Oroscopo & Leggende – 24 settembre 2025


🧙‍♀️ La cucina della strega d’autunno


Nella pentola borbottona
cade lieve una ghiandona,
una foglia rossa e d’oro
e un ricciolo di vento ancora.


Mescolando con la scopa
la streghetta ride e gioca,
aggiunge zucca e castagna,
un pizzico di nebbia che bagna.


Una mela, un chicco d’uva,
e la luna già si muova:
entra dentro la pozione
con un raggio e una canzone.


Ed ecco il dono d’autunno sincero:
calore nel cuore e pane sul piatto intero,
chi assaggia sorride, chi ascolta si incanta,
la cucina d’autunno di strega è già pronta! ✨🍂 Marius

24 settembre 2025

L’aria che cambia profuma di rinnovamento. Il cielo ci sta mostrando che il tempo del raccolto è vicino, ma non è ancora il momento della festa: prima serve lucidare ciò che è fragile e riconoscere ciò che davvero vuoi portare con te. Oggi, mentre le foglie si tingono, il cuore cerca chiarezza e solidità. Preparati a respirare profondo, a scegliere con cura e a costruire dalle fondamenta.

Situazione cielo astrale — i punti chiave

Marte in Scorpione quadra Plutone retrogrado nella mattinata del 24.  Questo aspetto porta tensioni sotterranee, conflitti interiori, ma anche il potere di trasformare ciò che soffoca. Serve coraggio — e saggezza — per non reagire di impulso. Il Sole in Bilancia (dopo l’equinozio) forma aspetti forti: un quadrato con Plutone retrogrado e un trigono con Urano retrogrado in Gemelli.  C’è un vento di scoperta — pensieri che rompono schemi, intuizioni che chiedono espressione. Allo stesso tempo, bisogna stare attenti a cosa si rivela: alcuni segreti, personali o collettivi, potrebbero uscire. Energia emotiva amplificata: la Luna entrerà in Scorpione (o ci è già, a seconda del fuso), alimentando sensibilità, intensità, ma anche desiderio di introspezione.  Tema del giorno: verità, potere interiore, rigenerazione. Non tema il confronto con te stesso o con l’altro: quello che emerge oggi può diventare la pietra angolare per la tua nuova versione.

Oroscopo segno per segno — 24 settembre 2025

(Con amore, ma anche con lo sguardo serio — come si addice a chi vuole crescere)

Ariete

Potresti sentirti messo alla prova: qualcuno o qualcosa scuote le tue sicurezze. Usa la tensione come leva, non come trincea. Piccole azioni concrete pagano di più delle parole forti.

Toro

Nel privato, nelle finanze o nelle risorse condivise emergono dinamiche che chiedono chiarezza. Non ignorare segnali sottili: restare in ascolto può evitare conflitti inutili.

Gemelli

Il Sole trigona Urano: idee nuove possono arrivare come lampi. Se senti disagio nella routine, è un buon giorno per inventare una piccola deviazione creativa. Fidati delle intuizioni.

Cancro

L’emotività è forte oggi. Forse una verità dolorosa si affaccia. Il consiglio è di non chiuderti, ma parlare con qualcuno che sai sa ascoltare. Anche il silenzio può diventare rassicurante se scelto.

Leone

Il potere personale è in gioco: non necessariamente per dominare, ma per affermarti autenticamete. Rispetta i tuoi limiti, ma non rinunciare alla tua voce. E usa la compassione come arma forte.

Vergine

Hai occhio per i dettagli e precisione naturale — oggi sono risorse preziose. Usa questa lucidità per sistemare qualcosa che hai trascurato, riordinare idee o spazi. Sarà liberatorio.

Bilancia

Sole in Bilancia ti mette al centro: sei chiamato a equilibrare e mediare. In amore, nei rapporti sociali e nelle scelte estetiche agisci con grazia, anche se dentro senti fermento. Sei tu a dare il tono oggi.

Scorpione

Con Marte nel tuo segno che quadrato Plutone, il tuo fuoco interiore è intenso. Può esserci bisogno di sconti di energia: gestisci bene lo stress, trova un contenitore sano (arte, corpo, natura) per ciò che vuoi trasformare.

Sagittario

La mente è vivace, il desiderio di verità ti spinge in territori meno battuti. Se senti disagio con ciò che è ovvio, segui la curiosità. Non tutto è pronto per essere detto, ma puoi cominciare a esplorare.

Capricorno

Responsabilità e potere rischiano di schiacciare se non stai attento. Usa la disciplina che ti contraddistingue ma non diventare rigido. Lascia che ciò che deve emergere abbia una voce — anche se urla piano.

Acquario

Spirito ribelle in azione: potresti voler rompere con convenzioni, abbracciare autenticità. Cerca alleanze con chi ti capisce, ma evita conflitti inutili. L’innovazione nasce dal dialogo, non sempre dalla rottura.

Pesci

Molto sentire, molto intuire: l’invisibile parla forte oggi. Scrivi, sogna, danza con la tua immaginazione. Prenderti cura dello spirito è urgente quanto curare il corpo: ascolta cosa il tuo cuore chiede.

Suggerimento pratico

Oggi accogli la tensione come maestra: se senti un nodulo al petto, un pensiero che non vuol tacere, non scacciarlo — siediti con esso, ascoltalo, scrivilo. Un rituale utile: accendi una candela, chiudi gli occhi, respira profondamente cinque volte e chiediti “che verità posso onorare oggi?”

📜 Fatti e personaggi del 24 settembre

1789 – Judiciary Act: nasce la Corte Suprema degli Stati Uniti. 1948 – Fondazione Honda: ingegno e motori dal Giappone al mondo. 1957 – Apertura del Camp Nou a Barcellona, tempio del calcio. 1960 – Varata la USS Enterprise, primo portaerei nucleare. 1968 – Debutta 60 Minutes, rivoluzione del giornalismo televisivo. 1973 – Indipendenza della Guinea-Bissau, pagina di libertà africana.

👤 Nati oggi:

Pedro Almodóvar (1949), regista che ha dato voce ai colori e ai margini. Jim Henson (1936), il papà dei Muppets, che ha insegnato a sorridere con fantasia. Edward Bach (1886), medico che ha visto nei fiori la cura per l’anima. Antonio Tabucchi (1943), scrittore che ha intrecciato memoria, sogni e identità.

Il 24 settembre è un ponte tra giustizia e creatività, tra politica e immaginazione, tra radici e libertà. Celebriamolo con un pensiero leggero e una tazza calda in mano: le foglie cadono, ma il cuore si apre.

La ricetta del giorno

Flan di castagne al profumo di Rum (Ricetta di zia Babette)

🍮 Flan di castagne al profumo di rum della zia Babette

C’era un tempo in cui la zia Babette apriva la sua cucina alle prime giornate d’autunno: tovaglia ricamata, finestre che lasciavano entrare il profumo di foglie bagnate, e sul fuoco una pentola di castagne bollite. La ricetta era semplice, ma ogni cucchiaio profumava di calore, racconti e piccoli segreti sussurrati al lume di candela.

Ingredienti (per 6 persone)

500 g di castagne (lessate e sbucciate) 150 g di zucchero di canna 100 g di burro morbido 4 uova fresche 250 ml di latte intero 1 bicchierino di rum scuro 1 cucchiaino di estratto di vaniglia Un pizzico di sale Caramello liquido (già pronto o fatto in casa)

Preparazione

Lessate le castagne e riducetele in purea con un passaverdure (la zia Babette diceva: “pazienza e amore sono la miglior spezia”). In una ciotola lavorate il burro morbido con lo zucchero, fino a ottenere una crema chiara. Unite le uova una alla volta, poi la purea di castagne, il latte intiepidito, la vaniglia, il rum e un pizzico di sale. Mescolate fino a ottenere un composto vellutato. Velate uno stampo da budino con caramello e versatevi l’impasto. Cuocete a bagnomaria in forno a 170 °C per circa 50 minuti, fino a quando il flan sarà compatto ma tremolante al centro. Fate raffreddare, poi lasciate riposare in frigo almeno 3 ore.

Servizio

Sformatelo con delicatezza su un piatto da portata e decorate con panna montata o qualche castagna glassata. Il profumo di rum avvolgerà la stanza come un abbraccio caldo.

🍷 Abbinamento della zia Babette

Un bicchiere di Marsala secco o di Passito di Pantelleria: dolce e avvolgente, perfetto per danzare insieme alle note castagnose e al rum.

📖 Pagina di diario – Domenica in Simca

Domenica mattina, il cielo chiaro di settembre promette un’aria fresca e pulita. Papà gira la chiave della Simca 1300, e il motore borbotta come un vecchio amico che conosce bene la strada. Siamo in partenza: destinazione Valle d’Aosta, dalla zia francese, sorella della nonna.

La mamma, seduta accanto a lui, parla fitto fitto, raccontando pettegolezzi di famiglia e ricette nuove da provare. In sottofondo, dalla radio gracchiante, scivolano le note di una canzone anni ’80 — quelle melodie che sembrano fatte apposta per i viaggi, con il loro ritmo allegro e un po’ malinconico.

Io, mia sorella e il nostro cane siamo seduti dietro: lei con la testa appoggiata al finestrino, sognante, io con un fumetto sulle ginocchia, e il cane che guarda curioso i campi che scorrono. Ogni tanto abbaia al mondo esterno, come se volesse avvertirci che la vita là fuori corre veloce.

Le colline si tingono di colori d’autunno: vigne rosse e gialle, prati ancora verdi, cascine che odorano di legna appena spaccata. La strada si stringe man mano che ci avviciniamo alle montagne, e dentro l’auto cresce quell’euforia fatta di piccole cose: il pranzo che ci attende, l’abbraccio della zia, i racconti che riaffiorano ogni volta come se fossero nuovi.

La Simca ronza tranquilla, e per un attimo mi sembra che il tempo si fermi: siamo insieme, stretti nello stesso viaggio, tra musica, parole e risate leggere. Un frammento semplice, ma eterno, custodito tra le pieghe della memoria come una fotografia che non sbiadisce.

E con questa bella melodia vi do appuntamento a domani.

Marius

🔮 Oracoli del giorno — 22 settembre 2025

🌿 Madre Natura

La Natura invita al raccolto morale: osserva ciò che hai seminato nei mesi scorsi e scegli cosa tenere e cosa lasciare andare.

👉 Azione pratica: raccogli una foglia che ti ispira, scrivi su un biglietto ciò che desideri lasciare andare e poni il foglietto sotto di essa per una notte.

📜 I Ching — Esagramma 24 Fù (Il Ritorno)

Dopo un tempo di stallo, arriva il piccolo passo che apre la via. Non un cambiamento fragoroso, ma un ritorno a ciò che è essenziale.

👉 Consiglio: riprendi oggi un progetto fermo o riallaccia un legame: la costanza sarà la tua forza.

ᛇ Runa del giorno — Eihwaz (Il Ponte)

Simbolo di resistenza e trasformazione, Eihwaz dona protezione nei passaggi. Aiuta ad affrontare i cambiamenti senza paura.

👉 Mantra: “Attraverso il ponte, raccolgo forza.”

🔔 Gong

Tre rintocchi lunghi per liberare la mente, sette tocchi morbidi per piantare l’intenzione. Anche una campanella o una ciotola tibetana vanno bene.

👉 Ritmo: inspira 4 secondi, colpisci, ascolta vibrare. Ripeti tre volte.

🔮 Cristallo — Quarzo Fumé

Pietra del radicamento e del rilascio. Assorbe paure e ansie, riportando energia ai piedi e alla terra.

👉 Pratica: tienilo in tasca o sul plesso solare al mattino. Purificalo con acqua o appoggialo sulla terra umida.

🌾 Ritualetto quotidiano

Raccogli una foglia e scrivi ciò che lasci andare. Tieni in mano il quarzo fumé e respira profondamente. Suona tre rintocchi lunghi, poi sette leggeri. Visualizza il ponte runico di Eihwaz e attraversalo con leggerezza. Chiudi dicendo: “Ritorno, respiro, procedo.”

Redazione Foglie & Leggende

✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo

22 settembre 202

Amati,

oggi vi accompagno con la mia spada di luce, che non è fatta per ferire ma per liberare. Il 22 settembre segna il passaggio tra la pienezza dell’estate e la porta dell’autunno: tempo di bilanci, di raccolto e di nuovi inizi.

🔹 Consiglio

Non abbiate paura di lasciare andare ciò che non serve più. Come gli alberi che offrono le loro foglie al vento, anche voi siete chiamati a fidarvi del ritmo della vita. Tagliate con dolcezza i legami che vi appesantiscono, siano essi pensieri, abitudini o relazioni stagnanti.

🔹 Incoraggiamento

Siete più forti di quanto crediate. La luce divina vi abita già e il vostro cuore conosce la strada. Quando il dubbio vi avvolge, chiamatemi: io sarò lì, come vento fresco sulle vostre spalle, a ricordarvi che non camminate mai soli.

🔹 Invito per oggi

Prendetevi un momento di silenzio, respirate profondamente e immaginate una fiamma azzurra che avvolge il vostro corpo: quella è la mia protezione. Sentitevi liberi, protetti, guidati.

Vi dico: il cammino davanti a voi è giusto, e i vostri passi sono benedetti. Procedete con fiducia, perché l’autunno che arriva non porta solo fine, ma nuova semina di luce.

Con amore e fermezza,

San Michele Arcangelo ✨

A cura del gruppo:” La via della Spada Blu”

Santo del giorno — 22 settembre

San Maurizio (e compagni) — con un piccolo saluto anche a Santa Emerita

Oggi, 22 settembre, il calendario cristiano ricorda soprattutto San Maurizio e i martiri della cosiddetta Legione tebana: soldati cristiani che, secondo la tradizione, preferirono morire piuttosto che obbedire a ordini che li avrebbero costretti ad offendere la loro fede. La vicenda è ambientata ad Agauno (l’odierna Saint-Maurice, in Svizzera) e ha dato vita a un culto molto diffuso in Europa. 

La storia — in breve e senza drammi da romanzo storico: Maurizio sarebbe stato il comandante di una legione composta da cristiani egiziani; di fronte alle richieste dell’imperatore di compiere sacrifici pagani e violenze contro popolazioni cristiane, la legione avrebbe rifiutato. L’episodio, riportato già in testi antichi, è stato variamente interpretato dalla storiografia: per alcuni è fatto storico, per altri una narrazione con ampie parti legendarie. Rimane però l’impatto culturale e simbolico della vicenda. 

Curiosità e tradizioni

Patrono di alpini e guardie: San Maurizio è diventato patrono di diverse categorie militari (tra cui gli Alpini in Italia) e figura legata anche alla Guardia Svizzera Vaticana; la sua memoria è spesso occasione di celebrazioni militari e cortei.  Il luogo del culto: l’Abbazia di Saint-Maurice (Agaunum) è uno dei santuari storici legati alla devozione; l’abbazia, fondata già nei secoli alti del Medioevo, custodì reliquie e attorno a sé si sviluppò un pellegrinaggio duraturo. Oggi il sito è visitabile e conserva memoria, arte e feste locali. Leggende e simboli: dall’iconografia medievale in poi Maurizio viene talvolta raffigurato come guerriero corazzato — in alcune tradizioni con carnagione scura, a ricordare le sue origini egiziane — e la sua storia ha ispirato ordini cavallereschi e insignie dinastiche (pensate ai simboli medievali e ai titoli nobiliari che gli erano legati). 

Santa Emerita — un’annotazione dal Martirologio

Il Martirologio Romano e le pagine della liturgia ricordano per oggi anche Santa Emerita, vergine martire ricordata nella sepoltura di Commodilla sulla via Ostiense a Roma. La sua commemorazione è una di quelle presenze discrete nel calendario: poche notizie, molta pietà popolare e memoria liturgica. 

Prendiamoci un momento per pensare a come la fede, la fedeltà e l’identità collettiva si siano intrecciate in storie come quella della legione tebana: l’immagine del soldato che sceglie la coscienza personale piuttosto che l’ordine imposto resta potente—e perfetta per una domenica di fine estate, quando le foglie cominciano appena a cambiare e le leggende sembrano ancora credibili. Se passate da Saint-Maurice un giorno, portate rispetto, scarpe comode e una curiosità per il mistero: la storia e la leggenda hanno spesso cambiato posto, ma insieme fanno della memoria qualcosa che vale la pena ascoltare.

Redazione Foglie & Leggende

Oroscopo & Almanacco 22 settembre 2025


Il Canto di Merlino


per l’Equinozio e l’arrivo dell’Autunno


Ascoltate, o querce e frassini,
il respiro dell’alba che cambia veste.
Ombra e luce oggi si stringono la mano,
e il giorno ha lo stesso peso della notte.


Io, Merlino, antico custode dei sentieri,
benedico le foglie che cadono,
perché ogni caduta è promessa di ritorno.
Benedico il vento che porta via,
perché ogni distacco apre un cammino nuovo.


Figli e figlie della Terra,
camminate tra radici e stelle,
tenete con voi il fuoco del cuore,
ché l’autunno non è fine, ma soglia.


Che il miele sia dolcezza nei vostri giorni,
che la pioggia lavi le vostre paure,
che le lanterne dell’anima vi guidino
nella stagione delle ombre dorate.


Così canto, e così sia:
che l’Equinozio vi porti equilibrio,
che il raccolto sia abbondante,
che la vostra anima conosca pace. Da :” I Canti di Merlino” di Marius (a breve si stampa anche questo) 😃

Benvenuti a Foglie & Leggende — apriamo le porte all’autunno con un respiro caldo di miele, una tazza di tè alle erbe e lo sguardo rivolto al cielo. Il 22 settembre 2025 segna quel passaggio sottile in cui l’estate sfuma e il mondo cambia colore: foglie che frusciano, luci più morbide e un invito a riequilibrare. Qui trovi la mappa celeste del giorno e un oroscopo pratico, sincero e un po’ malizioso per cominciare l’autunno con grazia (e qualche piccolo rito da fare subito).

Situazione del cielo astrale del 22 settembre 2025

Equinozio d’autunno: il momento esatto in cui l’emisfero nord saluta l’estate è il 22 settembre 2025 alle 18:19 UTC — per l’Italia (CEST) corrisponde a circa le 20:19: è l’inizio ufficiale della stagione di Bilancia, tempo di equilibrio e di bilanci.  Il Sole entra in Bilancia (Libra): il passaggio segna l’apertura della stagione in cui relazioni, estetica e giustizia prendono la scena: ottimo momento per accordi e per una revisione gentile delle relazioni.  Mercurio e la Luna sono sul filo della Bilancia nei giorni intorno all’equinozio: comunicazioni che cercano armonia, negoziazioni più inderogabilmente diplomatiche (o teatralmente seducenti).  Marte entra in Scorpione il 22 settembre: l’energia diventa più intensa, determinata, profonda — attenzione a passioni e confronti che non vogliono rimanere in superficie. È un transito che dona forza per trasformare, scavare e rinnovare.  Eclisse/attenzione astronomica: nei giorni intorno all’equinozio c’è un fenomeno solare parziale visibile in alcune aree (regioni del Pacifico meridionale e zone antartiche) — simbolicamente un “taglio” che invita a rinnovare ciò che nasce con il sole nuovo.  Fase lunare: la Luna si trova vicina alla congiuntura di Nuova Luna tra il 22 e il 23 (l’indicazione della Luna praticamente “nuova” rende questi giorni perfetti per iniziare piccoli progetti o per lasciare andare). 

Oroscopo segno per segno — consigli per l’inizio dell’autunno

(una riga pratica + un mini-rito d’autunno)

Ariete — Energia concreta: usa la carica di Marte per sistemare ciò che hai rimandato.

Rito: 10 minuti di movimento intenso all’aperto, poi scrivi tre cose da finire questa settimana.

Toro — Radicati e sensuali: coccolati con un pasto che riscalda e rassicura.

Rito: prepara una tisana calda con cannella e scorza d’arancia; spegni lo schermo per un’ora.

Gemelli — Conversazioni in primo piano: scegli chiarezza invece di fretta.

Rito: invia un messaggio chiarificatore a qualcuno; ascolta con lo stesso tempo che parli.

Cancro — Casa e cuore: è tempo di mettere l’intimità al centro, anche con piccoli gesti.

Rito: riordina un cassetto di ricordi; accendi una candela e lascia che il profumo tenga compagnia.

Leone — Calore creativo: mostra il tuo talento ma lascia spazio a chi applaude davvero.

Rito: scrivi una piccola lista di successi estivi e appendila dove la vedrai.

Vergine — Praticità raffinata: pianifica l’autunno con metodo, ma non perdere il piacere.

Rito: prepara una lista minima di tre priorità e una ricetta semplice da provare nel weekend.

Bilancia — È la tua stagione: equilibrio, bellezza e incontri beneficeranno del tuo tocco.

Rito: crea un piccolo angolo “bella vista” con una pianta e un oggetto che ami.

Scorpione — Profondità e trasformazione: Marte ti regala forza, ma calibrala con gentilezza.

Rito: scrivi ciò che vuoi lasciare andare su un foglietto e brucialo (in sicurezza) come simbolo.

Sagittario — Curiosità e spostamenti: progetta un micro-viaggio o una nuova lettura.

Rito: scegli un libro o una destinazione per il prossimo mese; pianifica la prima tappa.

Capricorno — Fondamenta professionali: rivedi ambitioni con pazienza e strategia.

Rito: riorganizza una cartella di lavoro e fissati un obiettivo raggiungibile in 30 giorni.

Acquario — Idee e comunità: semina iniziative collettive, anche piccole.

Rito: invia una proposta a un amico/collettivo; organizza un incontro (anche digitale).

Pesci — Interiorità e cura: ascolta sogni e segnali sottili, concediti momenti di riposo creativo.

Rito: 15 minuti di visualizzazione guidata o disegno libero per agire su ciò che senti.

Chiusura e piccolo invito

L’equinozio è sempre un promemoria: equilibrio non significa staticità, ma aggiustare la bilancia. Scegli uno di questi piccoli riti (anche uno al giorno) e vedrai che l’inizio dell’autunno sarà magico ❤️

E a proposito di magia che ne dite di una bella ricetta autunnale?

Crostata salata con ricotta, zucca e rosmarino 🌿

Ingredienti (per una teglia da 24 cm)

Per la base 250 g di farina 00 120 g di burro freddo a pezzetti 1 uovo intero 1 pizzico di sale 2 cucchiai di acqua fredda (se serve) Per il ripieno 350 g di zucca pulita 250 g di ricotta vaccina ben scolata 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato 1 uovo 1 rametto di rosmarino fresco 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva Sale e pepe q.b. (facoltativo: qualche noce tritata per dare croccantezza)

Preparazione

La base In una ciotola lavora la farina con il burro freddo fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungi l’uovo e un pizzico di sale, impasta velocemente. Se serve, aggiungi un filo d’acqua fredda. Forma una palla, avvolgila in pellicola e lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti. La zucca Taglia la zucca a cubetti e cuocila in padella con un filo d’olio e un rametto di rosmarino fino a quando diventa morbida. Schiacciala con una forchetta per ridurla in purea, elimina il rosmarino e lascia raffreddare. Il ripieno In una ciotola mescola la purea di zucca con la ricotta ben scolata, l’uovo, il Parmigiano, sale e pepe. Aggiungi, se vuoi, un po’ di rosmarino tritato finemente e le noci. Composizione Stendi la pasta brisée in uno stampo imburrato o rivestito di carta forno. Versa il ripieno livellandolo bene. Decora con striscioline di pasta avanzata oppure lasci la superficie liscia. Cottura Inforna a 180°C per circa 35-40 minuti, finché la crostata è dorata e compatta.

Consiglio magico ✨

Servila tiepida, accompagnata da un bicchiere di vino bianco secco (ad esempio un Arneis o un Soave). È perfetta come antipasto autunnale o come piatto unico con una fresca insalata di campo di quelle autunnali.

E come non scrivere qualcosa di romantico e autunnale degli anni passati? 😀

10 settembre — mattina tiepida, verso Alba

La 126 era rossa come una ciliegia appena raccolta e sembrava più audace delle mie speranze. Mi ero fermato davanti allo specchio del corridoio solo per sistemare la cravatta — uno di quei nodi semplici che, se fatti con calma, ti danno il tono giusto per tutta la giornata — e avevo infilato il bouquet nella borsa di pelle: garofani bianchi e qualche rametto di eucalipto, perché zia adorava l’odore fresco delle foglie più che i petali vistosi.

Dal finestrino la città ancora sbadigliava: un vecchio bar apriva la saracinesca, il giornalaio sistemava i giornali, e la 126, piccola e generosa, vibrava sotto i miei piedi come un cuore che vuole correre. Metto su la radio, il volume giusto per non coprire i pensieri, e dalla cassa esce una canzone che conosco a memoria — allegra, con quella malinconia facile che ti accompagna nelle strade lunghe: è la colonna sonora giusta per partire.

La cintura era un gesto da adulto, quasi un rito; poi via, tra i parcheggi stretti e le manovre che una macchina così piccola rendeva gioia pura. Uscire dalla città è sempre come voltare pagina: la rotaia del traffico si assottiglia, le insegne diventano meno numerose, e improvvisamente il panorama si apre in colline morbide. I vigneti cominciano a disfarsi in file ordinate; l’aria è ancora calda ma già porta con sé il sentore di foglie umide e di legno acceso.

Guidare la 126 è stato un piacere tutto sommato semplice: il suo motore cantilenava sotto di me, lo sterzo era preciso come un compagno educato. Ogni tanto lasciavo che lo sguardo sfuggisse alla strada, per raccogliere una scena — un contadino che chiacchierava con il suo cane, una casa con le gerani alle finestre, un cielo che si tingeva di un azzurro più profondo. Mi sentivo giovane e leggero, come chi crede ancora che basti un mazzo di fiori e un buon vestito per aggiustare le cose del mondo.

Arrivato alla via di zia, rallentai: il borgo aveva quell’aria che mette subito a riparo dal resto del mondo. Parcheggiai la 126 con cura, quasi come se stessi posando un piccolo scrigno rosso davanti alla sua porta. Presi i fiori, tosse di emozione nel palmo, e bussai. Lei aprì con un sorriso che ha il sapore di una vecchia coperta calda: occhi che brillavano, mani che mi presero il mazzo con una delicatezza che mi imbarazzò, come se le avessi portato un tesoro.

Ci sedemmo in cucina: tè, una fetta di torta e le sue storie di quando la mia età era ancora lontana. Io ascoltai, ridendo alle battute che non avevo mai sentito, e pensando che la 126 stava lì fuori, ferma e orgogliosa, come uno scricciolo che aveva fatto bene il suo dovere. Prima di andare, la abbracciai — e sentii sotto il palmo una setta di rughe che raccontavano di anni pieni — e promisi che sarei passato ancora, presto.

Rientrando verso la città, la radio riprese la sua canzone e io guidai piano, con la luce che scivolava giù dalle colline. Il volante tra le mani, il bouquet ormai profumato di tè e di cucina — e dentro di me quella sensazione semplice e grande che chiamano casa.

Come sempre grazie a tutti e ci si legge domani .

Marius