🌿 Foglie & Leggende – 10 settembre 2025

Lo Stregone Custode
Sul ciglio di pietra veglio silente,
tra boschi di rame e verdi correnti.
Rama dorme sotto veli di mito,
io ne custodisco il respiro infinito.


Col bastone segno i confini del tempo,
là dove l’uomo vede soltanto vento.
Ma chi ascolta il cuore e l’eco dei monti,
scoprirà la città che vive nei racconti.


Io sono il guardiano, antico e severo,
ombra di luce, custode sincero.
E finché il cielo vestirà queste valli,
Rama vivrà tra i sussurri immortali. Marius

Settembre avanza con grazia, come un vecchio amico che bussa piano alla porta. Le giornate si fanno più brevi ma sono ancora piene di luce dorata: la stagione dei bilanci si avvicina, ma oggi l’aria porta energia nuova e un pizzico di avventura. È il momento in cui ci sentiamo sospesi tra ordine e fantasia, con la voglia di lasciarci sorprendere dal mondo.

✨ Situazione astrale ed effemeridi del giorno

Il Sole oggi brilla nel segno della Vergine a 21°29’, preciso come un maestro artigiano. La Luna si trova in Sagittario a 20°39’, e questo ci regala entusiasmo e desiderio di muoverci, magari anche solo per cambiare prospettiva.

Mercurio è anch’esso in Vergine (21°52’), e non è retrogrado: parola e pensiero sono limpidi, seppure un po’ troppo pignoli.

Venere danza tra il calore del Leone, accendendo passioni teatrali e sorrisi generosi.

Marte viaggia in Cancro, spingendo ad agire con delicatezza e istinto protettivo.

Giove in Gemelli moltiplica le idee, e Saturno in Pesci ricorda che non tutto è possibile subito, ma quasi tutto è realizzabile con pazienza.

Urano in Toro continua a smuovere le fondamenta, mentre Nettuno retrogrado in Pesci ci porta visioni e intuizioni notturne.

Infine Plutone in Acquario intensifica i rapporti: amicizie e legami oggi hanno il sapore dell’assoluto.

Un cielo che sembra una tavolozza: tra ordine e caos, precisione e sogno.

🔮 Oroscopo segno per segno

Ariete: voglia di avventura, ma non strafate: un passo ben fatto vale più di una corsa cieca.

Toro: oggi la stabilità passa dalla gola. Un dolce caldo può riportare equilibrio più di mille meditazioni.

Gemelli: siete un fiume di parole, ma non tutte necessarie. Annotate le idee brillanti: rischiano di volare via.

Cancro: siete sensibili e un po’ suscettibili. Una passeggiata lungo l’acqua vi aiuterà a distendere i pensieri.

Leone: grandi sceneggiate in amore, ma vi si perdona tutto perché siete irresistibili. Vergine: precisione chirurgica, ma attenzione: l’ironia oggi vi salverà più della perfezione.

Bilancia: il cielo vi chiede equilibrio: non litigate per dettagli, la diplomazia è il vostro vero superpotere.

Scorpione: occhi da investigatore: scoprirete cose che gli altri ignorano. Usatele con saggezza.

Sagittario: la Luna nel segno vi accende. Voglia di viaggi, anche brevi, o almeno di un cambio di prospettiva.

Capricorno: siete pratici e concreti, ma non dimenticate di ridere: vi renderà più leggeri.

Acquario: lampi di genialità: scriveteli, altrimenti si dissolveranno nel vento.

Pesci: tra sogni e realtà oggi la linea è sottile: evitate promesse avventate e seguite l’intuito.

📜 Fatti e personaggi del 10 settembre nella storia

1898 – A Ginevra viene assassinata l’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi), colpita da Luigi Lucheni. 2008 – Al CERN entra in funzione il Large Hadron Collider: il primo fascio di particelle inizia a correre nell’anello sotterraneo.

Nati il 10 settembre

1659 – Henry Purcell, compositore inglese, anima barocca della musica. 1934 – Roger Maris, leggenda del baseball americano. 1950 – Joe Perry, chitarrista degli Aerosmith, energia rock pura.

Morti il 10 settembre

1898 – Elisabetta d’Austria (Sissi), icona tragica e romantica del suo tempo.

Un 10 settembre che intreccia precisione e sogno, tragedia e rinascita. Un giorno da vivere con attenzione ai dettagli, ma con lo sguardo aperto all’avventura.

🥘 Gratin dauphinois aux champignons d’automne

(un classico gratin di patate arricchito dai funghi di stagione)

Ingredienti (per 4 persone)

800 g di patate a pasta gialla 250 g di funghi porcini o misti autunnali (finferli, champignon, chiodini) 30 g di burro 2 spicchi d’aglio 40 cl di panna fresca 20 cl di latte intero noce moscata q.b. sale e pepe nero macinato fresco una manciata di Gruyère grattugiato (opzionale, negli anni ’80 si metteva volentieri!)

Preparazione

Sbucciate le patate e tagliatele a fettine sottili (2-3 mm). Pulite i funghi, tagliateli a pezzi e rosolateli in padella con una noce di burro e uno spicchio d’aglio: lasciateli dorare, sprigionando tutto il profumo del bosco. In un pentolino scaldate latte e panna con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Imburrate una teglia da forno, sfregandola con l’altro spicchio d’aglio. Disponete a strati le patate e i funghi, versando poco alla volta la crema di latte e panna. Terminate con uno strato di patate, coprite con il liquido rimasto e, se volete, spolverate con Gruyère. Infornate a 180°C per circa 50 minuti, finché la superficie sarà dorata e le patate morbide.

Il risultato? Un piatto avvolgente, cremoso e profumato, che richiama subito i boschi umidi e le foglie che scricchiolano sotto i passi.

🍷 Il vino consigliato

Negli anni ’80, nelle case francesi, non mancava mai una bottiglia sulla tavola. Per questo gratin, vi consiglio un Beaujolais-Villages, leggero e fruttato, con quelle note di ciliegia e lampone che sanno esaltare la cremosità delle patate e la terra dei funghi. Se preferite il bianco, un Pouilly-Fumé della Loira regala eleganza e freschezza.

🌙 Una nota nostalgica

Immaginate: è l’autunno del 1983. La radio passa un lento di Joe Dassin o la voce roca di Charles Aznavour. In cucina, il forno emana calore e profumo, i bambini aspettano con il naso all’insù e i grandi stappano una bottiglia, ridendo di aneddoti estivi. Il gratin arriva in tavola fumante, e per un attimo il tempo si ferma: è lì che l’autunno si fa ricordo, è lì che diventa leggenda.

🎶 Colonna sonora di quegli anni: Charles Aznavour

Non si può parlare di Francia e di anni ’80 senza evocare il timbro unico e malinconico di Charles Aznavour. Nel 1972 aveva inciso “Hier encore” (in italiano conosciuta come “Ieri quando era giovane”), che negli anni ’80 tornò spesso nelle radio e nei cuori, diventando quasi un inno nostalgico per una generazione che cominciava a guardarsi allo specchio con qualche ruga nuova ma con la stessa voglia di vivere.

Un po’ di storia

Scritta da Aznavour stesso e pubblicata per la prima volta in Francia nel 1964, “Hier encore” racconta con poesia e semplicità il passare del tempo: “ieri ancora avevo vent’anni, divoravo la vita…”. Una confessione sincera, quasi uno specchio nel quale tutti prima o poi ci riconosciamo.

La canzone ebbe un successo planetario: fu tradotta e cantata in più di venti lingue (in italiano, inglese, spagnolo, russo…) e interpretata da artisti come Ray Charles e Andrea Bocelli. Negli anni ’80, nelle case francesi, era il brano che veniva rispolverato nei momenti di malinconia autunnale, magari proprio davanti a un bicchiere di Beaujolais e un gratin fumante.

Curiosità

La versione inglese, intitolata “Yesterday When I Was Young”, fu un successo anche negli Stati Uniti, contribuendo a fare di Aznavour uno dei pochi chansonnier francesi ad avere fama internazionale. Aznavour non amava definirsi “cantante romantico”, eppure ammise che con questa canzone si era spogliato di ogni maschera, offrendo la sua fragilità al pubblico. Negli anni ’80 la melodia tornò protagonista in numerosi spettacoli televisivi francesi, diventando la colonna sonora di una nostalgia collettiva.

E così, tra un gratin dorato, un bicchiere di vino rosso e le note di Aznavour, ci ritroviamo catapultati in un autunno lontano, fatto di calore umano e piccoli rituali che non passano mai di moda.

🚗 A spasso con gioia: la Citroën GS negli anni ’80

C’è un suono che negli anni ’80 in Francia era familiare quanto le note di Charles Aznavour: il leggero ronzio del motore della Citroën GS. Non era un’auto da gran signori né da corse sfrenate, ma era la macchina della quotidianità, quella che portava le famiglie in vacanza, le coppie al cinema e i ragazzi a ballare nelle prime discoteche di provincia.

Una francese con carattere

La GS era nata nel 1970, ma negli anni ’80 continuava a circolare con fierezza. Linee aerodinamiche, sedili comodi e soprattutto l’inimitabile sospensione idropneumatica Citroën, che faceva sembrare ogni viaggio una passeggiata sospesa tra le nuvole. Bastava salirci per capire che, pur non essendo una regina del lusso, aveva un cuore rivoluzionario.

Era l’auto della gente comune, ma con quel tocco di ingegno francese che la rendeva unica: il cofano allungato, la coda affusolata, i dettagli che oggi sanno di modernariato e di eleganza rétro.

Una compagna di viaggio

Immaginate: un pomeriggio d’autunno del 1984, le strade della campagna francese tinte di rosso e giallo. Sul sedile posteriore una cesta con il gratin dauphinois appena cucinato dalla nonna, sul cruscotto la cassetta con Hier encore di Aznavour pronta a partire nello stereo. La GS corre dolcemente tra le curve, e a ogni sobbalzo la sua sospensione fa danzare i passeggeri come in un piccolo sogno.

Era questo il segreto della GS: non ti portava solo da un luogo all’altro, ti faceva viaggiare con gioia.

Un’icona discreta

Oggi le strade ne vedono poche, ma chi ne ha guidata una ricorda bene quella sensazione di comfort e semplicità. Non aveva la pretesa di stupire, eppure lo faceva. Era il simbolo di un’epoca in cui bastava un’auto affidabile, una canzone alla radio e un paesaggio autunnale per sentirsi felici.

Così, tra un gratin di patate e funghi, un bicchiere di Beaujolais e le note di Aznavour, la Citroën GS diventa il nostro veicolo della memoria: ci riporta a un autunno semplice, dolce e un po’ ingenuo, dove la felicità aveva il rumore del motore e il profumo del bosco.

E allora eccoci, amici di Foglie & Leggende, arrivati al termine del nostro piccolo viaggio tra i sapori di un gratin fumante, le note senza tempo di Charles Aznavour e la dolcezza di un pomeriggio d’autunno a bordo della Citroën GS.

Sono istantanee che profumano di anni ’80, di sorrisi semplici e di quella gioia che nasceva dal poco: una tavola imbandita, una canzone alla radio e una strada che correva verso il domani.

Vi saluto con la stessa leggerezza con cui la GS accarezzava l’asfalto, dandovi appuntamento a domani per una nuova pagina da sfogliare insieme, tra leggende, ricordi e stelle che brillano sempre un po’ per noi. ✨

Marius Depréde Pau

Redazione Foglie & Leggende

Santo del giorno — 9 settembre 2025

San Pietro Claver, sacerdote (Memoria liturgica — 9 settembre). 

Breve profilo: nato a Verdú (Catalogna) nel 1581 e morto a Cartagena (Colombia) l’8 settembre 1654, Pietro Claver entrò nella Compagnia di Gesù e dedicò la vita al servizio dei popoli africani deportati come schiavi nelle Americhe. È noto per la cura concreta — materiale e spirituale — verso gli schiavi sbarcati nei porti, tanto da essere chiamato “servo degli schiavi” e considerato patrono degli schiavi, delle missioni in Colombia e delle relazioni razziali. 

Perché si celebra il 9 settembre: la Chiesa ricorda il suo esempio di carità e giustizia combattendo ogni forma di schiavitù e discriminazione; la sua memoria è fissata in calendario il 9 settembre come occasione di riflessione sulla dignità umana. 

Curiosità / altri santi del giorno: oltre a Pietro Claver, il 9 settembre il calendario romano locale e le fonti agiografiche riportano altri beati e martiri commemorati in diverse diocesi (vedi elenchi agiografici italiani per le celebrazioni locali). 

Preghiera breve a San Pietro Claver (da usare oggi):

San Pietro Claver, esempio di amore concreto, aiutami a vedere Cristo nei più fragili. Donami cuore aperto e mani pronte al servizio. Difendi chi è oppresso e rendici strumenti di giustizia e cura. Amen.

Redazione Foglie & Leggende

✨ Oracoli del giorno – 9 Settembre 2025 ✨

Ecco gli oracoli che Madre Natura e le antiche tradizioni ci consegnano per oggi:

🌿 Oracolo di Madre Natura

Il messaggio è la Quercia: forza, radici e stabilità. Oggi si chiede di non vacillare davanti al vento del cambiamento, ma di affondare bene le radici nella propria verità. Solo chi è saldo dentro può crescere in alto senza timore.

ᚱ Runa del Giorno – Raido (ᚱ)

La runa del viaggio, del movimento e del cammino guidato. Oggi è tempo di intraprendere un passo in avanti, anche piccolo, verso un nuovo inizio. Raido ricorda che il viaggio esteriore è riflesso del viaggio interiore: ogni scelta fatta con cuore puro porterà luce.

☯️ I Ching – Esagramma 24, Il Ritorno

È il momento di tornare a sé stessi, a un centro più autentico. Dopo un periodo di dispersione o fatica, si apre la possibilità di un rinnovamento ciclico, come il seme che rinasce dalla terra. Consiglio: non forzare, ma assecondare i ritmi naturali del ritorno e della rigenerazione.

🔔 Il Gong del Giorno

Il suono interiore del gong risuona come “Risveglio”. È un invito a svegliarsi da un torpore, a rompere un ciclo di abitudini stanche e ascoltare davvero ciò che chiama il cuore. Il Gong annuncia che l’energia nuova è pronta, serve solo il coraggio di accoglierla.

🌟 Sintesi degli oracoli

Il 9 settembre porta messaggi di radicamento (Quercia), movimento (Raido), ritorno a sé (I Ching 24) e risveglio (Gong). È una giornata che invita a chiudere un ciclo e ripartire con nuova consapevolezza, lasciando dietro le paure e scegliendo la via del rinnovamento interiore.

Redazione Foglie & Leggende

💫 Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 9 Settembre 2025 💫

“Amati figli, oggi vi parlo con la spada della verità e con lo scudo della luce.

Il 9 è numero di compimento, di cicli che si chiudono e di aperture che attendono la vostra scelta. Io vi guido affinché non abbiate paura di lasciare andare ciò che è finito: persone, situazioni, abitudini che vi appesantiscono non servono più al vostro cammino.

Il mondo interiore si purifica quando siete sinceri con voi stessi. Guardatevi con amore, non con giudizio. Non temete le vostre fragilità: esse sono porte attraverso cui la mia luce può entrare.

Oggi vi invito a rafforzare la vostra fede. Il cielo è in movimento, le energie sono intense, e le prove che incontrate sono occasioni per forgiare la vostra anima. Io vi sono accanto, pronto a sostenervi e a difendervi quando l’ombra cerca di distrarvi.

🔹 Il messaggio per voi: agite con coraggio, ma anche con dolcezza.

🔹 Il compito spirituale del giorno: affidatemi una paura scrivendola su un foglio e bruciatela con una candela bianca, lasciando che il fumo la porti via.

🔹 La promessa: chi sceglierà la via della sincerità e della luce sentirà sollievo e nuove possibilità aprirsi davanti a sé.

Io sono Michele, colui che è come Dio, e veglio sul vostro cammino con amore, forza e protezione.”

A cura del gruppo : “ La via della Spada Blu”

Oroscopo & Almanacco del 9 settembre 2025

🌿 Foglie & Leggende – 9 settembre 2025


🌑🔮 Il Canto di Merlino alla Luna Rossa


Oh Luna di fuoco,
sorella che bevi il sangue del cielo,
stanotte il tuo volto si tinge d’ombra
e il tuo cuore arde come brace nel vento.


Io, Merlino, custode delle foreste,
ti innalzo parole di potere:
che i tuoi raggi scarlatti
sciolgano i veli dell’inganno,
che le tue fiamme di silenzio
risveglino i dormienti.


Sopra le querce eterne,
sotto il canto dei corvi,
ti invoco come segno e presagio:
sei soglia tra due mondi,
sei ferita luminosa
da cui sgorga il mistero.


Che i guerrieri trovino coraggio,
che gli amanti scoprano verità,
che i saggi ascoltino nel rosso riflesso
l’eco dell’antico destino.


Oh Luna di fuoco e di sangue,
specchio dell’anima terrestre,
io ti canto, io ti celebro,
perché tu sei la torcia
che illumina l’oscurità dei secoli.


E quando tornerai bianca,
noi ricorderemo la tua ferita rossa,
come promessa, come giuramento,
che nulla muore,
ma tutto si trasforma. Marius

Ben ritrovati cari amici di Foglie & Leggende!

Oggi è il 9 settembre e già solo la data ha un che di magico: 9/9, un numero che sembra un richiamo all’infinito, al “quasi dieci” che ci fa sorridere e dire: “Ancora un passo e siamo al top!”. È un po’ come arrivare a casa e scoprire che manca giusto un biscotto per finire la scatola: leggermente frustrante, ma anche deliziosamente ironico.

✨ Situazione del cielo astrale

Luna in Ariete (fase calante): dopo il plenilunio e il suggestivo eclissi lunare rosso del 7 settembre in Pesci, la Luna transita ora in Ariete, portando emozioni fresche, istintive e desideri di rinnovamento. È il momento giusto per agire col cuore e seguire ciò che sente l’anima. 

Retrogradi esterni: Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e Chirone sono tutti retrogradi, indicando un periodo interiore profondo: è il momento giusto per rivisitare vecchi progetti, riconsiderare idee e guarire ferite non ancora rimarginate. 

Portale 9/9 spirituale e numerologico: il 9 settembre è al culmine del suo significato numerico, formato da tre “9” consecutive. Nelle tradizioni numerologiche e spirituali, questa data è vista come un potente momento di chiusura dei cicli, trasformazione interiore, guarigione e manifestazione. Perfetta per lasciare andare ciò che non serve più e aprirsi a nuove direzioni. 

Un cielo che ci dice: organizzatevi con serietà… ma lasciatevi pure andare a qualche sogno a occhi aperti.

♈ Oroscopo segno per segno

Ariete: Energia in risalita, ma attenzione a non strafare: siete fuochi d’artificio, oggi bastano poche scintille per accendervi.

Toro: Fatevi coccolare da piccole cose: un buon caffè, un dolce al forno. Oggi il piacere è medicina.

Gemelli: Troppe parole, poca sostanza: fermatevi, respirate e dite solo ciò che serve. (Sì, vale anche su WhatsApp).

Cancro: Marte vi rende protettivi e un po’ lunatici. Non difendetevi da tutto: alcune persone vogliono solo starvi accanto.

Leone: Ruggiti moderati: oggi conviene più sorridere che mostrare le unghie. Un gesto generoso vi renderà protagonisti.

Vergine: È la vostra stagione: brillate di logica e precisione. Ma concedetevi anche un pizzico di caos creativo.

Bilancia: Equilibrio? Quasi. Oggi oscillate come una sedia a dondolo, ma vi divertite lo stesso.

Scorpione: Intensità al massimo: occhi che parlano più delle parole. Usateli bene, non solo per incantare.

Sagittario: La Luna nel segno vi rende esploratori. Giornata perfetta per un viaggio breve o un nuovo progetto.

Capricorno: I doveri bussano alla porta, ma voi oggi rispondete piano: “Più tardi…”. E fate bene.

Acquario: Idee originali in arrivo, ma occhio a non sembrare marziani. Spiegatele con calma, il mondo vi ascolta.

Pesci: Un po’ di malinconia vi avvolge, ma la fantasia è la vostra forza. Trasformatela in poesia o musica.

📜 Fatti storici e personaggi del 9 settembre

1087 – Muore a Rouen Guglielmo il Conquistatore, re d’Inghilterra e duca di Normandia. 1513 – Battaglia di Flodden Field: le truppe scozzesi di Giacomo IV vengono sconfitte dagli inglesi. 1850 – La California diventa ufficialmente il 31º stato degli Stati Uniti. 1947 – Primo “bug” informatico: un insetto incastrato in un computer di Harvard. Da qui il termine tecnico. 1971 – Viene fondata la comunità spirituale di Auroville, in India. 2015 – Elisabetta II diventa il monarca britannico con il regno più lungo della storia.

🎂 Nati oggi:

1778 Luigi Cherubini, compositore fiorentino celebrato da Beethoven. 1828 Lev Tolstoj, lo scrittore russo che ci ha regalato Guerra e pace. 1941 Otis Redding, leggenda soul americana. 1960 Hugh Grant, attore britannico con l’aria da eterno impacciato.

👑 Corona di pomodoro con tonno e mozzarella

Ingredienti (per 4 persone)

750 g di pomodori maturi 200 g di tonno al naturale (ben sgocciolato) 150 g di mozzarella (ben scolata e a dadini piccoli) 25 g di colla di pesce Un paio di limoni Una cipolla piccola Uno spicchio d’aglio 2 cucchiai di paprica dolce 4 foglie di basilico 2 dl di vino bianco secco Olio extravergine d’oliva Prezzemolo tritato Sale e pepe

Preparazione

⏱ Tempo di preparazione: 20 minuti

🔥 Cottura: 20 minuti + riposo in frigo

Tritate i pomodori e, a parte, l’aglio e la cipolla. Riunite in una casseruola i pomodori, aglio, cipolla, paprica, succo di limone, basilico, qualche granello di pepe e un bicchiere e mezzo di vino bianco; salate e lasciate cuocere a fuoco moderato finché i pomodori saranno ben disfatti. Ammorbidite la colla di pesce in acqua fredda; scolatela, strizzatela e scioglietela su fuoco dolce in poco vino bianco. Passate il pomodoro cotto al setaccio, rimettetelo sul fuoco e aggiungete il vino con la colla di pesce, mescolando bene. Regolate di sale e profumate con prezzemolo tritato. Ungete con poco olio uno stampo a corona (22 cm di diametro circa), versatevi il composto e fate raffreddare in frigorifero per 2-3 ore, finché si sarà ben rassodato. Al momento di servire, sformate la corona di pomodoro su un piatto da portata e decorate l’interno con i dadini di mozzarella e il tonno sminuzzato.

🌸 Un piatto scenografico e fresco, perfetto come antipasto o secondo leggero nelle giornate di fine estate!

Per questa Corona di pomodoro con tonno e mozzarella, fresca e leggermente speziata, l’abbinamento ideale è un vino francese bianco della Loira, ad esempio un Sancerre o un Pouilly-Fumé: vini eleganti, minerali e con note agrumate, perfetti per esaltare la delicatezza del pomodoro e la freschezza della mozzarella, senza coprire il sapore del tonno.

E se avevi una bella famiglia numerosa vi era in auto non molto apprezzata ma utilissima, quale? Scopriamolo insieme.

🚗 Francia 1987 – La Renault 21 Nevada, una “strada alternativa”

Nel 1987 le strade francesi pullulavano di Peugeot 205 e Renault 5, regine indiscusse del mercato. Eppure, un’auto particolare faceva capolino con eleganza discreta: la Renault 21 Nevada. Non fu tra i modelli più venduti, anzi, restò piuttosto di nicchia rispetto alle compatte cittadine, ma chi la guidava la ricordava con un sorriso complice.

Era una station wagon lunga e spaziosa, con un nome che evocava deserti e viaggi infiniti. Nata dalla berlina Renault 21, la Nevada offriva un design lineare e pulito, con quella tipica sobrietà anni ’80 che oggi suscita una certa nostalgia. Non era un’auto che attirava folle in concessionaria, ma aveva un fascino particolare: quello di chi sa offrire praticità e comfort familiari, senza voler per forza brillare.

Sotto il cofano si potevano trovare motorizzazioni varie, dai piccoli benzina ai diesel resistenti, con la possibilità di affrontare lunghi viaggi senza paura di rimanere “a piedi”. Il suo punto forte era lo spazio: sedili reclinabili, bagagliaio enorme, perfetta per famiglie numerose o per chi amava viaggiare con mezza casa al seguito.

Nonostante non abbia avuto la fama delle sue sorelle compatte, la Nevada si è guadagnata un posto speciale nel cuore di chi l’ha scelta: rappresentava una certa idea francese di libertà su quattro ruote, un invito a prendere la strada e partire senza troppe preoccupazioni.

Oggi, vederne una in giro è come incrociare un vecchio amico di famiglia: magari un po’ fuori moda, ma con una solidità che fa ancora scuola.

Colonna sonora su quattro ruote: 1987 in Francia

In quegli anni in Francia, alcune canzoni spiccavano davvero per popolarità e atmosfera — perfette compagne di viaggio nei lunghi tratti di campagna. Tra i brani più amati e suonati in radio nel 1987 ci sono:

“Là-bas” — Jean-Jacques Goldman in duetto con Sirima. Pubblicata a fine 1987, divenne presto un grande successo: ha occupato la classifica dei top 50 per 21 settimane, arrivando al secondo posto  . “Étienne” – Guesch Patti. Singolo di debutto tra la fine del 1987 e l’inizio del 1988, scalò le classifiche francesi rimanendo al numero uno per diverse settimane.

“Viens boire un p’tit coup à la maison” – Licence IV. Uscita a marzo 1987, divenne uno dei singoli più venduti decennio: un inno festaiolo al vino e all’amicizia, restando in vetta per ben 13 settimane  .

In viaggio con la Renault 21 Nevada

Tra vigneti, colline e villaggi francesi, l’atmosfera ideale era un mix di melodia e festa:

Per momenti riflessivi o romantici, “Là-bas”—dolce, intensa, con un testo che invita a guardare lontano. Per un tocco di audacia e sensualità, “Étienne”, con il suo ritmo energico e video provocatorio, avrebbe acceso i pensieri (o qualche sorriso furtivo). E per brindare alla libertà del viaggio: “Viens boire un p’tit coup à la maison”, canto scanzonato di convivialità, perfetto da cantare a pieni polmoni quando la strada sembra infinita.

E così, amici di Foglie & Leggende, ci lasciamo cullare dal ricordo di un viaggio immaginario a bordo della Renault 21 Nevada, lungo le strade francesi del 1987. I finestrini abbassati, il vento tra i capelli, e in sottofondo le note di Jean-Jacques Goldman, di Guesch Patti o dei festaioli Licence IV: canzoni che raccontavano un’epoca leggera, fatta di sogni, di viaggi senza navigatore e di cassette che giravano nel mangianastri.

Un tempo in cui l’auto non era solo un mezzo, ma un compagno di avventure, e la musica era il filo sonoro che teneva insieme chilometri, emozioni e ricordi.

🌙 Con un pizzico di nostalgia e il sorriso di chi sa che ogni giorno porta con sé nuove storie da scoprire, vi salutiamo e vi diamo appuntamento a domani, per un nuovo tuffo tra stelle, leggende e curiosità.

✨ A presto, con affetto da Foglie & Leggende.

Marius 💙