Oracoli del giorno ~ Consigli ~ 26 settembre 2025

Madre Natura

Oggi Madre Natura invita a rallentare i ritmi. L’energia dell’autunno porta con sé il bisogno di lasciare andare il superfluo, come fanno gli alberi con le foglie. Non è tempo di aggiungere, ma di alleggerire: uno spazio sgombro è fertile per nuovi inizi.

👉 Consiglio: dedicati a un piccolo gesto di “pulizia interiore” o esteriore, che sia svuotare un cassetto o liberarti di un pensiero che non serve più.

📜 I Ching – Esagramma 24, Il Ritorno (Fu)

L’I Ching oggi parla di ritorno alle radici. Un ciclo si chiude e un altro si apre: non temere la ripetizione, perché nel cerchio della vita ogni ritorno porta un insegnamento nuovo. È il momento di ricominciare con semplicità e fiducia.

👉 Messaggio: non forzare, lascia che le cose tornino naturalmente al loro posto.

🎶 Gong del Giorno

Il suono del gong di oggi vibra con la parola Risonanza. Ciò che sei dentro riecheggia fuori: emozioni e pensieri risuonano negli incontri che farai. Se porti armonia, riceverai armonia.

👉 Invito: ascolta oggi con attenzione i suoni intorno a te — un rintocco, il vento, una voce — potrebbero contenere un messaggio sottile.

ᚦ Runa del Giorno – Thurisaz

La runa di oggi è Thurisaz, il “portale” e la forza del gigante. Porta con sé potere di protezione e discernimento. È un invito a fermarsi davanti a una soglia e chiedersi: “È giusto entrare? È il momento adatto?”

👉 Significato: Thurisaz avverte di non agire d’impulso; osserva, rifletti e poi scegli. Dietro la cautela si cela un grande passo di forza.

Redazione Foglie & Leggende

🌿 Oroscopo e Almanacco Foglie & Leggende – 26 settembre 2025 🌿


L’autunno incantato

Sotto le foglie d’autunno dorato,
una bimba scrive, il cuore incantato.
Vicino a lei siede il cane fedele,
custode silenzio di fiabe e di stelle.


L’albero antico respira piano,
il vento gli sfiora la corteccia e la mano,
tra rami intrecciati cadono i sogni,
pagine sparse che il bosco raccoglie.


Una tazza fuma accanto alle radici,
profumo di storie dolci e felici,
e chi passa piano, se sa ascoltare,
può udire il bosco che inizia a cantare. Marius

Settembre comincia a tingersi d’autunno: le foglie scricchiolano sotto i passi, l’aria si fa più frizzante e il cielo sembra voler raccontare storie nuove. Il 26 settembre porta con sé un’energia particolare, sospesa tra desiderio di cambiamento e dolce nostalgia. È un giorno che parla di equilibrio, di rinnovamento e di leggende da custodire.

✨ Oroscopo del giorno – 26 settembre 2025

La Luna oggi viaggia in scorpione per passare poi nel sagittario , spingendo tutti i segni a cercare avventure, idee nuove e una visione più ampia della vita. Vediamo come influenza ciascuno di noi:

♈ Ariete – Energia alle stelle: oggi senti che puoi conquistare il mondo. Occhio solo a non dimenticare le chiavi di casa nel tentativo.

♉ Toro – Relazioni al centro: potresti fare pace con qualcuno o stringere un nuovo legame. Evita solo di finire al supermercato e litigare con la cassiera.

♊ Gemelli – Le idee oggi ti escono dalle orecchie. Prendine almeno una e portala fino in fondo, non lasciarla a metà come la dieta di giugno.

♋ Cancro – Giorno emotivo: ti commuovi anche guardando uno spot pubblicitario. Canale creativo al massimo, sfruttalo.

♌ Leone – Brillare ti riesce facile, oggi più che mai. Ma ricorda: a volte serve anche ascoltare, non solo ruggire.

♍ Vergine – Ordine e precisione? Sì, ma oggi rischi di essere un po’ troppo pignolo. Lascia stare la disposizione cromatica delle penne sulla scrivania.

♎ Bilancia – È la tua stagione, e oggi le stelle fanno il tifo per te. Equilibrio, bellezza e fascino… insomma, sei in forma.

♏ Scorpione – Passioni profonde in arrivo: bene, purché tu non esageri con la gelosia. Nessuno vuole la versione “detective privato” di te.

♐ Sagittario – Con la Luna dalla tua parte, sei pronto a saltare oltre ogni ostacolo. Occhio a non esagerare: non tutto è una maratona.

♑ Capricorno – Il lavoro ti chiama, ma almeno oggi rispondi con un sorriso. Il dovere va bene, la rigidità un po’ meno.

♒ Acquario – Idee stravaganti come sempre: ottimo, purché qualcuna sia anche praticabile e non solo “interessante”.

♓ Pesci – Sogni, fantasia e cuore aperto: bellissimo. Ma non lasciare che il mondo reale ti presenti il conto troppo salato.

📜 Accadde oggi – 26 settembre

1580 – Sir Francis Drake rientra in Inghilterra dopo aver circumnavigato il globo. Elisabetta I lo premia con il titolo di cavaliere. 1687 – Un’esplosione colpisce il Partenone durante un assedio: la bellezza a volte paga un prezzo amaro. 1933 – La Maiella trema per un forte terremoto, con danni e paura in Abruzzo. 1980 – Tragedia all’Oktoberfest di Monaco: una bomba esplode causando vittime e feriti. 1986 – Esce in edicola il primo numero di Dylan Dog: “L’Alba dei Morti Viventi”. Da quel giorno, incubi e fumetti diventano un binomio perfetto. 1997 – Terremoto a Colfiorito: danni enormi e dolore, ma anche la dimostrazione della forza della ricostruzione.

🎂 Nati oggi

1888 – T. S. Eliot, poeta e drammaturgo. 1898 – George Gershwin, genio della musica americana. 1948 – Olivia Newton-John, voce che ha segnato una generazione. 1957 – Andrea Bocelli, tenore amato in tutto il mondo. 1981 – Serena Williams, icona del tennis mondiale.

🌍 Ricorrenze del giorno

Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari – un desiderio universale di pace. Giornata europea delle lingue – celebrazione della diversità linguistica. Giornata mondiale degli amanti dei cani – oggi il miglior amico dell’uomo riceve un po’ di coccole extra.

Il 26 settembre è un giorno che ci invita a cercare equilibrio, bellezza e un pizzico di avventura. Le stelle sorridono a chi sa ridere di sé, la storia ci ricorda quanto fragile e preziosa sia la vita, e le foglie che cadono ci insegnano che ogni fine è solo un nuovo inizio.

Quindi: esprimi un desiderio se trovi una foglia perfetta, sorridi al tuo cane (o a quello del vicino), e lascia che questo autunno ti regali più magie che malinconie.

Non può certo mancare questa meravigliosa ricetta, adoro l’autunno con tutti i colori che poi si riflettono sulle luci di natale, cosa mangiamo oggi?

🥔🍂 Gnocchi di zucca su crema di castagne e speck croccante

Un piatto che sa d’autunno: dolce e morbido come la zucca, avvolgente come le castagne, con la nota decisa dello speck che scrocchia sotto i denti. Una carezza rustica, ma elegante.

Ingredienti (per 4 persone)

Per gli gnocchi

600 g di polpa di zucca (meglio Delica o Mantovana) 250 g di farina 00 (più un po’ per spolverare) 1 uovo intero 50 g di parmigiano grattugiato Sale e noce moscata q.b.

Per la crema di castagne

250 g di castagne lessate e sbucciate (o già pronte sottovuoto) 200 ml di panna fresca 1 rametto di rosmarino 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva Sale e pepe q.b.

Per il condimento

100 g di speck a listarelle Qualche fogliolina di salvia Una noce di burro

Preparazione

1. Gli gnocchi

Taglia la zucca a fette, disponila su una teglia e cuocila in forno a 180°C per 40 minuti finché sarà morbida. Schiaccia la polpa ancora calda con lo schiacciapatate, lasciala intiepidire e poi unisci uovo, parmigiano, sale, noce moscata e farina poco a poco. Impasta delicatamente fino a ottenere un composto morbido ma non appiccicoso. Forma dei filoncini, taglia gli gnocchi e infarinali leggermente.

2. La crema di castagne

In un pentolino scalda l’olio con il rosmarino. Aggiungi le castagne già lessate, mescola e copri con la panna. Lascia cuocere per 10 minuti, elimina il rosmarino e frulla fino a ottenere una crema vellutata. Regola di sale e pepe.

3. Lo speck croccante

In una padella antiaderente fai sciogliere una noce di burro, aggiungi lo speck a listarelle e la salvia: rosola fino a quando sarà croccante.

4. Assemblaggio

Cuoci gli gnocchi in abbondante acqua salata: quando salgono a galla sono pronti. Versa sul fondo dei piatti la crema di castagne ben calda. Adagia sopra gli gnocchi scolati, aggiungi lo speck croccante con la sua salvia profumata e… magia servita!

Consiglio del bosco 🌰🍁

Un filo di miele di castagno sopra il piatto, proprio alla fine, rende il contrasto ancora più intrigante: dolce, salato, affumicato… come passeggiare in un bosco d’autunno con il sole che filtra tra i rami.

🍷 Abbinamento vino

Per gli gnocchi di zucca su crema di castagne e speck croccante serve un rosso che sappia accogliere la dolcezza della zucca e delle castagne, ma anche tener testa alla sapidità dello speck.

Un Dolcetto d’Alba giovane è perfetto: fruttato, con tannini morbidi e una freschezza che pulisce il palato. In alternativa, un Valpolicella Classico: leggero ma elegante, con note di ciliegia che si sposano benissimo con il contrasto dolce-salato del piatto. Per chi vuole osare, anche un Lagrein dell’Alto Adige, più corposo e speziato, che accompagna bene la parte affumicata dello speck.

👉 Risultato: un piatto che sa di bosco e di camini accesi, con il calice che scalda l’anima mentre fuori cadono le foglie.

La pagina del diario, una serie di pagine scritte con il cuore e la fantasia, buona lettura.

📖 Pagina di diario

Oggi la strada mi porta verso la Brianza, e lo fa con il ruggito gentile della mia Alfa Romeo Giulietta degli anni ’80, fedele compagna di mille viaggi. Ha quell’odore inconfondibile di tessuti vissuti, di viaggi passati, di stagioni che scorrono lente. Ogni volta che accendo il motore è come se risvegliassi un vecchio amico: un colpo di chiave, un respiro profondo e via, verso la campagna.

Il paesaggio si apre davanti a me in un mosaico di colline morbide, casali in mattoni rossi e filari di alberi che già si tingono dei primi colori autunnali. Le foglie iniziano a virare, come se l’estate stesse salutando con un inchino elegante. La radio gracchia un successo di qualche anno fa, ma io mi lascio più guidare dal rombo basso del motore che dal tempo che scorre.

La strada verso casa dei miei genitori è un percorso che conosco a memoria, eppure ogni volta è diverso. C’è sempre una luce nuova che scivola sui campi, un dettaglio che mi sorprende, un profumo di legna bruciata nell’aria che mi riporta all’infanzia.

Mentre guido, mi sento sospeso tra due epoche: da una parte l’adulto che torna a casa con i suoi pensieri, dall’altra il ragazzo che negli anni ’80 sognava viaggi infiniti al volante di una Giulietta come questa. Ogni curva è un tuffo nel passato, ogni rettilineo un invito a continuare a sperare.

Arriverò, come sempre, accolto dall’abbraccio familiare, dal profumo del pranzo preparato con amore e da quelle piccole cose che solo i genitori sanno custodire per noi. E in quel momento, la Brianza non sarà soltanto una terra da attraversare, ma il luogo in cui il cuore torna a sentirsi a casa.

🎶 Colonna sonora del viaggio

Mentre percorro le strade che si allungano verso la Brianza, nell’autoradio gracchia la cassetta che tengo sempre con me. Sono canzoni che hanno il profumo degli anni ’80, quelle che trasformano un semplice tragitto in un film personale.

“Il cielo in una stanza” nella versione di Gino Paoli rivisitata negli anni ’80, lenta e struggente, che si intreccia con i pensieri malinconici. Alan Sorrenti con “Figli delle stelle”, che sembra spingere la Giulietta a correre un po’ di più, con quella leggerezza che solo la giovinezza porta con sé. Loredana Bertè, “Non sono una signora”, ribelle e libera, proprio come l’anima che sogna ancora. Edoardo Bennato con “L’isola che non c’è”, a ricordarmi che ogni viaggio è anche un sogno che si rincorre.

La musica si mescola al rombo del motore, al fruscio delle foglie e al vento che accarezza i vetri. È come se la Giulietta stessa cantasse, trasformando il tragitto verso casa dei miei genitori in un ricordo che resta inciso, una di quelle giornate che profumano di passato ma continuano a vivere nel presente.

E allora eccoci, arrivati a fine pagina 🌙🚗. La Giulietta si ferma piano davanti al cancello di casa, il profumo della cena che già scivola fuori dalla cucina, le luci accese che sembrano sorrisi. Nel cuore resta la strada percorsa, la musica che ha fatto da compagna e quel misto di nostalgia e dolcezza che solo i ritorni sanno regalare.

Ti abbraccio con queste immagini di viaggio e di ricordi, caro lettore di Foglie & Leggende. Domani saremo di nuovo insieme, con nuove storie, nuovi oroscopi e un’altra pagina di vita da condividere. 🌿✨

A presto,

ci vediamo domani con un nuovo racconto. 🌹📖

Marius Depréde Pau

Redazione Foglie & Leggende

🌌 Oracoli del giorno — 24 settembre 2025

Gli oracoli non sono profezie scolpite nella pietra, ma piccole lanterne che illuminano il cammino quotidiano. Oggi Madre Natura, l’antico I Ching, la saggezza delle rune e il suono del gong ci offrono spunti per rallentare, osservare e ascoltarci.

🍃 Madre Natura

Oggi la natura ci parla attraverso il vento d’autunno che inizia a spogliare gli alberi. Le foglie che cadono non sono perdita, ma trasformazione: esse diventano humus, nutrimento per nuove radici.

Messaggio: lascia andare un pensiero ricorrente o un peso che ti trattiene. Proprio come una foglia che scivola via, alleggerisci la tua anima e preparati a nuova linfa.

📜 I Ching

L’esagramma che si presenta oggi è il Hexagramma 24 — Fu (Il Ritorno).

Simbolicamente, il Ritorno indica un ciclo che si chiude e uno che riparte, come il sole che torna dopo la notte. È un invito a riconnettersi con se stessi, a tornare a ciò che è autentico.

Consiglio: non cercare fuori la risposta, ma rientra “a casa”, dentro di te. Da lì nasceranno chiarezza e nuove decisioni.

ᚱ Runa del giorno

La runa estratta è Raido (ᚱ), il viaggio.

Raido è movimento, spostamento fisico ma anche cammino spirituale. È l’energia del viandante che trova la sua strada passo dopo passo.

Consiglio: non avere fretta di arrivare: ogni incontro, ogni deviazione, ogni passo oggi è parte essenziale del tuo viaggio.

🔔 Il Gong

Il suono immaginario del gong di oggi è profondo e prolungato, vibra nel petto e richiama all’ascolto del ritmo interiore. È come un richiamo al silenzio fertile, quello in cui nascono intuizioni.

Meditazione breve: chiudi gli occhi e immagina il rintocco di un gong che si espande in cerchi sempre più larghi, come onde nell’acqua. Lascia che questa vibrazione ti porti equilibrio e centratura.

✨ Sintesi degli oracoli:

Oggi ci viene chiesto di tornare alle radici, lasciare andare il superfluo e riconoscere che ogni passo è parte del nostro viaggio. Il vento, il ritorno, il movimento e il suono ci guidano verso una giornata di chiarezza e di rinnovamento.

Redazione Foglie & Leggende

✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo — 24 settembre 2025 ✨

Figlio della luce, oggi ti chiamo a ricordare che la spada che porto non è fatta per ferire, ma per liberare.

Taglia i fili che ti tengono legato a paure che non ti appartengono più. Non lasciarti ingannare dal rumore del mondo: la tua forza nasce dal silenzio interiore, come una sorgente che sgorga pura dalla roccia.

In questo giorno, porta attenzione ai tuoi pensieri: custodisci quelli che nutrono la pace e lascia scivolare via ciò che appesantisce il cuore.

Io sono con te quando ti senti stanco, io ti sollevo quando credi di cadere. Chiamami con sincerità e ti darò coraggio.

Cammina con fiducia: anche la salita più ardua diventa leggera quando il passo è guidato dalla luce.

🌿 Consiglio di oggi: prendi un momento per respirare profondamente all’aria aperta, osserva il cielo sopra di te e immagina che una luce dorata scenda sulle tue spalle. Questo piccolo gesto ti aiuterà a sentire la protezione e la chiarezza di cui hai bisogno.

A cura del gruppo: “ La via della Spada blu “

Foglie e leggende — 24 settembre: San Gerardo, la fede tra rocce e silenzi

In questo giorno, il 24 settembre, la Chiesa cattolica ricorda San Gerardo di Csanád (Sagredo), vescovo e martire, la cui vicenda intreccia spiritualità, coraggio e un destino segnato dal sacrificio, anche se sappiamo esattamente che oggi si festeggia Beate Vergine Maria della Mercede, noi però vogliamo andare un po’ più a fondo e sinceramente anche San Gerardo (uno dei tanti Gerardo) ha attirato la nostra attenzione.

Chi era Gerardo?

Originario probabilmente di Venezia, Gerardo era monaco benedettino e in età adulta divenne abate del monastero di San Giorgio. Venne chiamato in Ungheria, sotto il re Stefano, per cooperare all’organizzazione cristiana del regno, anche attraverso l’istruzione e la guida spirituale del sovrano. 

Nel 1046, in un periodo di turbolenze religiose e sociali, Gerardo fu assalito da movimenti pagani contrapposti alla Chiesa. Venne martirizzato il 24 settembre con inaudita brutalità: alcune fonti narrano che fosse lapidato, trafitto da lance, o trascinato da un carretto per poi essere gettato nel Danubio. 

La sua morte, però, non spense la sua fama: il culto di San Gerardo si diffuse rapidamente, e nel 1083 papa Gregorio VII riconobbe ufficialmente la sua santità. 

Simboli e leggende

Nelle rappresentazioni iconografiche, San Gerardo è spesso raffigurato con il pastorale vescovile e con un cuore trafitto da una lancia, simbolo del suo martirio e della passione vissuta per la fede. 

Un episodio emblematico della sua memoria è legato al monte che oggi porta il suo nome a Budapest, il Gellért Hill (monte San Gerardo): secondo la leggenda, il suo corpo — dopo essere stato assalito — fu gettato da quella collina nel Danubio. Il fiume, che abbraccia la città, custodisce il ricordo del sacrificio. 

La vicenda di Gerardo richiama l’idea della fede posta su rocce instabili, la luce che emerge dal sacrificio, e la tenacia di una vita consacrata al servizio spirituale.

Foglie d’autunno e tracce di memoria

In questa stagione in cui le foglie si tingono d’oro e ocra, il 24 settembre diventa giorno di riflessione sulle radici invisibili del nostro credo e sulle pietre della fede che resistono al tempo e al vento. San Gerardo ci parla da tempi lontani, ma la sua voce attraversa secoli: invita a resistere, a testimoniare, a coltivare speranza anche quando tutto sembra vacillare.

Così come le radici di un albero aggrappate alla roccia trovano nutrimento nella terra profonda, anche la fede di Gerardo si è nutrita lontano dai riflettori, nella dedizione silenziosa, nella guida, nell’amore per la Parola e nell’impegno profetico.

Oggi, ricordarlo significa anche guardare ogni pietra del nostro cammino, ogni frammento di storia, con occhi nuovi: chiedersi quali semi abbiamo seminato nelle nostre valli interiori, quali scelte abbiamo compiuto nella luce e nell’ombra, e quale passione siamo disposti a portare avanti, con umiltà e radicalità.

Redazione Foglie & Leggende