Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 21 ottobre 2025 ✨
“Figli della Terra, oggi vi invito a camminare nella chiarezza del cuore.
L’ombra dell’indecisione può oscurare il vostro sentiero, ma dentro di voi brilla una luce limpida che sa cosa è giusto e cosa non lo è.
Non cedete al rumore del mondo: fermatevi, respirate e ascoltate.
In questo giorno, vi dono la mia spada di discernimento, affinché tagliate via le illusioni e vediate la verità con occhi puri.
L’amore è la vostra armatura, la fede il vostro scudo, la gentilezza la vostra vittoria.”
San Michele oggi ci parla di lucidità, giustizia e forza interiore, ma anche di mitezza: non è necessario combattere rumorosamente; talvolta la luce più potente è quella che tace e illumina.
🔮 Oracolo del Giorno
🌿 Runa del giorno: Sowilo — Il Sole ☀️
Energia vitale, chiarezza, successo. È la runa della vittoria e della direzione chiara dopo un periodo di confusione. Indica che la luce vince sull’oscurità, e che è tempo di agire con fiducia.
👉 Messaggio: “Brilla senza paura: la tua autenticità è la tua protezione.”
🌀 I Ching – Esagramma 35: Jin, il Progresso
Un’alba che sorge dopo la tempesta. Tutto cresce quando il cuore è sincero e la volontà costante. È un segno di avanzamento spirituale: le buone intenzioni attirano buoni risultati.
👉 Messaggio: “Procedi con gratitudine: ogni passo è luce che si espande.”
🌸 Madre Natura – Erba del giorno: Rosmarino
Pianta del ricordo e della purificazione. Porta lucidità mentale e forza spirituale. Infonde coraggio, dissipa la tristezza, aiuta a rinnovare le energie.
👉 Consiglio verde: brucia un rametto secco di rosmarino o mettilo in infusione: la sua fragranza aiuterà a ritrovare calma e concentrazione.
🎵 Gong e Vibrazione del giorno: Frequenza 741 Hz
La vibrazione della liberazione dalle tossine mentali ed emotive. Questa frequenza dissolve i pensieri stagnanti, favorisce la chiarezza interiore e la comunicazione sincera.
👉 Meditazione suggerita: siedi in silenzio per qualche minuto, inspira profondamente e immagina una luce blu-argento che dal cuore si espande verso l’esterno, liberando ogni peso.
💫 Sintesi Energetica del 21 ottobre 2025
Una giornata di purificazione e rinascita interiore.
L’energia solare della runa Sowilo, l’alba del Jin e la forza del rosmarino si uniscono sotto la protezione di San Michele per guidarci verso una nuova chiarezza.
Lascia andare ciò che ti confonde e riconnettiti alla tua verità luminosa: è lì che risiede la pace.
Secondo una tradizione medievale, Orsola era figlia di un re della Britannia (o della Bretagna) che, desideroso di farla sposare con un principe pagano, vede la figlia chiedere un rinvio per tre anni affinché lo sposo si convertisse al cristianesimo. Durante questi anni, Orsola decide di dedicare la sua vita a Dio e intraprende un pellegrinaggio verso Roma accompagnata da un seguito di vergini (la leggenda parla di “undicimila” vergini) per seguire il Signore. Al ritorno verso la patria, il gruppo si ferma presso Colonia (nell’odierna Germania) dove, secondo la leggenda, verrebbe assalito dagli Unni e Orsola insieme alle compagne subisce il martirio il 21 ottobre. Da un punto di vista storico, la narrazione presenta evidenti elementi leggendari — ad esempio il numero “11.000” probabilmente nasce da un errore di trascrizione (undecim milia = “undici miglia”, o “all’undicesimo miglio”), più che dal numero reale delle martiri.
Significato e culto
Orsola è patrona delle ragazze, delle scolare, delle maestre; la sua figura ha ispirato opere d’arte, confraternite (le “Navicelle di Sant’Orsola”) e ordini religiosi dediti all’educazione. La sua iconografia la raffigura spesso con una corona, una palma del martirio, una freccia (che la trafigge nel collo), un vessillo oppure una barca, in riferimento al pellegrinaggio. La festa del 21 ottobre diventa occasione per riflettere sul valore della fedeltà, del sacrificio per la fede e della testimonianza cristiana anche nelle avversità.
Perché “Foglie e leggende”
La parola leggende si presta bene: la vita di Orsola è forse più “leggenda cristiana” che realtà storica accertata — e questa dimensione mitica contribuisce a farne un simbolo di purezza e coraggio. Quanto alle foglie, potremmo immaginare che l’autunno (essendo 21 ottobre) porti con sé il simbolismo delle foglie che cadono e della fine di un ciclo: come Orsola che conclude il suo pellegrinaggio terreno con il martirio, così le foglie si distaccano per preparare il nuovo germoglio. Una suggestione poetica che collega la liturgia, la natura e la memoria.
Altri santi commemorati il 21 ottobre
Oltre a Sant’Orsola, la giornata ricorda numerosi altri santi e beati, ciascuno con la propria storia. Ecco alcuni fra i principali:
San Gaspare del Bufalo, sacerdote (fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue). Sant’Ilarione, abate ed eremita di origine palestinese, vissuto ai tempi di sant’Antonio abate. San Dasio, San Zotico e San Caio (o Gaio), martiri a Nicomedia. San Severino di Bordeaux, vescovo. San Vendelino, eremita. San Mauronto, vescovo di Marsiglia. San Pietro Yu Tae‑ch’ol, martire in Corea. Santa Celina, madre di san Remigio, venerata il 21 ottobre.
(Possiamo citare anche altri, ma questi danno già un buon panorama.)
Conclusione
Il 21 ottobre ci invita così a guardare nella memoria cristiana non solo a un’unica figura, ma a tutto un “esercito” di testimoni — singoli e comunità — che hanno vissuto il Vangelo in contesti diversi. Sant’Orsola e le sue compagne, con la loro storia affascinante tra leggenda e devozione, ci offrono spunti di riflessione: sul pellegrinaggio della vita, sul coraggio della fedeltà e sul valore della vocazione (anche quando richiede sacrificio).
E in questa giornata d’autunno, le foglie che cadono possono davvero ricordarci che anche la vita “cede” e “trasforma”, ma non finisce: ciò che è stato seminato nella fede continua a germogliare.
Oh, Autunno, pittore di foglie dorate, che tingi i boschi di sfumature incantate; il vento lieve sussurra tra i rami, e il sole cala lento tra cieli infuocati e amari.
Profumo di terra bagnata e castagne, giorni che si accorciano, notti che si allargano; ogni foglia che cade è un sospiro, un addio, ma nella tua quiete ritroviamo il respiro.
Rugiada e nebbia carezzano i campi, mentre i frutti maturi pendono nei vasi; oh, stagione di riflessi e di memorie, ci insegni la bellezza del lento scorrere delle ore. Marius
Anche questo 20 ottobre è passato e dunque ci occupiamo del 21 (se non è zuppa…), devo dire che anche questa giornata è stata bella e intensa, l’autunno per me è rigenerante in particolare quando sono in campagna, camino acceso, tisana e hai proprio voglia di scrivere e meno di parlare 😁. Comunque bando alle cia ciance e buona lettura.
Il cielo di questa sera ha deciso di parlarci sottovoce. La Luna si nasconde — è nuova e silente — mentre due birichini, Marte e Mercurio, si danno appuntamento al tramonto, bassi sull’orizzonte occidentale, per una chiacchierata di fuoco e parole affilate nella Bilancia. Uno spinge all’azione, l’altro commenta troppo: insieme promettono serate vivaci e decisioni un po’ impulsive.
Più in alto, Giove veglia paziente, saggio e luminoso come un vecchio amico che osserva tutto con benevolenza. Saturno, invece, preferisce il turno serale: stabile, elegante e un po’ severo, ricorda che i sogni hanno bisogno di radici. Venere si prepara all’alba, pronta a illuminare i più romantici con la sua grazia mattutina.
È un giorno di rinnovamento silenzioso, di energie in movimento e pensieri che cercano voce. Perfetto per scrivere, creare, o semplicemente osservare il tramonto lasciando che l’aria fresca d’autunno racconti qualcosa anche a noi.
E allora, occhi al cielo e cuore in ascolto: tra Marte che scalpita e Mercurio che parla troppo, chissà che non nasca un’idea brillante… o almeno una buona scusa per sognare ancora un po’.
Ariete ♈️
Con il duo Marte + Mercurio che si avvicina all’orizzonte occidentale dopo il tramonto, in costellazione della Bilancia, tu che sei sempre “in prima fila”, senti l’energia combustiva di Marte che dice “andiamo”, mentre Mercurio bisbiglia “ok, ma pensa prima”.
Messaggio: se hai una decisione da prendere, fallo — ma riflettici un attimo prima di premere “invia”. Ironico avvertimento: non scambiare Marte per un caffè doppio: energia sì, ma con misura.
Toro ♉️
Saturno è visibile nella prima parte della notte, ben posizionato per l’osservazione. Questo ti parla della lentezza buona, della struttura, delle cose che costruisci con costanza.
Messaggio: non è il momento per scatti improvvisi, ma per consolidare. Le fondamenta che metti ora pagheranno. Ironico avvertimento: sì, puoi rilassarti — ma non tanto da addormentarti in piedi al lavoro.
Gemelli ♊️
Mercurio è congiunto a Marte e… beh, tu sei Mercurio incarnato: chiacchierone, veloce, curioso. Questa combinazione ti catapulta in modalità “idea lampeggiante” + “azione immediata”.
Messaggio: sfrutta questo momento per parlare, proporre, comunicare. Qualcuno ascolterà. Ironico avvertimento: non parlare così tanto da farti fare anche da solo auto-reply al tuo Messenger.
Cancro ♋️
La Luna è nuova, invisibile: momento di introspezione, di “silenzio prima del prossimo balzo”. Anche se non la vedi, è come se stesse facendo bene “archive & reboot”.
Messaggio: riserva un momento per te stesso, per fare quel respiro profondo che spesso salti. Ironico avvertimento: niente panico se non trovi la Luna — anche lei ha deciso un giorno di “smart working”.
Leone ♌️
Venere apparirà al mattino presto, prima dell’alba — tu che ami essere al centro della scena, potresti trovarlo un po’ “dietro le quinte”.
Messaggio: è un buon momento per affacciarti, mostrarti delicatamente ma con stile, magari in modo più discreto del solito (sì, anche i Leoni possono provare il “silent roar”). Ironico avvertimento: se senti che tutti dormono mentre tu sei già in “mode sveglio”, forse è solo colpa dell’ora.
Vergine ♍️
Giove è visibile per gran parte della notte, sorgendo prima di mezzanotte e crescendo in luminosità. Un richiamo potente alla crescita, all’ampliamento orizzonti: qualcosa di buono per te che ami organizzare.
Messaggio: apri un nuovo capitolo, pianifica un progetto che fino ad oggi hai tenuto “in stand by”. Ironico avvertimento: sì, puoi sognare in grande — ma non ordinare subito un jet privato (“solo” perché Giove è grande…).
Bilancia ♎️
Marte e Mercurio saranno entrambi nella tua costellazione della Bilancia, bassi sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto — e sì: è roba tua.
Messaggio: è il tuo momento di luce (anche se un po’ “all’orizzonte”). Qualcosa che avevi pensato può emergere. Ironico avvertimento: la Bilancia che cerca equilibrio… ma con Marte in gioco, non garantiamo dolcezza totale. Un pizzico di “me ne frego” ci può stare.
Scorpione ♏️
Anche se non hai un pianeta diretto che “batte il tamburo” per te oggi, hai l’energia forte dei movimenti planetari intorno. È un buon momento per scavare dentro, trasformarti, uscire dal guscio.
Messaggio: metti in opera quel cambiamento che hai rimandato, magari con la consapevolezza che non sei più lo stesso di ieri. Ironico avvertimento: niente drama stile “Scorpione in fiamme” se qualcuno non capisce subito il tuo piano: spiegalo, ma non troppo.
Sagittario ♐️
Stai viaggiando tra orizzonte serale e alba (giusto come piaci a te). Marte/Mercurio al tramonto, Venere al mattino presto: insomma, copri tutto.
Messaggio: è un buon momento per portare avanti una visione, qualcosa che unisce “azione” + “desiderio”. Ironico avvertimento: evitare di scambiare Marte con un fuoco d’artificio… potresti finire col fare solo “boom” senza costruzione.
Capricorno ♑️
Saturno visibile nella prima parte della notte ti parla direttamente: responsabilità, maturità, sogni che richiedono costanza.
Messaggio: prendi sul serio il tuo percorso. Se hai un progetto che reputi “importante”, è il momento di dargli dignità. Ironico avvertimento: sì, puoi sembrare serio — ma un sorriso non guasta, anche i capricorni lo meritano.
Acquario ♒️
Le luci dei pianeti si muovono, i cieli cambiano: per te che ami vedere oltre, è stimolante. Giove che sale, Venere che appare al mattino, etc.
Messaggio: esplora, scopri, porta un po’ di quello “fuori dagli schemi” nella tua routine. Ironico avvertimento: se qualcuno ti guarda come “ma che stai fissando”, rispondi “ho appuntamento con Giove”.
Pesci ♓️
Con la Luna nuova invisibile, c’è un velo di mistero nell’aria: perfetto per te che ami il sottile, l’emotivo, l’intuitivo.
Messaggio: lascia che le sensazioni guidino, non solo la logica. Qualcosa che senti può essere vero anche se non lo vedi subito. Ironico avvertimento: no, non significa che puoi sognare tutto il giorno — ok per il sogno, ma alzati almeno per un caffè.
Il 21 è un numero pieno di significati, scopriamolo insieme.
🔮 Il Numero 21: la chiave della completezza e del risveglio
Il 21 non è solo un numero: è una soglia.
Racchiude in sé la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, come il respiro che conclude un sogno e apre un mattino nuovo.
Nell’antica sapienza — dalla Cabala alla numerologia pitagorica, fino ai Tarocchi — il 21 rappresenta la vittoria dello spirito sulla materia, la pienezza raggiunta dopo la prova. È il numero della realizzazione, ma anche della consapevolezza che ogni traguardo è solo l’alba di un nuovo viaggio.
🌿 Nel linguaggio dei numeri
Secondo la numerologia pitagorica, il 21 si riduce al 3 (2 + 1 = 3), numero sacro alla Trinità, all’armonia, alla creazione.
Ma mentre il 3 è ancora giovanile e creativo, il 21 è la sua forma matura: l’espressione perfetta del potenziale. È il momento in cui l’idea si realizza, in cui la parola diventa azione, in cui l’artista guarda l’opera compiuta.
Il 2 rappresenta la dualità, la relazione, la cooperazione; l’1 è l’Io, la scintilla divina. Insieme formano il connubio tra spirito e materia, l’unione tra il Sé e l’altro, il matrimonio sacro degli opposti.
✡️ Nella Cabala
Nella tradizione cabalistica, il 21 corrisponde al Nome Divino “Ehyeh Asher Ehyeh” — “Io sono colui che sono”.
È la rivelazione di Dio a Mosè nel roveto ardente, il principio dell’esistenza consapevole.
Il numero 21 è quindi vibrazione dell’essere, manifestazione pura, luce che riconosce se stessa. È legato alla Sephirah Keter, la Corona, da cui discende ogni emanazione divina.
Simbolicamente, rappresenta la consapevolezza di essere parte dell’Uno, senza smarrire la propria identità individuale.
🌕 Nei Tarocchi
Nel mazzo dei Tarocchi, il 21 è l’ultima carta degli Arcani Maggiori: “Il Mondo”.
Una donna danzante, avvolta da una ghirlanda ovale, simbolo di eternità.
Attorno a lei i quattro animali sacri — il Leone, il Toro, l’Aquila e l’Uomo — figure dei quattro Evangelisti ma anche dei quattro elementi, delle quattro direzioni, dei cicli della vita.
Il Mondo è compimento, armonia universale, gioia cosmica.
Chi raggiunge il 21 ha superato tutte le prove del viaggio dell’Anima (dal Matto al Mondo), ha trovato equilibrio tra Terra e Cielo, corpo e spirito, parola e silenzio.
È la danza della vita consapevole di se stessa, un sì pieno all’esistenza.
🌌 Nell’astrologia e nel tempo
Il numero 21 ricorre ciclicamente in natura:
21 marzo – Equinozio di Primavera, rinascita solare. 21 giugno – Solstizio d’Estate, apice della luce. 21 settembre – Equinozio d’Autunno, equilibrio perfetto. 21 dicembre – Solstizio d’Inverno, ritorno della luce dopo l’ombra.
È come se il 21 scandisse i battiti cosmici dell’anno, i momenti in cui il Sole respira e la Terra gli risponde.
Nel corpo umano, il 21 vibra nella zona del cuore e delle mani: un numero che crea, abbraccia, dona.
🔔 Nell’esoterismo universale
Il 21 è considerato numero angelico di grande protezione.
Quando compare, indica che un ciclo si chiude positivamente e che nuove porte si aprono — spesso quelle giuste.
Gli antichi lo legavano anche ai 21 giorni di purificazione o di preghiera, necessari per trasformare l’energia e radicare un’intenzione.
È il numero della preghiera che diventa realtà.
💫 In sintesi
Elemento: Aria e Spirito Pianeta simbolico: Giove, l’espansione e la fiducia Colore: Oro pallido, come la luce che sorge Mantra: “Io sono completo e in cammino” Chiave: Chiusura e rinascita – fine e principio in un solo battito
✒️ Parole di Marie Edmée
“Il 21 è il numero che danza in silenzio tra un sogno e l’altro.
È la chiave che apre la porta quando non sai più se entrare o restare.
Chi lo incontra, ha già compreso che ogni arrivo è solo un modo più elegante di partire.”
Sicuramente anche nella storia il 21, in questo caso di ottobre, avrà portato qualche novità o cosa? Scopriamolo insieme.
Il 21 ottobre: storie, vite, addii e risvegli
Il giorno 21 ottobre emerge come un crocevia di nascite profonde, di partenze epiche, di drammi silenziosi e vittorie che rimangono nella memoria. In questa giornata si intrecciano genio e follia, amore e perdita, la quiete prima del nuovo ciclo e il richiamo al cambiamento. Ecco una selezione di figure celebri e momenti storici che ne hanno segnato il passo.
🎂 Nascite da ricordare
Alfred Bernhard Nobel (nato il 21 ottobre 1833)
Inventore della dinamite, imprenditore e fondatore dei premi che portano il suo nome: Nobel rappresenta quel paradosso tra distruzione e riconoscimento del valore umano.
La sua nascita in questa data indica quel ponte tra potenza e responsabilità, tra materiale e idealità.
Carrie Fisher (nato il 21 ottobre 1956)
Attrice, scrittrice, icona moderna: conosciuta in tutto il mondo come la Principessa Leia, ma capace anche di raccontarsi con ironia e profondità.
In lei convergono fantasia e vulnerabilità, e la data della sua nascita sembra perfetta per un’anima che non ha avuto paura di mostrarsi “umana”.
Kim Kardashian (nata il 21 ottobre 1980)
Imprenditrice, celebrità globale, simbolo della contemporaneità dei media e dell’immagine.
Nata in questo giorno, mostra come il 21 ottobre sia anche ponte verso un mondo in cui l’apparire e il divenire si mescolano.
⚰️ Morti famose e partenze memorabili
Horatio Nelson, 1st Viscount Nelson (morto il 21 ottobre 1805)
Rapper svedese giovane, ucciso in un contesto di violenza urbana.
Questo evento tragico ricorda come non sempre la nascita e la vita procedono verso un compimento sereno: anche il 21 ottobre può essere testimone di violenza e caos.
📜 Eventi storici degni di nota
Il 21 ottobre 1959: il museo Solomon R. Guggenheim Museum di New York, progettato da Frank Lloyd Wright, apre al pubblico, suggerendo come questo giorno possa segnare anche l’apertura verso la bellezza e l’arte. Il 21 ottobre 1966: la tragedia di Aberfan disaster in Galles, dove una frana travolse una scuola uccidendo molti bambini. Un giorno carico di dolore e consapevolezza collettiva.
🔍 Qualche riflessione simbolica
Il 21 ottobre appare dunque come una data bifronte:
da un lato molte nascite che hanno segnato innovazione, arte, potere; dall’altro partenze — talvolta eroiche, talvolta tragiche — che segnano conclusioni ma anche nuovi inizi. È come se questo giorno portasse con sé la consapevolezza che ogni ciclo — di vita, di impresa, di storia — contiene al suo interno sia un assegnamento che una liberazione.
In un certo senso, osservare questa data è come aprire una porta sul confine tra arrivo e partenza, tra compimento e rinascita. Le storie che abbiamo raccolto lo dimostrano con chiarezza: chi è nato il 21 ottobre ha spesso lasciato un segno; chi è partito in questo giorno ha consegnato una testimonianza.
Dopo tutto i numeri sono importanti, fondamentali come il cibo e a tal proposito anche oggi ecco la nostra ricetta.
– La Torta della Notte dei Veli
Quando la notte si fa più lunga e le nebbie d’ottobre velano la campagna, nasce il desiderio di un dolce che ne catturi l’essenza. La Black Velvet Cake non è una semplice torta al cioccolato: è un incantesimo di luce e ombra, una carezza vellutata che racconta di misteri e rinascite.
Il suo colore profondo ricorda la terra fertile che accoglie il seme dell’inverno, mentre la sua morbidezza evoca le braci del focolare, dove le storie degli antenati tornano a sussurrare.
Servila nella notte di Samhain, accanto a una candela nera e a un bicchiere di vino speziato: ogni fetta sarà un piccolo rito di trasformazione, un’offerta al tempo che passa e rinasce.
🎂 Black Velvet Cake – Ricetta Italiana
Ingredienti
Per l’impasto:
260 g di farina 00 400 g di zucchero semolato 75 g di cacao nero (black cocoa powder)* 2 cucchiaini di lievito per dolci 1 cucchiaino e ½ di bicarbonato 1 cucchiaino di sale fino 240 ml di latticello (oppure latte + 1 cucchiaio di succo di limone, lasciato riposare 10 minuti) 110 ml di olio di semi (girasole o arachide) 2 uova grandi, a temperatura ambiente 240 ml di acqua bollente o caffè forte 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
*Se non trovi il cacao nero, usa 50 g di cacao amaro e aggiungi un cucchiaino di colorante alimentare nero in gel.
Per la crema “velvet” nera
250 g di burro morbido 300 g di zucchero a velo setacciato 40 g di cacao nero (black cocoa) 2 cucchiai di latte o panna Qualche goccia di vaniglia
🪄 Preparazione
1. Prepara le basi
Preriscalda il forno a 175 °C (statico). Imburra e infarina 3 tortiere da 20–22 cm, foderando il fondo con carta forno.
In una grande ciotola unisci farina, zucchero, cacao, lievito, bicarbonato e sale. Mescola bene con una frusta.
In un’altra ciotola, unisci latticello, olio, uova e vaniglia. Versa lentamente il composto liquido su quello secco, mescolando con le fruste elettriche a bassa velocità fino a ottenere un impasto omogeneo.
Infine, aggiungi l’acqua bollente o il caffè caldo, sempre a filo: l’impasto diventerà fluido e lucido.
2. Cottura
Versa il composto nelle tre tortiere, cercando di distribuire lo stesso quantitativo.
Cuoci per 25–30 minuti, o finché uno stecchino al centro esce asciutto.
Lascia raffreddare completamente su una gratella.
3. Crema nera vellutata
In una ciotola, monta il burro fino a renderlo chiaro e spumoso (3–4 minuti).
Aggiungi poco alla volta lo zucchero a velo setacciato e il cacao nero, continuando a montare.
Unisci il latte e la vaniglia per ammorbidire la consistenza.
La crema deve risultare vellutata e liscia come seta.
4. Assemblaggio
Livella le basi, se necessario.
Spalma uno strato di crema su ciascun disco e sovrapponili.
Ricopri tutta la torta con la crema restante, lisciando con una spatola.
Per un effetto “specchio” come in foto, puoi aggiungere una glassatura lucida al cioccolato fondente (ganache morbida 1:1 di cioccolato e panna).
Decora con piccoli riccioli neri, foglie d’oro commestibili o petali di viola canditi.
🍷 Abbinamento magico
Accompagna questa torta con:
un bicchiere di vino rosso speziato (tipo Recioto o Primitivo aromatizzato con cannella e chiodi di garofano) oppure una tisana di mele e zenzero fumante, se vuoi restare in versione meditativa.
🌑 Curiosità esoterica
Nel simbolismo celtico, il colore nero non rappresenta la fine, ma la gestazione del nuovo ciclo: ciò che riposa nella terra prima di rinascere.
Così, la Black Velvet Cake diventa un omaggio alla trasformazione — un dolce che abbraccia l’oscurità per ricordarci che, proprio lì, germoglia la luce.
La nostra pagina del diario (scritto dalla fantasia del cuore) 😁🧙🏻♂️
📜 Pagina del Diario — 21 Ottobre 1885, Londra
Londra, ore 10 del mattino.
L’aria è fresca e sottile, un velo di nebbia danza sui tetti di Mayfair, e i cavalli sbuffano piccoli nuvoloni d’argento davanti alle carrozze. Esco di casa con passo lento ma deciso: indosso il mio abito nuovo di Tito — un completo di lana nera finissima, tagliato con quella maestria che solo un sarto italiano possiede. Il panciotto di velluto color carbone luccica appena sotto la giacca, la catena d’oro dell’orologio da tasca scintilla discreta, e il bastone d’ebano con impugnatura d’argento accompagna il ritmo dei miei passi. Un tocco di profumo d’ambra e tabacco si mescola alla bruma londinese.
Attraverso le vie lastricate che risuonano del ferro delle ruote e delle voci dei venditori ambulanti. I lampioni a gas ancora accesi gettano un bagliore giallastro sui marciapiedi umidi. Mi soffermo davanti alle vetrine di Bond Street, dove cappelli, guanti e stoffe pregiate sembrano appena usciti da un sogno di Parigi.
Ma oggi ho un desiderio ben preciso: assaggiare quella torta che tutti nominano nei salotti più raffinati — la Black Velvet Cake. Dicono che sia stata ispirata all’omonimo cocktail, nero e denso come la notte, e che solo le migliori pasticcerie la preparino a dovere.
Giungo infine davanti alla vetrina di Mrs. Pembroke’s Patisserie, dove il vetro è appannato dal calore interno. Dentro, un profumo di cioccolato e burro fuso mi accoglie come un abbraccio. La torta è lì, troneggiante su un’alzatina di cristallo: scura, lucida, quasi misteriosa, come un frammento di velluto stellato.
Mi accomodo vicino alla finestra, mentre la pioggia inizia a battere leggera. Una giovane cameriera mi serve una fetta accompagnata da una tazza di tè affumicato. Il primo boccone è un incanto: morbido, profondo, con quella punta di acidità che fa pensare a terre lontane e notti di fuoco. Il cacao amaro e il latticello si fondono in un equilibrio perfetto — un dolce che sembra racchiudere i segreti dell’autunno stesso.
Scrivo queste righe con la penna d’argento che mi regalò mio padre:
“C’è una magia nera nella semplicità delle cose buone.
Anche il buio, se ben dosato, sa essere delizioso.”
Fuori, la città continua a respirare tra fumo, pioggia e carrozze. Io mi sento vivo, grato e un po’ complice di quel piccolo incantesimo di cacao e velluto.
— Londra, 21 Ottobre 1885
Un giorno di eleganza e dolce oscurità.
Oggi non abbiamo l’auto anche se nel 1885 in Germania Karl Benz costruì la Benz Patent-Motorwagen, considerata la prima automobile funzionante al mondo. Aveva tre ruote, un motore monocilindrico a benzina e una velocità massima di circa 16 km/h. Fu brevettata nel 1886.
Ma non possiamo restare senza colonna sonora e dunque vediamo chi era in voga negli anni 70.
Il 21 ottobre 1971 la canzone che risultava numero 1 nel Regno Unito era Maggie May di Rod Stewart (insieme a “Reason to Believe”).
“Figli della Luce, oggi vi invito alla calma e alla chiarezza.
Le nubi dell’autunno non oscurano, ma purificano.
Ogni respiro che fate in consapevolezza scioglie un’antica paura,
ogni passo nel silenzio riaccende la fiamma del vostro coraggio.
Difendete la vostra pace come un cavaliere difende la sua armatura,
ma fatelo con dolcezza, non con spada: con parola, gesto e compassione.
Oggi vi proteggo nelle scelte, vi accompagno nelle svolte,
e sposto gli ostacoli invisibili che il dubbio costruisce.
Invocate la mia forza con un pensiero limpido:
“Io sono protetto nella luce dell’Arcangelo Michele.”
Lasciate che la luce blu vi avvolga, e ricordate:
la vera battaglia si vince con il cuore calmo.”
🔮 Oracoli del giorno
Runa del giorno: Eihwaz
La runa del collegamento tra Cielo e Terra. Parla di resistenza, trasformazione interiore e protezione spirituale. È come l’albero di tasso che resiste ai venti d’autunno: flessibile ma indistruttibile.
👉 Consiglio: non temere i cambiamenti, sono radici che crescono in direzioni nuove.
🌿 Madre Natura ti parla
La Natura oggi si veste d’oro e ruggine. Le foglie che cadono non sono una fine, ma un ritorno. La pianta guida del giorno è l’alloro, simbolo di protezione e saggezza antica.
Brucia una foglia secca d’alloro (in sicurezza!) per purificare i pensieri e chiedere a San Michele di dissolvere ciò che ti pesa.
🎶 Gong e Vibrazioni
La vibrazione consigliata è la frequenza 396 Hz, che libera dalle paure e dalle memorie limitanti.
Ascoltala o ripetila in mantra interiore:
“Io rilascio la paura, accolgo la forza del cielo.”
Sentirai il corpo alleggerirsi come dopo un lungo viaggio, e il cuore ritrovare il suo ritmo naturale.
☯️ I Ching – Esagramma 57: “Il Vento Penetrante”
Questo esagramma invita alla costanza gentile. È il vento che non abbatte, ma entra lentamente ovunque, come una carezza che convince più della forza.
👉 Messaggio del Ching: “Procedi con discrezione e fiducia. Ciò che cambia è già in atto, ma tu guidalo con dolcezza.”
💫 Sintesi energetica del 20 ottobre 2025
Oggi l’universo invita alla centratura. È un giorno perfetto per meditare, scrivere, o semplicemente osservare il cielo mentre si fa sera.
San Michele veglia sulle decisioni importanti: se devi scegliere, fallo con fede, non con fretta.
La Terra ti sostiene, l’aria ti guida, e la tua luce interiore fa il resto.
✨ San Cornelio il Centurione – il soldato dal cuore d’oro
Oggi, 20 ottobre, il calendario dei santi ci porta a conoscere San Cornelio il Centurione, un militare romano di Cesarea che, invece di usare la spada, finì per impugnare la fede. È ricordato come il primo pagano convertito al cristianesimo, e pare che lo Spirito Santo gli sia sceso addosso mentre ascoltava San Pietro parlare (altro che conferenza motivazionale di Tony Robbins!).
Cornelio era un uomo d’ordine, ma anche di grande sensibilità: dava elemosine, pregava spesso e – si dice – aveva una certa tendenza ad aiutare chiunque gli capitasse davanti. Insomma, un ufficiale con la corazza di ferro ma il cuore di velluto.
Immaginatevelo oggi: sarebbe quel vicino di casa che vi aiuta a portare su le buste della spesa e poi vi invita a cena a base di zuppa d’orzo e vino rosso, con una storia biblica per dessert.
🕊️ Gli altri santi del 20 ottobre
Santa Maria Bertilla Boscardin, suora veneta con una pazienza da far invidia ai santi stessi. Lavorava come infermiera e affrontava tutto con un sorriso, anche quando le affibbiavano i compiti peggiori. Oggi sarebbe la regina del pronto soccorso: gentile, concreta, e capace di mettere tutti in riga con un semplice “ci penso io”.
San Accasio di Costantinopoli, vescovo saggio e prudente, noto per la sua diplomazia. Uno che sapeva evitare i conflitti con eleganza: praticamente il mediatore di pace del IV secolo.
San Artemio di Antiochia, un generale che perse la testa – letteralmente – per la fede. Oggi sarebbe un influencer spirituale con hashtag tipo #CredereConCoraggio.
San Sindulfo di Reims, eremita francese che trovava più compagnia tra gli alberi che tra le persone. Perfetto patrono per chi ama la quiete, il bosco e l’idea di sparire per un weekend senza lasciare tracce (tranne un profumo di resina e libertà).
🌞 Piccola riflessione mattiniera 😝
Il 20 ottobre ci insegna che la santità non è solo fatta di miracoli o martìri, ma anche di piccole rivoluzioni quotidiane: credere nella bontà quando il mondo urla il contrario, restare gentili anche dopo una giornata da dimenticare, e avere fede in ciò che non si vede, come il Wi-Fi nei monasteri medievali.
🍇 Curiosità del giorno
Si narra che San Cornelio, dopo la conversione, organizzasse cene comunitarie in cui tutti erano invitati, dai poveri ai soldati. Oggi, in suo onore, potremmo preparare un piatto conviviale d’autunno, come una zuppa di legumi o una polenta fumante da condividere con amici… anche quelli che non credono, ma mangiano volentieri.
In sintesi:
Il 20 ottobre è una data che profuma di bontà concreta, di umanità semplice e di sorrisi sinceri. Un giorno che invita a credere, ma anche a ridere: perché – come direbbe San Cornelio – “un cuore allegro vale più di cento prediche.”