Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
Oggi la Chiesa celebra Santa Teresa di Gesù, meglio conosciuta come Santa Teresa d’Avila (1515–1582), una delle più grandi mistiche di tutti i tempi. Nata ad Ávila, in Spagna, entrò giovanissima nel Carmelo e divenne la riformatrice dell’Ordine Carmelitano insieme a San Giovanni della Croce. La sua vita fu una continua ascesa spirituale, tra estasi, scritti profondi e una determinazione che solo le anime illuminate possiedono.
Teresa non fu una santa “quieta”: viaggiava, fondava conventi, scriveva trattati e lettere infuocate d’amore divino. Le sue opere, come Il castello interiore e Il cammino di perfezione, sono autentiche mappe del cuore umano alla ricerca di Dio.
Nel 1970 è stata proclamata Dottore della Chiesa, prima donna a ricevere questo titolo, insieme a Santa Caterina da Siena.
Il suo motto, inciso in molti conventi carmelitani, è una carezza d’eternità:
“Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, tutto passa.
Dio non cambia.
La pazienza ottiene tutto.
Chi ha Dio non manca di nulla.
Solo Dio basta.”
✨ Altri santi e beati ricordati oggi
🔹 San Severo di Treviri, vescovo del IV secolo, difensore della fede contro l’arianesimo e pastore umile e prudente.
🔹 Santa Tecla di Kitzingen, badessa benedettina in Baviera, vissuta nell’VIII secolo, esempio di pietà e sapienza femminile nel Medioevo.
🔹 Beata Margherita di Lorena, duchessa e madre di cinque figli, poi monaca clarissa in Normandia, testimone di come la santità possa fiorire anche tra gli impegni mondani.
🔹 San Brunone di Segni, vescovo e monaco, grande esegeta e consigliere dei papi del XII secolo.
🔹 Santa Sofia, vergine e martire, figura simbolica della fede pura, spesso invocata come protettrice contro le tentazioni spirituali.
🌿 Curiosità e tradizioni
Nel calendario carmelitano, il 15 ottobre è una solennità molto sentita: nei conventi si canta il Magnificat e si prepara un dolce di miele e mandorle in onore della santa, simbolo di unione tra il fuoco dell’estasi e la dolcezza della vita quotidiana.
In alcune regioni italiane, specialmente in Toscana e in Sicilia, si benedicono i piccoli quaderni o i taccuini, invocando Teresa come patrona degli scrittori e di chi cerca ispirazione nel silenzio.
🍷 Piccola dedica di Foglie & Leggende
Oggi accendiamo una candela, lasciando che il profumo di cera e incenso s’intrecci con il vento d’autunno. Teresa ci insegna che la fiamma dello spirito non brucia, ma illumina.
E se fuori cadono le foglie, dentro il cuore può nascere un nuovo germoglio di pace.
Ma Sante Teresa non ispira soltanto fede ma anche la cucina, come in Italia anche in Spagna nei conventi in questo particolare giorno di festa si preparavano (a tutt’oggi) felici tradizionali.
🍯 I “Pastelillos de Santa Teresa” – dolce dell’anima e della tradizione spagnola
Direttamente dalle cucine dei conventi carmelitani spagnoli, questi piccoli scrigni dorati racchiudono tutto il sapore semplice e sincero della devozione. Si dice che fossero preparati dalle monache per le feste in onore della santa, e che Santa Teresa stessa li offrisse agli ospiti come segno di amicizia e pace.
Profumano di cannella e limone, sono croccanti fuori e morbidi dentro: un abbraccio in forma di dolce.
🥣 Ingredienti (per circa 12 pastelillos)
250 g di latte intero 2 tuorli d’uovo 60 g di zucchero 40 g di farina scorza grattugiata di 1 limone non trattato 1 bastoncino di cannella 1 pizzico di sale 1 uovo per impanare pangrattato q.b. olio per friggere zucchero a velo per decorare
👩🍳 Preparazione
Prepara la crema: in un pentolino porta a bollore il latte con la scorza di limone e la cannella. Lascia in infusione per 10 minuti, poi filtra. In una ciotola sbatti i tuorli con lo zucchero, aggiungi la farina e un pizzico di sale. Versa a filo il latte caldo, mescolando continuamente. Rimetti il composto sul fuoco e cuoci a fiamma dolce finché la crema non si addensa. Versa la crema in una teglia rettangolare foderata di carta forno, stendila a 2 cm di spessore e lascia raffreddare completamente (anche in frigorifero per 2 ore). Taglia la crema in piccoli rettangoli o rombi. Passali prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggili in olio caldo finché risultano dorati su tutti i lati. Scolali su carta assorbente. Una volta tiepidi, spolverali con zucchero a velo e un soffio di cannella.
🌼 Consiglio e abbinamento
Servili con un bicchierino di vino dolce spagnolo, come un Pedro Ximénez, oppure con Marsala ambrato se vuoi restare in territorio italiano.
Si conservano per un giorno a temperatura ambiente, ma sono irresistibili appena fritti, quando la crema si fonde dolcemente al palato.
✨ Curiosità
Nella tradizione carmelitana si racconta che i pastelillos siano “piccole preghiere fritte”, perché ogni monaca, mentre li impanava, recitava un’Ave Maria per chi avrebbe assaggiato quel dolce.
Un gesto di fede che oggi possiamo trasformare in una piccola meditazione domestica: cucinare con amore, offrendo un pensiero buono a chi ci è vicino.
C’è un filo di terra che scende dal cielo, una curva gentile tra l’erba dorata, profuma di pioggia e di ricordi antichi la strada che torna, la strada che chiama.
Ogni passo è un respiro del tempo che fu, ogni sasso un pensiero lasciato a metà, e il vento, con dita di seta e di luna, mi sfiora la fronte, mi insegna a restar.
Là, sulla collina, la casa riposa, una luce si accende — promessa o saluto? Forse è mia madre che aspetta la cena, forse è la sera che invita al perdono.
Sotto la falce sottile del cielo il mondo si ferma, si piega, sospira, e io, viandante dal cuore leggero, ritrovo me stesso — tornando a casa. Marius
Quindici ottobre 2025 — il cielo si prende un piccolo (e serio) impegno con la nostra vita sociale: Saturno fa il suo passo regale attraverso l’Acquario mentre la Luna, sognante e un po’ umida, sosta nei misteriosi Pesci.
È una notte in cui le idee vogliono diventare struttura, e le sensazioni chiedono permissione per avanzare.
Se guardi in su vedrai una falce di Luna che sembra ascoltare il brusio delle costellazioni; se sapessi star zitta, forse impareresti qualcosa anche tu.
Per chi ama le mappe celesti: Nettuno si nasconde vicino alla Luna nei Pesci, ma non si lascia guardare senza strumenti — è un fantasma gentile che ispira, ma non si presta al selfie.
Nota chiave del giorno: Saturno in Acquario porta senso pratico verso l’innovazione e chiede rigore nelle idee; Luna in Pesci amplifica empatia, sogno e confusione emotiva; Nettuno vicino alla Luna getta una luce poetica (e un filo di nebbia) sulle relazioni.
Ariete ♈️ — Hai Marte e Giove (metaforicamente) che applaudono la tua intraprendenza. Oggi Saturno ti rende serio: organizza quel progetto folle prima di raccontarlo al bar. Emozioni: tenere; evita drammi costruiti su fraintendimenti poetici.
Toro ♉️ — Prendila come una lezione di stile: la Luna in Pesci ti rende tenero, Saturno ti chiede concretezza. Compra il materiale giusto prima di iniziare la creazione (o almeno leggi le istruzioni).
Gemelli ♊️ — Parole in libertà: comunicazione favorita, ma Nettuno può far sembrare tutto più bello di quello che è. Rileggi le email prima di premere “invia” (o rischi un applauso imbarazzato).
Cancro ♋️ — Emozioni in primo piano: la Luna nei Pesci ti sensibilizza. Saturno ti ricorda i confini necessari per non perderti. Abbraccia la nostalgia, ma non lasciare che decida la tua agenda.
Leone ♌️ — Il tuo cuore vuole brillare: ascendente o no, oggi Saturno ti fa mettere ordine anche là dove preferiresti teatro. Usa il calore per guidare, non per coprire imprecisioni.
Vergine ♍️ — Mercurio apprezza la calma: Saturno in Acquario sostiene i piani concreti e la Luna ti chiede di essere gentile con te stesso. Perfetto giorno per rivedere procedure e aggiornare liste.
Bilancia ♎️ — Sole in Bilancia (clima generale) porta armonia nelle relazioni: usala per negoziare con grazia. Attenzione però alla nebbia di Nettuno che può abbellire promesse non mantenibili.
Scorpione ♏️— Profondità emotiva potenziata: Nettuno+Luna nei Pesci toccano corde sottili. Se senti il bisogno di ritirarti, fallo; la trasformazione è silenziosa ma potente oggi.
Sagittario ♐️— Saturno in Acquario invita a dare alla tua visione una forma che gli altri possano comprendere. Non serve gridare “libertà”: basta un piano con scadenze.
Capricorno ♑️— Ti senti a casa con Saturno che spinge verso strutture nuove; usa la sensibilità della Luna per rendere umane le tue regole. Un equilibrio da maestro.
Acquario ♒️— Ehi, è il tuo palco: Saturno in Acquario ti dona autorità sulle idee che contano. Sii audace ma giusto — la tua innovazione ha bisogno di disciplina. (Sì, è un invito a lavorare e non solo a teorizzare.)
Pesci ♓️ — Giorno d’elezione per l’intuito: la Luna e Nettuno nel tuo segno accendono l’immaginazione. Attenzione però a confondere intuizione con certezza — prendi appunti, ma verifica i fatti prima che la poesia diventi promessa.
Piccolo promemoria astronomico (utile per i lettori curiosi)
Saturno è nella regione delle stelle dell’Acquario ed è osservabile a occhio nudo/col binocolo nelle ore serali; la sua posizione corrisponde a una presenza calma ma visibile nel cielo. Luna (fase falce calante, ~33% visibile) si trova nei Pesci e domina il quadro emotivo della giornata. Nettuno, pur essendo vicino alla Luna nella mappa celeste, è molto debole e richiede un telescopio per essere visto chiaramente.
🌜 Erbazzone Antico al Cavolo Viola e Formaggio
🪶 Origini
L’erbazzone nasce nelle campagne emiliane, dove le donne, dopo la mietitura, raccoglievano le erbe dei campi e le racchiudevano in un guscio di pasta sottile, per nutrire la famiglia con poco e con amore.
In questa versione astrologicamente ispirata, il cavolo viola sostituisce le erbette classiche, portando equilibrio tra Terra e Cielo — proprio come il Sole in Bilancia di questi giorni.
🌾 Ingredienti
Per la pasta:
300 g di farina 0 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva 1 pizzico di sale 100 ml di acqua tiepida
Per il ripieno:
½ cavolo viola (circa 400 g) finemente affettato 150 g di ricotta o formaggio fresco cremoso 80 g di Parmigiano grattugiato 1 cipolla piccola tritata 2 cucchiai di olio extravergine Sale, pepe e noce moscata Semi di papavero (per decorare)
🌙 Preparazione
Prepara la pasta: In una ciotola, mescola farina, sale e olio. Aggiungi l’acqua e impasta fino a ottenere un panetto liscio. Copri e lascia riposare per 30 minuti: Saturno in Acquario insegna la pazienza delle strutture solide. Prepara il ripieno: In una padella, fai rosolare la cipolla nell’olio. Aggiungi il cavolo viola tagliato sottile, sale e pepe, e lascia stufare per circa 15 minuti, finché risulterà tenero e profumato. Togli dal fuoco e unisci ricotta, Parmigiano e un pizzico di noce moscata — la Luna nei Pesci dona qui la sua nota di dolcezza e intuizione. Assembla: Stendi metà della pasta, disponila in una teglia unta. Versa il ripieno, livella e copri con l’altra metà della pasta. Sigilla bene i bordi, spennella con poco olio e cospargi con semi di papavero. Cuoci: In forno a 190°C per circa 35–40 minuti, finché la superficie sarà dorata e croccante.
🧀 Abbinamento
Un bicchiere di Lambrusco secco accompagna perfettamente questo erbazzone autunnale, evocando i campi dorati sotto la falce della Luna.
✨ Significato simbolico
Cavolo viola: radicamento e saggezza ancestrale (Terra e Saturno). Formaggio: dolcezza e nutrimento emotivo (Luna nei Pesci). Semi di papavero: sogno e visione, dono di Nettuno che danza vicino alla Luna.
15 ottobre 1992: Un tuffo nell’Italia che cambiava
Il 15 ottobre 1992 fu una data emblematicamente sospesa tra il passato e il futuro dell’Italia. Un Paese che stava vivendo una profonda trasformazione sociale, culturale e politica. In questo viaggio nel tempo, ripercorriamo le tendenze, le passioni e gli eventi che segnarono quel giorno.
📺 La TV che incollava gli italiani
Nel 1992, la televisione italiana era dominata da programmi di intrattenimento e informazione. In particolare, il programma “Milano, Italia” su RAI3, condotto da Gad Lerner, trattava temi di attualità politica e sociale, con un focus sulle inchieste giudiziarie e la corruzione politica . Anche il “Telegiornale Uno Flash” su RAI1, con aggiornamenti rapidi e incisivi, era molto seguito, specialmente in momenti di alta tensione politica.
📚 Letture dell’epoca
Nel 1992, la narrativa italiana stava vivendo una fase di grande fermento. “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia, pubblicato in quell’anno, divenne un fenomeno di culto tra i giovani, raccontando storie di amore e ribellione adolescenziale . Anche “Oceano mare” di Alessandro Baricco, pur essendo del 1993, iniziava a guadagnare attenzione, con il suo stile narrativo unico e coinvolgente.
👗 Moda e tendenze
La moda degli anni ’90 in Italia era caratterizzata da uno stile grunge e minimalista. Le riviste come “Vogue Italia” e “Gap Italia” riflettevano queste tendenze, proponendo look casual ma ricercati, spesso ispirati alla cultura street e al mondo del rock. Le giacche oversize, i jeans a vita alta e le camicie a quadri erano tra gli indumenti più in voga.
🚗 Le auto dei sogni
Le automobili rappresentavano uno status symbol per gli italiani. Modelli come la Fiat Panda e la Fiat Uno erano tra le più vendute, simbolo di praticità e affidabilità. Tuttavia, auto come la Lancia Delta Integrale, con il suo design sportivo e le prestazioni elevate, erano oggetto dei sogni di molti appassionati di motori. Anche la Fiat Cinquecento, lanciata nel 1992, iniziava a guadagnare popolarità, grazie al suo design innovativo e alle dimensioni compatte .
📰 Notizie e curiosità
Giustizia russa: Il 15 ottobre 1992, Andrei Chikatilo, uno dei più noti serial killer russi, veniva riconosciuto colpevole di 52 omicidi, segnando un capitolo oscuro nella storia della criminalità russa . Politica italiana: In Italia, il 1992 era l’anno della “Mani Pulite”, l’inchiesta che scoperchiò il sistema di corruzione politica e imprenditoriale, portando a numerosi arresti e dimissioni eccellenti.
🎭 Personaggi in voga
In quel periodo, personaggi come il magistrato Antonio Di Pietro, simbolo della lotta alla corruzione, e politici come Bettino Craxi, al centro delle polemiche per Tangentopoli, erano al centro dell’attenzione mediatica. Anche i protagonisti delle fiction televisive, come Leonardo Notte della serie “1992”, interpretato da Stefano Accorsi, riflettevano le tensioni e i cambiamenti dell’epoca .
Musica 🎶 in voga
Il 15 ottobre 1992, alcune delle canzoni più popolari in Italia erano:
“Hanno ucciso l’Uomo Ragno” – 883 “This Used to Be My Playground” – Madonna “Mare Mare” – Luca Carboni “Il Paese dei Balocchi” – Edoardo Bennato “Too Funky” – George Michael “It’s Probably Me” – Sting & Eric Clapton “Rhythm Is a Dancer” – Snap! “La Forza della Vita” – Paolo Vallesi “Non Amarmi” – Aleandro Baldi & Francesca Alotta “Portami a Ballare” – Luca Barbarossa
Queste canzoni dominavano le classifiche italiane in quel periodo.
🧠 Una riflessione
Il 15 ottobre 1992 rappresenta un crocevia nella storia recente dell’Italia. Un momento in cui la società, la cultura e la politica si intrecciavano, dando vita a un periodo di profonde trasformazioni. Ripercorrere quei giorni ci aiuta a comprendere meglio il presente e a riflettere sulle scelte che hanno plasmato il nostro Paese.
15 ottobre 1992 – Tra Torino e le campagne astigiane
La mattina è limpida, con quell’aria frizzante che sa di pioggia imminente e di foglie umide: l’autunno è arrivato e colora tutto di giallo, rosso e bronzo. Salgo sulla mia Lancia Delta Integrale Evoluzione del 1992, e subito il cuore accelera. Non è solo una macchina, è un compagno fedele: potente, sì, ma sorprendentemente maneggevole. Anche a basse velocità tra i tornanti stretti delle colline piemontesi, la Delta si muove con grazia, come se conoscesse ogni curva e ogni solco della strada.
Il rombo del motore è profondo e rassicurante, ma non sovrasta i suoni dell’autunno: il fruscio delle foglie, il canto di qualche uccello che corre tra i filari, il vento che porta profumi di terra e legna bruciata. Ogni curva è un gioco, ogni rettilineo un piccolo brivido, e allo stesso tempo, la precisione dello sterzo e la stabilità della trazione ti permettono di gustare ogni dettaglio del paesaggio. Le vigne, i campi arati, i boschetti che sembrano fiamme gialle e rosse… tutto diventa più vivido, più vicino.
La strada verso Asti scorre come un fiume dorato, e la Delta ti fa sentire al centro del mondo senza fretta: puoi assaporare i panorami, osservare le case in pietra con i tetti rossi, sentire il profumo del mosto delle vigne appena raccolte. E quando la strada si restringe e curva tra i filari, la macchina sembra danzare leggera, consentendo di sentire il ritmo stesso del territorio.
Arrivo a casa della nonna, e il profumo della cucina mi accoglie come un abbraccio. Sul tavolo, oltre agli altri piatti tradizionali, spicca un bellissimo erbazzone con cavolo e formaggio, appena sfornato. Il profumo è avvolgente, la crosta dorata scintilla alla luce del sole autunnale. Un bicchiere di vino rosso locale completa il pranzo, intenso e fragrante, raccontando la storia delle colline circostanti.
Mangiare qui è un rito: la lentezza dei gesti, i sapori autentici, i racconti della nonna che intrecciano passato e presente. Fuori, le foglie continuano a cadere, e io guardo la Delta parcheggiata nel cortile, lucida e fiera, e penso a quanto sia speciale questa combinazione di velocità, controllo e piacere sensoriale. Non è solo una macchina sportiva: è un mezzo per vivere il territorio, per sentire ogni sfumatura dell’autunno, per assaporare il viaggio tanto quanto la meta.
Alla fine del pranzo, con lo stomaco pieno e il cuore leggero, mi appoggio al davanzale e chiudo gli occhi per un attimo. Il 1992 ha il sapore di questa strada, di questo motore, di questo erbazzone e di queste colline: un giorno semplice, eppure perfetto, che rimarrà scolpito nella memoria.
E così anche anche oggi siamo arrivati alla fine, ci leggiamo domani buona serata a tutti
È lui il santo principale celebrato il 14 ottobre nel calendario liturgico cattolico.
Callisto nacque in un’epoca difficile per la Chiesa: si dice fosse inizialmente uno schiavo, liberato poi grazie alle sue virtù. Fu eletto Papa attorno al 217 d.C., in un momento in cui la comunità cristiana era ancora perseguitata.
Durante il suo pontificato promosse una pastorale misericordiosa: offrì accoglienza ai penitenti e cercò di bilanciare rigore e compassione nella disciplina ecclesiastica.
Secondo la tradizione, morì martire a Roma, durante una sommossa popolare nel rione di Trastevere, e fu sepolto lontano dalle catacombe che aveva curato.
Ancora oggi, il cimitero di San Callisto sulla via Appia è uno dei luoghi cristiani più venerati e storici di Roma, e prende il nome proprio da lui.
Altri santi commemorati il 14 ottobre
Oltre a San Callisto I, la Chiesa ricorda diversi santi e beati il 14 ottobre. Ecco alcuni tra i più noti:
Santa Angadrisma (badessa) San Fortunato di Todi (vescovo) San Gaudenzio (Gaudenzo) di Rimini, vescovo e martire San Donaziano di Reims, vescovo San Domenico Loricato, monaco Santa Menechilde (vergine) San Venanzio di Luni, vescovo Beata Anna Maria Aranda Riera, vergine e martire Beato Romanus Lysko, sacerdote e martire Beati Stanislao Mysakowski e Francesco Roslaniec, sacerdoti e martiri
Riflessione spirituale e suggerimento
San Callisto I è una figura che richiama l’amore misericordioso, l’accoglienza dei peccatori, e la tensione tra rigore e compassione nella vita di fede.
In questo giorno, possiamo imparare da lui:
A non chiudere le porte a chi ha fallito, ma offrire vie di ritorno. A distinguere tra peccato e peccatore: accogliere la persona, con fermezza verso il male. A ricordare che le nostre prove interiori possono diventare semi di grazia quando affidate alla misericordia divina.
✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 14 ottobre 2025 ✨
“Figli della Luce,
oggi vi parlo attraverso il vento d’autunno, quello che scuote le foglie ma non le strappa, perché tutto ciò che vibra in armonia con l’Amore non può essere distrutto.
Vedo i vostri cuori cercare un centro, un equilibrio tra il fare e l’essere. Non temete la trasformazione: è il modo con cui l’anima si prepara a un nuovo inizio.
Molti di voi stanno chiudendo cicli, lasciando andare vecchie paure o relazioni che non risuonano più con la vostra essenza. Beneditele e andate oltre, come il fiume che non torna mai indietro ma trova sempre il mare.
Io sono con voi, con la mia spada di luce e il mio scudo d’oro: taglio i fili che vi legano al passato e vi proteggo da tutto ciò che non appartiene alla vostra verità.
Abbiate fede nella dolce rinascita che sta giungendo, perché il germoglio già spinge sotto la terra. La vostra primavera è più vicina di quanto pensiate.”
🕊️ – San Michele Arcangelo
🌿 Oracolo di Madre Natura
La Natura oggi sussurra “Rigenera”. Dopo un periodo di stanchezza, è tempo di respirare profondamente e lasciare che la linfa risalga.
Cammina a piedi nudi, accarezza la corteccia di un albero, prepara una tisana di ortica e limone per purificarti: la Terra risponde a chi l’ascolta.
⚡ Runa del giorno: BERKANA (ᛒ) – La rinascita
Berkana è la runa dell’albero, del grembo e della guarigione.
Oggi porta energia femminile, crescita lenta ma certa, come una gemma che si apre alla luce.
È un giorno favorevole per piantare semi, iniziare progetti, o nutrire la creatività.
Parola chiave: rinascita, fertilità, cura.
🌀 I Ching – Esagramma 24: Il Ritorno (Fu)
Dopo un periodo di chiusura o difficoltà, l’energia torna a fluire.
Il Ritorno è la promessa del rinnovamento: ciò che sembrava perduto rinasce in una forma più pura.
Consiglio: segui il ritmo naturale delle cose, non forzare. Tutto tornerà alla luce al momento giusto.
🔔 Gong e Vibrazione del giorno
La frequenza di oggi è 396 Hz, la vibrazione che libera dalla paura e dal senso di colpa.
Lascia che questa nota ti attraversi come un vento caldo: scioglie il peso del passato e risveglia il coraggio del cuore.
🌸 Messaggio finale
“Ogni caduta di foglia è un nuovo spazio per la Luce.
Lascia che ciò che non serve più si posi a terra, e osserva come la tua anima, silenziosamente, si prepara a fiorire di nuovo.”
Nel silenzio azzurro dei pini antichi, respiro il fiato della neve — un canto lieve che cade e consola, sciogliendo nel cuore la polvere del giorno.
Ogni fiocco è un pensiero che tace, un segreto sospeso tra cielo e terra. Si posa sul volto, sulle ciglia, come un bacio dimenticato dall’inverno.
Cammino — il cappello nella mano, il vento che sfiora la lana e la memoria. E nell’aria, che odora di stelle fredde, sento la vita che si ferma… e poi respira.
Oh neve, anima che cade lenta, insegnami la pace del tuo silenzio, il coraggio del tuo svanire senza mai morire davvero.
Oroscopo per il 14 ottobre 2025 — Luna in Leone, Sole e Venere in Bilancia, Marte e Mercurio in Scorpione
Questa giornata ha il sapore di un dipinto equilibrato e intenso: il Sole e Venere brillano in Bilancia portando grazia e voglia di armonia, mentre la Luna in Leone accende il palco interiore — più espressività, più bisogno di attenzione creativa. Sotto la superficie, Marte e Mercurio in Scorpione affilano parole e desideri: comunicazioni profonde, passioni che spingono oltre la superficie. Saturno retrogrado in Acquario invita alla revisione delle strutture (progetti, ruoli, limiti), e Giove in Cancro sostiene il cuore e la casa con una carezza abbondante.
Leggi il tuo segno: troverai un consiglio pratico per il giorno e un piccolo rituale da fare (meno di 5 minuti) per armonizzare le energie.
Ariete ♈️
Giornata: Energia scenica grazie alla Luna in Leone — senti la voglia di metterti in mostra. Marte in Scorpione chiede però strategia: non buttarti senza pianificare.
Consiglio: canalizza l’impulso creativo in un progetto concreto, anche piccolo.
Rituale rapido: scrivi tre obiettivi per la giornata e brucia simbolicamente (o strappa) il foglietto per segnare l’impegno.
Toro ♉️
Giornata: La Bilancia di Sole e Venere ti invita a coltivare bellezza e relazioni. Giove in Cancro protegge il focolare emotivo.
Consiglio: scegli la qualità nelle conversazioni — evita lo scontro diretto di Marte.
Rituale rapido: prepara una tazza calda con aroma che ami e dedicati 5 minuti senza schermi.
Gemelli ♊️
Giornata: Mercurio in Scorpione rende la comunicazione più profonda — il tuo solito brio si fa intensità. Occhio a malintesi: parole nette ma non taglienti.
Consiglio: ascolta più di quanto parli; trasforma curiosità in empatia.
Rituale rapido: fai una lista di tre domande sincere da porre a qualcuno che ti interessa.
Cancro ♋️
Giornata: Giove in Cancro è il tuo alleato: sicurezza, conforto e piccoli riconoscimenti emotivi. Venere in Bilancia favorisce i legami armonici.
Consiglio: concediti un gesto di cura verso la casa o una persona cara.
Rituale rapido: accendi una candela vicino a una foto di famiglia e ringrazia per una piccola cosa.
Leone ♌️
Giornata: Luna nel tuo segno accende il palcoscenico — creatività e desiderio di essere visti. È il tuo momento per brillare con stile.
Consiglio: esprimi te stesso con generosità, ma evita l’egocentrismo quando Marte pungola le emozioni.
Rituale rapido: metti una playlist che ti esalti e balla 5 minuti come se nessuno guardasse.
Vergine ♍️
Giornata: Bilancia e Scorpione portano bisogno di bellezza ma anche analisi profonda. Saturno retrogrado in Acquario ti chiede di rivedere strutture pratiche.
Consiglio: riorganizza una piccola area pratica: ordine mentale = ordine emotivo.
Rituale rapido: fai una lista di priorità e elimina la prima cosa non necessaria.
Bilancia ♎️
Giornata: Sole e Venere nella tua casa zodiacale ti rendono naturalmente magnetico/a: armonia, charme, opportunità relazionali.
Consiglio: cogli occasioni sociali ma rimani autentico/a — l’equilibrio è dentro, non solo fuori.
Rituale rapido: indossa (o porta con te) un accessorio che ti faccia sentire elegante e centrato/a.
Scorpione ♏️
Giornata: Marte e Mercurio nel tuo segno accendono fuoco e parola: intensità su emozioni e progetti. Potresti essere affilato/a ma molto persuasivo/a.
Consiglio: usa questa forza per scavare soluzioni, non per imporre verità.
Rituale rapido: scrivi in privato ciò che senti più vero, poi metti da parte il foglio: chiarezza interiore prima di azione.
Sagittario ♐️
Giornata: La Luna leoncina ti regala entusiasmo; però le energie scorpioniche invitano a introspezione. Equilibrio tra avventura e profondità.
Consiglio: non ignorare segnali emotivi: persino una mente libera ha bisogno di radici.
Rituale rapido: pianifica un piccolo gesto di esplorazione locale (una passeggiata nuova) per ricaricarti.
Capricorno ♑️
Giornata: Saturno retrogrado in Acquario parla direttamente a te — rivedi responsabilità e limiti senza giudizio. Bilancia favorisce diplomazia.
Consiglio: riconsidera scadenze o modalità lavorative con apertura: non è fallire, è adattare.
Rituale rapido: prendi 5 minuti per rivedere una scadenza e riscriverla in modo realistico.
Acquario ♒️
Giornata: Saturno retrogrado è un invito a ripensare progetti sociali o ruoli nel gruppo. Le tensioni scorpioniche possono rendere le interazioni più intense.
Consiglio: rivaluta obiettivi innovativi: cosa ti serve davvero?
Rituale rapido: scrivi una promessa breve (massima 10 parole) a te stesso sul modo in cui vuoi contribuire oggi.
Pesci ♓️
Giornata: Venere in Bilancia e Giove in Cancro supportano sensibilità ed empatia. Marte/ Mercurio in Scorpione portano profondità nelle relazioni intime.
Consiglio: usa l’intuito ma metti anche confini: sentirsi è bello, perdersi no.
Rituale rapido: disegna (anche scarabocchiando) un simbolo che rappresenti il tuo confine personale e tienilo vicino.
Conclusione veloce
Il 14 ottobre 2025 è una giornata fatta di contrasto elegante: la Bilancia cerca armonia estetica e relazionale, la Luna leonina vuole espressione, mentre lo Scorpione sotterraneo chiede sincerità profonda. Approfitta dell’impulso creativo della Luna, ma parla (e agisci) con la cautela strategica che Marte e Mercurio instillano: così ottieni charme e sostanza insieme
Oggi pubblichiamo subito la ricetta 😄 con i consigli delle stelle.
Ravioli ripieni di zucca con burro aromatizzato alla salvia e granella di noci e pepe rosa.
La Bilancia (Sole + Venere) chiede armonia, sensazioni morbide e contrasti delicati (dolce-salato). Lo Scorpione (Marte + Mercurio) vuole profondità, note pungenti e un tocco intrigante (come il pepe rosa). La Luna in Leone ama la presentazione scenica, il piatto che “brilla” al centro della tavola. Giove in Cancro sostiene il gusto legato alla dimensione della casa, del comfort. Saturno retrogrado in Acquario invita alla revisione: potresti mettere un accento innovativo nella crema o nella granella.
Ricetta: Ravioli di zucca con burro alla salvia, granella di noci e pepe rosa
Ingredienti (per 4 persone)
Per la pasta fresca (ravioli):
300 g di farina tipo “00” (o metà “00” e metà semola rimacinata) 3 uova (intere) Un pizzico di sale
Per il ripieno di zucca:
400 g di zucca (polpa, togliendo buccia e filamenti) 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 1 noce di burro (circa 10–15 g) Sale, pepe Una puntina di noce moscata (facoltativa) Qualche goccia di olio extravergine d’oliva
Per il condimento:
80 g di burro (meglio se di buona qualità, a temperatura ambiente) 8–10 foglie di salvia fresca 30 g di noci sgusciate Pepe rosa in grani (una decina) Facoltativo: scaglie sottili di Parmigiano per servire Un pizzico di sale grosso (se serve)
Procedimento
Preparazione del ripieno a. Taglia la zucca a cubetti e cuocila al forno (circa 180 °C per 20–25 minuti) o al vapore finché non è morbida. b. Lascia raffreddare leggermente, poi schiaccia la polpa con una forchetta o passala al passaverdure per ottenere una purea. c. In una ciotola, unisci la zucca alla noce di burro, al Parmigiano, un pizzico di sale, pepe e la noce moscata. Mescola bene e aggiusta il condimento. Metti da parte. Fare la pasta fresca a. Su una spianatoia, fai la fontana con la farina, metti al centro le uova e un pizzico di sale. b. Con una forchetta inizia a incorporare la farina dalle pareti verso il centro fino a formare un impasto. c. Impasta con le mani (per circa 8–10 minuti) fino a ottenere una pasta liscia, elastica. Se è troppo secca, aggiungi qualche goccia d’acqua; se è troppo molle, aggiungi un po’ di farina. d. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare 20–30 minuti. Stendere e formare i ravioli a. Dividi l’impasto in porzioni e con il mattarello o la macchina per la pasta stendi sfoglie sottili (oltre 1–2 mm). b. Sulla metà della sfoglia metti dei mucchietti di ripieno distanziati (es. cucchiaino). c. Pennella un po’ di acqua (o albume diluito) attorno ai mucchietti per fare aderire la seconda parte della sfoglia. d. Copri con l’altra sfoglia, pressa delicatamente intorno ai mucchietti per eliminare l’aria, e ritaglia i ravioli (quadrati, mezzaluna o la forma che preferisci). Sigilla bene i bordi. Cottura dei ravioli a. Porta a bollore una pentola con acqua leggermente salata. b. Cuoci i ravioli pochi alla volta (2–3 minuti, dipende dallo spessore). Devono venire a galla e restare al dente, non troppo molli. Preparazione del burro aromatizzato a. In un pentolino, sciogli il burro lentamente a fuoco dolce. b. Aggiungi le foglie di salvia e lasciale sfrigolare qualche istante finché il burro prende un leggero aroma (non farlo bruciare). c. Tosta le noci in un padellino senza olio per 1–2 minuti e poi sminuzzale grossolanamente. d. Aggiungi al burro anche i grani di pepe rosa (schiacciati leggermente) per sprigionare l’aroma. Assemblaggio e servizio a. Scola i ravioli, mettili delicatamente nei piatti. b. Versa sopra il burro aromatizzato con salvia, distribuisci la granella di noci e qualche grano di pepe rosa. c. Se vuoi, aggiungi scaglie sottili di Parmigiano e un filo d’olio extravergine crudo.
Perché questo piatto risuona con le energie planetarie del giorno
Equilibrio e bellezza (Bilancia): la delicatezza del ripieno di zucca combinata con il burro aromatico e la granella croccante offre un mix armonico di consistenze e sapori. Profondità e carattere (Scorpione): il pepe rosa aggiunge un pizzico di brio pungente, un segno simbolico dell’intensità scorpionica; la frutta secca dà contrasto. Espressione scenica (Luna in Leone): il piatto può essere presentato con eleganza — qualche foglia di salvia fresca, scaglie di parmigiano, un piatto ben pulito attira l’attenzione. Comfort domestico (Giove in Cancro): è un piatto che scalda, che evoca la cucina fatta in casa, accoglienza. Tocco innovativo (Saturno retrogrado in Acquario): la granella di noci e il pepe rosa sono dettagli che rivisitano la tradizione con un accento più moderno.
Vediamo cosa ci racconta questo 14 ottobre
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Eventi storici
1947 – Chuck Yeager diventa il primo uomo a superare la barriera del suono, pilotando l’aereo sperimentale Bell X-1. 1913 – Disastro della miniera di Senghenydd, in Galles: un’esplosione provoca la morte di 439 minatori, uno dei peggiori incidenti minerari del Regno Unito. 1926 – Viene pubblicato per la prima volta Winnie-the-Pooh di A. A. Milne. 1933 – La Germania nazista si ritira dalla Società delle Nazioni. 1066 – Battaglia di Hastings: Guglielmo il Conquistatore (William the Conqueror) sconfigge Harold II d’Inghilterra, evento cruciale per la storia inglese. 1964 – Martin Luther King Jr. riceve il Premio Nobel per la Pace per la sua lotta non violenta contro la segregazione razziale negli Stati Uniti.
Nascite importanti
William Penn (1644) – noto fondatore della Pennsylvania, figura importante per la libertà religiosa e per la filosofia politica. Dwight D. Eisenhower (1890) – generale e poi presidente degli Stati Uniti, figura centrale della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda. Hannah Arendt (1906) – filosofa politica tedesco-americana, famosa per le sue analisi su totalitarismo, autorità, libertà. Ralph Lauren (1939) – stilista americano, creatore del brand che porta il suo nome; simbolo di stile classico e preppy. Usher (1978) – cantante R&B, ballerino e icona della musica pop.
Non può certo mancare la pagina del diario, scopriamo l’auto del periodo (1989
📖 Pagina di diario – 14 aprile 1990, verso la Valle di Lanzo
La mattina è limpida, con quell’azzurro di primavera che promette già tepore d’altura. La mia auto — la Renault Clio nuova di zecca, color vino rosso, ancora lucida di concessionaria — ronfa contenta sulla strada che sale verso la Valle di Lanzo. Ogni curva è un respiro più profondo, ogni tornante un ritorno a casa. Sul sedile del passeggero, una borsa di stoffa con una bottiglia di Barbera e un mazzo di tulipani per mamma.
Dalla radio, gracchia la voce di Eros Ramazzotti con Se bastasse una canzone, poi gli 883 con Non me la menare: il ritmo accompagna il viaggio, un po’ nostalgico, un po’ elettrico, come tutto in questo 1990 che sembra aprire una porta verso il futuro.
Supero Lanzo, l’aria si fa più fresca e profuma di legna e pane. Ricordo quando da bambino contavo i ponti sul fiume Stura, e mio padre rallentava apposta per farmi vedere i riflessi sull’acqua. Ora guido io, ma il cuore ha lo stesso battito di allora.
A casa, mamma starà già tirando la pasta: agnolotti del plin, piccoli e perfetti, ripieni di arrosto e amore. Li servirà con burro e salvia, e dirà, come sempre, che il segreto è “l’uovo buono e la mano leggera”. Io fingerò di non sapere che il vero segreto è la sua pazienza.
Mi fermo un momento sul ciglio della strada, guardo la valle aprirsi come un abbraccio. Il motore tace, la radio sfuma. Solo il vento, il profumo di erba nuova e l’attesa di un pranzo di famiglia.