Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
C’erano pomeriggi in cui bastava una sedia sotto il portico e il profumo del caffè per iniziare una chiacchierata che non finiva mai. Si parlava di niente e di tutto: del tempo che cambiava, del raccolto, dei figli cresciuti troppo in fretta. E intanto il sole calava lento, colorando i visi di un’ombra dorata. Oggi, tra mille corse e parole veloci, resta la nostalgia di quelle conversazioni lente, semplici, che sapevano di casa e di pane appena sfornato. Marius
Cari lettori, anche oggi vi ritrovo con gioia fra le pagine di Foglie & Leggende. Le visite crescono, i vostri commenti arrivano come piccoli regali autunnali, e io vi ringrazio con il cuore. Settembre ormai ha preso la sua piega più malinconica: le giornate accorciate, il profumo di vendemmia nell’aria, e la voglia di riscoprire vecchi ricordi.
🌌 Cielo astrale del giorno
Il Sole danza in Vergine e fa i capricci con Nettuno, rendendoci un po’ distratti ma anche più sognatori. La Luna, di passaggio in Ariete, ci fa scalpitare: voglia di correre, di iniziare mille cose… peccato che Mercurio retrogrado ci ricordi che conviene prima sistemare i conti, i cassetti e i cuori.
🔮 Oroscopo segno per segno (versione ironica)
Ariete: Avete la stessa pazienza di chi aspetta il caffè dalla moka senza accendere il gas.
Toro: La Luna vi guarda storto, ma voi rispondete con un bicchiere di buon vino. Diplomatici, a modo vostro.
Gemelli: Cambiate idea ogni mezz’ora. Un consiglio? Fatene una rubrica radiofonica.
Cancro: Vi sentite sensibili come panna montata al sole. Tenetevi al fresco.
Leone: Vi sentite i protagonisti di tutto… anche del condominio. Attenzione alle riunioni: gli applausi non sono previsti.
Vergine: Il Sole nel vostro segno vi regala energia. Usatela per voi stessi e non solo per correggere gli altri.
Bilancia: Avete il fascino di una pubblicità di profumo anni ’80. Tutti vi guardano, ma nessuno capisce bene cosa volete.
Scorpione: Viaggiate sotterranei, come le talpe. Ma quando sbucherete… sarà un colpo di scena.
Sagittario: La Luna vi rende iperattivi: occhio a non prenotare tre viaggi nello stesso giorno.
Capricorno: Vi pesa tutto: il lavoro, le responsabilità, persino il telecomando. Staccate la spina.
Acquario: Oggi siete visionari: rischiate di progettare la città del futuro… in cucina.
Pesci: Nettuno vi ispira sogni, ma anche distrazioni: ricordatevi di togliere la pentola dal fuoco.
📜 Fatti e personaggi del 18 settembre
1851: esce Il New York Times, che allora si chiamava The New-York Daily Times. 1970: muore Jimi Hendrix, icona della chitarra elettrica e della rivoluzione musicale. Nati oggi ) l’attore James Gandolfini (1961).
🎶 Canzone del giorno nel passato
Nel settembre del 1985, tutti canticchiavano Take on Me degli A-ha, con quel videoclip animato che sembrava già un sogno di carta e matita.
🎬 Film e TV
Al cinema nel 1985 si rideva con Ritorno al Futuro, viaggio nel tempo che ancora ci fa sognare. In TV dominava Dallas, con intrighi petroliferi che oggi sembrano favole di altri mondi.
📚 Libri
Sempre nel 1985, il romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco conquistava lettori in tutto il mondo, mescolando giallo, filosofia e medioevo.
🚗 Auto nostalgica
Settembre 1985, sulle strade italiane brillava la Lancia Thema: elegante, sobria eppure di classe, perfetta per il viaggio della domenica con la famiglia.
🍝 Ricetta nostalgica della nonna
Lasagne alla bolognese (anni ’80 style)
Ingredienti: sfoglia fresca fatta a mano, ragù lento di carne, besciamella densa, parmigiano grattugiato. Esecuzione: la nonna stendeva la sfoglia con il mattarello, la tagliava a strisce verdi con un pizzico di spinaci, e preparava strati infiniti di sugo, besciamella e parmigiano. Poi via in forno, con la crosticina dorata che profumava tutta la casa. Vino abbinato: un bel Sangiovese robusto, che regge bene il piatto e riscalda i cuori.
🍝 Ricetta nostalgica della nonna — Lasagne alla bolognese (versione di famiglia)
Ingredienti (per 6-8 persone)
Sfoglia fresca per lasagne (o lasagne all’uovo pronte) 500 g macinato misto (manzo e maiale) 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota 400 g passata di pomodoro o polpa 1 bicchiere di vino rosso Besciamella (500 ml latte, 50 g burro, 50 g farina, noce moscata) Parmigiano grattugiato q.b. Olio extravergine, sale, pepe
Esecuzione
Soffriggere cipolla, sedano e carota tritati in olio, aggiungere la carne e rosolare. Sfumare con vino e poi unire la passata; cuocere lentamente per almeno un’ora. Preparare la besciamella: sciogliere il burro, unire la farina, poi il latte caldo mescolando fino a densità cremosa; aggiustare con sale, pepe e noce moscata. Comporre gli strati: sfoglia, ragù, besciamella, parmigiano. Ripetere fino a riempire la teglia. Infornare a 180 °C per 30–40 minuti, finché la superficie è dorata. Far riposare qualche minuto prima di servire: la magia della nonna è anche nella pazienza.
Vino consigliato: un Sangiovese di media struttura, che accompagna il ragù senza sovrastarlo.
🌙 Conclusione
Così si chiude la giornata del 18 settembre: fra stelle dispettose, ricordi anni ’80, e una lasagna che sa di famiglia. Ci ritroviamo domani, con nuove storie, nuove leggende e il nostro oroscopo sempre un po’ birichino.
E non può mancare la mia versione nostalgica 😃 (sono un cancerino e non posso farne a meno). Il mio racconto inventato ♥️
🚗 Una domenica in Lancia Thema
Era una di quelle domeniche di settembre in cui l’aria, tra i filari delle campagne bolognesi, profumava già d’autunno. La Lancia Thema di papà brillava orgogliosa sotto il sole: carrozzeria lucida, interni eleganti, e quella sensazione di viaggio solido e sicuro che solo le auto di una volta sapevano dare.
Papà teneva il volante con un’attenzione tutta sua, quasi fosse un rituale: il gomito appena appoggiato, lo sguardo fiero sulla strada che correva tra campi dorati e case coloniche con le persiane verdi. Ogni tanto sorrideva, come se guidare quella macchina fosse un segno di conquista, un piccolo orgoglio da condividere con noi.
Sul sedile posteriore, io e mia sorella osservavamo il mondo scorrere veloce: i trattori che rientravano, le biciclette lente degli anziani, le prime foglie cadute che il vento faceva danzare sull’asfalto. In sottofondo, dallo stereo dell’auto, passavano le note di Lucio Dalla, e sembrava che la sua voce fosse nata proprio per quelle strade.
La mamma, con tono rassicurante, commentava i paesaggi, ricordava nomi di famiglie e di campi, e intanto ci ricordava che la nonna ci stava aspettando. E già sentivamo il profumo che ci avrebbe accolto: la teglia di lasagne fumanti, con la crosticina dorata in superficie, preparata con la pazienza e l’amore di chi sa che il cibo non nutre solo lo stomaco, ma soprattutto il cuore.
Arrivati, la nonna ci accoglieva con il grembiule ancora addosso e le mani infarinate, mentre sul tavolo ci aspettava il vino rosso e il piatto grande di ceramica fumante. La Lancia Thema si fermava silenziosa davanti alla casa di campagna, come un cavallo fedele che aveva portato a termine il suo compito.
E noi, bambini felici, correvamo dentro, tra il calore della cucina e il vociare dei grandi. Oggi, ripensandoci, resta la dolce nostalgia di quel viaggio: un’auto elegante, la musica di sottofondo, il sorriso di papà al volante e il sapore unico delle lasagne della nonna.
in questo giorno vi raggiungo con un soffio limpido, come vento che libera l’aria dopo la tempesta. Le energie del 17 settembre portano chiarezza e decisione: ciò che era confuso ora si rischiara, e ciò che vi tratteneva può finalmente sciogliersi.
Io, Michele, vi invito a non rimandare più le scelte del cuore. Questo è il tempo in cui l’anima domanda coraggio: non abbiate timore di lasciare andare ciò che vi pesa, perché ogni spazio che liberate sarà riempito dalla luce.
🌟 Messaggio per l’oggi
Riconoscete la vostra forza: essa non nasce dal dominio sugli altri, ma dall’allineamento con la verità interiore. Spezzate i fili della paura: non servono più, non vi appartengono. Apritevi al perdono, verso voi stessi e verso chi vi ha ferito: è la chiave che apre la porta del cammino nuovo.
🌿 Invito per il cammino
Immaginate di camminare con me: io porto la spada di fuoco che illumina la strada e taglia via i legami oscuri. Ogni passo che fate nella fiducia diventa un atto di libertà.
💫 Parola chiave del 17 settembre 2025: Rinnovamento.
Oggi la forza del Cielo vi invita a rinascere, a lasciare il passato come foglie secche e a nutrirvi del vento fresco di nuove possibilità.
Io vi copro con le mie ali, vi proteggo nei momenti di dubbio e vi ricordo che la vostra luce non potrà mai essere spenta.
Siete scintille divine, e la vostra missione è risplendere.
C’è chi ascolta il vento, chi legge le nuvole, e chi — come Ildegarda — ascolta la terra stessa e la traduce in canto e cura. Il 17 settembre, la Chiesa celebra Santa Ildegarda (Hildegard) di Bingen: mistica, monaca, compositrice, medica e naturale — una donna che fece della conoscenza del creato una vera teologia del senso.
Un profilo nella luce e nell’erba
Ildegarda nasce nel cuore dell’XI secolo e vive tra visione e lavoro quotidiano: come badessa al monastero del Rupertsberg, raccoglie rivelazioni che verranno trascritte nel celebre Scivias, compone melodie sacre che sembrano respirare l’aria dei boschi, e compone trattati di erboristeria e medicina popolare — testi in cui la cura del corpo è insieme cura dell’anima. Figura totale e forte, è ricordata come una delle prime «dottore» donne della spiritualità cristiana: una che affermò con coraggio che il sapere non è privilegio, ma dono.
Leggende e frammenti di vita
Si racconta che Ildegarda, mentre passeggiava tra i giardini del monastero, dialogasse con le piante: ne ascoltava i sussurri, ne annotava l’uso, ne cantava i nomi. Le sue melodie — sospese, alte, quasi eteree — avrebbero la capacità di portare il cuore verso un ascolto più profondo. Si dice anche che le sue erbe curassero febbri e malinconie, e che le sue prescrizioni fossero semplici ma efficaci: una medicina che nasceva dalla pazienza e dall’osservazione.
Perché celebrarla oggi?
Il 17 settembre è il giorno in cui, da anni ormai, Ildegarda viene ricordata come esempio di sintesi: fede e scienza, musica e erbe, visione e lavoro contadino. In un’epoca in cui la frammentazione è spesso la regola, la sua figura ci suggerisce di ricomporre: ascoltare il corpo, la terra, e le storie che ogni foglia porta dentro.
Una pratica ispirata a Ildegarda — infuso della saggezza
Per onorarla in modo semplice (e profumato), prova questo piccolo rito domestico ispirato alle sue erbe — un gesto dolce da fare al crepuscolo.
Ingredienti per una tazza
1 cucchiaino di camomilla 1 cucchiaino di melissa (lemon balm) 1 pizzico di scorza d’arancia essiccata miele a piacere
Preparazione
Scalda l’acqua senza bollore furioso; versa le erbe e lascia in infusione 6–8 minuti. Filtra, addolcisci con un cucchiaino di miele e bevi guardando fuori dalla finestra: pensa a una cosa da lasciare andare e a una da coltivare.
Questo infuso è rituale e cura: perché, come Ildegarda insegnava, prendersi cura del corpo aiuta la mente e apre la porta alla visione.
Musica e parola: cosa ascoltare
Metti in sottofondo un frammento di Ordo Virtutum o un brano ispirato alle melodie medievali: la voce sospesa, i toni antichi, aiutano a risintonizzare il respiro e a fare spazio al silenzio. Anche la musica registrata da ensemble che reinterpretano Ildegarda (con dolcezza e rispetto) è perfetta per un pomeriggio di scrittura o cucina lenta.
Santa Ildegarda ci ricorda che la sapienza può avere mani rugose e voce alta. Che la cura nasce dall’attenzione. Che ascoltare le piante non è follia, ma grammatica del mondo. In questo 17 settembre, fermiamoci un istante a odorare le erbe, ad ascoltare una melodia antica, a prendere una tazza calda che sa di cielo e terra.
Perché, come lei suggerirebbe, la via alla conoscenza passa anche — e soprattutto — dal profumo delle cose semplici.
La giornata porta il profumo del raccolto autunnale: mele croccanti, uva dolce e castagne che iniziano a cadere. La natura invita a ringraziare per l’abbondanza e a raccogliere ciò che si è seminato. È tempo di gratitudine e di equilibrio tra dare e ricevere.
ᚢ Runa del Giorno — Uruz
Uruz, la forza primordiale. Energia vitale, coraggio e rinnovamento. Ti ricorda che dentro di te esiste una riserva di potenza naturale che può trasformare gli ostacoli in possibilità. Oggi è il momento giusto per agire con determinazione e fiducia.
🌀 Ching — Esagramma 11 (Tai, La Pace)
Armonia tra Cielo e Terra. L’energia scorre senza conflitti, aprendo a nuove alleanze e occasioni. È il tempo di costruire ponti, non di distruggerli. La pace interiore si riflette nelle relazioni e negli eventi intorno a te.
🔔 Gong del Giorno
Il suono del gong vibra come un invito a lasciare andare la stanchezza. Porta centratura, equilibrio e lucidità. Ascolta il suo eco come un respiro cosmico che unisce cuore e mente.
✨ Oggi è un giorno di forze che si intrecciano: vitalità, armonia e raccolto. Un momento ideale per chiudere vecchi cicli e iniziare nuovi percorsi.
C’era un mattino di settembre che sapeva di vento e d’attesa, la cucina tremava di luce e il burro sussurrava in padella.
Il coltello affondava piano, tagliando spicchi dorati di ricordi, mentre la nonna sorrideva con le mani impastate di tempo.
Il profumo delle mele saliva come una carezza invisibile, riempiva le stanze, i pensieri, i silenzi mai detti.
Era l’odore dell’infanzia e della promessa che nulla si perde: ogni frutto caduto a terra sa ancora di cielo, ogni gesto ripetuto in cucina è una preghiera d’amore.
E così, nel calore di quella frittata, c’era tutta la mia vita intrecciata: strade percorse, voci dimenticate, e la certezza che un giorno, riaprendo quella porta, avrei ritrovato ancora il profumo delle mele. Marius
📖 Quando la Luna sussurra: il cielo del 17 settembre 2025
Mentre il crepuscolo si adagia sulle colline e la luce del giorno si ritira, il cielo del 17 settembre ci accoglie con un invito al raccoglimento, alla trasformazione interiore. Non è un momento clamoroso di eclissi né di tragiche confluenze planetarie, ma il suo potere è sottile, come un velo di nebbia che, se attraversato con coscienza, lascia visioni chiare.
🌙 Fase lunare e posizione
La Luna si trova in fase di falce calante (waning crescent), con appena circa il 20-22% della sua superficie illuminata. È ormai vicina al momento del Novilunio, che avverrà pochi giorni dopo, segnando un punto di quiete, una porta verso ciò che deve rinascere azzerando vecchie strutture. La Luna attraversa il segno del Leone.
🔭 Aspetti celesti principali
Mercurio in Vergine oppone Saturno in Pesci in questa giornata. Questo aspetto invita ad uno scontro tra mente razionale (dettagli, analisi, ordine), e l’intuizione, il sogno, la dissoluzione di confini (Saturno in un segno di acqua), un richiamo a bilanciare ciò che conosciamo con ciò che sfugge al controllo. Il cielo nelle ore pre-alba offre uno spettacolo gentile: la Luna, Giove e la stella Polluce (Pollux) si trovano vicini nel cielo orientale prima che sorga il Sole. Un incontro che mescola luce riflessa, saggezza di antiche stelle, e la promessa di opportunità che emergono con la chiarezza delle prime luci.
✨ Influssi simbolici e messaggi per l’anima
Il cielo del 17 settembre parla che:
È tempo di lasciare andare Con la Luna ormai calante, il ciclo si avvicina al culmine sotterraneo del Novilunio: è spazio per rilasciare ciò che non serve più — rancori, paure, illusioni. Ogni ombra illuminata adesso perde forza. Onorare la propria voce interiore Con la Luna in Leone, c’è un richiamo forte a recuperare la verità personale: ciò che brilla dentro di te, ciò che vuoi esprimere, mostrare al mondo. Non si tratta di vanagloria, ma di autenticità. Pensiero critico + compassione L’opposizione Mercurio-Saturno segnala tensione: la mente tende al dettaglio, al giudizio, al rigore; l’anima chiede misericordia, apertura. È una danza: ascoltare entrambi, saper discernere quando applicare disciplina e quando lasciarsi fluire. Attesa creativa Anche se la luce lunare si affievolisce, osservare Giove e la Luna vicino alla stella Polluce suggerisce che nelle ore più tenui la speranza può manifestarsi. Opportunità che nascono dal sogno, riflessione, visione interiore — e che attendono il momento giusto.
🌀 Riflessione personale
Camminando sotto questo firmamento, mi sento come chi già sa che la notte è necessaria: non solo per dormire, ma per far germogliare ciò che nel buio si rinnova. La falce di Luna in Leone illumina i contorni dell’io che vuole uscire dall’ombra, che desidera ardore, coraggio, verità. Ma l’opposizione con Saturno è come la quiete prima del primo passo deciso: ti mette davanti alle tue proprie barriere, ai limiti interiori, al bisogno di onestà con se stessi.
È stato un giorno in cui ho percepito che le vecchie storie — quelle che si ripetono come eco nelle ossa — richiedono più della semplice accettazione: richiedono un gesto creativo. Scrivere, dire, dipingere, confessare. Ciò che nasce in questo periodo ha valore perché è forgiato nel silenzio e nella resa, non nella fuga.
Non può certo mancare il nostro oroscopo giornaliero 😁
🌟 Oroscopo — 17 settembre 2025
♈️ Ariete
Oggi la testa chiede respiro: concediti una pausa riflessiva senza stravolgere tutto. In amore, piccoli gesti audaci possono ridare brio; sul lavoro evita decisioni impulsive e ascolta prima il tempo.
♉️ Toro
Semplifica la giornata condividendo i compiti: alleggerire il carico ti riporterà equilibrio. Una buona idea potrebbe trasformare il tuo approccio professionale se la lasci germinare con calma.
♊️ Gemelli
Proteggi il sonno e riduci lo schermo la sera: piccoli cambiamenti nella routine notturna migliorano la lucidità mentale. Sul piano sociale, la comunicazione attenta apre porte inaspettate.
♋️ Cancro
La complicità in coppia trova nuove ragioni di vicinanza se provate insieme qualcosa di diverso; i single potrebbero incontrare qualcuno che stimola conversazioni profonde. Cura momenti di calma per recuperare energia.
♌️ Leone
Prenditi un tempo di riflessione: non serve rivoluzionare la vita, ma è utile fare chiarezza per ritrovare slancio. In ambito affettivo e domestico attenzione a piccole tensioni che chiedono dialogo.
♍️ Vergine
Un leggero rinnovamento nello stile di vita — anche alimentare o di routine — porta energia e miglior tono dell’umore. Sfrutta la ritrovata vitalità per portare a termine compiti pratici con entusiasmo.
♎️ Bilancia
La parola d’ordine è riposo: se possibile, concediti una tregua e ricarica le batterie. Le energie lente invitano a non forzare gli appuntamenti importanti.
♏️ Scorpione
Cambia ritmo: lanciarti in una nuova attività fisica o una sfida potrebbe rinvigorire corpo e spirito. Un momento favorevole per rimettere in moto passioni sopite.
♐️ Sagittario
Integrare gli errori passati serve a ritrovare slancio: l’introspezione diventa leva per una ripartenza positiva. Esprimi le tue idee con fiducia sul lavoro; la sincerità pagherà.
Capricorno ♑️
Affronta gli scambi taglienti in modo diretto ma bonario: un approccio calmo smorza sarcasmi e trasforma l’attrito in cooperazione. Organizza con cura i progetti di lungo termine.
Acquario ♒️
Equilibrio tra tempo insieme e momenti personali: concediti spazi di solitudine creativa senza temere di ferire gli altri. Collegamenti professionali e piccoli dettagli amministrativi richiedono attenzione.
Pesci ♓️
Riposo e rallentamento sono consigliati: ascolta il corpo e ritagliati pause rigeneranti. L’intuizione è ricettiva, usala per coltivare idee che necessitano di tempo per maturare.
🍎 La frittata di mele della nonna — anni ’90
C’era un tempo in cui le domeniche profumavano di burro sciolto e mele tagliate sottili, e la cucina della nonna era il centro del mondo. Erano gli anni ’90: sul tavolo di formica a fiori si mescolavano riviste di cucina, quaderni scritti a mano e il vecchio televisore acceso di sottofondo con le sigle delle soap pomeridiane.
La frittata di mele era uno di quei dolci semplici che arrivavano senza preavviso, quando le mele in frigo cominciavano a guardarti con aria malinconica. Bastavano due uova, un po’ di latte, un cucchiaio di Calvados “che scalda il cuore”, e la magia era servita.
Ingredienti (per 4 nostalgici affamati)
2 uova fresche (quelle della vicina, se possibile) 3 cucchiai di farina latte quanto basta (abbondante, diceva la nonna) 2 cucchiai di Calvados, il profumo della Normandia 2 mele grandi e succose 40 g di burro zucchero quanto basta un pizzico di sale
Preparazione
La nonna iniziava sempre sgusciando le uova con un sorriso: “ogni dolce nasce dall’uovo, è la culla della vita”, diceva. Dividi i tuorli dagli albumi. Ai tuorli unisci la farina e tanto latte, fino ad avere una crema liscia. Unisci il Calvados che regala alla cucina un respiro di festa lontana. Monta a neve gli albumi con un pizzico di sale, e incorporali piano, “come se stessi accarezzando le nuvole”. Intanto sbuccia le mele, tagliale a spicchi e falle saltare in padella con il burro che sfrigola e canta. Quando sono dorate, spruzza un altro poco di Calvados: la fiamma che si alza è un lampo teatrale, i bambini guardano incantati. Versa il composto di uova sulle mele, copri tutta la padella e lascia che il calore faccia la sua magia. Poi con un gesto deciso, la nonna capovolgeva la frittata: un applauso immaginario sempre pronto. Cuoci ancora qualche minuto, fai scivolare su un piatto e spolverizza di zucchero, generosamente, come se fosse neve.
Momento nostalgico
Si serviva tiepida, con le tende di pizzo che lasciavano entrare la luce dorata di settembre. Le chiacchiere di famiglia, le canzoni in cassetta, il profumo delle mele caramellate: era tutto lì, in una frittata che parlava di casa, di infanzia, di domeniche senza tempo.
Perché i dolci della nonna non erano mai soltanto ricette: erano carezze, ricordi, piccole poesie di cucina.
Raggiungevo casa di nonna ascoltando buona musica e con la mia auto nuova, non ero più un giovincello quindi una bella berlinona.
(Piccola storia inventata per rendere tutto piu autunnale)
🚗🍎 La frittata di mele, la Fiat Croma e le domeniche anni ’90
Non è anni 90 ma è quello che ascolterei mentre viaggio verso le terre del vino 😊
C’erano domeniche che iniziavano già con un profumo: quello della campagna piemontese, quando l’aria di settembre diventava più fresca e i filari di viti attorno ad Alba promettevano vendemmia. Io partivo presto dalla città, con la mia Fiat Croma nuova di zecca, fiera compagna di strada degli anni ’90, ancora con quel tipico odore di auto appena acquistata e il cruscotto che brillava come un piccolo salotto moderno.
Il viaggio aveva sempre la stessa colonna sonora: una musicassetta di Anna Oxa. La sua voce graffiante e intensa riempiva l’abitacolo, trasformando la strada in un palcoscenico privato. Canzoni che parlavano d’amore, di forza, di quella passione che negli anni ’90 sembrava scorrere in ogni dettaglio della vita.
Arrivare a casa di nonna era un rito: la porta socchiusa, la cucina già viva, il tavolo con la tovaglia a quadretti e la luce che filtrava dalle tende bianche. Lei, con le mani segnate dal tempo, stava già preparando la sua frittata di mele. Il burro che sfrigolava in padella, le mele dorate e profumate di Calvados, e quella magia che solo le nonne sapevano compiere: trasformare pochi ingredienti in un ricordo eterno.
1987 Fiat Croma
Mentre la frittata cuoceva, io mi affacciavo alla finestra: il paesaggio delle Langhe, i vigneti distesi come un mare verde, il profilo delle colline coperte da una nebbiolina sottile. La Fiat Croma era lì, parcheggiata davanti al portone, come un simbolo di modernità che faceva capolino in un mondo ancora sospeso tra passato e futuro.
Quando la nonna rovesciava la frittata con un gesto deciso e sicuro, sorrideva: “Ecco, adesso puoi chiamarla magia”. Poi spolverava lo zucchero, e quel dolce diventava un ponte tra generazioni, tra il mio presente rumoroso e il suo tempo lento.
Mangiarla calda, seduti tutti insieme, era come fermare l’orologio. La musica di Anna Oxa ancora in testa, il cuore pieno di campagna, la Fiat Croma pronta a riportarmi in città. Ma sapevo che ogni volta che avrei sentito quel profumo di mele caramellate, sarei tornato lì: alla cucina della nonna, alla sua voce, al suo sorriso che sapeva di casa.
✨ Le domeniche anni ’90 erano così: un intreccio di strade, canzoni e ricette semplici. E oggi, anche solo scrivendone, sembra quasi di sentire di nuovo la voce di Anna Oxa e il profumo di mele che riempie la cucina.
🍂 17 settembre: storie nel vento, volti nel tempo
Il 17 settembre non è un giorno come gli altri: è come una pagina che si riempie, ogni anno, di accadimenti che parlano di libertà, creazione, lotta, impegno. Storie che vengono da lontano, storie che hanno cambiato volto al mondo, persone che hanno deciso di non restare in silenzio.
📖 Fatti che segnarono il giorno
1787 — La Costituzione degli Stati Uniti È il giorno in cui a Filadelfia venne firmata la Costituzione degli Stati Uniti: un documento che avrebbe modellato un’intera nazione, una promessa di governo “del popolo, dal popolo, per il popolo”. 1978 — Gli Accordi di Camp David Dopo giorni e giorni di negoziazioni, il presidente egiziano Anwar Sadat e il primo ministro israeliano Menachem Begin firmarono un accordo storico sotto la mediazione statunitense, che segnò una speranza per la pace in Medio Oriente. 1862 — Battaglia di Antietam (USA) Uno dei giorni più sanguinosi della guerra civile americana, con perdite enormi. Un giorno che testimoniò la durezza del conflitto, ma anche la determinazione di chi credeva (o sperava) in un futuro diverso. Nazionalità / Unità Il 17 settembre è anche la Giornata dell’Unità Nazionale in Bielorussia, che ricorda l’annessione delle terre dell’Est della Polonia da parte dell’Unione Sovietica nel 1939. Una ricorrenza controversa, gravata di memoria storica complessa, di ferite che non si rimarginano facilmente.
👤 Persone nate il 17 settembre
John Ritter (1948-2003) Attore americano, noto per il suo stile caldo, il suo talento nella comicità e nella vita familiare, capace di stare tra il serio e il lieve. Anne Bancroft (1931-2005) Attrice dallo sguardo profondo, capace di passare da ruoli drammatici a quelli pieni di ironia con eleganza. Una di quelle voci che restano anche quando il sipario cade. William Carlos Williams (1883-1963) Poeta americano, medico, creatore di versi che guardano la quotidianità con stupore, che trasformano il semplice in poesia. Phil Jackson (nato 1945) Allenatore di basket e icona dello sport: capace di diventare maestro non solo di vittorie, ma di visione, intuizione, cooperazione. Narendra Modi (nato 1950) Uomo politico indiano, figura centrale nella storia contemporanea dell’India, fra sfide interne, identità e dinamiche globali. Alexander Ovechkin (nato 1985) Campione di hockey su ghiaccio, uno che con la forza del talento e della determinazione ha lasciato il segno, uno che corre contro il tempo e le aspettative.
🌿 Riflessioni per Foglie & Leggende
In questo giorno il filo invisibile che collega passato e presente sembra vibrare forte: la firma di una costituzione, l’impegno per la pace, battaglie — non solo militari, anche interiori — personaggi che hanno vissuto con ardore, che hanno lasciato un’impronta.
Pensare al 17 settembre significa sentire il peso delle promesse: che le idee, le leggi, la bellezza, la memoria non sono astratte, ma radici sotto la pelle, sotto la vita ordinaria. Le persone nate in questo giorno spesso portano con sé un misto di energia e riflessione: la voglia di cambiare, ma anche la coscienza del tempo che passa.
🍁 Conclusione
Il 17 settembre è un invito a non dimenticare: che ogni scelta (piccola o grande) trasforma il mondo, che le voci del passato parlano ancora, che ogni persona è parte di un racconto più grande.
Nelle storie del 17 settembre c’è il fragore delle battaglie e la delicatezza delle poesie; c’è la fatica della pace e la speranza che alte figure hanno acceso.
Perché il passato non è solo memoria: è seme. E ogni anno, quando ricorda quel giorno, possiamo coltivarlo, farlo germogliare nel presente con cura, bellezza, verità.