Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
San Leone Magno, il Papa che fermò il mondo con la parola
Il 10 novembre la Chiesa celebra San Leone Magno, uno dei più grandi Papi della storia. Nato a Roma intorno al 390, Leone divenne pontefice nel 440, in un tempo turbolento per l’Impero e per la cristianità. Fu un uomo di dialogo, fermezza e intelligenza spirituale, capace di trasformare la parola in un baluardo più forte delle spade.
Il Papa che incontrò Attila
Il suo nome è ricordato soprattutto per un episodio entrato nella leggenda: l’incontro con Attila, re degli Unni, nel 452. Con la sola forza della diplomazia e della fede, Leone riuscì a convincerlo a ritirarsi senza saccheggiare Roma. Le fonti raccontano che Attila rimase impressionato dalla sua autorevolezza e – secondo la tradizione – dalla visione dei santi Pietro e Paolo alle sue spalle.
Un gesto che salvò la città eterna e fece di Leone “il Magno”, il Grande.
Difensore della dottrina
San Leone non fu solo un diplomatico formidabile. La sua opera teologica è tra le più importanti della Chiesa antica. Celebre il Tomus ad Flavianum, documento con cui definì in modo chiaro la duplice natura di Cristo, divina e umana, fondamentale per il Concilio di Calcedonia.
Le sue Omelie, ancora oggi studiate, sono un esempio di purezza dottrinale e forza pastorale.
Un pastore attento al suo popolo
Leone guidò la Chiesa in un periodo difficile: invasioni barbariche, crisi economiche, instabilità politica. Eppure seppe essere una presenza ferma e paterna. Si occupò dei poveri, organizzò gli aiuti, rafforzò la Carità romana e riportò ordine nella liturgia.
La sua visione era limpida: una Chiesa unita, solida e radicata nella realtà.
La memoria liturgica
San Leone Magno morì il 10 novembre 461. È riconosciuto come Dottore della Chiesa ed è patrono degli oratori e dei predicatori.
La sua figura resta un simbolo di saggezza, coraggio e parola ispirata: un pontefice che seppe tenere insieme fede, politica e umanità, lasciando un’eredità ancora oggi viva.
Nel cuore di un bosco antico, dove gli alberi sembravano custodire segreti millenari, viveva una famiglia di conigli molto speciale. Ogni pomeriggio, quando il sole filtrava tra le foglie e il vento portava profumo di fiori selvatici, tutti i coniglietti si riunivano per la Grande Merenda del Bosco.
Quel giorno il tavolo era stato apparecchiato con tazze finissime, biscotti fragranti, piccole torte ai lamponi e perfino una brocca di latte alla vaniglia. I conigli più grandi servivano il tè con movimenti eleganti, mentre i più piccoli, seduti sulle radici contorte degli alberi, aspettavano impazienti.
Morbino, il coniglietto più curioso di tutti, non vedeva l’ora di correre a esplorare una nuova tana trovata vicino al torrente. — “La merenda può aspettare! Ho mille avventure da vivere!” disse, saltellando.
Ma la nonna, saggia e paziente, gli sorrise: — “Le avventure sono più belle quando le racconti a qualcuno. E una merenda condivisa è il modo migliore per iniziarle… o per finirle.”
Morbino si fermò. Guardò la tavola piena di colori, guardò i suoi fratelli e cugini che ridevano e si passavano i biscotti, e per un attimo sentì il cuore scaldarsi come se una piccola lampadina si fosse accesa dentro.
Si sedette anche lui, e il tè profumava così bene che dimenticò per un momento ogni altra cosa. Il bosco sembrava più luminoso quando erano tutti insieme: ogni risata rimbalzava sugli alberi, ogni morso di torta sapeva di casa.
Quando la merenda finì, Morbino si alzò e disse: — “Adesso sì che sono pronto per l’avventura! E sarà più bella, perché la racconterò a tutti voi al ritorno.”
E il bosco, con un fruscio gentile tra le foglie, sembrò approvare.
🌟 Morale della fiaba
La merenda condivisa non nutre solo la pancia, ma anche il cuore. Stare insieme trasforma ogni giornata in un ricordo prezioso. Marius
Sempre più vicini a Natale, corriamo verso la meta, la fine dell’anno ormai è prossima anche se sembra che debbano passare ancora tanti giorni ma in realtà non è così, provate a chiedervi quanti lunedì mancano?
Oggi partiamo immediatamente con l’Oroscopo per continuare col nostro almanacco
Buona lettura.
Ariete ♈
La Luna-Giove scuote il tuo orizzonte mentale: nuovi pensieri, nuove idee che spuntano dall’ombra. Sii audace oggi: proposte, chiacchiere, collegamenti. Ma attenzione a non andare troppo forte — Urano (o l’energia di cambiamento) ti suggerisce di rallentare per non inciampare.
Toro ♉
Sul piano materiale e delle risorse, qualcosa si muove: la vicinanza di Giove alla Luna attiva desideri di espansione. Forse una spesa che prima non vedevi possibile o un piccolo investimento. Mantieni sempre i piedi per terra.
Gemelli ♊
Serata da protagonista: la Luna attraversa la tua costellazione insieme a Giove — hai voglia di comunicare, ridere, proporti. Usa questo “palco” stellare per essere te stesso. Solo… non dimenticare di ascoltare gli altri.
Cancro ♋
Affetti, famiglia, casa: la Luna illumina questi ambiti. Potresti sentirti più sensibile o desiderare un incontro intimo. Con Giove vicino, c’è apertura e generosità: offri qualcosa e magari ricevi più di quanto pensi.
Leone ♌
Il focus è su ciò che mostri al mondo: la tua immagine, l’energia, la presenza. Con la Luna-Giove in Gemelli, vieni visto, sei brillante. Usa questa carica per un momento pubblico o per un incontro importante. Ma non dimenticare il dopo: relax necessario.
Vergine ♍
Internamente lavori su dettagli, su migliorie, su “come fare meglio”. Oggi è la giornata in cui qualche intuizione potrà emergere con chiarezza. Annotala. Poi passa all’azione nei prossimi giorni.
Bilancia ♎
Relazioni in primo piano: conversazioni leggere ma sincere, nuove conoscenze o vecchie che ritornano. Giove amplifica, la Luna sensibilizza: scegli parole che costruiscono e non solo che riempiono l’aria.
Scorpione ♏
Il tuo mondo interiore è attivato: sentimenti, sogni, intuizioni… potresti avere un momento “aha!” che ti porta in un nuovo spazio emotivo. È il giorno di accettare quello che arriva e lasciar andare ciò che pesa.
Sagittario ♐
Avventura mentale o fisica? Qualcosa ti spinge verso un “altro” scenario: viaggio, studio, cambio di prospettiva. Con la Luna-Giove, l’entusiasmo è alto. Mantieni però un minimo di pianificazione: l’energia è grande, ma va canalizzata.
Capricorno ♑
Sul lavoro, sulle responsabilità: la carica è buona per proporre, per farti notare. Giove favorisce l’espansione anche nei ruoli. Non dimenticare però il riposo: la Luna ti chiede un momento per te stesso.
Acquario ♒
Socialità, rete, gruppo: oggi sei chiamato a condividere, a collaborare. Con la Luna e Giove nel cielo, potresti sentire la spinta verso qualcosa di più grande del solito. Una causa, un gruppo, un incontro che apre. Resta flessibile.
Pesci ♓
Sensibilità aumentata: la Luna ti tocca profondamente, Giove porta luce nelle aree meno visibili. Puoi fare un salto interiore: perdono, accettazione, liberazione. Occhio però a non farti travolgere dall’eccesso emotivo: scegli un confine gentile.
✨ Consigli generali per la giornata
Guarda verso est/nord-est poco dopo il tramonto e individua la Luna e Giove: il cielo ti dà un segnale.
Lascia che l’osservazione diventi un momento simbolico: “vedo grande, penso grande”. Scrivi un’intenzione chiara: “voglio comunicare meglio”, “voglio cambiare prospettiva”, “voglio liberare un peso”.
A fine giornata, dedica 5 minuti al silenzio: lascia che le energie del cielo si depositino dentro di te.
L’importante di un giorno, il 10 novembre nella storia con fatti e misfatti e personaggi legati a questo giorno.
Fatti e misfatti del 10 novembre
Il 10 novembre 1775 l’United States Marine Corps venne ufficialmente organizzato dal Congresso Continentale degli Stati Uniti. Il 10 novembre 1871, l’esploratore inglese Henry Morton Stanley trovò il missionario-scienziato David Livingstone a Ujiji (Tanzania), pronunciando – secondo la tradizione – la frase: «Dr. Livingstone, I presume?». Il 10 novembre 1903 venne concessa negli Stati Uniti una patente per il tergicristallo, invenzione dell’ingegnera Mary Anderson, che segnò un piccolo ma significativo passo nelle tecnologie automobilistiche. Il 10 novembre 1898 a Wilmington (Carolina del Nord, USA) scoppiò un violento colpo di stato razzista comunemente noto come il Wilmington insurrection of 1898: una folla bianca suprematista rovesciò il governo locale e scacciò funzionari neri e bianchi favorevoli ai diritti civili.
Personaggi nati il 10 novembre
Martin Luther (1483-1546): Riformatore tedesco, figura centrale della Riforma protestante. Ennio Morricone (1928-2020): Compositore italiano celebre per le musiche cinematografiche; nato il 10 novembre. Richard Burton (1925-1984): Attore gallese, nato il 10 novembre.
Personaggi morti il 10 novembre
Mustafa Kemal Atatürk (1881-1938): Fondatore e primo presidente della Repubblica di Turchia; morì il 10 novembre 1938. Leonid Brezhnev (1906-1982): Leader sovietico, deceduto il 10 novembre 1982.
Infine il 10 novembre appare come un giorno ricco di contrasti: dalla fondazione di istituzioni militari agli eventi di esplorazione, dalle invenzioni tecniche ai tragici episodi di oppressione. Le nascite di personalità artistiche e riformatrici contrapposte alle morti di figure di potere ci ricordano quanto sia complessa la storia umana, tra luce e ombra, costruzione e distruzione.
Ma qual era la situazione nel 1992? Guardiamo nel nostro tunnel del tempo.
🇮🇹 Situazione politica in Italia
Il 1992 è uno degli anni cruciali della storia italiana: il grande scandalo di Mani Pulite esplode, scuotendo le istituzioni, i partiti tradizionali e la fiducia dei cittadini.
Il 10 novembre stesso non registra un evento-headline specifico, ma siamo nel pieno del “terremoto politico”: la classe dirigente tradizionale appare in forte difficoltà, si parla di riforme, pensioni, tagli, e un’Italia che non può più nascondersi dietro ai vecchi schemi.
In questo clima, l’“anti-politica” comincia a farsi strada, la richiesta di trasparenza cresce, i media inseguono nuovi scandali quotidiani. È un momento di passaggio: da un’Italia “sicura delle proprie regole” a un’Italia che si interroga.
🚗 Auto più amata e auto più odiata
Auto più amata: Nel 1992 il mercato italiano delle auto registra vendite record: in Italia si raggiungono circa 2.374.775 immatricolazioni nel corso dell’anno. In cima alla classifica delle vendite troviamo la Fiat Uno con 336.262 unità vendute e una quota del 14,2 %.
Quindi potremmo considerarla simbolicamente “l’auto più amata” dell’anno: semplice, economica, popolare, molto italiana.
Auto più odiata: Non ho trovato una fonte chiara che indichi quale auto fosse unanimemente “più odiata” in Italia nel 1992. Tuttavia, in un mercato saturo e competitivo, le utilitarie più grandi o le versioni più costose potevano suscitare critiche per costi, consumi o usabilità. Se si scrive l’articolo puoi inserire questo dato come “non disponibile con certezza” spiegando che il mercato era così dominato dalle utilitarie che le auto meno amate erano probabilmente le “super-utilitarie” costose o con consumi elevati.
📺 TV & gossip
In televisione l’Italia vive ancora una “era media” in cui i programmi generalisti (RAI, Mediaset) dominano. Un esempio: il programma Colpo Grosso, trasmesso fino al 1992 su Italia 7, segnala come certi show più spinti o basati sullo spettacolo leggero cominciassero a essere criticati nei palinsesti.
Dal lato gossip: la “televisione della domenica”, le ospitate di personaggi famosi, le veline, le trasmissioni varietà erano sempre nel mirino. Anche la moda e gli stili di vita delle star televisive contribuivano alla diffusione di tendenze-status.
🎵 Musica: canzoni più ascoltate & meno ascoltate
Tra i grandi successi del 1992 in Italia troviamo ad esempio Rhythm Is a Dancer del gruppo tedesco Snap!, uscito nel marzo ’92 e destinato a scalare le classifiche anche in Italia.
Un altro grande successo: It’s My Life di Dr Alban, che ha raggiunto anche il numero uno in Italia.
Per le canzoni “meno ascoltate” possiamo citare generi di nicchia o album che non sono esplosi ma che sono parte del panorama: la dance italiana sperimentale, i singoli di gruppi minori che uscivano in vinile ma non entravano in top-ten.
In sintesi: il 10 novembre 1992 ti trovavi in un’Italia che ballava euro-dance, che ascoltava pop internazionale e nazionale, e che cominciava ad affacciarsi su nuove sonorità.
👗 Moda
Il 1992 in Italia e in Europa è un anno di transizione stilistica: da un lato il lusso italiano (“Made in Italy”) con marchi come Dolce & Gabbana che presentano collezioni primavera/estate ancora dominanti. Dall’altro lato, la cultura del logo, delle insegne visibili, dei marchi-status, prende piede.
Elementi chiave della moda italiana ’92: silhouette un po’ ampie, giacche squadrate, mix tra sartoriale e street, denim, loghi, accessori vistosi ma con eleganza.
Nel contesto del 10 novembre: potresti immaginare che chi passeggiava per le vie di Milano o Roma portasse cappotti doppiopetto, maglioni larghi, scarpe con plateau moderate, borse logo-heavy, e quegli occhiali “da vista” che poi sarebbero diventati vintage.
Il 10 novembre 1992 non è una data-rivoluzione (a differenza di altre), ma è un giorno che porta con sé la firma dell’epoca: l’Italia sospesa tra un passato di certezze e un futuro di cambiamento, un mercato dell’auto dominato dall’utile e dal familiare (Fiat Uno), una televisione che intratteneva ma anche stava cambiando, una musica che cominciava a ballare europeo-dance, e uno stile che mescolava lusso e logomania.
E non può certo mancare la ricetta, oggi ho deciso di pubblicare una ricetta a me molto cara, un ottimo pane speziato francese, naturalmente dolce, vi consiglio di farlo perché è assolutamente da provare. 
🥖✨ Pain d’Épices à l’Ancienne
Ricetta originale francese della nonna Marie Edmée
Il pain d’épices è un dolce di origine medievale, nato nelle abbazie e nei forni delle campagne francesi. La nonna Marie Edmée lo preparava nelle prime giornate fredde, quando il vento portava odore di bosco e si annunciava l’inverno. La sua versione era semplice, rustica e incredibilmente profumata.
⭐ Ingredienti (stile tradizionale, per uno stampo da plumcake)
Ingredienti secchi
250 g di farina di segale (o 200 g segale + 50 g farina 00, per un risultato più soffice) 1 cucchiaino colmo di bicarbonato 1 pizzico di sale
Spezie (mix della nonna)
1 cucchiaino di cannella ½ cucchiaino di zenzero in polvere ½ cucchiaino di noce moscata 1 pizzico di chiodi di garofano tritati ½ cucchiaino di anice stellato pestato (Marie Edmée diceva sempre: “Le spezie non si misurano col cucchiaio, ma col cuore”.)
Parte liquida
250 g di miele (tradizionalmente di castagno o di acacia) 80 ml di latte 40 g di burro 1 uovo a temperatura ambiente
Facoltativi (versione della nonna in giorni di festa)
Scorza grattugiata di 1 arancia 2 cucchiai di marmellata di arance amare 40 g di canditi d’arancia o cedro
🍯 Procedimento
1️⃣ Preparare la base
In un pentolino sciogli a fuoco dolce il miele, il latte e il burro. Mescola finché tutto diventa una crema liscia e lascia intiepidire.
2️⃣ Unire gli ingredienti secchi
In una ciotola capiente setaccia la farina di segale, il bicarbonato, il sale e tutte le spezie.
Profuma già di inverno, vero?
3️⃣ Incorporare la parte liquida
Versa la miscela di miele tiepida nella ciotola con le farine. Unisci l’uovo e mescola con una spatola fino a ottenere un impasto fluido e vellutato.
(Se vuoi, qui puoi aggiungere canditi e scorza d’arancia come faceva la nonna “nei giorni di buona luna”.)
4️⃣ Cottura
Versa l’impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Cuoci in forno preriscaldato a 160°C per 55–60 minuti, modalità statica. Il pain d’épices è pronto quando, inserendo uno stecchino, questo esce asciutto.
5️⃣ Maturazione (se vuoi il vero sapore francese)
La magia di questo dolce è che diventa più buono il giorno dopo.
Avvolgilo in un telo di cotone o carta forno e lascialo riposare 12–24 ore.
✨ Consigli della nonna Marie Edmée
Servilo con burro morbido, marmellata di arance o semplicemente con un tè caldo. A Natale lo ricopriva con una sottilissima glassa di miele e scorza d’arancia candita. Si conserva a lungo: anche 7–10 giorni ben avvolto, e diventa sempre più aromatico.
🌟 Risultato
Un pane dolce scuro, profumato, umido e speziato.
Sa di camini accesi, di boschi invernali, di libri antichi e di merende lente.
Un vero pain d’épices à l’ancienne, come solo una nonna francese di campagna saprebbe fare.
E anche oggi siamo arrivati al termine del nostro viaggio tra stelle, gossip e cucina
*“Figlio della luce, oggi cammini tra due energie: quella del rinnovamento e quella della purificazione. Io sono accanto a te per guidarti con una spada che non ferisce, ma illumina.
Il 9 novembre porta un’aria di chiarificazione: ciò che è stato confuso si separa, ciò che è stato appesantito si alleggerisce.
Non temere di vedere la verità: essa non distrugge, libera.
Guarda dentro te stesso come faresti in un tempio antico: rimuovi polvere, togli vecchie paure, lascia che il soffio divino attraversi ogni stanza interiore.
Oggi chiudi una porta che non ti serve più e aprine una che già attende la tua mano.
Cammina con passo saldo.
Io sono il tuo scudo, il tuo coraggio, la tua chiarezza.
Affida a me ciò che ti pesa e riprendi il viaggio con cuore rinnovato.”*
🔱 Oracolo delle Rune – Runa del Giorno: Ansuz
Parola chiave: comunicazione, ispirazione, messaggio divino.
Questa runa porta un messaggio che “scende dall’alto”: un’intuizione, una frase ascoltata al momento giusto, un chiarimento in una relazione.
Consiglio: ascolta più di quanto parli. La guida arriva attraverso segnali sottili, non solo attraverso la mente.
🌬️ Oracolo del Gong – Vibrazione: Pulizia del Campo Energetico
Il gong di oggi suggerisce che la tua energia deve essere “spazzata” come un grande tappeto antico.
Un suono profondo, continuo, che smuove residui emotivi.
Consiglio pratico: anche solo due minuti di respiro consapevole o un suono grave (campana, tono basso, mantra) aiutano a liberare tensioni che trascini da giorni.
🌿 Oracolo della Madre Natura – Segno: La Foglia che Cade
La natura oggi insegna il distacco: ciò che non nutre più, si lascia andare.
Come gli alberi non trattengono le foglie secche, così anche tu puoi lasciar cadere un pensiero, un abitudine, un legame vecchio.
Consiglio: fai un gesto simbolico — anche solo buttare un foglio scritto con ciò da lasciare andare.
🌀 I Ching – Esagramma 49: Ge – La Rivoluzione (Trasformazione)
È il segno del cambiamento autentico, non impulsivo.
Indica un rinnovamento che nasce da una consapevolezza chiara: “ora è il momento”.
Consiglio: agisci solo dopo aver sentito che il tuo cuore è allineato; allora il mutamento sarà stabile e positivo.
🌟 Consiglio finale per la Giornata
Il 9 novembre è una giornata di purificazione, chiarezza e rinnovamento.
Stai entrando in un nuovo spazio interiore: più leggero, più vero, più tuo.
Unisci la forza di Michele, la parola chiara di Ansuz, il gesto di lasciar cadere il superfluo e il coraggio dell’I Ching.
Oggi puoi trasformarti davvero — con dolcezza, ma senza esitazione.
La Madre e Capo di tutte le Chiese dell’Urbe e dell’Orbe
Il 9 novembre la Chiesa celebra una festa antica e solenne: la Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma e “madre di tutte le chiese del mondo”. Non una memoria di un santo, dunque, ma una celebrazione dell’edificio che rappresenta la casa spirituale dell’intera cristianità.
🕊️ Origine della Festa
La basilica Lateranense è la più antica basilica cristiana del mondo occidentale. Venne consacrata da Papa Silvestro I nel 324 d.C., dopo che Costantino, il primo imperatore cristiano, donò alla Chiesa i terreni della famiglia Laterani.
Da allora, questa chiesa è il simbolo della nascita del culto cristiano pubblico e della sua diffusione.
🕍 Perché è così importante?
Molti pensano che la “cattedrale del Papa” sia San Pietro, ma non è così: la cattedrale del Vescovo di Roma è San Giovanni in Laterano, e lì si trova la sua cattedra, il seggio episcopale.
Per questo porta il titolo ufficiale:
“Arcibasilica del Santissimo Salvatore, di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista in Laterano”
e viene chiamata:
“Madre e Capo di tutte le Chiese dell’Urbe e dell’Orbe”.
🌿 Significato Spirituale della Dedicazione
La festa non ricorda soltanto l’edificio, ma il fatto che ogni comunità cristiana è un tempio vivo, costruito con pietre spirituali: i fedeli.
Il Vangelo del giorno mette al centro l’immagine di Gesù che purifica il tempio, ricordando che il vero luogo sacro è il cuore dell’uomo.
Questa giornata invita a:
custodire la propria interiorità come un santuario fare pulizia spirituale riconoscere dove abita la presenza divina rinnovare il senso di comunità e appartenenza
🕯️ Curiosità Storiche
Fu la prima basilica costruita a Roma dopo la fine delle persecuzioni. Per oltre mille anni, tutti i Papi vennero incoronati qui. La basilica ha subito incendi, terremoti e restauri, ma è rimasta nei secoli simbolo di resilienza della fede. All’interno custodisce opere d’arte, reliquie e la celebre scala Santa, che secondo la tradizione è la scala del pretorio di Pilato salita da Gesù.
✨ Messaggio del Giorno
Il 9 novembre ci ricorda che:
la casa di Dio non è fatta solo di pietra, ma di relazioni, verità e luce.
Ogni scelta che purifica, ogni parola che costruisce, ogni perdono concesso rende più forte la “basilica interiore” che ognuno porta dentro sé.
🌻 La Fiaba del Topolino nella Tazza dei Girasoli 🌻
C’era una volta, in una piccola cucina illuminata dal tremolio delle candele, un topolino bianco di nome Mirtillo, famoso in tutto il borgo per essere il più curioso tra i roditori. Mirtillo viveva in una soffitta piena di aromi, utensili appesi e montagne di formaggio che sembravano isole dorate. Ma fra tutti i tesori della cucina, ciò che lui amava di più era una tazza dipinta a mano con grandi girasoli, così bella che nessuno osava toccarla.
Una sera d’autunno, mentre il vento fischiava tra le assi del tetto, Mirtillo decise di trasformare la tazza in un battello magico per partire all’avventura. Si arrampicò sul bordo, sistemò la sua sciarpa rossa e, con due bastoncini di cannella trovati sul tavolo, iniziò a remare come un valoroso marinaio… anche se era solo dentro una tazza posata sul tavolo.
— “Un giorno viaggerò davvero!” disse tra sé, sognando oceani di latte caldo e isole di formaggio stagionato.
Ma all’improvviso, una piccola briciola cadde proprio sulla punta del suo naso. Era il vecchio cuoco, rientrato in cucina.
Il cuoco vide Mirtillo nella tazza, pronto a partire chissà dove, e invece di scacciarlo… sorrise. — “Coraggioso, eh? Anche i sogni piccoli contano,” mormorò, lasciando sul tavolo un pezzetto di formaggio tutto per lui.
Da quel giorno, Mirtillo continuò a “navigare” ogni sera nella sua tazza, sognando nuovi mondi. E nessuno osò più spostare quella tazza: era diventata il simbolo di chi osa immaginare qualcosa di più grande, anche da un tavolo di legno.
🌟 Morale:
Non importa quanto piccolo tu sia: se hai un sogno grande e il coraggio di iniziare, il mondo troverà un modo per farti spazio. Marius
Dopo questa meravigliosa fiaba che io trovo sinceramente deliziosa, ecco che siamo arrivati al 9 novembre e che dire se no che il tempo sta scorrendo molto velocemente e a breve ci ritroveremo in quel di Natale.
Per il momento, godiamoci il nostro oroscopo e quello che almanacco ci propone, colgo l’occasione per ringraziarvi perché siete davvero tanti e noi per l’anno nuovo promettiamo di essere un po’ più precisi e magari migliorare tutta l’alcune cose, ma vedo che per voi non è un problema, perché continuate a inviarci i vostri consigli.

Nella notte del 9 novembre 2025 la Luna in fase gibbosa calante passerà vicino a Giove nella costellazione dei Gemelli (allineamento ben visibile a occhio nudo), con la Luna intorno al ~70–80% di illuminazione. Questo incontro sarà facile da individuare guardando verso l’est/est-nord-est la sera: Giove compare come il puntino più brillante vicino alla Luna. Inoltre Urano sarà in Toro e raggiunge l’opposizione il 21 novembre 2025 — quindi a novembre è visibile per gran parte della notte (meglio con binocolo/telescopio).
All’inizio della settimana la Luna è passata vicino a Saturno creando un breve avvicinamento; Nettuno resta nei Pesci ed è osservabile solo con strumenti. Infine, Plutone è alla portata soltanto di telescopi di buona apertura.
E dopo tutte queste belle informazioni il nostro amatissimo oroscopo segno per segno pensato per quella sera: prendi spunto dalle energie celesti — l’incontro Luna–Giove in Gemelli stimola comunicazione, idee improvvise e leggerezza; Urano in Toro porta scosse pratiche e intuizioni sul tema della sicurezza materiale; Nettuno e Plutone suggeriscono mondo interiore e trasformazione.
Ariete ♈️
Serata frizzante: la Luna-Giove in Gemelli ti dà parole brillanti e un’idea che vale la pena condividere. Approfitta del momento per parlare di progetti, ma tieni i piedi per terra quando Urano scuote le certezze finanziarie.
Toro ♉️
Urano nel tuo segno è un sussurro che diventa voce: il 9 novembre senti la voglia di cambiare una routine. Osservare il cielo ti ricorda che anche le cose stabili possono trasformarsi in modo creativo — ascolta l’intuito.
Gemelli ♊️
È la tua serata: Luna e Giove nei Gemelli accendono conversazioni, incontri e spunti mentali. Usa l’energia per proporre, scrivere o fare rete — piccolo rischio, grande sorriso.
Cancro ♋️
La Luna ti parla di casa e cura: vicino a Giove porta conforto e occasione di dialogo famigliare. Se ti viene voglia di aprire il cuore, fallo con misura; Nettuno ti invita a non idealizzare troppo.
Leone ♌️
Luminosa ispirazione sociale: potresti ricevere attenzioni o un invito interessante. Fai leva sul carisma ma non spendere più energie del necessario per impressionare — la sincerità paga.
Vergine ♍️
Buona serata per organizzare pensieri: la combinazione Gemini (comunicazione) + Urano (sorpresa) ti aiuta a trovare soluzioni pratiche non convenzionali. Segna le idee: una di queste potrebbe rivelarsi utile a breve.
Bilancia ♎️
Relazioni al centro: conversazioni leggere ma significative. Giove vicino alla Luna favorisce un dialogo che apre possibilità; evita però promesse troppo grandi se Urano ti spinge a imprese impulsive.
Scorpione ♏️
Sottobosco emotivo in movimento: Nettuno e Plutone ti ricordano che ciò che non è detto lavora sotto la superficie. Usa la serata per introspezione o per una conversazione profonda con chi ti capisce.
Sagittario ♐️
Curiosità in primo piano: l’allineamento Luna–Giove amplifica la voglia di scoprire e di raccontare. Se hai un progetto che insegna o comunica, potresti ottenere ascolto caloroso.
Capricorno ♑️
Pragmatismo + intuizione: Urano in Toro può generare idee per migliorare risorse e sicurezza; Luna–Giove alleggerisce la tensione e rende più facile presentare proposte. Valuta con occhio critico prima di impegnarti.
Acquario ♒️
Spirito collettivo e intuizioni brillanti: questa sera le parole contano, e tu ne hai da spendere. Urano ti sostiene nel proporre cambiamenti autentici — porta però argomentazioni solide.
Pesci ♓️
Sensibilità aumentata: Nettuno nei Pesci ti rende più ricettivo ai moti degli altri. La Luna-Giove in Gemelli può portare un messaggio che solleva il tuo umore; lasciati ispirare ma proteggi i confini.
Consiglio pratico di osservazione (breve): cerca la Luna e individua il punto più brillante vicino (Giove) verso est/nord-est la sera del 9 novembre; con binocolo vedrai più stelle attorno e — se hai telescopio — potrai osservare i satelliti di Giove e qualche dettaglio nuvoloso. Per Urano e Nettuno porta binocolo o telescopio.
E dopo tutti questi consigli pratici legati al nostro Oroscopo, direi di andare a scoprire cosa è successo storicamente il 9 novembre, certo alcuni eventi ce li ricordiamo assolutamente tipo la caduta del muro di Berlino nel 1989, grande avvenimento che per chi è stato testimone rimarrà sempre nella memoria.
Intanto vediamo quali sono stati gli altri avvenimenti importanti in particolare le nascite e la morte di personaggi che hanno segnato la storia. 
Nascite
Hedy Lamarr (9 novembre 1914 – 19 gennaio 2000): Attrice austriaca–statunitense, nota per ruoli cinematografici classici e per la sua inventiva tecnica (tra cui lavori pionieristici in comunicazioni). Sir Muhammad Iqbal (9 novembre 1877 – 21 aprile 1938): Poeta, filosofo e politico del Subcontinente indiano, considerato tra i padri dell’ideale pakistano. Edward VII (9 novembre 1841 – 6 maggio 1910): Re del Regno Unito e Imperatore indiano dal 1901 al 1910; un monarca che visse in un’epoca di transizione.
Morti
Charles de Gaulle (22 novembre 1890 – 9 novembre 1970): Statista francese, leader della Francia libera durante la Seconda guerra mondiale e fondatore della V Repubblica. Neville Chamberlain (18 marzo 1869 – 9 novembre 1940): Primo ministro britannico noto per la politica di appeasement verso la Germania nazista e per la dichiarazione di guerra del 1939. Dylan Thomas (27 ottobre 1914 – 9 novembre 1953): Poeta e scrittore gallese, la cui opera ha segnato la letteratura del XX secolo con toni intensi, visionari e tragici.
Vicende e contesti storici rilevanti del 9 novembre
Il 9 novembre è ricordato in Germania come data di svolta: tra gli eventi più celebri la caduta del muro di Berlino nel 1989. In politica internazionale, la morte di Chamberlain nel 1940 segna un punto di riflessione sul fallimento delle politiche di pacificazione e sulla escalation del conflitto mondiale. Nel campo della scienza e della cultura, la nascita di Hedy Lamarr ricorda che anche figure dello spettacolo hanno avuto un impatto tecnico e innovativo ben oltre il palcoscenico.
Riflessione finale
Il 9 novembre ci offre una giornata densa: nascono personaggi che attraversano la storia con ruoli molto diversi — sovrani, poeti, inventori — e muoiono figure che incarnano epoche complesse. È un giorno che invita a riflettere sul tempo, sul cambio generazionale, sulla trasformazione del potere e della cultura. In contesti più intimi, questi eventi ricordano come ogni singola data possa raccogliere seme di nascita e fine, riuscita e fallimento.
Come al solito, dopo aver fatto attenta ricerche, abbiamo notato che nel 1971 il 9 novembre fu un anno particolarmente importante.
9 novembre 1971, collocandoli in quell’atmosfera tra politica, cultura pop, motori e televisione in Italia (e un po’ anche nel mondo).
Non tutte le voci sono rigidamente datate al giorno specifico 9 novembre, ma restituiscono bene il contesto di quei giorni.
Il contesto politico
Il 9 novembre 1971 l’United Nations General Assembly (Assemblea Generale delle Nazioni Unite) adottò la risoluzione A/RES/2764 (XXVI) sulla questione della Rhodesia del Sud, affrontando il regime dell’apartheid e la situazione nel territorio dell’allora Southern Rhodesia. In Italia, il clima politico era segnato da tensioni sociali, terrorismo e movimenti studenteschi e operai che proseguivano dalla fine degli anni ’60. Le dinamiche economiche del boom erano ormai alle spalle e si approssimava una fase più travagliata degli anni Settanta. Nel mondo, 1971 era un anno in cui si consolidavano blocchi, rivalità e trasformazioni: ad esempio la guerra del Bangladesh-Pakistan aveva appena chiuso i battenti (dicembre 1971), ma già nel novembre del ’71 si annunciavano svolte nei ranghi navali bengalesi. Questione: quel giorno di novembre non risulta un evento clamoroso specifico in Italia oltre al contesto generale, ma come data può servire da «fermata» per riflettere sul clima dell’epoca.
L’auto più popolare
Perfetti per l’autunno: profumati, vellutati e con la nota tostata del burro nocciola che si sposa magnificamente con il gusto dolce della castagna.
Nel 1971 in Europa l’Fiat 127, uscita nell’aprile dello stesso anno, fu lanciata con grande successo e divenne “utilitaria regina” del periodo. Secondo fonti ACI/istat, nel primo decennio degli anni Settanta in Italia veniva indicata la Fiat 128 come “auto più venduta” per certi anni vicini, anche se la documentazione è generica. Quindi, l’idea che nel novembre 1971 in Italia la Fiat 127 o la Fiat 128 fosse largamente diffusa è ragionevole. Per l’articolo posso presentarla così: «Per molti italiani l’auto che si vedeva di più era la Fiat 127 – diventata simbolo dell’utilitaria moderna».
Televisione, cinema e libri
Televisione
Nel 1971 la RAI dominava ancora la televisione italiana, con programmi molto seguiti. Tra questi, lo spettacolo varietà Canzonissima otteneva ascolti di 20-25 milioni di spettatori. Uno degli eventi-cult dell’anno fu la trasmissione Il segno del comando (miniserie in cinque puntate) che divenne un fenomeno per il fascino misterioso e «occulto» che portava nelle case degli italiani. Così, il 9 novembre sera molte famiglie probabilmente stavano davanti al televisore, magari con un programma in prima serata con varietà o miniserie.
Cinema
Nel 1971 al cinema in Italia uno dei titoli più visti fu …continuavano a chiamarlo Trinità (1971) con Bud Spencer e Terence Hill, spaghetti-western comico che raggiunse il primato d’incassi per il cinema italiano. Altri film di rilievo nell’anno: Il Decameron di Pier Paolo Pasolini; Agente 007 ‑ Una cascata di diamanti (Diamonds Are Forever) di Guy Hamilton. Quindi, un cinefilo nel novembre 1971 poteva scegliere fra divertimento puro (Hill/Spencer), riflessione (Pasolini) o blockbuster internazionali.
Libri
È più difficile individuare con precisione il libro bestseller in Italia del novembre 1971. Le liste internazionali citano ad esempio The Exorcist come uno dei più venduti nel 1971 a livello mondiale. In Italia la scena editoriale era vivace: pubblicazioni che affrontavano questioni sociali, politiche e culturali del tempo. Per il blog si può segnalare: «tra i libri più chiacchierati dell’anno vi erano saggi e romanzi che riflettevano la tensione del tempo». Ad esempio, il 1971 vide la pubblicazione di opere legate ai movimenti operai, alla critica sociale, benché non sempre con numeri certi.
Musica
Nel 1971 in Italia la classifica singoli vedeva titoli come Tanta voglia di lei del gruppo Pooh, che raggiunse il numero uno il 11 settembre. Anche lo spettacolo televisivo “Canzonissima” e la cantante Raffaella Carrà erano molto al centro dell’attenzione: nel 1971 Carrà andò in onda con “Tuca Tuca” e con uno stile che fece discutere nella televisione pubblica. Quindi, se ti accomodi quella sera del 9 novembre e accendi la radio, potresti ascoltare un 45 giri pop serio-leggiero, con orchestrazione e voce forte, oppure il sound “cantautoriale” degli inizi anni Settanta.
Gossip e curiosità
Nel 1971 la show-girl Raffaella Carrà destò scalpore con l’ombelico scoperto in tv, un piccolo gesto che oggi sembra innocuo ma che allora segnò una frattura culturale. Il mondo automobilistico era in fermento: la Fiat lanciava la 127, che così entrava nell’immaginario collettivo come “la nostra prima vera utilitaria moderna”. In ambito militare, il 9 novembre 1971 fu tragico per l’Brigata Paracadutisti “Folgore” italiana: un aereo durante l’esercitazione “Cold Stream” si inabissò nel tratto delle Secche della Meloria con decine di paracadutisti a bordo. Questo incidente segnò la giornata di quel giorno con un dramma che forse pochi ricordano, ma che vale la pena citare per rendere la complessità del tempo.
Conclusione
Il 9 novembre 1971 era una sera in cui in Italia – e nel mondo – si respirava una miscela di fiducia tecnica (auto nuove, radio, tv a colori alle porte), tensione politica, trasformazione culturale e gusto pop.
Un adulto di allora poteva trovarsi in salotto, con la radio accesa, la tv sul varietà delle 21, mentre la moglie magari leggeva un romanzo e il figlio adolescente ascoltava un singolo che presto avrebbe raggiunto la hit-parade. Intanto, fuori, si progettava un nuovo modello di utilitaria, e l’Italia guardava con un misto di orgoglio e inquietudine al domani.
E dopo tutte queste belle informazioni storiche che ci fanno poi viaggiare nel tempo non può certo mancare la ricetta, sembra una ricetta autunnale e sempre nuova, nuova per modo di dire perché solitamente ne recupero su becchi libri di cucina di cui come ben sapete sono appassionato, cosa mangiamo oggi? Scopriamolo insieme.
🌰 GNOCCHI DI FARINA DI CASTAGNE – Ricetta tradizionale
Ingredienti (4 persone)
200 g di farina di castagne 150 g di farina 00 250–300 ml di acqua tiepida 1 pizzico di sale Facoltativo: 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva per rendere l’impasto più morbido
Procedimento
In una ciotola capiente mescola farina di castagne e farina 00 con un pizzico di sale. Aggiungi l’acqua tiepida poco alla volta, iniziando a mescolare con una forchetta e poi con le mani. Lavora l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida ma compatta, né appiccicosa né dura. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e dividilo in 3–4 porzioni. Da ogni porzione ricava dei filoncini di impasto spessi 1,5–2 cm. Taglia gli gnocchi con un coltello affilato e, se desideri, passali sul retro della forchetta per ottenere le classiche rigature. Porta a bollore una pentola capiente di acqua salata e immergi gli gnocchi. Saranno pronti quando salgono a galla (di solito 2–3 minuti). Scolali con una schiumarola e condisci subito.
🍂 GNOCCHI DI CASTAGNE CON BURRO NOCCIOLA E SALVIA
Ingredienti (4 persone)
600 g di gnocchi di farina di castagne (ricetta sopra) 120 g di burro 8–10 foglie di salvia fresca Pepe nero q.b. Parmigiano Reggiano grattugiato q.b. Facoltativo: una punta di noce moscata
Procedimento
In una padella larga sciogli il burro a fuoco medio. Continua la cottura fino a quando il burro inizia a diventare color nocciola: sentirai un profumo tostato irresistibile. Attenzione a non bruciarlo: appena vira al colore giusto, togli la padella dal fuoco per qualche secondo. Aggiungi le foglie di salvia e lasciale friggere dolcemente nel burro nocciola, diventando croccanti e profumate. Cuoci gli gnocchi in acqua bollente salata; scolali appena vengono a galla. Trasferiscili nella padella con il burro nocciola e la salvia, manteca a fuoco basso per qualche attimo. Completa con pepe nero, una spolverata di Parmigiano e — se ti piace — un velo di noce moscata.
✅ Risultato
Un piatto dal gusto elegante: la dolcezza naturale della castagna, la rotondità del burro nocciola e il profumo aromatico della salvia creano una combinazione perfetta per cene autunnali, serate a tema bosco o per accompagnare vini bianchi morbidi come un Chardonnay o un Arneis.
E dopo che questa meravigliosa ricetta non posso fare altro che augurarvi una buona giornata e darmi appuntamento per domani