Almanacco & Oroscopo 7 novembre 2025


🍂 
La Filosofia d’Autunno della Signora Topina


La Signora Topina camminava piano sotto gli archi di rovi carichi di more, con il suo vestitino buono della domenica e il cappellino che sapeva di fiori secchi. L’autunno le faceva sempre questo effetto: ogni foglia caduta sembrava una domanda, ogni bacca matura una risposta, ogni fruscio un insegnamento antico.


Davanti alla sua piccola casa scavata nella radice di un vecchio albero, s’arrestò. L’ingresso era quasi nascosto dal fogliame, come se il bosco avesse voluto proteggerla dal mondo intero. Lei, però, non lo interpretava come un gesto di chiusura, ma come un abbraccio segreto:
“Solo chi sa osservare davvero trova la strada per ciò che conta.”


Accarezzò una foglia color rame e sorrise.
Ogni stagione, pensava, è un maestro diverso.
L’autunno insegna la bellezza del lasciar andare: i rami si spogliano per essere più leggeri, il vento porta via ciò che non serve, e il bosco si prepara al silenzio che fa crescere da dentro.


Entrò nella sua casetta calda, dove una piccola fiamma pareva danzare come una lucciola felice. Mise su la teiera, il profumo delle erbe secche riempì la stanza e lei, sedendosi sullo sgabello preferito, sussurrò:
“Non c’è vera casa, se non impari ad essere casa per te stessa.”


Fuori, una mora cadde sul muschio, morbida come un pensiero maturo.
La Signora Topina la guardò dalla finestra e capì che anche quel gesto minuscolo raccontava qualcosa: che ogni attimo ha un suo tempo perfetto per accadere, e che nessuna vita è troppo piccola per contenere un significato grande.


Si strinse lo scialle sulle spalle e prese il suo quaderno.
L’autunno, dopotutto, è la stagione in cui si scrivono le cose più importanti: quelle che parlano di coraggio, di quiete, e di quel modo gentile di andare avanti… senza far rumore.
✨ Morale della storia
La Signora Topina ci insegna che ogni stagione ha qualcosa da donarci, e che non dobbiamo avere paura dei cambiamenti. Quando cadono le foglie, la natura si prepara a diventare più forte. Anche noi, quando lasciamo andare ciò che non ci serve più, diventiamo più leggeri e felici.


Ricordate, bambini:
Chi sa osservare con calma e ascoltare col cuore, trova sempre la strada per la sua casa… anche nei boschi più grandi. 🌟 Marius

È una sera di quegli autunni che profumano di caldarroste e ricordi: la Luna, reduce dalla sua Superluna del “beaver/hunter”, ancora regala una luce d’argento che ingentilisce vicoli e foglie sugli argini. Saturno, con il suo passo misurato, veglia dall’Acquario come un vecchio guardiano pragmatico che ricorda di fare le cose per bene; Urano nel Toro prepara qualche sorpresa improvvisa che può toccare soldi, valori o gusti personali, mentre Nettuno nei Pesci chiede di abbassare le armi e spalancare il cuore. Giove, gigante parlante nei Gemelli, suggerisce che una parola detta al momento giusto può aprire porte inattese. Metti in tasca un fazzoletto (per la poesia) e un taccuino (per le idee): stasera il cielo parla piano ma molto chiaro.

Oroscopo 7 novembre 2025

Ariete ♈️

Giornata tesa ma produttiva: Marte (ancora pungente a livello energetico) ti dà l’impulso a partire, ma Saturno ti ricorda di non improvvisare. Evita risposte impulsive in famiglia o al lavoro; usa l’energia per un’azione mirata. Serata ottima per chiarire una questione pratica.

Toro ♉️

Con Urano nel tuo segno l’inaspettato è dietro l’angolo: un piccolo cambiamento pratico — un acquisto, una telefonata, un’idea per la casa — può portare sollievo. Se devi firmare o decidere sui soldi, leggi bene tutto. Cuore: apertura lenta ma sincera.

Gemelli ♊️

Giove ti sorride: idee, contatti, messaggi fortunati. È una giornata propizia per parlare, proporre e ottenere attenzione. Attenzione però alla dispersione: scegli 1-2 progetti su cui concentrare il fuoco mentale.

Cancro ♋️

La Superluna recente ti ha reso più sensibile: proteggi i confini emotivi. È un buon momento per rituali di cura (bagno caldo, una tisana). Sul lavoro mantieni la calma davanti a richieste che sembrano pressanti: rispondi con gentile fermezza.

Leone ♌️

Saturno ti invita a mettere ordine nelle finanze o in un progetto ambizioso. La determinazione paga oggi: riorganizza scadenze e delega quello che ti pesa. In amore, piccolo colpo di scena che richiede senso dell’umorismo.

Vergine ♍️

Sensibilità pratica: Nettuno chiede che tu non perda il contatto con la realtà, mentre Urano porta idee originali. Ottima giornata per sistemare documenti, applicazioni o per fare review professionali. Piccole gioie in cucina o con amici stretti.

Bilancia ♎️

Venere (in transito recente) vettore di relazioni: potresti ricevere segnali romantici o una proposta sociale piacevole. Saturno ti chiede chiarezza: sii onesto/a su ciò che vuoi. Se sei single, un incontro leggero può avere potenziale.

Scorpione ♏️

Energia intensa: Marte in aspetto ti rende deciso/a. È il momento per affrontare ciò che hai rimandato; con cautela e strategia puoi ottenere grandi risultati. Sul fronte affettivo, profondità e sincerità vincono.

Sagittario ♐️

Mercurio e l’attitudine gioviana stimolano la curiosità: leggiti un articolo interessante, proponi un incontro o fai networking. Evita promesse eccellenti prima di aver controllato i dettagli pratici: Saturno controlla i conti.

Capricorno ♑️

Saturno, tuo signore, ti parla di responsabilità ma anche di rispetto per i tempi: non forzare evoluzioni che devono maturare. Sul lavoro procedi con metodo. Serata propizia per rituali di gratitudine: spegni la fretta e assapora.

Acquario ♒️

Saturno in “casa propria” intensifica il senso del dovere ma ti aiuta a consolidare. Nuove strutture che metti in campo ora porteranno frutti duraturi: pensa a contratti, patti e regole. Amicizie sincere in primo piano.

Pesci ♓️

Nettuno nel tuo regno ti rende particolarmente ricettivo/a: proteggi la tua energia ma sfrutta l’intuito per scrivere, creare o semplicemente ascoltare chi ha bisogno. Evita l’eccesso di idealizzazione in amore: chiedi conferme pratiche dove serve.

Il 7 novembre è una data densa, stratificata come un vecchio libro ritrovato in soffitta: pagine ingiallite, qualche macchia di caffè, e tra le righe quella sensazione sottile che certe giornate non capitino per caso. Vicende politiche, colpi di genio, rivoluzioni, prime volte storiche e addii illustri: tutto si intreccia con eleganza e un pizzico di imprevedibilità. Preparate la tisana calda, accomodatevi tra foglie fruscianti e iniziamo il viaggio.

🔥 Fatti e Misfatti del 7 Novembre

✅ 1916 – La prima donna al Congresso degli Stati Uniti

In un’epoca in cui il solo pensiero di una donna in politica scandalizzava più di una sottoveste fuori posto, Jeannette Rankin entra trionfante nella Camera dei Rappresentanti. Una rivoluzione silenziosa, ma potentissima, che apre la strada a generazioni di voci femminili.

✅ 1917 – La Rivoluzione d’Ottobre entra nella storia

Fu proprio il 7 novembre (secondo il calendario gregoriano) che ebbe luogo la presa del potere bolscevica. Lenin guida l’insurrezione contro il Governo Provvisorio russo. Un evento che avrebbe cambiato per sempre l’equilibrio mondiale e il corso del Novecento.

✅ 1869 – La prima gara ciclistica tra città

Da Parigi a Rouen, un percorso polveroso e avventuroso: vince James Moore, atleta dal fisico asciutto e dai polpacci degni di un dio greco delle due ruote. Nasce così la prima competizione ciclistica urbana della storia.

✅ 1944 – Roosevelt fa poker

In barba alle convenzioni e alle statistiche, Franklin D. Roosevelt viene eletto per la quarta volta Presidente degli Stati Uniti. Un record irripetibile che scandisce uno dei periodi più cruciali della storia mondiale.

✅ 1987 – Tunisia: un colpo di Stato senza spargimento di sangue

Un cambio di potere inatteso porta Zine El Abidine Ben Ali al governo del paese. È uno dei rari casi in cui la storia cambia direzione in modo silenzioso… almeno all’apparenza.

🌟 Personaggi Nati il 7 Novembre

🎓 Marie Curie (1867)

Regina indiscussa della scienza, pioniera della radioattività, due volte Premio Nobel. Una donna che ha sfidato pregiudizi e pericoli da laboratorio per cambiare il mondo.

La sua storia ci ricorda che non serve brillare: si può semplicemente… irradiare.

✒️ Albert Camus (1913)

Filosofo, scrittore, spirito inquieto. Premio Nobel per la letteratura, maestro dell’assurdo e del dubbio che illumina. Camus è la voce che sussurra nelle ore silenziose: “Il vero viaggio non è vedere nuovi paesaggi, ma avere nuovi occhi.”

🔬 C. V. Raman (1888)

Fisico indiano dall’ingegno sottile, scopritore dell’effetto Raman. Premio Nobel nel 1930, è l’uomo che ha ascoltato la luce e ne ha raccontato i segreti. Una poesia scientifica in movimento.

🌹 Personaggi Morti il 7 Novembre

🤍 Eleanor Roosevelt (1962)

Ex First Lady, attivista per i diritti umani, donna dal coraggio raro. La sua voce ha toccato cuori e governi. Ci ha lasciato il 7 novembre, ma il suo spirito resta incastonato nella storia dell’umanità.

🎬 Steve McQueen (1980)

Il “Re del Cool”. Moto, auto, giacche in pelle e sguardo di ghiaccio: icona immortale del cinema. Ci lascia troppo presto, ma il rombo del suo stile risuona ancora.

🎼 Leonard Cohen (2016)

Poeta dell’anima, cantautore delle crepe interiori, voce come velluto scuro. Ha salutato il mondo proprio il 7 novembre. Ma i suoi versi, come promesse, continuano a vibrare nell’aria:

“There is a crack in everything, that’s how the light gets in.”

Il 7 novembre ci mostra quanta strada può percorrere l’umanità in una sola data: passi avanti, rivoluzioni, scoperte, arte, addii che diventano eredità luminose. Non esiste un giorno qualunque, e quello di oggi ce lo insegna con grazia e determinazione.

Oggi voglio fare un viaggio nel tempo decisamente a ritroso, voglio vedere e leggere qualcosa che che ricorda l’inizio del secolo scorso per cui parliamo del 1900 buon viaggio.

Il 7 novembre del 1900 scivola nella storia come una pagina apparentemente ordinaria, ma in realtà carica di sottili vibrazioni: è un’Italia che respira forte, che tenta di comprendere la modernità senza dimenticare il proprio passato. Le strade profumano di fumo di carbone, i treni sbuffano come bestie di ferro appena domate, e nelle case la vita corre ancora lenta, tra lumi a petrolio e prime timide lampadine. Oggi torniamo a quel giorno, a quel secolo che stava iniziando con più domande che risposte.

🇮🇹 Il contesto politico: un Regno in transizione

Il 1900 italiano è un anno intenso. Il Regno d’Italia porta ancora le ferite degli anni precedenti, segnati da tensioni sociali, proteste popolari e un crescente distacco tra governo e popolazione.

Fino a giugno, il Paese è stato guidato dal generale Luigi Pelloux, promotore della discussa “legge sulla pubblica sicurezza”, che voleva limitare le manifestazioni e la libertà di stampa. Dopo le elezioni estive, tumultuose e cariche di opposizione, il governo cambia volto: arriva Giuseppe Saracco, uomo più moderato, chiamato a ricucire un Paese stanco e diffidente.

Manca un giorno al decreto che istituirà la celebre Commissione Saredo (8 novembre 1900), incaricata di indagare la corruzione a Napoli. Il 7 novembre è dunque sospeso in un’atmosfera di attesa: un soffio prima della tempesta amministrativa che scuoterà una delle città più importanti del Regno.

🚂 Ferrovie del 1900: l’Italia che corre sul binario

Il treno è il vero simbolo della modernità.

Nel 1900 la rete ferroviaria italiana sta crescendo come un organismo giovane ma determinato.

Le locomotive, nere e possenti, attraversano la penisola portando merci, idee, notizie e speranze. Sui vagoni di terza classe siedono contadini, lavoratori, donne con sacche di tela e bambini che guardano il mondo scorrere per la prima volta dal finestrino.

Lontano dal lusso delle carrozze di prima classe, la maggioranza dei viaggiatori vive il treno come un’avventura e come una promessa: il futuro, forse, sarà diverso.

Le stazioni sono luoghi vivi: fischi, valigie di legno, odore di ferro e carbone, giornali venduti all’ultimo minuto, signori in cappello che controllano orari stampati su cartelloni eleganti.

Il 7 novembre 1900 è un mercoledì che vede il Paese intero pulsare sul ritmo delle ruote d’acciaio.

🚗 Automobili del 1900: sogni a quattro ruote

L’automobile nel 1900 è ancora un lusso, quasi una creatura mitologica che compare raramente sulle strade italiane.

La FIAT è nata da appena un anno (giugno 1899), e le sue vetture sembrano carrozze senza cavalli, fragili e rombanti. I primi modelli — come la FIAT 3 ½ HP — raggiungono i 35 km/h, una velocità considerata audace, quasi temeraria.

In molte città, quando passa un’automobile, la gente si ferma a guardarla, i bambini rincorrono il rumore, e i cavalli s’innervosiscono. È un segno dei tempi: il Novecento è appena iniziato e già vuole correre.

👗 Moda e costumi: l’eleganza dell’epoca

Nelle città italiane del 1900 si respirano influenze francesi ed europee.

Le donne della borghesia indossano gonne lunghe, corpetti rigidi, vita strettissima e acconciature elaborate. Le signore passeggiano con ombrellini leggeri e guanti bianchi anche d’inverno, perché lo stile è una forma di disciplina sociale.

Gli uomini portano giacche scure, cappotti lunghi, bastoni da passeggio e cappelli a cilindro o bombette. La barba curata è simbolo di serietà.

La moda non è solo abito: è identità, stratificazione, desiderio di appartenere a un mondo in cambiamento.

🌍 Società e vita quotidiana

Il 1900 è un anno di partenze e speranze infrante.

L’emigrazione verso America, Argentina e Brasile è massiccia: migliaia di italiani abbandonano il Paese in cerca di fortuna. Le famiglie si stringono nelle cucine illuminate da una singola lampada a petrolio, aspettando lettere scritte con calligrafie tremanti, arrivate dopo mesi di viaggio.

Le città iniziano a cambiare: Milano cresce, Torino si industrializza, Napoli e Palermo oscillano tra splendore e povertà.

Le case rurali restano invece ferme al tempo: pavimenti in terra battuta, panni stesi tra i porticati, stufe a legna accese per scaldare la zuppa.

Il 7 novembre 1900 è un giorno comune ma pieno di vita: bambini che corrono nei vicoli, uomini che discutono di politica nei caffè, donne al mercato che contrattano tra ceste di castagne e pane caldo.

🎭 Personaggi e spiriti dell’epoca

Il turn-over politico porta alla ribalta figure come Giovanni Giolitti e Filippo Turati, due uomini destinati a modellare la nuova Italia.

Il Paese vive tensioni socialiste, richieste operaie, nuovi movimenti, dibattiti accesi, giornali satirici e pamphlet politici che si diffondono con velocità sorprendente.

Non è un giorno segnato da eventi eccezionali, ma è immerso in un periodo che cambierà la storia del Paese.

📝 Conclusione

Il 7 novembre 1900 è una finestra su un’Italia imperfetta ma viva, che cerca di andare avanti tra il peso del passato e la corsa del futuro. Le ferrovie cambiano i confini, le automobili promettono libertà, la politica ondeggia tra vecchio e nuovo, la moda racconta la società, e la vita quotidiana scorre tra sacrifici e sogni.

Un giorno semplice, sì. Ma da quei giorni semplici nasce la storia.

Non può certo mancare una meravigliosa ricetta dopo questo spettacolare viaggio nel tempo, un viaggio che è emozionato anche un po’ me nonostante non siano passati così tanti anni ma noi sembra così lontano ma lontano non è

Cosa mangiamo oggi? Scopriamolo insieme.

Qui di seguito trovate la traduzione fedele di questa vecchia pagina di quaderno di Sarah, 😆
Brownies (dalla cucina di C. May)
“La mia ricetta più antica e più semplice — ‘i brownies di Sarah’ (non ho idea di chi fosse Sarah!)”


Ingredienti:
½ tazza di burro, fuso
1 tazza di zucchero
2 uova
½ tazza + 1 cucchiaio di farina
5 cucchiai di cacao
½ cucchiaino di sale
½ tazza di noci, opzionale


Cottura:
Cuocere per 30–35 minuti a 325°F (circa 165°C).

I Brownies di Sarah: un segreto dolce ritrovato in un vecchio quaderno

Ci sono ricette che profumano di tempo, di quaderni consumati e di mani che hanno impastato più sorrisi che dolci. La ricetta di oggi arriva proprio da lì: una pagina ingiallita, un tratto di penna elegante e la nota ironica di chi scrive “non ho idea di chi fosse Sarah!”.

Eppure, i suoi brownies sono sopravvissuti, passati di cucina in cucina, custoditi come piccoli tesori familiari.

Oggi li riportiamo in vita, trasformandoli in un dolce pratico, veloce e incredibilmente goloso: perfetto per l’autunno, per una merenda, per un sorriso improvviso.

🍫 INGREDIENTI (stile moderno, dosi convertite)

113 g di burro, fuso (½ tazza) 200 g di zucchero (1 tazza) 2 uova grandi 75 g di farina, cioè ½ tazza + 1 cucchiaio 5 cucchiai rasi di cacao amaro ½ cucchiaino di sale Mezza tazza di noci tritate (facoltative)

Cottura: 165°C, forno statico, 30–35 minuti.

🥣 PROCEDIMENTO DETTAGLIATO

1. Sciogli il burro

In un pentolino o nel microonde fai fondere il burro finché è completamente liquido. Lascia intiepidire: aggiungerlo troppo caldo cuocerebbe le uova.

2. Unisci zucchero e burro

In una ciotola capiente mescola burro fuso e zucchero fino a ottenere un composto uniforme e lucido.

3. Aggiungi le uova

Incorpora le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. La crema deve diventare liscia, spessa e vellutata.

4. Setaccia farina, cacao e sale

In una ciotolina a parte unisci la farina, i 5 cucchiai di cacao e il sale.

Setaccia per eliminare grumi e donare ai brownies una consistenza più fine.

5. Mescola tutto con delicatezza

Unisci gli ingredienti secchi al composto di uova e burro.

Mescola con una spatola o cucchiaio di legno: non serve montare, i brownies amano essere trattati con calma.

6. Aggiungi le noci (se vuoi)

Le noci tritate daranno un tocco croccante e “vintage”, proprio come nella ricetta originale.

7. Versa e cuoci

Fodera una teglia quadrata da 20×20 cm con carta forno.

Versa l’impasto, livella e cuoci a 165°C per 30–35 minuti.

Il trucco dei brownies perfetti?

Uno stecchino inserito al centro deve uscire con qualche briciolina, non completamente asciutto.

8. Raffredda e taglia

Lasciali raffreddare totalmente prima di tagliarli: il loro cuore si assesterà diventando morbido e irresistibile.

🍂 UNA PICCOLA STORIA PER ACCOMPAGNARE IL DOLCE

Si racconta che “i brownies di Sarah” venissero preparati nelle cucine di campagna americane, dove il profumo del cacao si mescolava al crepitio dei camini e al vento d’autunno che bussava alle finestre. Nessuno sa davvero chi fosse questa Sarah, ma forse non importa.

Le ricette migliori, dopotutto, non cercano gloria.

Resistono semplicemente perché regalano felicità.

✨ CONSIGLI PER SERVIRLI

Con una spolverata di zucchero a velo Con una pallina di gelato alla vaniglia Con panna montata e una noce intera sopra O semplicemente così, tiepidi, accompagnati da un tè fumante.

Direi che dopo questa ottima ricetta e tutte le informazioni del nostro Manai è giunta l’ora di darmi appuntamento per domani e ringraziarvi per l’affetto con cui ci seguite

Mariusdeprédepau. 

La Signora dei Viali Silenziosi

Un ricordo su quattro ruote: la Rolls-Royce Silver Shadow Shooting Brake

Ci sono automobili che non si guidano: si vivono.

La Rolls-Royce Silver Shadow Shooting Brake appartiene a questa categoria. Non è soltanto una vettura, è un’epoca intera in movimento: un mondo fatto di moquette spessa, legno intarsiato, profumo di pelle Connolly e quella magia discreta che solo le auto inglesi sanno evocare… un po’ sussurrando, mai urlando.

Questa rara trasformazione “Shooting Brake” nasceva per accontentare una clientela esigentissima: chi desiderava la sontuosità di una Rolls e, al tempo stesso, la praticità aristocratica di una station wagon di lusso. Cacciatori, proprietari terrieri, collezionisti: una categoria di persone che non rinunciava alla caccia alla rugiada del mattino anche se era in giacca su misura.

Linee classiche, cuore maestoso

Sotto il cofano troviamo il celebre V8 Rolls-Royce da 6.230 o 6.750 cc, a seconda dell’anno, capace di erogare una potenza non dichiarata (per tradizione), ma sempre sufficiente a far scivolare la vettura come una piccola locomotiva privata.

La trasmissione è un automatico a 3 rapporti, morbido come seta, mentre le sospensioni autolivellanti derivate dalla Citroën DS garantiscono un comfort quasi surreale.

La trasformazione “Wagon”, opera tipicamente di carrozzieri inglesi come Harold Radford o altre firme specializzate, aggiunge un’incredibile abitabilità posteriore: legno lucidato, sedili ripiegabili, un baule che sembra un piccolo salotto viaggiante.

Interni: il club privato su ruote

Entrando a bordo si viene avvolti da una calma ovattata.

Le porte si chiudono con un suono che è più un toc, un colpetto garbato, senza nervosismo. La plancia in radica riflette come un piano lucido di un pub londinese illuminato a lume di candela. Tutto è solido, artigianale, fatto per durare più di una vita.

È un’auto che non si limita a trasportarti: ti ricorda chi sei, o forse chi vorresti essere.

Prova su Strada in Inghilterra 🇬🇧

Tra brughiere e piccoli villaggi dove il tempo non corre

Mettiamo in moto.

Il V8 parte come se stesse inspirando profondamente dopo un lungo riposo: nessuno scatto, nessun ringhio. Solo un lieve brontolio aristocratico.

Usciamo da un vialetto di campagna nel Kent.

Davanti a noi, l’asfalto scuro, umido di pioggia, e le classiche siepi che delimitano le stradine strette. La Rolls non sfreccia: scivola. A 50 mph sembra fluttuare, e i rumori della strada si trasformano in un sottofondo lontano, come un vecchio vinile che gira in un’altra stanza.

Ci fermiamo davanti a un piccolo inn in pietra, la luce calda che filtra dalle finestre. Bambini che passano in bicicletta si voltano a guardare la grande Shooting Brake verde scuro: non la guardano come un’auto, ma come una creatura antica, elegante, quasi un animale mitologico.

Ripartiamo lungo un tratto di brughiere aperte.

Una leggera pressione sull’acceleratore e la Rolls risponde con un allungo morbido: non accelera, avanza. Non si arrabbia, non suda. Fa tutto con aplomb.

È impossibile non sentirsi parte di una storia più grande, come se ogni curva fosse un ricordo e ogni rettilineo un brindisi al passato.

Perché fa ancora sognare

Perché una Rolls Shooting Brake oggi suscita così tanta nostalgia?

Forse perché rappresenta un mondo in cui la bellezza aveva un ritmo più lento.

Un mondo dove si viaggiava per arrivare, non per correre.

Dove ogni gesto era curato, ogni dettaglio aveva un significato, e le automobili erano compagne, non strumenti.

È un simbolo di eleganza gentile e di lusso mai ostentato, di un’Inghilterra che non esiste più… o forse esiste ancora, nelle mattine nebbiose, quando si sente il profumo del tè che sale da una tazza ancora fumante.

Marius Depréde Pau

Tenere fuori il negativo: come difendere la tua energia dai media e dalle entità indesiderate

Il cielo sopra il mio giardino a Torino 💚

Siamo giornalmente bombardati: notizie allarmanti, polemiche sui social, programmi che rimuginano paura. Questo non è solo fastidioso — può farci abbassare vibrazione, ansia e stanchezza emotiva. La buona notizia? Non siete contenitori passivi: potete scegliere cosa entrare nel vostro spazio interno e come proteggerlo. Qui trovate un articolo pratico con consigli concreti e piccoli riti — usando il vostro credo, qualunque sia — per tenere lontano energie negative e presenze indesiderate.

Perché la negatività ci “attacca”

La ripetizione di stimoli stressanti (notizie, tensione, polemiche) crea un’abitudine emotiva: il cervello resta in allerta. A questo si possono associare immagini mentali, paure antiche o, nel linguaggio spirituale, “presenze” che si alimentano di attenzione. Interrompere il flusso e creare confini energetici è l’antidoto.

Regole base (semplici e immediate)

Limitate l’esposizione: scegliete orari per leggere le notizie e spegnete notifiche. Curate il feed: togliete o silenziate account che vi portano giù. Respirate: ogni volta che vi sentite sovraccarichi, fate 6 respiri lenti (inspirare 4, trattenere 2, espirare 6). Radicatevi: camminate a piedi nudi sull’erba o immaginate radici che scendono dalla pianta dei piedi nella terra. Dichiarate i confini: a voce o mentalmente, dite “Qui entro solo ciò che è utile alla mia crescita” e ripetetelo.

Piccoli riti pratici (rapidi e sicuri)

Scegliete quello che risuona con voi. Ripetete l’intenzione con parole vostre.

1) Rituale di 1 minuto — Pulizia rapida

Siediti dritto. Inspira profondamente, immagina una luce bianca che entra. Espira e visualizza tutto ciò che non ti serve uscire via. Pronuncia una frase: “Questo non mi appartiene, lo lascio andare.”

2) Rituale del sale e dell’acqua — protezione domestica (5–10 min)

Materiali: sale grosso, una ciotola d’acqua.

Metti una ciotola d’acqua con un cucchiaio di sale vicino alla porta per 24-48 ore (assorbe “pesantezze”). Poi getta l’acqua (in natura o nel wc) e lava la ciotola. Cammina per casa seguendo il perimetro con una ciotola di acqua salata (non versarla ovunque — solo un accenno simbolico), mentre intendi che stai creando un confine protettivo.

3) Rituale della candela e dell’intenzione (10 min)

Accendi una candela bianca o color crema. Concentrati su ciò che vuoi proteggere (famiglia, pace, lavoro). Pronuncia l’intenzione ad alta voce o in silenzio. Lascia la candela al sicuro finché si spegne, oppure spegnila soffocando la fiamma (non soffiare sempre).

Sicurezza: non lasciare mai candele incustodite. Usa un piattino resistente.

4) Rituale del suono (gong, campanella, ciotola tibetana)

Il suono dissolve stagnazione. Suona una campanella o il gong entrando in casa e camminando col suono in ogni stanza; pensa che il suono “spazzi” via la ruggine energetica.

5) Scrittura e rilascio (versatile e simbolico)

Scrivi su un foglio ciò che ti ha turbato (titoli, nomi, pensieri). Poi:

stropiccia e getta (in modo sicuro) o strappa e butta nell’acqua corrente simbolicamente — o ancora meglio, trasformalo in compost se possibile. Evita il fuoco in casa se non sei attrezzato.

Usare il proprio credo — esempi pratici

L’invito è chiaro: usa la tua fede, qualunque essa sia. Esempi pratici, fatti con rispetto:

Cristianesimo/Cattolicesimo: Segno della croce, recita di un salmo (es. Salmo 91) o la preghiera a San Michele Arcangelo come richiesta di protezione. Islam: Ripetere la Basmala (“Bismillah…” — nel proprio contesto) o recitare versetti di protezione come l’Ayat al-Kursi, se è parte della propria pratica. Ebraismo: Ripetere il Shema o Salmi di protezione, accendere una candela con intenzione. Buddhismo: Pratiche di metta (benevolenza) e visualizzazione di luce che protegge; mantra di protezione. Induismo: Ripetere un mantra (es. Om Namah Shivaya) o una preghiera a una divinità protettrice. Pratiche pagane/animiste: Tracciare un cerchio protectivo, invocare gli elementi, usare smudging con salvia o palo santo secondo il rispetto delle tradizioni. Credi personali: anche una semplice promessa a te stesso, una poesia, o il nome di un antenato che senti vicino può avere valore.

Nota sul rispetto: se scegli pratiche non tue (es. smudging), informati e pratica con rispetto per la cultura d’origine.

Protezione quotidiana (routine sostenibile)

Mattina: 3 minuti di respirazione + frase d’intenzione. Durante il giorno: pause “no news” (5–10 min ogni 2–3 ore). Sera: diario di gratitudine (3 cose positive) per chiudere la giornata. Settimanale: pulizia energetica più lunga (sale, suono, ordine nello spazio).

Linguaggio e confini digitali

Tempi precisi per le notizie (es. 20 minuti la mattina). Usa funzioni “silenzia” e “non seguire” per curare il feed. Fai “digiuno mediatico” un giorno a settimana.

Quando la negatività è più profonda

Se trovi che ansia, pensieri intrusivi o paura aumentano nonostante i riti, parlane con una persona di fiducia o con un professionista della salute mentale. Le pratiche spirituali sono utili ma non sostituiscono aiuto medico o terapeutico quando necessario.

Piccola canalizzazione/chiusura

Proteggete il vostro spazio con gentile fermezza: luce, suono, parola e confini funzionano insieme. La vostra energia è casa — scegliete chi entra e cosa resta fuori.

Rituale veloce (da condividere):

Prendi 1 minuto: inspira luce, espira ciò che non vuoi, batti le mani 3 volte e dì: “Solo ciò che è buono e vero resta qui.”

Marius Depréde Pau

🔷 Canalizzazione di San Michele Arcangelo & Oracoli – 6 Novembre 2025

«Io sono Michele, Colui che apre la via della chiarezza.

Oggi ti invito a non avere timore dei cambiamenti che bussano alla tua porta: non vengono per toglierti, ma per liberarti.

Sii saldo nella tua luce, anche quando il mondo appare confuso.

Ogni passo che compi con sincerità è già una vittoria.

Proteggo il tuo pensiero dalle ombre, rafforzo il tuo cuore nelle scelte difficili e ti ricordo che non sei mai solo.

Oggi sollevo il tuo sguardo: ciò che credevi un ostacolo è in verità un ponte verso la tua forza.»

🔹 Oracoli del Giorno – 6 Novembre 2025

🜂 Runa del giorno – Eihwaz

La runa dell’albero del tasso, simbolo di resistenza interiore e protezione.

Oggi ti invita a non forzare gli eventi: la forza più grande è la capacità di attendere, radicati, mentre tutto intorno cambia.

Sta arrivando un passaggio importante: preparati con calma, perché la tua stabilità sarà la tua arma migliore.

⚝ I Ching – Esagramma 46: Sheng – La Spinta Verso l’Alto

Il Cielo indica crescita, ma una crescita lenta e costante, come una pianta che rompe la terra per andare verso la luce.

Il responso dice: “Avanza con umiltà. Ogni piccolo passo crea un grande cammino.”

È un giorno ideale per:

iniziare un progetto, chiedere aiuto, piantare un seme (materiale o simbolico), fare un gesto gentile che apre porte.

🌿 Madre Natura – L’Oracolo del Bosco

La Natura oggi parla attraverso il Ginepro: una pianta che purifica, protegge e allontana ciò che disturba.

Il suo messaggio: “Fai spazio. La tua energia è preziosa: non lasciarla a chi non la sa rispettare.”

Consiglio naturale: arieggia la casa, accendi un incenso leggero o fai una piccola passeggiata per “cambiare aria” dentro te stesso.

🔔 Gong Energetico – La Nota del Giorno

La vibrazione che domina oggi è la nota RE, legata al secondo chakra e alla capacità di comunicare emozioni profonde.

Il Gong suggerisce:

ascolta prima di reagire, parla con chiarezza, non trattenere ciò che va espresso. Oggi una parola sincera può sbloccare una situazione ferma da tempo.

✨ Sintesi Energetica del 6 Novembre 2025

Giornata di protezione, crescita e liberazione.

San Michele offre coraggio, la runa dona radicamento, l’I Ching indica una lenta ascesa, Madre Natura purifica e il Gong scioglie nodi emotivi.

Un giorno perfetto per lasciar andare pesi inutili e riallinearti con ciò che desideri davvero.

Redazione Foglie & Leggende

**Santo del Giorno – 6 Novembre – San Leonardo di Noblac

San Leonardo di Noblac**

Il 6 novembre la Chiesa celebra San Leonardo di Noblac, uno dei santi più venerati del Medioevo, patrono dei carcerati, delle partorienti, dei fabbri, dei contadini e dei viaggiatori. La sua figura gentile, umile e luminosa ha attraversato i secoli lasciando una scia di devozione popolare ancora oggi vivissima in molte regioni d’Europa.

La vita del Santo

San Leonardo nacque nel V secolo in Gallia, probabilmente presso l’attuale Limoges, e la tradizione racconta che fosse di stirpe nobile, educato alla corte del re Clodoveo. Convertitosi al cristianesimo, scelse presto una vita ritirata, all’insegna della preghiera, dell’accoglienza e della misericordia.

Desideroso di vivere lontano dagli agi e dalle lotte politiche, Leonardo si ritirò in una foresta vicino a Limoges, dove fondò un piccolo monastero – futuro santuario di Noblac, che poi divenne Saint-Léonard-de-Noblat. Qui visse praticando l’ospitalità verso i poveri, i pellegrini e soprattutto i prigionieri ingiustamente detenuti.

Il Patrono della libertà

San Leonardo è universalmente riconosciuto come protettore dei carcerati. Le leggende narrano che, grazie alla sua intercessione, molte catene si spezzassero miracolosamente e i prigionieri potessero riacquistare la libertà. Non a caso, le sue iconografie più diffuse lo rappresentano con catene spezzate o con una chiave in mano.

È anche patrono delle partorienti, poiché secondo la tradizione pregò per la regina dei Franchi durante un parto difficile, ottenendo il buon esito del travaglio. Da allora molte future mamme si affidano a lui per una nascita serena.

Il messaggio di San Leonardo

La spiritualità di San Leonardo è un invito a vivere con cuore aperto e con la capacità di guardare oltre le apparenze, soprattutto quando si parla di fragilità e marginalità. La sua vita ricorda che la vera libertà nasce da un gesto interiore:

liberare se stessi dal giudizio e gli altri dalla solitudine.

Preghiera breve a San Leonardo

San Leonardo,

che hai sciolto catene e aperto sentieri di libertà,

guida le nostre scelte nella misericordia

e rendi il nostro cuore una casa aperta a chi cerca pace.

Amen.

Redazione Foglie & Leggende