Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
“Amato figlio della Luce, oggi ti invito a ricordare che ogni passo, anche quello che credi esitante, è parte del cammino che il Cielo ha benedetto per te.
Non temere le ombre del dubbio: esse si dissolvono quando accendi la tua fiamma interiore.
Difendi la tua pace, come un cavaliere difende il suo regno, con il coraggio del cuore puro e la parola sincera.
Chiama la mia spada di luce quando il pensiero si fa pesante o il mondo sembra ostile — essa reciderà ogni legame di paura e restituirà equilibrio e chiarezza.
Oggi il Cielo è aperto: ciò che chiedi con fede e purezza sarà ascoltato.”
✨ Colore del giorno: Azzurro zaffiro
🔥 Invocazione: “San Michele, guida la mia mente verso la verità e il mio cuore verso la pace.”
🔮 Runa del Giorno: Ehwaz (ᛖ)
Significato: Movimento, fiducia, alleanza.
Oggi l’energia è quella della cooperazione e del progresso: ciò che si muove, anche lentamente, sta portando frutti. È tempo di costruire fiducia reciproca, di riallacciare legami autentici, e di lasciar fluire il cambiamento come un viaggio verso una meta luminosa.
🐎 Messaggio della runa: “Non temere di cambiare ritmo, l’armonia nasce nel movimento.”
🌿 Madre Natura – Pianta del Giorno: Rosmarino
Il rosmarino purifica la mente e rinforza la memoria. Madre Natura ti offre oggi questa erba come scudo energetico e balsamo per il cuore.
Bruciane un rametto (o qualche foglia essiccata) per chiarire i pensieri e allontanare le energie stagnanti.
🌱 Segreto verde: immergi un rametto di rosmarino in acqua calda con sale e usa l’infuso per lavarti le mani al mattino: attirerà fiducia e protezione.
🕉️ Gong e Vibrazione del Giorno: Frequenza 432 Hz – “Cuore dell’Universo”
Il suono del gong a 432 Hz armonizza con la frequenza naturale della Terra.
Oggi favorisce riconnessione, calma e sincronizzazione con i cicli cosmici.
✨ Meditazione breve: siedi in silenzio, inspira profondamente, e immagina onde dorate che dal cuore si espandono nel petto, fino a toccare tutto ciò che ami.
☯️ I Ching – Esagramma 24: Fu (Il Ritorno)
Significato: Ritorno alla fonte, rinascita dopo la pausa.
È il momento del ritorno dell’energia, del risveglio dopo un periodo di silenzio o confusione.
“Il ritorno è la via della vita. Dopo l’inverno, la primavera arriva sempre.”
Oggi non forzare nulla: lascia che le cose ritornino naturalmente al loro equilibrio.
✨ Sintesi del Giorno
Una giornata di rinascita silenziosa, di ritorno al centro. San Michele ti protegge nei passaggi e ti invita ad avere fede nel rinnovamento che si manifesta nei piccoli gesti quotidiani.
Lascia che il suono del gong sciolga le tensioni, che la runa ti spinga a muoverti con fiducia, e che Madre Natura ti ricordi la forza sottile della vita che rifiorisce, sempre.
Un passerotto minuscolo e gentile sfugge alla pioggia d’un cielo sottile, batte le ali, tremante e bagnato, cerca riparo, un tetto, un prato.
Ma ecco una casa, una luce dorata, una finestra appena socchiusa, incantata. Dentro, il tepore, il profumo del pane, fuori, la pioggia che canta lontane.
Si posa sull’orlo, con cuore che trema, tra foglie e gocce diventa un poema. Un soffio di vento gli asciuga le piume, la stanza s’illumina di mille sfumature.
E resta lì, finché il cielo si schiara, guardando il mondo che ancora lo impara. Un piccolo cuore, un battito solo, che trova rifugio nel nostro suolo.
E quando riparte, la pioggia è finita, porta con sé un soffio di vita: la gratitudine d’un giorno qualunque, in cui l’autunno fu casa e fu ovunque. Marius
Enrico che siamo arrivati al 18 ottobre, ci stiamo avvicinando rapidamente alla fine del mese e quindi stiamo arrivando a quella che per tanti è la fine dell’anno, storicamente parlando il 31 ottobre era la fine dell’anno e il 1 novembre l’inizio del nuovo, ma di questo ne parleremo in un nuovo articolo
Detto questo dopo una bella giornata, almeno per quanto mi riguarda, direi che possiamo passare al nostro Oroscopo e a tutte le curiosità che questo almanacco ci offre.
Non smetterò mai di ringraziarvi perché siete davvero tanti e questo blog è cresciuto in modo esponenziale, stiamo ancora cercando di sistemarlo come si deve e farlo diventare una vera e propria testata giornalistica, addirittura anche con una versione stampata; alcuni di voi mi hanno chiesto dell’applicazione: ci tengo a precisare che questa applicazione non è facile da realizzare, anche perché noi pubblichiamo tutti i giorni e non abbiamo solo questi come argomenti, ma tanti altri che verranno sviluppati di volta in volta, li stiamo preparando per l’anno nuovo, non so se dal 1 novembre :D, probabilmente da gennaio quindi per il momento ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento, ma vi garantisco che l’applicazione sarà presto disponibile.
Quindi ecco il nostro Oroscopo che oggi ho deciso di farlo anche un più ironico è un po’ più divertente, visto che i periodi non sono molto divertenti ma almeno ci proviamo ad alleggerire il tutto, buona lettura!
Oroscopo del 18 ottobre 2025 — versione ironica ma astrologicamente onesta
A tutti: oggi l’universo vi chiede due cose in contemporanea: siate eleganti come Bilancia e pratici come Vergine. In soldoni: amate con grazia, aggiustate la lavatrice, ma fatelo con stile. La vicinanza Luna–Venere porta fascino emotivo; Giove incoraggia un pizzico di ottimismo (e qualche esagerazione benevola).
Ariete ♈️
Energia diplomatica in arrivo: la tua solita irruenza trova oggi un vestito elegante. Usalo per negoziare (o per ottenere il dessert). Occhio a essere troppo diretto: la Bilancia preferisce i complimenti mascherati da osservazioni culturali.
Toro ♉️
La Vergine lunare ti pratica: cura i dettagli, soprattutto quelli che riguardano il portafoglio e la dispensa. Venere ti sorride — coccola te stesso ma non sfondare la carta regalo con le forbici arrugginite.
Gemelli ♊️
Conversazioni brillanti all’orizzonte: usa l’arguzia bilancina per equilibrare le tue mille idee. Non iniziare troppi progetti contemporaneamente — un foglio alla volta, caro Gemini.
Cancro ♋️
Sentimenti in ordine: la Luna in Vergine ti fa riorganizzare il cuore come fosse un cassetto. Sistemalo, butta le cose inutili, tieni la fotografia che ti fa ridere. Giove dice “condividi la torta”.
Leone ♌️
Vuoi brillare? Fallo con eleganza. Bilancia ti presta il palcoscenico, la Vergine ti suggerisce di non indossare due cravatte. L’ego va nutrito, ma senza applausi troppo rumorosi.
Vergine ♍️
È quasi il tuo giorno ufficiale: la Luna passeggia a casa tua e ti sussurra “controlla due volte”. Ottimo momento per liste, calendari e piccole vittorie domestiche. Non essere troppo severo con te stesso.
Bilancia ♎️
Sole splendente: relazioni, charme e diplomazia sono i tuoi strumenti ora. Approfittane per chiedere quello che vuoi — ma ricordati che anche gli altri hanno bisogno di sentirsi ascoltati (ricambia con un sorriso raffinato).
Scorpione ♏️
Più sottile che mai: la Vergine ti invita al dettaglio tattico. Usa l’intensità per pianificare, non per gelare le conversazioni. Venere rende tutto meno minaccioso — magari prova a non indagare troppo sull’ultimo messaggio letto.
Sagittario ♐️
Giove è lì per ricordarti che l’ottimismo paga, ma oggi la Vergine ti tira per la manica e ti dice: “portati una mappa e una borsa per raccogliere erbe.” Avventura con lista delle cose da fare—equilibrio perfetto.
Capricorno ♑️
Pratico e produttivo: la Luna in Vergine lavora bene con la tua disciplina. Bilancia ti suggerisce un tocco di grazia nelle riunioni: giacca e sorriso funzionano meglio di una giornata di solo lavoro.
Acquario ♒️
Idee originali, però impacchettale con tatto. La Bilancia aiuta con il networking, la Vergine ti chiede di testarle prima di lanciarle nello spazio. Presentati ben sapendo cosa vuoi spiegare.
Pesci ♓️
Sensibile e creativo: Venere vicino alla Luna ti rende irresistibile in modo dolce. Però la Vergine ti rammenta di mettere un promemoria per la bolletta: romanticismo sì, ma non con il conto in rosso.
Decisamente un Oroscopo molto particolare, quello del 18 ottobre, adesso continuiamo con tutte le nostre curiosità
18 ottobre: fatti, misfatti e personaggi da ricordare
1886 – Il “Cuore” fa il suo ingresso nelle librerie
Proprio il 18 ottobre 1886, la casa editrice Treves pubblicò a Torino Cuore di Edmondo De Amicis, che in breve divenne un classico dell’educazione civica e scolastica italiana.
1968 – Il salto che fece “boom”
Nel corso delle Olimpiadi di Città del Messico, Bob Beamon stabilì il leggendario record mondiale di salto in lungo: 8,90 metri. Un balzo che rimase nella memoria collettiva per anni.
1954 – Nasce la radio a transistor del popolo
Il 18 ottobre 1954 la Texas Instruments presentò la Regency TR-1, considerata la prima radio a transistor commerciale. Un piccolo “miracolo” portatile che rivoluzionò il modo di ascoltare il mondo.
1869 – Il matrimonio segreto del re e della sua “Bela Rosin”
Un 18 ottobre memorabile nella cronaca romantica italiana: Vittorio Emanuele II sposò ufficialmente Rosa Vercellana, conosciuta come “la Bela Rosin”. Un’unione prima tenuta nascosta, segnata da voci, gelosie e ambienti di corte. Fonti d’epoca raccontano che Rosa avrebbe ingaggiato una zuffa con una contessa rivale e ne sarebbe uscita vittoriosa — con dignità e sarcasmo piemontese.
Nati il 18 ottobre: protagonisti dall’animo grande
Norberto Bobbio (1909-2004) — filosofo, giurista, pensatore del Novecento. Henri Bergson (1859-1941) — filosofo francese, premio Nobel per la Letteratura nel 1927. Ivanoe Bonomi (1873-1951) — politico, avvocato, figura centrale nella storia italiana del primo Novecento. Jean-Claude Van Damme (1960-) — attore, artista marziale, icona del cinema action. Zac Efron (1987-) — attore e cantante internazionale, simbolo di gioventù pop. Lindsey Vonn (1984-) — una delle più grandi sciatrice della storia, vincitrice di molte Coppe del Mondo.
Morti celebri che ricordiamo
Thomas Alva Edison (1847-1931) — storico inventore statunitense, molte delle sue invenzioni cambiaronò il volto della modernità. Morì il 18 ottobre 1931. Antonio Meucci (1808-1889) — inventore di origini italiane che molti considerano “padre” del telefono. Morì anch’egli il 18 ottobre. José Ortega y Gasset (1883-1955) — filosofo e saggista spagnolo, scomparso il 18 ottobre 1955.
Una data che, tra conquiste scientifiche, salti atletici leggendari e intrecci amorosi da corti reali, sa unire il concreto al suggestivo. Perché in un giorno come questo, la storia si diverte a mescolare l’ingegno con la passione, le idee con il batticuore.
Oggi ho deciso di scivolare indietro nel tempo ho fatto qualche ricerca e ho visto che nel 1960 ed esattamente il 18 ottobre la vita era molto frenetica e tutto era decisamente nuovo, da qualche anno la guerra era finita e quindi tutto stava rinascendo tutto era più veloce, le fabbriche, la pubblicità, e tutto quello che era inerente alla vita di tutti i giorni, scopriamolo insieme.
18 ottobre 1960 — Italia: la vita quotidiana tra televisione, politica, moda e motori
Televisione e programmi più seguiti
Nel 1960 la televisione italiana (RAI) stava consolidando il suo ruolo di grande arena culturale e di massa: la seconda rete (RAI 2) era stata avviata da poco e l’offerta—seppure non ancora 24 ore—cominciava a diversificarsi tra varietà, sceneggiati, programmi educativi e quiz che catturavano milioni di spettatori. Tra i fenomeni popolari dell’epoca c’erano programmi come Carosello (che era già diventato un appuntamento serale imprescindibile) e quiz/varietà che raccoglievano ascolti enormi; si stava inoltre affermando il format “educazionale” con trasmissioni come Non è mai troppo tardi (avviato proprio all’inizio degli anni ’60). In quegli anni un programma di varietà o un quiz potevano trasformarsi in fenomeno nazionale e influenzare costumi e gusti.
Personaggi televisivi e volti noti
I volti della Rai — conduttori, attori di sceneggiati, cantanti ospiti e presentatori di varietà — erano ormai figure familiari in molte case italiane. L’impatto mediatico di conduttori e di grandi showman contribuiva a creare star nazionali: l’Italia del 1960 guardava la TV come luogo di formazione culturale, intrattenimento e anche di educazione civile. (Per il dettaglio dei singoli programmi e debutti del 1960 si rimanda agli elenchi storici della RAI).
Politica e giornali
Politicamente l’Italia del 1960 si muoveva ancora all’interno dell’orbita della Prima Repubblica: la Democrazia Cristiana restava il partito di maggior peso, ma la scena vedeva frequenti tensioni interne, alleanze e contrasti con le forze di centro-sinistra e con il Partito Socialista. I giornali del tempo—quotidiani storici come Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero e le testate regionali—coprivano con attenzione temi di politica interna, sviluppo economico e i grandi fatti internazionali (guerre coloniali, crisi diplomatiche, la corsa spaziale, ecc.). Sul piano sociale il Paese era ancora nell’onda lunga del “miracolo economico” (anni ’50–’60), con urbanizzazione rapida, mobilità sociale crescente e forti squilibri regionali.
Moda e costume
Nel 1960 la moda italiana cominciava a imporsi nel mondo: linee pulite, alta sartoria e il boom del pret-à-porter convivono. Gli anni Sessanta anticipavano già i cambiamenti che avrebbero caratterizzato la decade: eleganza sobriamente sofisticata per l’abbigliamento maschile e femminile nelle città, insieme a uno stile più giovane che si sarebbe imposto nella seconda metà del decennio. In città come Milano si accentuava il ruolo di capitale della moda; nelle province si respirava ancora uno stile più tradizionale, ma la televisione e le riviste acceleravano la circolazione di nuove tendenze.
Auto e mobilità
L’automobile era simbolo di modernità e libertà: la diffusione della vettura privata cresceva rapidamente nel Paese. Marchi come Fiat dominavano il mercato nazionale (la 600 e la 500 erano ormai onnipresenti nelle strade italiane), mentre le auto straniere più prestigiose rappresentavano status per le fasce più abbienti. Il traffico urbano e l’allargamento delle autostrade erano parte della trasformazione infrastrutturale dell’Italia del boom economico.
Cosa stava succedendo nel mondo (contesto del 18 ottobre 1960)
A livello internazionale l’autunno 1960 era denso di eventi: la corsa spaziale e la politica fredda tra USA e URSS erano al centro dell’attenzione; negli USA la campagna presidenziale di quell’anno (Kennedy vs. Nixon) era in corso e nuove proposte come il Peace Corps stavano emergendo nel dibattito pubblico; in Africa e in Asia molte nazioni affrontavano transizioni post-coloniali e tensioni locali. In generale, il clima geopolitico era quello tipico della Guerra Fredda, con crisi locali che rischiavano di avere risonanze globali.
Giornali e cronaca (quel giorno in Italia)
Il 18 ottobre 1960, come in molti altri giorni, i quotidiani italiani avrebbero alternato notizie politiche nazionali, cronaca internazionale e pagine dedicate all’economia e alla cultura. Le prime pagine spesso segnalavano temi come l’evoluzione dei governi, le grandi questioni economiche (inflazione, lavoro, industrializzazione) e gli eventi culturali locali; la televisione cominciava a influenzare anche i contenuti culturali trattati dalla stampa. Per l’esatto sommario dei titoli di quel giorno sarebbe necessario consultare gli archivi digitali delle singole testate (biblioteche e banche dati storiche).
Però oggi voglio pubblicare un altro dolce, intanto grazie a tutti perché il dolce di ieri ha fatto un successone qualcuno lo ha già addirittura realizzato e mi ha detto che è venuto buonissimo, tra le altre cose è molto semplice da fare ed è un dolce buono ed era il pan speziato in realtà era una torta di frutta con una base di una ricetta inglese che però io ho riportato Creandola un po’ diversa, oggi vi propongo un altro dolce quasi simile ma decisamente buono come quello provateli così a Natale potete farli per stupire i vostri amici o i vostri parenti, i bambini ne andranno pazzi credetemi perché è una specie di panforte decisamente più morbido ma sottoforma di torta, curiosi? Fatemi sapere se vi piace.
Cake fruit bianca al cioccolato bianco — ricetta completa
Ingredienti (per una torta da circa 22–24 cm / uno stampo grande o due medio-piccoli)
Ingredienti secchi e frutta:
250 g di farina “00” (farina per torte) 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci (≈ 6–7 g) Un pizzico di sale 150 g di zucchero semolato 150 g di burro ammorbidito (a temperatura ambiente) 3 uova intere + 1 tuorlo 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 100 g di cioccolato bianco (in scaglie o tritato grossolanamente) 150 g di frutta mista secca/candita (uvetta chiara, albicocche secche, ciliegie candite bianche/rosse, scorza d’arancia candita) 50 g di noci o mandorle (facoltativo) 50 ml di latte (o panna liquida leggera) (Facoltativo) un liquore leggero: brandy, rum chiaro o liquore all’arancia – circa 2–3 cucchiai per “innaffiare” la torta
Per la glassa / finitura (opzionale):
100–150 g di cioccolato bianco extra 50 ml di panna fresca (da montare) Un cucchiaino di estratto di vaniglia Frutta candita o scaglie di cioccolato bianco per decorare
Procedura / esecuzione
Preparazione preliminare della frutta Taglia la frutta candita e secca in pezzetti più piccoli (se serve). Se vuoi, mettila a bagno (ammollo) con un po’ di liquore + zucchero per qualche ora o tutta la notte, in modo da renderla più succosa. Preriscaldare il forno Porta il forno a 170 °C (funzione statico) o 160 °C con ventilato. Imburra e infarina uno stampo da circa 22-24 cm (oppure rivestilo con carta forno). Se usi due stampi più piccoli, ripartisci l’impasto. Preparare l’impasto base In una ciotola capiente, lavora il burro ammorbidito con lo zucchero finché non diventa un composto cremoso e chiaro (2-3 minuti con fruste elettriche). Aggiungi le uova una alla volta, poi il tuorlo, mescolando bene dopo ciascuna aggiunta. Incorpora l’estratto di vaniglia. Aggiungi la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale, alternando con il latte, fino a ottenere un impasto omogeneo. A questo punto incorpora delicatamente la frutta mista e le noci (se le usi), mescolando con una spatola. Infine aggiungi le scaglie o i pezzetti di cioccolato bianco, mescolando con delicatezza per distribuirli uniformemente. Cottura Versa l’impasto nello stampo preparato, livellando la superficie. Cuoci in forno per circa 45-60 minuti, o finché uno stecchino inserito al centro non esce pulito (dipende dallo spessore). Se vedi che la superficie si scurisce troppo presto, coprila con carta alluminio negli ultimi minuti. Una volta cotta, lascia che la torta si raffreddi nello stampo per 10-15 minuti, poi trasferiscila su una griglia per raffreddare completamente. Glassa / decorazione (opzionale ma consigliata per rendere “bianca”) Sciogli il cioccolato bianco a bagnomaria o a microonde (fai attenzione a non bruciarlo), con la panna riscaldata (non bollente). Mescola fino ad ottenere una ganache liscia. Aggiungi un pizzico vaniglia se vuoi. Lascia intiepidire la ganache finché non assume consistenza spalmabile, poi ricopri la torta. Decorala con scaglie di cioccolato bianco, frutta candita o piccoli pezzetti di frutta secca. Maturazione / conservazione Se hai usato il liquore, puoi “innaffiare” leggermente la torta con un po’ di liquore anche dopo la cottura, nei giorni successivi. In genere la torta migliora un po’ con il riposo (1–2 giorni). Conserva in un contenitore ermetico, in luogo fresco e asciutto. Se la torta contiene molto burro / cioccolato, tenerla a temperatura ambiente è sufficiente (non al caldo).
Note, varianti e consigli
Questa ricetta è una fusione tra il concetto di white fruitcake (torta di frutta chiara) e cake al cioccolato bianco. Meglio usare frutta candita chiara e non troppo scura (per mantenere l’effetto “bianco” interno). Puoi sostituire parte del latte con panna liquida per un risultato più ricco. Se non vuoi usare alcool, ometti il liquore e usa succo di arancia o scorza d’arancia per dare aromaticità. Per una versione più “inglese tradizionale”, potresti aggiungere qualche spezia delicata (noce moscata, un pizzico di cannella) ma con moderazione, per non coprire il gusto del cioccolato bianco. La glassa è opzionale, ma conferisce un aspetto elegante e aiuta a “sigillare” l’umidità.
Inutile dirvi che è una torta assolutamente spettacolare, qualcosa che è da provare da fare e da gustare magari con un ottimo liquore dolce qualcosa di inglese, oppure qualcosa di francese o addirittura i nostri parassiti che sono meravigliosi, insomma a voi la scelta io la ricetta l’ho messa e sicuramente quest’anno la farò sia quella che abbiamo appena pubblicata sia l’altra che quella con la versione cioccolato fondente e spero di sopravvivere, perché cercherò di mangiarmele tutte chiaramente.
Secondo voi adesso può mancare la pagina fantastica del diario? Assolutamente no, è una pagina che tra le altre cose mi piace tantissimo perché mi state scrivendo che una pagina del Sogno quello che è un po’ tutti vorrebbero, tornare indietro nel tempo, andare dai genitori o dai nonni, assaporare i dolci e pranzetti e vi posso garantire che se ci fosse il modo lo farebbero tutti anche solo per un fine settimana.
Oggi viaggiamo in Inghilterra verso la Scozia con una meravigliosa auto e vediamo se anche questa volta riesco a farvi sognare.
Pagina del Diario – Domenica 18 ottobre 1960
Viaggio da Coventry verso la Scozia – La luce d’autunno, una Jaguar e un dolce bianco di felicità
Parto di buon mattino da Coventry, la mia Jaguar color crema brilla sotto il sole incerto dell’autunno inglese. Il parabrezza cattura riflessi dorati, come piccoli ricordi che si accendono e svaniscono tra le nebbie basse delle Midlands. L’odore di benzina si mescola a quello dell’erba bagnata e delle foglie cadute: un profumo che sa di partenze, di promesse, di tempo sospeso.
La strada serpeggia verso nord, e mentre la voce di Matt Monro canta “Portrait of My Love” dalla radio, mi lascio cullare dal ritmo lento dei chilometri. L’Inghilterra scorre fuori dal finestrino come un film in bianco e nero: piccoli villaggi, pecore nei campi, pub dalle insegne pendenti e camini fumanti.
Ogni tanto, un contadino alza il braccio per salutare, e io rispondo con un cenno — come se ci conoscessimo da sempre.
Man mano che il paesaggio diventa più ruvido e le colline si fanno più fiere, so che la Scozia non è lontana. Là, in un cottage di pietra grigia vicino a Pitlochry, mi attende un pranzo domenicale preparato con amore: zuppa calda, pane d’orzo, e il profumo inconfondibile di un arrosto che cuoce lentamente nel forno.
Ma soprattutto mi aspetta lei, la White Fruit Cake, un capolavoro dolce con cioccolato bianco, mandorle, e frutta candita chiara, profumata di vaniglia e brandy, come se la neve e l’estate si fossero date appuntamento in un unico morso.
Mentre la Jaguar ronza dolcemente lungo la strada umida, penso a quanto sia bello perdersi un po’ ogni tanto: nei paesaggi, nei profumi, nei ricordi. Il cielo si tinge di rosa e oro, e per un attimo tutto sembra fermarsi — il tempo, il vento, la mia stessa voce che si confonde con la musica.
Arrivo al cottage al tramonto. Il fuoco arde nel camino, la tavola è apparecchiata, e il profumo del dolce invade ogni stanza.
Fuori, le prime stelle scozzesi cominciano a brillare. Dentro, un sorriso e una tazza di tè accompagnano l’ultima fetta di torta.
E penso che forse la felicità, dopotutto, sa di cioccolato bianco e vento del nord.
Anche oggi abbiamo fatto il nostro viaggio nel tempo e abbiamo fatto il nostro Oroscopo vi do appuntamento per domani ringraziandovi nuovamente per tutte le visite, e come dico sempre ricordatevi di respirare l’autunno.
«Figlio / Figlia della luce, io sono qui — presenza che taglia le ombre e riporta il cuore alla sua misura. Porta la tua spada interiore: non per ferire ma per separare ciò che è utile da ciò che ti appesantisce. Respira. Quando senti il peso delle scelte, ricordati che la forza più grande è la chiarezza: un passo saldo verso la verità, un gesto che protegge la gentilezza. Chiedimi protezione, e io ti porrò uno scudo di luce; chiedimi guida, e io indicherò il sentiero dove agire con coraggio. Cammina con piedi calmi e cuore sveglio.»
Oracolo del giorno
Runa del giorno — Ansuz
Significato pratico: comunicazione, ispirazione, messaggi che arrivano dall’alto.
Messaggio: ascolta prima di parlare; una parola giusta può dissipare una nube.
Piccolo rituale: scrivi una domanda su un foglietto, piegalo tre volte verso il cuore e mettilo sotto la candela della sera. Quando la candela brucia, tieni in mano il foglietto e ripeti: “Parla la luce, ascolto il sacro consiglio.” Porta con te un piccolo segno (un sasso, un pezzetto di legno) benedetto con la tua intenzione.
I Ching — Esagramma 1 — Qián (Il Creativo / Il Cielo)
Linea-guida: energia pura di inizio, slancio creativo, autorità gentile.
Consiglio pratico: oggi agisci con decisione ma come uno scultore — togli via l’inutile, mantieni la forma. Evita la fretta impulsiva; canalizza la forza in un progetto concreto. Se devi parlare in pubblico o prendere una decisione, sii limpido e coerente.
Madre Natura — Erba del giorno: Salvia (Salvia officinalis)
Energia simbolica: purificazione, memoria, protezione del focolare.
Usi consigliati (rituali e pratici):
Smudge leggero: brucia qualche foglia secca in un piattino resistente; passa il fumo intorno a te e agli angoli della stanza per ritirare energie dense. Ventila bene; evita il fumo diretto in presenza di asma. Infuso simbolico: 1 tazza d’acqua calda su 1 foglia fresca o ½ cucchiaino foglie secche; lascia in infusione 5–7 minuti. Bere con moderazione; sconsigliata in gravidanza e in caso di patologie epatiche — consulta il medico se hai dubbi. Rituale di memoria: posiziona una foglia sotto il cuscino se vuoi lavorare su ricordi e intuizioni durante il sonno (non per bambini).
Avvertenza: la salvia è potente; usala con rispetto e informati su eventuali controindicazioni.
Gong e vibrazione — Nota consigliata: 432 Hz (o 528 Hz come alternativa)
Perché: 432 Hz è spesso usata per armonizzazione e centratura; 528 Hz viene associata a risonanze di guarigione e apertura del cuore.
Pratica semplice (5–9 minuti):
Premi il timer a 7 minuti (numero armonico) — è un buon inizio. Siediti comodo, schiena dritta, mani appoggiate sulle ginocchia. Fai tre respiri profondi. All’inspirazione immagina una luce che sale dal cuore; all’espirazione lascia andare ciò che pesa. Suona il gong o una campana/ciotola intonata a 432 Hz. Lascia che le vibrazioni riempiano la stanza. Al termine, resta in silenzio per 1–2 minuti, poi sgranchisci gentilmente il corpo.
Effetto: aiuta a centrarsi, allentare tensioni e aumentare la sensitività interiore.
Rituale completo (10–15 minuti) — versione pratica
Accendi una candela bianca; poni vicino una foglia di salvia. Invoca San Michele — puoi dire ad alta voce: “San Michele, proteggi i miei passi, dammi chiarezza e coraggio.” Tira una runa (mettila sul palmo, osserva Ansuz se è quella estratta oggi) e leggi il messaggio. Apri l’app o un lettore e riproduci un gong a 432 Hz per 7 minuti (o suona una ciotola). Respira con il suono. Chiudi bevendo un piccolo sorso dell’infuso di salvia (se lo desideri e non hai controindicazioni) o semplicemente inalando il profumo della foglia. Ringrazia ad alta voce o nel silenzio.
Affermazione del giorno
«Con la spada della chiarezza e lo scudo della bontà, cammino leggero e vero.»
Il 17 ottobre la Chiesa cattolica celebra la memoria di Sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire, considerato uno dei Padri apostolici più importanti.
Biografia essenziale
Nacque intorno all’anno 35 (alcune fonti indicano la Siria) in età pagana e si convertì al cristianesimo in età adulta. Fu nominato vescovo di Antiochia (Siria), probabilmente il secondo successore di Pietro in quella comunità cristiana. Durante la persecuzione di Traiano, fu arrestato e condotto a Roma per essere martirizzato. Lungo il viaggio verso Roma compose sette lettere indirizzate alle comunità cristiane, nelle quali esprime fortemente le sue vedute sulla unità ecclesiale, il ruolo del vescovo, la fede e la volontà di offrire la sua vita per Cristo. Una delle sue espressioni celebri è: “possa io essere macinato dai denti delle fiere per diventare il pane immacolato di Cristo”, un’immagine forte del suo desiderio di unirsi pienamente al sacrificio di Cristo. Morì intorno al 107 d.C., molto probabilmente nel Colosseo o in anfiteatro a Roma, divorato dalle fiere. Le sue reliquie sono custodite nella Basilica di San Clemente al Laterano a Roma.
Significato e devozione
Sant’Ignazio è venerato come modello di coraggio nella fede, di unità della Chiesa e di amore ardente per Cristo anche fino al martirio.
Nella liturgia cattolica la sua memoria è celebrata come “memoria” (non solennità) il 17 ottobre.
È invocato contro le malattie della gola e come patrono della Chiesa nel Mediterraneo orientale e nel Nord Africa.
Altri santi commemorati il 17 ottobre
Oltre a Sant’Ignazio, in questa data vengono ricordati anche altri santi e beati:
Beato Pietro Casani, sacerdote scolopio. Santa Margherita Maria Alacoque, vergine e mistica, molto legata alla devozione al Sacro Cuore. San Fiorenzo di Orange, vescovo. Santi Catervio, Severina e Basso, martiri. San Osea (profeta dell’Antico Testamento), ricordato nel calendario liturgico in questa data. San François-Isidore Gagelin, sacerdote e martire in Vietnam (martirizzato il 17 ottobre)
Nel cuore del bosco, tra il fruscio del vento, le foglie danzano in lento movimento. Arrivano fate con passi leggeri, portano tovaglie dai toni sinceri.
Rosso di acero, oro di quercia, una foglia fa il piatto, un ramo la forchetta che bercia. Un fungo è la sedia, la zucca la tazza, e un pettirosso curioso già spia chi s’abbazza.
Le ghiande son piatti per dolci e castagne, le bacche son perle, piccole compagne. Una candela è la luna che ride, tra rami e profumi di nebbie e di ride.
Le fate dispongono tutto in un giro, con canto sottile, con dolce respiro. Chi siede qui trova calore e incanto, la tavola d’autunno è un sogno, un canto.
E quando la brezza fa svolazzar l’oro, ringrazia la terra, il tempo e il loro coro: che a ogni stagione, tra pioggia e sole, ci insegna a vivere… con mani e cuore. 🍁✨ Marius
Ed eccoci arrivati al 17 ottobre, piano piano ci stiamo avvicinando al periodo natalizio e quindi dobbiamo essere pronti anche ad aprire le scatole degli addobbi, quest’anno proviamo a farlo prima proviamo a pulire bene a scegliere bene i nostri addobbi e a pensare alla nostra casa addobbata per questa festa, qualsiasi sia il vostro credo, pensate a portare la luce in questa casa perché è proprio quello che si festeggia la nascita del sole bambino
Piccola prefazione, giusto per farvi capire che adesso stiamo arrivando alla fine dell’anno e non sto parlando di dicembre, ma sto parlando di ottobre il 31 per l’esattezza e quindi anche qui scriverò un articolo e spiegherò ai più che in realtà la fine dell’anno è il 31 ottobre e non il 31 dicembre, non me ne vogliono le persone che seguono la filosofia celtica ma non c’entra assolutamente nulla con il 31 ottobre è una questione di calendari poi adottate dai scelti e da tanti altri, ma di questo parleremo più tardi.
Intanto guardiamo cosa ci consigliano le stelle 😁
Questa settimana il cielo fa il suo piccolo chiacchiericcio: Giove continua a far vedere i muscoli tra le stelle dei Gemelli, Saturno mantiene la sua aria seriosa in Acquario dopo il grande spettacolo di settembre, e il basso orizzonte occidentale regala una breve parentesi dedicata a Mercurio e Marte — quei due che si avvicinano come se avessero qualcosa da decidere prima che il crepuscolo svanisca. Prendete una tazza di tè caldo, un plaid e gli occhiali (se non per vedere il cielo almeno per leggere l’oroscopo), perché tra il 17 e il 29 ottobre il firmamento propone appuntamenti visibili anche senza telescopio — con qualche precisazione scientifica giusta per non far arrabbiare gli amici astronomi.
Sospiri cosmici, opportunità pratiche e piccoli scherzi del destino: ecco la colonna sonora celeste per i prossimi giorni. Scendiamo dunque nei dettagli e, come sempre, tenete a portata di mano una penna per segnare idee, promesse e… scuse da usare quando Venere sarà meno collaborativa.
Certo, non può mancare l’oroscopo segno per segno, e certo non possiamo esimerci dallo scoprire che cosa succederà domani, ma attenzione leggete e memorizzate e soprattutto consiglio sempre di salvare queste pagine soprattutto quelli di Oroscopo perché poi faremo un sunto alla fine dell’anno uno in particolare, il 31 ottobre
Quindi Giove chiacchierone in Gemelli, Saturno serio in Acquario, Mercurio e Marte che fanno i ribelli vicino all’orizzonte 😀
Ariete ♈️
Hai l’energia di chi ha versato troppo caffè nella tazza: usa Marte-Mercurio per dire quello che pensi — ma con un sorriso, non come se stessi dichiarando guerra al condominio. Brevi successi pratici, premi alla pigrizia zero.
Toro ♉️
Saturno in Acquario ti ricorda le bollette e le scadenze: no panic, fai una lista e aggiungi una coccola alla fine (torta o passeggiata). Giove ti regala una buona parola al momento giusto: accettala.
Gemelli ♊️
Bentornato alla festa: Giove nella tua zona ti spalanca finestre e chat. Parole, incontri, messaggi strani — cogli l’opportunità ma non promettere più di quanto puoi mangiare (o scrivere).
Cancro ♋️
Il cuore è morbido come una coperta bagnata? Giove aiuta a consolidare i legami famigliari; evita però di fare il detective con i messaggi di qualcuno: trasparenza, non trappole.
Leone ♌️
Ti senti regale e un po’ teatrale: usa Giove per brillare senza splendere troppo (nessuno ama i riflettori UBER-luminosi). Amore: piccolo gesto, grande effetto.
Vergine ♍️
Saturno ti guarda con lo sguardo severo di un bibliotecario: organizzati e non lasciare nulla in sospeso. Marte-Mercurio ti spingono a chiarire malintesi — fallo con poche parole e precisione chirurgica.
Bilancia ♎️
Equilibrio estetico in primo piano: Giove in Gemelli porta belle conversazioni, ma ricorda che anche il silenzio ha il suo charme. Un invito last-minute potrebbe trasformarsi in serata memorabile.
Scorpione ♏️
Profondo come sempre, ma con Mercurio e Marte nei dintorni potresti uscire dal guscio con frasi taglienti ma efficaci. Usale per pulire questioni pratiche, non per scavare fossati emotivi.
Sagittario ♐️
Voglia di viaggio o almeno di cambiare ristorante: Giove ti sorride, quindi un rischio calcolato può ripagare. Evita discussioni filosofiche notturne con persone che non leggono oltre la didascalia.
Capricorno ♑️
Saturno in Acquario è un promemoria: costruisci piano piano. Il tuo talento organizzativo è il superpotere della settimana — e sì, puoi concederti un piccolo capriccio (anche i capricorni meritano torta).
Acquario ♒️
Saturno ti fa gli occhiali da professore: responsabilità e (forse) un progetto serio. Prendila come occasione per mettere un mattoncino in più nel tuo castello bizzarro.
Pesci ♓️
Emotività in saldo: Giove attiva intuizioni, Saturno sussurra disciplina. Fai attenzione ai sogni notturni: alcuni potrebbero essere ottime idee imprenditoriali… o semplici ricette per la torta perfetta.
Parte misfatti e personaggi legati al 17 ottobre, una parte che a me piace molto a volte anche più dell’oro Oroscopo semplicemente perché si va a scavare nella storia si ricordano delle cose successe e anche dei personaggi a volte dei personaggi che hai più sono alquanto sconosciuti, vediamo in questo 17 ottobre quanti e quali personaggi e fatti hanno segnato dei punti importanti nella storia, anche meno importanti ma comunque hanno segnato dei punti
🌕 17 Ottobre — Fatti, Misfatti e Personaggi che hanno fatto parlare la Storia
Il 17 ottobre è una data che, tra pagine di gloria e righe d’inchiostro macchiate, racconta di battaglie, rivoluzioni, scoperte e qualche colpo di scena degno di un romanzo. È una giornata in cui il destino pare divertirsi a mischiare il coraggio con la tragedia, la curiosità con la ribellione.
Sedetevi, dunque, con il profumo del tè e un biscotto alla cannella: ripercorriamo insieme i fatti e misfatti di questo giorno sospeso tra la Storia e il racconto.
⚔️ Fatti: quando la Storia alzò la voce
• 539 a.C. — Ciro il Grande conquista Babilonia.
Una delle pagine più affascinanti dell’antichità: l’esercito persiano di Ciro entra a Babilonia e libera gli Ebrei dalla cattività. Nasce così il primo “editto dei diritti umani” ante litteram.
• 1091 — I Normanni conquistano Noto, in Sicilia.
Con questo evento si conclude la dominazione araba nell’isola. Si apre un’epoca di mescolanza culturale, linguistica e architettonica che ancora oggi fa della Sicilia un crocevia unico.
• 1777 — Guerra d’indipendenza americana: resa di Burgoyne a Saratoga.
La vittoria delle truppe americane convinse la Francia ad allearsi contro l’Inghilterra. Una data cruciale per la nascita degli Stati Uniti.
• 1814 — Londra: il governo britannico vieta per la prima volta la schiavitù nelle colonie.
Un passo avanti lento ma decisivo, destinato a cambiare il mondo.
• 1931 — Al Capone condannato per evasione fiscale.
Dopo anni di delitti, contrabbando e whisky proibito, il “Re di Chicago” cade non per i suoi crimini, ma per il fisco. Ironia del destino o giustizia poetica?
• 1979 — Madre Teresa riceve il Premio Nobel per la Pace.
La suora di Calcutta viene riconosciuta per il suo lavoro fra i più poveri. Una luce umile in un mondo di ombre.
• 1989 — Terremoto di Loma Prieta, California.
Un sisma di magnitudo 6.9 colpisce San Francisco durante le World Series di baseball: le telecamere riprendono il panico in diretta.
🔥 Misfatti e Ombre
• 1817 — Decapitato il brigante Gaspare Balsamo a Palermo.
Fu tra i più noti banditi dell’Ottocento siciliano. La sua leggenda, a metà tra giustiziere e criminale, vive ancora nei racconti popolari.
• 1941 — Eccidio di Odessa.
Le truppe tedesche e rumene sterminano migliaia di civili ebrei dopo un attentato partigiano. Una delle pagine più buie della Seconda guerra mondiale.
• 1961 — La “Notte Rossa” di Parigi.
Manifestazione di algerini repressa con violenza dalla polizia francese: centinaia di vittime gettate nella Senna. La Francia ne parlerà solo decenni dopo.
🌟 Nati il 17 ottobre
• Arthur Miller (1915) — Drammaturgo statunitense, autore di Morte di un commesso viaggiatore. Amò (e fu amato) da Marilyn Monroe, con cui visse un matrimonio tempestoso come una pièce teatrale.
• Rita Hayworth (1918) — La diva dal guanto rosso di Gilda, simbolo eterno di eleganza e sensualità hollywoodiana.
• Eminem (1972) — Rapper americano dalla lingua tagliente e dalla mente lucida. Nato in una roulotte, diventato voce di una generazione che non aveva voce.
• Wyclef Jean (1969) — Musicista haitiano, ex Fugees, tra note reggae e impegno sociale.
⚰️ Morti il 17 ottobre
• Frédéric Chopin (1849) — Il poeta del pianoforte lascia il mondo a Parigi, ma il suo cuore riposa a Varsavia. Sembra quasi che la sua musica non abbia mai smesso di respirare.
• Tennessee Ernie Ford (1991) — Voce leggendaria del country americano, ricordato per la canzone Sixteen Tons.
• Daniel Nathans (1999) — Premio Nobel per la medicina, uno dei pionieri della biologia molecolare.
🕰️ Curiosità e leggende del giorno
– Il 17 ottobre 1912, nella cittadina svizzera di Lucerna, viene brevettato il primo ascensore completamente elettrico per uso pubblico.
– Nel folklore piemontese, il 17 ottobre era giorno di “passaggio d’anime”, quando si evitava di accendere lumi in campagna per non disturbare gli spiriti in viaggio verso l’inverno.
– In molte tradizioni contadine del Nord Italia, si piantavano aglio e cipolle in questa data, considerata “propizia al radicamento”.
Il 17 ottobre è un mosaico di contrasti: libertà e violenza, genialità e decadenza, poesia e rivoluzione. Come tutte le date importanti, non appartiene solo alla Storia, ma anche al suo riflesso nel presente.
Ogni anno, quando il Sole attraversa la Bilancia e Giove occhieggia dai Gemelli, il mondo sembra ricordarci che la giustizia, la parola e la bellezza sono fili intrecciati nello stesso arazzo.
Devo dire che il 17 ottobre nella storia, e non ho inserito tutto, difatti e misfatti e personaggi ne ha conosciuti almeno da quando esiste il 17 ottobre. Come potrebbe mancare la ricetta di oggi, si sta avvicinando il Natale come ho scritto prima e penso che è una ricetta di un dolce sia assolutamente consono al periodo e sì è arrivato comunque l’autunno, quanto mi piace dire questa cosa, dunque i dolci devono essere prettamente autunnali anche se le temperature sono ancora un pochettino alte ma noi amanti dell’autunno vogliamo assolutamente avere una ricetta autunnale
La ricetta che vi presento oggi e un dolce, che conosco molto bene fatta e rifatta per tanti anni, un dolce buono e nello stesso tempo ricco, io ho sempre pensato che questo è un dolce che ti prepara il Natale uno di quelli che ti fa già assaporare l’aria natalizia, quella delle feste e quella delle tavole imbandite quello dell’amore per questo periodo sì perché l’autunno è un periodo da amare è un periodo che ti scalda il cuore con i propri colori per lasciare il posto all’inverno con i suoi colori più tenui bianco grigio.
Dunque ecco la ricetta 😁
🍂 Pan speziato d’autunno con frutta secca e cioccolato
Un dolce che profuma di casa, di legno e di spezie: ogni fetta racchiude i colori dell’autunno e la dolcezza delle feste che si avvicinano. Denso, aromatico e lucente come nella foto, è perfetto da gustare con un tè nero o un bicchiere di vin brulé.
🧺 Ingredienti (per uno stampo da plumcake)
Per l’impasto:
250 g di farina 00 100 g di farina integrale 150 g di zucchero di canna 3 uova 120 g di burro fuso (o 100 ml di olio di semi) 100 ml di miele scuro (castagno o melata) 80 ml di latte 8 g di lievito per dolci 1 cucchiaino di bicarbonato 1 cucchiaio colmo di cacao amaro 1 cucchiaino di cannella ½ cucchiaino di zenzero in polvere Un pizzico di noce moscata Un pizzico di sale
Per il ripieno:
100 g di uvetta ammollata nel rum o nel tè caldo 80 g di noci 80 g di mandorle 60 g di nocciole 100 g di frutta candita mista (arancia, cedro, ciliegie rosse) 100 g di gocce di cioccolato fondente o scaglie 1 cucchiaio di farina (per infarinare la frutta e non farla affondare)
Per la copertura:
2 cucchiai di miele caldo Una manciata di frutta secca e candita per decorare
🍯 Procedimento
Preparazione del forno e degli ingredienti. Scalda il forno a 170°C. Rivesti uno stampo da plumcake con carta forno.
Ammolla l’uvetta nel rum o nel tè caldo per circa 20 minuti, poi scolala e asciugala. Impasto profumato. In una ciotola capiente monta le uova con lo zucchero e il miele finché il composto diventa chiaro e spumoso.
Aggiungi il burro fuso (o l’olio) e il latte. In un’altra ciotola mescola le farine, il cacao, le spezie, il lievito, il bicarbonato e il sale. Unisci gli ingredienti secchi a quelli umidi, amalgamando fino a ottenere un composto omogeneo e denso. Frutta e cioccolato.
Unisci all’impasto la frutta secca, i canditi, l’uvetta e il cioccolato, prima leggermente infarinati.
Mescola con delicatezza.
Versa nello stampo e livella la superficie.
Cuoci per 55–60 minuti (fai la prova stecchino: deve uscire asciutto). Lascia raffreddare per 10 minuti, poi sforma con cura.
Decorazione.
Spennella la superficie con miele tiepido e disponi sopra noci, mandorle e frutta candita come in un mosaico dorato. Lascia riposare qualche ora: il giorno dopo sarà ancora più buono e aromatico.
🍷 Suggerimento di abbinamento
Servilo con un vin brulé al profumo di chiodi di garofano e arancia, oppure con un Porto rosso dolce.
Per i più golosi, una leggera colata di cioccolato fondente sciolto renderà il tutto irresistibile.
✨ Curiosità
Anticamente, nei monasteri del Nord Italia, questo tipo di pane dolce veniva chiamato pan de spezie o pan melato e si preparava nei giorni di luna crescente, perché si credeva che il miele si “potenziasse” con la luce crescente del cielo.
Versione con canditi, curcuma e caffè. 💚
Oggi non ho voluto propriamente indicare un anno preciso ho lasciato a voi la scelta di quale anno potrebbe essere, qualcosa di moderno con un’auto d’epoca o qualcosa del periodo sono pagine chiaramente di un diario inventato ma a mio parere è anche un modo per sognare un po’, per tornare indietro nel tempo e per chi non era nato in quei periodi assaporarli, voglio invitarvi a chi ancora la famiglia disponibile di non abbandonare queste tradizioni, la famiglia è qualcosa di importante. Cerchiamo di riallacciare relazioni e di lasciare andare tante cose comunque, non serve a nulla restare arrabbiati soprattutto in un periodo come questo.
📖 Pagina del Diario – Domenica d’Autunno in Alta Val di Susa
C’è un’aria frizzante che profuma di bosco e legna appena accesa. Torino ci saluta con la sua luce dorata del mattino e noi imbocchiamo la strada che sale verso l’Alta Val di Susa, a bordo della nostra splendida Alfa Romeo Giulietta d’epoca — rossa come una foglia d’acero al culmine dell’autunno.
Il motore ronza come un gatto soddisfatto, e ogni curva è un abbraccio al paesaggio che cambia: i tigli si spogliano piano, i larici accendono le montagne di giallo, e qualche nuvola si sfilaccia contro le vette già imbiancate.
La Giulietta si muove con eleganza, come se sapesse di appartenere a un’altra epoca — una signora raffinata che non ha fretta, ma pretende rispetto. Sullo stereo, una musica dolce accompagna il viaggio: “Autumn Leaves” nella versione di Nat King Cole, con quella voce calda che sembra sciogliere il freddo tra le dita.
Arriviamo in un piccolo paese incastonato tra i monti, dove il tempo sembra essersi fermato. La famiglia ci accoglie con abbracci e risate, e subito il profumo di arrosto, polenta e funghi invade l’aria. Il pranzo scorre lento, accompagnato da bicchieri di vino robusto e racconti di vecchie vendemmie.
Ma il vero momento magico arriva con il dolce: il pane speziato, denso di miele, cannella e chiodi di garofano. Ogni fetta è un tuffo nell’infanzia, un abbraccio che sa di casa e d’autunno. Fuori, la nebbia comincia a risalire la valle, e la Giulietta riposa nel cortile, riflettendo nel suo cofano lucido il bagliore del tramonto.
Rientriamo a Torino con la sera che cala piano, le foglie che danzano sui fanali e la musica che continua, malinconica e dolce.
Un giorno così non si dimentica: è autunno, famiglia e motore, un intreccio perfetto di cuore, tempo e strada.
Come non mettere qualche specifica anche un po’ poetica su questa meravigliosa auto, Alfa Romeo Giulietta un’auto che per chi ha potuto viverla è stata una vera e propria icona un vero e proprio desiderio di molti italiani, tra cui io che ho avuto anche la fortuna di possederne una.
La Giulietta d’epoca non è solo un’auto: è una voce del tempo che canta con il motore.
Il suo profilo sinuoso racconta un’Italia elegante, quella dei caffè sotto i portici e dei guanti in pelle sul volante.
Ha il cuore in acciaio e l’anima in velluto, e quando affronta le curve di montagna, sembra disegnare la strada come un pennello sulla tela.
Nel silenzio del ritorno, il suo motore vibra come un ricordo che non vuole spegnersi.
Ogni cambio di marcia è un battito, ogni sosta un respiro.
E mentre Torino riappare in lontananza, con le luci che tremano sul Po, capisci che la Giulietta non ti ha solo portato a destinazione — ti ha insegnato a viaggiare dentro te stesso, tra passato e presente, tra malinconia e dolcezza.
È la Signora dell’autunno, e ogni suo ruggito è una poesia che profuma di benzina e nostalgia.
E anche oggi siamo arrivati alla fine, la fine di questo capitolo che poi è l’inizio di un altro capitolo che continuerà domani e così finché il cielo ce lo permetterà
Spero sempre che queste pagine vadano a riempire un po’ le vostre giornate e magari si va a dormire un po’ più contenti, come dico sempre ricordatevi di respirare ma soprattutto siate costruttori del vostro destino, a domani.