Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
Tra regine caritatevoli, mistiche benedettine e un medico che divenne santo
Il 16 novembre è una data luminosa nel calendario spirituale: un giorno in cui si incontrano una regina dal cuore ardente, una mistica benedettina e un medico che fece della scienza un atto d’amore. Tre vie diverse, un unico filo dorato: la carità che si fa gesto, cura e preghiera.
👑 Santa Margherita di Scozia
Regina, madre dei poveri, luce del nord
Nata nel 1046 e cresciuta tra cultura, fede e sensibilità politica, Margherita divenne regina di Scozia sposando re Malcolm III.
Il trono non la rese distante: al contrario, trasformò il suo ruolo in una missione.
Fondò ospizi per viandanti e orfani, scuole per i meno abbienti e chiese che divennero centri di vita comunitaria.
La sua tavola reale era famosa per un segno insolito: ogni giorno, prima che la famiglia sedesse, Margherita serviva personalmente i poveri, considerandoli ospiti d’onore.
Morì nel 1093 e il popolo, che da anni la chiamava “madre dei miseri”, continuò a invocarla come regina santa.
Il 16 novembre la sua memoria brilla come un fuoco gentile nelle terre del nord.
🌺 Santa Geltrude
Vergine benedettina, donna di visioni e contemplazione
In questo stesso giorno la Chiesa ricorda anche Santa Geltrude, monaca benedettina dallo spirito ardente e dal cuore mistico.
Geltrude dedicò la sua vita alla contemplazione, allo studio e alla preghiera profonda, lasciando scritti che ancora oggi parlano di un dialogo intimo e luminoso con il divino.
La sua figura è un invito a cercare la quiete interiore, quella che permette di ascoltare la voce più sottile: quella della propria anima.
⚕️ San Giuseppe Moscati
Il medico dei poveri
Il 16 novembre ricorda anche San Giuseppe Moscati, medico e scienziato napoletano la cui vita fu un intreccio prodigioso di competenza scientifica e carità instancabile.
Il suo nome è legato a questa data perché il 16 novembre 1930 le sue spoglie furono traslate nella Chiesa del Gesù Nuovo a Napoli, luogo che oggi accoglie migliaia di fedeli.
Moscati curava chiunque bussasse alla sua porta: pagava di tasca propria le medicine, visitava gratuitamente gli indigenti e considerava ogni vita sacra, indipendentemente dalla condizione sociale.
Per lui la medicina era un atto d’amore, una missione che univa cuore e scienza.
È ricordato come “il medico santo”, e molti lo invocano ancora oggi per intercessione nella malattia.
🌟 Un giorno di carità in tre forme
La data del 16 novembre ci consegna tre figure che, ciascuna a modo suo, hanno incarnato lo stesso principio:
la vera grandezza passa attraverso il bene fatto agli altri.
Una regina che serviva i poveri,
una monaca che serviva la luce interiore,
un medico che serviva i malati.
Tre strade, un’unica meta: la compassione che trasforma il mondo.
Oggi ti porto una spada di chiarezza: ciò che non serve più cadrà da solo, senza sforzo, come foglia secca che il vento libera dal ramo. Tu non devi forzare nulla—solo restare nel tuo centro.
Cammina con passo fiero, non perché tutto è perfetto, ma perché tu sei guidato.
Onora la tua sensibilità: essa non è debolezza, ma antenna divina.
Proteggi ciò che ami senza paura: io sono al tuo fianco.
Ogni volta che il dubbio ti sfiora, ripeti dentro di te:
“Sono luce, sono protetto, sono in cammino.”
E la strada si aprirà.»
ᚠ Runa del Giorno — ANSUZ
Parola chiave: Messaggio, intuizione, guida.
Oggi una parola ascoltata “per caso”, una frase letta, un sogno, un pensiero improvviso… saranno la risposta che aspettavi.
Ansuz è la runa degli spiriti guida: ascolta con attenzione, perché l’informazione giusta arriverà in forma sottile.
Indicazione: Non parlare troppo. Ascolta.
🍃 Madre Natura — L’Alloro
Simbolo di: Forza mentale, decisione, protezione.
Madre Natura oggi ti invita a bruciare, anche solo simbolicamente, una foglia d’alloro o a tenerne una tra le mani.
È la pianta dei vincitori, degli spiriti lucidi, delle scelte nette.
Il suo messaggio:
“Non tergiversare: hai già la risposta dentro.”
☯️ **I Ching — Esagramma 43: Decisione (Guai)
“Spezzare il vecchio, aprire il nuovo.”***
L’I Ching parla chiaro: oggi è un giorno in cui bisogna affermare qualcosa con sincerità e coraggio.
Non reprimere un tuo bisogno, non nascondere una verità.
Energia: forte, diretta, pulita.
Avvertenza: sii fermo ma non aggressivo.
Esito: liberazione.
🔔 Gong del Giorno — Onde che si aprono
Il suono sottile del gong oggi porta:
dissoluzione dei pensieri pesanti ritorno al respiro piccola rivelazione nel pomeriggio
Il gong dice:
“Rilascia quello che stai trattenendo con i denti. Non è tuo.”
💡 Consiglio Spirituale del Giorno
Oggi fai una sola cosa che rimandi da tempo, anche piccola: una telefonata, una mail, un ordine, un gesto simbolico.
Nelle foreste del Nord, dove il vento canta tra i pini e la neve sembra custodire segreti antichi, si narra dell’esistenza di uno spirito gentile chiamato Älskar. A differenza dei giganti di ghiaccio e delle creature oscure delle saghe, Älskar non portava paura, ma cura.
Secondo i racconti dei vecchi cantastorie, Älskar nacque dal primo raggio di luce che sfiorò la neve dopo un lunghissimo inverno. Era una creatura fatta di fiato caldo, scintille di sole e battiti di cuore. Il suo compito era uno soltanto: mantenere vivo l’amore nei villaggi, quando il gelo dell’inverno rischiava di spegnere ogni sentimento.
Si dice che Älskar camminasse silenziosamente tra le case durante le notti più fredde, lasciando dietro di sé piccoli segni: – un vetro disegnato di cuori di brina, – una candela rimasta accesa più del dovuto, – due mani che si sfioravano senza sapere perché.
Ma il suo gesto più famoso riguarda la giovane Freyda, figlia di un pescatore scomparso in mare. La ragazza, disperata, aveva smesso di parlare e non usciva più di casa. Una notte, mentre la tempesta infuriava, Älskar bussò alla porta trasformandosi in una figura di luce.
Freyda lo seguì fuori nella neve, senza sapere perché. Lo spirito la condusse fino alla riva del lago ghiacciato, dove una tenue aurora si rifletteva sull’acqua scura. Là, la voce del vento prese forma:
“Finché ami, nulla è perduto.”
Freyda sentì di nuovo il calore nel cuore, come se suo padre le stringesse la mano. Da allora ricominciò a vivere, a cantare e a custodire l’amore nel suo villaggio. E ogni volta che qualcuno guariva dal dolore, gli anziani dicevano sorridendo:
“Älskar è passato stanotte.”
Ancora oggi, nelle regioni del Nord, quando l’aurora si tinge di rosso e oro, si racconta che quello sia il mantello di Älskar che si apre sul cielo. Un ricordo luminoso, per ricordare a tutti che l’amore è più forte del gelo, più forte della paura, più forte della notte. Marius
Siamo arrivati al 16 novembre, adesso non ditemi che il tempo non scorre velocemente, risultato? Ho già aperto le scatole per addobbare gli alberi di Natale e mettere qualche luce qua e là
Oggi è la vigilia del nostro evento sulla chiromanzia, quindi la lettura della mano che si terrà domani presso Cantina del rustico 1885 intanto voglio ringraziarvi per la nutrita partecipazione, siamo un po’ troppi ma probabilmente riusciremo a fare il nostro dovere.
Detto questo, possiamo passare al nostro Oroscopo che dai commenti e dai messaggi che mi arrivano vi piace molto come le nostre fiabe, certo l’oroscopo non è una fiaba a volte anzi forse potrebbe assomigliare molto di più a un film dell’orrore, ma comunque ne usciamo vivi e come dico sempre, comunque vada, ci ritroviamo a casa! Buona lettura

Ariete ♈️
Con Giove in bella vista nella notte, oggi senti una spinta di ottimismo: come se l’universo ti dicesse “vai, chiudi quel progetto folle che hai nel cassetto”. Saturno ti ricorda però di non buttarti a testa bassa: sì, le idee sono grandi, ma la pazienza pagherà. Un po’ di equilibrio tra “sogno” e “costruzione” è la tua manovra vincente.
Toro ♉️
La presenza luminosa di Saturno ti invita a radicarti, a mettere pietra su pietra. È una serata perfetta per riflettere su obiettivi a lungo termine, per pianificare con saggezza. Giove ti stimola a vedere oltre, ma Urano – che si sta facendo sempre più “ascoltabile” – porta un pizzico di sorpresa: attenzione a opportunità inaspettate che arrivano da fuori.
Gemelli ♊️
Giove ti fa brillare, Gemelli: sei in una fase in cui il dialogo, le idee e i contatti sono favoriti. Approfittane per proporre, per discutere, per mettere in campo sogni. Ma Saturno ti sussurra: “non tutto è immediato”. Ti serve struttura per trasformare le chiacchiere in risultati concreti.
Cancro ♋️
Stasera il cielo ti porta una serenità gentile. Giove ti riscalda il cuore, facendoti sentire più ottimista, mentre Saturno chiede che tu resti ancorato ai tuoi valori. Urano ti stimola a considerare cambiamenti che ti facevano paura: magari è il momento di osare, ma con delicatezza.
Leone ♌️
Con Giove alto e brillante, ti senti più che mai al centro della scena: è il momento di brillare, di mostrarti, di iniziare qualcosa di grande. Saturno, però, ti ricorda che il successo ha bisogno di disciplina. Urano lavora nell’ombra, pronto a darti guizzi di genio: cogli l’ispirazione, ma costruisci su basi solide.
Vergine ♍️
Saturno ti sorveglia, cara Vergine, dandoti quella dose di responsabilità che tanto ami. È sera di lavoro interiore: pianifica, organizza, valuta. Ma non ignorare Giove: ti invita ad aprire il cuore, a essere meno severa con te stessa. Urano potrebbe portare una visione nuova su una situazione che pensavi fosse statica.
Bilancia ♎️
Il cielo ti sorride: Giove ti infonde fiducia nelle relazioni, nelle collaborazioni, nei sogni condivisi. Saturno ti spinge a dare concretezza: non basta desiderare, serve anche costruire. Urano è lì, pronto a scombinare gli schemi, a sorprendere. Forse una vecchia amicizia, o un progetto di coppia, potrebbe prendere una piega inaspettata (in senso che piace).
Scorpione ♏️
Serata intensa, scorpionesca: Giove ti carica di ambizione, desiderio di espansione. Ma Saturno ti ricorda che anche il potere va gestito con saggezza. Urano, vicino all’opposizione, ti porta quel pizzico di ribellione interiore: potresti sentire il bisogno di rompere un vincolo, di cambiare rotta, e magari è il momento giusto.
Sagittario ♐️
Giove, il tuo “pianeta”, è un faro in cielo per te: energia, entusiasmo, voglia di esplorare. Vuoi sognare in grande, viaggiare (non per forza fisicamente), crescere. Saturno ti invita a non perdere il senso pratico: costruisci la tua espansione con metodo. Urano ti lancia una carta inaspettata: un’intuizione, una possibilità nuova.
Capricorno ♑️
Saturno, tuo signore, è presente ma meno oppressivo: ti senti responsabilmente potente. È il momento di mettere a punto piani, strategie, di giocare sul lungo termine. Giove ti offre il bonus dell’ottimismo e del supporto, ma Urano potrebbe sorprendere: una svolta imprevista, un’opportunità che nasce dove non te l’aspettavi.
Acquario ♒️
Sei un po’ il regista nascosto della serata stellare: Urano, che orbita bene dentro il tuo “mondo”, sta per dare il massimo spettro grazie all’opposizione. È un momento ideale per invenzioni, rinnovamenti, idee rivoluzionarie. Ma attenzione: Giove e Saturno ti ricordano che anche i progetti più visionari hanno bisogno di struttura.
Pesci ♓️
Giove illumina i tuoi sogni, caro Pesci: senti una forte spinta verso l’espansione interiore, verso una visione più ampia di te stesso e del mondo. Saturno ti invita a tradurre i tuoi ideali in realtà, a dare forma concreta ai tuoi sogni. Urano può portare un guizzo di ispirazione improvvisa: un’idea creativa, un cambiamento di prospettiva.
16 novembre – Fatti, misfatti e personaggi che hanno segnato la storia
Il 16 novembre è una data sorprendentemente ricca: tra rivoluzioni culturali, artisti immortali, politica, scienza, sport e perfino qualche episodio un po’ bizzarro, questo giorno ci ricorda che la storia non si prende mai una pausa. Andiamo a rivedere chi è nato, chi se n’è andato e quali eventi hanno colorato (o scosso) questa giornata.
🌍 Eventi storici del 16 novembre
1632 – Muore Gustavo II Adolfo re di Svezia in battaglia (notizia errata comune)
Curiosamente, molti confondono questa data con la morte del sovrano, ma Gustavo Adolfo cadde il 6 novembre. Insomma, il 16 novembre ci ricorda che anche la memoria storica ogni tanto si confonde.
1849 – Il trionfo della creatività: nasce il pittore norvegese Christian Krohg
Uno dei protagonisti del realismo norvegese, osservatore attento del sociale. Un artista che dipingeva la vita vera senza filtri — Instagram non lo avrebbe spaventato.
1869 – Inaugurato ufficialmente il Canale di Suez
Una delle opere ingegneristiche più rivoluzionarie della storia moderna. Da quel giorno, merci, marinai e futuri influencer hanno potuto tagliare il mondo in due senza fare il giro dell’Africa.
1907 – Oklahoma diventa il 46° stato degli Stati Uniti
Da territorio di pionieri a stato ufficiale: non c’è nulla che una buona dose di coraggio e qualche cavallo non possano fare.
1945 – Fondata l’UNESCO
Nasce l’organizzazione che tutela cultura, istruzione e patrimonio mondiale. In pratica, i supereroi del sapere.
1965 – I Beatles pubblicano Rubber Soul (nel Regno Unito)
Il disco che apre le porte alla loro fase più sperimentale. Tradotto: smettono di essere solo delle rockstar e diventano… leggenda.
1973 – Nixon autorizza il raddoppio della produzione di petrolio in Alaska
Una giornata epica per l’economia, un po’ meno per l’ambiente. Ma era pur sempre il ’73.
2000 – Bill Clinton firma la legge che consente il controllo delle finanze online
Senza questo passaggio, probabilmente la tua app bancaria sarebbe ancora un libretto di risparmio cartaceo.
2018 – Theresa May ottiene il via libera per l’accordo sulla Brexit
Un via libera che più avanti verrà disfatto, ripreso, discusso, accartocciato e riscritto. Ma almeno era un inizio… o una fine?
🎭 Nati famosi del 16 novembre
1873 – W.C. Handy
Compositore statunitense, definito “il padre del blues”. Se oggi abbiamo il rhythm & blues… è (anche) colpa sua.
1907 – Burgess Meredith
Il leggendario attore americano: per alcuni era Mickey, l’allenatore di Rocky. Per altri, il Pinguino della serie di Batman anni ’60. Un uomo, mille volti.
1920 – Chiara Lubich
Fondatrice del Movimento dei Focolari, figura spirituale di grande impatto internazionale.
1930 – Chinua Achebe
Scrittore nigeriano, autore del celebre Il crollo, considerato il padre della letteratura africana moderna.
1964 – Diana Krall
Pianista e cantante jazz canadese dalla voce vellutata. L’unica persona che riesce a rendere “sexy” anche uno standard jazz del ’42.
1967 – Lisa Bonet
Indimenticabile Denise de I Robinson, icona di stile e voce dolce del cinema americano anni ’80 e ’90.
1974 – Martha Plimpton
Attrice vivace e irresistibilmente ironica. Se devi fare una sitcom, chiamala: garantisce autenticità.
1977 – Maggie Gyllenhaal
Attrice statunitense amatissima, capace di passare da drammi profondi a ruoli indie senza battere ciglio.
1987 – Brian Dozier
Giocatore di baseball americano, una delle stelle dei Minnesota Twins.
🕯️ Morti famose del 16 novembre
1797 – Federico Guglielmo II di Prussia
Re colto, amante delle arti, musicista dilettante — e sì, ogni tanto faceva anche il re.
1960 – Clark Gable
Il re di Hollywood, acclamato protagonista di Via col vento. Un uomo che con un sopracciglio sapeva dire più di cento attori moderni messi insieme.
1990 – Robert Hofstadter
Fisico statunitense, premio Nobel per le sue ricerche sulla struttura delle particelle subatomiche. L’uomo che ha praticamente spiegato cosa hanno dentro gli atomi… e la nostra testa quando pensiamo troppo.
2006 – Milton Friedman
Uno dei più importanti economisti del XX secolo. Amato, contestato, celebrato. Di sicuro, uno che le idee le faceva girare velocemente.
2017 – Lil Peep
Rapper e simbolo della scena emo-trap moderna. Un artista che ha lasciato un’impronta fortissima nonostante la giovanissima età.
✨ Chiudiamo con un sorriso
Il 16 novembre ci mostra come la storia sappia essere pop, colta, scientifica, caotica, poetica, rock e incredibilmente umana… tutto nello stesso giorno.
E ci ricorda anche una cosa semplice: ogni data, nella sua apparente normalità, è una piccola costellazione di persone, idee, successi e perfino qualche colpo di scena.
⭐ 16 Novembre 2004 – Fatti, misfatti e umori del mondo di un anno che sembrava già futuro
Il 2004 aveva un profumo particolare: mezzo tecnologico, mezzo nostalgico, mezzo “non so se siamo già nel futuro o ancora nel modem 56k”. Era l’anno in cui la gente si dava appuntamento su MSN Messenger, il Motorola Razr diventava un oggetto di culto, e il mondo stava entrando lentamente nell’era dei social senza capirlo.
Il 16 novembre 2004, in questo panorama scintillante e un po’ confuso, accadevano cose interessanti… e altre piuttosto discutibili.
🌍 La situazione politica: il mondo si scalda (anche troppo)
Il 2004 fu un anno politicamente turbolento:
George W. Bush aveva appena vinto il secondo mandato negli Stati Uniti. Il mondo reagì con una combinazione di stupore, meme e preoccupazione energetica. In Europa, si discuteva animatamente della futura Costituzione Europea… che poi non sarebbe mai nata davvero (classico). In Italia, Berlusconi governava con il suo secondo esecutivo. Il Parlamento sembrava un grande talk show: dichiarazioni, polemiche, controrisposte, come sempre. Nel frattempo, l’Unione Europea aveva appena dato il benvenuto a dieci nuovi Paesi, tra cui Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Malta e Cipro. Era un po’ come aprire il condominio a un nuovo gruppo di vicini: entusiasmo iniziale, poi, lentamente, le riunioni condominiali.
🎶 Musica: l’anno delle canzoni che ora sono nostalgia pura
Il 2004 fu l’anno in cui:
Usher dominava con Yeah! (che ancora oggi ci fa ballare senza vergogna). Britney Spears pubblicava Toxic, creando dipendenza mondiale — ironico, considerando il titolo. Eminem faceva piangere mezzo pianeta con Mockingbird e infiammare l’altra metà con Just Lose It. In Italia, Tiziano Ferro era in piena ascesa e Sere Nere diventava la colonna sonora ufficiale del “sono triste ma in modo elegante”.
Il 16 novembre 2004, in radio passavano Laura Pausini, Nek, i Maroon 5 dei primi tempi, e i Negramaro ancora versione “indie da scoprire”.
📺 Televisione & Gossip: tra reality e star in caduta libera
Il 2004 è l’anno in cui:
Il Grande Fratello ormai era diventato più un’abitudine che uno scandalo. Paris Hilton e Nicole Richie dominavano con The Simple Life, insegnando al mondo come NON si spalano le mucche. Britney Spears si sposava, si risposava, si lasciava, tornava… insomma, un giro di valzer affettivo che i tabloid adoravano. Jennifer Lopez cambiava fidanzato più velocemente di quanto il pubblico potesse dire “BenAffleck”.
Sul fronte italiano:
Il gossip ruotava attorno ai primi veri “vip televisivi”, da Aida Yespica a Alessia Fabiani, passando per la stagione d’oro dei tronisti (che oggi sarebbero esposti al MOMA come reperti pop).
🚗 Auto: il 2004 era ancora un po’ rombante
Il 2004 era l’anno in cui:
La Fiat Panda nuova versione stava conquistando tutti: piccola, pratica, simpatica; un’italiana che sapeva farsi voler bene. La Audi A3 era la macchina “di chi ce l’ha fatta”. La Smart Fortwo dilagava nelle città, diventando un mezzo più che altro emotivo: “mi sento moderno, minimalista e non so dove parcheggiare”. La Peugeot 206 era ovunque: in Italia fu quasi un’invasione.
Il 16 novembre, sulle strade, dominavano ancora i colori metallizzati, le autoradio con mp3 masterizzati e i primi navigatori che dicevano “ricalcolo” ogni cinque minuti.
👗 Moda: un trionfo di jeans a vita bassa e top microscopici
Chi ha vissuto il 2004 sa che l’estetica era un mix esplosivo:
La vita bassa era davvero bassa. Le cinture erano gigantesche e completamente inutili. La parola “minimalismo” non era ancora stata inventata: glitter, strass, brillantini ovunque. Le scarpe: ballerine, stivali a punta e sneakers con la linguetta gigante. Gli uomini? T-shirt stampate, giacche di velluto e gel per capelli in quantità imbarazzante.
Il 16 novembre 2004, uscire vestiti “bene” significava brillare come una pallina dell’albero di Natale, con orgoglio.
🎮 Tecnologia: l’era MSN, dei Nokia indistruttibili e della preistoria social
Era un mondo semi-analogico e semi-digitale:
MSN Messenger era il centro del multiverso delle relazioni umane. Il Nokia 3310 era ancora considerato un oggetto di culto. Facebook era appena nato… ma nessuno sapeva cosa fosse. YouTube non esisteva ancora: arriverà nel 2005. Gli schermi erano piccoli, le batterie duravano una settimana, e nessuno passava la giornata scrollando — perché non c’era niente da scrollare.
📰 Fatti del 16 novembre 2004
Ecco alcuni punti chiave di quel giorno esatto:
In Iraq proseguivano le tensioni legate al conflitto iniziato nel 2003. Il Parlamento Europeo discuteva di sicurezza interna e allargamento dell’Unione. Nei telegiornali italiani, si parlava molto di economia nazionale e riforme del lavoro.
In breve? Era una giornata politicamente intensa, globalmente confusa e mediaticamente colorata.
Il 16 novembre 2004 sembra lontano anni luce, eppure è ancora vicino nei ricordi: le canzoni nelle cuffiette, i jeans improbabili, le prime chat digitali, il gossip spensierato, le auto che sognavamo e i telegiornali pieni di dibattiti accesi.
Un giorno che, come tutto il 2004, oscillava tra il vecchio mondo e quello che stava arrivando — senza sapere che, di lì a poco, tutto sarebbe cambiato per sempre.
E dopo l’oroscopo è aver viaggiato un po’ nella storia direi che una bella ricetta possiamo anche pubblicarla, voglio ringraziare con l’occasione tutti quelli che mi hanno mandato le fotografie e delle richieste particolari su alcune ricette che cercherò di sviluppare nel più breve tempo possibile, purtroppo il mio tempo è veramente limitato e faccio quello che posso, ma con molto piacere.
Logicamente continuo con delle ricette autunnali, visto il periodo a breve passeremo a quelle invernali, visto il tempo oggi tra l’altro nuvolo e con un po’ di pioggerellina che attratti anche piacevole, andiamo a vedere adesso quale ricetta autunnale ho scelto.
🎃 Torta alla Zucca con Amaretti e Glassa al Cioccolato
Questa è una versione senza cioccolato. Potete comunque inserirlo dopo poiché sembrerà impossibile, ma non a tutti piace, a me è successo ad esempio, quindi preferisco mettere le salse a parte in una piccola salsiera, se abbiamo quelle delle nonne in argento o quelle in ceramica, e tutti saranno più contenti può essere accompagnata anche con una marmellata di more, lamponi, ciliegie Oppure castagne per renderla un pochettino più autunnale.
Profumata, morbida e irresistibile
La torta alla zucca è uno di quei dolci che sanno di casa, di forno acceso e di autunno che scalda. Questa versione unisce la dolcezza naturale della zucca, il profumo degli amaretti e una copertura di cioccolato fondente che rende ogni fetta un piccolo lusso da concedersi senza rimorsi.
Ingredienti
300 g di farina 300–500 g di zucca pulita 3 uova 200 g di zucchero (oppure 180 g se preferisci un gusto meno dolce) 80 g di olio di semi Succo di 1 arancia 8–10 amaretti sbriciolati ½ bicchierino di rum oppure Baileys 1 bustina di lievito per dolci Un po’ di panna liquida 2 tavolette di cioccolato fondente per la glassatura
Preparazione
Prepara la zucca Tagliala a pezzetti e cuocila in forno per circa 15 minuti. Quando è morbida, frullala con un po’ di panna liquida fino a ottenere una crema liscia. Monta gli albumi Separa le uova. Monta gli albumi a neve ferma e tienili da parte. Lavora i tuorli In una ciotola sbatti i tuorli con lo zucchero finché diventano chiari e spumosi. Unisci il succo d’arancia, l’olio, la farina setacciata e il liquore prescelto. Aggiungi gli albumi Incorpora gli albumi montati mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Unisci la zucca Aggiungi la crema di zucca e gli amaretti sbriciolati. Mescola fino ad avere un impasto uniforme. Cuoci Versa l’impasto in una teglia imburrata o foderata di carta forno. Cuoci a 180°C per 40–45 minuti, facendo la prova stecchino. Glassa al cioccolato Sciogli il cioccolato fondente con un po’ di panna, fino a ottenere una crema morbida. Versala sulla torta ancora tiepida.
Consiglio goloso
Lascia riposare la torta qualche ora: la zucca e il cioccolato si amalgamano e il sapore diventa ancora più avvolgente.
Dopo questa bella ricetta e dopo tutto quello che abbiamo scritto, non posso far altro che darvi appuntamento per domani e intanto prepariamo la sala per l’evento di domani, un grande abbraccio a tutti e grazie.
Il 15 novembre porta con sé una luminosità particolare, quasi un chiarore che filtra da un antico scriptorium medievale: oggi celebriamo Sant’Alberto Magno, un gigante del pensiero e della spiritualità. Accanto a lui ricordiamo anche San Giuseppe Pignatelli e San Macuto, figure diverse ma unite dalla stessa forza interiore: la fedeltà.
✨ Sant’Alberto Magno – Lo Scienziato di Dio
Domenicano, vescovo, maestro di San Tommaso d’Aquino, e soprattutto Dottore della Chiesa.
Sant’Alberto Magno (1200 ca. – 1280) è considerato uno dei più grandi studiosi del Medioevo, capace di osservare la natura con occhi da scienziato, secoli prima che la scienza moderna mettesse ordine nei suoi metodi. Studiò minerali, piante, animali, il cielo, la terra e perfino la chimica.
Fu lui a costruire il ponte delicato e straordinario tra filosofia aristotelica e dottrina cristiana, unendo ragione e fede come due lenti che permettono di mettere meglio a fuoco il mistero del mondo.
Nei monasteri si raccontava che avesse una mente talmente vasta da sembrare inesauribile: e forse è proprio per questo che la tradizione gli attribuisce il titolo di Doctor Universalis, il maestro dell’universo.
🔥 San Giuseppe Pignatelli – Il Gesuita che non abbandonò mai
Nel XVIII secolo, quando la Compagnia di Gesù venne soppressa in molti paesi europei, la fede di tanti vacillò. Ma non quella di San Giuseppe Pignatelli (1737 – 1811).
Nato a Saragozza da famiglia nobile, scelse una vita umile e tenace, diventando una sorta di custode della Compagnia nel momento più buio della sua storia.
Non fuggì, non si nascose, non si disperò: prese sulle spalle i confratelli più deboli, si batté per difendere ciò che restava dell’ordine e, grazie al suo instancabile lavoro, contribuì alla restaurazione dei Gesuiti.
Fu chiamato l’“eroe silenzioso”: niente spade, niente prediche fragorose, solo una fermezza che ancora oggi sorprende.
🌊 San Macuto (Maclovio) – Vescovo dei Venti del Nord
Tra il VI e il VII secolo, quando le terre di Bretagna erano punteggiate di foreste nebbiose e villaggi di pescatori, visse San Macuto, o Maclovio, uno dei santi più amati dalle comunità bretoni.
Vescovo ed evangelizzatore, divenne una sorta di faro spirituale tra tempeste, maree e popoli ancora legati alle antiche tradizioni celtiche.
A lui si attribuiscono miracoli, protezioni durante i viaggi marittimi e una straordinaria capacità di trasformare cuori difficili quanto le scogliere di Saint-Malo.
La città stessa conserva il suo nome: Saint-Malo, infatti, deriva proprio da lui.
🌟 Il Messaggio del Giorno
Il 15 novembre ci invita a ricordare tre insegnamenti preziosi:
con Sant’Alberto Magno: cerca sempre la verità, da qualunque finestra entri; con San Giuseppe Pignatelli: nei momenti bui non abbandonare ciò che ami; con San Macuto: porta luce anche dove soffiano venti difficili.
Tre santi, tre epoche, tre modi di affrontare il mondo.