Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
La lettura della mano, chiamata anche chiromanzia, è una pratica molto antica che appartiene alle tradizioni dell’India, della Cina, dei popoli del Medio Oriente e poi del mondo greco-romano. Da secoli le persone osservano le mani per capire aspetti del carattere, del temperamento, dei talenti e — secondo la tradizione — anche le tendenze del destino.
📌 Che cosa osserva la chiromanzia?
La pratica si concentra su tre elementi principali:
✅ 1. Le linee
Sono quelle più visibili nel palmo. Le principali sono:
Linea della vita → vitalità, energia, capacità di superare le prove. Linea della testa → modo di pensare, ragionamento, creatività, logica. Linea del cuore → sentimenti, affetti, sensibilità.
Poi esistono anche linee secondarie come la linea del destino, del sole (o dell’arte), dell’intuizione, ecc.
✅ 2. I monti
Sono le piccole “colline” alla base delle dita.
Ogni monte è dedicato a un pianeta simbolico:
Monte di Venere (amore, vitalità) Monte di Giove (ambizione, coraggio) Monte di Saturno (profondità, introspezione) Monte di Apollo (creatività) Monte di Mercurio (comunicazione)
✅ 3. La forma della mano
Secondo le tradizioni esoteriche, la forma generale della mano e delle dita parla della personalità:
Oggi non viene considerata una scienza, perché non esistono prove che predica il futuro.
Ma rimane una pratica affascinante perché unisce intuizione, osservazione, simboli e psicologia.
Molte persone la vivono come un modo per conoscersi meglio, riflettere su di sé e vedere “dall’esterno” il proprio percorso.
⭐ Una curiosità
Le linee cambiano leggermente nel corso degli anni: la mano non è “fissa per sempre”.
Si dice che la mano si trasformi insieme alle nostre abitudini, alle emozioni e alle esperienze.
Pagina di stile inizi Novecento attribuita a Marius Decrespe
«Quando lo sguardo si posa sulla mano, non contempla un mero strumento: contempla l’epopea dell’individuo, il diagramma vivo delle sue vicende. La mano parla per geroglifici che il tempo ha inciso: una linea curva come la vita che si piega alle prove; una linea tagliente come la mente che divide il mondo in categorie; un’orbita chiara come il cuore che si apre o che si ritrarrà.
Il chiromante non cerca prodigi in quel carattere inciso, ma cerca il senso morale che vi si nasconde. Egli considera la mano come il registro dei principî morali e delle inclinazioni fisiche. Così la linea della vita, non già semplice misura di giorni, è il suggello della resistenza; la linea della testa, specchio dei ragionamenti e della temperie dell’intelletto; la linea del cuore, infine, è quel segno che rivela la nostra capacità di dono e la soglia del nostro dolore.
Occorre avvicinarsi alla mano con calma e metodo: osservare la superficie, confrontare il monticello di Venere con il monte di Giove, pesare la profondità delle linee, annotare i segni di intersezione. Qualunque segno isolato non è rivelazione: è punto in una trama. Soltanto il confronto armonico degli elementi produce un ordito interpretativo fecondo.
Avverto il lettore che l’arte è mestiere e temperamento: richiede memoria di casi e rispetto per l’umano. Il vero chiromante — come ogni savio — sa che il suo ruolo non è imporre un destino, bensì illuminare le vie possibili, perché l’uomo, conoscendo se stesso, migliori il suo cammino.»
Un’arte decisamente interessante, un’arte da prendere anche solo come interesse personale, sto organizzando una serata in cui spiegherò esattamente la funzione ed esattamente come si possono interpretare le linee della mano.
Il santo del mantello diviso e della carità senza esitazione
L’11 novembre la tradizione cristiana celebra San Martino di Tours, uno dei santi più amati d’Europa, simbolo di carità, coraggio e umanità concreta. Nato nel 316 a Sabaria, nell’attuale Ungheria, figlio di un tribuno romano, Martino trascorse l’infanzia tra caserme e accampamenti, immerso in un mondo militare che poco si adattava alla sua indole mite. A soli quindici anni fu arruolato a forza nell’esercito romano: non un guerriero sanguinario, ma un giovane che cercava la luce anche nelle marce più dure.
🕊️ Il Mantello Diviso: l’episodio che cambiò la storia
Il gesto che lo ha reso immortale accadde in una notte d’inverno, alle porte di Amiens. Martino, ancora soldato, incontrò un mendicante infreddolito. Non avendo con sé denaro, prese la sua clamide, il mantello dei legionari, e con la spada lo divise in due, donandone metà al povero.
Quella notte, secondo la tradizione, Gesù gli apparve avvolto proprio in quel mezzo mantello, sussurrando agli angeli: «Martino, pur non essendo cristiano, mi ha rivestito».
Questo segno divino lo portò al battesimo e alla scelta radicale della vita cristiana.
🕯️ Dal soldato al monaco, dal monaco al vescovo
Abbandonate le armi, Martino seguì la vocazione spirituale accanto a Sant’Ilario di Poitiers, fondando uno dei primi monasteri d’Occidente a Ligugé. Uomo umile, cercò sempre la solitudine e la preghiera, ma la gente lo cercava, affidandogli malati, bisognosi e contadini.
Quando venne nominato vescovo di Tours, tentò di nascondersi in un pollaio per non essere scelto: un santo molto umano, che non cercava onori.
Da vescovo percorse villaggi e campagne, evangelizzando con parole semplici e gesti concreti, difendendo gli oppressi e fondando il celebre monastero di Marmoutier.
🌾 La leggenda dell’Estate di San Martino
Attorno al suo giorno, nelle terre europee, si verificano spesso giornate insolitamente miti: la celebre Estate di San Martino.
Secondo la tradizione, è il “sorriso del cielo” che ricorda il tepore del suo mantello donato.
Feste, fiere del vino nuovo, castagne arrostite e falò animano ancora oggi molti paesi in Italia e in Europa.
✨ Perché San Martino è ancora attuale
San Martino è il santo dei gesti semplici che cambiano le cose, del pensare agli altri senza fare rumore.
È patrono:
– dei mendicanti
– dei soldati
– degli osti e dei vignaioli
– dei viaggiatori
– dei lavoratori della lana
La sua vita è un invito alla carità quotidiana: un piccolo pezzo di mantello può bastare per scaldare un’anima.
📿 Preghiera breve a San Martino
San Martino,
tu che dividesti il tuo mantello con chi tremava nel freddo,
C’era una volta, in un villaggio dove le case profumavano di legna e miele, un bambino di nome Elian. Era diverso dagli altri, ma non perché fosse strano o silenzioso: era diverso perché credeva ancora nelle fiabe.
Credeva nei draghi che dormono sotto le colline, nelle lucciole custodi della notte, nelle fate che si posano sui rami per ascoltare i segreti del vento. E soprattutto credeva che, da qualche parte, un piccolo frammento di magia fosse nascosto in ogni cuore.
Gli adulti sorridevano quando lo vedevano parlare alle stelle, e i bambini lo guardavano con curiosità quando si fermava ad ascoltare il canto degli alberi. Elian, però, non si scoraggiava: lui sapeva che il mondo è molto più grande di ciò che si vede.
Un giorno, mentre la Luna saliva nel cielo come una grande lanterna d’argento, Elian trovò per terra un bastoncino di legno lucido, come levigato dalla mano di un vecchio mago. Lo raccolse e in quell’istante una corrente calda gli avvolse il braccio, come un abbraccio luminoso.
Le foglie attorno a lui si sollevarono in una danza, e un filo d’oro cominciò a scorrere tra le sue dita. Il bastoncino brillò e una voce, sottile come un sospiro, sussurrò:
“Chi crede nelle fiabe custodisce la porta della magia.”
Da quel momento Elian non fu più soltanto un bambino: divenne il Custode dei Sogni.
Ogni notte, camminava a piedi nudi nel cielo come se fosse un grande tappeto di velluto, e con un gesto leggero della sua bacchetta disegnava luci, colori e storie. Intrecciava sogni morbidi come nuvole, storie che profumavano di avventure buone e coraggio gentile.
Ai bambini che avevano paura del buio, regalava una stella da tenere vicino al cuore. A quelli che erano tristi, intrecciava sogni pieni di abbracci. A quelli che erano arrabbiati, mostrava il mare calmo e i sorrisi nascosti dietro le onde.
Nessuno sapeva che dietro ogni sogno bello c’era lui, Elian, che danzava nella notte avvolto da spirali di luce dorata, proprio come un piccolo mago nato dal respiro delle fiabe.
E quando il primo raggio dell’alba sfiorava le montagne, Elian tornava nel suo letto, stanco ma felice, con un sorriso che sapeva di segreto.
Perché i veri maghi non chiedono mai di essere scoperti. A loro basta sapere di aver fatto del bene.
Morale della fiaba
Se credi nelle cose belle, se ti comporti con gentilezza e non smetti mai di sognare, anche tu puoi diventare qualcosa di meraviglioso. Perché la magia più grande nasce sempre da un cuore buono. Marius
Questa notte il cielo sembra aver deciso di lanciare una sorta di “riunione condominiale astrale”: Giove brilla come se volesse farsi eleggere presidente, Saturno nell’Acquario scuote la testa come il vicino saggio che vede tutto e giudica in silenzio, Venere spunta solo all’alba come chi arriva alla festa all’ultimo minuto, e la Luna gibbosa calante fa quel sorriso obliquo da chi sa già tutto e non lo dice. Con questi personaggi in scena, l’11 novembre 2025 non promette noia: ogni segno avrà la sua piccola missione epica, o la sua scenetta da sitcom cosmica.
E ora… via con l’oroscopo del giorno.
♈ Ariete
Giove brillante ti tenta con grandi idee, forse troppo grandi per un martedì qualunque. Saturno ti ricorda che devi prima finire ciò che hai iniziato (eh lo so, lo dice sempre). Oggi l’equilibrio è: metà entusiasmo, metà organizzazione. Se le mantieni, vinci.
♉ Toro
Giove illumina la tua zona celeste come un faro: sei al centro della scena, volente o nolente. Urano ti scompiglia un po’, ma in modo costruttivo. Oggi potresti sorprendere tutti — persino te stesso — con una decisione inaspettata ma giusta.
♊ Gemelli
Venere mattutina ti manda una carezza precoce, mentre Saturno ti mette dei confini. Risultato? Testa che vola, lista delle cose da fare che ti insegue. Trova dieci minuti per respirare e ritrovare la tua bussola: saranno ben investiti.
♋ Cancro
La Luna gibbosa calante ti rende un po’ nostalgico, un po’ sognatore, un po’ “non disturbatemi che sto pensando”. È il giorno per rimettere a posto emozioni e pensieri, senza strafare. Una tisana, una coperta, e chi si è visto si è visto.
♌ Leone
Giove ti guarda come un fan caloroso: oggi brilli, punti in alto e… nessuno può dirti niente. Occhio solo a Saturno nell’Acquario, che ti ricorda che non tutto il mondo ruota intorno a te (che noia, vero?). Mantieni la regalità ma con measure.
♍ Vergine
Urano nel Toro ti porta una ventata di novità ben organizzata — che per te è quasi poesia. Saturno in Acquario ti chiede rigore, ma in modo gentile. Oggi funziona tutto se fai una cosa alla volta. Più di così? Miracoli.
♎ Bilancia
Venere, la tua dea, è nel cielo del mattino: ti regala una lucidità elegante, di quelle che ti fanno dire la frase giusta al momento giusto. Oggi puoi risolvere un malinteso o riportare equilibrio. Anche solo rifare un cassetto vale.
♏ Scorpione
Marte è poco visibile, ma il suo eco resta: energia profonda, intuitiva, sotterranea. È il giorno per capire qualcosa che fino a ieri ti sfuggiva. Super-poteri attivi, ma usali con grazia: non serve sempre andare “a fondo”.
♐ Sagittario
Giove, tuo pianeta, è brillante: l’entusiasmo sale, la voglia di movimento pure. Oggi hai la sensazione che “qualcosa stia cambiando”. Ed è vero. Non aspettare: muovi un primo passo. Anche piccolo, va benissimo.
♑ Capricorno
Saturno in Acquario vigila: è il tuo mentore severo ma non cattivo. Oggi ti invita a una mossa astuta, un impegno preso sul serio, un “va bene, lo faccio come si deve”. Raccogli la sfida, ne vale la pena.
♒ Acquario
Con Saturno nel tuo segno, sei lo stratega dello Zodiaco oggi. Idee brillanti, disciplina rara (per te), e la capacità di tagliare ciò che non serve. Oggi puoi fare pulizia sia mentale che pratica. E sentirti più leggero subito.
♓ Pesci
Nettuno resta il tuo faro, ma oggi sei aiutato anche dalla Luna calante: sensibilità altissima, intuizioni preziose, ma anche la capacità di lasciar andare ciò che pesa. È il giorno della chiarezza emotiva — sì, proprio tu.
11 Novembre – Fatti, Misfatti e Grandi Protagonisti della Storia
L’11 novembre è una data che vibra di memoria, simboli e passaggi cruciali. Una giornata sospesa tra la fine di grandi tragedie e l’inizio di destini molto diversi tra loro. È un giorno in cui la storia ha cambiato direzione più di una volta, e in cui sono nati (o se ne sono andati) personaggi che hanno lasciato segni profondi nel mondo della cultura, della politica e dell’arte.
La Storia: Fatti e Misfatti dell’11 Novembre
1918 – La fine della Prima Guerra Mondiale
È l’evento che più di ogni altro scolpisce l’11 novembre nella memoria collettiva. Alle ore 11 dell’11/11/1918 entra in vigore l’armistizio firmato a Compiègne tra la Germania e gli Alleati: la Prima Guerra Mondiale termina ufficialmente dopo quattro anni di devastazione.
Da quel momento, l’11 novembre diventa in molti Paesi il Giorno della Memoria o il Remembrance Day.
1887 – L’esecuzione degli anarchici di Chicago
Quattro degli anarchici imputati per la cosiddetta “Rivolta di Haymarket” vengono impiccati. Questo episodio segnerà per sempre la storia del movimento operaio internazionale e porterà, negli anni, alla nascita del Primo Maggio come festa del lavoro.
1926 – Arresto di Antonio Gramsci
Il filosofo, giornalista e politico italiano Antonio Gramsci viene arrestato dal regime fascista. Una decisione destinata a segnare profondamente la storia del pensiero europeo: i suoi celebri Quaderni dal carcere prenderanno forma proprio durante la sua detenzione.
1965 – Le Maldive entrano nelle Nazioni Unite
Un piccolo arcipelago che diventerà uno dei simboli del turismo mondiale conquista il proprio seggio all’ONU.
2004 – Muore Yasser Arafat
Si spegne a Parigi una delle figure politiche più discusse e influenti del Medio Oriente contemporaneo, presidente dell’OLP e protagonista di decenni di storia.
Nati l’11 Novembre
1821 – Fëdor Dostoevskij
Uno dei giganti assoluti della letteratura mondiale, padre di Delitto e castigo, I fratelli Karamazov, L’Idiota e di molte altre opere che hanno rivoluzionato la psicologia narrativa.
1922 – Kurt Vonnegut
Scrittore visionario, ironico, geniale. Autore di Mattatoio n. 5, ha reinventato il modo di raccontare la guerra, la fantascienza e la fragilità umana.
1960 – Stanley Tucci
Attore e regista statunitense capace di passare con eleganza dal dramma gourmet di Big Night alla satira di moda ne Il Diavolo veste Prada.
1974 – Leonardo DiCaprio
L’icona del cinema contemporaneo. Da Titanic a The Revenant, passando per Scorsese e Tarantino, il suo nome è ormai sinonimo di qualità, impegno e talento.
Morti l’11 Novembre
1880 – Ned Kelly
Il fuorilegge australiano più celebre della storia, a metà tra leggenda popolare e criminalità sanguinaria. Viene impiccato a Melbourne e diventa un’icona culturale.
1944 – Wilhelm Lehmbruck
Scultore tedesco espressionista, noto per le sue figure slanciate e malinconiche, che sembrano nate dalla materia per raccontare dolore e poesia.
2004 – Yasser Arafat
Leader palestinese, già citato tra gli eventi storici del giorno.
Curiosità del Giorno
L’11 novembre, in molti Paesi europei, è il Giorno di San Martino, figura associata alla condivisione, al vino nuovo e al famoso “Estate di San Martino”, un breve ritorno di bel tempo autunnale. In Cina, l’11/11 è il Singles’ Day, diventato nel tempo la più grande giornata mondiale dello shopping online. Nel mondo medievale, l’11 novembre segnava anche l’inizio dell’Avvento in certe regioni del Nord Europa.
L’11 novembre è una data che intreccia memoria e rinascita, tragedie e speranza, grandi addii e luminose nascite. Un giorno che ci ricorda quanto la storia umana sia fatta di chiusure e di aperture, di cicli che si chiudono e di nuovi racconti che prendono forma.
11 Novembre 1931 – Un Autunno tra Nebbie, Modernità e Sogni d’Epoca
L’11 novembre 1931 il mondo respirava un’aria diversa: un misto di nostalgia, speranza e lieve inquietudine. Erano anni in cui l’autunno portava con sé non solo il profumo delle castagne e della legna bruciata, ma anche il rumore lontano di un mondo che stava cambiando più in fretta di quanto la gente fosse pronta a immaginare.
L’Europa era ancora sospesa tra le crepe lasciate dalla Grande Guerra e l’eco della crisi economica internazionale, mentre le radio cominciavano a diventare un oggetto familiare nelle case, portando notizie, musica e storie che attraversavano frontiere invisibili.
Le Notizie del Giorno
Nel novembre del 1931, i giornali parlavano soprattutto di economia e di politica.
La crisi del ’29 continuava a farsi sentire: industrie in difficoltà, disoccupazione in aumento, governi che cercavano soluzioni rapide a problemi enormi. In Italia, il regime fascista consolidava la sua presa sul Paese, con propaganda serrata e grandi opere pubbliche che cambiavano il volto delle città. Nel mondo, la Germania faticava sotto il peso delle riparazioni di guerra, mentre negli Stati Uniti si cercavano modi per rimettere in moto l’economia.
Eppure, tra queste righe più cupe, non mancavano pagine dedicate ai fatti curiosi, alle scoperte scientifiche, ai progressi della tecnica: il progresso continuava a correre, anche quando la storia sembrava inciampare.
Le Curiosità dell’Epoca
Nelle case risuonavano le canzoni diffuse dai grammofoni, e in alcune città più fortunate arrivavano i primi modelli di radio con valvole migliorate. Il cinema era muto da solo pochi anni: il sonoro stava conquistando il pubblico con una rapidità travolgente. Le famiglie sfogliavano riviste illustrate che raccontavano della vita mondana, delle prime star del cinema americano e delle ultime invenzioni, come piccoli frigoriferi domestici o ferri da stiro elettrici.
Il fascino della modernità si mescolava alla semplicità della vita quotidiana: un autunno in bilico tra tradizione e futuro.
Le Automobili del 1931
Le auto erano ancora oggetti da sogno, simboli di libertà e modernità.
Tra i modelli più desiderati:
Fiat 514 e 522 in Italia, solide, eleganti e “borghesi”, perfette per chi poteva permettersele. Ford Model A negli Stati Uniti, ancora amatissima, simbolo di un’epoca che non voleva arrendersi alla crisi. Citroën C6 in Francia, moderna e audace nelle sue linee più dinamiche.
Su strade spesso sterrate, le auto passavano tra le foglie cadute, sollevando piccole nuvole di polvere dorata. C’era qualcosa di romantico nel rumore dei loro motori, un richiamo alla libertà che stava per diventare parte integrante del secolo.
La Moda dell’Autunno 1931
La moda dei primi anni ’30 era un ponte tra l’eleganza degli anni Venti e le linee più morbide e femminili che avrebbero dominato di lì a poco.
Per le donne:
Abiti più lunghi, che scendevano sotto il ginocchio. Vita segnata di nuovo, dopo gli anni della figura “a tubino”. Tessuti caldi e morbidi: lana fine, velluto, seta pesante. Cappotti con colli ampi, spesso di pelliccia, e cappellini asimmetrici.
Per gli uomini:
Completi gessati, cappotti pesanti dal taglio classico. Cappelli fedora o borsalino, quasi un’estensione della personalità. Scarpe lucide, ventiquattrore rigide e un portamento sempre impeccabile.
Era una moda che parlava di stile, sobrietà e desiderio di raffinatezza in tempi difficili.
Il Clima e l’Atmosfera dell’11 Novembre
Il cielo del Nord Italia spesso si velava di nebbia: un manto bianco, morbido e silenzioso che avvolgeva tutto.
L’odore dell’autunno era forte: castagne arrostite ai bordi delle strade, sciarpe di lana, fumo dei camini.
I bambini giocavano tra le foglie, le donne chiacchieravano al mercato avvolte nei cappotti pesanti e gli uomini sfogliavano il giornale nei bar, sorseggiando caffè o un bicchiere di vermouth.
La vita scorreva più lenta, più semplice, ma profondamente intensa.
Cosa Si Leggeva e Si Ascoltava
In letteratura, Pirandello era ormai una figura centrale, con il suo teatro che scuoteva e affascinava. I romanzi d’avventura e i racconti di terre lontane continuavano ad accendere la fantasia del pubblico. Alla radio si ascoltavano orchestrine jazz, canzoni leggere e le prime trasmissioni regolari di notizie.
L’11 novembre 1931 fu un giorno come tanti e, allo stesso tempo, un frammento prezioso di un mondo che stava cambiando.
Un’epoca fatta di eleganza semplice, di piccoli sogni quotidiani, di autunni avvolti nella nebbia e di un’umanità che, nonostante tutto, continuava a credere nel futuro.
Un giorno che oggi possiamo guardare con nostalgia, ricordando quanto fosse preziosa — e fragile — la magia del passato.
Non può sicuramente mancare la nostra ricetta, vediamo oggi cosa ci propone il nostro almanacco.
TRADUZIONE FEDELE DELLA RICETTA DALL’IMMAGINE Torta di fagioli 150 g zucchero 200 g fagioli bianchi 3 uova (di cui 2 uova con 2 cucchiai di fecola di patate) 1 bustina di lievito Procedimento (tradotto): Mettere i fagioli secchi a cuocere con acqua e bicarbonato. Passarli (schiacciarli) e unirli ai rossi d’uovo montati con lo zucchero, la buccia grattata e il succo di 1 limone. Lavorare il tutto molto bene e a lungo. In ultimo aggiungere una bustina di lievito e le chiare ben montate. Cuocere in forno moderato per più di mezz’ora.
✅ RICOSTRUZIONE E RICERCA DELLA RICETTA: “LA TORTA DI FAGIOLI”
La torta di fagioli è un dolce povero tipico del Nord Italia (Piemonte, Liguria e Veneto), diffuso tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’30. Era uno dei classici dolci “di recupero”: si usavano fagioli bianchi lessati al posto della farina, perché economici e ricchi.
Di solito la ricetta prevedeva:
fagioli bianchi lessati e passati zucchero uova limone o talvolta cacao poca fecola o farina lievito aromi semplici
Era una torta morbida, dal sapore delicato e sorprendentemente dolce, che ricordava vagamente il castagnaccio ma più soffice, spesso servita con zucchero a velo.
Quella della foto è una versione piemontese anni ’30, riconoscibile da:
✅ limone (tipico delle torte contadine “rinfrescanti”)
✅ fagioli bianchi piccoli (i cannellini o i “bianchetti”)
✅ pochissima farina → qui sostituita dalla fecola
✅ lunga lavorazione a mano, come si faceva allora
✅ forno “moderato” (170–180°), tipico delle cucine a legna
E anche oggi abbiamo creato il nostro almanacco che so piacermi molto, per questo vi ringrazio perché grazie a tutti i vostri mi piace, i vostri commenti da cui traiamo la forza per andare avanti, vi do appuntamento per domani.
“Io sono San Michele, custode della tua forza interiore.
Oggi avanzerai con passo fermo e cuore leggero.”
Oggi San Michele invita a un momento di centratura. La sua energia scende come una lama di luce blu che taglia via dubbi, confusione, pesi inutili. Ti chiede di affidarti, ma senza rinunciare alla tua volontà: la sua guida arriva quando decidi di fare un passo, anche piccolo.
Messaggio di San Michele
“Proteggi ciò che ami, ma non stringere troppo.
Dì la verità con gentilezza.
Non agire per paura, ma per visione.
Oggi una scelta, anche minima, potrà cambiare la direzione di tutto.
Ricorda: la tua forza non sta nel rumore, ma nella chiarezza.”
Invita a respirare profondamente tre volte e immaginare la sua spada luminosa che ripulisce il tuo spazio energetico.
Oracoli del giorno
✨ Runa del giorno – Tiwaz
La runa del guerriero giusto.
Indica determinazione, onore, chiarezza mentale e una vittoria meritata.
Chiede di mettere ordine, prendere posizione e non scendere a compromessi con ciò che sai essere sbagliato.
Va bene oggi per: decisioni legali, comunicazioni importanti, definire confini.