Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
Archivi degli autori: Marius Depréde Pau
Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
Il paese aggiunge un titolo e un sorriso alla porta della valle
Da venerdì 19 settembre, entrando a Chiusa San Michele lungo la statale 25 del Moncenisio (che venga da Sant’Ambrogio, da Vaie o da Condove), non si può più sbagliare: un nuovo cartello proclama con modestia e orgoglio che questo è il “Comune della Sacra di San Michele”. L’ha voluto il sindaco Riccardo Cantore e — diciamolo — è una di quelle cose non semplici che, però, cambiano subito l’aria del paese: un biglietto da visita chiaro, utile e un po’ scenografico.
Un nome che racconta
Chiusa San Michele non è nata per caso sotto il Pirchiriano. Anche il suo nome parla chiaro: “chiusa” richiama antichi passaggi, presidi e chiavistelli di pietra che controllavano la valle. Qui, tra mura, mulattiere e cancelli naturali, si capisce subito che la storia non è roba archiviata in un museo — è sotto i piedi, tra le pietre e i muretti a secco. Se avete tempo, cercate i segni di quel passato: non serve indossare un elmo da Longobardo, basta una buona scarpa e curiosità.
La Sacra: il panorama che si fa racconto
E poi c’è la Sacra di San Michele, l’attrice principale di questo teatro di roccia. Arroccata sul Pirchiriano, domina la valle con quella saggezza antica che hanno solo i luoghi che hanno visto passare secoli interi. Non è solo una bella foto da cartolina: è un complesso che parla di monaci, di scalini sudati da pellegrini, di restauri che l’hanno riportata a nuova vita. Chi ci sale lo sa: la fatica viene ripagata da una vista che ti congela un po’ il respiro — e lo riporta subito dopo con un senso di pace.
Perché il cartello conta (e non è solo vanità)
Mettere in bella vista la dicitura “Comune della Sacra di San Michele” è un gesto di orgoglio, certo, ma anche una mossa pratica. Un paio di buone ragioni:
Aiuta il visitatore a orientarsi: quando arrivi e leggi il nome sai dove sei e dove andare; non è poco. Valorizza il territorio: non c’è solo l’abbazia sopra, ma sentieri, borghi, storia minuta che merita di essere scoperta. Spinge chi abita qui a pensare in modo condiviso: turismo sì, ma fatto con cura e rispetto del paesaggio.
Insomma, non è una targhetta per vanità: è un invito a prendersi cura di ciò che si ha sotto il naso.
Un territorio che cammina (e che racconta)
Chiusa è una delle porte d’accesso alla Sacra, ma anche tappa naturale per chi ama camminare. I sentieri intorno al monte Pirchiriano collegano borghi, erbai e vecchie mulattiere: sono percorsi che mettono insieme il paesaggio e le storie della gente. Per chi arriva da fuori è l’occasione perfetta per fermarsi: una sosta al bar, due chiacchiere con gli anziani del luogo, una foto, e poi via verso i gradini della Sacra. Non serve correre: qui la bellezza si offre a chi sa rallentare.
Che cosa può portare questo riconoscimento
Con il nuovo titolo potremmo vedere piccoli ma concreti risultati: più visitatori curiosi, iniziative locali (mercatini, visite guidate, passeggiate tematiche), e forse anche una spinta per mettere a sistema l’accoglienza. Se il cartello è il primo passo, servono poi idee: cartellonistica chiara, percorsi segnalati e qualche proposta per far rimanere (e spendere) chi arriva.
Un invito alla scoperta (con leggerezza)
Se capitate in Valle di Susa, fermatevi: attraversate il paese, guardate in alto verso la Sacra, seguite uno dei sentieri e ascoltate le storie che il vento porta giù dalle pietre. E se qualcuno vi chiede dove siete stati, rispondete con orgoglio: «In una porta di storia chiamata Chiusa San Michele — ora ufficialmente Comune della Sacra». Magari fate anche una foto al cartello: Instagram ringrazierà.
Conclusione
Questo riconoscimento è più che una targa: è l’inizio di un racconto che il paese può decidere di raccontare a voce alta. Tra turismo, tutela e un pizzico di fantasia, Chiusa ha appena aggiunto una riga al proprio libro — e, se tutto va bene, molti visitatori saranno curiosi di leggere il capitolo successivo.
Tra i rami dorati dell’autunno s’apre un varco di luce segreta, dove il cervo antico china il capo e accoglie un abbraccio che sa di saluto.
Non è addio, ma promessa silenziosa, eco di passi intrecciati al cuore, respiro di foglie che cadono leggere come parole d’amore senza tempo.
In quel momento sospeso, tra l’oro del tramonto e l’alba che attende, l’autunno diventa carezza immortale, e il saluto si scioglie in eterno amore. Marius
Cielo astrale del 23 settembre 2025
Eh sì, cari lettori… ieri le stelle hanno fatto uno scherzetto: invece dell’oroscopo del 23 settembre vi abbiamo servito quello del 24 🎭. Evidentemente il cielo aveva fretta di portarci un giorno avanti! O forse Mercurio in Vergine si è divertito a confonderci con le date, giusto per testare la nostra attenzione ai dettagli.
Ma niente paura: oggi rimettiamo tutto in ordine cosmico 🌌. Vi portiamo finalmente l’oroscopo giusto del 23 settembre 2025, con le sue energie precise, puntuali e un pizzico birichine.
Cielo astrale — 23 settembre 2025 (tropicale)
Sole → Bilancia — il Sole ha ormai attraversato il punto dell’equinozio e si trova in Bilancia: energia rivolta all’equilibrio, alle relazioni e all’armonia. Luna → in transito verso/entro Bilancia (posizione oraria-dipendente) — la Luna si muove velocemente: sulla data del 23 può risultare in Bilancia (o nei gradi vicino al passaggio), quindi tieni presente che la posizione precisa cambia molto a seconda dell’ora e del fuso. Per calcoli orari, conviene sempre usare le effemeridi locali. Mercurio → Bilancia — Mercurio è entrato in Bilancia in questi giorni, favorendo comunicazioni orientate al dialogo, al compromesso e alla cura nel dire le cose. Venere → Vergine — Venere transita ancora in Vergine: il sentimento si esprime con gesti pratici, cura dei dettagli e amore che si dimostra con attenzione quotidiana. Marte → al confine Bilancia/Scorpione (ingresso in Scorpione intorno al giorno) — Marte si trova molto vicino al cuspide tra Bilancia e Scorpione: l’energia è tesa tra desiderio di armonia (Bilancia) e profondità/forza trasformativa (Scorpione). Controlla l’ora esatta se ti serve la posizione grado-per-grado. Saturno → Pesci (con inflessioni retrograde osservabili nelle effemeridi védiche/tecniche) — Saturno continua la sua traversata in Pesci, portando temi di responsabilità spirituale, limiti interiori e revisione di vecchie strutture emotive. (Il moto retrogrado e i suoi effetti vengono riportati dalle effemeridi tecniche). Nota su Nettuno / opposizioni astronomiche: il 23 settembre è anche giorno in cui Nettuno è all’opposizione (evento astronomico che amplifica tematiche di sogno/illusione), informazione utile se vuoi inserire un commento simbolico nel testo.
Oroscopo segno per segno
Ecco cosa portano le stelle per te oggi. Prendi il meglio, lascia ciò che non serve.
Ariete
Giornata adatta per lucidare i progetti: con Mercurio + Luna in Vergine hai chiarezza mentale. Tuttavia evita decisioni rischiose nei sentimenti: Venere in Leone tende a rendere tutto colorato e drammatico. Calma, misura, azione consapevole.
Toro
Armonia nell’ambito sociale: l’energia del Sole in Vergine ti sprona a organizzare relazioni, mettere un po’ d’ordine nella cerchia. Puoi guadagnare riconoscimento se scegli di mostrarti autentico. Evita confronti inutili.
Gemelli
Osserva le tue parole: comunicazione precisa è tua alleata oggi, ma Mercurio critico può trasformare un piccolo errore in attacco percepito. Usa l’intelligenza per costruire ponti, non per scavare fossati.
Cancro
Sentirai forte il richiamo alla radice, al bisogno di appartenere. Il cielo ti aiuta a tendere verso la sicurezza emotiva. Un vecchio ricordo o rapporto potrebbe chiedere di essere guarito. Effettua un gesto gentile verso te stesso.
Leone
Venere nel segno ti rende luminoso: oggi il magnetismo tuo può attirare attenzioni. È un buon momento per l’arte, per le relazioni affettuose. Cerca di non sovrastare gli altri, lascia spazio alla delicatezza.
Vergine
Segno centrale nella configurazione astrale: la Luna, Mercurio e il Sole tutti nel tuo segno. Forte focalizzazione sul lavoro, sui dettagli, sull’efficienza. Ottimo giorno per portare a compimento piccoli compiti non conclusi. Ma attenzione a stancarsi: concediti pause.
Bilancia
Marte nel tuo segno ti concede determinazione, specialmente nelle questioni pratiche e relazionali. Però, poiché Venere è lontana, cerca di regolare il tono: non è competizione ma cooperazione che crea equilibrio. Sii gentile con te stesso.
Scorpione
Energia interiore oggi rumorosa: tensioni nascoste possono emergere — tra passato che chiede chiarezza e emozioni che vogliono uscire. Usa il tuo potere di trasformazione: non respingere ciò che senti, ascoltalo e lascia che agisca come purificazione.
Sagittario
Tensione tra desiderio di libertà e necessità di disciplina. Il cielo ti chiede di mettere ordine in obiettivi e routine, prima di spiegare di nuovo le ali. Gentilezza verso se stessi, una piccola disciplina oggi paga domani.
Capricorno
Il desiderio di riconoscimento si fa sentire, ma il successo oggi arriva se sei autentico e affidabile. Saturno in Pesci ti spinge a mettere insieme il sogno e la responsabilità. Ascolta i segnali del corpo: riposo e cura fanno parte del dovere.
Acquario
Momento favorevole per rivedere abitudini sociali, progetti collettivi. Il cielo è disposto verso relazioni che costruiscono comunità. Attenzione: le illusioni possono sembrare allettanti, ma Venere + Nettuno opposti potrebbero far apparire ciò che non è. Pratica chiarezza.
Pesci
Saturno retrogrado ti chiede di riscattare le ferite dell’anima, di riconoscere dove hai costruito illusioni. È un giorno ideale per meditazione, sogni, scrivere, fare arte, per trasformare ciò che è dentro. Anche piccoli atti di responsabilità personale hanno grande valore.
Qualche curiosità 👀
Fatti storici
Il Concordato di Worms (1122) fu concluso il 23 settembre: pose fine alla controversia per le investiture tra il Papa e l’Imperatore. Nel 1952, il senatore USA Richard Nixon pronunciò il celebre “Checkers speech” il 23 settembre: un discorso in tv che lo salvò da accuse di finanziamento illecito della campagna. Stesso giorno nel 1939: Sigmund Freud, padre della psicanalisi, morì a Londra.
Nascite celebri
Bruce Springsteen (n. 1949) — il Boss, cantautore americano, ha il compleanno il 23 settembre. Ray Charles (n. 1930 – d. 2004) — nato anch’egli il 23 settembre.
Morti recenti (2025) e personaggi
Jean-Louis Bérot, 78 anni, rugbista francese, è deceduto il 23 settembre 2025. Dickie Bird, 92 anni, celebre giocatore e poi arbitro inglese di cricket, è venuto a mancare. Tatiana Goricheva, filosofa, teologa e figura femminista russa, 78 anni. Sir Tumu Te Heuheu, 84 anni, leader tribale Māori, paramount chief di Ngāti Tūwharetoa (Nuova Zelanda). Nikola Pilić, 86 anni, leggenda del tennis croato. Abdulaziz Al Sheikh, 84 anni, muftī supremo saudita.
Giornate & celebrazioni
National Day dell’Arabia Saudita il 23 settembre 2025, festa nazionale che celebra l’unificazione del Regno nel 1932 — è diventata giornata festiva ufficiale. È anche la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni (International Day of Sign Languages), per promuovere i diritti delle persone sorde.
Come può mancare la ricetta del giorno 😍
🍝 Pappardelle di farina di castagne con funghi e salsiccia
(ricetta della mamma)
Ingredienti (per 4 persone)
200 g di farina di castagne 100 g di farina 00 2 uova fresche 1 cucchiaio d’olio d’oliva 1 pizzico di sale
Per il condimento
250 g di salsiccia fresca 300 g di funghi (porcini se disponibili, altrimenti champignon) 1 spicchio d’aglio ½ bicchiere di vino bianco secco Olio extravergine d’oliva Sale e pepe q.b. Parmigiano grattugiato (facoltativo ma consigliato) Qualche fogliolina di prezzemolo fresco
Preparazione
L’impasto delle pappardelle Su una spianatoia mescola la farina di castagne con quella 00. Forma una fontana e al centro aggiungi le uova, l’olio e un pizzico di sale. Impasta con calma, come faceva la mamma: la farina di castagne rende l’impasto più scuro e profumato. Lavoralo finché diventa elastico e liscio, poi lascialo riposare coperto da un telo per circa 30 minuti. Stendere e tagliare Stendi la sfoglia sottile con il mattarello (o la macchina della pasta, se preferisci). Taglia larghe pappardelle, spolverale con un po’ di farina e lasciale asciugare. Il condimento rustico In una padella capiente scalda un filo d’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungi la salsiccia sbriciolata e lasciala rosolare bene. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare. Aggiungi i funghi tagliati a fettine, sale e pepe, e cuoci finché diventano morbidi e profumati. Unione perfetta Cuoci le pappardelle in abbondante acqua salata (poche minuti, la pasta fresca cuoce subito). Scolale e falle saltare in padella con il condimento. Completa con prezzemolo fresco tritato e, se vuoi, una spolverata di parmigiano.
Consiglio della mamma ❤️
“Le pappardelle di castagne sono fatte per le domeniche d’autunno. Non avere fretta: prepara la pasta con amore, perché il segreto è tutto nelle mani e nel cuore di chi impasta.”
Non può mancare la nostra bella pagina nostalgica (chiaramente inventata per la canzone del tempo e l’auto)
📖 Pagina di diario
È domenica pomeriggio, l’aria sa già un po’ di autunno e io e la mia ragazza partiamo dalla città. Le strade ci accompagnano fuori dal traffico, verso la valle di Susa, verso la casa della mamma.
Guido la mia Ford Fiesta XR2, lucida e nervosa come piace a me: anni ’80 puri, un po’ ribelli e un po’ romantici.
Lei sorride, con la sciarpa leggera che il vento smuove appena dal finestrino socchiuso. Io penso a quando ero bambino, a quei viaggi lunghi e lenti verso il paesino: la mamma che preparava il pranzo, le strade strette, il profumo di legna bruciata che già si sentiva nei vicoli.
La valle ci accoglie con le sue montagne alte e rassicuranti. Ogni curva è un ritorno, ogni cartello familiare è come una carezza del passato.
Non è solo una visita: è un saluto alla mia storia, un abbraccio alle radici. La mia ragazza forse non lo sa, ma dentro sento la stessa emozione di quando correvo bambino per quei cortili, con le mani sporche di terra e il cuore leggero.
Arriveremo a casa di mamma, con il suo sorriso che sembra aspettarmi da sempre, e il profumo della cucina che esce dalla porta già prima di varcarla. E lì, tra una risata e un piatto di pasta fumante, saprò che nonostante il tempo, certe cose non cambiano mai: l’amore, la memoria, e il calore di chi ti ha cresciuto.
🎶 Canzone da viaggio
Per questo ricordo, perfetta è “Un’estate al mare” di Giuni Russo (1982): leggera, nostalgica e con quel ritmo anni ’80 che accompagna le strade di campagna come una colonna sonora di vita.
E con questo il cielo del 23 settembre è finalmente servito, caldo e fragrante come una torta appena sfornata. Ci scusiamo ancora per il piccolo “salto temporale” di ieri, quando vi abbiamo portato direttamente al 24… che volete farci, a volte le stelle hanno il vizio di correre più veloci del calendario! ✨
Ma ora tutto è tornato al suo posto: voi con il vostro oroscopo del giorno giusto, noi con il sorriso, e il cielo che continua a brillare sopra di noi.
Promettiamo che la prossima volta controlleremo bene la data… o al massimo daremo la colpa a Mercurio retrogrado! 😉
Oggi San Michele ci accompagna in un momento di passaggio: l’autunno è appena iniziato e la natura ci invita a lasciare andare ciò che non serve più per custodire ciò che davvero nutre. Il suo messaggio è chiaro e diretto: sii deciso nelle piccole cose, stabilisci confini gentili ma fermi e cammina con coraggio.
Messaggio canalizzato
«Figlio / Figlia della luce, oggi stai davanti a un varco. Non è soltanto il cambio delle stagioni: è il momento in cui ciò che non serve deve essere separato da ciò che sostiene la tua strada.
Io sto alla soglia con la mia spada di luce: non per toglierti ciò che ami, ma per liberarti da ciò che ti appesantisce.
Sii deciso nelle piccole cose — la chiarezza nasce da gesti chiari. Difendi i tuoi confini con gentilezza e agisci con coraggio quando la verità chiama.
Quando avverti il dubbio, rivolgiti al centro del petto: lì risiede la bussola. Io ti offro protezione per camminare diritto, non per evitarti il cammino. Avanza.»
Rituale rapido di protezione (7–10 minuti)
Occorrente: una candela blu o bianca, un foglietto di carta, una penna.
Accendi la candela e siedi comodo. Respira profondamente 4 volte. Visualizza una luce azzurra che scende dall’alto e si posa sul cuore. Scrivi sul foglio una cosa da lasciare andare e una da custodire. Immagina una spada di luce che recide la corda che ti lega al peso. Porta la mano sul petto e pronuncia: “Con la spada della chiarezza separo ciò che pesa. Con lo scudo dell’amore custodisco ciò che nutre.” Soffia la candela. Conserva il foglio oppure brucialo in sicurezza.
Piccolo esercizio di discernimento
Quando sei indeciso, chiudi gli occhi e chiediti:
“Questa cosa mi nutre o mi sottrae energia?”
Se sottrae, pensa: “Taglio.”
Se nutre, pensa: “Mantengo.”
Un gesto semplice, ma potente per coltivare chiarezza.
Strumenti simbolici
Candela: blu o indaco (bianca se non hai altro). Erbe: alloro o rosmarino per protezione. Cristalli: tormalina nera per liberarti dai pesi; quarzo ialino per chiarezza. Suono: un colpo di campanella o gong per sigillare l’intenzione.
Affermazione del giorno
“Con la spada della chiarezza taglio ciò che non serve. Con lo scudo dell’amore custodisco la mia pace.”
Ripetila tre volte, la mattina o prima di dormire.
Chiusura conviviale
La chiarezza non è fatta di grandi gesti, ma di piccole azioni quotidiane. Oggi prova a togliere una voce inutile dalla tua lista delle cose da fare e sostituiscila con un momento che ti nutre: una passeggiata, una chiacchierata con chi ami, o semplicemente una fetta di pane caldo con miele.
San Michele approverebbe — e tu sentirai subito la leggerezza dell’autunno che inizia.
Canalizzazione a cura del gruppo: “ La via della spada blu” .
San Pio da Pietrelcina (Padre Pio) — sacerdote, stigmatizzato, pellegrino di speranze e code davanti al confessore.
Piccola introduzione ironica: se oggi ti trovi in fila a chiedere una grazia o semplicemente a cercare un consiglio pratico su come sopravvivere alla settimana, sappi che hai scelto il patrono giusto. Padre Pio era bravissimo nelle cose serie (preghiera, penitenza, ascolto delle anime) e… sorprendentemente paziente con la folla. È il santo che ti ascolta e poi ti manda a casa con una lista di compiti morali e un sorriso di incoraggiamento.
Una vita in pillole
Nato Francesco Forgione nel 1887 a Pietrelcina, entrò nell’Ordine dei Cappuccini da giovanissimo e diventò sacerdote nel 1910. La sua fama esplose per i fenomeni mistici attribuitigli — tra i più noti, le stimmate — e per la capacità di attirare pellegrini e ferite d’anima da ogni parte del mondo. Morì la mattina del 23 settembre 1968; da allora la Chiesa lo ricorda ogni 23 settembre.
Perché lo celebriamo oggi
La memoria liturgica cade sull’anniversario della sua morte (dies natalis cristiano). Dopo il processo di beatificazione e canonizzazione voluto da Giovanni Paolo II, Padre Pio è divenuto uno dei santi moderni più popolari, simbolo di consolazione per chi soffre.
Il luogo e la devozione
Il Santuario di San Giovanni Rotondo è la meta principale dei pellegrinaggi a lui dedicati; lì si trova anche la Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale che rappresenta l’eredità pratica della sua carità verso i malati. La devozione popolare lo ricorda come esempio di “preghiera attiva” e di impegno concreto per il dolore umano.
Curiosità (per sfoggiare conoscenza a tavola)
Padre Pio è stato canonizzato nel 2002 da Papa Giovanni Paolo II — una canonizzazione molto sentita e seguita. Oltre a Padre Pio, il 23 settembre nella tradizione cristiana compaiono anche figure antiche come Santa Tecla (venerata come prima “martire fra le donne”) e papa San Lino, che compare nei calendari legati all’antichità della Chiesa. Due epoche diverse che si incontrano nello stesso giorno.
Un piccolo regalo pratico per i lettori (stile Foglie & Leggende)
Gesto del giorno — “Confessione-lampo di cortesia”
Se non hai tempo per una confessione lunga, oggi prova questo: trova un momento di silenzio (10 minuti), fai tre respiri lunghi e poi elenca a voce alta — come se parlassi a un amico — tre cose che chiedi perdono e tre cose per cui ringrazi. Chiudi con un atto concreto: fai un piccolo favore a qualcuno (una telefonata, un biscotto lasciato sulla soglia). È pratica, umana, e totalmente nello spirito di chi sapeva trasformare la preghiera in gentilezza attiva. (Nessuna stimmata garantita, ma il buonumore potrebbe aumentare.)
Chiusura col botto (ma col garbo)
Se ti va, oggi puoi aggiungere alla tua playlist una canzone che ispiri consolazione — mettila come sottofondo mentre prepari qualcosa di semplice: una fetta di pane tostato con miele e una tisana calda. Ripensa a un piccolo gesto di cura verso te stesso: il santo di oggi approverebbe.
Anche oggi pubblichiamo i nostri piccoli oracoli, buona lettura 📖
Madre Natura — Il Segnale: Quercia in foglie dorate.
Messaggio: radicati e lascia che ciò che è maturo cada da sé. Hai seminato a primavera: oggi controlla il raccolto — non tutto deve essere conservato; qualche foglia andrà a nutrire il terreno.
Suggerimento pratico: esci 5–10 minuti, trova una foglia che ti chiami, portala a casa e mettila sotto il cuscino stanotte per ricevere un sogno-idea.
Runa del giorno — JERA (ᛃ)
Significato: ciclo, raccolto, ricompensa del lavoro paziente. Non è tempo di forzare grandi cambiamenti: è tempo di contare i frutti e riposare prima del nuovo seme.
Azione consigliata: scrivi tre risultati concreti che hai ottenuto negli ultimi sei mesi. Ringrazia (anche con una piccola offerta: un cucchiaino di miele o semi).
Gong — pratica sonora breve
Esercizio (8–10 minuti):
Siediti comodo, schiena dritta, occhi chiusi. 1 minuto di respiro profondo (4 in — 6 out). Suona il gong (o ciotola tibetana) 7 volte lente, lasciando la risonanza spegnersi tra un colpo e l’altro. Intenzione: “Accedo alla fonte che mi sostiene.” Rimani 2–3 minuti nel silenzio per ascoltare quello che si muove dentro. Se non hai il gong, usa una campanella o un’app con suoni lunghi; l’importante è la pausa che segue la risonanza.
I Ching — Esagramma 48: Il Pozzo
Lettura sintetica: il pozzo è fonte che non si esaurisce se viene curata. Le risorse (creatività, energia, relazioni) sono lì, ma richiedono manutenzione: pulizia, accesso regolare, cura. È un invito a non disperdere la forza in gesti affrettati, ma a organizzare piccole pratiche quotidiane che nutrono.
Domanda da porre: “Come posso mantenere accessibile la mia fonte?”
Indicazione pratica: rivedi una tua abitudine quotidiana (sonno, lettura, cammino) e adattala per nutrire meglio la tua creatività.
Mini-rituale di chiusura (5 minuti):
Metti la foglia trovata (o un oggetto naturale) davanti a te. Suona il gong 3 volte. Pronuncia la runa-affermazione: “Raccolgo i frutti del mio lavoro con gratitudine.” Bevi un sorso d’acqua come “offerta al pozzo”.