Oroscopo & Almanacco del 9 ottobre 2025

9 Ottobre 2025 — Venere apre le porte: giorno di cuore, dialogo e creatività

Una giornata per farsi vedere, per dire cose che contano e per lasciare che la bellezza ricolmi i gesti più piccoli.

Il cielo del 9 ottobre porta una dolce carezza: Venere favorisce le relazioni, la conversazione e le occasioni sociali. È un tempo che invita a mostrarsi, a tessere contatti e — per i segni di fuoco — ad accendere gesti romantici. I segni d’aria brillano nel parlare e nello scambio di idee; i segni d’acqua potrebbero sentire più intensamente i moti del cuore e hanno bisogno di cura emotiva. In generale, la giornata aiuta l’arte, il networking e i progetti che richiedono tatto e grazia, pur ricordandoci di non trascurare il corpo e le pause necessarie.

Influenza generale

Amore & relazioni: Venere amplifica il fascino sociale e la capacità di attrarre simpatie; ottimo per incontri, conversazioni importanti e networking.

Segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario): energia romantica e brillante; favoriti gesti affettuosi e iniziative coraggiose in amore.

Segni d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario): eccellono nella comunicazione; idee, messaggi e appuntamenti intellettuali funzionano bene.

Segni d’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci): giornata emotiva: è importante prendersi cura del mondo interiore, evitare decisioni d’impulso se si è turbati. Salute: tempo per ricaricare le batterie; piccole pause, sonno regolare e attenzione al respiro fanno la differenza. Lavoro & progetti: buone energie per lanciare o promuovere idee creative e collaborazioni; attenzione a dettagli comunicativi (chiaro è meglio che veloce). Sera / osservazione: momento sereno per la creatività personale; ascolta i segnali del corpo prima di proseguire.

Oroscopo segno per segno — 9 ottobre 2025

Ariete ♈️

Amore: gesto deciso che scalda.

Lavoro: proponi la tua idea, qualcuno applaudirà.

Salute: energia buona ma dosala; una passeggiata calma aiuta.

Toro ♉️

Amore: dolcezza domestica; sarà bello prendersi cura di qualcuno.

Lavoro: stabilità, possibile piccolo riconoscimento.

Salute: cibi nutrienti e riposo breve saranno alleati.

Gemelli ♊️

Amore: conversazioni brillanti, fascino sociale al top.

Lavoro: incontri e networking favorevoli; scambia biglietti e idee.

Salute: attenzione alla testa — idratazione e respiro profondo.

Cancro ♋️

Amore: nostalgia e bisogno di intimità; parla piano e chiedi comprensione.

Lavoro: emotività può incidere su scelte; posticipa decisioni importanti.

Salute: coccolati — bagno caldo o meditazione serale.

Leone ♌️

Amore: romanticismo teatrale; sorprendi con un gesto sincero.

Lavoro: prendi iniziativa creativa; la visibilità ti sorride.

Salute: energia attiva, ma non strafare.

Vergine ♍️

Amore: concretezza affettuosa; cura i dettagli nelle relazioni.

Lavoro: organizzazione fluida, sfrutta il senso pratico.

Salute: micro-pauses per gli occhi e la schiena.

Bilancia ♎️

Amore: Venere ti spalanca porte: armonia e fascino.

Lavoro: collaborazioni brillano; è il momento di mediare con grazia.

Salute: equilibrio: passeggiata o una breve sessione di stretching.

Scorpione ♏️

Amore: intensità nei rapporti; dialoghi profondi ma attenzione ai toni.

Lavoro: dinamiche relazionali intense; sii chiaro nelle aspettative.

Salute: sfoghi emotivi previsti — scrivere aiuta.

Sagittario ♐️

Amore: avventure romantiche e leggerezza.

Lavoro: idee coraggiose: butta lì un progetto che sogni.

Salute: movimento benevolo — attività all’aria aperta.

Capricorno ♑️

Amore: affetto pratico; piccoli gesti valgono molto.

Lavoro: impegno costante ripaga; occhi sul lungo termine.

Salute: riposo cortissimo ma intenzionale (sonnellino rinvigorente).

Acquario ♒️

Amore: scambi originali, conversazioni che stimolano.

Lavoro: networking intellettuale produttivo.

Salute: cura la mente: pausa digitale utile.

Pesci ♓️

Amore: atmosfera sognante; momento favorevole alla spiritualità di coppia.

Lavoro: intuizioni artistiche positive, ma verifica i dettagli.

Salute: pratica respiratoria o meditazione consigliata.

Piccolo rituale pratico (5 minuti)

Siediti con una candela bassa (o una lucina). Inspira a fondo: conta 4 — trattieni 2 — espira 6. Ripeti una frase-intento: “Apro il cuore, scelgo la chiarezza.” Se vuoi, manda un messaggio a una persona che desideri avvicinare — fallo con gentilezza e semplicità.

Questo gesto mette Venere dalla tua parte: semplicità e calore vincono sempre.

Consigli pratici per la giornata

Sfrutta la curva sociale: invia quel messaggio, proponi un incontro breve, o condividi un’idea creativa. Se senti onde emotive intense, concediti ascolto e non prendere decisioni definitive.

Dedica 20–30 minuti alla creatività (scrivere, disegnare, suonare): la musa è disponibile. Cura piccole routine fisiche: idratazione, respirazione e pause.

In sintesi: il 9 ottobre 2025 è un invito a mostrare la propria parte più gentile, a parlare con bellezza e a coltivare relazioni con cura. Venere accende i cuori, ma la saggezza sta nel temperare l’impulso con dolcezza e presenza.

Un giorno di memorie e di rivoluzioni silenziose

Il 9 ottobre non è una data qualsiasi nel calendario del tempo: è un giorno che parla di voci e di silenzi, di musica e di memoria, di errori umani e di speranze rinascimentali.

Ogni anno, in questa giornata, la storia torna a bussare alla porta della coscienza collettiva, ricordandoci quanto la luce e l’ombra convivano sempre nello stesso racconto.

1963 – Il Vajont: la tragedia che l’Italia non dimentica

La sera del 9 ottobre 1963, alle 22:39, una frana gigantesca precipitò nel bacino artificiale del Vajont, tra il Friuli e il Veneto.

L’onda generata spazzò via Longarone e altri paesi, provocando quasi duemila vittime.

Una ferita profonda nella memoria del Paese, simbolo del fragile equilibrio tra il progresso e la natura, tra l’arroganza umana e la voce della montagna che chiede rispetto.

Ogni anno, le campane suonano ancora in quelle valli per ricordare le vite spezzate e la lezione che la terra volle dare.

1936 – La diga di Hoover accende Los Angeles

Esattamente ventisette anni prima del Vajont, un’altra diga faceva parlare di sé.

La maestosa Hoover Dam, costruita sul fiume Colorado, iniziò a trasmettere elettricità fino a Los Angeles.

Un simbolo del potere umano di plasmare il paesaggio e di domare le forze naturali, ma anche un monito sul prezzo del progresso.

Due dighe, due epoche, due destini diversi: una illumina, l’altra ammonisce.

2004 – L’Afghanistan vota per la prima volta

Il 9 ottobre 2004, il popolo afghano si recò alle urne per eleggere, per la prima volta, il proprio presidente.

Un giorno di speranza e coraggio in un Paese segnato da guerre e ferite profonde.

In molte regioni si votarono in tende e scuole improvvisate, ma ciò che contava era la libertà di scelta, quella che per decenni era stata negata.

Ricorrenze internazionali: lingue, libertà e memorie

Nel mondo, il 9 ottobre è anche un giorno di cultura e identità.

In Corea del Sud si festeggia l’Hangul Day, la giornata dedicata all’alfabeto creato nel XV secolo dal re Sejong, che volle un sistema di scrittura semplice per il suo popolo.

In Uganda, si celebra l’Independence Day, l’anniversario dell’indipendenza dal Regno Unito avvenuta nel 1962.

E nei Paesi nordici e negli Stati Uniti si onora il Leif Erikson Day, dedicato al leggendario esploratore vichingo che approdò nel Nuovo Mondo secoli prima di Colombo.

Un giorno, dunque, in cui parole, libertà e scoperta camminano insieme.

Nati il 9 ottobre

🎸 John Lennon (1940–1980) – musicista, sognatore, simbolo di pace e ribellione. La sua voce risuona ancora oggi come un invito a “dare una possibilità alla pace”. 🎥 Guillermo del Toro (1964) – regista e visionario messicano, capace di fondere fiaba e ombra in un’estetica che incanta e inquieta. 🏛️ David Cameron (1966) – politico britannico, figura chiave della politica del Regno Unito nei primi anni 2000. 🎤 PJ Harvey (1969) – cantautrice britannica dalla voce tagliente e poetica, capace di fondere rock e introspezione.

Morti il 9 ottobre

✊ Che Guevara (1928–1967) – il rivoluzionario argentino venne ucciso in Bolivia proprio in questo giorno. Da allora il suo volto è diventato un simbolo, amato e discusso, della lotta per la libertà. 🕊️ Oskar Schindler (1908–1974) – imprenditore tedesco che salvò oltre mille ebrei durante l’Olocausto. La sua storia resta una delle più toccanti testimonianze di umanità nel buio del Novecento. 🎶 Jacques Brel (1929–1978) – cantautore belga, poeta dell’anima e della malinconia. Le sue canzoni, come “Ne me quitte pas”, continuano a sfiorare il cuore di chi sa ascoltare.

Il 9 ottobre è un giorno di contrasti: di luce e ombra, di progresso e tragedia, di musica e silenzio.

È un invito a ricordare, ma anche a creare: perché ogni giorno, se guardato con occhi nuovi, può essere un inizio.

Come scriverebbe forse Brel,

“Non lasciare che la memoria sia solo dolore, ma anche canto.

Tra i rami dell’autunno, ogni nome è una foglia che torna a brillare.”

E visto che si parla anche di ricordi, oggi voglio pubblicare una torta salata a cui sono molto legato attraverso i ricordi d’infanzia, non di facile esecuzione ma buonissima.

🥧 Torta di Porri e Formaggio Gruyère

Ricetta d’autunno per “Foglie & Leggende”

Delicata e profumata, questa torta salata racchiude il gusto dorato dell’autunno: porri stufati lentamente, crema vellutata e un cuore di formaggio svizzero Gruyère che si scioglie dolcemente. Perfetta per una cena rustica, un pranzo domenicale o un pomeriggio tra amici con un bicchiere di vino bianco aromatico.

🌾 Ingredienti (per 8 persone)

Ripieno

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1 kg di porri (circa 5), mondati e affettati finemente 1 cucchiaio di timo limone fresco tritato 2 cucchiai di aneto fresco tritato 1 cucchiaio di scorza grattugiata di limone 2 tazze (500 ml) di panna da cucina 250 g di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia), ammorbidito 4 uova intere + 4 tuorli extra 150 g di formaggio Gruyère grattugiato Sale marino e pepe nero macinato (Facoltativo) foglie di shiso o microverdure per servire

Pasta brisée all’acqua calda

125 g di burro non salato, a cubetti 1 cucchiaino di sale marino in fiocchi ¾ tazza (180 ml) di acqua bollente 1 tazza (130 g) di farina integrale 1 ¾ tazza (225 g) di farina bianca Foglie di salvia fresche per decorare

Porri fritti per decorare

100 g di porri, affettati sottili Olio vegetale per friggere

🔥 Preparazione

1. Preparare la base

Scalda il forno a 200°C. Ungi una tortiera da 24 cm (preferibilmente a cerniera) e rivestila con carta da forno antiaderente.

2. Prepara la pasta brisée all’acqua calda

In un pentolino, sciogli burro, sale e acqua. Porta a ebollizione, poi togli dal fuoco e aggiungi le farine. Mescola fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Stendilo tra due fogli di carta da forno fino a 3 mm di spessore. Rimuovi il foglio superiore e, con quello inferiore, adagia l’impasto nella tortiera, premendo bene sui bordi.

Decora i lati con le foglie di salvia. Copri con carta da forno e riempi di pesi da cottura (o legumi secchi). Cuoci “in bianco” per 15 minuti, poi togli carta e pesi e cuoci ancora per 5 minuti.

3. Prepara il ripieno

In una larga padella, scalda l’olio e aggiungi i porri, il timo, l’aneto e la scorza di limone. Cuoci a fuoco medio per circa 15-20 minuti, mescolando finché i porri diventano teneri e dorati.

In una ciotola, sbatti le uova con i tuorli, la panna e il formaggio spalmabile. Aggiungi il Gruyère grattugiato e i porri cotti. Regola di sale e pepe.

4. Cuoci la torta

Abbassa la temperatura del forno a 180°C. Versa il ripieno nel guscio di pasta e cuoci per 40-45 minuti, finché il centro risulta stabile e dorato. Lascia riposare per 10 minuti.

5. Prepara la decorazione

Friggi le striscioline di porro in olio caldo fino a renderle croccanti e dorate. Scola su carta assorbente.

6. Servi

Sforma la torta, adagiala su un piatto da portata e decora con i porri fritti e (facoltativo) foglie di shiso o salvia.

🍷 Abbinamento consigliato

Un vino bianco secco e minerale, come un Chablis o un Vermentino di Gallura, esalterà la cremosità del Gruyère e la delicatezza dei porri.

🌿 Nota di Foglie & Leggende

In questa ricetta convivono i profumi delle cucine contadine e l’eleganza della montagna svizzera.

Ogni fetta racchiude un equilibrio tra terra e aria, come un raggio di sole d’autunno che filtra tra i rami.

“Chi cucina con il cuore non misura mai solo in grammi,

ma in attimi di calma e in sorrisi condivisi.”

Non può mancare la pagina del diario, immaginare un bel viaggio su una ella auto che hanno fatto la storia.

🚗 Verso la Svizzera, con la Lancia Fulvia e il cuore pieno d’autunno

Era una domenica di ottobre, limpida e dorata come il miele che colava dai barattoli della nonna.

La strada da Como si arrampicava dolce tra i tornanti, e la nostra Lancia Fulvia Coupé del ’67 risplendeva come una mela rossa appena lucidata. Accanto, lei — la fidanzata del periodo — indossava un cappottino verde bottiglia, elegante come un profumo francese dimenticato in un cassetto.

Il lago, alle nostre spalle, era una carezza d’acqua immobile; davanti, le prime montagne annunciavano la Svizzera. Si parlava poco: il motore, con il suo borbottio rotondo di 1.216 centimetri cubi, bastava a riempire il silenzio. Quel piccolo gioiello da 80 cavalli sapeva farsi ascoltare come un violino che non vuole mai stonare.

Ogni curva era una promessa di bellezza, ogni respiro profumava di boschi e benzina.

In tasca avevo una lettera, da consegnare alla nonna. Lei ci aspettava con la torta di porri e Gruyère, quella che profuma di casa e di tempo sospeso, e che sa unire la semplicità contadina all’eleganza francese.

Quando arrivammo, il sole già sfiorava le cime. La nonna, con il grembiule infarinato, ci accolse come se non fosse mai passato un anno. Mentre tagliava la torta, la fidanzata la guardava con dolcezza, come chi ritrova qualcosa di se stesso in un gesto antico.

La sera scese lenta, e la Fulvia, parcheggiata sotto il ciliegio spoglio, pareva addormentata.

In quel silenzio, tutto profumava di autunno e memoria.

La strada di ritorno non la ricordo: solo il rumore del vento, il calore del motore, e la sensazione che certi viaggi non finiscono mai davvero — restano nei sensi, come un odore di benzina mescolato al burro fuso.

🕰️ Nota tecnica – Lancia Fulvia Coupé (1965-1972)

Disegnata con eleganza da Pietro Castagnero, la Lancia Fulvia Coupé nacque per unire sport e raffinatezza. Il suo motore V4 inclinato a 13° era un piccolo capolavoro di meccanica torinese: compatto, scattante, perfettamente bilanciato.

La trazione anteriore, allora ancora una rarità per le sportive, garantiva un’aderenza invidiabile anche sui tornanti più stretti.

All’interno, profumo di radica e velluto, pulsanti d’alluminio, volante in legno: era una piccola salottiera su ruote, per chi voleva correre con stile.

Nel 1967, la Fulvia Coupé Rallye 1.3 HF cominciava già a scrivere le prime pagine della leggenda sportiva Lancia: nei rally di Montecarlo e Sanremo, i suoi successi resero celebre la frase “Vincere con classe”.

Oggi, chi ne guida ancora una sa che non è solo un’auto: è una poesia d’acciaio e benzina, capace di riportare alla memoria viaggi d’altri tempi, quando l’amore aveva il profumo dell’autunno e del carburatore caldo.

E così si chiude un’altra giornata sotto il cielo dorato d’autunno, con Venere che ancora intreccia fili d’amore e di ispirazione tra le costellazioni. Abbiamo viaggiato tra stelle e ricordi, tra il profumo del castagno e il sapore di una torta salata che sa di casa e di viaggi lontani.

Il vento porta con sé le prime promesse dell’inverno, ma anche la dolcezza di chi sa ancora fermarsi ad ascoltare il fruscio delle foglie e il battito del proprio cuore.

Domani torneremo insieme, come ogni mattina, con nuovi oracoli, un nuovo cielo da raccontare e un’altra pagina da scrivere su Foglie & Leggende, là dove il tempo si ferma e i sogni continuano a camminare accanto a noi.

Marius Depréde Pau

🌿 8 Ottobre — Santa Pelagia la Penitente e i Santi della Rinascita

Ogni luce che entra nel bosco trova la via del cuore, se lo vogliamo aprire.

✨ Il racconto del giorno

Ottobre avanza tra nebbie e foglie dorate.

È un mese che sa di castagne e di silenzi, di passi lenti sul tappeto del bosco. Oggi, 8 ottobre, la Chiesa e le antiche tradizioni ricordano donne e uomini che hanno scelto di cambiare strada, di portare luce nel proprio buio.

Sono santi di conversione, di rinascita e di coraggio silenzioso — perfetti per questo tempo di soglie e mutamenti.

🌹 Santa Pelagia di Antiochia — La Penitente che risplende

Santa Pelagia fu, secondo la tradizione, una celebre attrice e ballerina vissuta ad Antiochia nel IV secolo. Era ammirata per la sua bellezza e i suoi abiti lussuosi, ma la sua vita mondana le lasciava un vuoto profondo.

Un giorno, durante una predica del vescovo Nonno, qualcosa si spezzò dentro di lei: una luce nuova le mostrò un’altra via.

Pelagia vendette tutto ciò che possedeva, si fece battezzare e partì per Gerusalemme, dove visse in solitudine e penitenza, nascosta agli occhi del mondo ma non a quelli di Dio.

Il suo nome è legato alla metanoia, il cambiamento del cuore.

È la santa di chi trova il coraggio di dire: “Basta, ora scelgo la luce.”

🕊️ Santa Reparata — la fanciulla che non tradì la fede

Sempre in questa data si onora anche Santa Reparata, giovane martire vissuta nei primi secoli del cristianesimo.

Si racconta che, pur minacciata e torturata, non rinnegò mai la propria fede e morì pronunciando parole di pace.

In suo onore molte città del Mediterraneo costruirono chiese e cappelle — tra queste, Firenze, dove anticamente la cattedrale portava il suo nome: Santa Reparata.

Il suo nome, che in latino significa “colei che è risanata”, è simbolo di guarigione interiore e forza dolce.

È la santa di chi ricuce, perdona e ricomincia.

🌿 Altri santi e beati dell’8 ottobre

Nel calendario liturgico troviamo anche:

Sant’Evodio di Rouen, vescovo saggio e pastore del popolo. San Felice di Como, testimone della fede nei tempi difficili. San Simeone l’Anziano, eremita di grande sapienza. I Beati martiri inglesi Giovanni Adams e Roberto Dibdale, che pagarono con la vita la loro fedeltà spirituale.

Sono nomi antichi, ma ognuno custodisce un gesto di luce nella propria storia.

🔥 La voce del giorno

“Non c’è ombra che non voglia essere luce.”

Oggi il cielo invita a lasciare entrare la chiarezza nel cuore come un raggio nel bosco.

È tempo di rottura — come insegna l’I Ching — ma anche di rinascita.

La runa Ansuz parla di parola, respiro e ispirazione: comunica, libera, canta la tua verità.

E Madre Natura, attraverso il Castagno, ci sussurra:

“Radicati e custodisci la forza che matura dentro di te.”

🍂 Rito della sera — La candela del cambiamento

Accendi una candela blu o bianca.

Metti accanto a te una castagna, simbolo della saggezza che cresce nel silenzio.

Pronuncia con calma:

“Oggi scelgo la luce, anche se il bosco è fitto.”

Lascia che la fiamma illumini la stanza e il tuo pensiero.

Ogni bagliore è una promessa di nuova vita.

🌕 Per concludere

L’8 ottobre è una soglia dolce: un giorno che ci ricorda che anche le vite più lontane dalla luce possono tornare a brillare.

Pelagia, Reparata e i santi minori di oggi sono come lanterne appese ai rami del tempo: ci insegnano che cambiare si può, sempre, se lo si desidera davvero.

Nel bosco del cuore, la luce trova sempre il suo sentiero.

🪶 a cura di Marie Edmée per “Foglie & Leggende”

Rubrica: Santi, Leggende e Spiriti del Giorno

Redazione Foglie & Leggende

Oracoli del giorno ~ 8 ottobre 2025


✨ Poesia nordica — “Quando la luce trova il sentiero” ✨


Nel bosco fitto, dove il silenzio respira,
gli alberi antichi si parlano piano,
e il vento porta parole dimenticate
di dèi e uomini, di fuoco e ghiaccio.


Là, dove la nebbia danza tra i rami,
la luce non chiede il permesso:
entra, lieve, come un pensiero buono,
come il perdono che nasce da sé.


Ogni raggio scivola tra le foglie
come un filo d’oro nelle mani di una dea,
e ciò che era oscuro, ora si sveglia,
non diverso, ma più vero.


Così è il cuore dell’uomo:
bosco fitto, a volte temuto,
ma se lasci entrare la luce,
essa troverà sempre il suo sentiero.


E nel silenzio dorato dell’anima,
il gelo antico si scioglierà in canto,
e la foresta intera risponderà:


“Non c’è ombra che non voglia essere luce.” Marius

Oggi è il giorno in cui la Verità deve essere pronunciata con coraggio: taglia ciò che intralcia, parla con chiarezza e conserva le risorse per il tempo a venire. Proteggi i confini, ma lascia entrare la luce.

Madre Natura — Il castagno parla

Il castagno parla di radici robuste e di generosità che si misura nella lentezza. Messaggio:

Radicati: rafforza le tue basi prima di affrontare il cambiamento. Metti da parte: raccogli e conserva le tue risorse (materiali, emotive, conoscitive) per i tempi che verranno. Proteggi il tuo spazio: la scorza è dura all’esterno, tenera dentro — stabilisci confini chiari ma preserva la bontà interna.

Un’immagine-chiave: frutti pesanti che cadono a terra — ciò che non serve più viene lasciato andare per fare posto al nuovo.

I Ching — La Rottura (Esagramma 43)

Il tempo per una rottura risoluta è arrivato: eliminare l’ostacolo, chiamare le cose col loro nome, rompere patti o strutture che non reggono più. Avvertenze pratiche:

Agisci con fermezza ma misura; la forza senza giusta causa crea danno. Rivela la verità in modo che possa essere trasformativa, non distruttiva. Cerca alleati: una rottura sana è spesso accompagnata da chiarimenti e sostegno.

Runa del giorno — Ansuz (ᚨ)

Significato: parola, ispirazione, respiro, messaggio degli dèi.

Indicazioni pratiche:

La parola ha potere: parla ciò che è necessario. Ascolta le intuizioni che arrivano come “soffi” — le idee più semplici possono aprire la via. Esercizio breve: inspira profondamente, pronuncia il suono “Aaaa” come una porta che si apre; senti la chiarezza che scende.

(Unicode rune: ᚨ)

Gong

Modalità: tre colpi profondi, distanziati, lasciando risuonare ogni vibrazione.

Scopo: purificare lo spazio, marcare il confine tra “prima” e “dopo”, e creare un bagno sonoro che aiuti la mente a tagliare l’inerzia.

Pratica consigliata: colpisci il gong / campana una prima volta per chiedere chiarezza, una seconda per recidere, una terza per ancorare la nuova intenzione.

Nota musicale del giorno

La (A) — A4 (standard 440 Hz) come nota guida.

Perché: il suono “La” apre la gola e facilita l’espressione chiara (coerente con Ansuz).

Esercizio: canta o suona la nota “La” sostenuta per 8–10 secondi tre volte, prima di parlare o prendere una decisione importante.

Rituale breve (5–7 minuti) — unisci gli oracoli

Accendi una candela (blu o bianca). Metti una castagna o una foglia di castagno davanti a te come simbolo di radice e riserva. Inspira profondamente; pronuncia il suono di Ansuz: “Aaaa” per 8 secondi. Ripeti 3 volte. Colpisci il gong (o una ciotola tibetana) tre volte come indicato. Pronuncia una frase-azione: “Taglio ciò che non serve, parlo la mia verità, con cura e chiarezza.” Sofferma 1 minuto in ascolto: ascolta ciò che il castagno (il tuo corpo/intuizione) risponde.

Conclusioni

È il giorno della chiarezza incisiva: parla, ma fallo con responsabilità. Rafforza le fondamenta e conserva: il castagno ricorda che la saggezza pratica è tanto importante quanto il coraggio. Strumenti del giorno: parola (Ansuz), suono (La, gong), e scelta risoluta (I Ching – la rottura). Azione consigliata: identifica una cosa da tagliare o da dichiarare oggi — fallo in modo semplice, diretto e con empatia.

Redazione Foglie & Leggende

✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo

📅 8 ottobre 2025

“Io sono Michele, Principe delle Schiere Celesti.

Porto in dono la Spada della Chiarezza e il Fuoco del Risveglio.”

Figli della Luce,

oggi il cielo vi chiama a liberarvi da ogni forma di esitazione. I veli si stanno sollevando e molti di voi sentono, nel profondo, un impulso a cambiare rotta, a lasciare ciò che non risuona più con la loro verità interiore.

Non temete se le vecchie strutture vacillano: è il segno che la nuova energia sta prendendo posto.

Io sono accanto a voi per tagliare i fili che ancora vi legano alla paura, al giudizio, al bisogno di controllo.

Invocate il mio nome con il cuore aperto e la mia spada blu vi aiuterà a distinguere il vero dal falso, il necessario dal superfluo.

Oggi la Terra vibra di una luce dorata e azzurra: è la frequenza della giustizia divina, della protezione spirituale e della decisione lucida.

Ogni scelta che farete sotto questa vibrazione sarà sostenuta se nasce dall’amore e non dall’ego.

🌟 Messaggio per il giorno

“Taglia ciò che pesa, purifica ciò che offusca, e lascia che la tua luce risplenda senza paura.”

🔥 Rituale consigliato

Accendi una candela blu o bianca.

Chiudi gli occhi e visualizza una spada di luce azzurra che discende dall’alto e si posa davanti a te.

Chiedi a Michele di recidere i legami che ti impediscono di avanzare, poi pronuncia:

“Con la luce di Michele, scelgo la verità, la forza e la pace.”

Lascia che la candela bruci per qualche minuto in silenzio.

A cura del gruppo:” La via della spada blu”

Oroscopo & Almanacco 8 ottobre 2025


Titolo: Il topino che voleva imparare a leggere


C’era una volta, in una piccola biblioteca dimenticata dal tempo, un topino di nome Livio. Non era un topino come tutti gli altri: non cercava briciole di pane o croste di formaggio, ma lettere e parole. Amava il fruscio delle pagine, il profumo della carta antica e il luccichio dorato delle copertine dei libri.


Ogni notte, quando l’orologio della torre suonava la mezzanotte, Livio usciva dal suo nascondiglio tra i tomi impolverati e si arrampicava su un grande volume aperto. Si sedeva accanto a un paio di occhiali dimenticati e, imitando i vecchi studiosi che un tempo avevano frequentato la biblioteca, cercava di leggere.


Ma leggere non è facile per un topino. Le lettere sembravano danzare davanti ai suoi occhi, e le righe si intrecciavano come fili d’erba al vento. Così, notte dopo notte, Livio provava e riprovava, finché un giorno — o meglio, una notte — accadde qualcosa di magico.


Una piccola luce dorata cadde da una finestra aperta: era una lucciola curiosa, che si posò proprio sulla pagina che Livio stava osservando.
«Cosa fai, piccolo topino?» chiese la lucciola, illuminandogli il musetto.
«Cerco di leggere. Voglio capire le storie che gli uomini hanno scritto, ma le parole non mi ascoltano.»
La lucciola rise piano, poi si posò sul suo nasino.
«Forse non devi leggerle con gli occhi, ma con il cuore. Chi ascolta con il cuore può capire anche i segreti del vento e delle stelle.»


Così Livio chiuse gli occhi e, seguendo la luce della lucciola, cominciò a immaginare. Le parole presero vita: draghi, principesse, cavalieri e castelli si animarono davanti a lui, e la biblioteca divenne un regno di sogni. Da quella notte, Livio imparò davvero a leggere — non le parole scritte, ma quelle invisibili, che solo chi ha un cuore curioso sa vedere.


Ogni volta che un bambino apre un libro e sente un piccolo fruscio tra le pagine, è Livio che si muove tra le righe, aiutando le parole a farsi più dolci e luminose.


Morale:
Non è importante quanto piccoli siamo: se abbiamo la curiosità e il cuore aperto, anche noi possiamo leggere il mondo e scoprire la magia nascosta nelle cose più semplici. 🌙📚✨ Marius

Benvenuti nel nostro blog, come sempre vi ringrazio per le visite che sono innumerevoli e siete sempre di più, soprattutto ringrazio chi da paesi molto lontani ci segue con tanto affetto

Come al solito inizio con una filastrocca o una fiaba, oggi ho deciso di iniziare, come avete detto sopra, con una bella fiaba del topino che voleva imparare a leggere, una fiaba con una morale meravigliosa. Spero l’abbiate letta e che la condividiate con i vostri piccoli oppure la facciate vostra.

Ce lo astrale molto interessante, curiosità e tutto quello che il nostro almanacco offre compresa la ricetta che oggi è davvero buona

Come al solito, spero che tutte queste parole vi siano gradite e mi lascio ad un’ottima lettura.

🌞 8 Ottobre 2025 – Luna in Leone, Sole in Bilancia: il giorno dell’equilibrio radioso

Dopo la potente Superluna in Ariete del 7 ottobre, l’atmosfera di oggi vibra ancora di energia, come una scia luminosa che attraversa il cielo e il cuore.

L’8 ottobre si apre sotto una Luna in Leone, fiera e splendente, che accende il desiderio di esprimersi e di brillare; mentre il Sole in Bilancia riporta il giusto equilibrio, come un artista che calibra luci e ombre su una tela d’autunno.

È una giornata in cui passione e grazia danzano insieme: le emozioni cercano spazio, ma anche armonia; l’orgoglio vuole voce, ma con gentilezza.

Il Leone chiede applausi, la Bilancia offre fiori.

🌕 Influenze Astrali

Luna in Leone:

Regala entusiasmo, calore, voglia di creare. I segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) sentono il richiamo dell’azione e dell’espressione personale. È il momento di accendere la propria luce interiore, senza timore di mostrarsi.

Sole in Bilancia:

Porta grazia, diplomazia e desiderio di equilibrio. Oggi la bellezza si riflette nelle relazioni: ogni gesto gentile diventa seme di serenità.

Superluna in Ariete (del 7 ottobre):

Le sue onde energetiche non si sono ancora spente. Coraggio, determinazione e chiarezza di intenti restano protagonisti. In particolare, i Pesci avvertono una rinascita creativa: il loro 2025 continua a essere un anno d’oro per l’ispirazione e la trasformazione.

🔮 Oroscopo del Giorno

♈ Ariete – Vitalità in abbondanza! La Luna in Leone alimenta intuizioni forti: fidati del tuo istinto, soprattutto se riguarda un progetto personale.

♉ Toro – Fortuna stabile e discreta: Venere e Giove ti sorridono, soprattutto negli affetti e nelle scelte economiche.

♊ Gemelli – Parole che volano leggere e convincenti. Mercurio ti regala un eloquio brillante: ottimo giorno per colloqui o comunicazioni importanti.

♋ Cancro – La Luna in Leone ti invita a credere di più nel tuo valore. Lascia che il cuore guidi i tuoi gesti: la creatività sarà premiata.

♌ Leone – Protagonista assoluto! La Luna nel tuo segno ti incorona con carisma e fascino. Qualcuno noterà la tua luce.

♍ Vergine – La precisione ti porta lontano. Oggi anche i dettagli diventano poesia.

♎ Bilancia – Con il Sole nel tuo segno e Mercurio amico, arrivano buone notizie: una firma, un accordo, una nuova armonia.

♏ Scorpione – Marte nel segno ti regala determinazione e sguardo profondo: leggi tra le righe, oggi la verità si svela in silenzio.

♐ Sagittario – Il cielo ti sostiene: idee chiare, ottimismo alle stelle e un pizzico di fortuna.

♑ Capricorno – La costanza viene premiata. Non aver paura di mostrarti: anche tu meriti una scena sotto i riflettori.

♒ Acquario – La Luna in Leone ti rende più espansivo e socievole. Ottimo giorno per collaborazioni e nuovi contatti.

♓ Pesci – Un mare di intuizioni e sogni ispiratori. Giove ti guida verso la realizzazione di un desiderio che porti da tempo nel cuore.

E dopo questa bellissima immersione nelle stelle, ecco che siamo arrivati ai fatti e i personaggi legati all’8 ottobre.

📜 8 Ottobre – Accadde oggi nella storia

L’8 ottobre è un giorno in cui il tempo sembra aver deciso di aprire i suoi antichi album di ricordi: scorrendo le pagine, si trovano scoperte, arte, battaglie e anche un pizzico di poesia.

⚓ 1571 – La Battaglia di Lepanto

Nel cuore del Mediterraneo, le flotte cristiane della Lega Santa affrontano quella ottomana in una delle battaglie navali più imponenti della storia. L’eco delle spade e dei cannoni segnò una svolta, ma anche un inno al coraggio: secondo la tradizione, la vittoria fu attribuita alla protezione della Vergine del Rosario, celebrata proprio il 7 ottobre.

Non a caso, ottobre resta il mese della Luce che vince sull’Ombra.

🔬 1871 – Il Grande Incendio di Chicago

Un piccolo fuoco domestico, nato forse in una stalla, divampò nella notte tra l’8 e il 10 ottobre 1871, trasformandosi in un inferno che cambiò per sempre il volto della città. Da quelle ceneri nacque la Chicago moderna, città del vetro e dell’acciaio, simbolo di rinascita e resilienza.

🎭 1895 – Nasce Juan Perón

In Argentina vede la luce uno dei protagonisti più discussi del Novecento: Juan Domingo Perón, militare, politico e marito della celebre Evita, la “santa laica” amata dal popolo. Una coppia che, nel bene e nel male, ha segnato il destino e l’immaginario dell’America Latina.

✈️ 1956 – Donne e aviazione

In questa data la Pan American Airways annunciò il primo servizio regolare di aerei a reazione tra New York e Parigi. Un nuovo modo di viaggiare stava nascendo: il cielo diventava la nuova frontiera del sogno moderno.

🖋️ Personaggi nati l’8 ottobre

Sigourney Weaver (1949), attrice iconica di Alien e simbolo di forza femminile nel cinema. Matt Damon (1970), volto del cinema americano e sceneggiatore premiato con l’Oscar. Chevy Chase (1943), comico e attore che portò ironia nella televisione americana. Clara Wieck Schumann (1819), straordinaria pianista e compositrice tedesca, moglie di Robert Schumann, ma soprattutto artista autonoma e sensibilissima.

⚰️ Personaggi scomparsi

Frank Herbert (1986), autore di Dune, la saga che unisce ecologia, misticismo e fantascienza. Giuseppe Verdi debuttava invece proprio in questi giorni del 1840 con Un giorno di regno, opera che segnerà l’inizio di un cammino luminoso.

🌒 Curiosità

L’8 ottobre 2011 un frammento di meteorite venne avvistato esplodere nei cieli africani: un piccolo “segno celeste”, come a ricordare che, in ogni tempo, il cielo osserva e racconta.

✨ Pensiero per il giorno

“Ogni fiamma che divampa, se accolta con saggezza, diventa luce che illumina la via.”

— Foglie & Leggende

Giustamente non può mancare la pagina quella nostalgica perché io sono un nostalgico di natura, adoro vivere in questo periodo ma adoro anche ricordare i periodi passati, gli stessi che mi fanno creare e sognare un futuro decisamente migliore.

🎼 Canzone più ascoltata: “Y.M.C.A.” – Village People

Nel ottobre 1978 uscì “Y.M.C.A.” dei Village People, un singolo destinato a diventare uno dei tormentoni disco-più iconici dell’epoca. 

Pur non essendo necessariamente la canzone che ha dominato tutte le classifiche italiane per quell’esatto giorno, rappresenta bene lo spirito di quel periodo: allegro, festoso, energico, con quella voglia di unirsi e condividere, tipica delle piste da ballo e della disco-culture.

📚 Libro d’epoca: The Autumn Countess di Catherine Coulter (1978)

Un titolo che circolava in quell’anno è The Autumn Countess di Catherine Coulter, pubblicato nel 1978. 

È un romanzo leggero, romantico, che porta con sé atmosfere autunnali, nostalgiche. Perfetto per il tema del “foglie & leggende”: un libro da sfogliare tra tazze di tè fumanti, con la pioggia che scroscia fuori e la lettura che diventa rifugio.

🎥 Film significativo del 1978

In Italia, fu un anno di fermento cinematografico, con film che esploravano la libertà, la sessualità e le tensioni sociali, in un contesto di crescenti contestazioni, cambiamenti culturali e audacia espressiva. 

Un titolo internazionale che risuonava fortemente in quel periodo era Grease (uscito nel 1978), con le sue coreografie, la musica che univa generazioni, e il fascino nostalgico dei ’50 evocato dalla cultura pop anni ’70.

🚗 Auto del periodo: Fiat 127, Fiat Ritmo, e la Porsche 928

Ecco alcune auto emblematiche del 1978:

La Fiat 127 era la più venduta in Italia nel 1978: modello popolare, compatto, pratico, perfetto per le strade italiane e per chi cercava un’auto per tutti i giorni.  La Fiat Ritmo cominciava a imporsi come una novità interessante, sia nei volumi che per il design: nel 1978 ottenne un buon numero di unità prodotte in Italia; modello moderno per l’epoca.  A livello internazionale, l’auto che vinse il titolo di Auto dell’Anno 1978 fu la Porsche 928. Una gran turismo elegante, potente, sofisticata: un’auto che simboleggiava lusso, innovazione e prestigio. 

🍮 Mousse di Castagne d’Autunno (ricetta del 1978)

📝 Ingredienti (per 4 persone)

400 g di castagne 100 g di zucchero semolato 1 bustina di vanillina o un cucchiaino di estratto di vaniglia 200 ml di panna fresca da montare 2 tuorli d’uovo 2 cucchiai di rum o cognac (facoltativo ma molto anni ’70!) 1 pizzico di sale 1 cucchiaio di burro Per decorare: scaglie di cioccolato, panna montata o marrons glacés

🍲 Esecuzione

Preparazione delle castagne: Incidi le castagne e lessale in acqua bollente per circa 25 minuti. Sbucciale ancora calde e passale al setaccio o schiacciale con lo schiacciapatate, ottenendo una purea liscia. Cottura della crema di base: In un pentolino, unisci la purea di castagne, lo zucchero, la vaniglia, il burro e un goccio d’acqua. Cuoci dolcemente per 10 minuti mescolando. Togli dal fuoco e lascia intiepidire. Unione delle uova e del liquore: Aggiungi i tuorli e il rum (o cognac), amalgamando bene fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo. Montaggio della mousse: Monta la panna ben fredda e incorporala delicatamente al composto di castagne, con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarla. Riposo: Versa la mousse in coppette di vetro o in un unico stampo e lascia riposare in frigorifero per almeno 4 ore. Decorazione finale: Prima di servire, guarnisci con panna montata, scaglie di cioccolato o marrons glacés.

🍷 Abbinamento consigliato: Muscat de Beaumes-de-Venise

Vino dolce naturale del Vaucluse, Provenza, dal profumo di albicocca, miele e fiori bianchi.

Perfetto con i dessert di castagne, ne esalta la morbidezza e la nota calda.

Servilo fresco, a 10–12°C, in calici piccoli da meditazione.

🌰 Curiosità vintage

Negli anni ’70, la mousse di castagne era un dolce da “gran soirée”: spesso servita in coppe di cristallo, accompagnata da liquori dolci o spumanti. Era considerata un dessert raffinato, “da festa d’autunno”, simbolo di eleganza semplice e di ritorno alla terra.

✨ Nota poetica di Marie Edmée

“Ogni castagna è un piccolo sole caduto tra le foglie.

Nella sua scorza bruna dorme il sapore dell’infanzia,

e chi la assaggia sente di nuovo la carezza dell’autunno.”

📖 Parigi, 8 ottobre 1978 – Diario di un giorno dorato

C’era una luce diversa stamattina su Parigi.

Un chiarore d’ambra che faceva scintillare la carrozzeria della mia nuova Porsche 928, come se la città intera avesse deciso di specchiarsi in lei. Non avevo mai guidato nulla di simile: il motore V8 sussurrava più che ruggire, un suono profondo, vellutato, che prometteva libertà. Quando la sfioravo sull’acceleratore, rispondeva come un felino addomesticato: potente ma gentile.

Accanto a me, Élise rideva, con quel suo foulard di seta color castagna che danzava nel vento del mattino. Indossava un cappotto chiaro e teneva in mano un piccolo taccuino dove aveva scritto, con la sua calligrafia inclinata: “Aujourd’hui, la mousse de marrons.”

Era lei ad aver letto sul giornale di quella pasticceria di Rue du Faubourg Saint-Honoré, dove il maître pâtissier preparava la mousse di castagne più leggera di Parigi.

Siamo partiti verso le nove, l’aria profumava di pioggia recente e di foglie bagnate. Le gomme nuove della Porsche scivolavano sull’asfalto lucido come su seta. Attraversando il Pont Alexandre III, vidi la Senna brillare sotto un cielo color zinco. Le cupole dorate degli Invalides si specchiavano nei vetri, e per un attimo pensai che la mia auto stesse davvero volando.

Parcheggiai davanti alla pasticceria, tra un’Alfa Romeo d’importazione e una vecchia Citroën DS. La vetrina era un piccolo teatro di dolci: éclair, millefoglie, torte lucide e marrons glacés ordinati come gioielli.

Dentro, il profumo di vaniglia, burro e castagne ci avvolse come una carezza d’infanzia.

Ci portarono due coppette di vetro smerigliato, ognuna colma di mousse di castagne sormontata da panna montata e scaglie di cioccolato.

Era sofficissima, quasi aerea, con quel gusto pieno e caldo che sa di bosco e di camino acceso. Élise la assaggiò per prima, poi chiuse gli occhi e mi disse piano:

“C’est le goût de l’automne… le vrai.”

Bevemmo due calici di Muscat de Beaumes-de-Venise, dolce e dorato come il tramonto che cominciava a insinuarsi nelle vie. Il vino esaltava il sapore della mousse, e il mondo intero sembrava sciogliersi in quella combinazione di miele, castagna e sogno.

Uscimmo tenendoci per mano, mentre la sera scendeva su Parigi. Le luci dei lampioni si riflettevano sulla Porsche come piccole stelle intrappolate nella vernice metallizzata.

Élise mi disse che avremmo dovuto tornare ogni autunno, “finché le foglie ci riconosceranno”.

Misi in moto. La 928 riprese a respirare piano, come una belva sazia, e attraversammo la città senza fretta.

Non ricordo altro se non la musica dolce della radio — forse “Mandy” di Barry Manilow — e la sensazione che quella sera, a Parigi, la felicità avesse davvero la consistenza di una mousse di castagne

E anche oggi siamo arrivati alla fine del nostro almanacco, un almanacco che sta diventando sempre più ricco e questo anche grazie a voi che siete sempre di più.

A domani.

Marius Depréde Pau