:

1. Onmyōdō (陰陽道)

È un’antica arte divinatoria e cosmologica giapponese, derivata dal yin-yang e dai cinque elementi cinesi. Veniva praticata dagli onmyōji, specialisti in astrologia, esorcismi e predizioni. Si usavano calcoli astronomici, calendari lunari e presagi naturali per stabilire giorni propizi e infausti.

2. Ekisen (易占)

È la versione giapponese dell’I Ching, arrivata dalla Cina già nel periodo Asuka (VI–VII secolo). Utilizza anch’essa gli esagrammi e il lancio di bastoncini o monete, ma il linguaggio e le interpretazioni sono adattati alla sensibilità giapponese.

3. Omikuji (おみくじ)

I famosi bigliettini della fortuna che si estraggono nei templi shintoisti e buddhisti. Possono contenere messaggi su amore, lavoro, salute, viaggi, ecc., classificati dal “grande fortuna” (大吉 daikichi) fino alla “grande sfortuna” (大凶 daikyō).

4. Kōsen (香占)

Divinazione tramite profumi e incenso. L’arte dell’Kōdō (via dell’incenso) aveva anche un aspetto oracolare: si interpretavano sensazioni e ricordi evocati dalle fragranze per trarne messaggi spirituali.

5. Uranai (占い)

Termine generico per “divinazione”, che include: Suisen (divinazione dell’acqua) Bokusen (interpretazione delle crepe su gusci o ossa, di origine cinese) Astrologia giapponese (Kyūsei jutsu), basata su nove stelle e cicli annuali.

Da qualche anno studio anche questi tipi di divinazione e adesso mi sento pronto col scrivere qualche articolo, dunque approfondiremo a breve tutte queste tecniche.

Redazione Foglie & Leggende

Marius Depréde Pau