Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
Il 13 novembre la luce del mattino si posa lieve sulle nebbie d’autunno, e la Chiesa ricorda due figure di antica devozione: San Fiorenzo e Sant’Amanzio, nomi che evocano tempi di pellegrinaggi, di fede tenace e di mistero.
🌾 San Fiorenzo, il pellegrino tra i colli piemontesi
San Fiorenzo, venerato a Bastia Mondovì e in molte altre località del Piemonte, è una figura che si perde tra storia e leggenda. Le cronache lo descrivono come un soldato romano convertito al cristianesimo, che preferì la fede alla spada. Arrestato per aver professato Cristo, affrontò il martirio con serenità, trasformando la violenza in testimonianza di amore.
Sulle sue reliquie, si narra, sorse un’antica abbazia: un luogo di pace, immerso nel verde, dove i pellegrini trovavano ristoro, silenzio e una sorgente ritenuta miracolosa.
Oggi, chi visita Bastia Mondovì può ancora sentire quell’atmosfera antica, tra campi dorati e colline che profumano di nocciole e di terra buona.
✨ Sant’Amanzio, il protettore silenzioso
Di Sant’Amanzio si sa meno, ma la tradizione lo ricorda come un vescovo o missionario che diffuse la parola di Cristo tra le genti del nord Italia. Il suo nome, dal latino amans (“colui che ama”), è già un programma spirituale: vivere nell’amore, nella dedizione e nella mitezza.
Si dice che il suo passaggio portasse riconciliazione nei villaggi divisi da antiche contese, e che la sua benedizione facesse rifiorire i campi dopo le guerre.
💫 Un giorno di calma e radici
Il 13 novembre invita a guardare dentro di sé, come i santi Fiorenzo e Amanzio guardarono al cielo senza paura. È un giorno per riconciliarsi, per accendere una candela in segno di pace e ricordare che la fede non è rumore, ma quiete che parla.
🍂 Un pensiero da portare con sé
“Non serve gridare per farsi ascoltare: la fede, come l’autunno, sussurra nei cuori silenziosi.”
🕯️ Curiosità e tradizione
In molte campagne piemontesi si usa benedire oggi l’acqua o il vino novello, in onore del santo che “diede vita alla sorgente”. Anticamente, i contadini offrivano un pane rotondo chiamato “fiorenzino”, fatto con farina di segale e miele, simbolo di abbondanza e di fede semplice.
🍯 Ricetta del giorno – Pane dolce di San Fiorenzo
Ingredienti:
300 g di farina di segale 100 g di farina bianca 50 g di miele 25 g di lievito di birra 200 ml di latte tiepido 30 g di burro fuso un pizzico di sale
Esecuzione:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di miele. Unite le farine, il resto del miele, il burro e il sale, impastando fino a ottenere una massa morbida. Lasciate lievitare per due ore, poi formate pagnotte rotonde e cuocete a 180°C per 30-35 minuti. Servite tiepido, magari con una colata di miele o un bicchiere di vino dolce.
Un pane che profuma di semplicità, come la vita dei santi che oggi onoriamo.
🌰✨ La Fata delle Ghiande e il Bosco che Non Aveva Paura dell’Inverno ✨🌰
C’era una volta un bosco dorato, dove le foglie danzavano al vento e i raggi del sole si divertivano a giocare a nascondino tra i rami. Gli animali vivevano felici: il riccio collezionava mele, il coniglio scavava tane morbide, e lo scoiattolo saltava di ramo in ramo a nascondere le sue ghiande preziose.
Ma un anno, l’autunno arrivò presto e il vento sussurrava notizie di un inverno lunghissimo e gelido. Gli animali, preoccupati, si radunarono al centro del bosco. «Le mie tane sono troppo piccole!» piagnucolò la lepre. «Io non riesco a chiudere i miei nidi con tutto questo vento!» gracchiò il pettirosso. «E le mie ghiande… si stanno congelando!» sospirò lo scoiattolo.
Fu allora che, in un soffio di luce e profumo di muschio, apparve la Fata delle Ghiande, una creatura dai capelli color rame e dal vestito fatto di foglie d’autunno. «Non abbiate paura,» disse con voce dolce come una canzone, «la Natura non dimentica mai i suoi figli.»
Agitò la sua bacchetta fatta di un piccolo ramo di quercia, e le ghiande sparse sul terreno cominciarono a tremare. Una dopo l’altra si trasformarono in piccole case accoglienti, ognuna diversa: una rossa con il camino storto, una dorata che profumava di miele, una bruna come il cioccolato caldo. Dal tetto di ogni ghianda usciva un filo di fumo, segno che dentro c’era calore e vita.
Gli animali entrarono curiosi: 🐿️ Lo scoiattolo trovò una soffitta piena di noci. 🦔 Il riccio ebbe un letto di muschio e foglie secche. 🐇 La lepre scoprì una cucina dove bolliva una zuppa d’erbe. 🐦 E perfino il pettirosso ebbe una finestra rotonda da cui guardare la neve.
Da quel giorno, il bosco non ebbe più paura dell’inverno. Gli animali vissero insieme nelle Case delle Ghiande, condividendo storie, risate e cibo, mentre fuori il vento soffiava e la neve cadeva silenziosa.
Quando la primavera tornò, le casette svanirono pian piano, trasformandosi in nuovi alberi di quercia. E ogni anno, nel punto in cui un tempo sorgevano le Case delle Ghiande, spuntavano piccole piante che sembravano salutare la fata.
🌟 Morale: Anche quando tutto sembra gelarsi intorno a noi, la gentilezza e la collaborazione possono trasformare ogni difficoltà in una nuova radice di vita. Le Fiabe di Nonno Marius
Non so a voi, ma io noto che il tempo scorre veramente veloce, ci ritroviamo il 13 novembre in benché non si dica e quindi questo vuol dire che ci ritroveremo a Natale in un tempo ancor più breve che un battito di ciglia, detto questo che è una considerazione puramente personale, direi di addentrarci nel nostro almanacco del giorno e posso solo augurarvi buona lettura. 
Il cielo di metà novembre si veste di contrasti affascinanti: Giove brilla alto tra i Gemelli, come una lanterna di ottimismo accanto alla Luna, mentre Saturno — severo ma saggio — veglia dall’Acquario, con gli anelli sottili come linee di disciplina.
Urano, ormai prossimo all’opposizione del 21 novembre, accende il desiderio di cambiamento, di ribellione gentile e di idee nuove. Nettuno sussurra visioni nella prima parte della serata, mentre Marte, basso all’orizzonte, invita a non sprecare energie inutili.
È un cielo che parla di equilibrio tra ordine e libertà, di progetti che prendono forma dopo settimane di intuizioni. Le stelle non impongono, ma suggeriscono: chi saprà ascoltarle con cuore leggero e ironia troverà il ritmo giusto per danzare tra responsabilità e sogni.
Ariete ♈️
La tua solita carica c’è, ma oggi cerca il perfezionismo di Saturno in Aquario: disciplina = meno errori; impulsività = più scuse. Se qualcuno ti mette alla prova, taglia corto con ironia, non con pugni. Piccolo consiglio: una lista scritta ti salva da figuracce.
Toro ♉️
Giove (ancora brillante nel cielo del mese) ti regala opportunità pratiche: un’idea che sembra troppo bella per essere vera potrebbe funzionare… se aggiungi sudore e metodo. Evita spese folli: compra il formaggio, non il tappeto “che poi risolve tutto”.
Gemelli ♊️
Tu che sei figlio dei Gemelli — e con Giove/“Gemelli vibes” — sorridi: le parole volano e oggi atterrano bene. Comunicazione brillante: approfitta per chiarire malintesi. Avviso ironico: non spiegare troppo o sembrerai un’enciclopedia con pretese romantiche.
Cancro ♋️
Il cuore al centro: luna e pianeti suggeriscono guardare dentro prima di parlare. Proteggi il tuo spazio emotivo (metaforicamente: porta una coperta). Se ti senti suscettibile, suona un gong immaginario prima di rispondere: due respiri e sei a posto.
Leone ♌️
Sei sotto i riflettori — come sempre — ma Saturno ti chiede di non esibirti solo per applausi: qualità > quantità. Un gesto reale (anche piccolo) vale più di 100 storie social. Ironia leonina: riservati il ruggito per i momenti davvero epici.
Vergine ♍️
Analitica e pratica, sei nella miglior posizione: usa l’energia di Urano che si prepara all’opposizione per innovare i tuoi sistemi. Sì, cambia quel foglio Excel che ti perseguita da anni. Ma non trasformare tutto in lavoro — ricorda le pause caffè sacre.
Bilancia ♎️
Relazioni in primo piano: Nettuno in prima serata ti invita a sognare con moderazione. Cerca equilibrio tra idealizzazione e realtà: il partner ideale non è un’idea perfetta, è qualcuno che lava i piatti ogni tanto. Leggera ironia romantica: controlla che le calorie dell’amore non siano solo zucchero.
Scorpione ♏️
Intensità! Sei pungente e profondo: oggi però evita strategie troppo subdole. Urano prepara sorprese — potrebbero esserci rivelazioni brusche: accoglile come plot twist, non come fine del mondo. E magari non indagare la chat del vicino.
Sagittario ♐️
Sei il cercatore: Marte basso ti ricorda che l’impeto non sempre parte all’istante. Prendi tempo per pianificare il prossimo viaggio (anche mentale). La buona notizia: Giove ti sorride ancora a distanza; la cattiva: non pagherà i biglietti per te.
Capricorno ♑️
Saturno bussa alla porta e tu apri con un piano: lavoro, responsabilità, avanzamento. Sei nel tuo elemento. Battuta amichevole: costruisci castelli, ma ricordati anche dove hai messo la chiave. Riconoscimento possibile se resta pragmatico.
Acquario ♒️
Giorno interessante: Saturno è “nel tuo quartiere” (Aquario), e chiede struttura alle tue idee stravaganti. Urano che sale verso l’opposizione stimola intuizioni fulminee — prendi nota. Ironia acquariana: salva le rivoluzioni per dopo il caffè.
Pesci ♓️
Nettuno invita a sognare, ma sii pratico sul conto in banca; confondere il sogno con l’estratto conto potrebbe portare a crisi d’autore. Usa la creatività per progetti piccoli ma visibili: mostra il tuo talento senza perdere il portafoglio.
Tutto quello che è legato al 13 novembre, perché la storia si ripete certo e questo lo dimostrano le stelle e i pianeti che sistematicamente si ritrovano sempre nella stessa posizione, anche se a distanza di tanto tempo ma questo è un altro discorso lo faremo in seguito, intanto andiamo a vedere cosa è successo nella storia il 13 novembre e vi posso garantire che se avete la pazienza di leggere, ne rimarrete davvero stupiti.
🕰️ Fatti e misfatti del 13 novembre nella storia
Il 13 novembre è un giorno che, sfogliando i calendari del tempo, mescola genialità e mistero, invenzioni, arte e qualche ombra di cronaca.
📜 Accadde oggi
1002 – La strage del giorno di San Brizio: in Inghilterra re Etelredo ordina il massacro dei Danesi presenti nel regno. Un evento che avrà profonde conseguenze politiche e porterà, anni dopo, alla conquista normanna. 1553 – L’esecuzione di Thomas Cranmer: in Inghilterra viene giustiziato l’arcivescovo che aveva sostenuto la riforma anglicana; una pagina di fede e potere. 1940 – Lo scandalo di Walt Disney: esce Fantasia, capolavoro visionario e rivoluzionario, ma al debutto fu un mezzo insuccesso commerciale, troppo avanti per i tempi. 1956 – Nascita del “canale del mondo”: la RAI inaugura il primo telegiornale a colori sperimentale. Inizia l’era della televisione moderna. 1970 – Un ciclone devastante colpisce il Pakistan Orientale (oggi Bangladesh): oltre 300.000 vittime. Una delle tragedie naturali più gravi del Novecento. 1985 – L’eruzione del Nevado del Ruiz in Colombia cancella la città di Armero. La storia di Omayra Sánchez, la bambina intrappolata nel fango, commosse il mondo. 1994 – Scompare a Los Angeles il regista Lucino Visconti… ah no! (quella è un’altra data): ma muore Fred “Mister Rogers”, il leggendario presentatore americano che insegnò la gentilezza a generazioni di bambini. 2015 – Attentati di Parigi: serie di attacchi terroristici nella capitale francese. Il Bataclan diventa simbolo di resistenza culturale e memoria collettiva.
🎭 Nati il 13 novembre
1718 – John Montagu, quarto conte di Sandwich, che secondo la leggenda “inventò” il panino che porta il suo nome. 1850 – Robert Louis Stevenson, l’autore di L’isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Avventura, doppiezza e poesia in una sola penna. 1940 – Dario Argento, maestro del brivido all’italiana, regista di Profondo Rosso e Suspiria. 1955 – Whoopi Goldberg, attrice e comica americana, vincitrice di Oscar, Emmy, Grammy e Tony: il talento in tutte le forme. 1967 – Jimmy Kimmel, volto della TV americana, simbolo di ironia notturna e monologhi taglienti.
🕯️ Morti celebri
354 – Sant’Agostino di Ippona nacque oggi? No, ma in questa data la Chiesa ricorda il suo discepolo più fedele, San Giosafat Kuncewicz, martire dell’unità (protagonista del santo del giorno). 1868 – Gioachino Rossini, compositore del Barbiere di Siviglia, si spegne a Passy, vicino Parigi. Lascia un’eredità musicale che profuma di teatro e buon umore. 1998 – Albert Gore Sr., padre del futuro vicepresidente statunitense, politico rispettato e voce della giustizia sociale. 2018 – Stan Lee, il “papà” dei supereroi Marvel, che ci insegnò che anche gli eroi hanno difetti.
Oggi abbiamo scelto il 1929, non è una data scelta a caso in particolare non parleremo del 13 novembre anche se sarà menzionato ma parleremo di un anno decisamente importante per tutto il mondo. Leggete bene tra le righe perché è un qualcosa che teoricamente potrebbe ripetersi.
🌒 1929 — L’anno in cui il mondo tremò (e forse non ha mai smesso del tutto)
C’è un’eco che risuona, lontana ma nitida, da quasi un secolo fa. È il 1929, e il mondo si sta affacciando su un baratro che nessuno vuole vedere, ma che tutti, in fondo, sentono avvicinarsi.
Un anno che comincia con speranza e finisce con un tonfo, quello della Borsa di New York che crolla come un castello di carte, trascinando con sé banche, industrie, sogni e intere generazioni.
💣 Politica: il mondo sulle spine
Sul palcoscenico della storia, le luci sono spente e dietro le quinte si prepara una tempesta.
Negli Stati Uniti, il presidente Herbert Hoover parla di “prosperità permanente”, ma le strade iniziano a raccontare un’altra storia. In Europa, la polvere della Prima guerra mondiale non si è ancora posata del tutto: la Germania vive il peso insopportabile delle riparazioni, l’Italia fascista stringe la presa sul pensiero libero, la Russia sovietica di Stalin trasforma le campagne in un laboratorio forzato di collettivizzazione e paura.
Il mondo intero è una caldaia che borbotta sotto pressione, e nessuno sembra disposto a ridurre il fuoco.
💰 Economia e industria: il collasso della fiducia
Ottimismo, progresso, velocità: gli anni ’20 avevano venduto al mondo il sogno della crescita infinita. Le fabbriche americane producevano automobili, frigoriferi, radio e sogni a rate. Tutti compravano, tutti investivano, tutti volevano salire sul treno della modernità.
Ma il treno, nell’autunno del 1929, deraglia.
Tra il 24 e il 29 ottobre, la Borsa di Wall Street crolla. Gli investitori si accalcano davanti ai palazzi del potere finanziario, e l’illusione di un benessere senza fine evapora.
Il 13 novembre 1929, i listini segnano il punto più basso dopo il crollo di ottobre: il mercato tenta una risalita, ma è solo un’illusione. Il peggio deve ancora venire.
Inizia così la Grande Depressione, che in pochi mesi cancellerà il lavoro, la dignità e la sicurezza di milioni di persone. Fabbriche chiuse, banche fallite, file interminabili per un pezzo di pane. L’America che produceva sogni comincia a produrre paura.
🏭 Industria e società: l’illusione dell’acciaio
Le industrie automobilistiche, simbolo del progresso, si fermano. Henry Ford licenzia operai, General Motors riduce la produzione.
In Europa le catene di montaggio rallentano, i treni si svuotano, le vetrine diventano specchi per chi non può più comprare.
Il capitalismo moderno scopre il suo tallone d’Achille: senza fiducia, senza consumo, senza equilibrio, anche le macchine più perfette si fermano.
🗞️ Gossip, spettacolo e illusioni
Eppure, come sempre accade, mentre il mondo economico vacilla, i riflettori del cinema non si spengono.
A Hollywood nasce la stagione del film sonoro, il “talkie”, e il pubblico cerca conforto tra le stelle del grande schermo.
Greta Garbo regna silenziosa, Charlie Chaplin prepara nuove battaglie, e la musica jazz continua a suonare nei locali fumosi, come un atto di resistenza estetica contro il tracollo morale.
Ma dietro i sorrisi dei poster, c’è il vuoto crescente della disillusione.
⚖️ 13 novembre 1929: il punto di non ritorno
Quella giornata passò quasi inosservata al cittadino comune, ma gli analisti sapevano: era il giorno in cui le speranze di ripresa si spegnevano.
Gli indici, dopo un breve recupero, tornarono a scendere.
Le banche iniziarono a chiudere una dopo l’altra.
Fu l’inizio di un’epoca di gelo economico che avrebbe ridefinito l’intero secolo.
🔮 E oggi?
Nel 2025 guardiamo quel passato e ci chiediamo, con un brivido familiare: potrebbe succedere di nuovo?
Mercati gonfiati, ricchezze virtuali, guerre di risorse e crisi climatiche che cambiano gli equilibri geopolitici… la storia, a volte, ha il vizio di tornare sotto altre forme.
Il 1929 non è un ricordo lontano, ma un avvertimento inciso nella pietra del tempo: quando l’economia dimentica l’uomo, il crollo è solo questione di calendario.
E così, in questo 13 novembre, quasi cento anni dopo, restiamo qui — attenti, vigili, con il respiro sospeso — a guardare i mercati e il mondo.
Aspettando, sperando, che questa volta il treno della storia non deragli di nuovo.
E dopo tutto questo un bel dolce potrebbe essere utile.
🍰 “Torta dei Due Cieli” — dolce d’equilibrio tra sogno e realtà
Oggi, 13 novembre 2025, il cielo disegna un contrasto perfetto: Giove splende luminoso nei Gemelli, simbolo di espansione e leggerezza, mentre Saturno osserva serio dall’Acquario, chiedendo misura e struttura.
Urano prepara il suo balzo verso l’opposizione, elettrico e ribelle; Nettuno addolcisce tutto con la sua nebbia di sogno, e Marte, fioco all’orizzonte, ricorda che la forza non è solo impeto, ma anche quiete.
E allora nasce lei: una torta che unisce cielo e terra, dolce come Giove, armoniosa come i Gemelli, precisa come Saturno, e con un tocco di Urano per sorprendere.
Un dolce che consola, ma anche risveglia: la Torta dei Due Cieli, metà vaniglia, metà cacao — come le due facce del mondo, come la notte e il giorno, come il sogno e la disciplina.
✨ Ingredienti (per una torta da 24 cm)
3 uova grandi 180 g di zucchero di canna (Giove ama l’abbondanza, ma Saturno impone moderazione) 100 ml di olio di semi 200 ml di latte tiepido 250 g di farina 00 1 bustina di lievito per dolci 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 2 cucchiai di cacao amaro 1 pizzico di sale Zucchero a velo e scaglie di cioccolato per decorare
🌗 Esecuzione
Dividi come il cielo In una ciotola monta le uova con lo zucchero finché diventano chiare e spumose. Aggiungi l’olio, poi il latte. Incorpora la farina, il lievito e il sale: mescola finché l’impasto è liscio come una notte senza nuvole. Crea i due mondi Dividi l’impasto in due ciotole: in una aggiungi la vaniglia (per la parte luminosa, Giove), nell’altra il cacao (per la parte profonda, Saturno). Disegna l’universo Versa a cucchiaiate alternate i due impasti nello stampo imburrato e infarinato, creando cerchi concentrici come orbite planetarie. Con la punta di un coltello, traccia qualche spirale per mescolare i due cieli — non troppo: devono restare distinti, come sogno e ragione. Cuoci con fiducia (ma vigila, come Saturno) Inforna a 175°C per circa 40 minuti. La torta sarà pronta quando uno stecchino uscirà asciutto e il profumo riempirà la stanza come una benedizione. Decora e contempla Lascia raffreddare, spolvera con zucchero a velo (luce lunare) e aggiungi qualche scaglia di cioccolato fondente (ombra terrestre).
💫 Significato simbolico
La Torta dei Due Cieli celebra la riconciliazione degli opposti: la dolcezza che consola e la profondità che fa pensare.
È il dolce ideale per questo cielo di novembre, dove i pianeti parlano di equilibrio, di introspezione, di ritrovata fiducia dopo tempeste interiori.
Mangiala lentamente, magari guardando il cielo o una candela accesa: sentirai Giove sorridere e Saturno, per una volta, approvare.
🍷 Vino abbinato
Un Passito di Pantelleria: dorato, aromatico e un po’ mistico, come un tramonto d’autunno dopo un giorno pieno di pensieri.
E finalmente siamo arrivati alla conclusione anche di questa giornata, non è stato facile scrivere tutto questo o meglio fare delle ricerche e metterlo tutti insieme perché sono state delle notizie che mi hanno toccato il profondo del cuore, mi hanno fatto pensare che comunque per quanto il periodo non sia facile ancora abbiamo qualcosina da festeggiare, nonostante le guerre, nonostante le diversità che stanno di nuovo sorgendo nonostante tutto quello che potrebbe non piacerci per il momento siamo ancora liberi, detto questo mi do appuntamento domani, un grande abbraccio a tutti e grazie di cuore
Oggi vi chiamo alla chiarezza e alla forza del cuore.”
In questo giorno di metà novembre, San Michele invita a purificare la mente e a rinforzare la volontà interiore. Le energie si fanno più intense ma anche più luminose: tutto ciò che è confuso viene spinto alla luce, perché nulla può restare nell’ombra quando l’anima decide di crescere.
San Michele chiede di tagliare i fili del dubbio e delle vecchie paure, di lasciare andare chi o cosa non risuona più con la propria verità.
Respira, immagina la sua spada di luce blu che scioglie ogni nodo energetico e ti restituisce libertà.
Il suo messaggio oggi è chiaro:
“Sii guerriero della pace. Non combattere con rabbia, ma con presenza.
La tua forza è la calma. La tua spada è la parola limpida.”
🌿 Oracoli del giorno 🌿
🔹 Runa – Tiwaz
Simbolo del guerriero sacro e della giustizia. Indica il bisogno di agire con onore e disciplina. Una decisione va presa con fermezza, ma anche con cuore puro.
🔹 I Ching – Esagramma 43: Guai, la Risolutezza
È il momento di dichiarare apertamente ciò che senti e credi, senza temere il giudizio. L’universo ti sostiene quando agisci con rettitudine.
🔹 Gong della giornata
Una vibrazione chiara, metallica e lunga: è il suono della centratura. Ascoltalo dentro di te prima di parlare o di rispondere a un conflitto. Ti ricorderà che la vera forza nasce dal silenzio interiore.
🔹 Madre Natura
Il messaggio arriva dal vento d’autunno: porta via le foglie vecchie, ma sparge anche i semi per la primavera che verrà. Così, lascia che il cambiamento ti attraversi: non tutto ciò che se ne va è una perdita, a volte è solo spazio che si apre.
Oggi, mercoledì 12 novembre 2025, la Chiesa ricorda san Giosafat (Giovanni) Kuncewicz, una figura che resta simbolo — a volte controverso, sempre intensa — del desiderio di unità tra cristiani orientali e occidentali. La sua vita è breve ma dirompente: nato alla fine del XVI secolo, consacrato arcivescovo di Polock e assassinato a causa delle tensioni religiose del suo tempo.
Una parabola di servizio e di controversia
Giosafat entrò nell’Ordine basiliano e si dedicò con zelo all’opera di riconciliazione tra i fedeli orientali della Liturgia bizantina e la Chiesa cattolica romana — un cammino che lo portò a essere nominato arcivescovo di Polock (oggi in Bielorussia). Il suo impegno pastorale, la riforma dei monasteri e la lotta contro gli abusi gli procurarono sia ammiratori sia avversari.
Martirio e memoria
Il 12 novembre 1623 Giosafat fu ucciso durante un tumulto a Vitebsk — un omicidio che scosse profondamente il mondo cristiano dell’epoca e che lo consacrò, agli occhi di molti, come martire dell’unità e della pace ecclesiale. La sua morte ebbe conseguenze politiche e sociali immediate nel Granducato di Lituania; molti dei colpevoli furono perseguiti e la vicenda rimase nei memoriali locali.
Dalla testimonianza alla santità
Dopo la sua morte furono attribuite numerose guarigioni e miracoli alla sua intercessione; beatificato nel XVII secolo e canonizzato nel XIX, san Giosafat è celebrato come esempio di coraggio nella difesa della comunione ecclesiale — anche quando la via sembra impervia. La sua festa, oggi ricordata il 12 novembre in molte chiese cattoliche orientali e latine, invita a riflettere su come l’unità possa richiedere sacrificio e pazienza.
Una nota di calendario: San Renato di Angers
In alcuni calendari locali il 12 novembre si ricorda anche san Renato (Renatus) di Angers, vescovo venerato in Francia la cui memoria è legata a leggende di conversione e rinascita spirituale. Le storie su Renato sono in parte leggendarie ma testimoniano l’antica devozione locale che ancora oggi celebra il suo nome.
Per la riflessione del giorno
Pensiamo a dove, nella nostra vita personale e comunitaria, è necessario il coraggio della riconciliazione. Ricordiamo che “unità” non significa omologazione: è piuttosto un cammino di ascolto, rispetto e condivisione della fede.
Piccola preghiera ispirata a san Giosafat
Signore, dona a noi coraggio e umiltà: perché cerchiamo la tua verità con cuore aperto, ascoltiamo i fratelli con pazienza e costruiamo ponti dove esistono muri. Amen.
C’era una volta, in una piccola casetta di campagna, una mamma topolina molto paziente. Aveva tre topini vivaci come il vento: Tippì, Toppò e Tippettà. Ogni giorno uscivano a giocare nel prato, saltando tra le margherite, rotolando nella terra e facendo capriole nel fieno.
Peccato che, dove passavano loro, rimaneva una nuvoletta di polvere! E quando rientravano… Oh mamma mia! Erano più grigi dei sassi del mulino.
La mamma, che stendeva sempre il bucato all’aria fresca, sospirava: — “Siete peggio delle calze del nonno topo! Non posso lavarvi ogni cinque minuti!”
Ma i tre topini ridevano, si rincorrevano, si tuffavano nei mucchi di foglie e diventavano sempre più sporchi. Così un giorno, dopo averli chiamati per la quinta volta, la mamma disse: — “Basta! Oggi nel catino ci andate anche voi!”
Prese il grande catino di zinco, lo riempì d’acqua tiepida e aggiunse un po’ di sapone che profumava di lavanda. I tre topini si guardarono preoccupati. — “Noi?! Dentro il catino?!” — “Esatto,” rispose la mamma, “se fate le marachelle, si lava tutto: vestiti, orecchie e codine comprese.”
E splash! Li immerse delicatamente uno alla volta. Le bolle luccicavano, i topini facevano cip-cip e squit-squit, e il catino diventò un mare di schiuma.
Quando tutto fu finito, la mamma li avvolse in tre piccoli asciugamani. Poi, siccome erano ancora un po’ fradici e tremolanti, decise di fare una cosa buffissima: li stese insieme al bucato, con tre minuscole mollette di legno.
Tippì, Toppò e Tippettà pendevano tutti in fila, con la codina giù e le orecchie al vento. E ridevano anche! Perché il sole caldo li asciugava e loro dondolavano come campanelle.
Da quel giorno, quando giocavano, facevano attenzione a non rotolarsi proprio dappertutto. E prima di saltare in una pozzanghera si chiedevano: — “Vuoi finire steso anche oggi?”
🌟 Morale
È bello giocare, correre e divertirsi… ma senza esagerare! Un po’ di terra va bene, troppa no. E soprattutto: bisogna sempre rispettare la mamma che lava, stira e stende. Perché anche i topini, se si sporcano troppo, finiscono appesi al filo del bucato! Le fiabe di Nonno Marius
Eccoci arrivati al mercoledì 12 novembre, intanto voglio ringraziare tutti voi per le visite, perché siete sempre di più e sempre più messaggi arrivano, sia critiche che messaggi positivi, che noi prendiamo molto sul serio semplicemente perché stiamo crescendo
Detto questo il 12 novembre è un giorno comunque importante la famosa estate di San Martino, cosa ci riservano le stelle oggi? Scopriamolo insieme come scopriamo tutto quello che oggi il nostro almanacco ci offre. Buona lettura.
Ariete ♈
Oggi Marte e Mercurio rendono il vostro discorso un po’… in salita. Ma se vi fate sentire con una voce dolce, avrete sorprese. La Luna in fase di rilascio vi ricorda: meno corsa, più respiro.
Toro ♉
La serata è perfetta per una coccola: Venere vi dona grazia e Saturno stabilità. Scegliete dolci e tisana come rituale, e lasciate che un discorso importante emerga senza fretta.
Gemelli ♊
Mercurio vi invita a comunicare — ma con Marte vicino può venir fuori un po’ di foga. Respirate e poi dite ciò che conta davvero. Qualcuno vi ascolta con più attenzione del solito.
Cancro ♋
La Luna in ultimo quarto vi sussurra che è tempo di lasciare andare. Con Giove al vostro fianco potete guardare avanti con speranza. Scegliete leggerezza.
Leone ♌
Brillate… ma occhio all’orizzonte: Marte-Mercurio suggeriscono che qualcuno vuole la vostra attenzione. Stabilite i confini con eleganza: il mantello non va diviso più di una volta 😉.
Vergine ♍
Oggi siete pragmatici, ma il cielo vi domanda di vedere oltre. Saturno vi supporta, Venere vi accarezza. Non correte: l’immagine grande è lì.
Bilancia ♎
Venere danza nel vostro cielo: armonia, dolcezza, equilibrio. Una buona tisana e un dolce condiviso fanno miracoli per il cuore.
Scorpione ♏
Profondità e intuizione sono accese. Con Marte-Mercurio in azione, potete far emergere una verità nascosta. Ma ricordate: ogni tanto serve accendere la luce.
Sagittario ♐
Energia alta, voglia di muoversi. Fate un respiro, scegliete un sentiero e camminate. Il cielo di oggi vi sostiene.
Capricorno ♑
Saturno vi sorride: le vostre strutture sono solide. Ma il cielo vi chiede anche un tocco di gioco. Una risata illumina la giornata.
Acquario ♒
Innovazione e libertà, sì, ma condivise. Marte-Mercurio invitano a comunicare senza strafare. La Luna in fase calante vi dona calma.
Pesci ♓
Sensibilità alta, intuizioni profonde. Venere e Giove vi proteggono. Qualcosa di buono arriva: lasciate che entri senza opposizioni.
Il 12 ottobre è un giorno ricco di storie di eventi scopriamo insieme viaggiando tra le frasi e le parole che sono le uniche testimoni di questo tempo che passa inesorabilmente.
11 novembre – Nella storia
Ogni data porta con sé un mosaico di eventi che parlano al passato, al presente e anche al futuro. L’11 novembre non fa eccezione: dalle incoronazioni medievali alle scosse politiche, dalle esplosioni naturali alle grandi chiusure simboliche, è un giorno in cui il tessuto della storia si piega e si distende.
Fatti e misfatti
Nel 954, il tredicenne Lothair III viene incoronato nell’abbazia di Saint-Remi come re dei Franchi Occidentali. Nel 1330, la battaglia di Battaglia di Posada vede il voivoda valacco Basarab I sconfiggere l’esercito ungherese tramite un’imboscata. In tempi più vicini, nel 1927 l’Josef Stalin ottiene il potere assoluto nell’Unione Sovietica con l’espulsione di Lev Trotsky dal Partito Comunista. Il 12 novembre 1954 (menzione spesso negli archivi storici dell’11 novembre) la Ellis Island, negli Stati Uniti, chiude ufficialmente come stazione di immigrazione — una pietra miliare nella storia delle migrazioni.
Nascite illustri
Il 12 novembre 1929 (vicino alla data) nasce Grace Kelly, attrice statunitense divenuta principessa di Monaco. Il 12 novembre 1961 nasce Nadia Comăneci, la celebre ginnasta rumena che raggiunse la perfezione nel punteggio durante le Olimpiadi del 1976.
Morti da ricordare
Nell’11 novembre del 1035 muore Cnut the Great, sovrano danese-inglese-norvegese, uno dei pochi re realmente “nordici” della storia inglese. Il 12 novembre 2018 muore Stan Lee, leggendario autore della Marvel Comics che ha creato Spider-Man, Gli Avengers e molti altri eroi del fumetto.
Perché questo giorno ci parla
L’11 novembre è un momento di passaggio: da una stagione all’altra, da una fase storica all’altra. Le figure che hanno segnato questa data – sovrani, eroi, regine, pionieri – ci ricordano che ogni epoca ha le sue luci e le sue ombre. E noi, oggi, possiamo raccogliere quel che resta del passato per illuminare il nostro passo nel presente.
Oggi parliamo del 1999, un anno molto importante quasi a ridosso della fine di un secolo, quindi ho deciso di scrivere di tutto l’anno e di raccogliere informazioni perché questo fu novembre decisamente importante.
Per chi come me lo ha vissuto in pieno è stato un periodo molto importante di grandi cambiamenti quelli che tutt’oggi in alcuni casi sono positivi in altri ne stiamo pagando anche le conseguenze, ma vediamo cosa ci racconta questa data.
1999 in Italia: un anno di transizione
Il 1999 rappresenta per l’Italia un anno di grandi sfide e cambiamenti, inseriti in un contesto europeo in forte evoluzione.
Economia e industria
L’economia italiana evidenziò una crescita debole: nel primo trimestre-nove mesi del 1999 il PIL crebbe solo dell’1,2%.
L’inflazione a dicembre era attorno al 2,1%.
Il rapporto debito/PIL era elevato, intorno al 115%.
Le disparità regionali restavano marcate: al Nord il tasso di disoccupazione era molto più basso che al Sud.
Sul versante dell’industria, le ristrutturazioni continuarono: contratti di lavoro rinnovati, settore manifatturiero in calo dell’occupazione.
A livello europeo, l’Italia entrò ufficialmente nell’area euro all’inizio del 1999, con tutti i benefici ma anche con le sfide della competitività e della riforma del sistema economico.
Politica e istituzioni
Il 13 maggio 1999 venne eletto presidente della Repubblica il Carlo Azeglio Ciampi.
Il 18 aprile si tenne in Italia un referendum sulla legge elettorale (abrogazione del sistema misto) che risultò invalido per la bassa affluenza (49,58%).
Il 13 giugno si svolsero le elezioni per il Parlamento Europeo in Italia: il partito Forza Italia ottenne circa il 25,2 % dei voti, confermando un panorama politico frammentato.
A fine anno, precisamente il 22 dicembre, si formò il nuovo governo di centro-sinistra guidato da Massimo D’Alema.
Società, tecnologia e aziende
Nel 1999 vi furono grandi manovre aziendali e tentativi di fusione internazionale: ad esempio, si annunciò (aprile) una gigantesca fusione tra Telecom Italia e Deutsche Telekom per circa 81 miliardi di dollari.
Questo segna come il mondo delle telecomunicazioni fosse in piena trasformazione, con liberalizzazioni e concorrenza internazionale.
Moda, cultura, media e “gossip”
Seppure non con numerosissimi eventi specifici documentati, il periodo alla fine degli anni ’90 fu caratterizzato da stile retrò-futurista: moda anni ’90, revival vintage, techno-sound e nuove piattaforme media emergenti. L’Italia seguiva la tendenza globale del boom di internet e del passaggio culturale tra secolo.
Anche il “gossip” cominciava a prendere forme più diffuse grazie a canali televisivi e nuovi magazine, sebbene i dati precisi per il 1999 non siano tutti disponibili facilmente.
Aperture, chiusure e fallimenti aziendali
Non ho trovato fonti specifiche che documentino in modo dettagliato nell’anno 1999 per l’Italia centinaia di aperture o chiusure aziendali nel comparto “automobili vendute/non vendute” con cifre complete. Tuttavia, l’aria economica generale non era brillante e molte imprese si trovavano a fronteggiare la concorrenza globalizzata, la ristrutturazione industriale e la necessità di innovarsi.
Europa e scenario internazionale
In Europa, il 1999 segnò l’avvio della commissione europea guidata da Romano Prodi, con l’entrata in vigore del trattato di Amsterdam e la preparazione all’allargamento.
Ciò rafforzava il contesto in cui l’Italia si muoveva: da un lato più integrata, dall’altro sottoposta a pressioni competitive e richieste di riforma.
In politica estera e moneta unica, l’Italia e altri paesi dell’UE entrarono in un ambiente di regole più strette, costi politici/economici più alti se non si adeguavano.
In sintesi
Il 1999 in Italia fu un anno di stabilizzazione ma non di rilancio forte: l’economia arrancava, la politica era instabile, ma si gettavano le basi per i primi anni del nuovo secolo. Per il blog Foglie & Leggende possiamo interpretarlo come “l’anno in cui l’Italia tirava il vestito per il cambio di secolo” — con un piede ancora nel Novecento, l’altro già nella soglia del Duemila.
La ricetta di oggi è una ricetta che io amo in in modo particolare, semplicemente perché è abbastanza semplice da fare ed era una delle ricette che io realizzavo anche da molto piccolo.
🍫🌰 Salame di Castagne e Cioccolato
Dolce rustico dell’autunno
✅ Ingredienti
500 g di castagne lessate e ben pelate (oppure farina di castagne già cotta, ma le castagne vere rendono il dolce speciale) 150 g di zucchero 150 g di cioccolato fondente 100 g di burro morbido 2 cucchiai di cacao amaro 2 cucchiai di rum (facoltativo) 1 bustina di vanillina 100 g di amaretti sbriciolati oppure biscotti secchi tritati grossolanamente 1 pizzico di sale Zucchero a velo per la finitura
✅ Preparazione
1. Cuocere le castagne
Se usi castagne fresche, incidile e lessale in acqua leggermente salata per circa 40 minuti.
Pela le castagne ancora tiepide e schiacciale con uno schiacciapatate fino a ottenere una purea fine.
(Puoi velocizzare usando la farina di castagne già cotta: basterà reidratarla con pochissima acqua tiepida.)
2. Preparare la crema al cioccolato
Sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria o nel microonde.
Unisci il burro morbido e mescola fino a ottenere una crema liscia e lucida.
Aggiungi zucchero, cacao amaro, vanillina e rum. Amalgama bene.
3. Unire castagne e cioccolato
In una grande ciotola versa la purea di castagne.
Aggiungi la crema di cioccolato preparata e mescola con un cucchiaio di legno o con le mani.
Incorpora gli amaretti sbriciolati o i biscotti secchi.
Aggiungi un pizzico di sale che esalterà tutti i sapori.
La consistenza deve essere simile a un impasto compatto, morbido ma che non si appiccica troppo.
Se necessario, aggiungi un po’ di cacao o qualche biscotto in più.
4. Modellare il salame
Trasferisci l’impasto su un foglio di carta da forno.
Dagli la forma di un salame, cilindrica e regolare.
Arrotola bene nella carta e stringi le estremità come una caramella.
5. Riposo in frigo
Metti in frigorifero per almeno 3 ore, meglio se tutta la notte.
Il salame diventerà sodo e facile da tagliare.
6. Servire
Togli il salame dal frigo, cospargilo di zucchero a velo per imitarne l’aspetto.
Taglialo a fette spesse e servilo a temperatura fresca.
🍂 Consiglio rustico
Aggiungi qualche pezzetto di castagna intera nell’impasto per avere una consistenza ancora più golosa e “autunnale”.
Questa è una ricetta che vi consiglio di provare, perché il dolce è veramente buono, detto questo ringraziandomi vi do appuntamento per domani