Almanacco & Oroscopo 20 novembre 2025


🧺✨ 
La Strega che Stendeva i Panni al Vento


C’era una volta, su una collina un po’ storta e un po’ no,
una strega gentile di nome Marabù-Filò,
che non amava pozioni, fulmini o magie spaventose:
lei preferiva il bucato, le lenzuola profumose.


Ogni mattina, appena il sole sbadigliava nel cielo,
Marabù-Filò usciva con il suo grande cesto di velo.
Dentro c’erano panni strani, buffi e colorati:
il mantello del gufo, le calze dei folletti addormentati,
la tovaglia della luna, il fazzoletto del vento
e perfino il grembiule del temporale irrequieto.


Apriva le braccia, tendeva lo spago
e attaccava i panni uno a uno, con cura e con impegno.
E mentre lavorava, parlava con gli uccellini,
che le cantavano canzoni come vicini piccolini.


Un giorno arrivò una bambina, la piccola Nina-Blu,
che guardò la strega e disse:
«Ma… una strega non dovrebbe fare paura di più?»


Marabù-Filò sorrise, con gli occhi pieni di luce:
«Cara Nina-Blu, ogni strega ha un cuore che conduce.
C’è chi fa incantesimi, chi vola sopra il mare,
ma io faccio magie che aiutano a pulire e a sistemare.
Perché un mondo ordinato, anche se un po’ imperfetto,
fa sentire chi lo guarda al sicuro e protetto.»


Allora la bambina prese una molletta blu,
e insieme alla strega appese una nuvola di lana, in più.
Il vento soffiò piano, come se salutasse,
e i panni del cielo danzarono come fate e foglie fatate.


Da quel giorno Nina-Blu tornò ogni mattina,
la collina divenne una vera lavanderia da fatina:
panni delle stelle, calzini degli gnomi,
lenzuola del sole quando fa i suoi pisolini buoni.


E ogni volta che un panno veniva steso alto e leggero,
Nina-Blu imparava qualcosa sul mondo intero. Le fiabe di Nonno Marius

🌟 
Morale della fiaba


Non è la magia a fare grande qualcuno,
ma la cura che mette nelle piccole cose di ogni giorno.


A volte ciò che sembra semplice o “non speciale”
è proprio ciò che può rendere il mondo più bello e gentile. ✨

20 novembre 2025, come dico sempre il periodo natalizio si sta avvicinando, noi stiamo già pensando ai regali qualcuno anche prima era come addobbare casa, intanto anche oggi possiamo pensare al nostro Oroscopo e a fare un bel viaggetto nel tempo, oggi viaggeremo nel 1960, Avremo la ricetta di un buon dolce, ascolteremo una buona lettura con una bella fiaba o meglio potremmo leggerla ai nostri bimbi e per finire i nostri cari saluti a domani, intanto occupiamoci del nostro Oroscopo quotidiano, quindi buona lettura.

🔭 Oroscopo del 20 novembre 2025

Tema del giorno: reset mentale + introspezione + responsabilità che suonano come “dove stai andando, ragazzo?”

Il cielo di oggi ci regala una Luna Nuova insieme a Mercurio (anche se «nascosta» dal Sole), il che significa che mentalmente siamo invitati a fare una sorta di reboot: pensieri, progetti, comunicazioni — tutto può essere rimesso in gioco, ricalibrato, lasciato andare oppure impostato da capo. Nel frattempo, la presenza di Saturno in Acquario rafforza il tema della responsabilità sul lungo termine, ma anche dell’innovazione: non è un “peso” sterile, è un peso con potenziale costruttivo.

♈ Ariete

Ariete, oggi potresti sentirti come se avessi ripristinato la tua mente: vecchi pensieri che ti giravano per la testa trovano una pausa, un momento di silenzio. È il giorno giusto per iniziare un nuovo progetto o per ripensare una strategia comunicativa. Saturno in Acquario ti ricorda che le tue ambizioni vanno costruite con pazienza, non con la foga del fuoco.

♉ Toro

Toro, la congiunzione Luna-Mercurio ti spinge a riflettere su ciò che vuoi davvero comunicare e su come esprimere il tuo “io interiore”. Forse hai evitato una conversazione importante, o non hai detto ciò che senti. Ora puoi ricalibrare. Saturno ti dà la spinta per rendere concreto quel che nasce oggi: non è solo sogno, può diventare struttura.

♊ Gemelli

Gemelli, la tua mente corre già veloce, ma oggi puoi fare un reset profondo: liberarti di idee obsolete o di insicurezze mentali. È un momento per pianificare, non necessariamente per agire subito. Saturno ti aiuta a mettere dei limiti utili: non tutto è urgente, e non tutto va detto.

♋ Cancro

Cancro, oggi potresti sentire un silenzio interiore importante: la Luna nuova ti chiama a un’introspezione emotiva, ma con Mercurio presente, non è solo cuore, è anche ragionamento. È un buon giorno per decidere cosa vuoi davvero nelle tue relazioni. Saturno ti ricorda che anche i sentimenti vanno costruiti, non solo lasciati vagare.

♌ Leone

Leone, anche se la Luna è “nuova” e Mercurio nascosto, la tua creatività e la tua mente beneficiano di questa configurazione: puoi concepire idee fresche, piani audaci. È come se avessi ricevuto una lavagnetta nuova su cui scrivere. Saturno ti domanda: “quanto di ciò che immagini puoi realizzare davvero?” Non buttare alle stelle i sogni, ma dai loro fondamenta solide.

♍ Vergine

Vergine, oggi il focus è su come comunichi con te stessa e con gli altri. La congiunzione luna-Mercurio favorisce momenti di calma mentale, di presa di coscienza su pensieri ricorrenti. Potresti decidere di scrivere, di riflettere in privato, di pianificare. Saturno in Acquario ti ricorda che la disciplina è un’alleata: un’idea va coltivata con costanza.

♎ Bilancia

Bilancia, questo giorno ha un peso simbolico per te, perché la congiunzione avviene nella tua costellazione (o vicino, a seconda degli schemi): mentalmente potresti sentire una “riavvio” profondo, una nuova pagina di relazioni, di equilibri. Forse capisci qualcosa che prima ti sfuggiva. Saturno ti invita a essere ambiziosa, ma anche realistica: non basta sognare armonia, va organizzata.

♏ Scorpione

Scorpione, la Luna nuova con Mercurio è come un invito a scavare sotto la superficie: non solo emozioni, ma verità nascoste nei pensieri. È un momento potente per lasciare andare ferite mentali o convinzioni limitanti. Con Saturno in Acquario, hai l’opportunità di trasformare quelle scoperte in qualcosa di concreto: un progetto di crescita, un impegno serio.

♐ Sagittario

Sagittario, potresti sentirti stranamente “quieto” oggi, in un modo produttivo: la mente si riorganizza, pensi a lungo termine. La Luna nuova ti dà uno spazio per far nascere nuove intenzioni, e Mercurio ti assicura che non sarà una sparata impulsiva, ma qualcosa di pensato. Saturno ti dice: “Se vuoi che duri, costruisci con saggezza.”

♑ Capricorno

Capricorno, anche se sei sempre il “costruttore”, oggi hai una possibilità di ricominciare mentalmente: la congiunzione luna-Mercurio ti offre un reset, non per abbandonare i tuoi obiettivi, ma per rivederli con maggiore chiarezza. Forse realizzi che alcuni piani erano già sbagliati e hai l’intuizione di correggerli. Saturno ti supporta: struttura + visione = potenziale vero.

♒ Acquario

Acquario, Saturno è “casa tua” in questi giorni, e la sua influenza ti dà un senso di responsabilità importante. Con la Luna nuova + Mercurio attivi in un momento di riflessione mentale, puoi stabilire nuovi obiettivi legati alla tua identità, al contributo che vuoi dare agli altri. Non è solo “idee radicali”: è tempo di idee che reggono nel tempo.

♓ Pesci

Pesci, la congiunzione Luna-Mercurio ti invita a un ritiro mentale delicato ma necessario. Forse hai bisogno di ascoltare la tua voce interiore, di capire cosa ti serve veramente, non solo emotivamente ma anche a livello di pensieri e piani. Saturno ti chiede concretezza: sì ai sogni, ma con un progetto.

💡 Consigli generali per tutti i segni:

Momento introspettivo: anche se Mercurio è “nascosto” (congiunto al Sole), dentro di te puoi fare chiarezza. Scrittura meditativa: prendi carta e penna, annota intenzioni che vuoi far nascere con questa Luna nuova. Pazienza e disciplina: Saturno in Acquario ti ricorda che non serve solo l’ispirazione, serve la struttura. Progetti a lungo termine: oggi non è il momento di lanci impulsivi, ma di gettare le fondamenta di qualcosa che vuoi duri.

Fatti e misfatti del 20 novembre

Il 20 novembre non è solo un giorno qualsiasi del calendario: ha visto nascere, morire e culminare vicende che spaziano dalla rivoluzione messicana allo spazio, passando per drammi personali, artistici e politici. Un piccolo zibaldone di Storia, insomma: perfetto per ricordarci che anche le date hanno storie da raccontare.

🗓️ Eventi storici memorabili

1910 – Il grilletto della Rivoluzione messicana Un giorno come oggi, Francisco Madero lanciò un’insurrezione contro Porfirio Díaz, dando il via alla celebre Rivoluzione messicana.  Ironia della sorte: da piccolo movimento ribelle nascono movimenti politicamente giganteschi, ma non pensate che Madero lo facesse solo per il gran gusto di agitare l’aria… 1945 – In tribunale per crimini orribili Sempre il 20 novembre, iniziano i famigerati Processi di Norimberga, per giudicare i vertici nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale.  È una pagina fondamentale: la giustizia internazionale che tenta di raddrizzare torti enormi. Ci ricorda che le azioni individuali, anche quelle malvagie, non restano sempre impunite. 1923 – Il semaforo che ha salvato tanti piedi distratti Non solo rivoluzioni e processi: in questo giorno Garret Morgan ottiene il brevetto (negli USA) per un semaforo a tre posizioni.  È l’antenato dei semafori “rosso-giallo-verde”: un’invenzione pratica, poco epica ma vitale, soprattutto se amate attraversare le strade senza far parte di un incidente. 1998 – Inizia lo spazio abitato Il primo modulo della Stazione Spaziale Internazionale (“Zarya”) viene lanciato il 20 novembre 1998.  Pensateci: da rivoluzioni politiche e semafori terrestri, passiamo a costruire basi nello spazio. Non male come salto di scala.

👤 Nascite e personaggi famosi

Joe Biden, 20 novembre 1942. Sì, proprio lui: quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti.  Robert F. Kennedy, 20 novembre 1925: politica, giustizia, sogni sociali — ma anche tragedia.  Edwin Hubble, 20 novembre 1889: l’uomo che ha guardato il cielo e ha capito che l’universo si stava espandendo.  Selma Lagerlöf, 20 novembre 1858: scrittrice svedese, prima donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura.  Bo Derek, 20 novembre 1956: attrice e simbolo di bellezza negli anni ’70 e ’80. 

Da leader politici a scienziati profondi, fino ad attrici famose: il 20 novembre non è proprio un giorno “piatto”.

⚰️ Morti celebri (quando il sipario si chiude)

Francisco Franco, 20 novembre 1975: il generale-dittatore spagnolo, una figura controversa e divisiva.  Leonardo Sciascia, 20 novembre 1989: lo scrittore siciliano aveva un occhio acuto sulla politica e la società; la sua morte ricorda che la saggezza spesso lascia un vuoto molto grande.  Giorgio De Chirico, 20 novembre 1978: pittore della “metafisica”, capace di dipingere l’inquietudine e il mistero.  Ennio Flaiano, 20 novembre 1972: giornalista, scrittore, sceneggiatore con una punta di umorismo amaro.  Benedetto Croce, 20 novembre 1952: filosofo, storico, scrittore: un gigante del pensiero italiano. 

💭 Riflessioni personali quindi potete anche saltare il paragrafo 😂

Il potere e le sue conseguenze Il 20 novembre ci ricorda che il potere (politico, sociale) può cambiare il mondo — ma non sempre in meglio.

Con Madero, Franco o i processi di Norimberga, vediamo la potenza delle idee e delle azioni, ma anche il peso delle responsabilità e delle ingiustizie. La modernità non è solo tecnologia Il semaforo di Garret Morgan non è glamour come un missile spaziale, ma ha salvato vite quotidiane. A volte gli eroi sono quelli che cambiano le regole del quotidiano, non quelli che vanno su Marte. L’arte e la memoria Morti come Sciascia o De Chirico ci parlano di un mondo interiore, di domande sulla verità, su cosa significa “vedere oltre”. Le loro vite ricordano che la Storia non si fa solo con le armi, ma anche con la penna, il pennello e il pensiero. Il tempo che cambia Nascono figure come Biden o Kennedy in momenti “moderni”, vivono in epoche in cui la Storia accelera, ma muoiono figure che ci hanno insegnato a riflettere. Il 20 novembre diventa così una specie di palcoscenico temporale, dove passato, presente e futuro si intrecciano.

✨ Conclusione

Il 20 novembre è uno di quei giorni che sembra avere lo zaino pieno di storie straordinarie: rivoluzioni che scoppiano, processi che segnano l’umanità, invenzioni pragmatiche, morti di artisti e pensatori che ci hanno lasciato un’eredità che non va dimenticata.

Ci ricorda che la Storia non è un “tronco morto”, ma un albero vivo: con radici profonde nel passato, ma con tanti rami che si protendono verso il futuro — e magari, con un po’ di fortuna, anche verso lo spazio.

E se guardi il calendario, forse il 20 novembre non ti sembra poi così banalmente “giovedì prossimo”: è un giorno con storie da raccontare.

1960 – L’anno che voleva essere moderno (e ci riuscì a metà)

Il 1960 non è un anno qualunque: è un ponte sospeso tra il vecchio mondo e il nuovo che scalcia. Ci sono le gonne che si accorciano, i televisori che entrano nelle case come ospiti invadenti, e un’umanità che ancora non sa di essere a un passo dal decennio più rivoluzionario del Novecento.

È l’anno in cui i sogni diventano tecnologici, i gossip diventano mondiali e la politica continua a giocare a risiko su un pianeta stanco ma testardo.

Vediamolo da vicino.

La politica mondiale: la Guerra Fredda con il fiato sul collo

Se si entra nel 1960 ci si accorge subito di quanto fosse teso il clima. Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica non litigano: si sfidano come due vicini di casa che, oltre a non salutarsi sul pianerottolo, si spiano da dietro la tenda.

Il 1º maggio cade l’aereo spia U2 americano nei cieli sovietici, con conseguente crisi diplomatica. (La Guerra Fredda, insomma, non era poi così “fredda”: semmai tiepidina e piena di nervi.) Il Congo diventa indipendente dal Belgio, inaugurando una stagione politica complessa e spesso drammaticamente instabile. In Italia, con il governo Segni prima e Tambroni poi, si respira aria tesa: scioperi, proteste e una crisi politica che anticipa il vento di cambiamento che esploderà nei ’60 avanzati.

Il 20 novembre 1960, giusto per dare un contesto, il mondo continua a oscillare tra ottimismo e inquietudine: ci si prepara al nuovo presidente eletto negli USA, John Fitzgerald Kennedy, che entrerà in carica due mesi dopo. Una ventata di giovinezza, almeno all’apparenza.

La cultura che cambia passo

Il 1960 è un anno che pensa “moderno”.

Le persone iniziano ad avere idee brillanti su ciò che potrà diventare il futuro:

Lascaux, la famosa grotta preistorica francese, viene chiusa al pubblico per preservarla dai danni: un gesto di civiltà che anticipa l’odierna sensibilità culturale. Esce La Dolce Vita di Federico Fellini, che fa discutere mezzo mondo. In prima fila: i moralisti del tempo, pronti a scandalizzarsi. (Oggi direbbero che era un “film politicamente scorretto”, ma con più eleganza.)

Musica e gossip: l’aria frizzante della dolce vita

Il gossip del 1960 è elegante, patinato, tutto capelli perfetti e sorrisi calibrati. Niente social: solo fotografi appostati come pantere e voci di corridoio che viaggiano più veloci dei telegrammi.

Brigitte Bardot continua a far parlare di sé: si ama, si lascia, si fidanza, si “rilassa” sulle spiagge francesi. Sophia Loren conquista Hollywood ma resta italiana fino al midollo. Anita Ekberg, dopo la Fontana di Trevi, diventa l’immagine vivente della tentazione cinematografica.

Sul fronte musicale, l’anno vede:

Elvis Presley ancora re, anche se con un piede nell’esercito e uno nei teatri. Mina che esplode in Italia, voce che sembra portare futuro a secchiate. Modugno che fa scuola ovunque.

Le auto del 1960: rombanti sogni su quattro ruote

Gli anni ’60 sono l’epoca in cui le auto non erano semplici mezzi: erano dichiarazioni d’intenti.

Fiat 500 e 600: in Italia si diffondono come pane caldo. La 500, in particolare, è la regina democratica del motore: piccola, affidabile, adorabile. Alfa Romeo Giulietta: l’auto sportiva che fa battere il cuore agli italiani, simbolo di eleganza e velocità. All’estero ruggiscono: Ford Falcon Chevrolet Corvair Mercedes W111 “Heckflosse”, con le sue mitiche pinne posteriori.

Il 1960 è l’anno in cui il mondo dell’auto sogna grande, sogna lucido, sogna cromato.

Televisione e spettacolo: tutti incollati allo schermo

In Italia, la televisione è ancora giovane ma sta conquistando tutti.

Mike Bongiorno domina la scena con Lascia o Raddoppia. I caroselli pubblicitari diventano piccoli film cult. La Rai propone programmi didattici che cambiano il Paese, come Non è mai troppo tardi, che alfabetizzerà parte della popolazione.

Sul piano internazionale, cresce la potenza culturale degli USA: Hollywood, serie TV, sitcom che insegnano a ridere anche nelle case più rigide.

20 novembre 1960: cosa accade davvero

Quel giorno specifico non vede grandi scossoni storici, ma cade in un mese di grande movimento:

Ci si prepara all’entrata in carica di Kennedy. La decolonizzazione africana continua la sua corsa. In Europa e in Italia, il clima politico è teso ma pieno di speranza. L’Italia, come sempre, trova rifugio nelle sue passioni: calcio, musica, radio, cinema e le prime luci natalizie che iniziano a comparire nelle vetrine.

Morale del 1960 (che vale ancora oggi)

Il mondo del 1960 ci insegna che si può essere sospesi tra paura e entusiasmo, tra passato e futuro, tra prudenza e follia creativa.

Che le tensioni politiche non impediscono alla cultura di fiorire.

Che le rivoluzioni possono iniziare nelle piccole cose: una televisione in casa, una donna che decide di lavorare, un motorino nuovo, un film che cambia lo sguardo.

E soprattutto:

Ogni epoca pensa di essere moderna, ma è quella successiva a giudicare.

Tortino Autunnale “Bosco d’Oro”

(Castagne, zucca, mele, amaretti e marmellata di fichi)

Prefazione

Questo dolce nasce da una passeggiata nel bosco: il profumo di castagne calde, la dolcezza della zucca che ricorda il sole novembrino, le mele che scricchiolano tra le foglie e gli amaretti che portano quel tocco di infanzia piemontese.

La marmellata di fichi lega tutto come un filo d’ambra.

Semplice, caldo, quasi terapeutico.

Ingredienti (per 6–8 persone)

Per il tortino:

250 g di castagne cotte e ridotte in purea 200 g di polpa di zucca cotta e ben asciutta 2 mele (tipo renetta o golden), sbucciate e a cubetti 120 g di amaretti sbriciolati 3 uova 120 g di zucchero 80 g di burro fuso 1 cucchiaino di cannella 1 pizzico di noce moscata 1 cucchiaio di cacao amaro (opzionale, ma regala profondità) 1 bustina di lievito per dolci La scorza di mezzo limone non trattato Un pizzico di sale

Per la farcitura e copertura:

4 cucchiai abbondanti di marmellata di fichi 1 manciata di amaretti interi o sbriciolati Zucchero a velo q.b.

Preparazione

1. Prepara le basi

Se non hai la purea già pronta, lessa le castagne o usa quelle già cotte sottovuoto e schiacciale. Cuoci la zucca al forno o a vapore e frullala fino a ottenere una crema morbida. Taglia le mele a cubetti piccoli e passale in padella con un filo di burro e una spolverata di cannella per 3–4 minuti.

2. L’impasto

In una ciotola monta le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi il burro fuso, la purea di castagne e quella di zucca. Mescola bene. Unisci gli amaretti sbriciolati, le spezie, il cacao, la scorza di limone e il lievito. Alla fine incorpora delicatamente le mele tiepide. L’impasto risulterà denso: è giusto così, è un dolce ricco.

3. La magia della marmellata

Versa metà dell’impasto in una tortiera da 22 cm imburrata e infarinata. Spalma uno strato generoso di marmellata di fichi. Ricopri con il resto dell’impasto.

4. Cottura

Inforna a 175°C per 45–55 minuti. La superficie deve risultare dorata e leggermente umida al centro (non secca). Lascia raffreddare completamente prima di sformare.

5. Decorazione

Spolvera con zucchero a velo. Aggiungi un paio di amaretti sbriciolati sopra come fosse foglia secca di bosco. Volendo, un cucchiaino di marmellata scaldata e lasciata cadere a filo crea una glassa d’ambra autunnale.

Consigli di Marius

Se vuoi un dolce ancora più ricco, aggiungi una manciata di noci o gocce di cioccolato fondente. Servilo con panna montata poco zuccherata, oppure con una salsa leggera di vaniglia. Il giorno dopo è ancora più buono: i sapori si sposano meglio, come se passassero la notte abbracciati.

Anche oggi siamo arrivati al termine del nostro almanacco con Oroscopo e quindi ci vediamo domani o meglio ci leggiamo domani.

Marius Depréde Pau 

🌟 Santo del Giorno – 19 Novembre

Santa Matilde di Hackeborn, San Fausto di Alessandria, il Profeta Abdia e San Raffaele di San Giuseppe Kalinowski

Il 19 novembre è una data ricca di spiritualità, voci antiche e figure luminose che hanno segnato secoli di fede e contemplazione. In questo giorno la liturgia ci invita a volgere lo sguardo a chi ha lasciato un’impronta profonda attraverso la preghiera, il canto e il coraggio.

🎼 Santa Matilde di Hackeborn – “L’usignolo di Dio”

Tra le figure principali spicca Santa Matilde di Hackeborn, una delle grandi mistiche del monastero di Helfta, in Germania. Nata nella nobile famiglia dei conti di Hackeborn, entrò giovanissima fra le benedettine e vi rimase per tutta la vita.

La sua sensibilità spirituale era così intensa da manifestarsi anche nel canto: la sua voce era talmente soave e ispirata che venne chiamata “l’usignolo di Dio”. Non era semplicemente un talento musicale, ma una vera e propria modalità di preghiera: ogni nota era un’offerta, un dialogo con il divino.

Matilde lasciò numerosi scritti: lettere, riflessioni e racconti delle sue esperienze mistiche. Le sue visioni, ricche di luce e simboli, hanno influenzato profondamente la spiritualità monastica del XIII secolo. Morì nel 1299 nel monastero che l’aveva accolta, avvolta dal silenzio sacro della preghiera.

🛡️ San Fausto di Alessandria – La fede che non vacilla

Accanto alla dolcezza contemplativa di Matilde, troviamo la forza incrollabile di San Fausto di Alessandria, martire del IV secolo.

Vissuto durante le feroci persecuzioni di Diocleziano, Fausto affrontò torture, minacce e pressioni con una fermezza che commosse l’intera comunità cristiana. Nonostante le sofferenze, non rinnegò mai la sua fede, diventando simbolo di coraggio, lealtà e testimonianza.

Il suo sacrificio ricorda quanto la libertà interiore possa superare qualsiasi costrizione esterna.

📜 Il Profeta Abdia – La voce più breve dell’Antico Testamento

Il 19 novembre ricorda anche Abdia, uno dei profeti minori dell’Antico Testamento. Il suo libro è il più breve dell’intera Bibbia, ma non per questo meno incisivo.

Abdia denuncia con forza l’ingiustizia, richiama alla responsabilità e annuncia la vittoria finale del bene. Il suo nome significa “Servo di Dio”, e la sua figura ricorda che anche le parole più essenziali possono portare verità e rinnovamento.

✝️ San Raffaele di San Giuseppe Kalinowski

In questo giorno si celebra anche San Raffaele di San Giuseppe Kalinowski, religioso polacco dell’Ottocento. Carmelitano scalzo, educatore e uomo di grande equilibrio, dedicò la vita alla direzione spirituale, alla preghiera silenziosa e all’aiuto dei giovani.

Fu un faro di pace in un’epoca complessa, e la sua testimonianza continua a risuonare per chi cerca una guida discreta ma sicura.

🌿 Un giorno di voci diverse, un’unica luce

Il 19 novembre riunisce figure molto diverse: una mistica che pregava cantando, un martire che non cedette alla paura, un profeta che parlò con poche ma potenti parole, un religioso moderno che guidò con mansuetudine.

Tutte insieme formano una trama spirituale che ci invita a trovare la nostra voce:

– chi come Matilde canta,

– chi come Fausto resiste,

– chi come Abdia parla con essenzialità,

– chi come Raffaele accompagna gli altri con dolcezza.

Redazione Foglie & Leggende

🌟 Canalizzazione di San Michele Arcangelo & Oracoli del Giorno

Oggi la giornata si apre con un respiro più ampio, come se l’aria portasse una promessa di chiarezza. È una di quelle mattine in cui l’anima sente il bisogno di riordinare, di proteggere, di alleggerire. E proprio in questo spazio arriva il messaggio di San Michele Arcangelo, guida e difensore, che con la sua luce blu cobalto rischiara ogni passo.

🔹 Canalizzazione di San Michele Arcangelo

«Oggi custodisci ciò che ti è più caro: la pace del cuore, la tua creatività, la tua verità.

Non temere i cambiamenti che si avvicinano: vengono a liberarti, non a toglierti.

Fai ordine con dolce fermezza, lascia andare ciò che pesa e rafforza ciò che ami.

Un piccolo gesto deciso oggi aprirà un grande varco domani.

Io cammino con te, davanti a te e accanto a te.

Avanza con fiducia.»

Un messaggio che arriva come un abbraccio d’armatura dorata: leggero ma potente.

🔮 Runa del Giorno – TIWAZ

È la runa del guerriero della luce, simbolo di coraggio, giustizia e determinazione.

La sua energia ti invita a fare un’azione chiara, anche piccola, ma che definisce la tua direzione.

Oggi la forza è mirata, pulita, senza dispersioni.

🌿 Oracolo di Madre Natura – Il Biancospino

Il Biancospino protegge il cuore, lo rilassa e lo rende più libero.

Il suo messaggio è semplice:

“Lascia andare la tensione, respira e torna a sentire ciò che ti fa bene.”

Un giorno perfetto per una breve passeggiata, o semplicemente per aprire una finestra e lasciare entrare aria nuova.

☯️ I Ching – Esagramma 46: SHENG, L’Ascendere

Oggi la crescita è graduale ma reale.

Non serve forzare: basta salire un piccolo gradino, quello giusto.

Ogni sforzo fatto con sincerità viene sostenuto dal Cielo.

È il momento perfetto per iniziare un progetto, fissare un’intenzione o fare un passo avanti.

🔔 Gong del Giorno – La Vibrazione dell’Allineamento

La vibrazione del gong suggerisce che intenzione e risultato oggi si rispecchiano.

Ogni parola riecheggia, ogni gesto ha un peso spirituale.

È una giornata in cui benedire ciò che fai porta frutti immediati.

Parla con gentilezza, agisci con coerenza.

✨ Cristallo del Giorno – Labradorite

Pietra dell’intuizione e dello scudo energetico.

La Labradorite aiuta a filtrare ciò che è superfluo e illumina ciò che è essenziale.

Ottima per chi scrive, crea, immagina: fa risuonare le idee giuste al momento giusto.

🔢 Numero del Giorno – 7

Il numero della saggezza interiore, della ricerca, della meditazione.

Oggi invita a fermarsi un attimo, ascoltare, prendere nota di ciò che parla dal profondo.

Le rivelazioni arrivano proprio quando ci si concede il silenzio.

🌟 Conclusione

La giornata porta un’energia di ascesa, protezione e chiarezza.

San Michele apre la strada, la runa guida la mano, la Natura alleggerisce il cuore, il Cielo del Tao sostiene ogni passo e i cristalli illuminano il cammino.

Un’armonia di segnali che invita a proseguire con fiducia.

Redazione Foglie & Leggende

Almanacco & Oroscopo del 19 novembre 2025


🌸 
La Bambina dai Capelli Rossi e il Pettirosso


Leggenda per bambini


C’era una volta, in un villaggio ai margini di un grande bosco, una bambina dai capelli rossi come il tramonto. Si chiamava Lina, e tutti dicevano che quei ricci infuocati fossero un dono del sole.
Lina amava esplorare il bosco, e ogni giorno portava con sé una piccola cesta di pane per gli animali più timidi: ricci, scoiattoli e perfino i topolini di campagna che sbucavano solo quando nessuno guardava.


Un mattino d’inverno, mentre il vento gelido correva tra gli alberi, Lina sentì un cinguettio debole, quasi un lamento. Seguendolo, trovò un piccolo pettirosso tremante sulla neve. La sua zampina era ferita, e il suo petto rosso sembrava aver perso il colore.


«Oh poverino…» sussurrò Lina.
Lo raccolse tra le mani, così piccole e calde, e il pettirosso smise di tremare.


La bambina decise di portarlo con sé, ma mentre camminava verso casa, il vento diventava sempre più forte.
All’improvviso, dalle nuvole scese una voce sottile, come di pioggia lontana:


«Se vuoi salvarlo, devi condividere il tuo calore.»


Lina non capì da dove venisse quella voce, ma capì il suo significato.
Aprì il cappotto e avvolse il pettirosso vicino al cuore, sacrificando il tepore che proteggeva lei stessa dal freddo.


Quando arrivò a casa, la bambina era gelata, ma il pettirosso aveva ripreso vita.
Trascorsero insieme l’intero inverno: Lina lo curò, lo nutrì, gli parlò come a un fratello minore.


Quando la primavera tornò a colorare il mondo, il pettirosso guarito volò sulla finestra.
Si voltò verso Lina e le fece tre piccoli inchini, come se stesse ringraziando una principessa del bosco.


Poi successe qualcosa di meraviglioso.


Il petto dell’uccellino brillò di un rosso ancora più acceso, come una scintilla viva.
E mentre spiccava il volo, il colore del suo petto si rifletté sui capelli di Lina, rendendoli ancora più luminosi.


Da quel giorno, nel villaggio si racconta che il pettirosso abbia il petto rosso perché un tempo una bambina gli donò il calore del suo cuore. E ogni volta che un pettirosso canta vicino a una finestra, lo fa per ricordare che la gentilezza non si dimentica mai.

🌟 
Morale:


Il vero calore non viene dal fuoco, ma dal cuore. E ogni gesto gentile ritorna sempre, come un canto al mattino. Le fiabe di Nonno Marius

19 novembre 2025, giorno per giorno faccio un po’ come gli antichi urlatori dell’ora che passava: “ è mezzanotte e tutto va bene!!!” 🤣 .

Comunque mi ci vedo molto in quella figura dell’urlatore di ore, un po’ come se fossi un signore del tempo che fa scandire i minuti le ore e i giorni senza contare gli anni ai secoli

Oggi partiamo con una bella giornata una giornata che ci darà degli ottimi consigli come le nostre appendici degli oracoli, della canalizzazione di San Michele Arcangelo e del santo del giorno, per il momento guardiamoci il nostro Oroscopo

🌌 Oroscopo del 19 Novembre 2025

Tema astrale del giorno

La Luna, quasi al 1 % di illuminazione, è nella costellazione della Bilancia, molto vicina a Venere, che brilla come punto più luminoso nel cielo mattutino.  Mercurio è in moto retrogrado e si trova negli ultimi gradi tra Sagittario e Scorpione.  Saturno è visibile per buona parte della notte, ma i suoi anelli sono poco evidenti.  Giove sorge nella seconda parte della serata ed è piuttosto luminoso. 

Questa combinazione celeste porta un’energia di contrasto: delicatezza e bellezza al mattino (Luna + Venere), riflessione profonda e revisione mentale (Mercurio retrogrado), e stabilità austera ma presente (Saturno).

♈ Ariete

Oggi potresti risentire di un “ritorno” nei pensieri: Mercurio retrogrado ti porta a rivedere idee, decisioni, conversazioni recenti. Ma la Luna + Venere mattutina ti invita ad avvicinarti alle relazioni con dolcezza, anche se sei abituato a correre. Usa la tua energia per sistemare gli affari del cuore, non solo per conquistare nuovi traguardi.

♉ Toro

La tua pazienza sarà premiata: Saturno ti sorveglia dalla notte e ti ricorda che la solidità si costruisce nel tempo. Ma non ignorare il richiamo dell’amore (grazie a Luna-Venere): forse un rapporto richiede una carezza o una parola gentile. Evita decisioni affrettate su comunicazioni: Mercurio retrogrado può giocare brutti scherzi.

♊ Gemelli

Sei nel mood della riflessione! Mercurio retrogrado ti invita a fare marcia indietro su progetti, ma non per paura: per affinare. La congiunzione Luna-Venere ti rende particolarmente sensibile nelle relazioni: una conversazione al mattino potrebbe aprire il cuore. Non penalizzare te stesso per errori passati: sei in modalità ‘revisione costruttiva’.

♋ Cancro

Le emozioni sono delicate oggi. La Luna quasi nuova simboleggia un momento di quasi silenzio interiore: potresti sentirti “in ombra”, ma Venere illumina i rapporti più vicini. Approfitta di questo cielo per parlare di sentimenti veri, non di superficie. Con Mercurio retrogrado, evita di calcare troppo la mano su questioni logiche: ascolta prima.

♌ Leone

Il tuo entusiasmo potrebbe raffreddarsi un po’ nel pensiero: Mercurio retrogrado ti spinge a rivedere piani ambiziosi o discorsi infiammati. Tuttavia, la Luna e Venere portano leggerezza nelle relazioni: potresti trovare conforto in una conversazione intima con qualcuno di fiducia. Non è il giorno per grandi lanci, ma per perfezionare ciò che hai già iniziato.

♍ Vergine

Situazioni pratiche, lavoro, routine: Mercurio retrogrado ti obbliga a fare il punto su impegni, scadenze o eventuali malintesi. La Luna + Venere al mattino ti regala un sapore affettivo: magari c’è spazio per un gesto gentile verso un collega o un familiare. Saturno ti ricorda che la disciplina paga, ma la gentilezza non costa nulla.

♎ Bilancia

Giorno molto potente, segno che stai brillando letteralmente: la Luna pressoché invisibile e Venere luminosa nella tua costellazione creano un doppio riflesso su relazioni e bellezza. Potresti sentirti affascinante, magnetico, ma anche introspettivo. Attenzione però ai pensieri che ritornano grazie a Mercurio retrogrado: guarda dentro di te prima di agire.

♏ Scorpione

Mercurio retrogrado entra nella tua zona: è il momento di scavare, di affrontare questioni nascoste o discorsi rimasti sospesi. Saturno di notte ti regala una base solida su cui appoggiarti: non tutto è caotico, c’è struttura. L’influsso Luna-Venere ti invita però a non essere solo strategico: anche il cuore ha parole da dire.

♐ Sagittario

Il retrogrado di Mercurio riguarda anche te, dato che si sposta tra Sagittario e Scorpione: puoi rivedere idee filosofiche, progetti di viaggio o visioni idealistiche. La Luna + Venere al mattino ti tengono ancorato nei rapporti: usa questo momento per portare grazia dove potresti altrimenti essere troppo “spara frecce”. Saturno ti ricorda di non sacrificare il presente per un sogno lontano.

♑ Capricorno

Saturno, tuo pianeta guida, è visibile stasera: ti ricorda la responsabilità, la pazienza e l’importanza della costruzione a lungo termine. Ma il cielo del mattino con Luna e Venere ti dà una chance per ammorbidire parti dure della tua personalità: mostra il tuo lato più affettuoso. Con Mercurio retrogrado, riflessioni su carriera o status sociale possono emergere.

♒ Acquario

Potresti sentirti diviso tra mente e affetti: Mercurio retrogrado stimola la tua parte analitica, mentre Luna + Venere ti spingono verso l’intimità e la bellezza delle relazioni. Non respingere le emozioni come se fossero “disturbanti”: anche per te, che ami l’idea del futuro, oggi il presente ha valore. Saturno ti sostiene con una stabilità silenziosa.

♓ Pesci

La tua sensibilità è potenziata: la Luna quasi assente potrebbe farti sentire “vacuo”, ma Venere illumina la tua parte romantica e sogna. Mercurio retrogrado porta pensieri profondi, ciclici, forse legati a relazioni del passato o a ferite interiori. Saturno ti calpesta dolcemente i piedi a terra: ti ricorda che anche i sogni più eterei vanno costruiti con costanza.

💡 Consigli del giorno

Evita decisioni affrettate: con Mercurio retrogrado, le parole e le idee meritano una revisione. Approfitta del mattino per comunicare con il cuore: la Luna + Venere donano grazia emotiva. Usa la notte per meditare o riflettere: Saturno ti dona stabilità, ma anche profondità. Se devi discutere o risolvere qualcosa, scegli momenti di calma e ascolto — non di scontro.

Fatti & Misfatti – 19 Novembre nella Storia

📜 Eventi Storici

1863 – Il presidente statunitense Abraham Lincoln pronuncia il celebre Gettysburg Address, durante la cerimonia di dedicazione del cimitero di guerra di Gettysburg.  1977 – Il presidente egiziano Anwar Sadat effettua una storica visita in Israele, diventando il primo capo di Stato arabo a parlare al Parlamento israeliano (la Knesset).  1969 – Pelé segna il suo millesimo gol in carriera (secondo alcune fonti) in una partita al Maracanã.  1943 – Rivolta nel campo di concentramento di Janowska (Polonia occupata): in quel giorno la situazione per molti prigionieri precipita mentre i nazisti tentano di cancellare le tracce delle esecuzioni. 

👶 Nascite Celebri del 19 Novembre

Indira Gandhi (1917): prima donna Primo Ministro dell’India, figura politica potente e controversa.  José Raúl Capablanca (1888): prodigio degli scacchi, diventò campione mondiale; la sua naturalezza nel gioco è ancora ricordata.  Calvin Klein (1942): stilista americano noto per il minimalismo e per aver rivoluzionato il mondo della moda con il suo marchio.  Jodie Foster (1962): attrice premio Oscar, famosa per ruoli complessi e profondi fin da giovane età.  Gene Tierney (1920): attrice e cantante statunitense, simbolo dell’“età d’oro” di Hollywood.  Roy Campanella (1921): campione di baseball afro-americano, parte della leggenda sportiva negli Stati Uniti.  Zygmunt Bauman (1925): sociologo polacco-britannico, celebre per le sue riflessioni sulla modernità liquida. 

✝️ Morti Storiche del 19 Novembre

Joe Hill (1915): attivista e cantautore svedese-americano, figura simbolica del movimento dei lavoratori.  Giorgio de Chirico (1978): pittore italiano, padre della pittura metafisica, la sua arte è piena di enigmi e spazio vuoto.  Anastasio II (498): papa dei primi secoli cristiani; la sua figura è meno nota, ma segna un’epoca difficoltosa per la Chiesa.  Dmitrij Donskoj (1389): principe di Vladimir-Suzdal, ricordato per il suo ruolo nelle lotte interne della Rus’ medievale.  Mel Tillis (2017): cantautore country statunitense, noto per le sue canzoni melodiche e la lunga carriera musicale. 

🎭 Personaggi Notabili: Uno Sguardo

Rani Lakshmibai (nata il 19 novembre 1828): regina di Jhansi, simbolo di resistenza nella ribellione indiana del 1857.  Erving Goffman (morto il 19 novembre 1982): sociologo canadese-americano, famoso per il suo lavoro sulle interazioni sociali e la “performance” della vita quotidiana.  Abu al-Qasim al-Khoei (nato il 19 novembre 1899 secondo alcune fonti): figura religiosa sciita di grande importanza. 

✨ Conclusione

Il 19 novembre è una data ricchissima: da grandi momenti simbolici (come il Gettysburg Address) a figure cariche di significato politico, culturale e sociale. È una giornata che ricorda trionfi, riflessioni, rivolte interiori e lotte concrete: un microcosmo della storia umana, in tutte le sue sfaccettature.

🇮🇹 Italia 1946: L’anno in cui tutto ricominciò

Un Paese stanco, affamato, ferito. Un Paese che però non aveva alcuna intenzione di arrendersi. Il 1946 rappresenta per l’Italia una linea di confine tra il “prima” e il “dopo”: prima la guerra, la devastazione, lo smarrimento; dopo la lenta, ostinata, incredibile ricostruzione.

È l’anno che regala all’Italia una nuova forma, un nuovo volto, una nuova voce.

Il 2 giugno 1946, attraverso un referendum che coinvolge un Paese ancora diviso ma desideroso di cambiamento, nasce ufficialmente la Repubblica Italiana. Le donne votano per la prima volta, e lo scenario politico si apre a un futuro che nessuno può ancora immaginare, ma che tutti sperano.

🌆 Città in fermento: l’Italia che riparte

Le grandi città italiane vivono un’estate e un autunno del 1946 densi di movimento, nonostante le macerie ancora sotto gli occhi di tutti.

Roma prova a ritrovare la propria centralità politica: ministeri improvvisati, palazzi adattati, gruppi di partiti che si incontrano e scontrano nella Capitale di una Repubblica appena nata. Milano, pur ferita, corre più veloce. Le officine riaprono, la sete di produzione e innovazione è già lì, come un fiume che reclama spazio. Torino riparte lentamente ma con determinazione: la FIAT richiama operai, si rimettono in funzione macchinari spenti da anni, e la città ridiventa un laboratorio industriale. Napoli resta affollata, rumorosa, ricca di vita come sempre: la fame è tanta, ma la solidarietà ancora di più. Genova si scrolla di dosso la polvere dei bombardamenti e torna a guardare il mare, pensando al commercio e alle navi che torneranno a viaggiare.

Il 1946 è anche un anno di migrazioni interne: chi dal Sud si sposta al Nord, chi dalle campagne entra in città, chi cerca fortuna, chi cerca semplicemente un tetto e un lavoro.

🧵 Moda 1946: tra povertà e fantasia

Nonostante la guerra sia finita da pochissimo, le donne italiane sanno trasformare la povertà in stile.

Non ci sono stoffe, non ci sono abiti nuovi, non ci sono tessuti di lusso. E allora si ricicla, si reinventa, si taglia e si ricuce. I cappotti militari diventano giacche femminili, le tende diventano gonne, i vecchi vestiti si tingono con colori improvvisati.

Le scarpe? Spesso con suole di legno.

I cappelli? Riutilizzati, decorati con quel che si trova.

Eppure, c’è eleganza. Una eleganza sobria, essenziale, ma fiera.

Parigi torna lentamente a dettare legge e Christian Dior, proprio nel ’46, inizia a preparare quello che diventerà il “New Look”. In Italia bisognerà aspettare, ma il desiderio di bellezza è già forte.

💬 Gossip: amori, cinema e ritorni

Il cinema diventa il vero motore del sogno.

Gli italiani non hanno molto, ma hanno fame di storie, di luce, di distrazione. Nelle sale si torna a ridere, piangere, sognare.

È l’anno in cui molte future stelle muovono i primi passi, tra cui giovani attrici destinate a diventare icone. Nei bar e nei salotti si parla dei ritorni dei soldati, dei matrimoni sospesi dalla guerra, delle storie che finiscono e di quelle che ricominciano.

L’Italia del 1946 vive di piccoli scandali quotidiani, di pettegolezzi di vicinato, di amori nati nelle macerie… e rinati nella pace.

🚗 Automobili e industrializzazione

La FIAT riprende a produrre.

Non ci sono ancora le auto di massa, ma i prototipi, i modelli sperimentali, le ambizioni di un Paese che vuole tornare a viaggiare.

Molti ancora usano carretti, biciclette riparate con fil di ferro, mezzi militari abbandonati e riadattati.

Ma l’industria si muove: macchine utensili, materiale ferroviario, biciclette, e poco dopo frigoriferi, radio e apparecchi elettrici.

Il miracolo italiano ha ancora anni prima di esplodere, ma le radici nascono proprio qui: nel 1946, tra polvere, sudore e speranza.

🍞 Cibo: fra tessere, fame e creatività

La guerra è appena finita, ma la fame è ancora lì.

Le tessere annonarie sono attive. Il pane non basta, la carne è un lusso, il burro è un miraggio, lo zucchero rarissimo. Si cucina con quello che c’è: polenta, castagne, minestre, legumi.

Eppure le famiglie italiane tirano fuori un’arte antica: quella di far sembrare buono anche ciò che buono non è.

Le donne impastano dolci con surrogati, aromi improvvisati, scorze di agrumi. È il tempo della creatività contadina e della cucina povera.

📚 Scolarizzazione e speranza

Le scuole riaprono tra banchi rotti e finestre senza vetri.

I bambini studiano con quaderni vecchi, matite spuntate, libri passati di mano in mano.

Ma c’è una cosa nuova: il desiderio di imparare.

Lo Stato, pur poverissimo, ricomincia a investire nell’istruzione, perché senza scuola non c’è futuro.

Il 1946 segna l’inizio di una lenta, ma determinata rinascita culturale.

🏛 Politica: un Paese da reinventare

La politica è convulsa, accesa, spesso feroce.

Le ferite del fascismo, della guerra civile, delle occupazioni sono ancora aperte.

I partiti si muovono in uno scenario nuovo, tra speranze e sospetti, entusiasmi e timori.

L’Italia del 1946 è un laboratorio in cui tutto va inventato:

istituzioni, governo, amministrazioni locali, rapporti internazionali, identità nazionale.

Un Paese giovane, fragile, ma coraggioso.

🌅 Conclusione: il coraggio di ricominciare

Il 1946 non è un anno qualunque.

È un anno cucito addosso all’Italia come una cicatrice e come una promessa.

La Repubblica appena nata inciampa, si rialza, cammina. Le città si riprendono. La gente sogna. Le fabbriche brontolano di vita. La moda si reinventa. Il cinema consola. La scuola apre le porte al futuro.

Il 1946 è l’anno in cui l’Italia, ancora dolorante, dichiara — senza dirlo ad alta voce — che nonostante tutto andrà avanti.

A volte penso che la storia sia un libro che deve essere letto tutti i giorni da tutti, questo per ricordarci che effettivamente tutte queste informazioni potrebbero e possono servire a tutti per vivere meglio, a volte ci dimentichiamo di cosa siamo stati e ci dimentichiamo di chi si è sacrificato per donarci una grande libertà, questo bisognerebbe spiegarlo ai nostri ragazzi ma soprattutto a quelli che quel periodo non l’hanno vissuto, ma adesso sono anziani

Cerchiamo di addolcire queste situazioni e queste notizie dando la ricetta di un dolce a mio parere buonissimo assolutamente da provare fatemi sapere cosa ne pensate.

Il dolce? Una via di mezzo tra un panettone e un flan… insomma: il Flanettone. La meraviglia che nessuno aveva chiesto, ma che tutti vogliono assaggiare.

Flanettone: il panettone che voleva diventare un flan (e ci è riuscito benissimo)

C’è chi a Natale decora l’albero, chi prepara presepi degni di Hollywood… e poi c’è chi apre il panettone, lo svuota e lo riempie di crema come se fosse l’atto più naturale del mondo.

Nasce così il Flanettone: un dolce che sembra inventato da qualcuno che si è stufato delle solite tradizioni e ha deciso di “elevare” il panettone a nuova vita. Letteralmente.

La ricetta è semplice, consolante e talmente golosa che potrebbe far fare pace anche a chi sostiene che “il panettone si mangia solo al naturale”.

Be’, dopo questo, no.

Ingredienti (per 8 persone… o 4 molto motivate):

2 panettoni da 500 g Per la crema-flan: 32,5 cl di latte 32,5 cl di panna fresca al 35% 1 baccello di vaniglia 50 g di fecola di mais 50 g di tuorli (circa 3) 140 g di zucchero semolato

Preparazione

1. Preparate la crema.

In un pentolino scaldate latte, panna e vaniglia aperta.

In una ciotola, lavorate i tuorli con lo zucchero e la fecola. Unite il composto nel latte caldo e cuocete mescolando fino a quando si addensa.

(Traduco: non mollate il cucchiaio, è il momento in cui la crema decide il vostro destino.)

2. Pre-riscaldate il forno a 180°C funzione ventilata.

3. Sventrate i panettoni.

Sì, proprio così: tagliate via la calotta (che useremo altrove, magari per una merenda “di recupero”) e scavate l’interno lasciando circa 1 cm di parete.

Il panettone deve diventare un elegante contenitore, un po’ spa… ma commestibile.

4. Riempite.

Versate la crema ancora calda dentro i panettoni, fino all’orlo.

Una colata di amore giallo e profumato.

5. Infornate 30–35 minuti.

La superficie deve dorarsi come un tramonto di dicembre, e la crema rassodarsi come una promessa mantenuta.

6. Servite tiepido.

Oppure direttamente con un cucchiaio, senza testimoni.

Suggerimento da intenditore (o da buongustaio professionista):

Abbinatelo a un calice di Blanquette de Limoux, un vino frizzante francese che ha lo stesso effetto di una scintilla di Natale anticipato.

E anche oggi siamo arrivati al termine e vi do appuntamento per domani, ringraziandovi per le innumerevoli visite e abbracciandovi tutti dal primo all’ultimo

Marius Depréde Pau 

🌟 Canalizzazione di San Michele Arcangelo – Oracolo – 18 Novembre 2025

“Io sono con te.

Oggi ti invito a lasciare andare ciò che pesa, ciò che rallenta il tuo cammino e oscura la tua luce interiore.

Non temere di fare spazio: quando liberi il cuore, la gioia trova la porta aperta.

Cammina con passo tranquillo ma sicuro.

Ogni intuizione che ricevi oggi è protetta, ogni scelta che fai nella verità è benedetta.

Io ti guido, io ti difendo, io ti sollevo quando l’ombra si avvicina.

Non sei mai solo.

Lascia che la mia spada di luce tagli i dubbi, e il mio scudo custodisca i tuoi passi.”

🔮 Runa del Giorno – Sowilo

La runa del sole.

Porta vittoria, chiarezza mentale, illuminazione improvvisa.

Una giornata in cui qualcosa si sblocca o finalmente si comprende.

Agisci con coraggio: la luce è dalla tua parte.

🧘 Oracolo del Gong

Vibrazione: Risveglio sottile

Una frequenza che scioglie tensioni nascoste.

Oggi il gong invita a respirare profondamente e ad allinearti: il corpo rilascia, la mente si apre, lo spirito si ricarica.

✨ I-Ching – Esagramma 46: SHĒNG – L’Ascendere

Cresci lentamente, ma costantemente.

Avanza come una pianta che spinge verso la luce.

Non serve forzare: basta nutrire ciò che hai iniziato.

Ogni sforzo gentile porta un passo più in alto.

🍃 Madre Natura – Oracolo del Giorno: Il Faggio

Albero della stabilità e della saggezza antica.

Il Faggio ti invita a radicarti e a non lasciarti confondere dal rumore esterno.

La tua forza oggi nasce dal silenzio e dalla calma.

🎵 Nota del Giorno – Sol

La nota Sol porta chiarezza, espressione e comunicazione sincera.

Oggi parla con il cuore, ascolta con rispetto, e la relazione più importante si armonizzerà.

🔷 Cristallo del Giorno – Lapislazzuli

Pietra della verità interiore e della protezione spirituale.

Potenzia l’intuizione, protegge dalle energie pesanti, apre il terzo occhio.

Perfetta per meditazione e decisioni importanti.

Redazione Foglie & Leggende