
La Topina Margherita e la Scopa Fatata
Nel buco caldo sotto la scala
vive Margherita, topina speciale:
grembiule a fiori, passo leggero,
con la sua scopa sembra un sentiero.
Al mattino presto spalanca la porta,
entra il sole e la polvere è già tutta morta:
«Su, su!», sussurra mentre spazza piano,
«Ogni granello è un sogno lontano».
Rassetta i libri, lucida il vaso,
canta una rima con il nasino teso;
la casa brilla, profuma di buono,
pare la stanza di un piccolo trono.
E quando ha finito si ferma un momento,
guarda felice il suo gran portento:
«Ordine e cura», dice con gioia,
«fanno fiorire la pace in ogni noia».
✨ Insegnamento per i bimbi
“Ogni piccola cosa fatta con amore rende più bello il mondo intorno a noi.” Marius
Ed eccoci finalmente entrati ufficialmente nel mese di novembre, in quel di Chiusa di San Michele (per chi non lo lo conoscesse è un piccolo paese alle porte della Val di Susa sotto il Monte Pirchiriano dove svetta ormai la millenaria sacra di San Michele) il sole è sparito ufficialmente per cui dobbiamo aspettare febbraio per salutarlo nuovamente nella nostra piccola parte ovest
Detto questo, voglio ancora ringraziare tutti per il magnifico 31 ottobre che abbiamo passato in compagnia, con amore, divertendoci e soprattutto facendo divertire i nostri piccoli bimbi
Questo è un mese parecchio importante, quindi vi consiglio di mantenere l’attenzione sul cielo ma soprattutto sugli oracoli e in particolare sugli eventi che andremo ad organizzare, saranno eventi molto piccoli e eventi organizzati a più umani con più persone ma decisamente interessanti
Senza tante troppe chiacchiere iniziamo col guardare il cielo del 4 novembre, non voglio ripetermi ma vi consiglio di tenere molto in considerazione questo cielo, anzi questi cieli che si presenteranno in questo mese di novembre perché poi arriverà a dicembre, ovvio, e sarà un mese altrettanto particolare, ma questo lo scopriremo Con il tempo.
Non posso non posso che augurarvi una buona lettura.
Ariete ♈️
Luna nel tuo segno ti dà sprint: fai le cose prima che ti vengano in mente (e senza chiedere permesso). Attento all’impulsività: Mercurio in Sagittario ti rende onesto fino alla cruda delicatezza — un po’ di filtro sociale non guasta.
Toro ♉️
Urano retrogrado in Toro continua a portare spifferi di novità (soprattutto sul conto in banca o i gusti estetici). Se ieri avevi una certezza, oggi ti può venire voglia di rimontarla in chiave anticonvenzionale. Fai un backup: anche delle ricette.
Gemelli ♊️
Mercurio in Sagittario ti spinge a dire la verità lunga e colorita. Ottimo per parlare in pubblico, meno per i messaggi a ex (che potrebbero fraintendere il tono epico). Cerca equilibrio: Venere in Bilancia ti aiuta con il tatto.
Cancro ♋️
Giove nel tuo segno continua a spalancare porte di conforto: famiglia, casa, cibo abbondante. Usa l’abbondanza con saggezza — investi in buone relazioni, non solo in piatti buoni.
Leone ♌️
Sole in Scorpione ti ricorda: non tutto deve essere spettacolo. C’è potere anche nel silenzio (e nell’indossare la stessa maglia per tre giorni, ma pulita). La Luna in Ariete ti regala coraggio: prova quella mossa temuta.
Vergine ♍️
Mercurio in Sagittario ti scuote: l’ordine incontra l’improvvisazione. Una checklist è sempre utile, ma oggi lascia uno spazio per l’imperfezione: da lì nasce l’idea che funziona.
Bilancia ♎️
Venere nel tuo segno è una carezza sartoriale: bellezza, diplomazia e charme. Usa questo superpotere per mettere via discussioni inutili. Piccola sfida: sii decisa su un dettaglio banale (colore delle tende, per esempio).
Scorpione ♏️
Buon compleanno solare (o quasi): Sole in Scorpione ti mette al centro del plot. Profondità emotiva + intuizione = arma segreta. Attento però alla Luna in Ariete: reazioni veloci e testarde. Respira.
Sagittario ♐️
Mercurio (e poi Marte, più tardi nella giornata) nel tuo segno ti rendono eloquente e pronto all’azione. Ottimo per proposte, viaggi e buttarsi in nuove direzioni. Evita promesse solenni fatte a mezzanotte.
Capricorno ♑️
Saturno in Pesci retrogrado ti chiede di rivedere confini e responsabilità: meno rigidità, più senso del limite gentile. Non tutto deve funzionare subito; costruisci lentamente.
Acquario ♒️
Plutone nel tuo segno continua a trasformare la scena collettiva: idee che sembravano scontate diventano rivoluzionarie. Tu sei nel cuore del cambiamento—mantieni l’ironia e la lungimiranza.
Pesci ♓️
Saturno e Nettuno retrogradi nel tuo segno ti invitano a mettere ordine nei sogni: distingui quali fantasie sono nutrimento e quali sono sabbie mobili. Prenditi cura di confini emotivi (e del riposo).
Sicuramente questo Oroscopo ti sta chiedendo riposo per alcuni per altri sfruttare queste belle energie che stanno arrivando che ci accompagneranno quasi per tutto il mese di dicembre, voglio consigliare un po’ tutti comunque indipendentemente dall’ Oroscopo di essere un po’ più propositivi in modo che questo 2026 ci trovi pronti ad affrontare queste nuove opportunità che sono in arrivo un po’ per tutti i segni, chi mi conosce sa che i miei oroscopi sono parecchio strani, che non faccio oroscopi uguali a tutti gli altri e in realtà seguo delle regole un po’ tutte mie, semplicemente perché ho preferito crearmi un modo di interpretare le stelle seguendo anche un po’ le mie intuizioni.
Adesso quali sorprese temporali ci ha donato questo 4 novembre nel corso della storia.
4 Novembre – Fatti, Misfatti, Personaggi, Nascite e Morti
Il 4 novembre è una data che porta con sé un carico di memoria collettiva, battiti di storia e qualche brivido di destino. È un giorno che sembra sospeso tra celebrazioni ufficiali, svolte impreviste e figure che hanno lasciato un’impronta profonda, talvolta luminosa, talvolta inquieta.
Fatti e Misfatti nella Storia del 4 Novembre
1918 – Fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia
Il 4 novembre segna per l’Italia la conclusione del primo grande conflitto mondiale: entra in vigore l’armistizio di Villa Giusti e l’esercito italiano vede terminare quattro anni di lotte, dolori e coraggio. È il giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con il ricordo di chi ha difeso il Paese nei momenti più cupi.
1922 – Fine della Marcia su Roma
Dopo giorni di tensioni e movimenti di piazza, il 4 novembre Vittorio Emanuele III affida ufficialmente il governo a Benito Mussolini. Una svolta che segnerà tragicamente il destino dell’Italia per oltre vent’anni.
1966 – L’alluvione di Firenze
Un evento che ancora vibra nella memoria: l’Arno straripa, Firenze si ritrova sotto metri d’acqua e fango. Musei, chiese, case, vite. Ma anche la straordinaria mobilitazione degli “Angeli del Fango”, giovani da tutto il mondo che salvarono opere d’arte inestimabili.
2008 – Barack Obama eletto Presidente degli Stati Uniti
Un 4 novembre destinato ai libri di storia: Obama diventa il primo presidente afroamericano degli USA, portando un vento di speranze, slogan simbolici e una nuova idea di leadership.
Personaggi Nati il 4 Novembre
1631 – Mary Fairfax Somerville
Matematica e scienziata scozzese, pioniera nella divulgazione delle scienze naturali, tanto brillante da dare il nome all’università femminile Somerville College di Oxford.
1740 – Augustus Montague Toplady
Poeta e autore del celebre inno cristiano “Rock of Ages”, tra i più cantati del mondo anglosassone.
1912 – Roberto Murolo
Icona della canzone napoletana, voce inconfondibile, eleganza d’altri tempi. Un patrimonio sonoro che non invecchia.
1963 – Gigliola Cinquetti
Cantante e personaggio televisivo, ancora amata per la delicatezza che portò sul palco dell’Eurovision con “Non ho l’età”.
Personaggi Morti il 4 Novembre
1847 – Felix Mendelssohn
Compositore romantico tedesco, autore dello scintillante Sogno di una notte di mezza estate. Muore a soli 38 anni, lasciando un’eredità musicale immensa.
1924 – Gabriel Fauré
Compositore francese, raffinato come un profumo d’epoca. L’autore del Requiem che sembra sospendere l’anima tra cielo e terra.
1963 – Umberto Saba
Uno dei grandi poeti italiani del Novecento. Triestino, malinconico, lucidissimo, capace di trasformare l’ordinario in poesia.
1980 – Fyodor Bondarchuk (padre)
Regista e attore russo di grande influenza culturale, noto in particolare per Guerra e Pace.
Curiosità Sparse del 4 Novembre
È un giorno in cui la storia politica mondiale tende a compiere “strappi”: elezioni, cadute di governi, fine di guerre. È una data con forte energia d’acqua: celebrazioni, alluvioni, emozioni collettive che scorrono. È considerato giorno di memoria e rinnovamento, in molte culture legato alla protezione ancestrale.
Oggi scegliamo il 1988, chiaramente il 4 novembre. Ricordi? Altrimenti puoi leggere 😃
4 Novembre 1988 – Notizie, musica, letture, auto e piccoli scandali
L’autunno del 1988 profumava di vinile, di misto fra modernità in arrivo e nostalgia degli anni ‘70 appena passati. Il 4 novembre si muoveva in un’Italia che cambiava lentamente, tra politica nervosa, nuovi miti televisivi e la moda dei giubbotti di pelle neri, onnipresenti nei corridoi delle scuole.
La canzone più ascoltata
Nell’autunno del 1988, la scena musicale italiana viaggiava fra pop internazionale e cantautorato nostrano.
Tra le canzoni più ascoltate in radio in quel periodo spiccavano:
“Don’t Worry, Be Happy” – Bobby McFerrin Un tormentone globale, fischiettato ovunque, simbolo assoluto di quell’autunno. “Sweet Child O’ Mine” – Guns N’ Roses Anche in Italia saliva fortissimo, con quel riff che sarebbe diventato immortale. “I Maschi” – Gianna Nannini In Italia rimaneva uno dei brani più amati e ancora in rotazione nelle radio.
Una triade che descrive perfettamente il mix di spensieratezza, rock e carattere italiano dell’epoca.
L’auto più venduta in Italia nel 1988
Nel mercato italiano del 1988 dominava lei:
Fiat Uno Compatta, economica, pratica: l’auto che davvero tutti conoscevano, la più venduta dell’anno. Era l’emblema della famiglia media italiana.
L’auto più desiderata
Se la Uno era quella che si comprava, quella che si sognava era un’altra:
Ferrari Testarossa Icona totale degli anni ‘80. Rossa, larga, aggressiva, simbolo delle notti di lusso e delle copertine patinate. Per chi sognava in modo più “raggiungibile”, la Lancia Delta HF Integrale era l’oggetto del desiderio sportivo: rally, potenza e italianità cattiva, tutto in un’unica silhouette.
Il libro più letto nell’autunno 1988
Fra le classifiche italiane di narrativa spiccavano:
“Il nome della rosa” – Umberto Eco (ancora stabile ai primi posti grazie al film del 1986) “Il mondo secondo Garp” – John Irving (rientrato in auge con le nuove edizioni) “Strega” – Andrew M. Greeley Un bestseller di quell’anno, molto letto e discusso.
Era un periodo in cui le librerie iniziavano a diventare luoghi “di moda”, e i romanzi si muovevano tra mistero, storia e mondi surreali.
Gossip del periodo
Il 1988 fu un anno di chiacchiericci scintillanti:
Carlo e Diana riempivano ancora pagine e pagine: ogni sguardo mancato, ogni gesto rigido diventava titolo. In Italia, grande attenzione allo scandalo del calcioscommesse che continuava a far parlare nelle piazze e nei bar. In TV impazzava Heather Parisi, contesa per programmi, ospitate e copertine. Le star della musica pop internazionale – Madonna, Michael Jackson, Whitney Houston – occupavano stabilmente le riviste giovanili.
Notizie politiche – Italia e mondo
L’autunno politico del 1988 era denso:
Governo De Mita: fermo ai suoi equilibri delicati, con tensioni interne e discussioni su economia, inflazione e lavoro. Relazioni internazionali: il mondo osservava con cautela la distensione fra USA e URSS, in piena era Gorbaciov. Cresceva il dibattito europeo sulle prime forme di integrazione comunitaria che anni dopo avrebbero portato al Trattato di Maastricht.
Si respirava un clima di transizione, come se l’ultimo respiro degli anni ‘80 stesse preparando il terreno al decennio successivo.
In sintesi
Il 4 novembre 1988 era un giorno in cui l’Italia ascoltava radio colorate di pop e rock, sognava auto veloci, discuteva di politica e si specchiava nelle icone patinate dell’epoca.
Un frammento d’autunno sospeso tra ingenuità, modernità nascente e quel pizzico di magia vintage che oggi chiamiamo semplicemente “anni Ottanta”.
E la ricetta? Eccola !
Crostata di Mele Caramellate

Profumo d’autunno e dolcezza d’altri tempi
Ingredienti
Per la frolla:
300 g di farina 00 150 g di burro freddo a cubetti 120 g di zucchero 1 uovo intero + 1 tuorlo La scorza grattugiata di 1 limone Un pizzico di sale
Per il ripieno:
4–5 mele renette o Golden 60 g di burro 100 g di zucchero 1 cucchiaino di cannella 1 cucchiaio di succo di limone 1 cucchiaio di acqua 1 cucchiaio di farina (per addensare leggermente il fondo)
Per finire:
Latte per spennellare Zucchero di canna Panna montata (facoltativa ma consigliatissima)
Preparazione
1. Prepara la pasta frolla
In una ciotola (o in planetaria) mescola la farina con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungi il burro freddo e lavora velocemente fino a ottenere un composto sabbioso. Unisci uovo, tuorlo e scorza di limone. Amalgama rapidamente fino a ottenere un panetto compatto. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti.
2. Caramella le mele
Sbuccia le mele, tagliale a fettine e irrorale con il succo di limone. In una padella sciogli il burro con lo zucchero. Quando inizia a formarsi un caramello biondo, aggiungi le mele. Insaporisci con la cannella. Cuoci per 7–8 minuti, finché non diventano morbide ma non sfatte. Se il fondo è troppo liquido, spolvera un cucchiaio di farina e mescola. Lascia intiepidire.
3. Componi la crostata
Stendi 2/3 della frolla e fodera una tortiera da crostata. Bucherella il fondo con una forchetta. Versa le mele caramellate distribuendole bene. Con la frolla rimasta crea strisce intrecciate o un coperchio decorato. Spennella la superficie con un po’ di latte e cospargi zucchero di canna.
4. Cuoci
Inforna a 180°C per 35–40 minuti, finché la frolla non è dorata e croccante.
5. Servi
Lascia intiepidire e — se vuoi un tocco scenografico da vera foto vintage — aggiungi una nuvola di panna montata sopra ogni fetta.
Consiglio della cucina antica
Per un profumo più intenso, aggiungi al caramello una punta di vaniglia o qualche goccia di rum: la crostata sarà avvolgente come una serata davanti al camino.
E anche oggi siamo arrivati alla fine del nostro almanacco, ci vediamo domani e ricordatevi sempre che comunque vada ci ritroviamo a casa.
Marius Depréde Pau








