🌱 Ogni foglia una virtù — Erbe e segni zodiacali

Foglie & Leggende ~ Articolo di Marius Depréde Pau

Le erbe hanno sempre accompagnato la vita dell’uomo: in cucina, nei rimedi antichi, nei profumi che sanno di terra e tradizione. Ma ogni pianta porta con sé un’energia sottile, che vibra con i segni zodiacali. Scopriamo insieme quale erba ti appartiene e quale virtù custodisce.

♈ Ariete — Alloro

Foglie lanceolate, brillanti, profumate di forza e coraggio.

Cucina: per stufati, minestre, brodi, pesce e carni dal gusto deciso. Salute: antisetico, digestivo, stimolante l’appetito. 👉 Come l’Ariete, dona energia e una spinta vitale per iniziare nuove sfide.

♉ Toro — Borragine

Foglie ruvide, fiori celesti che addolciscono l’animo.

Cucina: per minestre, ripieni, frittate. Salute: depurativa, diuretica, lenitiva per tosse e raffreddori. 👉 Dolce e concreta, come il Toro: porta benessere e sicurezza domestica.

♊ Gemelli — Erba cipollina

Foglie sottili e cilindriche, sempre in movimento, leggere e vivaci.

Cucina: per insalate, frittate, salse, piatti veloci. Salute: antisettica, digestiva, ricca di vitamine. 👉 Brillante e versatile come i Gemelli, porta vivacità e comunicazione.

♋ Cancro — Rosmarino

Foglie aghiformi, profumo intenso che abbraccia.

Cucina: arrosti, pesci, focacce. Salute: stimola la circolazione, rinvigorisce, abbassa il colesterolo. 👉 Protettivo come il Cancro, scalda la casa e custodisce ricordi.

♌ Leone — Aneto

Foglie sottili e profumo deciso, quasi regale.

Cucina: per pesce, salmone, verdure cotte a vapore. Salute: digestivo, calma singhiozzo e tensioni. 👉 Fiero come il Leone, è spezia luminosa che non passa inosservata.

♍ Vergine — Cerfoglio

Foglie delicate, simili al prezzemolo ma più fini.

Cucina: per insalate, minestre, frittate leggere. Salute: depurativo, diuretico, riequilibrante. 👉 Come la Vergine, semplice ma prezioso per chi ama la purezza e l’armonia.

♎ Bilancia — Maggiorana

Foglie ovali, aroma armonioso e dolce.

Cucina: pizze, focacce, carni delicate. Salute: antispasmodica, calma l’ansia. 👉 Dolce e armoniosa come la Bilancia, porta equilibrio tra corpo e spirito.

♏ Scorpione — Salvia

Foglie vellutate, profumo intenso e misterioso.

Cucina: carni, ripieni, burro fuso aromatizzato. Salute: antisettica, rinforza gengive e capelli. 👉 Come lo Scorpione, custodisce segreti e purifica con forza.

♐ Sagittario — Basilico

Foglie profumate, simbolo d’estate e gioia.

Cucina: pesto, salse, verdure mediterranee. Salute: rilassante, calmante, contro il nervosismo. 👉 Come il Sagittario, sprigiona entusiasmo, libertà e voglia di sole.

♑ Capricorno — Dragoncello

Foglie lanceolate e profumo raffinato.

Cucina: carni, pesci, salse leggere. Salute: stimolante dell’appetito, digestivo. 👉 Concreto e sobrio come il Capricorno, dona rigore e struttura.

♒ Acquario — Menta

Foglie fresche, profumo pungente e vivace.

Cucina: tisane, dolci, melanzane, zucchine. Salute: digestiva, rinfrescante, balsamica. 👉 Rivoluzionaria e frizzante come l’Acquario, porta idee fresche e cambiamento.

♓ Pesci — Timo

Foglie piccole, aroma intenso e profondo.

Cucina: stufati, carni, minestre profumate. Salute: antisettico, balsamico, utile contro influenze. 👉 Mistico e spirituale come i Pesci, protegge e apre alle intuizioni.

🌟 Conclusione

Ogni erba porta con sé una storia, un profumo, un’energia. Forse non è un caso se ti ritrovi nel segno… e nella tua erba.

La prossima volta che cucinerai, pensa che non stai solo aggiungendo sapore: stai chiamando a te una forza che vibra nelle stelle 🌌.

Alla prossima!

Marius

🔮 Oracoli del giorno — Foglie & Leggende

🌱 Madre Natura

Oggi la natura parla con toni intimi: l’aria porta un freddo lieve e il colore delle foglie sembra più saldo, come se ogni ramo stesse firmando il passaggio di stagione. Madre Natura suggerisce di rallentare la fretta — non per arrendersi, ma per scegliere con cura ciò che portare avanti.

Piccolo gesto: trova una foglia caduta, tienila tra le mani per un minuto e lascia andare un pensiero che ti appesantisce. Conservala nel libro che stai leggendo: diventerà promessa silenziosa.

ᚨ Runa del giorno — Ansuz (la Parola, il Respiro)

Ansuz parla di voce e ascolto: ispirazione che arriva da piccoli segni, parole dette o ricevute che sciolgono nodi. Non è solo parlare: è anche saper ascoltare quel sussurro interiore che spesso trascuriamo.

Avvertenza: quando la parola è frecciata, pesa; scegli parole che curano.

Ritualetto rapido: scrivi tre parole che vuoi dire (a te stesso o a qualcuno), piega il foglio e tienilo vicino al cuore per 10 respiri.

📜 I Ching — Esagramma 24: Fu / Il Ritorno

Questo esagramma parla di una piccola rinascita: il ciclo si chiude e ricomincia. Non è un grande balzo, ma un ritorno misurato — ciò che è perduto torna in forma diversa, la strada si apre di nuovo. È il momento di riconsiderare passi che sembravano chiusi.

Consiglio pratico: fai un piccolo ritorno — rileggi una vecchia lettera, riapri un cassetto di ricordi con dolcezza, lascia che il passato ti tocchi senza risucchiarti.

🥁 Gong del giorno

Il gong di oggi ha il suono caldo e profondo di una campana che si lascia andare: colpo gentile, risonanza lunga, che cala fino allo stomaco e poi si dissolve.

Uso: per centrarti, suona (o immagina) tre colpi lenti prima di metterti a scrivere o a parlare con qualcuno; lascia che l’ultimo suono si spenga prima di cominciare. La vibrazione è piccolo “reset”.

✨ Cristallo del giorno — Quarzo Rosa

Il quarzo rosa è scelta del giorno: pietra dell’affetto e della cura, favorisce gentilezza verso se stessi e gli altri. Non è una bacchetta magica — è uno specchio che ricorda il valore dell’amore.

Come usarlo: tienilo sulla mano destra mentre respiri, o vicino al cuscino; se vuoi, tieni una piccola frase d’amore scritta su carta sotto la pietra. Pulisci il quarzo con acqua corrente o alla luce della luna nuova per rinnovarne la vibrazione.

Piccola frase-ancora da ripetere (tre volte, a voce bassa)

“Ritorno a me con dolcezza. Parlo, ascolto, accolgo. La memoria è luce che guida.”

Se oggi senti il peso più forte — fermati, respira con il 4-4-6 (inspira 4, trattieni 4, espira 6) e prova il grounding dei 5-4-3-2-1.

Redazione Foglie & Leggende

✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 14 settembre 2025

“Io sono Michele, custode della Luce e guerriero del Cielo.

Oggi mi chino sul tuo cuore, che cerca pace e direzione.

Vedo le tue ferite, conosco i tuoi timori: non sei solo, mai lo sei stato.

Il mio manto di luce azzurra ti avvolge e ti difende.”

🌟 Il messaggio di oggi

Forza nel lasciar andare: ciò che non serve più deve essere deposto, come le foglie che cadono in autunno. Non temere di perdere, perché nello spazio che si crea entrerà nuova vita. Coraggio nella verità: pronuncia parole sincere, anche se semplici. La verità è la spada che apre i sentieri. Protezione nel cammino: non guardare indietro con paura, ma avanti con fiducia. Ogni passo che compi è sostenuto dalla mia mano invisibile.

🌿 Consiglio pratico

Quando senti il peso del mondo, chiudi gli occhi e immagina una luce blu che scende dal cielo e si posa sulle tue spalle, come un mantello. Inspira profondamente e ripeti:

“Sono protetto, sono guidato, sono nella Luce.”

💙 Ricorda: non combatti contro il buio, ma illumini ciò che il buio nasconde. La tua missione è portare pace, prima dentro di te, poi intorno a te.

Io sono Michele, e ti dico ancora:

non temere, perché il tuo cuore conosce la strada.

A cura del gruppo “ La via della spada blu”

✝️ Esaltazione della Santa Croce — Santo del giorno (14 settembre 2025)

Foglie & Leggende: tra storia, leggenda e piccoli riti da fare in casa

C’è un segno che attraversa il tempo come una freccia di luce: non è solo legno, ma promessa e memoria. Il 14 settembre, la Chiesa ricorda l’Esaltazione della Santa Croce — giorno in cui la Croce, simbolo di dolore e di speranza, viene elevata e contemplata. Per noi, che camminiamo tra foglie che cadono e memorie che tornano a galla, è un momento di raccoglimento: una pausa nel coro del mondo per guardare ciò che regge il nostro passo.

Un poco di storia (sussurrata)

Si racconta che, nei primi secoli dopo Cristo, la madre dell’imperatore Costantino — Elena — partì per Gerusalemme con occhi di pietra e cuore inquieto. Lì, dicono le antiche cronache, fu trovata la croce del Cristo tra le rovine del Golgota. Fu eretta una chiesa, si accesero ceri, e la memoria della croce divenne fonte di pellegrinaggio.

La festa dell’Esaltazione non celebra soltanto un oggetto, ma la capacità di trasformare la sofferenza in segno: ciò che grava può, paradossalmente, innalzare. È una data che unisce storia, fede e una buona dose di mistero popolare: la croce ritrovata, la processione, i canti che si perdono nella piazza.

Leggende e usanze popolari

Nelle campagne, la giornata di metà settembre è spesso legata a riti propiziatori: si benedicono gli attrezzi, si incrociano fasci di grano e si lega un piccolo ramoscello a forma di croce al portone, perché nessun male entri nella casa durante l’autunno. Alcuni vecchi dicono che chi passa sotto una croce benedetta trova un riparo dalle malattie delle stagioni, e che la luce delle candele poste accanto alla croce allontana i sogni amari.

Esistono anche racconti minori, sussurrati alle orecchie dei bambini: la notte dell’Esaltazione, il vento porta con sé frammenti di vecchie preghiere, e se sei silenzioso, puoi raccoglierne uno e tenerlo nel palmo come fosse una polvere d’oro.

Un piccolo rito per la sera del 14 settembre — semplice, intimo, pratico

(da praticare in casa, senza necessità di fede formale; è un gesto per ricordare e ritrovare quiete)

Occorrente: una candela (a scelta), un piccolo pezzo di legno o un ramoscello, una ciotola d’acqua, una fotografia o un oggetto caro.

Trova un angolo tranquillo. Disponi la candela, la ciotola d’acqua e l’oggetto che vuoi avere vicino. Intreccia il ramoscello a forma di croce (non serve che sia perfetta). Mentre lo fai, pensa a qualcosa che vuoi lasciare andare e a qualcosa che vuoi tenere con te. Accendi la candela. Respira lentamente: inspira 4, trattieni 4, espira 6 (tre volte). Passa il ramoscello sopra la ciotola d’acqua come gesto di benedizione simbolica, poi poggialo davanti a te. Puoi sussurrare (o pensare) questa frase: “Da questo giorno prendo forza. Dalla memoria prendo luce.” Rimani qualche minuto in silenzio, ascoltando il suono più vicino (forse il fuoco del camino, la pioggia, il respiro). Quando spegni la candela, falla con un soffio lento e portati la mano sul cuore.

Questo rito non è magico nel senso sovrannaturale, ma lo è nella misura in cui mette corpo e intenzione insieme — e le intenzioni tengono.

Per chi cammina con il lutto o la nostalgia

Se porti con te una perdita — come tanti di noi camminano — considera di usare questa giornata non per “scacciare” il dolore, ma per riconoscerlo: magari scrivendo una piccola nota, lasciandola sopra il ramoscello, o condividendo una fetta di pane con chi ami. Piccoli gesti, ripetuti, costruiscono ponti di consolazione.

Chi è il “patrono” di oggi?

L’Esaltazione non ha volto singolo: celebra un simbolo condiviso. Per chi ama i santi di carne e ossa, il calendario spesso unisce questa festa a figure antiche e venerate, ma qui preferiamo contemplare il segno stesso — la croce come traccia che attraversa storie, case e campi.

Così si chiude il giorno: una candela spenta, un ramoscello sul davanzale, le foglie che accartocciano la strada. Domani le pagine di Foglie & Leggende accoglieranno un nuovo nome, una nuova memoria, un’altra leggenda da sussurrare. Restate tra le foglie — e, se vi va, raccontateci come avete celebrato questa sera: ogni gesto è storia che prende vita.

Redazione Foglie & Leggende

A cura di Marius Depréde Pau

Oroscopo & Almanacco 🍂 14 settembre 2025 — Foglie & Leggende


I ricordi in una torta


Sul vecchio ferro della stufa antica
sale il profumo che veste la casa,
è autunno che bussa piano alle finestre,
tra rami spogli e foglie che danzano lente.


La nonna, con mani di lana e saggezza,
impasta memoria in ogni torta di mele,
e mentre il forno respira calore,
il cuore si accende di fiamme gentili.


Il nonno sorride, seduto vicino,
con occhi che brillano come castagne,
racconta storie di vigne e di vendemmie,
mentre fuori il vento raccoglie leggende.


Ogni briciola sa di ritorno a casa,
ogni fetta è un ponte tra ieri e domani.
E noi, figli delle foglie cadute,
sappiamo che l’autunno è custode d’amore. Marius

Settembre è quel mese che profuma di legna, di giornate ancora tiepide e di primi maglioni ritrovati nel fondo dell’armadio. Oggi, il 14 settembre, apriamo la porta di casa con una tazza calda in mano e la memoria che scivola lenta sui ricordi: viaggi in campagna, sughi che ribollono sulla stufa, barrette di luce sul cruscotto di un’auto che oggi chiameremmo vintage. Seguitemi — si parte per le Langhe, ma prima una carezza al cielo.

✨ Situazione del cielo (con un pizzico d’ironia)

Il cielo di oggi sembra un vecchio direttore d’orchestra che, dopo troppi bis, decide di cambiare spartito: qualche transito impetuoso qui, un trigono gentile là, e voi che pensavate di avere tutto sotto controllo. In termini pratici — o astrologicamente ironici — è uno di quei giorni in cui potete cominciare qualcosa di nuovo (o almeno iniziare a svuotare il cassetto dei calzini spaiati). Se la Luna vi suona un po’ capricciosa, dille che siete occupati: funziona quasi sempre.

(Ovviamente, se volete effemeridi minuto per minuto ve le preparo; per oggi teniamoci sul gentile sarcasmo celeste.)

🔮 Oroscopo — breve, simpatico e un filo malizioso

Ariete — Avete energia da vendere: domani iniziate uno sport, oggi finite solo tre cose della lista. Sorridete lo stesso.

Toro — Il vostro palato reclama comfort food: qualche agnolotto in più non ha mai rovinato un’anima.

Gemelli — Parlate, raccontate, distraetevi: la noia non regge la vostra velocità.

Cancro — Casa, coperte, tè: armi di seduzione di massa.

Leone — Un applauso per voi, anche se lo chiedete sottovoce. Brillate con misura.

Vergine — Liste. Tabelle. Ordine. Poi perdete le chiavi. È il vostro equilibrio.

Bilancia — Cercate armonia: scegliete il vestito che vi fa sentire “bella persona”, non quello più ordinato.

Scorpione — Mistero come hobby. Non svelate tutto, nemmeno al frigo.

Sagittario — Vi frulla un viaggio breve: prenotate la fantasia, la destinazione può aspettare.

Capricorno — Lavoro serio e sguardo serio. Stasera però concedetevi una canzone scanzonata.

Acquario — Idee folli e geniali: provate almeno una di quelle folli.

Pesci — Sognate ad occhi aperti, ma ricordate dove avete messo il portafoglio.

📜 Fatti storici e personaggi legati al 14 settembre

Il 14 settembre è giornata carica di accadimenti e di volti che la storia non ha lasciato andare via: tra gli eventi ricordiamo la morte del presidente William McKinley (che portò all’incarico Theodore Roosevelt) e vicende più recenti che segnano il cuore popolare — come la tragica scomparsa di Grace Kelly avvenuta il 14 settembre 1982. 

In questo giorno morì anche la straordinaria danzatrice Isadora Duncan (1927), la cui vita fu teatro di bellezza e di malinconia. 

E tra i nati celebri troviamo figure che portano il segno del genio: l’architetto Renzo Piano è nato il 14 settembre 1937 — un buon motivo per guardare oggi con occhio architettonico i tetti e le torri del paese. 

(Se amate “i giorni che heavy-metalizzano la storia”, il calendario ha sempre qualche colpo a sorpresa: questo è uno di quelli.)

🍽️ Ricetta nostalgica della domenica d’autunno — Agnolotti piemontesi della nonna con ragù cotto sulla stufa a legna

Per entrare davvero nell’atmosfera: mano alla pasta, profumo di brodo e quel lento sobbollire che sembra il cuore della casa.

Ingredienti (per 4 persone) — Agnolotti

400 g di farina 00 (o mix con manitoba) 4 uova intere (se preferite la versione più ricca, 2 uova intere + 4 tuorli) 300–400 g di ripieno di carne (avanzato dallo stufato: manzo e arrosto brasato, finemente tritato) 1 pizzico di noce moscata, sale, pepe 50 g di parmigiano grattugiato burro e qualche foglia di salvia per condire

Per il ragù (versione “della stufa a legna”, lenta e confortante)

500 g carne mista (manzo e maiale macinati o a piccoli pezzi) 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano (tritati) 100 g pancetta o guanciale a cubetti (opzionale, ma la nonna non rinunciava) 1 bicchiere vino rosso 400–500 g passata di pomodoro o pomodori pelati schiacciati 2 cucchiai concentrato di pomodoro (facoltativo) sale, pepe, rosmarino, alloro olio extravergine d’oliva e un pezzetto di burro alla fine

Procedimento (agnolotti)

Impastate farina e uova fino a ottenere una pasta liscia; lasciate riposare coperta 30–60 minuti. Mescolate il ripieno: carne sminuzzata, parmigiano, un filo d’olio, sale, pepe e noce moscata. Deve risultare saporito ma non umido. Tirate la sfoglia sottile, distribuite piccoli mucchietti di ripieno, sovrapponete e formate gli agnolotti (la tecnica del “plin”: pizzicate e sigillate). Cuocete in acqua bollente salata per pochi minuti; condite con burro fuso e salvia o con il ragù a cucchiaiate, a seconda del cuore che preferite. (Fonti e tradizione: i Agnolotti del Plin sono orgoglio delle Langhe e del Monferrato: nascono spesso per utilizzare carni brasate e condividere il pasto in tovaglie calde e generose). 

Procedimento (ragù da stufa a legna)

Rosolate la pancetta e le verdure tritate in abbondante olio (se la stufa è calda, lo farà con un profumo che resta nei ricordi). Aggiungete la carne e fatela rosolare bene: il segreto è la crosticina. Sfumate con il vino rosso. Aggiungete la passata e un rametto di rosmarino; coprite e lasciate cuocere lentamente: su una stufa a legna questo significa lasciar sobbollire per ore a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto. Il tempo fa il resto: il ragù prende sapore, colore e memoria. A fine cottura, regolate di sale e pepe e mantecate con un pezzetto di burro per lucidare. (Versioni di famiglia variano per quantità e tempi; ogni nonna ha la sua, ma la lentezza è la vera ricetta segreta). 

🚗 Viaggio nostalgico: in macchina verso le Langhe

Immaginate: una BMW anni ’80 (la mitica E30, icona degli anni Ottanta), finestrini abbassati quel tanto che basta, il profumo di pelle e di strada, e la radio che manda in onda le hit del decennio. La E30, uscita nel 1982, era agile e perfetta per quei viaggi: si infilava fra i tornanti come un vezzo. 

In sottofondo, la colonna sonora potrebbe essere una hit italiana dell’epoca — un nome su tutti, per restare nel clima popolare e spensierato: Sabrina con “Boys (Summertime Love)” (1987) rimane una delle immagini sonore degli anni ’80 in Europa, ma potete scegliere anche le ballate di Toto Cutugno o le piste disco di quegli anni per accompagnare il viaggio. 

🎶 Abbinamento musicale e moda del tempo

Canzoni negli autoradio, giacche di velluto e sciarpe che svolazzano: lo stile era un miscuglio di comodo e festa. Una domenica in Langhe nel 1985 poteva significare una giacca di tweed, stivali che sanno di fango e una playlist che passava da brani pop a qualche pezzo dance. Ridete, ballate, e poi mangiate: perfetto equilibrio.

👋 Chiusura nostalgica

E così, tra un plin che scoppietta nella pentola e la stufa che canta il suo lento bollo, il 14 settembre si chiude come una giornata che sa di buono e di ricordi che non vogliono andar via. Se avete una ricetta di famiglia, una canzone che vi porta indietro o una foto della vecchia BMW con su la polvere dei viaggi, portatela alla tavola del cuore: ogni leggenda è, prima di tutto, una storia condivisa.

Appuntamento domani su Foglie & Leggende: scenderemo nei vicoli di un altro ricordo e forse scopriremo chi, tra i personaggi dimenticati, si nasconde dietro una finestra socchiusa.

Redazione Foglie & Leggende