Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
La notte del 5 novembre si aprirà sotto una Super Luna, un evento che da sempre affascina l’umanità. Quando il nostro satellite si avvicina al perigeo – il punto più vicino alla Terra – appare più grande, più brillante, quasi palpabile. È una Luna che sembra parlarci, avvicinarsi, bussare alla porta dell’inconscio.
Ma cosa rappresenta davvero questa Super Luna? E quali tradizioni europee e americane sono legate a questo fenomeno così suggestivo?
🌙 Super Luna: tra storia e scienza
Il termine “Super Moon” fu coniato dall’astrologo americano Richard Nolle negli anni ’70, ma il fascino della Luna piena al perigeo attraversa secoli.
Nelle tradizioni contadine europee, una Luna così grande veniva chiamata “Luna delle Raccolte Perdute”, perché illuminava i campi dopo l’ultima mietitura, permettendo di recuperare ciò che era stato dimenticato.
In altre regioni del Nord Europa, veniva definita “Luna Bianca”, simbolo di protezione invernale: si diceva che fosse la luce che allontanava gli spiriti erranti prima dell’arrivo dei grandi freddi.
Gli antichi marinai mediterranei la temevano e la veneravano:
“Quando la Luna è vicina, il mare ascolta più profondamente.”
Le maree, infatti, si alzano maggiormente con la Super Luna.
🌕 Nella tradizione americana
Le culture native americane hanno sempre dato nomi poetici e funzionali alle lune piene. Anche se non esiste un nome specifico per la Super Luna, il plenilunio di inizio novembre è spesso associato a due denominazioni:
🌑 Luna del Castoro (Beaver Moon)
I nativi nordamericani collegavano questo periodo alla preparazione delle pellicce e al lavoro dei castori, che costruivano dighe prima del gelo. È una Luna di laboriosità, protezione della casa e preparazione per l’inverno.
🌑 Luna Ghiacciata (Frost Moon)
In alcune tribù rappresenta il primo vero freddo, la necessità di custodire il calore del focolare e la saggezza degli anziani.
Nella tradizione neopagana americana contemporanea, la Super Luna viene spesso celebrata con rituali di purificazione, chiusura dei cicli e manifestazione.
✨ Tradizioni europee
In Europa, novembre è un mese liminale: è appena trascorso Samhain e si entra nella stagione in cui il velo tra i mondi si assottiglia.
La Super Luna del 5 novembre viene interpretata come un momento in cui:
i sogni diventano più vividi le intuizioni aumentano gli spiriti degli antenati possono essere onorati i vecchi pesi possono essere lasciati andare
Nelle campagne francesi, la Luna di novembre veniva chiamata “La Claire des Âmes” (la Chiara delle Anime): si lasciava fuori una ciotola di latte o vino caldo “per i viandanti invisibili”.
In Piemonte e in Lombardia, la tradizione voleva che si accendesse una candela vicino alla finestra per proteggere la casa dalla “brina spirituale”, ovvero la malinconia dell’inverno.
🔮 Energia della Super Luna del 5 novembre (qualunque sia il segno zodiacale)
La Super Luna amplifica le emozioni e rende più forte ciò che desideriamo cambiare o manifestare.
È un momento di:
chiarificazione interiore rilascio emotivo protezione delle radici familiari visione e intuizione aumentata
🌟 Riti e consigli per il 5 novembre
Ecco alcuni piccoli rituali – semplici, non religiosi, solo simbolici – da praticare nella notte della Super Luna:
🔥 1. Rito del rilascio
Scrivi su un foglio ciò che vuoi lasciare andare: abitudini, paure, nodi emotivi.
Brucialo in sicurezza, lasciando che la cenere voli via.
🌿 2. Infuso della Luna Bianca
Una tisana perfetta per questa notte è composta da:
camomilla melissa fiori d’arancio un pizzico di miele
Si dice che favorisca sogni lucidi, serenità e ispirazione.
Bevila guardando la Luna o seduto/a in un luogo tranquillo.
💎 3. Cristalli consigliati
Il 29 novembre presso Cantona del Rustico 1885 questo meraviglioso evento. A breve programma dettagliato.
Ricaricali alla luce lunare:
Selenite per la purificazione Ametista per intuizione Quarzo ialino per chiarezza Occhio di tigre per protezione
Evita invece le pietre delicate come la fluorite, che preferisce la penombra.
🕯️ 4. Altare degli antenati
Anche una piccola foto o una candela bianca è sufficiente.
Ringrazia chi è venuto prima di te per ciò che hai ricevuto: forza, amore, insegnamenti.
🌬️ 5. Camminata silenziosa alla luce della Luna
È un rito antico europeo.
Basta uscire pochi minuti, respirare e lasciarsi guidare dalla calma.
Si dice che le idee più importanti arrivino proprio in questi momenti.
✍️ Messaggio finale della Super Luna
La Super Luna di novembre non è solo un fenomeno astronomico:
è uno specchio gigante che illumina ciò che siamo e ciò che stiamo diventando.
Porta chiarezza, scioglie nodi, apre spazi nuovi.
È una Luna che invita a proteggere ciò che amiamo, a lasciar andare ciò che pesa e a prepararsi all’inverno con fiducia e bellezza.
Sola sul ramo antico del mondo, la strega siede, silenziosa come nebbia. Il suo cappello è un’ala storta che raccoglie i segreti del vento.
Davanti a lei la Luna — immensa, tonda come un respiro trattenuto — illumina le ombre che nessuno vede, i pensieri che solo la notte ascolta.
«Dimmi, Luna,» sussurra la strega, «che cosa custodisce il cuore degli uomini?» E la Luna risponde con un bagliore lieve, una carezza bianca su quelle vesti scure:
«Ciò che cercano al buio, lo hanno già dentro. Ciò che temono nel silenzio, è solo un’eco del loro stesso desiderio.»
La strega annuisce, sfiora il vuoto con la punta degli stivali e lascia scendere una lacrima di rugiada, che il cielo raccoglie senza far rumore.
Là, sospesa tra ramo e mistero, continua a parlare con la Luna come fanno le antiche guardiane: con amore, con timore, con verità.
E la Luna, fedele amica, le risponde sempre. Perché solo chi arde di magia sa davvero comprendere la luce. Marius
Nel cielo di questo 5 novembre 2025 si apre un sipario luminoso: la Superluna Piena del Castoro, la più grande e brillante dell’anno. È una luna antica, che affonda le sue radici nei calendari dei nativi nordamericani e nel ritmo della natura: il “tempo del castoro”, quando questi piccoli ingegneri dei boschi lavoravano senza sosta per prepararsi all’inverno, costruendo dighe, rinforzando tane, accumulando ciò che serviva alla sopravvivenza.
Oggi questa luna sembra parlarci con la stessa saggezza quieta del bosco:
preparati, consolida, scegli ciò che vale davvero e proteggi ciò che ami.
La sua luce, posata nel segno del Toro, porta con sé stabilità, concretezza e un invito a ritrovare il piacere delle cose semplici: il profumo del pane caldo, la coperta sulle spalle, un gesto gentile, un progetto che prende forma mattoncino dopo mattoncino.
È una luna che non ama la fretta, ma la cura; non cerca il clamore, ma la solidità.
Che tu sia in piena corsa o in dolce letargo, la Luna del Castoro ti accarezza e ti ricorda che, come nella natura, c’è un tempo per costruire e un tempo per riposare… e oggi è il momento perfetto per ascoltarti davvero.
🌙 Oroscopo – 5 novembre 2025
La Luna piena nel Toro porta un’energia di concretezza, piacere, stabilità – ma con la punta di ironia: “amare il dolce” e “radicarsi” potrebbero diventare temi centrali. Sta a te trasformare questa tangibilità in gioco.
Ecco cosa suggerisce per ognuno dei segni (in chiave simpatica):
Ariete ♈️(21/3-19/4)
Oggi potresti sentirti come un bulldozer che cerca di entrare in un negozio di ceramiche: tanta forza, poca raffinatezza. Approfitta della Luna nel Toro per rallentare e assaporare — magari una pausa caffè lunga, una fetta di torta, un respiro profondo.
Rituale: prova a spegnere telefoni/social per 30 minuti e goderti solo l’“essere”.
Toro ♉️ (20/4-20/5)
È il tuo momento, caro Toro: la Luna piena nel tuo segno ti dà visibilità e autorità — ma non montarti troppo. Sii il Toro tranquillo che mangia pistacchi, non il toro alarmente scaraventato nel rodeo.
Rituale: riconosci un piacere semplice (il cioccolatino, la coperta calda) e lascia che ti riporti a te.
Gemelli ♊️(21/5-20/6)
Con la Luna nel Toro rischi di essere “vuoi fare tutto” ma “non hai voglia di muoverti”. Scegli: o scatenarti o accoccolarti. Seleziona — non cercare di stare su tre chat, due libri e una serie TV insieme.
Rituale: scrivi una cosa sola che desideri veramente oggi — e lascia il resto per domani.
Cancro ♋️(21/6-22/7)
La sensibilità è al top, ma occhio a cadere nella nostalgia “era meglio prima”. La Luna piena chiede radici, ma non trappole del passato. Sii presente.
Rituale: abbraccia un oggetto che ami (una foto, una tazza) e ringrazialo per il conforto che ti dona.
Leone ♌️(23/7-22/8)
Sei pronto per il palcoscenico, ma oggi potresti sentirti più “dietro le quinte” che in luce. Approfittane per curare i dettagli: costume, trucco, scenografia (anche se è solo il divano).
Rituale: spegni la musica per 5 minuti e ascolta solo il tuo respiro: il vero show inizia da lì.
Vergine ♍️(23/8-22/9)
La tua mente analitica adora oggi la voce della Luna nel Toro: “ciao materiale, ti osserviamo”. Ma non trasformare tutto in lista da fare. Sii gentile con te.
Rituale: prendi un quaderno e scrivi tre cose che ieri hai fatto bene, invece delle tante che non hai fatto.
Bilancia ♎️(23/9-22/10)
Relazioni, estetica, equilibrio: temi caldi. La Luna piena è un invito a dire “ti voglio bene” o “no grazie” senza drammi.
Rituale: scegli un gesto estetico semplice — indossa il tuo accessorio preferito, anche se “solo per te”.
Scorpione ♏️(23/10-21/11)
Sta per arrivare la tua stagione, ma oggi è tempo di raccogliere. Il Toro ti chiede di radicarti prima di tuffarti.
Rituale: fai un bagno o una doccia consapevole, immaginando di lavare via tensioni e risorgere più forte.
Sagittario ♐️ (22/11-21/12)
Ami l’avventura, ma oggi potresti sentire che “avventura” significa … restare sul divano con un buon libro. Va benissimo.
Rituale: scegli un capitolo solo, non tutta la montagna da scalare, e leggilo lentamente.
Capricorno ♑️ (22/12-19/1)
Corri da un compito all’altro, ma la Luna nel Toro ti ricorda che “fare” deve includere “sentire”.
Rituale: chiudi gli occhi per 1 minuto e senti il tuo corpo: piedi sul pavimento, mani rilassate, respiro lento.
Acquario ♒️(20/1-18/2)
Sei il visionario dello zodiaco, ma oggi il Toro ti bisbiglia: “e adesso, una coccola pratica”.
Rituale: prepara una bevanda calda (cioccolata, tè) e osserva la tazza per un momento — semplice, silenzioso, radicato.
Pesci ♓️(19/2-20/3)
Ti muovi tra sogno e realtà, ma la Luna piena ti invita a scegliere un’azione concreta — anche minima — per rendere il tuo mondo visibile.
Rituale: scrivi una cosa che vuoi manifestare nei prossimi 30 giorni e mettila in un posto visibile.
Non so se si è capito ma questo 5 novembre è un giorno particolare 😆, questa super luna ad alcuni darà filo da torcere, noi però restiamo calmi e riflessivi.
🕯️ 5 Novembre – Fatti, Misfatti e Personaggi nella Storia
Tra polvere da sparo, suffragette ribelli e stelle della musica
Il 5 novembre è una data che brilla come una scintilla nella lunga fiamma della storia. Una giornata fatta di rivoluzioni mancate, gesti coraggiosi, grandi addii e nuove nascite che avrebbero lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte, della scienza e dello spettacolo.
È un giorno in cui la storia accende un cerino… e aspetta di vedere cosa succede.
🔥 Il complotto più famoso della storia: 5 novembre 1605
È impossibile parlare di questa data senza evocare il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes. Proprio il 5 novembre 1605 venne sventato il celebre Gunpowder Plot, il tentativo di far saltare in aria il Parlamento inglese con ben 36 barili di polvere da sparo.
Un piano tanto audace quanto ingenuo, che ancora oggi viene commemorato nella tradizionale “Bonfire Night”.
Una sorta di “Capodanno dei fuochi d’artificio… con un retrogusto di ribellione”.
🗳️ 1872 – Susan B. Anthony vota… anche se non dovrebbe
Il 5 novembre 1872, in piena epoca vittoriana, la coraggiosa Susan B. Anthony sfida la legge americana e vota alle elezioni presidenziali.
Fu arrestata e multata, certo, ma quel gesto aprì una breccia enorme nel movimento per il diritto di voto alle donne.
Una ribellione silenziosa ma potentissima, un “No, oggi tocca anche a me” che avrebbe cambiato il mondo.
🇺🇸 1940 – Roosevelt fa la storia
Il 5 novembre 1940, Franklin D. Roosevelt vince il suo terzo mandato consecutivo alla Casa Bianca.
Un primato assoluto nella politica americana, simbolo di un’epoca complessa, fatta di crisi, guerra e trasformazioni titaniche.
Un uomo che, piaccia o meno, ha lasciato un’impronta enorme sulle pagine del Novecento.
🎂 Nati in questo giorno
🎸 Bryan Adams (1959)
Cantautore dal timbro inconfondibile, voce graffiata e inni che hanno segnato generazioni. Nato il 5 novembre, è uno di quei nomi che basta pronunciare e subito parte in testa “Summer of ’69”.
🌙 Tilda Swinton (1960)
Eterea, magnetica, fuori da ogni categoria. Una delle attrici più originali del nostro tempo, capace di trasformarsi in ogni ruolo con eleganza aliena.
🏀 Bill Walton (1952)
Campione NBA, volto amato del basket americano, spirito libero dentro e fuori dal campo. Un personaggio che ha reso lo sport… un po’ più psichedelico.
⚰️ Ci hanno lasciato il 5 novembre
⚡ James Clerk Maxwell (1879)
Il padre dell’elettromagnetismo moderno. L’uomo che ci ha permesso di capire perché abbiamo luce, radio, radar e praticamente… tutto ciò che comunica.
Senza di lui, il mondo sarebbe un posto molto più buio.
✒️ René Goscinny (1977)
Il papà di Asterix, Lucky Luke e del Piccolo Nicola. Un genio del fumetto umoristico, un narratore che con pochi tratti sapeva creare interi mondi.
Morto il 5 novembre, ma immortale nelle risate di milioni di lettori.
🎤 Marília Mendonça (2021)
Icona della musica brasiliana, scomparsa troppo presto. La sua voce continua però a vibrare nelle melodie che parlano d’amore, dolore, vita vera.
🗞️ Il Giornale del 5 Novembre 1920
Cronache d’Italia e d’Europa – Costume, Musica, Politica e Modernità
🇮🇹 La situazione in Italia: un Paese in cerca di equilibrio
Roma, 5 novembre 1920 – L’Italia si presenta in questi giorni come una nazione provata ma determinata.
A poco più di due anni dalla fine della Grande Guerra, il Paese è ancora impegnato nella ricostruzione economica e morale, mentre nelle piazze e nei parlamenti si discute animatamente del destino nazionale.
Il Governo guidato da Giovanni Giolitti cerca di riportare ordine e stabilità, ma la tensione sociale resta alta:
scioperi frequenti, fabbriche occupate dal movimento operaio, un crescente malcontento contadino, e l’avanzare, sempre più rumoroso, dei gruppi fascisti che si muovono nelle campagne e nelle città.
Il 1920 viene ormai definito il “Biennio Rosso”, un periodo in cui l’eco della rivoluzione russa ha scosso la sinistra italiana e acceso timori nella borghesia.
Il Paese appare a metà strada fra paura e desiderio di cambiamento.
🇪🇺 L’Europa del 1920: confini che si spostano, nazioni che nascono
Il Vecchio Continente vive una trasformazione epocale.
Dopo il trattato di Versailles e la fine dell’Impero Austro-Ungarico, sorgono nuovi Stati:
la Cecoslovacchia, la Yugoslavia, la Polonia ricostituita, i paesi baltici liberi, e le nuove repubbliche dell’Europa centrale.
In Germania la neonata Repubblica di Weimar fatica a trovare un equilibrio, mentre la Francia tenta di ricostruire le città devastate dal conflitto.
L’Europa sembra una grande scacchiera dove ogni mossa può cambiare il corso della storia.
🎶 Musica e Spettacolo – Le note del dopoguerra
Le sale da ballo italiane tornano lentamente a riempirsi.
Il tango e il valzer restano i grandi protagonisti, ma nelle città più vive – Torino, Milano, Genova – iniziano a farsi sentire i ritmi moderni americani: il ragtime e i primi accenni di jazz.
Il grammofono è ormai un oggetto del desiderio, e le case borghesi iniziano ad ascoltare:
Enrico Caruso, ancora trionfante oltre oceano, i brani per piano di Scott Joplin, le operette viennesi, amatissime in Italia.
La musica è la medicina dell’epoca: consola, accompagna, fa sognare.
🚗 Auto e modernità – il 1920 è l’anno delle nuove strade
L’automobile non è più un lusso per eccentrici: inizia a diventare simbolo del futuro.
La Fiat presenta i suoi modelli rinnovati, in particolare la Fiat 501, uscita proprio nel 1919 ma già regina delle strade: affidabile, elegante, con una linea morbida che piace molto alle famiglie.
Fiat 501
In Europa spiccano le nuove vetture di:
Citroën, con la Type A, la prima auto prodotta in grande serie in Francia, Opel, che si avvicina alla motorizzazione di massa, Rolls-Royce, che resta mito assoluto del lusso.
Citroen Type A
Le automobili diventano l’emblema della velocità, del coraggio e della modernità che avanza come un vento nuovo.
👗 Moda del 1920 – Nasce la donna moderna
Il 1920 è l’anno in cui la moda fa un salto nel futuro.
Le gonne si accorciano, le silhouette diventano dritte, e la figura della donna-farfalla del dopoguerra prende vita.
Le case più in voga:
Coco Chanel, che libera le donne dai corsetti e impone la semplicità elegante; Jeanne Lanvin, con abiti dalle linee pulite e colori pastello; Paul Poiret, che continua a ispirare con le sue forme orientaleggianti.
Si portano capelli più corti, cappelli a cloche, perle lunghe e scialli ricamati.
La donna del 1920 è una promessa di emancipazione, una poesia che cammina nella città.
📰 Informazione e stampa – Il giornale come finestra sul mondo
I quotidiani italiani vivono una stagione di grande vitalità.
Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Popolo d’Italia animano il dibattito nazionale:
si discute di politica accesa, di ricostruzione economica, di nuove tecnologie, della radio che sta nascendo, del futuro che scalpita alle porte.
Il linguaggio è solenne, i titoli sono lunghi, le opinioni vibrano come i binari del primo treno del mattino.
Un giorno del 1920…
Il 5 novembre 1920 è un momento sospeso fra due epoche:
la vecchia Europa ferita dalla guerra e la nuova Europa che tenta di rinascere.
In Italia, la lotta politica è incandescente; nelle città crescono rumori di modernità; nelle case si sente il profumo di un tempo nuovo.
È un giorno che appartiene alla storia, ma che parla ancora al presente:
la ricostruzione, la ricerca di equilibrio, la moda che cambia, la musica che cura.
Un giorno in cui – come scriverebbe un giornalista dell’epoca –
“il mondo sembra girare più veloce, e l’umanità tenta di seguirne il passo.”
Non può certo mancare la ricetta anche se oggi facciamo un salto in avanti di dieci anni, dal 1920 al 1930, buona lettura e buona esecuzione per chi avrà il coraggio di farla, se si mandate foto che pubblico.
Prefazione – La torta che profuma di anni ’30
C’era un tempo in cui le cucine profumavano di cacao, burro fresco e chiacchiere fra vicine.
Un tempo in cui le ricette passavano più facilmente da una finestra aperta che da un libro, e dove un dolce fatto bene poteva raddrizzare un’intera giornata.
La pubblicità della Hostess Cake del 1930 ne è il ritratto perfetto: Jean che ascolta la vicina, il marito goloso che sogna una torta a fine cena, e quelle barrette cioccolatose dal nome elegantissimo: Devil’s Food.
Una promessa di velluto scuro, morbida, seducente, proprio come i sapori semplici ma intensi dell’America di quell’epoca.
Oggi riportiamo in vita quella magia:
la torta al cioccolato più peccaminosa della storia, morbida come una nuvola e irresistibile come un segreto sussurrato.
E mentre la prepari, immagina le gonne a pieghe, le radio che gracchiano jazz e i primi grammofoni che girano lenti…
(Nota: la pubblicità non contiene una ricetta completa con dosi, ma elenca solo gli ingredienti. Qui abbiamo ricostruito una ricetta fedele all’epoca e allo stile “Devil’s Food Bar” degli anni ’30.)
150 g cioccolato fondente 2 cucchiai burro 1–2 cucchiai latte
Procedimento
Preparazione dell’impasto Monta burro e zucchero fino a ottenere una crema chiara. Aggiungi le uova una alla volta, continuando a mescolare. Setaccia farina, cacao, bicarbonato e sale. Unisci gli ingredienti secchi alternandoli con il latte. Aggiungi vaniglia. Cottura Versa in uno stampo rettangolare imburrato. Cuoci a 175 °C per circa 30–35 minuti. La torta deve risultare morbida ma asciutta. Glassa Sciogli il cioccolato a bagnomaria con burro e latte. Spalma sulla torta ancora tiepida. Servizio Taglia a barrette, come nella pubblicità. Servi con tè, caffè o latte caldo “alla maniera degli anni ’30”.
Divertente tradurre la pubblicità del tempo, leggendo capisci di quanto i tempi siano poco cambianti.
THE SATURDAY EVENING POST 125 QUESTO MESE OFFRIAMO LA TORTA PIÙ FAMOSA DELLA VIRGINIA Pronta e sfornata per Te È una Hostess Devil’s Food Bar Sempre Fresca dal Tuo Droghiere DI ALICE ADAMS PROCTOR Lasciate che vi parli un po’ di questa meravigliosa Hostess Devil’s Food Bar. Dopo aver avuto successo a casa mia sono sicura che piacerà anche alla vostra famiglia. Le cuoche delle vecchie piantagioni della Virginia hanno preparato per prime questo tipo di torta. Ora ho combinato le migliori caratteristiche delle loro ricette nella Hostess Devil’s Food Bar. Prima due strati teneri di deliziosa torta “devil’s food” – del tipo che si scioglie in bocca. Tra di essi un delicato ripieno di deliziosa crema al burro. E poi, sopra il tutto, la glassa al cioccolato, caratteristica e casalinga. Non vi sembra il tipo di torta che fa per voi? Ha lo stesso sapore della vostra! Sfornata Vicino a Casa Vostra E lasciate che vi dia una notizia ancora migliore. Le deliziose Devil’s Food Bar sono sfornate in una moderna Hostess Cake Kitchen proprio vicino a casa vostra. Essendo sfornate ogni giorno, il vostro droghiere le ha sempre fresche e perfette. Così, gli ingredienti extra-fini che usiamo non perdono nulla del loro sapore naturale. Le nostre uova testate, il nostro latte pastorizzato due volte e la nostra miscela speciale di farina per torte – tutte le cose buone che entrano in questa torta sono esattamente il tipo di cose che preferireste comprare per la vostra cucina. 10 Ricette di Dolci Gratis con la Torta Ora, credo di aver salvato la notizia migliore per ultima! Durante settembre troverete in ogni Hostess Devil’s I NOSTRI INGREDIENTI FARINA. Una miscela di grani selezionati. Macinati appositamente. LATTE. Ogni goccia pastorizzata. BURRO. Pura crema “testata con un punteggio di 93”. UOVA. Tutte ispezionate cinque volte. ZUCCHERO. Deve essere puro al 99,7%. AROMI. Tutti nostri. Food Bar un piccolo opuscolo. Contiene semplici regole per preparare i dieci dolci che ho trovato più popolari. Tutti fatti con questa Devil’s Food Bar. Tutti veloci ed economici da preparare. Ecco una “Devil’s Food Alaska” – RICETTA DEVIL’S FOOD 1/2 tazza di Zucchero di Canna. 1/2 tazza di Zucchero a Velo. 4 cucchiai di Burro. 2 3/4 cucchiai di Cacao o 2 3/4 quadrati di Cioccolato. 3/4 tazza di Latte. 2 Uova. 1 1/4 tazze di Farina per Torte setacciata. 1/2 cucchiaino di Sale. 1/2 cucchiaino di Bicarbonato di Sodio, nel latte. 1 cucchiaino di Vaniglia. fresca – appetitosa – proprio la cosa giusta per una di queste calde serate di settembre. Oppure guardate quella “Torta al Cioccolato e Crema di Menta”. Beh, è una creazione che valorizzerà la reputazione anche dei migliori cuochi. Hostess Cake Questo delizioso strato di ananas è un’altra delle torte casalinghe Hostess. PRODUTTORI ANCHE DI WONDER BREAD E WONDER PAN ROLLS Sono sicura che troverete le Hostess Devil’s Food Bar dal vostro droghiere preferito. Chiedetegliene una oggi. Una volta provata, so che vorrete provare anche le altre torte Hostess. Lo Strato di Ananas, per esempio. O quei deliziosi Cup Cakes, o quel rinfrescante Panetto al Limone. Opuscolo in Omaggio Per aiutarvi a preparare dolci nuovi e insoliti, ho scritto di recente un nuovo opuscolo, “Cinquanta dolci veloci.” In esso sono descritte le migliori delle mie creazioni di dolci. Il tipo che ottiene un successo immediato ogni volta che viene servito. Il coupon è per vostra comodità. SPEDITE PER L’OPUSCOLO GRATUITO Mrs. Proctor, Continental Baking Co. 285 Madison Avenue, New York City. Vi prego di inviarmi GRATUITAMENTE la mia copia di “Cinquanta dolci veloci.” (S13) Nome Indirizzo Città Stato
Ed eccoci giunti alla fine del nostro viaggio tra la Luna del Castoro, le magie della notte, i fatti e i misfatti del 5 novembre, le figure che hanno lasciato un segno nella storia e persino il profumo di una torta al cioccolato che arriva da un’altra epoca.
Oggi abbiamo attraversato secoli, cucine, stelle e curiosità, muovendoci tra passato e presente come piccoli esploratori del tempo.
La Luna continuerà a brillare, i racconti continueranno a intrecciarsi, e noi rimarremo qui, tra una pagina e l’altra, a custodire le storie che meritano di essere ricordate.
Ti aspetto domani, con nuove scoperte, nuovi personaggi, nuove ricette e nuove magie da aggiungere al nostro diario quotidiano.
Perché ogni giorno porta un racconto… basta saperlo ascoltare.
A domani, con affetto e un pizzico di polvere di stelle. 🌙✨
La sera del 31 ottobre 2025 rimarrà a lungo impressa nella memoria del paese.
Alla Cantina del Rustico 1885, immersa nella suggestiva località Il Rustico di Chiusa di San Michele (TO), si è svolta La Notte dei Veli, un evento che ha saputo unire festa, tradizione e comunità in un’unica meravigliosa atmosfera.
La partecipazione è stata numerosa e vibrante: famiglie, giovani, bambini in maschera, curiosi e appassionati della notte più misteriosa dell’anno hanno riempito la piazzetta con sorrisi, risate e quell’energia speciale che solo i momenti condivisi sanno accendere.
Tra buon cibo, musica, scenografie, racconti e tante caramelle per i più piccoli, si è respirata una serenità autentica, fatta di semplicità, entusiasmo e voglia di ritrovarsi.
🏛️ Un ringraziamento speciale al Comune di Chiusa di San Michele
Quest’anno l’evento è stato particolarmente significativo grazie all’ottima organizzazione dei volontari del comune che ha creato in paese un’atmosfera decisamente in linea con il tema della serata coinvolgendo– per la prima volta – anche noi di Cantina.
Un grazie sincero va al Sindaco Riccardo Cantore, che ha sostenuto l’iniziativa con spirito di apertura, favorendo l’incontro tra la festa del paese e quella della Cantina del Rustico 1885.
La perfetta sinergia tra le due realtà ha regalato ai partecipanti un percorso armonioso, ricco e ben organizzato, amplificando la magia della serata.
🗺️ Il supporto dell’Ufficio Turistico Côté Ovest 1885
Un altro prezioso tassello della buona riuscita dell’evento è stato l’impegno dell’Ufficio Turistico Côté Ovest 1885, che ha accompagnato i visitatori alla scoperta dei luoghi storici più affascinanti del paese:
la Chiesa di Santa Croce, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, le antiche mura longobarde, scorci e testimonianze che custodiscono secoli di storia.
Un modo per far conoscere – soprattutto ai tanti partecipanti arrivati da fuori – le radici e la bellezza nascosta di Chiusa di San Michele.
🌟 Una festa riuscita, un seme per il futuro
La Notte dei Veli non è stata solo una festa:
è stata un abbraccio collettivo, un ponte tra tradizione e novità, un esempio di ciò che può nascere quando associazioni, attività, istituzioni e cittadini collaborano con passione.
La riuscita straordinaria dell’evento è la conferma che la comunità unita può creare magia vera, quella che rimane nel cuore anche quando le luci si spengono.
Con gratitudine verso tutti coloro che hanno partecipato, collaborato, sostenuto e sorriso, la Cantina del Rustico 1885 dà appuntamento al prossimo anno…
per continuare insieme questa splendida storia fatta di luce, mistero e convivialità.
San Carlo Borromeo nasce nel 1538 ad Arona, sul Lago Maggiore, in una famiglia nobile ma profondamente religiosa. Fin da giovane mostra un carattere serio, disciplinato e incline allo studio. Suo zio materno diventa Papa Pio IV, e questo cambia per sempre il suo destino: Carlo viene chiamato a Roma e nominato cardinale a soli 22 anni.
Ma nonostante la vita privilegiata, Carlo non si lascia affascinare dal potere.
Al contrario, sceglie la via dell’umiltà e del servizio. Partecipa alla fase finale del Concilio di Trento, lavorando senza sosta per riformare una Chiesa che aveva urgente bisogno di pulizia, ordine, chiarezza e rigore.
Nel 1564 diventa Arcivescovo di Milano, una diocesi immensa e difficile, dove trova ignoranza religiosa, abbandono dei poveri e grande confusione spirituale.
Carlo decide allora di ricostruire tutto dalle fondamenta:
fonda seminari moderni per la formazione dei sacerdoti promuove la catechesi e l’educazione dei bambini riorganizza le parrocchie visita personalmente montagne, vallate, paesi e borghi anche impervi si spoglia dei suoi beni per aiutare i più deboli
🌑 L’atto di eroismo che lo rese immortale
Nel 1576 Milano viene colpita dalla peste. Molti fuggono.
Carlo no.
Resta in città, tra i malati, a dare conforto, a benedire, a distribuire cibo.
Cammina scalzo nelle processioni penitenziali, prega nelle strade, visita gli appestati rischiando la vita ogni giorno.
Questo gesto di totale dedizione lo consacra come uno dei grandi santi della storia cristiana.
San Carlo muore giovane, a soli 46 anni, consumato dal lavoro, dalla preghiera e dalla carità.
Nel 1610 viene canonizzato.
🕊️ Patronati
patrono dei catechisti e dei seminaristi protettore delle scuole cattoliche patrono dei malati e degli operatori sanitari invocato contro le pestilenze e le calamità pubbliche
✨ Messaggio spirituale del santo per oggi
“Fai tutto ciò che puoi, come se dipendesse da te;