Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
Nel cuore della pianura lombarda nasce una figura che sa tenere insieme cura e pace: San Folco Scotti, vescovo di origine piacentina, uomo di carità e pacificazione, ricordato dalle Chiese locali il 26 ottobre. La sua vita è esempio di pastorato concreto — non grandi proclami, ma mense per i poveri, scuole gratuite per i giovani e una presenza attiva dove le città si scontravano.
Un uomo della terra e della preghiera
Folco (o Fulco) nacque attorno al 1164–1165 a Piacenza. Entrato giovanissimo nella comunità dei Canonici regolari di Sant’Eufemia, si formò con cura: la sua intelligenza e la dedizione lo portarono a ricoprire ruoli di responsabilità — priore di Sant’Eufemia, poi arciprete della cattedrale. La sua formazione e il suo spirito di servizio lo condussero, con il tempo, all’episcopato.
Vescovo e uomo di pace
Vescovo a Piacenza e successivamente trasferito alla cattedra di Pavia per volontà papale, Folco si segnalò per opere concrete a favore dei più bisognosi: istituì mense, promosse scuole gratuite per i giovani e lavorò per la riforma della vita monastica locale. In un’epoca di rivalità fra città e fazioni interne, la sua figura emerge come paciere: difese i diritti ecclesiastici senza rinunciare alla misericordia e alla conciliazione.
La memoria e il lascito
Morì il 16 dicembre 1229 a Pavia, dove venne sepolto; la Chiesa lo ricorda come uomo di zelo e di carità, esempio di vescovo «pastore» che mantiene la comunità unita nella fede e nell’aiuto reciproco. Nel Martirologio romano la sua memoria è citata insieme all’elogio della sua dedizione pastorale. Ancora oggi le comunità di Piacenza e Pavia lo ricordano con affetto e riconoscenza.
Perché parlarne oggi (riflessione per Foglie & Leggende)
In un tempo come il nostro, in cui la velocità spesso spaura il dialogo e la comunità si frammenta in decine di schermi, la figura di Folco ci invita alla semplicità efficace: fare qualcosa di buono, ogni giorno, per chi ci sta accanto. Le sue «messe per i poveri» e le scuole gratuite sono segni concreti di cura — ed è proprio nella cura quotidiana che risiede la santità più terrena e più vicina a noi.
Un piccolo rito per il 26 ottobre (suggerimento per i lettori)
Accendi una candela in un angolo tranquillo e tieni vicino un piccolo pane o un frutto da donare a qualcuno nei giorni a venire. Prenditi dieci minuti per pensare a un gesto concreto di vicinanza: offrire tempo a un vicino, aiutare chi è solo, dare una parola di incoraggiamento. Se passi da Piacenza o Pavia, cerca la memoria locale: molte chiese custodiscono tracce della sua opera pastorale.
Preghiera di chiusura (ispirata al suo esempio)
Signore, che hai donato alla Chiesa pastori come Folco, rendici strumenti semplici della tua carità. Insegnaci a portare pane dove manca, scuola dove c’è ignoranza, pace dove c’è conflitto. Così sia.
Nel cuore del bosco, dove tace il vento, giace una piccola sfera d’oro spento. Non è sole, non è gemma né fiamma, è il respiro antico della terra: la ghianda di Ambra.
L’ha donata la quercia, regina d’autunno, a chi sa ascoltare il tempo notturno. Tra foglie di rame e rugiada gentile, racconta di vite, radici, e di stille.
Ambra la raccolse con dita di luna, sussurrando parole di fata e fortuna. Nel palmo la tenne, calda e lucente, come un piccolo cuore, quieto e presente.
Ogni sera la pose sul davanzale, tra una candela e un sogno immortale, e udì nel silenzio la voce del legno: “Cresci in silenzio, ma resta in sogno.”
Così la ghianda dorme e attende, tra il muschio, la terra e le sue leggende. Un giorno si schiuderà piano, lieve, e Ambra tornerà quercia, danzando tra le brevi. Marius
il 26 ottobre, le giornate sono sempre più autunnali e noi ci teniamo compagnia con delle belle letture e quelle della buona musica e magari saltellando in qua e là nel tempo, dunque vi auguro buona lettura.
Questa notte/questa mattina il cielo ci regala un bel mix: pianeti facili (Venere, Giove) e pianeti che ci chiedono impegno (Saturno con il suo splendore anellare, Urano e Nettuno con il binocolo). Se vuoi imboscarti con una coperta, una tazza calda e un buon binocolo — vai che è una serata di quelle che scaldano il cuore degli astronomi amatoriali.
Consigli pratici per guardare il cielo il 26/10/2025
Cerca un orizzonte libero a est prima dell’alba: troverai Venere molto basso e brillantissimo (la vera “stella del mattino”). Giove sale nella notte: se sei nottambulo, sarà alto e spettacolare prima del sorgere del sole. Dopo il tramonto guarda a ovest per Mercurio e Marte: Mercurio sta migliorando verso il 29 ottobre (massima elongazione), ma occhio al crepuscolo che lo può nascondere. Saturno: domina la sera-notte in Aquario, ottimo con strumenti per vedere anelli e qualche luna. Porta un binocolo se vuoi trovare Urano (sale in serata) e Nettuno (serve telescopio per distinguerlo bene).
Oroscopo 26 ottobre 2025
Ariete ♈️
Saturno ti ricorda di non correre come una trottola: questa è una serata per pianificare, non per lanciarti in imprese azzardate. Se vedi Saturno, pensa: “respiro, organizzo, poi brillo.”
Toro ♉️
Urano (che richiede strumenti) sussurra piccole rivoluzioni: una svolta pratica può nascere da un’idea bizzarra. Non buttare via il progetto strano — potrebbe funzionare.
Gemelli ♊️
Con Giove nei Gemelli la fortuna parla e ti mette una parola gentile in bocca: chiacchiere fruttuose, nuove connessioni, idee che volano. Parla, ascolta, ripeti.
Cancro ♋️
Venere mattutina porta tenerezza: dolcezza per la famiglia e per i progetti affettivi. Un piccolo gesto sarà più eloquente di mille frasi.
Leone ♌️
Marte è basso e un po’ fiacco: non è il tuo momento per show plateali. Puntala su eleganza discreta — il pubblico apprezzerà lo stile misurato.
Vergine ♍️
Venere in cielo mattutino ti regala praticità affettiva: cura i dettagli, prepara qualcosa di bello con le tue mani. L’amore passa da un tè ben fatto.
Bilancia ♎️
Mercurio nel crepuscolo (o vicino) ti invita a scegliere le parole con grazia: discorsi importanti possono avere bisogno di un momento più calmo (e di una luce migliore!).
Scorpione ♏️
Saturno in Acquario ti chiede serietà nei progetti sociali: è ora di mettere confini anche nei gruppi. Intensità + struttura = vantaggio.
Sagittario ♐️
Giove in Gemelli spalanca la finestra della curiosità: una lettura, un viaggio breve, una chiacchierata straniante potrebbero aprire porte inattese.
Capricorno ♑️
Saturno sorveglia il tuo territorio (come sempre): lavoro e disciplina danno frutti, ma concediti una serata di sguardi al cielo per ricordare perché lavori.
Acquario ♒️
È casa di Saturno stasera: senti responsabilità e possibilità di costruire qualcosa che duri. Non temere il dettaglio: è lì che si vede la differenza.
Pesci ♓️
Nettuno e il cielo notturno suggeriscono sogni profondi: annota le immagini notturne, potrebbero essere intuizioni artistiche preziose.
È sempre bello dare uno sguardo verso il passato, bello è anche imparare dal passato anche curiosare, vediamo cosa è successo di importante il 26 ottobre
Fatti e misfatti del 26 ottobre
Nel 1774, il Primo Congresso Continentale (First Continental Congress) si è riunito a Philadelphia e ha inviato una petizione al re Giorgio III per denunciare le oppressioni britanniche sulle colonie americane. Nel 1825, è stato inaugurato il Erie Canal negli Stati Uniti, collegando i Grandi Laghi con l’Oceano Atlantico via il fiume Hudson e trasformando i trasporti e il commercio dell’epoca. Il 26 ottobre 1881 ebbe luogo la celebre Sparatoria all’O.K. Corral (“Shoot-out at the O.K. Corral”) a Tombstone, Arizona: fu uno scontro armato fra la famiglia dei fratelli Earp (fra cui Wyatt Earp) e un gruppo di fuorilegge. Nel 1979, il presidente sud-coreano Park Chung‑hee venne assassinato dal capo dell’agenzia di intelligence della Corea del Sud, Kim Jae‑kyu. Nel 2001, negli Stati Uniti è entrato in vigore il USA PATRIOT Act, approvato in risposta agli attacchi dell’11 settembre e destinato a cambiare significativamente le politiche di sicurezza e sorveglianza.
Personaggi nati il 26 ottobre
Domenico Scarlatti (1685-1757): compositore italiano noto per le sue 555 sonate per clavicembalo, che hanno ampliato le possibilità tecniche e artistiche dello strumento. Georges Danton (1759-1794): uno dei leader più ardenti della Rivoluzione francese, oratore capace e figura controversa nelle fasi iniziali della Repubblica. Beryl Markham (1902-1986): aviatrice e scrittrice britannica, divenne celebre per il suo volo in solitario attraverso l’Atlantico e per il libro West With the Night. Seth MacFarlane (nato 1973): animatore, doppiatore e creatore di serie tv satiriche americane come Family Guy e American Dad.
Personaggi morti il 26 ottobre
William Hogarth (1697-1764): artista inglese noto per le sue incisioni satiriche e morali (es. A Rake’s Progress) che influenzarono la cultura visiva e sociale del suo tempo. Itō Hirobumi (1841-1909): politico e samurai giapponese, primo Primo Ministro del Giappone moderno, assassinato in Cina da un nazionalista coreano. Park Chung‑hee (1917-1979): già citato sopra fra i fatti, la sua morte segna un evento politico rilevante nella storia della Corea del Sud.
E dopo tutto questo leggere viene un po’ di fame., dunque ecco la ricetta.
🍎 Torta di mele con farina di castagne e pinoli
Ingredienti (per uno stampo quadrato o rotondo da 22–24 cm)
150 g di farina di castagne setacciata 100 g di farina 00 3 mele (meglio se renette o golden) 120 g di zucchero di canna 3 uova medie 80 ml di olio di semi (oppure 60 g di burro fuso) 100 ml di latte (vaccino o vegetale) 1 bustina di lievito per dolci 1 cucchiaino di estratto di vaniglia o scorza di limone grattugiata 1 pizzico di sale Pinoli q.b. per decorare Zucchero di canna o miele per la superficie
🌰 Preparazione
Prepara le mele Sbucciale, togli il torsolo e tagliane due a cubetti, una a fettine sottili per la decorazione finale. Spruzzale con un po’ di succo di limone per non farle annerire. Montare le uova con lo zucchero In una ciotola capiente, lavora le uova con lo zucchero di canna fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi l’olio (o il burro fuso) e il latte, continuando a mescolare. Unisci gli ingredienti secchi Setaccia insieme la farina di castagne, la farina 00, il lievito e il pizzico di sale. Incorporali poco a poco al composto di uova, mescolando delicatamente. Aggiungi le mele a cubetti Versa i cubetti di mela nell’impasto e amalgama. L’impasto sarà morbido e profumato di autunno. Versa nello stampo Rivesti una teglia con carta forno (oppure ungi e infarina). Versa l’impasto e livella con una spatola. Decora e profuma Disponi le fettine di mela sulla superficie a ventaglio o a righe, cospargi con pinoli e una spolverata di zucchero di canna o un filo di miele. Cuoci Inforna a 170 °C statico (oppure 160 °C ventilato) per circa 40–45 minuti, finché la superficie sarà dorata e uno stecchino uscirà asciutto. Servi Lasciala raffreddare su una gratella, poi spolvera con un velo di zucchero a velo se vuoi. Si conserva morbida per 2–3 giorni.
🍁 Consiglio poetico di Foglie & Leggende
Servila tiepida, con una tazza di latte di castagne o un tè nero affumicato.
È la torta che profuma di bosco, di legna spaccata e di domeniche senza fretta.
Un dolce che fa da ponte tra la dolcezza dell’autunno e il silenzio dell’inverno.
Mmmm che dolce meraviglioso ♥️
Eccoci a immergerci insieme nel clima del 26 ottobre 1981, con un tuffo nei trend di moda, musica, televisione, gossip e costume dell’Italia e del mondo
🎵 Musica più ascoltata
Per la settimana terminata il 24 ottobre 1981, nella classifica statunitense la canzone Private Eyes del duo Daryl Hall & John Oates era al primo posto. Il singolo Centerfold del gruppo The J. Geils Band era stato pubblicato il 20 ottobre 1981. Tra i generi di ballo/dance, per il 26 ottobre 1981 troviamo in USA la canzone Menergy / I Wanna Take You Home di Patrick Cowley al numero 1 nella classifica dance. Sul fronte album: il 26 ottobre 1981 uscì l’album best-of Greatest Hits dei Queen.
Gli inizi degli anni ’80 sono segnati dallo stile “power dressing”: spalle ampie, blazer strutturati, colori vivaci, motivi audaci. Anche la moda femminile abbracciava un look forte: blazer oversize, tailleur con spalle marcate, accessori vistosi. E per gli uomini: camicie aperte, giacche scozzesi, qualche effetto “new romantic”. Dal numero di ottobre 1981 della rivista Vogue (01 ottobre) emergono articoli su stile “Italian spirit: a generosity of style”. Un dettaglio: nei look “da città” le spalle larghe dominavano, decorazioni metalliche ed accenti “glam” stavano entrando prepotentemente.
👗 Moda e costume
Gli inizi degli anni ’80 sono segnati dallo stile “power dressing”: spalle ampie, blazer strutturati, colori vivaci, motivi audaci. Anche la moda femminile abbracciava un look forte: blazer oversize, tailleur con spalle marcate, accessori vistosi. E per gli uomini: camicie aperte, giacche scozzesi, qualche effetto “new romantic”. Dal numero di ottobre 1981 della rivista Vogue (01 ottobre) emergono articoli su stile “Italian spirit: a generosity of style”. Un dettaglio: nei look “da città” le spalle larghe dominavano, decorazioni metalliche ed accenti “glam” stavano entrando prepotentemente.
E anche oggi abbiamo finito con il nostro ammacco e Oroscopo, ricordate di di spostare l’ora un’ora indietro e ci si legge domani,
🔔 Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 25 Ottobre 2025
“Figli della Luce, oggi il cielo vi chiama a ricordare la vostra forza.
Sento il peso dei vostri pensieri e la nostalgia che vi abita: lasciate che la mia spada di luce tagli via i legami con la paura.
Non tutto ciò che finisce è perduto, non tutto ciò che si spegne è buio.
Vi invito a guardare dentro, non fuori: la vittoria che cercate non è nel mondo, ma nel cuore.
Io sono accanto a chi sceglie il bene anche nel silenzio,
a chi perdona anche senza essere compreso,
a chi continua a creare bellezza quando gli altri vedono solo cenere.
Camminate con passo gentile e sguardo limpido,
perché questo giorno porta il seme della rinascita interiore.”
— San Michele Arcangelo
✨ Colore del giorno: azzurro indaco
💎 Pietra: lapislazzulo o sodalite
🕯️ Affermazione: “Taglio con amore ciò che non serve più e lascio entrare la luce nuova.”
🌿 Oracoli del Giorno – 25 Ottobre 2025
🍂 Madre Natura
Oggi la Terra respira calma.
Le foglie danzano lente e l’aria profuma di legna e di attesa.
Madre Natura invita a riposare il cuore: dopo il raccolto viene il tempo della cura.
🌰 Consiglio: accendi una candela e ringrazia per ciò che hai raccolto, anche se non è perfetto. La gratitudine è l’acqua che nutre i semi del domani.
☯️ I Ching – Esagramma 20 “Kuan” (La Contemplazione)
Questo esagramma parla di osservazione e chiarezza.
È il giorno per guardare il mondo con occhi nuovi, senza giudicare.
Ogni cosa — anche la più piccola — riflette la saggezza del tutto.
🌾 Consiglio: non agire subito. Osserva, comprendi, e poi scegli. La visione lucida precede ogni passo saggio.
ᚱ Runa del Giorno – Raidho
Simbolo del viaggio, del movimento e del ritmo universale.
Raidho indica un cammino che procede con armonia, se si segue il flusso e non il controllo.
🛤️ Consiglio: non forzare gli eventi. Il tuo viaggio si muove nella giusta direzione, anche se la meta non è ancora chiara. Fidati del ritmo del destino.
🔔 Gong Vibrazionale
Oggi il gong suona nella nota del RE, che risuona nel chakra sacrale.
È una vibrazione calda, fluida, che scioglie le rigidità e riaccende la creatività.
🌊 Consiglio vibrazionale: danza o muovi il corpo in libertà, anche solo per pochi minuti. Lascia che l’energia fluisca e apra le porte del piacere e della vita.
🌞 Consiglio Spirituale del Giorno
“Quando smetti di inseguire ciò che non è tuo, lo spazio si riempie di ciò che davvero ti appartiene.”
Oggi non serve correre né cercare prove: serve fidarsi.
San Michele guida, Madre Natura accoglie, e le rune cantano di viaggi che portano verso casa.
Oggi la luce dell’autunno ha un sapore dorato, di castagne al forno e di ricordi che scricchiolano sotto i passi tra le foglie cadute. Il calendario dei santi ci regala figure meno conosciute, ma piene di fascino, silenziosa forza e fede incrollabile.
✨ San Crispino e San Crispiniano – Patroni dei Calzolai e dei Cordai
Fratelli di sangue e di missione, Crispino e Crispiniano erano due nobili romani che abbandonarono il lusso per diffondere il Vangelo nella Gallia del III secolo.
Di giorno lavoravano come calzolai, di notte predicavano la parola di Cristo. Quando il governatore Rictiovaro scoprì la loro attività, li fece martirizzare nei pressi di Soissons.
Oggi sono venerati come protettori di chi lavora il cuoio, dei ciabattini, dei cordai e di tutti coloro che “rimettono in cammino” anime e suole.
Un proverbio antico diceva:
“Chi lavora con la pelle, conosce la pazienza di Dio.”
E chissà, forse San Crispino e San Crispiniano sorridono ancora tra i chiodi e le forme di legno, felici di vedere quanta dedizione c’è nelle mani artigiane.
🌿 Altri santi e beati ricordati oggi:
San Miniato di Firenze, martire (III secolo) – nobile armeno che trovò il coraggio di affrontare la persecuzione romana. Secondo la leggenda, dopo la decapitazione raccolse la propria testa e la portò fino al luogo dove oggi sorge la magnifica Basilica di San Miniato al Monte. San Gaudioso di Napoli, vescovo (V secolo) – figura dolce e determinata, protettore degli esuli e dei poveri. Beato Carlo Gnocchi, sacerdote e pedagogo (1902-1956) – una delle anime più luminose del Novecento, fondatore della “Pro Juventute”, dedicò la vita ai mutilatini di guerra. San Bernardo Calbó, vescovo e monaco (morto nel 1243) – esempio di umiltà e rettitudine, protagonista del dialogo fra Chiesa e popolo nella Catalogna medievale.
💫 Pensiero del giorno
“Camminare nella fede è come riparare una vecchia scarpa: serve pazienza, amore e un filo che non si spezzi mai.”
— Saggio anonimo del XIII secolo
🌾 Curiosità
Il 25 ottobre è anche il giorno di San Crispino ricordato da Shakespeare nel celebre monologo di Re Enrico V (“This day is called the feast of Crispian”), simbolo del coraggio dei pochi contro i molti — un inno all’onore e alla perseveranza.
🍁 Conclusione
Nel respiro tiepido dell’autunno, questa giornata ci invita a riscoprire la nobiltà del lavoro, la dignità delle mani che creano e riparano, e la forza silenziosa di chi cammina nella fede senza clamore.
“Che tu sia calzolaio o re, non importa: ciò che conta è come cammini nel cuore del mondo.”
Il fantasma dei fiori che non voleva spaventare nessuno
C’era una volta, in un piccolo villaggio circondato da campi dorati e margherite danzanti, una bambina di nome Martina. Amava l’autunno più di ogni altra stagione: le zucche arancioni davanti alle porte, il profumo di castagne tostate e le foglie che si trasformavano in coriandoli dorati.
Quando arrivò Halloween, tutti i suoi amici si prepararono con costumi spaventosi: vampiri, streghe e scheletri tintinnanti. Ma Martina, che aveva un cuore dolce come la marmellata di rose della nonna, non voleva spaventare nessuno.
«Non mi piace far paura,» disse accarezzando il suo gattino Nerino, un batuffolo nero con due grandi occhi curiosi. «E allora inventa un costume che faccia sorridere!» miagolò lui, come solo un gatto magico sa fare.
Martina pensò e ripensò… finché le venne un’idea bellissima. Prese un vecchio lenzuolo bianco, lo tinse di rosa con i petali dei fiori del giardino e vi cucì sopra rose di stoffa e merletti. Poi indossò un cappello da strega, ma lo decorò con un fiocco color cipria. Così nacque il suo costume: il fantasma dei fiori.
Quando scese in strada con Nerino e una piccola zucca addormentata nel cestino, tutti si fermarono a guardarla. «Che fantasma strano!» disse un bimbo travestito da mummia. «Non fa paura!» aggiunse una piccola vampira. «Appunto,» rispose Martina con un sorriso. «Io porto profumo di fiori, non di spavento!»
E così, invece di far tremare le persone, Martina e Nerino portarono risate e dolcezza per tutto il villaggio. Le case si riempirono di petali e zucchero filato, le zucche si illuminarono con faccine sorridenti, e persino il vento sembrava soffiare piano per non disturbare tanta bellezza.
Da quel giorno, ogni Halloween, i bambini del villaggio non pensarono più solo a far paura, ma anche a far felici gli altri. E se passi in quei campi di margherite una notte d’autunno, potresti ancora vedere una piccola figura rosa con un cappello a punta e un gatto nero che le cammina accanto. È Martina, il fantasma dei fiori, che ride tra i petali insieme a Nerino, ricordando al mondo che la gentilezza è la magia più potente di tutte. Marius
E siamo arrivati al 25 ottobre, praticamente la fine del mese e ci avviciniamo sempre di più al periodo natalizio, il periodo in cui i bimbi si preparano prima per la festa di Halloween e poi si preparano per ricevere i regali di Babbo Natale, piccole tradizioni che li rendono felici
È una piccola riflessione, ma solo per dirvi che anche per noi adulti è decisamente importante un periodo così soprattutto per come le cose da un po’ di tempo a questa parte stanno andando, noi cerchiamo di restare positivi e aspettiamo tempi migliori che sicuramente arriveranno, ma cerchiamo di creare un ambiente per i nostri cari e i nostri bimbi il più tranquillo possibile.
E siamo arrivati anche al nostro Oroscopo giornaliero, per cui non posso far altro che augurarvi buona lettura.
La notte del 25 ottobre 2025 il cielo d’autunno offre uno spettacolo di contrasti: pianeti che dominano l’orizzonte notturno, altri che timidamente si affacciano poco prima dell’alba, e quelli lontani che chiedono l’aiuto di binocoli o telescopi per svelare la loro presenza.
Saturno regna tranquillo nella costellazione dell’Acquario: è visibile per gran parte della notte, culmina a sud nelle ore serali più avanzate e scende verso ovest solo al mattino presto. Giove è il gigante della seconda parte della notte: sorge intorno a mezzanotte e si rende pienamente osservabile nella porzione notturna più profonda, nella zona dei Gemelli. Mercurio compie la sua apparizione in serata verso ovest poco dopo il tramonto, ma rimane molto basso sull’orizzonte e quindi difficile da scorgere senza un orizzonte molto libero. Venere continua il suo ruolo di stella del mattino: brilla poco prima dell’alba a est, benché il suo intervallo di osservabilità si stia progressivamente accorciando. Marte è ormai assai basso al crepuscolo serale e risulta praticamente impossibile da osservare nelle ore utili all’osservazione ad occhio nudo. Urano sta salendo verso la sua opposizione di novembre (condizione che lo renderà più agevole da osservare); per il 25 ottobre è già nelle condizioni migliori per essere puntato con binocolo o telescopio in avvicinamento all’opposizione del 21 novembre 2025. Nettuno resta invece osservabile solo con strumenti ottici e risulta favorevole per buona parte della notte dopo la sua opposizione di settembre.
Oroscopo 💚
Ariete ♈️
La notte ti invita a riflettere: con Saturno in Acquario senti il richiamo della responsabilità verso il gruppo. Evita decisioni impulsive di cuore (Venere è mattutina e sfuggente): coltiva le relazioni con gentile concretezza.
Toro ♉️
Atmosfera pratica e calma: Saturno sostenitore delle strutture ti porta a mettere ordine in progetti e finanze. Giove nei Gemelli stimola una nuova curiosità: un corso o una conversazione aperta può sbloccare prospettive interessanti.
Gemelli ♊️
È il tuo momento notturno: Giove ti spalanca finestre di opportunità nelle comunicazioni, negli studi e nei viaggi brevi. Sfrutta la seconda parte della notte per idee e incontri: le parole ti avvantaggiano.
Cancro ♋️
Con Marte quasi invisibile e Venere mattutina, l’energia è più introversa: prenditi cura del tuo equilibrio emotivo. Saturno in Acquario ti chiede di definire confini salutari nelle relazioni sociali.
Leone ♌️
Saturno in Acquario continua a testare la tua capacità di leadership responsabile: progetti seri richiedono disciplina. Marte basso significa che è meglio risparmiare forze e pianificare azioni più avanti.
Vergine ♍️
Mercurio è basso ma presente: evita di forzare conversazioni importanti all’imbrunire; aspetta la chiarezza del giorno dopo. Giove in Gemelli favorisce studi, comunicazione e connessioni utili: sfrutta la curiosità.
Bilancia ♎️
La notte porta stimoli per l’anima: Nettuno e i pianeti lenti invitano alla creatività e all’intuizione (ma attenzione alle idealizzazioni). Venere mattutina porta piccoli, dolci segnali nelle relazioni — apprezza i gesti discreti.
Scorpione ♏️
Urano in avvicinamento all’opposizione può portare notizie inaspettate sul fronte pratico o affettivo: mantieni la mente elastica. Saturno chiede concretezza nelle responsabilità condivise.
Sagittario ♐️
Giove nei Gemelli smuove la mente: progetti di apprendimento o piccoli viaggi notturni (o lanci di idee) sono favoriti. Venere come stella del mattino suggerisce che i nuovi incontri potrebbero sbocciare nelle ore di luce.
Capricorno ♑️
Il cielo ti ricorda la tua natura: Saturno e la stabilità chiedono scelte ponderate. Se stai costruendo qualcosa, questo è il tempo per consolidare le fondamenta — la pazienza paga.
Acquario ♒️
Saturno nella tua costellazione ti ricorda responsabilità e ordine nel gruppo: potresti ricevere richieste che richiedono misure pratiche. Allo stesso tempo, la posizione di Giove invita a comunicare le tue idee con chiarezza.
Pesci ♓️
Nettuno in evidenza aumenta sensibilità e immaginazione: attenzione a non farti sfuggire realtà e fantasia. Venere mattutina porta tenerezza nei legami — ma resta concreto nelle questioni materiali.
E come tutte le volte, guardiamo l’importanza del 25 ottobre nella storia.
🌒 25 Ottobre – Fatti, misfatti e destini intrecciati nella storia
Il 25 ottobre è una data che, come un vecchio libro impolverato, custodisce pagine di gloria, tragedia e curiosi intrecci del destino. Da battaglie che hanno deciso il corso dell’Europa a compleanni di geni e artisti, il giorno odierno ci racconta quanto la storia sia un mosaico di luci e ombre.
⚔️ Eventi storici
1415 – La Battaglia di Azincourt: nel fango della Piccardia, l’esercito inglese di Enrico V, nettamente inferiore di numero, sconfigge i francesi grazie all’uso massiccio degli arcieri gallesi. Un colpo di scena degno di Shakespeare (che infatti ne fece immortalare la gloria nel Re Enrico V). 1854 – La carica della Brigata Leggera: durante la Guerra di Crimea, un errore di comando porta 600 cavalieri britannici a un’eroica ma disastrosa carica contro l’artiglieria russa. La storia li ricorda come simbolo di coraggio cieco e disciplina. 1922 – Marcia su Roma: Benito Mussolini e le sue “camicie nere” si preparano a marciare verso la capitale. Inizia uno dei capitoli più controversi e bui della storia italiana. 1971 – L’ONU accoglie la Repubblica Popolare Cinese: la Cina di Mao prende il posto di Taiwan all’ONU, segnando un cambio geopolitico epocale. 1983 – Invasione di Grenada: le truppe statunitensi sbarcano sull’isola caraibica per rovesciare il governo marxista. La Guerra Fredda si fa sentire anche tra spiagge e palme. 2001 – Lancio di Windows XP: il mondo entra nell’era di un sistema operativo destinato a fare storia. Sembra ieri, ma molti di noi ancora ricordano il suono d’avvio come una musica d’infanzia tecnologica.
🌟 Nati il 25 ottobre
Pablo Picasso (1881) – Genio assoluto del cubismo, nato a Málaga. Pittore, scultore, poeta, amante di troppe muse per nominarle tutte. Il mondo dell’arte cambiò il giorno in cui lui prese in mano un pennello. Johann Strauss figlio (1825) – Il “re del valzer”, compositore austriaco che fece danzare Vienna e tutto l’Ottocento. Katy Perry (1984) – Cantante pop americana dal carisma esplosivo e dalle acconciature quasi interplanetarie. Marion Maréchal (1989) – Politica francese, nipote di Marine Le Pen: la dinastia della destra continua il suo cammino. Ciara (1985) – Cantante, ballerina e icona R&B degli anni Duemila, simbolo di energia e sensualità. Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico (1449) – Sì, proprio lui, il mecenate per eccellenza del Rinascimento fiorentino. Un gigante della cultura, nato il 1° gennaio secondo alcuni calendari, ma celebrato da cronisti antichi anche il 25 ottobre.
⚰️ Morti il 25 ottobre
Geoffrey Chaucer (1400) – Padre della letteratura inglese e autore dei Racconti di Canterbury. Un uomo che trasformò il linguaggio volgare in poesia immortale. Vincent Astor (1959) – Erede della potente famiglia americana Astor, filantropo e mecenate. Jeanne Hébuterne (1920) – La musa e compagna di Amedeo Modigliani, morta tragicamente il giorno dopo la scomparsa dell’artista. L’amore, a volte, non conosce confini. Richard Harris (2002) – Attore irlandese, indimenticabile primo “Silente” della saga di Harry Potter, ma anche grande interprete di Camelot e Un uomo chiamato cavallo.
🪶 Curiosità e misfatti
Nel 1955, il Tascam registra il primo nastro audio portatile: un passo che aprirà la strada ai Walkman, alle cassette mixate per gli amori estivi e alle playlist d’oggi. Il 25 ottobre 1977, i Rolling Stones pubblicano Love You Live, album dal vivo che immortala l’energia più pura del rock. Nel 1991, inizia la diffusione del termine “Internet” nei media mainstream. Pochi immaginano che, trent’anni dopo, vivremmo connessi anche nel sonno. E per gli appassionati di astrologia? Il 25 ottobre 2025, il cielo sarà illuminato da Saturno maestoso in Acquario e Giove nei Gemelli, come a ricordarci che la saggezza e la curiosità possono convivere perfettamente.
🍷 Conclusione
Il 25 ottobre è un giorno che danza tra mente e materia, tra guerre e valzer, tra pennelli e tastiere. Un giorno che ci insegna che ogni generazione lascia il proprio segno: qualcuno con la spada, qualcuno con il pennello, qualcuno semplicemente con un clic.
Che tu sia sognatore, costruttore o rivoluzionario, questa data ti invita a un brindisi alla vita e alla memoria, ricordando che ogni giorno di storia è anche, segretamente, un giorno d’arte.
Ho notato con piacere che il piccolo paragrafo sui significati dei numeri in particolare quelli dei giorni è molto seguito, quindi per quanto mi è possibile cercherò tutti i giorni di pubblicare il significato di un numero chiaramente il mese fatto di 30 o 31 giorni prima o poi dovremmo finire, ma le vie dei numeri sono infinite.
Il 25 unisce le energie del 2 e del 5, creando una vibrazione raffinata, intuitiva e trasformativa.
✦ Il 2 rappresenta la luna, la cooperazione, la sensibilità e il mondo interiore. È il numero delle relazioni, dell’intuizione e della diplomazia. ✦ Il 5, invece, è governato da Mercurio, simbolo del movimento, della libertà, della curiosità e della trasformazione.
Quando questi due numeri si fondono nel 25, generano un’energia che parla di evoluzione spirituale attraverso l’esperienza, di crescita tramite il contatto con gli altri e di rivelazione di verità nascoste.
👉 25 è il numero dell’iniziazione spirituale: chi ne è influenzato o lo incontra spesso nella propria vita sta attraversando un momento di passaggio, in cui la conoscenza intuitiva si fonde con la saggezza derivante dall’esperienza.
È come una “porta segreta” tra il mondo visibile e quello invisibile.
🌗 Significato Spirituale e Angelico
Nel linguaggio angelico, il numero 25 è un messaggio di fiducia nei cambiamenti. Gli Angeli invitano a non temere le trasformazioni in corso, perché conducono verso una vita più autentica e allineata al proprio destino.
È un segno che le scelte fatte con il cuore porteranno frutti, anche se inizialmente sembrano incerte.
Simbolo di trascendenza, il 25 invita a lasciare andare il passato e ad aprirsi alla rivelazione spirituale: “Il nuovo sta arrivando, preparati a riceverlo.”
🌿 Significato Numerologico
In numerologia, il 25 si riduce a 7 (2 + 5 = 7).
Il 7 è il numero del pensatore, del mistico, del ricercatore della verità.
Questa riduzione rafforza l’idea di profondità interiore, introspezione e crescita spirituale.
Il 25 porta con sé:
la saggezza silenziosa di chi osserva prima di agire; la ricerca di senso oltre la superficie delle cose; la capacità di trarre illuminazione dalle prove.
È il numero di chi si eleva, di chi trasforma la difficoltà in conoscenza, la solitudine in connessione col divino.
🌸 Significato Simbolico e Terrestre
Sul piano più terreno, il 25 rappresenta:
una nuova fase che inizia dopo una riflessione profonda; la libertà conquistata con saggezza; il rinnovamento dopo una prova.
Dopo tutti questi numeri non può far altro che venire fame, oggi voglio proporvi una cheesecake che ho avuto l’occasione di assaggiare ma non di preparare decisamente ottima una cheesecake di unione una cheesecake di una cultura lontana dalla nostra, ma buonissima e con un gusto particolare che sa di notti d’oriente
💕 Cheesecake Persiano al Pistacchio
(ispirato a una ricetta di Amani Al-Sitrawi)
C’è un dolce che profuma di viaggi lontani e di affetto fraterno, un dolce che nasce da un dono e da un ricordo: il cheesecake persiano al pistacchio.
Immagina un pomeriggio d’autunno, la casa pervasa da note di miele e spezie, e un pacchetto di pistacchi appena arrivato da terre dorate.
Così Amani, la sua creatrice, decise di trasformare quel gesto d’amore in una torta che profuma di Medio Oriente: una carezza cremosa con un’anima croccante e un cuore di sogno.
Un dolce che unisce la delicatezza del formaggio e della panna acida al verde brillante dei pistacchi, con il tocco dorato del burro fuso e dei biscotti.
Ogni fetta è una promessa di dolcezza, un abbraccio tra passato e presente, tra chi dona e chi riceve.
✨ Ingredienti (per 8-10 persone)
Per la base:
400 g di biscotti Digestive, sbriciolati 140 g di burro fuso
Per la crema:
500 g di formaggio cremoso (tipo Philadelphia o simile) 225 g di zucchero semolato 3 cucchiai di amido di mais (maizena) 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 250 g di panna acida 3 uova 40 g di pistacchi tritati grossolanamente
Per decorare:
3 cucchiai di crema di pistacchio 40 g di pistacchi finemente tritati
🌿 Preparazione
Riscalda il forno a 180°C (160°C se ventilato). Metti una teglia profonda a metà forno con un po’ d’acqua, per mantenere umido l’ambiente durante la cottura. Prepara la base. In una ciotola, mescola i biscotti sbriciolati con il burro fuso fino a ottenere un composto uniforme. Versa tutto in uno stampo a cerniera da 23 cm, premendo bene con il dorso di un cucchiaio. Fai salire leggermente il composto sui bordi, per creare una cornice dorata. Metti da parte. Prepara la crema. In una grande ciotola, lavora con una frusta il formaggio, lo zucchero, la maizena, la vaniglia e la panna acida. Aggiungi le uova una alla volta, poi incorpora i pistacchi tritati. Versa la crema nella base di biscotti, livellando con delicatezza. Cuoci nel forno a metà altezza per 10 minuti, poi abbassa la temperatura a 150°C e continua la cottura per altri 40 minuti, fino a quando il centro del dolce sarà appena tremolante. Lascia raffreddare lentamente nel forno con lo sportello socchiuso per circa 30 minuti (questo eviterà le crepe). Poi lascia in frigorifero per almeno 24 ore. Decora spalmando la crema di pistacchio sulla superficie e spolverando con i pistacchi macinati.
🌸 Conservazione
Si mantiene fresco in frigorifero per due giorni. Ma è difficile che duri tanto: ogni fetta chiama l’altra.
💫 Parole di zucchero
Questo cheesecake persiano è un piccolo rituale d’amore.
È un dolce che parla la lingua dell’attesa, del dono e dei profumi che restano sospesi nell’aria come una promessa.
Servilo con tè alla rosa o al cardamomo, e lascia che ogni morso ti racconti la storia di un abbraccio che ha attraversato il deserto per arrivare fino a te. 🌿
Amo l’autunno con i suoi colori, ma amo anche l’autunno, perché il momento in cui penso molto di più al passato oggi mi propongo queste informazioni degno di un almanacco, buon viaggio nel passato e buona lettura.
25 ottobre 1986: una giornata da ricordare tra note, motori e stile
È autunno pieno, le foglie danzano verso il pavé delle città italiane, i primi freddi invitano a indossare giacche spesse e scaldacuore, e nel cielo c’è quella luce che solo gli anni ’80 sanno dare: un misto di nebbia, riflettori e speranza. Date un’occhiata: qui sotto c’è il mondo intero a dimostrare che anche un giorno qualunque può essere un tassello di leggendaria memoria.
🎵 La canzone più amata
Il 25 ottobre 1986, negli Stati Uniti, la hit numero uno era True Colors di Cyndi Lauper: una ballata che parlava di autenticità, luce interiore e colori nascosti, un inno dolce e potente allo stesso tempo.
In Gran Bretagna, sempre quel giorno, al primo posto c’era Every Loser Wins di Nick Berry.
Immagina le casse stereo a tutto volume, i walkman appesi alla spalla, i capelli vaporosi mossi dal vento e quel desiderio che “il domani potrà essere meglio”.
🚗 Le auto più amate (…e quelle da evitare)
In Italia, il 1986 fu un anno d’oro per la piccola utilitaria: la Fiat Uno registrò il suo record assoluto di vendite, con oltre 433.700 esemplari immatricolati e una quota di mercato attorno al 23,8%.
Quindi, se quel giorno passeggiavi per Torino o Giaveno e vedevi una Uno gialla o rossa, sapevi che stavi guardando uno dei simboli del “muoversi italiano” degli anni ’80: compatta, semplice, funzionale e con un che di speranza.
Sul fronte “meno amata” (o almeno meno esaltata): le grandi auto straniere erano ancora poco diffuse nelle flotte familiari italiane — ad esempio la Volkswagen Golf entrò per la prima volta nella top-3 in Italia, ma con “solo” ~98.100 unità e una quota del 5,4%.
Insomma: stile italiano, guida pratica, sogno europeo che timidamente bussa alla porta.
📺 Trasmissioni televisive & moda
Sul piccolo schermo italiano, il 1986 era l’apice dell’era in cui la televisione era appuntamento fisso: dalla prima serata al varietà, dalla fiction al talk show. Una delle fiction che dominava la scena era La Piovra (la seconda stagione andava in onda nel 1986) che raccontava la mafia in forma drammatica, affascinando e inquietando allo stesso tempo.
In ambito moda, ottobre 1986 vedeva sulle riviste italiane copertine e servizi che anticipavano l’inverno: pellicce, design audace, silhouette decise. Per esempio la rivista italiana Vogue Italia di ottobre 1986 (#439) mostrava attrici/modelli del momento e stili di pelliccia e visone che oggi avresti nostalgia (o rimorso ecologico!).
Un mix tra glamour, paillettes, ma anche pragmatismo: giacche a spalline, colori saturi, tante curve—e chi guidava la sua Uno sapeva che “la moda” non era solo l’abito ma anche l’atteggiamento di libertà.
📰 Notizie di gossip & curiosità del momento
Nel panorama del “chi-ha-visto-chi” degli anni ’80, il 1986 era ricco di party, feste al Festival di Sanremo, modelle internazionali e paparazzi che inseguivano apparizioni in motorino. Per esempio, il reportage sulla Festival di Sanremo 1986 racconta come per le ragazzine e gli adolescenti fosse quasi una missione “meterci il gancio” (un amico di giornalista, un conoscente) per partecipare ai dopofesta e incrociare il proprio idolo britannico.
Quindi sì, la moda non era solo vestiti ma aspirazione, la musica non solo note ma identità, l’auto non solo mezzo ma simbolo. E i party facevano da contorno a un’Italia che rideva, ballava, sperava, senza sapere che qualche nuvola economica stava già all’orizzonte.
🏛️ Situazione politica
In Italia il governo guidato da Bettino Craxi stava vivendo una fase di relativa stabilità rispetto ad alcuni anni precedenti. Craxi era il primo socialista a diventare primo ministro della Repubblica italiana e guidava la sua coalizione nata nell’agosto 1983.
Nel 1986 l’Italia, pur con i suoi problemi, registrava l’uscita di bollettini economici che analizzavano finanze pubbliche, bilancia dei pagamenti, politiche monetarie: per esempio, il Bulletin of the Bank of Italy di ottobre 1986 (numero 3) trattava “developments and policies” dell’economia italiana.
Insomma: un Paese che aveva voglia di presente, volgeva lo sguardo al futuro — eppure senza ancora immaginare che i decenni successivi lo avrebbero scosso profondamente.
Il 25 ottobre 1986 è come una fotografia sfocata: i contorni non sono perfetti, ma i colori brillano ancora — il vinile che fruscia, l’auto parcheggiata sotto i lampioni, il riflesso di un giubbotto di pelle nel vetrina della moda, un sorriso rubato dietro un walkman.
Era un tempo in cui guidare una Uno voleva dire sentirsi liberi, ascoltare True Colours voleva dire crederci, vestire un blazer oversize voleva dire essere qualcuno.
E mentre la politica intesseva le sue trame e le star sfrecciavano tra flash e limousines, c’era un’Italia che ascoltava, sperava, rideva — con la consapevolezza che, forse, la vera rivoluzione era semplicemente essere sé stessi.
E come sempre, voglio ringraziarvi e oggi voglio anche abbracciarvi, dandovi appuntamento a domani