Almanacco & Oroscopo 15 novembre 2025


La Bambina e la Lepre Nera


C’era una volta, in un villaggio ai piedi di colline silenziose, una bambina che ogni giorno sedeva sulla soglia di casa. Aspettava il ritorno del papà, che era partito da molti mesi per la guerra. Gli uccelli cantavano, il vento muoveva gli alberi, ma dentro la bambina regnava la tristezza.


Un pomeriggio, mentre il cielo si tingeva di rosa, una lepre nera comparve accanto a lei. Non era una lepre qualunque: i suoi occhi brillavano di saggezza e dolcezza, e il pelo scuro scintillava di magia sotto la luce del tramonto.


— Non temere, piccola — disse la lepre con voce che sembrava un soffio di vento — io sono qui per farti compagnia.


La bambina, incredula e felice, si accoccolò vicino alla lepre e le raccontò tutto: i giorni lunghi, le notti solitarie, il desiderio di abbracciare di nuovo il papà. La lepre ascoltava in silenzio, e ogni volta che la bambina piangeva, un piccolo raggio di conforto la avvolgeva come un caldo abbraccio invisibile.


Ma nessuno nel villaggio credeva alla lepre nera. — Sono solo fantasie della bambina — dicevano gli adulti. — Nessuna lepre parla, e men che meno una nera come la notte.


La bambina però non si lasciò scoraggiare. Ogni giorno, appena il sole calava, la lepre appariva, e insieme passeggiavano tra i campi, saltellando e ridendo silenziosamente.


Poi, un giorno, giunse il rumore di passi lontani: il papà stava tornando, accompagnato dal sentiero alberato che attraversava il bosco. La bambina corse verso la strada, il cuore le batteva forte. E proprio accanto a lei, come se sapesse che il momento era arrivato, c’era la lepre nera.


Gli occhi della lepre incontrarono quelli della bambina, e per un istante parve che parlasse senza parole:


— Ricorda sempre, anche quando nessuno crede a ciò che senti nel cuore, tu devi credere fino in fondo.


Quando la bambina voltò lo sguardo verso il padre che camminava sorridendo e salutando, la lepre nera si accovacciò un’ultima volta e, in un battito di ciglia, svanì come nebbia al sole.


Il papà la prese tra le braccia, e la bambina sentì tutto il calore e la gioia del mondo. Ma nel suo cuore, la lepre nera continuava a saltellare tra i ricordi e i sogni, come un segreto prezioso che solo chi crede davvero può vedere.

Morale della storia:


Non smettere mai di credere in ciò che il tuo cuore sa essere vero, anche se il mondo intorno a te non ci crede. A volte, la magia esiste proprio perché qualcuno ha avuto il coraggio di vedere oltre l’ordinario. Le fiabe di Nonno Marius

Per me ormai è diventato un appuntamento giornaliero quello di scrivervi, mi sembra quasi di scrivere una lettera dei cari amici ed effettivamente è così.

15 novembre, non mi dite che il tempo non sta correndo non riuscirei a credervi! Comunque sia quest’anno ci ha portato tante belle novità, tante belle riflessioni e anche qualche delusione ma fanno parte del gioco della vita

Come al solito, subito dopo la fiaba che sto raccogliendo da svariati scritti (in realtà fotografo direttamente le pagine scritte da me a mano e le faccio riordinare dalla famosa intelligenza artificiale perché trascriverle sarebbe un po’ difficile, chiaro che devo controllarle, perché a volte scrive cose perchésapete come si dice asino di natura non riconosce la propria scrittura) passiamo direttamente all’oro Oroscopo giornaliero

Quindi vi auguro buona lettura!

🌟 Oroscopo del 15 novembre 2025

Ecco l’oroscopo per tutti i segni, un po’ simpatico, un po’ veritiero — tieni però conto che è una lettura leggera!

Ariete ♈️

Hai l’energia di Giove che brilla alta nel cielo: oggi senti che puoi osare. Occhio però: non trasformare la spinta in impazienza — almeno finché Venere si fa desiderare (o risveglia). Sii gentile con te stesso e con gli altri.

Toro ♉️

Saturno ti ricorda responsabilità e costanza. Hai voglia di sistemare qualcosa: una relazione, un progetto, una routine. Approfittane ora che la serata ancora te lo concede. Ma concediti anche un momento di leggerezza.

Gemelli ♊️

Giove è alto e ti invita ad esplorare: nuove idee, conversazioni, contatti. Lascia che la curiosità ti guidi. Però, Marte e Mercurio sono un po’ troppo nascosti — non affrettare tutto, lascia che si schiariscano le idee.

Cancro ♋️

È un buon momento per guardarsi dentro: Venere (anche se poco visibile) può suggerirti di ascoltare il tuo cuore. Saturno ti chiede impegno nelle cose pratiche. Equilibrio tra sogno e realtà: questo è il mantra.

Leone ♌️

Brilla come Giove in cielo… ma attenzione all’ombra di Saturno: non tutto deve essere “show”, ogni tanto anche il backstage conta. Cerca un gesto gentile per chi ti sta vicino — farà più effetto di un applauso.

Vergine ♍️

Hai voglia di ordine, precisione, e oggi puoi metterci mano. Marte è basso, quindi potresti sentirti un po’ bloccato: non preoccuparti, è solo un passaggio. Prenditi un momento per pianificare, poi aziona.

Bilancia ♎️

Il cielo è favorevole ai rapporti: Venere (anche se in mattina) ti suggerisce armonia, Saturno ti suggerisce serietà. Ottimo equilibrio tra charme e coerenza: mostrati, ma con cuore.

Scorpione ♏️

Potresti sentire una spinta interiore forte: Giove ti sostiene. Usala per trasformare qualcosa che stavi rimandando. Lascia andare un po’ il controllo: a volte l’ignoto porta sorprese belle.

Sagittario ♐️

Come il tuo segno ama, punta in alto: Giove ti invita ad aprirti. Ma Saturno ricorda che anche le fondamenta contano. Quindi non basta sognare, costruisci qualcosa di solido.

Capricorno ♑️

Saturno è il tuo alleato storico e oggi ti chiede praticità e costanza. Venere può riscaldare una situazione fredda: concediti un momento umano, una carezza o una parola gentile.

Acquario ♒️

Hai molte idee nuove che emergono dal buio (Giove!). Sii coraggioso. Ma ricorda: anche quando le stelle sembrano alte, bisogna rimanere con piedi ben piantati per concretizzare.

Pesci ♓️

Il cielo ti tocca con delicatezza: Venere ti invita a sentire, Giove ti invita a credere. Non affannarti a capire tutto: la bellezza sta anche nei dettagli invisibili. Prenditi cura della tua anima.

Il 15 novembre nella storia, come al solito guardiamo i nostri fatti e misfatti e i personaggi legati storicamente a questa data, anche oggi tante curiosità da leggere e comunque da imparare

🌒 15 Novembre – Fatti, Misfatti e Meraviglie nella Storia

Il 15 novembre non è una data qualsiasi. È un giorno in cui la storia sembra divertirsi a mescolare genialità, drammi, arte, politica, scoperte e persino piccole rivoluzioni quotidiane. Dalle grandi battaglie alle invenzioni che hanno cambiato il mondo, passando per compleanni illustri e addii celebri, questo giorno racconta un mosaico di destini che ancora oggi risuonano nel nostro presente.

📜 Eventi storici del 15 novembre

1492 – Colpi di cannone dal mare.

Cristoforo Colombo annota nel suo diario il primo incontro con i popoli indigeni delle Antille. Non sapeva di aver aperto una porta immensa… e anche parecchi guai futuri.

1533 – Matrimonio con destino segnato.

Il conquistador Francisco Pizarro cattura Atahualpa, l’ultimo imperatore inca. Una pagina feroce della storia sudamericana.

1777 – Nasce il vero prototipo del “manuale d’uso” americano.

Il Congresso Continentale approva gli Articoli della Confederazione, primo passo verso la Costituzione degli Stati Uniti.

1864 – In corsa verso Atlanta.

Il generale Sherman avvia la celebre “Marcia verso il Mare”, un’operazione militare che segnerà la Guerra Civile Americana.

1920 – Il primo popolo intero vota.

Nella Faith Cabin Library in South Carolina, inaugurazione di una delle prime biblioteche per afroamericani nel Sud segregato. Un piccolo gesto, una grande rivoluzione.

1928 – Nasce l’icona dei cartoni animati.

Viene presentato “Steamboat Willie”, il cortometraggio che porta al mondo Mickey Mouse, con la voce di un certo Walt Disney…

1949 – La Germania Est ha un volto.

Viene eletto per la prima volta il presidente della Repubblica Democratica Tedesca.

1988 – Palestina: dichiarazione storica.

Ager Laiv: Yasser Arafat proclama ufficialmente la nascita dello Stato di Palestina.

2001 – Microsoft lancia Xbox.

Una console che cambierà il concetto di gioco casalingo e farà nascere generazioni di gamer insonni e felicissimi.

👶 Nati il 15 novembre

1738 – William Herschel

Astronomo tedesco naturalizzato inglese. Fu lui a scoprire Urano e a portarci un po’ più vicino alle stelle.

1887 – Georgia O’Keeffe

Pittrice statunitense, maestra dei fiori giganteschi e dei paesaggi desertici. Un’icona dell’arte moderna.

1891 – Erwin Rommel

Il celebre “Volpe del Deserto”, generale tedesco noto per la sua strategia austera e brillante durante la Seconda Guerra Mondiale.

1929 – Ed Asner

Attore e doppiatore americano, volto storico della TV statunitense e voce calda e familiare anche in molti film animati.

1959 – Petula Clark

Cantante e attrice britannica che ha fatto ballare mezzo secolo a colpi di “Downtown”.

1983 – Johnny Flynn

Attore e cantante britannico, volto del nuovo folk inglese.

🌹 Morti il 15 novembre

1630 – Johannes Keplero

Il matematico che ci ha insegnato che i pianeti non girano in cerchio… ma in ellissi.

Un genio che, se potesse vedere le nostre app astronomiche, sorriderebbe compiaciuto.

1670 – Charles I Stuart, duca di Mantova e Monferrato

Un uomo stretto tra politica, cultura e intrighi dinastici.

1907 – Paula Modersohn-Becker

Pioniera dell’espressionismo tedesco: colori intensi, donne solide, anime vere.

1965 – Manuel Bandeira

Poeta brasiliano, voce delicata e malinconica della letteratura sudamericana.

1980 – Sholem Asch

Scrittore yiddish, narratore di viaggi, memorie e comunità perdute.

1989 – Léon Degrelle

Una delle figure più controverse del Novecento europeo: politico belga, scrittore, combattente e ideologo fascista.

2020 – Soumitra Chatterjee

Attore iconico indiano, simbolo del cinema di Satyajit Ray.

🔍 Tra curiosità, leggende e piccole note di colore

Il 15 novembre è anche il giorno mondiale dedicato alle malattie polmonari croniche: un invito, ogni anno, a respirare meglio, ma soprattutto a ricordare chi fa fatica. In molti villaggi europei, secondo il folclore, è il giorno in cui “la nebbia prende forma”: spiriti buoni che proteggono le case o, secondo altri, anime in cammino. In Scozia, per tradizione antica, il 15 novembre si faceva il primo controllo delle scorte di whisky per l’inverno. Piccoli rituali fondamentali per la sopravvivenza… e per il buonumore.

Il 15 novembre è un giorno fatto di ombre e luci, di nascite luminose e di addii importanti. È una pagina del calendario che parla di rivoluzioni, di arte e di sogni che viaggiano su navi, nei deserti o dentro un foglio di carta. Come sempre, la storia ci sussurra che ogni giorno, anche il più ordinario, porta con sé un universo intero.

🌍 15 novembre 1949 – L’Europa che ricominciava a respirare

Tra polvere di macerie, sogni nuovi e gonne che si allargano come speranza.

Il 15 novembre 1949 è una fotografia particolare: sgranata, un po’ stinta, ma piena di vita. L’Europa era ancora ferita, ma stava rialzandosi come una donna che, dopo una lunga notte, si liscia la gonna, si sistema i capelli e torna a camminare con dignità.

E l’Italia? Un misto di ingegno, povertà, fantasia e testardaggine. Insomma: l’Italia.

🕊️ La situazione politica: Europa, uno stivale di macerie e ricostruzione

Nel 1949 il mondo si stava dividendo in due grandi poli: da una parte gli Stati Uniti con il piano Marshall e l’idea di un’Europa che potesse risollevarsi; dall’altra l’Unione Sovietica, con un blocco orientale sempre più compatto.

Nasceva da pochi mesi la NATO, una promessa di protezione reciproca… e un buon numero di discussioni. La Germania era ancora spaccata: la parte Ovest stava muovendo i primi passi verso la Repubblica Federale Tedesca, mentre a Est il socialismo si consolidava. La Francia, con i suoi governi che duravano meno di un mazzo di fiori, lavorava alla modernizzazione industriale. La Gran Bretagna, ancora provata, manteneva lo sguardo fiero ma contava le sterline con prudenza. E l’Italia? Viveva un periodo di grande fermento: cristianodemocrazia forte, sinistra combattiva, ricostruzione lenta ma costante, e un desiderio enorme di lasciarsi alle spalle la tragedia recente.

C’erano discussioni infinite sul prezzo del pane, sul ruolo dei partiti, su quale futuro dare alle nuove generazioni. Ma soprattutto c’era una volontà condivisa: ricominciare, qualunque cosa significasse.

🚗 Le auto del 1949 – L’odore di benzina era profumo di futuro

Il mercato automobilistico europeo sembrava un bambino che ricomincia a parlare, sillaba dopo sillaba.

In Italia usciva dalle linee una gloria in miniatura: la Fiat 500C “Topolino”, il simbolo motorizzato della rinascita. Non consumava nulla, la potevi riparare con un cacciavite e tanta buona volontà, e sembrava sorriderti col cofano bombato.

La Fiat 1100 girava già per le strade, elegante come una signorina di buona famiglia che però non disdegnava un po’ di avventura. Le famiglie la guardavano con occhi sognanti: “un giorno la compreremo… magari”.

In tutto il continente, la motorizzazione era timida ma determinata:

in Germania la Volkswagen Typ 1, la futura “Maggiolino”, stava diventando una piccola promessa; in Francia la Citroën 2CV cominciava ad apparire come un miracolo meccanico per le campagne; in Inghilterra la Morris Minor portava allegria e leggerezza.

Non erano solo auto: erano sogni su quattro ruote.

👗 La moda – L’eleganza come terapia

Il mondo della moda, nel 1949, aveva deciso di fare la rivoluzione.

Christian Dior con il suo New Look aveva imposto:

gonne ampie come cerchi, vite sottili da vespa, spalle morbide, tessuti finalmente abbondanti.

Un trionfo di femminilità che forse voleva dire:

“Abbiamo sofferto, ma torniamo a essere belle. Torniamo a sorridere”.

In Italia le sartine facevano miracoli con poco: una vecchia tenda diventava un vestito da festa, una tovaglia ricamata si trasformava in camicetta, e un cappello sgualcito risorgeva con un fiocco nuovo.

Gli uomini sfoggiavano giacche dalla linea pulita, pantaloni leggermente più larghi, camicie stirate con cura geometrica. L’eleganza era un dovere morale. Anche se non avevi soldi, almeno sembravi ricco.

🛠️ Progetti e lavoro – La ricostruzione come epopea

Le città erano cantieri a cielo aperto. A Milano si ricostruiva il centro, a Torino la Fiat tirava su stabilimenti come funghi, a Roma si progettavano quartieri popolari.

Le fabbriche ripartivano, le ferrovie riprendevano vita, e i treni della speranza portavano uomini e donne al Nord in cerca di lavoro.

La parola chiave del 1949 era ingegnarsi.

E l’Italia era bravissima in questo.

🌙 I sogni dell’Europa

L’Europa del 1949 sognava tre cose:

La pace vera, quella che dura. La prosperità, quella che non ti fa controllare il portafoglio ogni cinque minuti. La libertà, quella con cui respirare senza paura.

Gli italiani aggiungevano qualche sogno tutto loro:

possedere un frigorifero, avere un vestito buono da mettere alla domenica, trovare un lavoro fisso, e magari andare al cinema a vedere la Lollobrigida senza preoccuparsi della luce razionata.

E poi c’era la magia: la sensazione che tutto fosse possibile, anche se non c’erano ancora le prove.

✒️ Conclusione – 15 novembre 1949, il giorno in cui si ricominciava a credere

Era un mondo diviso, stanco, ferito.

Eppure bellissimo nella sua volontà di rinascita.

Le donne sorridevano con rossetti rossi come sfida; gli uomini si rimboccavano le maniche; le città rinascevano da sole come fiori dopo l’inverno.

Il 1949 era questo: imperfetto, incerto, ma pieno di speranza.

Un po’ come noi, ogni volta che dobbiamo ricominciare.

Quanta storia, quante vite quanta sofferenza ma anche quanta gioia, questo è stato il 15 novembre del 1949 alcuni di noi ne hanno sentito parlare dai nonni o addirittura dai genitori dobbiamo fare tesoro di queste storie e di questi accadimenti a tratti terribili, in modo che mai più debbano succedere

Passiamo a una nota un pochettino più leggera, almeno così cerchiamo di digerire alcuni tratti della storia, la nostra ricetta quotidiana. Spero che voi stiate facendo una bella raccolta anche se prima o poi uscirà un mio ricettario personale dal momento che ho ricette come se ci fosse un domani.

Torta Salata alla Francese (Ricetta anni ’50)

La ricetta è stata volutamente modificata per un’esecuzione molto più semplice. 

“Per le signore che desiderano portare in tavola un piatto semplice, nutriente e di sicuro successo.”

Ingredienti (per una tortiera da 26 cm)

200 g di farina bianca setacciata 100 g di burro fresco 1 pizzico di sale fino 3 cucchiai d’acqua fredda 150 g di guanciale tagliato a dadini 3 uova di fattoria 200 ml di latte intero 50 ml di panna fresca 80 g di formaggio stagionato grattugiato (tipo Gruyère o Emmental, se disponibile) Pepe nero quanto basta Un’ombra di noce moscata Una piccola noce di burro per ungere la teglia

Preparazione

1. La Pasta Brisée (come facevano le brave massaie francesi)

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, unite il burro a pezzetti e un pizzico di sale. Lavorate rapidamente con le dita, come a sbriciolare la sabbia fine.

Aggiungete l’acqua fredda e impastate fino a ottenere una pasta liscia.

Formate una palla, avvolgetela in un tovagliolo pulito e lasciatela riposare almeno mezz’ora in luogo fresco.

2. Il Ripieno Saporito

In una padellina di ferro, fate rosolare il guanciale a fiamma dolce finché non diventa dorato e profumato.

In una terrina battete le uova con una forchetta, unite il latte, la panna, il formaggio grattugiato, un poco di pepe e un soffio di noce moscata.

Aggiungete infine il guanciale tiepido, mescolando con cura.

3. La Composizione della Torta

Stendete la pasta con il matterello, con eleganza e calma, come insegnavano le nonne.

Ungete la tortiera con una piccola noce di burro e adagiatevi la pasta, rifilando i bordi.

Versate il composto di uova e latte all’interno, livellando delicatamente.

4. La Cottura

Ponete la torta nel forno già caldo, a temperatura moderata (180°C), e lasciate cuocere per circa 35–40 minuti, finché la superficie apparirà gonfia e leggermente dorata.

Lasciate riposare qualche minuto prima di servire: il profumo farà radunare tutta la famiglia in cucina.

Consiglio delle riviste culinarie del ’50

Questa torta salata è perfetta per una colazione sostanziosa, un pranzo leggero o una serata con ospiti inattesi. Si accompagna deliziosamente con una fresca insalata di stagione o con un bicchiere di vin blanc e per l’esattezza:

🥂 1. Alsace Pinot Blanc

Elegante, lieve, con note di mela e fiori bianchi.

La sua acidità pulisce benissimo la cremosità del ripieno e il grasso del guanciale.

È l’abbinamento più “classico” e sicuro.

🥂 2. Bourgogne Chardonnay (non barricato)

Un bianco di Borgogna semplice e giovane.

Morbido ma non invasivo, accompagna la torta senza sovrastarla.

Perfetto se la vuoi servire come piatto principale del mezzogiorno.

🥂 3. Muscadet Sèvre-et-Maine

Più fresco, asciutto e marino.

Ottimo se desideri qualcosa di molto leggero, che dia slancio al piatto.

Quindi, una bellissima e buonissima torta salata alla francese e il gioco è fatto, un bicchiere tozzo di vino e che dire ai ragazzi alla salute per tutti voi e ci vediamo domani

Marius Depréde Pau 

🌿✨ 14 Novembre – San Lorenzo O’Toole

Il pacificatore d’Irlanda che parlava al cuore dei re

Il 14 novembre celebriamo San Lorenzo O’Toole, figura luminosa del XII secolo, nato come Lorcán Ua Tuathail, uno degli spiriti più concilianti e generosi della storia irlandese. Un uomo che seppe unire misticismo, diplomazia e un coraggio sorprendentemente silenzioso.

🕊️ Un’infanzia fra spade e monasteri

Figlio di una famiglia nobile, Lorcán fu destinato alla pace ben prima di diventare santo: rapito da giovane durante un conflitto, venne liberato solo dopo lunghe trattative. Fu forse quel passaggio traumatico a imprimere nel suo cuore l’idea che la violenza è fragilità mascherata, mentre il dialogo è forza vera.

Entrò presto in monastero, dove si immerse nella preghiera, nello studio e in una disciplina che sembrava fatta su misura per il suo spirito austero ma dolce.

🌟 Abate, Vescovo e infine Arcivescovo di Dublino

Lorenzo O’Toole divenne abate di Glendalough, una delle comunità monastiche più celebri d’Irlanda, luogo di boschi sacri, laghi avvolti nella nebbia e silenzi che ancora oggi sembrano custodire la sua voce.

In seguito fu scelto come Arcivescovo di Dublino, proprio in un periodo di tensioni feroci: invasioni, lotte per il potere, tradimenti, rivalità fra clan.

Eppure, come un raggio di sole nella tempesta, Lorenzo riusciva a mettere tutti a sedere, parlare, chiarire, pacificare.

Era mediatore instancabile, amato sia dai potenti che dai poveri.

🛡️ Il Santo che difendeva con la parola

Durante l’invasione anglo-normanna, Lorenzo O’Toole tentò ogni strada pacifica per proteggere la sua gente. Non sollevò mai una spada: usò solo la diplomazia, la preghiera e la sua incredibile calma.

La leggenda vuole che potesse placare gli scontri semplicemente entrando in una sala con il suo sguardo sereno.

🌾 Carità e miracoli quotidiani

San Lorenzo era noto per:

nutrire i poveri con ciò che aveva proteggere gli orfani visitare i malati senza paura distribuire cibo e denaro durante ogni carestia

Si racconta che nessuno bussasse alla sua porta senza trovare aiuto.

✝️ La fine del viaggio

Morì in Francia, a Eu, nel 1180, mentre era in missione diplomatica.

Le sue ultime parole furono di pace.

Un santo che lasciò un mondo ancora diviso, ma un insegnamento integro:

“Non si costruisce nulla con la forza. Tutto si costruisce con il cuore.”

🌟 Perché ricordarlo oggi

San Lorenzo O’Toole ci insegna che:

la pace è un atto di coraggio la diplomazia è un’arte sacra la vera forza non fa rumore chi porta conciliazione porta luce

Nel caos moderno, la sua figura appare come un faro antico che ricorda:

“La parola saggia vale più di mille spade.”

Redazione Foglie & Leggende

✨ Canalizzazione di San Michele Arcangelo è Oracoli – 14 Novembre

“Io sono Michele, e oggi porto la spada blu della chiarezza.”

Oggi l’Energia di San Michele arriva come vento che pulisce, come una grande finestra spalancata dopo giorni di nuvole.

Il suo messaggio per te:

“Non temere ciò che stai lasciando, temi solo ciò che tieni quando non vibra più con te.

Cammina diritto: la tua luce non deve chiedere permesso.”

Oggi San Michele invita a:

fare un taglio netto a un pensiero ripetitivo o una preoccupazione antica. dichiarare un’intenzione chiara (anche piccola). proteggere il tuo spazio energetico con una frase: “Oggi sono libero e cammino nella Verità.”

🔮 Oracolo delle Rune – Messaggio del Giorno

La runa estratta per il 14 novembre è Tiwaz (la Lancia del Guerriero).

Significa:

Giustizia, decisione, direzione chiara. Agire con integrità. Ritrovare disciplina e ordine.

È la runa del guerriero luminoso: vince non per forza, ma per rettitudine.

Ti dice: “Non devi dimostrare niente: sii solo vero.”

🌿 Madre Natura – Messaggio del Bosco

Oggi la Natura parla attraverso la Quercia.

Simbolo: forza, radici, continuità.

La Quercia ti dice:

“Non crollare per un soffio di vento.” “Rimani saldo, anche se tutto intorno cambierà.” “Sii radice e non foglia.”

Ottimo giorno per:

passeggiare tra alberi ripulire casa o spazio di lavoro piantare un seme, reale o simbolico

☯️ I Ching – Esagramma del Giorno

L’esagramma del 14 novembre è N° 46 – La Spinta Verso l’Alto (Sheng).

Significa:

📈 crescita lenta ma sicura

🌱 progressi protetti

🤲 aiuto da figure autorevoli o spirituali

È il giorno perfetto per:

iniziare qualcosa fare un passo verso un obiettivo chiedere sostegno presentare un’idea

Non è un salto. È un’ascesa costante.

🔔 Gong – Vibrazione della Giornata

La vibrazione del giorno è il Gong del Cuore (nota medio-alta).

Questa vibrazione porta:

chiarezza emotiva senso di alleggerimento rilascio di tensioni accumulate nel torace

Se vuoi armonizzarti:

3 respiri profondi immagina un’onda sonora che dal petto si allarga verso spalle e braccia espira tutto il superfluo

🔢 Numero del Giorno – 14 Novembre

14/11 → 1+4+1+1 = 7

✨ Numero 7 – Il Mistico, il Cercatore, l’Introspezione chiara.

Ti porta:

visioni chiare intuizioni improvvise piccoli miracoli “silenziosi” protezione spirituale molto forte

Consiglio del numero 7:

“Fidati del primo pensiero.”

Redazione Foglie & Leggende

Almanacco & Oroscopo 14 novembre 2025


✨ La Topina Sarta e il Filo del Cuore ✨


C’era una volta, in un piccolo villaggio nascosto tra i campi di lavanda e i meli in fiore, una topina di nome Mildred, che aveva un dono raro: sapeva cucire i sogni.
Non nel senso figurato — lei li cuciva davvero. Ogni notte, quando le altre creature del bosco dormivano, Mildred accendeva la sua vecchia lampada a olio e, con ago e filo, rammendava le speranze sfilacciate di chi non credeva più in sé stesso.


Sul suo tavolo c’era sempre un pezzetto di stoffa azzurra: era la stoffa dei desideri buoni, quelli che nascono dal cuore e non dall’invidia. Ne tagliava piccoli frammenti e li cuciva insieme alle preghiere, alle lacrime asciugate e ai sorrisi dimenticati.


Un giorno, bussò alla sua porta un giovane coniglio dal musetto triste.
— “Signora Mildred,” disse, “non so più sognare. Tutto mi sembra inutile.”
La topina lo guardò dolcemente e rispose:
— “Allora siediti, piccolo mio. Ti cucirò un sogno nuovo, ma dovrai scegliere il filo con cui lo vuoi tenere insieme: quello dorato della speranza, quello rosso dell’amore, o quello verde del coraggio.”


Il coniglio ci pensò a lungo e poi disse:
— “Vorrei quello verde, perché ho paura di ricominciare.”
Mildred sorrise, infilò l’ago e iniziò a cucire, mentre una musica leggera sembrava nascere dal battito regolare della macchina da cucire.
Puntino dopo puntino, cucì un mantello piccolo come una foglia e glielo pose sulle spalle.
Appena il coniglio lo indossò, sentì un calore gentile avvolgergli il cuore. Uscì nel bosco, respirò a pieni polmoni, e per la prima volta dopo tanto tempo, sognò di nuovo.


Da quel giorno, ogni animale del villaggio portava con sé qualcosa cucito da Mildred: un bottone, un nastrino, una toppa sul cuore.
E la topina continuò a lavorare, silenziosa e felice, sapendo che il suo filo non univa solo stoffe, ma anime.


🌸 Morale:
A volte basta un piccolo filo — di speranza, di amore o di coraggio — per ricucire ciò che credevamo perduto.
E chi sa cucire con il cuore, non cuce mai da solo. Le fiabe di nonno Marius

Io dico sempre, piano piano, ma non mi sembra che stiamo andando tanto piano sembra che il tempo stia scorrendo anche piuttosto veloce almeno per quanto mi riguarda, comunque dopo questa considerazione puramente personale anche oggi scriviamo parte del nostro almanacco e Oroscopo, voglio solo ringraziarvi Perché in tanti mi state scrivendo se ho un libro sulle fiabe, essendo imminente l’uscita del libro, foglie e leggende il libro sulle fiabe potrebbe arrivare entro la metà del prossimo anno, impegni permettendo, intanto immergiamoci nell’oroscopo e nel tempo di questo meraviglioso 14 novembre.

Buona lettura

✨ Oroscopo del 14 novembre 2025

Ariete ♈️(21 marzo-19 aprile)

Hai l’energia di un fuoco d’artificio (ma senza esplodere troppo presto). Con Giove nelle vicinanze, senti il vento a favore: cogli un’opportunità che gioca a nascondino ma oggi è ben visibile. A fine serata fai una pausa e alza gli occhi: Saturno saluta presto, quindi tanto vale restare sveglio un po’.

Rituale: spegni smartphone 10 minuti e osserva il cielo coprendoti con una copertina: ecco, come urla la tua anima.

Toro ♉️(20 aprile-20 maggio)

Stai piantando radici ma il cielo ti ricorda che anche tu puoi “alzarti” — Urano ti fa l’occhiolino: seppur nascosto, ha grandi novità in serbo. Nettuno ti sussurra di curare l’intuito e i sogni.

Rituale: prepara una tisana alla lavanda e scrivi in un quaderno una frase iniziata con “E se potessi…”.

Gemelli ♊️(21 maggio-20 giugno)

Buone notizie: Giove è “a casa” nella tua costellazione! Oggi potresti ricevere un sorriso inaspettato o un’idea che ti fa saltare sulla sedia (in modo buono). Attenzione però a non parlare troppo presto: Saturno ti ricorda che qualche cosa va “meticolosamente” controllata.

Rituale: fai due liste: “idee mattutine” e “idee notturne”. Poi premi “stop” per cinque minuti e scegli una sola da realizzare prima di dormire.

Cancro ♋️(21 giugno-22 luglio)

Hai un cuore grande, e oggi il cielo ti spinge a mostrarlo al mondo. Con Nettuno in scena, l’emotività è in auge: forse una canzone ti commuove o una vecchia foto ti fa sorridere.

Rituale: accendi una candela, mettiti in un angolo quieto e lascia che emergano i ricordi più dolci (o buffi).

Leone (23 luglio-22 agosto)

Oh ruggente Leone, il cielo ti dice: “non solo palco, ma backstage”. Con Urano che si fa vedere (ma un po’ in penombra), è il momento perfetto per cambiare accessorio, app, stile. Piccolo, ma che faccia la differenza.

Rituale: indossa un colore che non usi mai e guardati nel specchio: “Oggi mi sorprendo”.

Vergine ♍️ (23 agosto-22 settembre)

Meticolosa Vergine, Saturno è nella zona “lavoro/progetti”: forse pulisci, ordini, organizzi… ma con un sorriso. Giove ti invita a osare un po’ di più: che ne dici di una pausa-caffè con un amico?

Rituale: scrivi tre cose che faresti se non avessi “da fare” e una sola la pianifica entro weekend.

Bilancia ♎️ (23 settembre-22 ottobre)

Equilibrio, dolce Bilancia, oggi il cielo ti offre un’armonia speciale: Giove alza il volume della fortuna, Nettuno accarezza la tua creatività. Un progetto artistico o una chiacchierata profonda? Sì, grazie.

Rituale: prendi un foglio bianco, schizza un disegno anche rude, scrivi accanto “oggi” e “domani” — lascia che la mano scelga.

Scorpione ♏️ (23 ottobre-22 novembre)

Profondo Scorpione, con Urano che sussurra cambiamenti e Saturno che incalza, senti il motore acceso: è tempo di “passare” da un’idea all’azione. Non temere la velocità, la tua intuizione è pronta.

Rituale: scegli una canzone forte, alzala a volume medio-alto e danza per almeno due minuti come se nessuno stesse guardando.

Sagittario ♐️ (23 novembre-21 dicembre)

Avventuroso Sagittario, il cielo notturno è un invito a guardare lontano — letteralmente e metaforicamente. Giove in Gemelli amplifica le connessioni: forse incontri qualcuno che ti capisce al volo.

Rituale: scrivi “Oggi potrei…” e completa la frase con qualcosa di impulsivo (ma fattibile). Poi… fattelo.

Capricorno ♑️ (22 dicembre-19 gennaio)

Pragmatico Capricorno, Saturno ti cinge di responsabilità (come al solito), ma la serata ti regala un momento di leggerezza: Nettuno ti suggerisce un piccolo sogno.

Rituale: apri la finestra al crepuscolo e respira profondamente per tre volte: “Sono qui, ma posso anche volare”.

Acquario (20 gennaio-18 febbraio)

Creativo Acquario, la costellazione dell’Acquario ospita Saturno… che vuol dire che sei nella zona “relazioni, contatti, idee sociali”. Qualcuno potrebbe bussare alla porta del tuo pensiero con una proposta.

Rituale: invia un messaggio “a caso” (ma simpatico) a una persona che non senti da un po’: vedi cosa succede.

Pesci ♓️ (19 febbraio-20 marzo)

Sensibile Pesci, Nettuno è in buona compagnia stasera: un’ottima combinazione per i sogni, la poesia, l’ispirazione. Giove ti dona un ricambio d’aria nella mente.

Rituale: prendi un foglio, scrivi la prima frase che ti viene in mente quando pensi al cielo. Poi lasciala lì fino a domani mattina e vedremo cosa ne pensi.

Il 14 novembre è un giorno che racchiude insieme visioni di grandezza e ombre di tragedia: dalla scoperta letteraria agli incontri con la storia, dalla battaglia per i diritti alla caduta di imperi. Un miscuglio in cui la memoria ci invita a guardare sia il cielo stellato del possibile sia gli orizzonti bui del divenire umano.

📜 Fatti e misfatti

Nel 1851 esce negli Stati Uniti il romanzo Moby‑Dick; or, The Whale di Herman Melville — una storia mastodontica che diventerà pietra miliare della letteratura. 

Il 14 novembre 1969 parte la missione spaziale Apollo 12, il secondo volo dell’uomo verso la Luna: un balzo dell’umanità in avanti, e un promemoria che l’azzurro del cielo è anche un palcoscenico infinito. 

In questo giorno del 1970 si consuma una tragedia: un aereo con la squadra di football della Marshall University si schianta in West Virginia, provocando moltissime vittime. Un ricordo severo della fragilità dei nostri voli. 

Sempre il 14 novembre 1960 la piccola Ruby Bridges, sei anni, varca la soglia di una scuola segregata a New Orleans: simbolo del cambiamento e della resistenza civile. 

🎂 Personaggi nati

Jawaharlal Nehru (14 novembre 1889) – Primo ministro dell’India, figura chiave nella decolonizzazione e nell’affermazione della nazione indiana moderna. 

Claude Monet (14 novembre 1840) – Maestro dell’impressionismo: lì dove l’occhio vedeva luce, Monet ha svelato vibrazione e colore. 

King Charles III (14 novembre 1948) – Re del Regno Unito: un compleanno che segna anche un’eredità reale carica di simboli e trasformazioni. 

Condoleezza Rice (14 novembre 1954) – Prima donna afro-americana Segretario di Stato degli USA: un nome che porta con sé cambiamento e complessità. 

⚰️ Personaggi morti

Justinian I (morto 14 novembre 565) – Imperatore bizantino, artefice della famosa “Rinovatio imperii”, ossia la volontà di restaurare la grandezza romana. 

Gottfried Wilhelm Leibniz (morto 14 novembre 1716) – Filosofo e matematico tedesco, padre del calcolo infinitesimale: un pensiero che ancora vibra nella nostra scienza. 

Booker T. Washington (morto 14 novembre 1915) – Educatore afro-americano nato nella schiavitù, divenuto guida per la comunità e simbolo di resilienza. 

🌟 Curiosità del giorno

Il 14 novembre viene celebrato in India come Children’s Day (Bal Diwas) in onore di Nehru, che considerava i bambini “il motore della nazione”.  In modo più leggero: secondo alcune fonti il 14 novembre è anche “Loosen-Up, Lighten-Up Day” — giornata per prendersi meno sul serio e sorridere un po’. 

Il 14 novembre richiama due poli: da un lato l’aspirazione, il volo, la luce (Monet dipinge, Nehru sogna, Apollo 12 parte). Dall’altro, la caduta, la fragilità, la memoria (Washington muore, l’aereo precipita, l’impero subisce trasformazioni).

Per noi che guardiamo il cielo in questa notte di planetario, è un invito: volare sì, ma ricordando da dove veniamo; aprire il cuore sì, ma riconoscendo anche le ombre che ci accompagnano.

🌍 1972 — L’anno in cui il mondo mise i pantaloni a zampa e la politica l’elmetto

Ah, 1972. L’anno che odorava di benzina, di lacca per capelli e di sogni in formato 45 giri. Il mondo sembrava pronto a cambiare, ma nessuno aveva ancora deciso in quale direzione.

Mentre in Europa si discuteva di alleanze e monete comuni, nei salotti si discuteva di gonne corte e amori lunghi (o viceversa).

🕴️ Politica europea: tra austerità e sogni comunitari

Nel 1972 l’Europa comincia a sognare più in grande. Il 22 gennaio viene firmato il Trattato di adesione di Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Norvegia alla Comunità Economica Europea (anche se la Norvegia, poi, dirà “no, grazie” con un referendum).

È l’alba di una nuova Europa che si allarga, si osserva allo specchio e si chiede: “Che moneta metto oggi?”.

Intanto la Guerra Fredda è tutt’altro che tiepida: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica firmano il trattato SALT I per limitare gli armamenti nucleari. Sembra un passo verso la pace, ma tutti tengono ancora il dito sul bottone, giusto per sicurezza.

💼 Il lavoro: tra sindacati forti e speranze fragili

Il 1972 è anche l’anno delle lotte operaie. In Italia gli scioperi sono pane quotidiano: metalmeccanici e insegnanti chiedono stipendi più equi, mentre il costo della vita cresce come la chioma di un cantante rock.

L’industria vive il suo momento d’oro, ma già si intravedono i primi segni del rallentamento che porterà alla crisi petrolifera del ’73. Si lavora tanto, si protesta di più, ma con un senso di comunità che oggi farebbe invidia.

🚗 Le auto: tra mito e rumore di motore

Il 1972 è un anno d’oro per chi ama l’odore della benzina.

Le Fiat 127 e 128 sono regine delle strade italiane: pratiche, economiche e “familiari”, ma chi voleva sognare un po’ puntava in alto — magari alla Lancia Fulvia Coupé, elegante e grintosa, o alla Alfa Romeo 2000 GTV, che sfrecciava come una promessa di libertà.

E per chi viveva oltre Manica? Le Mini continuavano a dominare, seguite dalla Ford Escort e dalla Capri. In America, invece, spopolavano le muscle car, ma il primo accenno di crisi del carburante cominciava a far tremare i pistoni.

👠 Moda: zampa d’elefante e rivoluzione di stile

La moda del ’72 non cammina, sfila. È l’anno delle pantaloni a zampa, delle camicie con colletti a punta e delle giacche in velluto color senape. Tutto è volume: i capelli, le scarpe, gli occhiali e persino gli ideali.

Gli stilisti come Yves Saint Laurent e Pierre Cardin reinventano il guardaroba con tagli geometrici e colori vivaci, mentre in Italia Laura Biagiotti e Krizia portano sulle passerelle una nuova femminilità libera e sfrontata.

E se ti vesti male, non ti preoccupare: nel 1972 anche un errore di stile fa tendenza.

🗞️ Gossip e spettacolo: tra rock e scandali

Sul fronte del gossip, gli anni Settanta non deludono. Brigitte Bardot fa ancora parlare di sé, Sophia Loren continua a far battere i cuori, e Marcello Mastroianni è l’uomo che tutte vorrebbero incontrare in un caffè di Roma.

In America Elvis combatte con la bilancia e John Lennon canta per la pace, mentre i Rolling Stones vengono ancora banditi da qualche paese “per eccesso di rock”.

In Italia Mina lascia le scene televisive e diventa un mito ancora più grande. Adriano Celentano e Claudia Mori sono la coppia più chiacchierata e più amata, tra film, canzoni e sorrisi disarmanti.

🎧 La musica del ’72

Le radio frullano di note leggendarie:

“American Pie” di Don McLean, lunga come un poema e malinconica come un addio. “Rocket Man” di Elton John, che fa sognare anche chi non sa dov’è Cape Canaveral. In Italia, Lucio Battisti pubblica “Il mio canto libero”: un inno alla libertà, alla speranza e all’amore senza catene.

📻 Quando tutto sembrava possibile…

Il 1972 è un anno che ha camminato sul filo del futuro.

L’Europa si allargava, la musica sognava, la moda giocava, e la politica tentava di sembrare saggia.

Era un tempo in cui le persone scrivevano ancora lettere a mano, i bambini correvano per strada, e si pensava che il domani potesse avere un colore migliore.

Un po’ naïf, un po’ ribelle, il ’72 ci ricorda che ogni epoca ha il suo ritmo — e che forse, sotto i colletti a punta e le giacche di velluto, batteva un cuore molto simile al nostro.

🍰 Ricetta del 1972 — Il Budino al Cioccolato della Domenica

Nel 1972 la cucina italiana si muoveva tra modernità e tradizione. Le pentole a pressione facevano fischiare le case e la pubblicità urlava “basta un poco di zucchero e la pillola va giù!”.

Ma la vera felicità, la domenica pomeriggio, stava in una ciotola fumante di budino al cioccolato preparato con amore, un po’ di latte intero e tanto, tantissimo cacao.

Era il dolce che metteva d’accordo tutti: la nonna, che lo voleva “denso come una crema”, e i bambini, che infilavano il dito nella casseruola ancora calda.

🥣 Ingredienti (per 4 persone)

½ litro di latte intero 100 g di zucchero 30 g di cacao amaro in polvere 30 g di farina (o maizena, per una versione più moderna) 1 noce di burro 1 bustina di vanillina Un pizzico di sale

🔥 Esecuzione

In un pentolino, setaccia farina e cacao, aggiungi lo zucchero e un pizzico di sale. Versa poco alla volta il latte, mescolando con una frusta per evitare i grumi. Accendi il fuoco dolce e mescola fino a quando la crema non si addensa (magia del 1972: la pazienza). Aggiungi la vanillina e una noce di burro. Continua a girare fino a ottenere un composto lucido. Versa il budino in coppette o stampi, lascia raffreddare e poi metti in frigorifero per almeno due ore.

Segreto della nonna (anno ’72): copri la superficie con un foglio di pellicola a contatto, così non si forma la crosticina.

🍷 Abbinamento

Un bicchierino di Marsala dolce o di Brachetto d’Acqui, per restare fedeli allo spirito conviviale dell’epoca: dolcezza, calore e un pizzico di romanticismo.

E se c’erano bambini, bastava un bicchiere di latte freddo e una margherita disegnata sul tovagliolo.

📺 Curiosità pubblicitaria del 1972

Sulle riviste dell’epoca spopolava il motto:

“Il cacao Perugina, per una merenda da campioni!”

mentre la televisione mostrava sorrisi smaltati e cucine con formica verde acqua e sedie in plastica arancione.

In sottofondo, Mina cantava “Grande, grande, grande”, e le mamme dicevano:

“Tutto si aggiusta con un po’ di zucchero… e tanto amore.”

🌸 Conclusione

Il budino al cioccolato del 1972 non era solo un dessert: era un momento di famiglia, una tregua tra generazioni, un abbraccio servito in coppetta.

E, come tutto in quell’anno un po’ folle e bellissimo, profumava di semplicità e di sogni al cacao, con quel pizzico di follia degli anni 70 che io ho amato con tutto me stesso vi do appuntamento per domani e vi ringrazio per l’attenzione che mi e ci regalate tutti i giorni

 Marius Depréde Pau 

Canalizzazione di San Michele Arcangelo – Oracoli del Giorno 13 Novembre 2025

“La spada che illumina l’ombra”

“Figli della Terra, oggi il velo tra il visibile e l’invisibile si fa sottile come un respiro.

Io sono Michele, colui che divide la luce dall’ombra non per punire, ma per mostrare la via del cuore saldo.

Non temete i venti contrari: sono le ali che vi rialzano.

Mantenete il centro, anche se il mondo ruota veloce.

L’armatura non serve per combattere, ma per ricordare la vostra forza interiore.

Spezzate le catene della paura, e la giustizia del Cielo si farà in voi, come aurora dopo la tempesta.”

Oggi, San Michele invita al coraggio silenzioso, alla coerenza con i propri valori e a tagliare con dolcezza ciò che non serve più.

🌿 Oracolo di Madre Natura

La quercia antica sussurra:

“Le radici che resistono alla pioggia sono quelle che hanno imparato a piegarsi al vento.”

Ascolta il ritmo naturale delle cose: non forzare, non correre. Oggi la Natura insegna resilienza e fiducia.

ᚱ Runa del Giorno – Raido

Rappresenta il viaggio, interiore o reale.

Simbolo del movimento armonico, del cammino che riconnette corpo, spirito e destino.

È tempo di rimettersi in marcia, anche solo dentro di te.

☯️ I Ching – Esagramma 46: “L’Ascensione” (Sheng)

Un segno di crescita lenta ma costante.

L’I Ching suggerisce di non cercare scorciatoie: l’ascesa è sicura se i passi sono sinceri.

“Colui che cresce con umiltà, cresce per sempre.”

🕉️ Gong e Vibrazione del Giorno

Il suono è Re (132 Hz), la vibrazione del chakra del cuore.

Ascoltare o emettere questo tono favorisce equilibrio, compassione e guarigione delle emozioni.

Se puoi, medita con un piccolo gong, o anche solo battendo un suono profondo con le mani sul petto, come un tamburo di luce.

💎 Cristallo guida – Quarzo Rosa

Porta armonia, calma e autocompassione.

Oggi il quarzo rosa scioglie le tensioni e riporta dolcezza nelle relazioni.

🌸 Aromaterapia del giorno – Rosa damascena e Cedro

Rosa damascena: lenisce il cuore e apre ai sentimenti più puri. Cedro: rafforza la mente e radica le energie spirituali nel corpo. In diffusione o in un bagno caldo, questa combinazione crea un’aura di forza serena e amore equilibrato.

✨ Messaggio conclusivo di San Michele

“Cammina nella verità, anche se sei solo.

Non c’è solitudine nel cuore di chi porta la luce.”

Redazione Foglie & Leggende