Almanacco & Oroscopo 4 novembre 2025


La Topina Margherita e la Scopa Fatata


Nel buco caldo sotto la scala
vive Margherita, topina speciale:
grembiule a fiori, passo leggero,
con la sua scopa sembra un sentiero.


Al mattino presto spalanca la porta,
entra il sole e la polvere è già tutta morta:
«Su, su!», sussurra mentre spazza piano,
«Ogni granello è un sogno lontano».


Rassetta i libri, lucida il vaso,
canta una rima con il nasino teso;
la casa brilla, profuma di buono,
pare la stanza di un piccolo trono.


E quando ha finito si ferma un momento,
guarda felice il suo gran portento:
«Ordine e cura», dice con gioia,
«fanno fiorire la pace in ogni noia».

✨ Insegnamento per i bimbi


“Ogni piccola cosa fatta con amore rende più bello il mondo intorno a noi.” Marius

Ed eccoci finalmente entrati ufficialmente nel mese di novembre, in quel di Chiusa di San Michele (per chi non lo lo conoscesse è un piccolo paese alle porte della Val di Susa sotto il Monte Pirchiriano dove svetta ormai la millenaria sacra di San Michele) il sole è sparito ufficialmente per cui dobbiamo aspettare febbraio per salutarlo nuovamente nella nostra piccola parte ovest

Detto questo, voglio ancora ringraziare tutti per il magnifico 31 ottobre che abbiamo passato in compagnia, con amore, divertendoci e soprattutto facendo divertire i nostri piccoli bimbi

Questo è un mese parecchio importante, quindi vi consiglio di mantenere l’attenzione sul cielo ma soprattutto sugli oracoli e in particolare sugli eventi che andremo ad organizzare, saranno eventi molto piccoli e eventi organizzati a più umani con più persone ma decisamente interessanti

Senza tante troppe chiacchiere iniziamo col guardare il cielo del 4 novembre, non voglio ripetermi ma vi consiglio di tenere molto in considerazione questo cielo, anzi questi cieli che si presenteranno in questo mese di novembre perché poi arriverà a dicembre, ovvio, e sarà un mese altrettanto particolare, ma questo lo scopriremo Con il tempo.

Non posso non posso che augurarvi una buona lettura.

Ariete ♈️

Luna nel tuo segno ti dà sprint: fai le cose prima che ti vengano in mente (e senza chiedere permesso). Attento all’impulsività: Mercurio in Sagittario ti rende onesto fino alla cruda delicatezza — un po’ di filtro sociale non guasta.

Toro ♉️

Urano retrogrado in Toro continua a portare spifferi di novità (soprattutto sul conto in banca o i gusti estetici). Se ieri avevi una certezza, oggi ti può venire voglia di rimontarla in chiave anticonvenzionale. Fai un backup: anche delle ricette.

Gemelli ♊️

Mercurio in Sagittario ti spinge a dire la verità lunga e colorita. Ottimo per parlare in pubblico, meno per i messaggi a ex (che potrebbero fraintendere il tono epico). Cerca equilibrio: Venere in Bilancia ti aiuta con il tatto.

Cancro ♋️

Giove nel tuo segno continua a spalancare porte di conforto: famiglia, casa, cibo abbondante. Usa l’abbondanza con saggezza — investi in buone relazioni, non solo in piatti buoni.

Leone ♌️

Sole in Scorpione ti ricorda: non tutto deve essere spettacolo. C’è potere anche nel silenzio (e nell’indossare la stessa maglia per tre giorni, ma pulita). La Luna in Ariete ti regala coraggio: prova quella mossa temuta.

Vergine ♍️

Mercurio in Sagittario ti scuote: l’ordine incontra l’improvvisazione. Una checklist è sempre utile, ma oggi lascia uno spazio per l’imperfezione: da lì nasce l’idea che funziona.

Bilancia ♎️

Venere nel tuo segno è una carezza sartoriale: bellezza, diplomazia e charme. Usa questo superpotere per mettere via discussioni inutili. Piccola sfida: sii decisa su un dettaglio banale (colore delle tende, per esempio).

Scorpione ♏️

Buon compleanno solare (o quasi): Sole in Scorpione ti mette al centro del plot. Profondità emotiva + intuizione = arma segreta. Attento però alla Luna in Ariete: reazioni veloci e testarde. Respira.

Sagittario ♐️

Mercurio (e poi Marte, più tardi nella giornata) nel tuo segno ti rendono eloquente e pronto all’azione. Ottimo per proposte, viaggi e buttarsi in nuove direzioni. Evita promesse solenni fatte a mezzanotte.

Capricorno ♑️

Saturno in Pesci retrogrado ti chiede di rivedere confini e responsabilità: meno rigidità, più senso del limite gentile. Non tutto deve funzionare subito; costruisci lentamente.

Acquario ♒️

Plutone nel tuo segno continua a trasformare la scena collettiva: idee che sembravano scontate diventano rivoluzionarie. Tu sei nel cuore del cambiamento—mantieni l’ironia e la lungimiranza.

Pesci ♓️

Saturno e Nettuno retrogradi nel tuo segno ti invitano a mettere ordine nei sogni: distingui quali fantasie sono nutrimento e quali sono sabbie mobili. Prenditi cura di confini emotivi (e del riposo).

Sicuramente questo Oroscopo ti sta chiedendo riposo per alcuni per altri sfruttare queste belle energie che stanno arrivando che ci accompagneranno quasi per tutto il mese di dicembre, voglio consigliare un po’ tutti comunque indipendentemente dall’ Oroscopo di essere un po’ più propositivi in modo che questo 2026 ci trovi pronti ad affrontare queste nuove opportunità che sono in arrivo un po’ per tutti i segni, chi mi conosce sa che i miei oroscopi sono parecchio strani, che non faccio oroscopi uguali a tutti gli altri e in realtà seguo delle regole un po’ tutte mie, semplicemente perché ho preferito crearmi un modo di interpretare le stelle seguendo anche un po’ le mie intuizioni.

Adesso quali sorprese temporali ci ha donato questo 4 novembre nel corso della storia.

4 Novembre – Fatti, Misfatti, Personaggi, Nascite e Morti

Il 4 novembre è una data che porta con sé un carico di memoria collettiva, battiti di storia e qualche brivido di destino. È un giorno che sembra sospeso tra celebrazioni ufficiali, svolte impreviste e figure che hanno lasciato un’impronta profonda, talvolta luminosa, talvolta inquieta.

Fatti e Misfatti nella Storia del 4 Novembre

1918 – Fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia

Il 4 novembre segna per l’Italia la conclusione del primo grande conflitto mondiale: entra in vigore l’armistizio di Villa Giusti e l’esercito italiano vede terminare quattro anni di lotte, dolori e coraggio. È il giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con il ricordo di chi ha difeso il Paese nei momenti più cupi.

1922 – Fine della Marcia su Roma

Dopo giorni di tensioni e movimenti di piazza, il 4 novembre Vittorio Emanuele III affida ufficialmente il governo a Benito Mussolini. Una svolta che segnerà tragicamente il destino dell’Italia per oltre vent’anni.

1966 – L’alluvione di Firenze

Un evento che ancora vibra nella memoria: l’Arno straripa, Firenze si ritrova sotto metri d’acqua e fango. Musei, chiese, case, vite. Ma anche la straordinaria mobilitazione degli “Angeli del Fango”, giovani da tutto il mondo che salvarono opere d’arte inestimabili.

2008 – Barack Obama eletto Presidente degli Stati Uniti

Un 4 novembre destinato ai libri di storia: Obama diventa il primo presidente afroamericano degli USA, portando un vento di speranze, slogan simbolici e una nuova idea di leadership.

Personaggi Nati il 4 Novembre

1631 – Mary Fairfax Somerville

Matematica e scienziata scozzese, pioniera nella divulgazione delle scienze naturali, tanto brillante da dare il nome all’università femminile Somerville College di Oxford.

1740 – Augustus Montague Toplady

Poeta e autore del celebre inno cristiano “Rock of Ages”, tra i più cantati del mondo anglosassone.

1912 – Roberto Murolo

Icona della canzone napoletana, voce inconfondibile, eleganza d’altri tempi. Un patrimonio sonoro che non invecchia.

1963 – Gigliola Cinquetti

Cantante e personaggio televisivo, ancora amata per la delicatezza che portò sul palco dell’Eurovision con “Non ho l’età”.

Personaggi Morti il 4 Novembre

1847 – Felix Mendelssohn

Compositore romantico tedesco, autore dello scintillante Sogno di una notte di mezza estate. Muore a soli 38 anni, lasciando un’eredità musicale immensa.

1924 – Gabriel Fauré

Compositore francese, raffinato come un profumo d’epoca. L’autore del Requiem che sembra sospendere l’anima tra cielo e terra.

1963 – Umberto Saba

Uno dei grandi poeti italiani del Novecento. Triestino, malinconico, lucidissimo, capace di trasformare l’ordinario in poesia.

1980 – Fyodor Bondarchuk (padre)

Regista e attore russo di grande influenza culturale, noto in particolare per Guerra e Pace.

Curiosità Sparse del 4 Novembre

È un giorno in cui la storia politica mondiale tende a compiere “strappi”: elezioni, cadute di governi, fine di guerre. È una data con forte energia d’acqua: celebrazioni, alluvioni, emozioni collettive che scorrono. È considerato giorno di memoria e rinnovamento, in molte culture legato alla protezione ancestrale.

Oggi scegliamo il 1988, chiaramente il 4 novembre. Ricordi? Altrimenti puoi leggere 😃

4 Novembre 1988 – Notizie, musica, letture, auto e piccoli scandali

L’autunno del 1988 profumava di vinile, di misto fra modernità in arrivo e nostalgia degli anni ‘70 appena passati. Il 4 novembre si muoveva in un’Italia che cambiava lentamente, tra politica nervosa, nuovi miti televisivi e la moda dei giubbotti di pelle neri, onnipresenti nei corridoi delle scuole.

La canzone più ascoltata

Nell’autunno del 1988, la scena musicale italiana viaggiava fra pop internazionale e cantautorato nostrano.

Tra le canzoni più ascoltate in radio in quel periodo spiccavano:

“Don’t Worry, Be Happy” – Bobby McFerrin Un tormentone globale, fischiettato ovunque, simbolo assoluto di quell’autunno. “Sweet Child O’ Mine” – Guns N’ Roses Anche in Italia saliva fortissimo, con quel riff che sarebbe diventato immortale. “I Maschi” – Gianna Nannini In Italia rimaneva uno dei brani più amati e ancora in rotazione nelle radio.

Una triade che descrive perfettamente il mix di spensieratezza, rock e carattere italiano dell’epoca.

L’auto più venduta in Italia nel 1988

Nel mercato italiano del 1988 dominava lei:

Fiat Uno Compatta, economica, pratica: l’auto che davvero tutti conoscevano, la più venduta dell’anno. Era l’emblema della famiglia media italiana.

L’auto più desiderata

Se la Uno era quella che si comprava, quella che si sognava era un’altra:

Ferrari Testarossa Icona totale degli anni ‘80. Rossa, larga, aggressiva, simbolo delle notti di lusso e delle copertine patinate. Per chi sognava in modo più “raggiungibile”, la Lancia Delta HF Integrale era l’oggetto del desiderio sportivo: rally, potenza e italianità cattiva, tutto in un’unica silhouette.

Il libro più letto nell’autunno 1988

Fra le classifiche italiane di narrativa spiccavano:

“Il nome della rosa” – Umberto Eco (ancora stabile ai primi posti grazie al film del 1986) “Il mondo secondo Garp” – John Irving (rientrato in auge con le nuove edizioni) “Strega” – Andrew M. Greeley Un bestseller di quell’anno, molto letto e discusso.

Era un periodo in cui le librerie iniziavano a diventare luoghi “di moda”, e i romanzi si muovevano tra mistero, storia e mondi surreali.

Gossip del periodo

Il 1988 fu un anno di chiacchiericci scintillanti:

Carlo e Diana riempivano ancora pagine e pagine: ogni sguardo mancato, ogni gesto rigido diventava titolo. In Italia, grande attenzione allo scandalo del calcioscommesse che continuava a far parlare nelle piazze e nei bar. In TV impazzava Heather Parisi, contesa per programmi, ospitate e copertine. Le star della musica pop internazionale – Madonna, Michael Jackson, Whitney Houston – occupavano stabilmente le riviste giovanili.

Notizie politiche – Italia e mondo

L’autunno politico del 1988 era denso:

Governo De Mita: fermo ai suoi equilibri delicati, con tensioni interne e discussioni su economia, inflazione e lavoro. Relazioni internazionali: il mondo osservava con cautela la distensione fra USA e URSS, in piena era Gorbaciov. Cresceva il dibattito europeo sulle prime forme di integrazione comunitaria che anni dopo avrebbero portato al Trattato di Maastricht.

Si respirava un clima di transizione, come se l’ultimo respiro degli anni ‘80 stesse preparando il terreno al decennio successivo.

In sintesi

Il 4 novembre 1988 era un giorno in cui l’Italia ascoltava radio colorate di pop e rock, sognava auto veloci, discuteva di politica e si specchiava nelle icone patinate dell’epoca.

Un frammento d’autunno sospeso tra ingenuità, modernità nascente e quel pizzico di magia vintage che oggi chiamiamo semplicemente “anni Ottanta”.

E la ricetta? Eccola !

Crostata di Mele Caramellate

Profumo d’autunno e dolcezza d’altri tempi

Ingredienti

Per la frolla:

300 g di farina 00 150 g di burro freddo a cubetti 120 g di zucchero 1 uovo intero + 1 tuorlo La scorza grattugiata di 1 limone Un pizzico di sale

Per il ripieno:

4–5 mele renette o Golden 60 g di burro 100 g di zucchero 1 cucchiaino di cannella 1 cucchiaio di succo di limone 1 cucchiaio di acqua 1 cucchiaio di farina (per addensare leggermente il fondo)

Per finire:

Latte per spennellare Zucchero di canna Panna montata (facoltativa ma consigliatissima)

Preparazione

1. Prepara la pasta frolla

In una ciotola (o in planetaria) mescola la farina con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungi il burro freddo e lavora velocemente fino a ottenere un composto sabbioso. Unisci uovo, tuorlo e scorza di limone. Amalgama rapidamente fino a ottenere un panetto compatto. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti.

2. Caramella le mele

Sbuccia le mele, tagliale a fettine e irrorale con il succo di limone. In una padella sciogli il burro con lo zucchero. Quando inizia a formarsi un caramello biondo, aggiungi le mele. Insaporisci con la cannella. Cuoci per 7–8 minuti, finché non diventano morbide ma non sfatte. Se il fondo è troppo liquido, spolvera un cucchiaio di farina e mescola. Lascia intiepidire.

3. Componi la crostata

Stendi 2/3 della frolla e fodera una tortiera da crostata. Bucherella il fondo con una forchetta. Versa le mele caramellate distribuendole bene. Con la frolla rimasta crea strisce intrecciate o un coperchio decorato. Spennella la superficie con un po’ di latte e cospargi zucchero di canna.

4. Cuoci

Inforna a 180°C per 35–40 minuti, finché la frolla non è dorata e croccante.

5. Servi

Lascia intiepidire e — se vuoi un tocco scenografico da vera foto vintage — aggiungi una nuvola di panna montata sopra ogni fetta.

Consiglio della cucina antica

Per un profumo più intenso, aggiungi al caramello una punta di vaniglia o qualche goccia di rum: la crostata sarà avvolgente come una serata davanti al camino.

E anche oggi siamo arrivati alla fine del nostro almanacco, ci vediamo domani e ricordatevi sempre che comunque vada ci ritroviamo a casa.

Marius Depréde Pau

Santo del Giorno – 3 Novembre 2025

San Martino de Porres**

Il 3 novembre porta con sé il segno della cura silenziosa e della dedizione gentile: oggi celebriamo San Martino de Porres, modello di umiltà e servizio verso gli ultimi.

È una giornata ideale per riflettere su come anche i gesti piccoli – quelli che non si vedono – possano cambiare il mondo attorno a noi.

🕊️ Biografia essenziale

San Martino de Porres (1579-1639) nacque a Lima, nel Perù coloniale, figlio di madre africana e padre spagnolo. 

Entrò nell’Ordine domenicano e, nonostante le umili mansioni (veniva chiamato “il frate-scopa”), dedicò la sua vita ai poveri, ai malati, alla giustizia sociale e al dialogo tra culture. 

Morì il 3 novembre 1639, e la Chiesa lo ricorda con memoria facoltativa questo giorno. 

💡 Cosa ci ispira oggi

La potenza della semplicità: Martino ci insegna che il più piccolo gesto, fatto con amore, ha valore infinito. Il servizio nascosto: non sempre si vedono i riflettori, ma l’importanza è lì. L’unità delle differenze: figlio di cultura mista, visse il rispetto tra popoli e razze. L’azione concreta della carità: non solo pensieri, ma mani che lavorano.

In sintesi

“Oggi, 3 novembre, celebriamo San Martino de Porres: il santo delle pulizie gentili, dei cuori aperti, delle mani ferme.

Nel silenzio di un gesto gratuito risiede il potere della trasformazione. Prenditi un momento per osservare: un sorriso regalato, una tavola apparecchiata per chi è solo, un tempo donato senza calcolo.

In onore di Martino, fai qualcosa che nessuno noterà — ma che il tuo cuore sentirà.”

Redazione Foglie & Leggende

**Canalizzazione di San Michele Arcangelo & Oracoli del Giorno – I Ching, Runa, Gong e Madre Natura

Oggi le energie scorrono come un fiume che ha trovato finalmente il suo letto: limpide, decise, ma dolci nella loro forza. È un giorno perfetto per chiedere una parola dall’Alto, un segno dagli Antichi e un gesto di cura dalla Natura.

E quando queste voci si incontrano, si apre un cammino: quello che ci accompagna dentro noi stessi.

🔥 Canalizzazione di San Michele Arcangelo

«Figlio della Terra e del Cielo, oggi posa lo sguardo sulle tue paure. Non scacciarle: illuminane il bordo.

La battaglia che temi non è fuori, ma fatta di pensieri che chiedono ordine.

Io sono accanto a te con la mia spada di chiarezza, non per combattere al posto tuo, ma per mostrarti che puoi farlo.

Ogni dubbio che lasci cadere apre lo spazio a un miracolo. Ogni passo nella verità genera libertà.

Non temere il cambiamento: temere di non cambiare è ciò che intristisce l’anima.»

Messaggio chiave:

Taglia ciò che pesa. Proteggi ciò che ami. Avanza senza guardare indietro.

🔮 I Ching – Esagramma del Giorno

Esagramma 46 – La Spinta Verso l’Alto (Sheng)

Oggi l’I Ching parla di crescita, lenta ma inarrestabile. È l’energia del seme che rompe la terra, dell’anima che si solleva anche quando nessuno la vede.

Significato per te:

Avanza passo dopo passo Non forzare: alimenta Evita il giudizio, tuo o altrui Piccole azioni → grandi svolte

Consiglio: Oggi fai almeno una cosa che sostiene la tua crescita, anche se minima.

ᚨ Runa del Giorno – ANSUZ

La runa della comunicazione divina, della parola che illumina e della guida ispirata.

Parole-chiave: intuizione, messaggi, saggezza, verità.

Energia del giorno:

Attenzione ai segni, ai lapsus, ai sogni, ai consigli non richiesti: oggi qualcosa ti parla.

Non ignorarlo.

🌿 Madre Natura – Il suo Oracolo

La Natura oggi dice:

“Respira tre volte profondamente e ricorda che appartieni agli elementi.

Il tuo corpo è casa. Il tuo ritmo è sacro.

Non correre: cresci.”

Elemento dominante del giorno: Terra leggermente umida

→ stabilità, radicamento, recupero, ritorno al centro.

Fiore guida: Gelsomino della notte – invita a fidarsi di ciò che non si vede ma si sente.

🌀 Gong Vibrazionale – Frequenza del Giorno

La vibrazione suggerita è quella del gong oceanico, profonda e avvolgente, utile per:

sciogliere tensioni liberare paure radicate ristabilire il flusso naturale del respiro ritrovare lucidità

Messaggio vibrazionale:

“Lascia che il suono ti attraversi: dove vibra, sana.”

🌙 Conclusione

Oggi cielo, terra e antichi simboli parlano la stessa lingua: quella dell’elevazione interiore.

San Michele ti invita al coraggio, l’I Ching alla costanza, la runa alla chiarezza, la Natura al radicamento, il gong alla purificazione.

Rituale semplice del giorno:

Accendi una candela bianca, fai tre respiri profondi e ripeti:

“Mi apro alla verità, lascio andare il superfluo, avanzo nella luce.”

Redazione Foglie & Leggende

Almanacco & Oroscopo 3 novembre 2025


Lo Spirito dei Tetti – Breve Fiaba


Nelle notti in cui la luna è così grande da sfiorare i campanili, tra le tegole fredde e le finestrelle illuminate, vive uno spirito gentile chiamato Lunario.
È piccolo come un bambino, leggero come una piuma di gufo, e nessun adulto l’ha mai visto davvero – tranne chi conserva ancora un pizzico di meraviglia negli occhi.


Lunario cammina sui tetti delle città silenziose, proprio quando tutti dormono. Tiene con sé un ventaglio fatto di stelle cadute e con quello disperde il pulviscolo dei brutti sogni, che a volte si solleva dai comignoli neri come fumo cattivo.
Quando un incubo tenta di scivolare nella stanza di un bambino, Lunario lo cattura, gli parla piano come se fosse un gatto spaventato e lo trasforma in minuscoli semi di luce, che vola poi a spargere intorno alla luna.


Così, i più piccoli possono dormire sereni: non sanno che mentre sognano mondi colorati, sopra di loro qualcuno veglia a ogni passo del cielo.


Massima della storia:
“I sogni sono più coraggiosi degli incubi, quando qualcuno veglia su di noi.” Marius

Dopo una bella pausa di due giorni, un evento cioè quello del 31 ottobre a dir poco sensazionale, eccoci tornati sul nostro blog

Prima però voglio ringraziare tutti gli amici e tutte le persone nuove che hanno partecipato al nostro evento del 31 ottobre “la notte dei veli” è stato un evento che ha sorpreso molti in particolare, vuoi per le presenze che sono state innumerevoli vuoi per la buona riuscita Dell’evento stesso.

Scriverò un articolo proprio su questo evento per gli incontri fatti, per le verità svelate e per l’amore che si respirava durante l’evento

Ma adesso passiamo al nostro almanacco iniziando con l’oro Oroscopo, non posso far altro che augurarvi buona lettura.

🌟 Oroscopo del 3 novembre 2025

Eccolo, segno per segno, un po’ più approfondito e con tono simpatico-ironico come desideri. Immagina che la volta celeste sopra Torino stia facendo un piccolo spettacolo per accompagnare la giornata.

Ariete (21 marzo–19 aprile)

Il brillante trio serale (Venere-Giove-Saturno) accende la tua voglia di novità. Sentirai un impulso a uscire, a sorprenderti, magari ad accettare un invito inatteso. Attenzione però: Mercurio basso all’orizzonte ti ricorda che qualche idea affrettata potrebbe evaporare — prendi fiato prima di lanciarti. Serata perfetta per un aperitivo all’aperto: non farti intimidire dal freddo del crepuscolo, sei in gran forma.

Toro (20 aprile–20 maggio)

Saturno splende per te come un faro nella costellazione dell’Acquario: riflessione, pazienza, stabilità. È il momento di mettere ordine, magari rivedere una spesa, sistemare una piccola questione di casa o lavoro. Venere invita però anche al piacere: concediti un dolce o un film che ti rilassi. Sì, anche tu meriti una pausa “leggendaria”.

Gemelli (21 maggio–20 giugno)

Con Mercurio nascosto nel crepuscolo, potresti trovarti a “pensare troppo dentro te”. Meglio uscire, parlare, ridere: la chiacchiera sarà la tua amica. Giove e Venere in vista ti danno idee brillanti: più che riflettere, agisci. Lanciati in un progetto creativo o scrivi — magari un post per il blog “Foglie & Leggende”? Potrebbe venir fuori qualcosa di sorprendente.

Cancro (21 giugno–22 luglio)

Senti l’influsso di Venere: l’emotività è attiva, il bisogno di conforto e bellezza si fa sentire. Accogli l’invito a stare in compagnia o coccolarti un po’ (una tisana calda, buona compagnia, magari un buon libro). Saturno ti ricorda: non tutto è immediatezza, un poco di lentezza ti farà bene. La serata si presta a riflessioni tranquille.

Leone (23 luglio–22 agosto)

La tua energia è alta: Giove sorride, Saturno ti invita a un pizzico di disciplina. Hai voglia di metterti in mostra, ma anche di fare qualcosa di concreto. Non lasciare che Mercurio in ombra ti faccia perdere un dettaglio: controlla bene un messaggio prima di inviarlo, una data prima di confermare. E sì: divertiti, che il cielo è dalla tua.

Vergine (23 agosto–22 settembre)

Venere è proprio nella tua costellazione (o molto vicina), quindi effetto “so-outfit” garantito: potresti sentirti ispirato stilisticamente o avere l’orecchio sensibile alle armonie. È un bel momento per curare un aspetto estetico, personale o professionale. Saturno ti chiede concretezza: non solo bellezza, ma anche sostanza. Equilibrio dolce da cogliere.

Bilancia (23 settembre–22 ottobre)

Venere e Giove ti invitano al dialogo, all’incontro, all’armonia. Però Mercurio basso ti ammonisce: scegli bene le parole, evita malintesi. In serata, potresti sentirti incline a uscire o a invitare qualcuno. Se lo fai, fallo con stile ma senza esagerare: l’eleganza nella semplicità è il tuo forte.

Scorpione (23 ottobre–21 novembre)

Stai vivendo un momento interno intenso, forse con qualche riflessione sul passato o sul futuro. Saturno ti parla di responsabilità, Giove di espansione: potresti combinare ambedue col cercare nuove conoscenze o riscoprire un hobby. Attenzione però: Marte basso suggerisce che forzare le cose ora non paga. Procedi con costanza.

Sagittario (22 novembre–21 dicembre)

Il cielo ti sorride: Giove (tuo pianeta guida!) è visibile, Venere ti mette buon umore. Vuoi muoverti, esplorare, alleggerirti la mente. Saturno ti dice “ok, ma con un piano”: se hai un viaggio o un’idea grande, inizia oggi a mettere i piedi per terra. Serata perfetta per una chiacchierata sincera sotto le stelle.

Capricorno (22 dicembre–19 gennaio)

Saturno è nel tuo settore, ti ricorda la pazienza e la costruzione. Ma con Venere e Giove attivi, non sei solo “mattoni e mattoncini”: hai anche voglia di leggerezza. Incontrare amici, condividere un progetto può dar luce. Non trascurare un momento di relax: anche i capricorni hanno bisogno di cielo e favole.

Acquario (20 gennaio–18 febbraio)

Essere nella costellazione dell’Acquario (Saturno viaggia lì) significa che hai carta bianca per idee nuove, originali, forse un po’ fuori dai soliti schemi. Venere ti aiuta con le relazioni, Giove con l’entusiasmo. Approfittane per un progetto che hai accantonato. E non dimenticare: il crepuscolo può essere bello – anche Mercurio, un po’ nascosto, può suggerire silenzio utile.

Pesci (19 febbraio–20 marzo)

La sensibilità è a mille: Venere ti accende, Saturno ti radica. Potresti sentirti attratto da qualcosa di artistico, spirituale o semplicemente romantico. In serata, lasciati coccolare: un film familiare, un’uscita tranquilla, un testo poetico (magari dedicato alla tua cara prozia scrittrice!). Evita però di perdere troppo tempo a rimuginare: le stelle sono pronte a farti sognare, non a tenerti sveglio con troppe “se”.

E finalmente il nostro Oroscopo è tornato, finalmente o meglio infine abbiamo raggiunto le 10.000 visite e di questo non posso far altro che ringraziare chi collabora con me, ma in particolare voi che leggete e anche voi che ci consigliate con critiche costruttive e non ma che comunque ci danno la forza di andare avanti.

📜 3 Novembre nella Storia: Fatti, Misfatti & Personaggi

Il 3 novembre è una data che attraversa i secoli con la discrezione di chi non fa troppo rumore… ma lascia tracce ben chiare nei libri di storia. È un giorno di nascite illustri, finali sorprendenti, votazioni epocali e piccole curiosità da raccontare davanti a un caffè.

📌 Fatti e Misfatti

1493 – Cristoforo Colombo avvista l’isola di Dominica Durante il suo secondo viaggio, Colombo mette piede su quella che diventerà Domenica. Non immagina, ovviamente, che secoli dopo sarà una meta turistica dove tutti sognano di scappare quando il capo manda l’ennesima mail. 1839 – Inizia la Prima Guerra dell’Oppio Una di quelle pagine della storia dove diplomazia e buon senso erano chiaramente in ferie. 1868 – John Willis Menard diventa il primo afroamericano eletto al Congresso USA Una vittoria storica… peccato che il Congresso non gli permise di prendere posto. Politica e strutture complicate: nulla di nuovo sotto il sole. 1911 – Inizia ufficialmente la Guerra Italo-Turca in Libia con la proclamazione dell’annessione. Un capitolo che tutti ricordiamo dai libri scolastici, spesso con sonno incluso. 1935 – Arriva la prima trasmissione di TOP 40 radio negli Stati Uniti. Da lì in poi la musica inizia a viaggiare ovunque, e milioni di persone scoprono cosa significhi avere una canzone incastrata in testa per tre giorni. 1957 – Lancio dello Sputnik 2: a bordo, la cagnolina Laika. Il mondo guarda il cielo con meraviglia e un po’ di malinconia. La storia dello spazio comincia anche con lei. 1992 – Bill Clinton viene eletto presidente degli Stati Uniti Giorno chiave per la politica americana, con musica anni ’90 in sottofondo e capelli vaporosi ovunque. 2014 – La nave Virgin Galactic VSS Enterprise si schianta durante un test* Uno dei momenti più difficili per il turismo spaziale. Non tutti i viaggi oltre la stratosfera sono rose e fiori.

🎂 Nati il 3 Novembre

1831 – Vincenzo Gioacchino Pecci, futuro Papa Leone XIII, il “Papa della Rerum Novarum”, che ancora oggi chi studia diritto del lavoro ricorda con amore/odio. 1901 – André Malraux, scrittore, avventuriero, ministro della cultura francese. Uno che la noia non l’ha mai frequentata. 1918 – Bob Feller, leggenda del baseball, l’uomo più veloce degli Stati Uniti… almeno con la palla in mano. 1952 – Jim C. Hines, scrittore fantasy americano, re delle parodie epiche.

🕯️ Morti il 3 Novembre

1793 – Olympe de Gouges, pioniera dei diritti delle donne, autrice della Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina: la ghigliottina aveva pessimi gusti. 1890 – Robert Louis Stevenson, autore de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde… ma anche del fatto che tutti noi abbiamo un lato “Hyde” quando ci finisce il caffè. 1954 – Henri Matisse, il padre dei colori coraggiosi e delle forbici poetiche. 1992 – Arlene Francis, attrice e conduttrice radiofonica statunitense. Una delle prime vere “divas” dei media moderni.

🔍 Curiosità & Gossip Storico del Giorno

Colombo e l’isola sbagliata Non è gossip, è tradizione: il 3 novembre conferma che la geografia di Colombo era… creativa. Laika, la cagnolina astronauta, divenne subito un’icona pop. In URSS venivano create cartoline, figurine e perfino caramelle a lei dedicate. Primo caso di influencer canina ante litteram. Il 3 novembre negli USA è spesso giorno di elezioni presidenziali. Un misto di ansia, adrenalina e tv accese fino a tardi: insomma, ogni quattro anni un po’ di “reality politico”. Nel 2016, il 3 novembre, Johnny Depp vendette una delle sue case storiche. E questo chiude il reparto “gossip immobiliare”

Il 3 novembre non è un giorno qualunque: è un mosaico di scoperte, rivoluzioni, arte, politica e storie che si incastrano come pagine di un diario antico. Un giorno perfetto per ricordare che la Storia non è fatta solo di grandi eventi… ma anche di piccole ironie e dettagli che la rendono così umana.

 3 Novembre 1976 – L’Italia e il Mondo tra Politica, Gossip, Auto e Canzoni

Il 3 novembre 1976 è uno di quei giorni in cui il mondo sembra girare con un fruscio di carta da giornale, un po’ ingiallita ma ancora croccante. Gli anni ’70 sono nel pieno della loro danza: pantaloni a zampa, baffi orgogliosi, crisi economica, rock nelle radio e televisori che iniziano a diventare il centro della casa. Vediamo cosa succedeva davvero in quel giorno… o almeno, cosa succedeva mentre nessuno guardava troppo da vicino.

🇮🇹 Situazione Politica ed Economica dell’Italia (1976)

Il 1976 è stato un anno “bollente” dal punto di vista politico:

Aldo Moro è figura centrale e il suo ruolo di garante nei rapporti tra DC e PCI è ormai quasi più complesso di un rompicapo. È l’anno delle elezioni del 20 giugno, con il Partito Comunista che raggiunge un risultato storico guidato da Enrico Berlinguer, e la Democrazia Cristiana che rimane comunque il primo partito. Il clima è quello del “compromesso storico”, che più che un compromesso sembra un tentativo di far convivere due coinquilini molto diversi che però non possono permettersi l’affitto separato. L’economia è segnata dalla crisi energetica del ’73, che ancora fa sentire gli strascichi: inflazione alta, disoccupazione che cresce, salari che rincorrono i prezzi e non li raggiungono mai.

E no, nessuno immaginava che nel futuro ci sarebbero state automobili che si accendono senza chiavi. Nel 1976 già trovare il motorino del tergicristallo funzionante era un mezzo miracolo.

🌍 Europa e Mondo nel 1976

Negli Stati Uniti siamo in piena campagna elettorale: il 3 novembre 1976 infatti viene eletto Jimmy Carter, che batte Gerald Ford dopo uno dei dibattiti più “umani” della storia – con sospiri, pause e qualche gaffe che oggi finirebbe immediatamente in meme. In Europa si parla soprattutto di crisi economica, di inflazione e di terrorismo. In Inghilterra la regina Elisabetta II è in perfetta forma, mentre i Sex Pistols stanno per far uscire “Anarchy in the UK” e scombussolare mezza nazione. In Francia il presidente è Valéry Giscard d’Estaing, elegante ma alle prese con un Paese che non sa più se guardare al rock o al Moulin Rouge.

Il mondo, insomma, nel 1976 ha già capito che la modernità non sarebbe stata tutta rose e fiori.

🚗 Auto Più Vendute & Auto Dimenticate del 1976

Auto più vendute in Italia

Fiat 127 – Regina incontrastata. Chi non ne ha avuta una, ci è comunque salito almeno una volta. Fiat 128 – Affidabile, concreta, squadrata: l’Italia su quattro ruote. Volkswagen Golf Mk1 – Il futuro in forma di parallelepipedo. Renault 5 – La francesina brillante che fece innamorare molti.

Auto meno vendute (o vendute solo ai coraggiosi)

Lancia Beta – Vittima, negli USA, dell’infelice voce “arrugginisce presto”. Non era sempre vero, ma la fama non perdona. Citroën Ami 8 – Amata da pochi, incomprensibile ai più. Autobianchi A112 Junior base – La versione “spoglia” con meno accessori di un tostapane. Triumph Dolomite – Più apprezzata dagli estetisti del volante che dagli acquirenti medi.

📺 Televisione del 3 Novembre 1976

La televisione italiana è rigorosamente bianco e nero, anche se circolano le prime isole di colore. Tra i programmi più seguiti:

Portobello (Enzo Tortora), con telefonate improbabili e “invenzioni” che oggi sarebbero tutte su Kickstarter. Canzonissima sta per chiudere la sua epoca d’oro, ma le sue sigle restano nell’aria come coriandoli. Carosello non c’è più… e il trauma collettivo continua. I bambini guardano Supergulp! e i più piccoli imparano a memoria “È arrivata la bufera” dal Quartetto Cetra.

La tv unisce ancora la famiglia, spesso a forza: se papà vuole guardare lo sport, tutti guardano lo sport.

⭐ Gossip & Personaggi del Momento (1976)

Alain Delon è l’uomo più bello del pianeta, chiuso in un silenzio così sexy che nessuno osa disturbarlo. Sophia Loren è ancora l’icona assoluta del cinema italiano: elegante, magnetica, eternamente elegante. Raffaella Carrà fa battere i cuori e muovere le ginocchia. In America, Barbra Streisand domina la scena con il film È nata una stella (1976). Il gossip internazionale parla dell’amore tormentato tra Liz Taylor e Richard Burton, che iniziano a capire che il loro non è amore… è geologia: litigi vulcanici.

🎉 Canzone Più Ascoltata nel Novembre 1976

A livello internazionale domina “If You Leave Me Now” dei Chicago, una delle ballata più struggenti degli anni ’70.

In Italia spiccano:

“Ancora Tu” – Lucio Battisti (che non smette mai di essere al centro di ogni discussione romantica) “Sognando” – Don Backy “Piccolo Uomo” – Mia Martini (ancora molto amata nel ’76)

E sì: tutti almeno una volta l’hanno cantata in macchina, con finestrini appannati e cuore pieno.

Il 3 novembre 1976 è un giorno fatto di rumore di frizione, politica agitata, televisori che sfrigolano, canzoni che entrano dritte nel cuore e un’Italia che corre tra crisi e creatività. È un giorno che profuma di vecchi giornali, benzina Super, pasta al forno della domenica e chiacchiere da bar, con un occhio alla tv e l’altro ai sogni di un futuro più brillante.

Gli anni ’70 non erano perfetti, ma avevano un’irresistibile voglia di vivere… e qualche paillette in più.

Certamente non possiamo esimerci dal pubblicare la nostra ricetta, un trafiletto che a voi piace moltissimo in realtà sono delle ricette che io stesso provo nel limite delle mie possibilità giustamente nonostante tutti gli impegni che ho durante la settimana

Oggi presentiamo una ricetta, logicamente autunnale, ma non voglio svelarvi altro buona lettura e se provate una di queste ricette potete tranquillamente inviarci delle foto che pubblicheremo sul blog molto volentieri, magari anche con dei consigli o delle modifiche.

Vecchie pagine di un vecchio quaderno, dove sono segnate tante ricette giorno per giorno, mese per mese, anno per anno e stagione per stagione.

French Apple Cake – Torta di Mele “Francese”

Ingredienti:

3 uova 1 ½ tazze di olio vegetale 2 tazze di zucchero 3 tazze di farina 3 tazze di mele tritate 1 tazza di noci 1 cucchiaino di vaniglia 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di bicarbonato

Procedimento:

Setaccia insieme farina, sale e bicarbonato.

Mescola lo zucchero e l’olio, poi aggiungi le uova una alla volta.

Aggiungi gli ingredienti secchi e mescola.

Aggiungi mele, noci e vaniglia.

Versa in una teglia da 9 pollici (circa 23 cm) rivestite di carta da forno.

Cuoci per 45 minuti a 325°F (circa 165°C).

Sforna, lascia raffreddare e spalma con la glassa seguente.

Glassa

2 tazze di zucchero di canna chiaro ½ tazza di latte evaporato 1 stick di burro o margarina (circa 110–115 g)

Metti tutto insieme in un pentolino e porta a bollore a fuoco basso.

Fai bollire 1 minuto.

Copri, lascia raffreddare a temperatura ambiente.

Versa sulla torta.

Si conserva fresca per settimane se tenuta ben coperta.

La Torta di Mele Francese del Diario Antico

(ricetta tradotta da una pagina ingiallita dal tempo)

C’è un fascino particolare nelle ricette scritte a mano: quelle righe storte, l’inchiostro un po’ sbiadito, le macchie di farina e burro che raccontano una storia più di qualsiasi parola. La pagina che abbiamo davanti proviene chiaramente da un vecchio quaderno di cucina, uno di quelli che si tenevano nel cassetto più alto della credenza, legati con uno spago o con la copertina rigida ormai consumata.

A giudicare dalla grafia elegante ma quotidiana, dall’uso dello stick di burro e dal forno indicato in Fahrenheit, questa ricetta potrebbe risalire agli anni ’40 o ’50 negli Stati Uniti: un’epoca in cui le nonne annotavano tutto con cura, e ogni pagina diventava un piccolo tesoro famigliare.

La ricetta si intitola “French Apple Cake”, la Torta di Mele Francese, anche se – a ben guardare – ha più il sapore delle nonne americane che delle pasticcerie parigine. È una torta ricca, sostanziosa, fatta per riempire la casa di profumo di mele e noci quando fuori si avvicinava l’inverno.

La ricetta, tradotta con amore:

La cuoca dell’epoca inizia setacciando farina, bicarbonato e sale, poi mescola zucchero e olio, aggiungendo le uova una dopo l’altra – come si faceva un tempo, senza fretta.

Quando l’impasto è pronto, arrivano le mele tritate, tante, e le noci, che danno croccantezza e calore.

La torta va cotta lentamente, a bassa temperatura, “fino a quando la cucina non profuma di casa”, potremmo aggiungere noi.

Poi arriva il vero tocco d’altri tempi: una glassa di zucchero di canna, densa, scura e lucida, fatta bollire un minuto soltanto, come nelle vecchie ricette in cui tutto era semplice ma incredibilmente buono.

Il quaderno dice che la torta “rimane fresca per settimane se tenuta coperta”.

E questo ci racconta un mondo in cui i dolci duravano davvero a lungo, non perché nessuno li mangiasse… ma perché le dosi erano abbondanti e le famiglie ancora più numerose.

Un assaggio di storia, una fetta di nostalgia

Immaginare chi scrisse questa ricetta è facile: una donna con il grembiule legato in vita, una matita consumata, magari una radio accesa in sottofondo – forse Glenn Miller, forse Ella Fitzgerald.

Quel giorno, tra bambini che correvano e pentole che borbottavano, trovò il tempo di scrivere una ricetta perfetta per i giorni di pioggia.

Oggi, riportarla alla luce significa dare nuova vita a un piccolo frammento di memoria culinaria.

Con questo anche oggi siamo arrivati al termine del nostro almanacco e non posso far altro che darvi appuntamento per domani, un abbraccio a tutti buon inizio settimana e ricordatevi sempre che comunque vada ci ritroviamo a casa.

Marius Depréde Pau

31 Ottobre – Tra Santi, Zucche e la Strana Sensazione di Appartenere

Il 31 ottobre è quella data che sfugge alle definizioni facili: non è Natale, non è Pasqua, non è nemmeno Ferragosto… eppure vibra nell’aria come una corda tesa.

Forse perché per un tempo lunghissimo, prima che noi ci inventassimo il traffico, l’iPhone e le offerte del Black Friday, questa notte segnava un passaggio. Un confine sottile tra ciò che vediamo e ciò che preferiamo non vedere.

Quando tutto iniziò: i Celti e la porta aperta

Prima che arrivassero i martellanti spot dei supermercati con zucche di plastica, il 31 ottobre era Samhain, il capodanno celtico.

Una notte in cui – dicono – il confine tra vivi e morti diventava talmente fragile che bastava un soffio per attraversarlo.

Altro che filtri Instagram: qui si parlava di spiriti veri, non di beauty filter.

Si accendevano fuochi, si indossavano maschere — non per spaventare i demoni, ma per mimetizzarsi con loro.

Ironico, vero? Oggi cerchiamo disperatamente di distinguerci e allora invece si cercava di passare inosservati.

Poi arrivò la Chiesa con il calendario in mano

La cristianità non è mai stata timida: vede una festa pagana e pensa “posso sistemarla”.

Così, nel Medioevo, ecco comparire la vigilia di Ognissanti.

Nuovo nome, vecchia energia: la notte che precedeva la celebrazione dei Santi diventò un mix tra memoria, preghiere e… un pizzico di mistero che nessuno riusciva (o voleva) togliere del tutto.

Il risultato? Una festa che ancora oggi ha un piede in chiesa e l’altro in un bosco nebbioso.

Ed è proprio lì, in quella doppia natura, che il 31 ottobre continua a giocare.

E noi? Siamo individui senzienti o solo nostalgici con una zucca in mano?

Arriva sempre la domanda che nessuno vuole fare:

perché abbiamo bisogno di sentirci parte di qualcosa?

Forse perché, per quanto ci impegniamo a fare i solitari imperturbabili, abbiamo dentro una bussola che cerca il Nord dell’appartenenza.

Un rito, una storia, una comunità, anche piccola: un motivo per dire “sì, io ci sono”.

Il 31 ottobre ci ricorda che non siamo mai davvero soli, nemmeno quando fingiamo di esserlo.

Ce lo ricordano i Celti, i Santi, le lanterne, i racconti delle nonne, i bambini travestiti e perfino quel vicino che ogni anno mette un fantasma gonfiabile che si sgonfia a metà serata.

Il 31 ottobre è una domanda travestita da festa

Siamo ancora capaci di sentire?

Di percepire il velo sottile tra mondi – interiori, più che ultraterreni?

Siamo brace che arde o scintille distratte?

Ogni tradizione, pagana o cristiana che sia, in fondo ci invita allo stesso gesto: accendere una luce.

Nel buio di fuori o nel buio di dentro, a seconda della stagione che ci portiamo addosso.

E così, tra ironia e antiche ombre…

Il 31 ottobre sopravvive perché è un po’ tutto e un po’ niente:

un ricordo, una maschera, una preghiera, un sorriso, una zucca tagliata male.

Ci dice che possiamo credere negli spiriti, nei Santi, nella scienza, nei biscotti della nonna o in tutte e cinque le cose insieme.

Ci dice che il mondo è più grande di una spiegazione.

E che noi, individui senzienti o no, cerchiamo sempre un filo che ci leghi a qualcosa: una tradizione, una storia, un’emozione.

E forse è proprio per questo che, anno dopo anno, accendiamo ancora una luce nella notte più antica che c’è.

Alla fine tutto partiremo per un viaggio che ci accomuna e di cui non conosciamo la destinazione, unica cosa certa, il resto è il nulla.

Marius Depréde Pau