9 Ottobre 2025 — Venere apre le porte: giorno di cuore, dialogo e creatività
Una giornata per farsi vedere, per dire cose che contano e per lasciare che la bellezza ricolmi i gesti più piccoli.
Il cielo del 9 ottobre porta una dolce carezza: Venere favorisce le relazioni, la conversazione e le occasioni sociali. È un tempo che invita a mostrarsi, a tessere contatti e — per i segni di fuoco — ad accendere gesti romantici. I segni d’aria brillano nel parlare e nello scambio di idee; i segni d’acqua potrebbero sentire più intensamente i moti del cuore e hanno bisogno di cura emotiva. In generale, la giornata aiuta l’arte, il networking e i progetti che richiedono tatto e grazia, pur ricordandoci di non trascurare il corpo e le pause necessarie.
Influenza generale
Amore & relazioni: Venere amplifica il fascino sociale e la capacità di attrarre simpatie; ottimo per incontri, conversazioni importanti e networking.
Segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario): energia romantica e brillante; favoriti gesti affettuosi e iniziative coraggiose in amore.
Segni d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario): eccellono nella comunicazione; idee, messaggi e appuntamenti intellettuali funzionano bene.
Segni d’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci): giornata emotiva: è importante prendersi cura del mondo interiore, evitare decisioni d’impulso se si è turbati. Salute: tempo per ricaricare le batterie; piccole pause, sonno regolare e attenzione al respiro fanno la differenza. Lavoro & progetti: buone energie per lanciare o promuovere idee creative e collaborazioni; attenzione a dettagli comunicativi (chiaro è meglio che veloce). Sera / osservazione: momento sereno per la creatività personale; ascolta i segnali del corpo prima di proseguire.
Oroscopo segno per segno — 9 ottobre 2025
Ariete ♈️
Amore: gesto deciso che scalda.
Lavoro: proponi la tua idea, qualcuno applaudirà.
Salute: energia buona ma dosala; una passeggiata calma aiuta.
Toro ♉️
Amore: dolcezza domestica; sarà bello prendersi cura di qualcuno.
Lavoro: stabilità, possibile piccolo riconoscimento.
Salute: cibi nutrienti e riposo breve saranno alleati.
Gemelli ♊️
Amore: conversazioni brillanti, fascino sociale al top.
Lavoro: incontri e networking favorevoli; scambia biglietti e idee.
Salute: attenzione alla testa — idratazione e respiro profondo.
Cancro ♋️
Amore: nostalgia e bisogno di intimità; parla piano e chiedi comprensione.
Lavoro: emotività può incidere su scelte; posticipa decisioni importanti.
Salute: coccolati — bagno caldo o meditazione serale.
Leone ♌️
Amore: romanticismo teatrale; sorprendi con un gesto sincero.
Lavoro: prendi iniziativa creativa; la visibilità ti sorride.
Salute: energia attiva, ma non strafare.
Vergine ♍️
Amore: concretezza affettuosa; cura i dettagli nelle relazioni.
Lavoro: organizzazione fluida, sfrutta il senso pratico.
Salute: micro-pauses per gli occhi e la schiena.
Bilancia ♎️
Amore: Venere ti spalanca porte: armonia e fascino.
Lavoro: collaborazioni brillano; è il momento di mediare con grazia.
Salute: equilibrio: passeggiata o una breve sessione di stretching.
Scorpione ♏️
Amore: intensità nei rapporti; dialoghi profondi ma attenzione ai toni.
Lavoro: dinamiche relazionali intense; sii chiaro nelle aspettative.
Salute: sfoghi emotivi previsti — scrivere aiuta.
Sagittario ♐️
Amore: avventure romantiche e leggerezza.
Lavoro: idee coraggiose: butta lì un progetto che sogni.
Salute: movimento benevolo — attività all’aria aperta.
Capricorno ♑️
Amore: affetto pratico; piccoli gesti valgono molto.
Lavoro: impegno costante ripaga; occhi sul lungo termine.
Salute: riposo cortissimo ma intenzionale (sonnellino rinvigorente).
Acquario ♒️
Amore: scambi originali, conversazioni che stimolano.
Lavoro: networking intellettuale produttivo.
Salute: cura la mente: pausa digitale utile.
Pesci ♓️
Amore: atmosfera sognante; momento favorevole alla spiritualità di coppia.
Lavoro: intuizioni artistiche positive, ma verifica i dettagli.
Salute: pratica respiratoria o meditazione consigliata.
Piccolo rituale pratico (5 minuti)
Siediti con una candela bassa (o una lucina). Inspira a fondo: conta 4 — trattieni 2 — espira 6. Ripeti una frase-intento: “Apro il cuore, scelgo la chiarezza.” Se vuoi, manda un messaggio a una persona che desideri avvicinare — fallo con gentilezza e semplicità.
Questo gesto mette Venere dalla tua parte: semplicità e calore vincono sempre.
Consigli pratici per la giornata
Sfrutta la curva sociale: invia quel messaggio, proponi un incontro breve, o condividi un’idea creativa. Se senti onde emotive intense, concediti ascolto e non prendere decisioni definitive.
Dedica 20–30 minuti alla creatività (scrivere, disegnare, suonare): la musa è disponibile. Cura piccole routine fisiche: idratazione, respirazione e pause.
In sintesi: il 9 ottobre 2025 è un invito a mostrare la propria parte più gentile, a parlare con bellezza e a coltivare relazioni con cura. Venere accende i cuori, ma la saggezza sta nel temperare l’impulso con dolcezza e presenza.
Un giorno di memorie e di rivoluzioni silenziose
Il 9 ottobre non è una data qualsiasi nel calendario del tempo: è un giorno che parla di voci e di silenzi, di musica e di memoria, di errori umani e di speranze rinascimentali.
Ogni anno, in questa giornata, la storia torna a bussare alla porta della coscienza collettiva, ricordandoci quanto la luce e l’ombra convivano sempre nello stesso racconto.
1963 – Il Vajont: la tragedia che l’Italia non dimentica
La sera del 9 ottobre 1963, alle 22:39, una frana gigantesca precipitò nel bacino artificiale del Vajont, tra il Friuli e il Veneto.
L’onda generata spazzò via Longarone e altri paesi, provocando quasi duemila vittime.
Una ferita profonda nella memoria del Paese, simbolo del fragile equilibrio tra il progresso e la natura, tra l’arroganza umana e la voce della montagna che chiede rispetto.
Ogni anno, le campane suonano ancora in quelle valli per ricordare le vite spezzate e la lezione che la terra volle dare.
1936 – La diga di Hoover accende Los Angeles
Esattamente ventisette anni prima del Vajont, un’altra diga faceva parlare di sé.
La maestosa Hoover Dam, costruita sul fiume Colorado, iniziò a trasmettere elettricità fino a Los Angeles.
Un simbolo del potere umano di plasmare il paesaggio e di domare le forze naturali, ma anche un monito sul prezzo del progresso.
Due dighe, due epoche, due destini diversi: una illumina, l’altra ammonisce.
2004 – L’Afghanistan vota per la prima volta
Il 9 ottobre 2004, il popolo afghano si recò alle urne per eleggere, per la prima volta, il proprio presidente.
Un giorno di speranza e coraggio in un Paese segnato da guerre e ferite profonde.
In molte regioni si votarono in tende e scuole improvvisate, ma ciò che contava era la libertà di scelta, quella che per decenni era stata negata.
Ricorrenze internazionali: lingue, libertà e memorie
Nel mondo, il 9 ottobre è anche un giorno di cultura e identità.
In Corea del Sud si festeggia l’Hangul Day, la giornata dedicata all’alfabeto creato nel XV secolo dal re Sejong, che volle un sistema di scrittura semplice per il suo popolo.
In Uganda, si celebra l’Independence Day, l’anniversario dell’indipendenza dal Regno Unito avvenuta nel 1962.
E nei Paesi nordici e negli Stati Uniti si onora il Leif Erikson Day, dedicato al leggendario esploratore vichingo che approdò nel Nuovo Mondo secoli prima di Colombo.
Un giorno, dunque, in cui parole, libertà e scoperta camminano insieme.
Nati il 9 ottobre
🎸 John Lennon (1940–1980) – musicista, sognatore, simbolo di pace e ribellione. La sua voce risuona ancora oggi come un invito a “dare una possibilità alla pace”. 🎥 Guillermo del Toro (1964) – regista e visionario messicano, capace di fondere fiaba e ombra in un’estetica che incanta e inquieta. 🏛️ David Cameron (1966) – politico britannico, figura chiave della politica del Regno Unito nei primi anni 2000. 🎤 PJ Harvey (1969) – cantautrice britannica dalla voce tagliente e poetica, capace di fondere rock e introspezione.
Morti il 9 ottobre
✊ Che Guevara (1928–1967) – il rivoluzionario argentino venne ucciso in Bolivia proprio in questo giorno. Da allora il suo volto è diventato un simbolo, amato e discusso, della lotta per la libertà. 🕊️ Oskar Schindler (1908–1974) – imprenditore tedesco che salvò oltre mille ebrei durante l’Olocausto. La sua storia resta una delle più toccanti testimonianze di umanità nel buio del Novecento. 🎶 Jacques Brel (1929–1978) – cantautore belga, poeta dell’anima e della malinconia. Le sue canzoni, come “Ne me quitte pas”, continuano a sfiorare il cuore di chi sa ascoltare.
Il 9 ottobre è un giorno di contrasti: di luce e ombra, di progresso e tragedia, di musica e silenzio.
È un invito a ricordare, ma anche a creare: perché ogni giorno, se guardato con occhi nuovi, può essere un inizio.
Come scriverebbe forse Brel,
“Non lasciare che la memoria sia solo dolore, ma anche canto.
Tra i rami dell’autunno, ogni nome è una foglia che torna a brillare.”
E visto che si parla anche di ricordi, oggi voglio pubblicare una torta salata a cui sono molto legato attraverso i ricordi d’infanzia, non di facile esecuzione ma buonissima.
🥧 Torta di Porri e Formaggio Gruyère

Ricetta d’autunno per “Foglie & Leggende”
Delicata e profumata, questa torta salata racchiude il gusto dorato dell’autunno: porri stufati lentamente, crema vellutata e un cuore di formaggio svizzero Gruyère che si scioglie dolcemente. Perfetta per una cena rustica, un pranzo domenicale o un pomeriggio tra amici con un bicchiere di vino bianco aromatico.
🌾 Ingredienti (per 8 persone)
Ripieno
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1 kg di porri (circa 5), mondati e affettati finemente 1 cucchiaio di timo limone fresco tritato 2 cucchiai di aneto fresco tritato 1 cucchiaio di scorza grattugiata di limone 2 tazze (500 ml) di panna da cucina 250 g di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia), ammorbidito 4 uova intere + 4 tuorli extra 150 g di formaggio Gruyère grattugiato Sale marino e pepe nero macinato (Facoltativo) foglie di shiso o microverdure per servire
Pasta brisée all’acqua calda
125 g di burro non salato, a cubetti 1 cucchiaino di sale marino in fiocchi ¾ tazza (180 ml) di acqua bollente 1 tazza (130 g) di farina integrale 1 ¾ tazza (225 g) di farina bianca Foglie di salvia fresche per decorare
Porri fritti per decorare
100 g di porri, affettati sottili Olio vegetale per friggere
🔥 Preparazione
1. Preparare la base
Scalda il forno a 200°C. Ungi una tortiera da 24 cm (preferibilmente a cerniera) e rivestila con carta da forno antiaderente.
2. Prepara la pasta brisée all’acqua calda
In un pentolino, sciogli burro, sale e acqua. Porta a ebollizione, poi togli dal fuoco e aggiungi le farine. Mescola fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Stendilo tra due fogli di carta da forno fino a 3 mm di spessore. Rimuovi il foglio superiore e, con quello inferiore, adagia l’impasto nella tortiera, premendo bene sui bordi.
Decora i lati con le foglie di salvia. Copri con carta da forno e riempi di pesi da cottura (o legumi secchi). Cuoci “in bianco” per 15 minuti, poi togli carta e pesi e cuoci ancora per 5 minuti.
3. Prepara il ripieno
In una larga padella, scalda l’olio e aggiungi i porri, il timo, l’aneto e la scorza di limone. Cuoci a fuoco medio per circa 15-20 minuti, mescolando finché i porri diventano teneri e dorati.
In una ciotola, sbatti le uova con i tuorli, la panna e il formaggio spalmabile. Aggiungi il Gruyère grattugiato e i porri cotti. Regola di sale e pepe.
4. Cuoci la torta
Abbassa la temperatura del forno a 180°C. Versa il ripieno nel guscio di pasta e cuoci per 40-45 minuti, finché il centro risulta stabile e dorato. Lascia riposare per 10 minuti.
5. Prepara la decorazione
Friggi le striscioline di porro in olio caldo fino a renderle croccanti e dorate. Scola su carta assorbente.
6. Servi
Sforma la torta, adagiala su un piatto da portata e decora con i porri fritti e (facoltativo) foglie di shiso o salvia.
🍷 Abbinamento consigliato
Un vino bianco secco e minerale, come un Chablis o un Vermentino di Gallura, esalterà la cremosità del Gruyère e la delicatezza dei porri.
🌿 Nota di Foglie & Leggende
In questa ricetta convivono i profumi delle cucine contadine e l’eleganza della montagna svizzera.
Ogni fetta racchiude un equilibrio tra terra e aria, come un raggio di sole d’autunno che filtra tra i rami.

“Chi cucina con il cuore non misura mai solo in grammi,
ma in attimi di calma e in sorrisi condivisi.”
Non può mancare la pagina del diario, immaginare un bel viaggio su una ella auto che hanno fatto la storia.
🚗 Verso la Svizzera, con la Lancia Fulvia e il cuore pieno d’autunno

Era una domenica di ottobre, limpida e dorata come il miele che colava dai barattoli della nonna.
La strada da Como si arrampicava dolce tra i tornanti, e la nostra Lancia Fulvia Coupé del ’67 risplendeva come una mela rossa appena lucidata. Accanto, lei — la fidanzata del periodo — indossava un cappottino verde bottiglia, elegante come un profumo francese dimenticato in un cassetto.
Il lago, alle nostre spalle, era una carezza d’acqua immobile; davanti, le prime montagne annunciavano la Svizzera. Si parlava poco: il motore, con il suo borbottio rotondo di 1.216 centimetri cubi, bastava a riempire il silenzio. Quel piccolo gioiello da 80 cavalli sapeva farsi ascoltare come un violino che non vuole mai stonare.
Ogni curva era una promessa di bellezza, ogni respiro profumava di boschi e benzina.
In tasca avevo una lettera, da consegnare alla nonna. Lei ci aspettava con la torta di porri e Gruyère, quella che profuma di casa e di tempo sospeso, e che sa unire la semplicità contadina all’eleganza francese.
Quando arrivammo, il sole già sfiorava le cime. La nonna, con il grembiule infarinato, ci accolse come se non fosse mai passato un anno. Mentre tagliava la torta, la fidanzata la guardava con dolcezza, come chi ritrova qualcosa di se stesso in un gesto antico.
La sera scese lenta, e la Fulvia, parcheggiata sotto il ciliegio spoglio, pareva addormentata.
In quel silenzio, tutto profumava di autunno e memoria.
La strada di ritorno non la ricordo: solo il rumore del vento, il calore del motore, e la sensazione che certi viaggi non finiscono mai davvero — restano nei sensi, come un odore di benzina mescolato al burro fuso.
🕰️ Nota tecnica – Lancia Fulvia Coupé (1965-1972)
Disegnata con eleganza da Pietro Castagnero, la Lancia Fulvia Coupé nacque per unire sport e raffinatezza. Il suo motore V4 inclinato a 13° era un piccolo capolavoro di meccanica torinese: compatto, scattante, perfettamente bilanciato.
La trazione anteriore, allora ancora una rarità per le sportive, garantiva un’aderenza invidiabile anche sui tornanti più stretti.
All’interno, profumo di radica e velluto, pulsanti d’alluminio, volante in legno: era una piccola salottiera su ruote, per chi voleva correre con stile.
Nel 1967, la Fulvia Coupé Rallye 1.3 HF cominciava già a scrivere le prime pagine della leggenda sportiva Lancia: nei rally di Montecarlo e Sanremo, i suoi successi resero celebre la frase “Vincere con classe”.
Oggi, chi ne guida ancora una sa che non è solo un’auto: è una poesia d’acciaio e benzina, capace di riportare alla memoria viaggi d’altri tempi, quando l’amore aveva il profumo dell’autunno e del carburatore caldo.
E così si chiude un’altra giornata sotto il cielo dorato d’autunno, con Venere che ancora intreccia fili d’amore e di ispirazione tra le costellazioni. Abbiamo viaggiato tra stelle e ricordi, tra il profumo del castagno e il sapore di una torta salata che sa di casa e di viaggi lontani.
Il vento porta con sé le prime promesse dell’inverno, ma anche la dolcezza di chi sa ancora fermarsi ad ascoltare il fruscio delle foglie e il battito del proprio cuore.
Domani torneremo insieme, come ogni mattina, con nuovi oracoli, un nuovo cielo da raccontare e un’altra pagina da scrivere su Foglie & Leggende, là dove il tempo si ferma e i sogni continuano a camminare accanto a noi.
Marius Depréde Pau





