
🧺✨
La Strega che Stendeva i Panni al Vento
C’era una volta, su una collina un po’ storta e un po’ no,
una strega gentile di nome Marabù-Filò,
che non amava pozioni, fulmini o magie spaventose:
lei preferiva il bucato, le lenzuola profumose.
Ogni mattina, appena il sole sbadigliava nel cielo,
Marabù-Filò usciva con il suo grande cesto di velo.
Dentro c’erano panni strani, buffi e colorati:
il mantello del gufo, le calze dei folletti addormentati,
la tovaglia della luna, il fazzoletto del vento
e perfino il grembiule del temporale irrequieto.
Apriva le braccia, tendeva lo spago
e attaccava i panni uno a uno, con cura e con impegno.
E mentre lavorava, parlava con gli uccellini,
che le cantavano canzoni come vicini piccolini.
Un giorno arrivò una bambina, la piccola Nina-Blu,
che guardò la strega e disse:
«Ma… una strega non dovrebbe fare paura di più?»
Marabù-Filò sorrise, con gli occhi pieni di luce:
«Cara Nina-Blu, ogni strega ha un cuore che conduce.
C’è chi fa incantesimi, chi vola sopra il mare,
ma io faccio magie che aiutano a pulire e a sistemare.
Perché un mondo ordinato, anche se un po’ imperfetto,
fa sentire chi lo guarda al sicuro e protetto.»
Allora la bambina prese una molletta blu,
e insieme alla strega appese una nuvola di lana, in più.
Il vento soffiò piano, come se salutasse,
e i panni del cielo danzarono come fate e foglie fatate.
Da quel giorno Nina-Blu tornò ogni mattina,
la collina divenne una vera lavanderia da fatina:
panni delle stelle, calzini degli gnomi,
lenzuola del sole quando fa i suoi pisolini buoni.
E ogni volta che un panno veniva steso alto e leggero,
Nina-Blu imparava qualcosa sul mondo intero. Le fiabe di Nonno Marius
🌟
Morale della fiaba
Non è la magia a fare grande qualcuno,
ma la cura che mette nelle piccole cose di ogni giorno.
A volte ciò che sembra semplice o “non speciale”
è proprio ciò che può rendere il mondo più bello e gentile. ✨
20 novembre 2025, come dico sempre il periodo natalizio si sta avvicinando, noi stiamo già pensando ai regali qualcuno anche prima era come addobbare casa, intanto anche oggi possiamo pensare al nostro Oroscopo e a fare un bel viaggetto nel tempo, oggi viaggeremo nel 1960, Avremo la ricetta di un buon dolce, ascolteremo una buona lettura con una bella fiaba o meglio potremmo leggerla ai nostri bimbi e per finire i nostri cari saluti a domani, intanto occupiamoci del nostro Oroscopo quotidiano, quindi buona lettura.
🔭 Oroscopo del 20 novembre 2025
Tema del giorno: reset mentale + introspezione + responsabilità che suonano come “dove stai andando, ragazzo?”
Il cielo di oggi ci regala una Luna Nuova insieme a Mercurio (anche se «nascosta» dal Sole), il che significa che mentalmente siamo invitati a fare una sorta di reboot: pensieri, progetti, comunicazioni — tutto può essere rimesso in gioco, ricalibrato, lasciato andare oppure impostato da capo. Nel frattempo, la presenza di Saturno in Acquario rafforza il tema della responsabilità sul lungo termine, ma anche dell’innovazione: non è un “peso” sterile, è un peso con potenziale costruttivo.
♈ Ariete
Ariete, oggi potresti sentirti come se avessi ripristinato la tua mente: vecchi pensieri che ti giravano per la testa trovano una pausa, un momento di silenzio. È il giorno giusto per iniziare un nuovo progetto o per ripensare una strategia comunicativa. Saturno in Acquario ti ricorda che le tue ambizioni vanno costruite con pazienza, non con la foga del fuoco.
♉ Toro
Toro, la congiunzione Luna-Mercurio ti spinge a riflettere su ciò che vuoi davvero comunicare e su come esprimere il tuo “io interiore”. Forse hai evitato una conversazione importante, o non hai detto ciò che senti. Ora puoi ricalibrare. Saturno ti dà la spinta per rendere concreto quel che nasce oggi: non è solo sogno, può diventare struttura.
♊ Gemelli
Gemelli, la tua mente corre già veloce, ma oggi puoi fare un reset profondo: liberarti di idee obsolete o di insicurezze mentali. È un momento per pianificare, non necessariamente per agire subito. Saturno ti aiuta a mettere dei limiti utili: non tutto è urgente, e non tutto va detto.
♋ Cancro
Cancro, oggi potresti sentire un silenzio interiore importante: la Luna nuova ti chiama a un’introspezione emotiva, ma con Mercurio presente, non è solo cuore, è anche ragionamento. È un buon giorno per decidere cosa vuoi davvero nelle tue relazioni. Saturno ti ricorda che anche i sentimenti vanno costruiti, non solo lasciati vagare.
♌ Leone
Leone, anche se la Luna è “nuova” e Mercurio nascosto, la tua creatività e la tua mente beneficiano di questa configurazione: puoi concepire idee fresche, piani audaci. È come se avessi ricevuto una lavagnetta nuova su cui scrivere. Saturno ti domanda: “quanto di ciò che immagini puoi realizzare davvero?” Non buttare alle stelle i sogni, ma dai loro fondamenta solide.
♍ Vergine
Vergine, oggi il focus è su come comunichi con te stessa e con gli altri. La congiunzione luna-Mercurio favorisce momenti di calma mentale, di presa di coscienza su pensieri ricorrenti. Potresti decidere di scrivere, di riflettere in privato, di pianificare. Saturno in Acquario ti ricorda che la disciplina è un’alleata: un’idea va coltivata con costanza.
♎ Bilancia
Bilancia, questo giorno ha un peso simbolico per te, perché la congiunzione avviene nella tua costellazione (o vicino, a seconda degli schemi): mentalmente potresti sentire una “riavvio” profondo, una nuova pagina di relazioni, di equilibri. Forse capisci qualcosa che prima ti sfuggiva. Saturno ti invita a essere ambiziosa, ma anche realistica: non basta sognare armonia, va organizzata.
♏ Scorpione
Scorpione, la Luna nuova con Mercurio è come un invito a scavare sotto la superficie: non solo emozioni, ma verità nascoste nei pensieri. È un momento potente per lasciare andare ferite mentali o convinzioni limitanti. Con Saturno in Acquario, hai l’opportunità di trasformare quelle scoperte in qualcosa di concreto: un progetto di crescita, un impegno serio.
♐ Sagittario
Sagittario, potresti sentirti stranamente “quieto” oggi, in un modo produttivo: la mente si riorganizza, pensi a lungo termine. La Luna nuova ti dà uno spazio per far nascere nuove intenzioni, e Mercurio ti assicura che non sarà una sparata impulsiva, ma qualcosa di pensato. Saturno ti dice: “Se vuoi che duri, costruisci con saggezza.”
♑ Capricorno
Capricorno, anche se sei sempre il “costruttore”, oggi hai una possibilità di ricominciare mentalmente: la congiunzione luna-Mercurio ti offre un reset, non per abbandonare i tuoi obiettivi, ma per rivederli con maggiore chiarezza. Forse realizzi che alcuni piani erano già sbagliati e hai l’intuizione di correggerli. Saturno ti supporta: struttura + visione = potenziale vero.
♒ Acquario
Acquario, Saturno è “casa tua” in questi giorni, e la sua influenza ti dà un senso di responsabilità importante. Con la Luna nuova + Mercurio attivi in un momento di riflessione mentale, puoi stabilire nuovi obiettivi legati alla tua identità, al contributo che vuoi dare agli altri. Non è solo “idee radicali”: è tempo di idee che reggono nel tempo.
♓ Pesci
Pesci, la congiunzione Luna-Mercurio ti invita a un ritiro mentale delicato ma necessario. Forse hai bisogno di ascoltare la tua voce interiore, di capire cosa ti serve veramente, non solo emotivamente ma anche a livello di pensieri e piani. Saturno ti chiede concretezza: sì ai sogni, ma con un progetto.
💡 Consigli generali per tutti i segni:
Momento introspettivo: anche se Mercurio è “nascosto” (congiunto al Sole), dentro di te puoi fare chiarezza. Scrittura meditativa: prendi carta e penna, annota intenzioni che vuoi far nascere con questa Luna nuova. Pazienza e disciplina: Saturno in Acquario ti ricorda che non serve solo l’ispirazione, serve la struttura. Progetti a lungo termine: oggi non è il momento di lanci impulsivi, ma di gettare le fondamenta di qualcosa che vuoi duri.
Fatti e misfatti del 20 novembre
Il 20 novembre non è solo un giorno qualsiasi del calendario: ha visto nascere, morire e culminare vicende che spaziano dalla rivoluzione messicana allo spazio, passando per drammi personali, artistici e politici. Un piccolo zibaldone di Storia, insomma: perfetto per ricordarci che anche le date hanno storie da raccontare.
🗓️ Eventi storici memorabili
1910 – Il grilletto della Rivoluzione messicana Un giorno come oggi, Francisco Madero lanciò un’insurrezione contro Porfirio Díaz, dando il via alla celebre Rivoluzione messicana. Ironia della sorte: da piccolo movimento ribelle nascono movimenti politicamente giganteschi, ma non pensate che Madero lo facesse solo per il gran gusto di agitare l’aria… 1945 – In tribunale per crimini orribili Sempre il 20 novembre, iniziano i famigerati Processi di Norimberga, per giudicare i vertici nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale. È una pagina fondamentale: la giustizia internazionale che tenta di raddrizzare torti enormi. Ci ricorda che le azioni individuali, anche quelle malvagie, non restano sempre impunite. 1923 – Il semaforo che ha salvato tanti piedi distratti Non solo rivoluzioni e processi: in questo giorno Garret Morgan ottiene il brevetto (negli USA) per un semaforo a tre posizioni. È l’antenato dei semafori “rosso-giallo-verde”: un’invenzione pratica, poco epica ma vitale, soprattutto se amate attraversare le strade senza far parte di un incidente. 1998 – Inizia lo spazio abitato Il primo modulo della Stazione Spaziale Internazionale (“Zarya”) viene lanciato il 20 novembre 1998. Pensateci: da rivoluzioni politiche e semafori terrestri, passiamo a costruire basi nello spazio. Non male come salto di scala.
👤 Nascite e personaggi famosi
Joe Biden, 20 novembre 1942. Sì, proprio lui: quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti. Robert F. Kennedy, 20 novembre 1925: politica, giustizia, sogni sociali — ma anche tragedia. Edwin Hubble, 20 novembre 1889: l’uomo che ha guardato il cielo e ha capito che l’universo si stava espandendo. Selma Lagerlöf, 20 novembre 1858: scrittrice svedese, prima donna a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Bo Derek, 20 novembre 1956: attrice e simbolo di bellezza negli anni ’70 e ’80.
Da leader politici a scienziati profondi, fino ad attrici famose: il 20 novembre non è proprio un giorno “piatto”.
⚰️ Morti celebri (quando il sipario si chiude)
Francisco Franco, 20 novembre 1975: il generale-dittatore spagnolo, una figura controversa e divisiva. Leonardo Sciascia, 20 novembre 1989: lo scrittore siciliano aveva un occhio acuto sulla politica e la società; la sua morte ricorda che la saggezza spesso lascia un vuoto molto grande. Giorgio De Chirico, 20 novembre 1978: pittore della “metafisica”, capace di dipingere l’inquietudine e il mistero. Ennio Flaiano, 20 novembre 1972: giornalista, scrittore, sceneggiatore con una punta di umorismo amaro. Benedetto Croce, 20 novembre 1952: filosofo, storico, scrittore: un gigante del pensiero italiano.
💭 Riflessioni personali quindi potete anche saltare il paragrafo 😂
Il potere e le sue conseguenze Il 20 novembre ci ricorda che il potere (politico, sociale) può cambiare il mondo — ma non sempre in meglio.
Con Madero, Franco o i processi di Norimberga, vediamo la potenza delle idee e delle azioni, ma anche il peso delle responsabilità e delle ingiustizie. La modernità non è solo tecnologia Il semaforo di Garret Morgan non è glamour come un missile spaziale, ma ha salvato vite quotidiane. A volte gli eroi sono quelli che cambiano le regole del quotidiano, non quelli che vanno su Marte. L’arte e la memoria Morti come Sciascia o De Chirico ci parlano di un mondo interiore, di domande sulla verità, su cosa significa “vedere oltre”. Le loro vite ricordano che la Storia non si fa solo con le armi, ma anche con la penna, il pennello e il pensiero. Il tempo che cambia Nascono figure come Biden o Kennedy in momenti “moderni”, vivono in epoche in cui la Storia accelera, ma muoiono figure che ci hanno insegnato a riflettere. Il 20 novembre diventa così una specie di palcoscenico temporale, dove passato, presente e futuro si intrecciano.
✨ Conclusione
Il 20 novembre è uno di quei giorni che sembra avere lo zaino pieno di storie straordinarie: rivoluzioni che scoppiano, processi che segnano l’umanità, invenzioni pragmatiche, morti di artisti e pensatori che ci hanno lasciato un’eredità che non va dimenticata.
Ci ricorda che la Storia non è un “tronco morto”, ma un albero vivo: con radici profonde nel passato, ma con tanti rami che si protendono verso il futuro — e magari, con un po’ di fortuna, anche verso lo spazio.
E se guardi il calendario, forse il 20 novembre non ti sembra poi così banalmente “giovedì prossimo”: è un giorno con storie da raccontare.
1960 – L’anno che voleva essere moderno (e ci riuscì a metà)
Il 1960 non è un anno qualunque: è un ponte sospeso tra il vecchio mondo e il nuovo che scalcia. Ci sono le gonne che si accorciano, i televisori che entrano nelle case come ospiti invadenti, e un’umanità che ancora non sa di essere a un passo dal decennio più rivoluzionario del Novecento.
È l’anno in cui i sogni diventano tecnologici, i gossip diventano mondiali e la politica continua a giocare a risiko su un pianeta stanco ma testardo.
Vediamolo da vicino.
La politica mondiale: la Guerra Fredda con il fiato sul collo
Se si entra nel 1960 ci si accorge subito di quanto fosse teso il clima. Gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica non litigano: si sfidano come due vicini di casa che, oltre a non salutarsi sul pianerottolo, si spiano da dietro la tenda.
Il 1º maggio cade l’aereo spia U2 americano nei cieli sovietici, con conseguente crisi diplomatica. (La Guerra Fredda, insomma, non era poi così “fredda”: semmai tiepidina e piena di nervi.) Il Congo diventa indipendente dal Belgio, inaugurando una stagione politica complessa e spesso drammaticamente instabile. In Italia, con il governo Segni prima e Tambroni poi, si respira aria tesa: scioperi, proteste e una crisi politica che anticipa il vento di cambiamento che esploderà nei ’60 avanzati.
Il 20 novembre 1960, giusto per dare un contesto, il mondo continua a oscillare tra ottimismo e inquietudine: ci si prepara al nuovo presidente eletto negli USA, John Fitzgerald Kennedy, che entrerà in carica due mesi dopo. Una ventata di giovinezza, almeno all’apparenza.
La cultura che cambia passo
Il 1960 è un anno che pensa “moderno”.
Le persone iniziano ad avere idee brillanti su ciò che potrà diventare il futuro:
Lascaux, la famosa grotta preistorica francese, viene chiusa al pubblico per preservarla dai danni: un gesto di civiltà che anticipa l’odierna sensibilità culturale. Esce La Dolce Vita di Federico Fellini, che fa discutere mezzo mondo. In prima fila: i moralisti del tempo, pronti a scandalizzarsi. (Oggi direbbero che era un “film politicamente scorretto”, ma con più eleganza.)
Musica e gossip: l’aria frizzante della dolce vita
Il gossip del 1960 è elegante, patinato, tutto capelli perfetti e sorrisi calibrati. Niente social: solo fotografi appostati come pantere e voci di corridoio che viaggiano più veloci dei telegrammi.
Brigitte Bardot continua a far parlare di sé: si ama, si lascia, si fidanza, si “rilassa” sulle spiagge francesi. Sophia Loren conquista Hollywood ma resta italiana fino al midollo. Anita Ekberg, dopo la Fontana di Trevi, diventa l’immagine vivente della tentazione cinematografica.
Sul fronte musicale, l’anno vede:
Elvis Presley ancora re, anche se con un piede nell’esercito e uno nei teatri. Mina che esplode in Italia, voce che sembra portare futuro a secchiate. Modugno che fa scuola ovunque.
Le auto del 1960: rombanti sogni su quattro ruote
Gli anni ’60 sono l’epoca in cui le auto non erano semplici mezzi: erano dichiarazioni d’intenti.
Fiat 500 e 600: in Italia si diffondono come pane caldo. La 500, in particolare, è la regina democratica del motore: piccola, affidabile, adorabile. Alfa Romeo Giulietta: l’auto sportiva che fa battere il cuore agli italiani, simbolo di eleganza e velocità. All’estero ruggiscono: Ford Falcon Chevrolet Corvair Mercedes W111 “Heckflosse”, con le sue mitiche pinne posteriori.
Il 1960 è l’anno in cui il mondo dell’auto sogna grande, sogna lucido, sogna cromato.
Televisione e spettacolo: tutti incollati allo schermo
In Italia, la televisione è ancora giovane ma sta conquistando tutti.
Mike Bongiorno domina la scena con Lascia o Raddoppia. I caroselli pubblicitari diventano piccoli film cult. La Rai propone programmi didattici che cambiano il Paese, come Non è mai troppo tardi, che alfabetizzerà parte della popolazione.
Sul piano internazionale, cresce la potenza culturale degli USA: Hollywood, serie TV, sitcom che insegnano a ridere anche nelle case più rigide.
20 novembre 1960: cosa accade davvero
Quel giorno specifico non vede grandi scossoni storici, ma cade in un mese di grande movimento:
Ci si prepara all’entrata in carica di Kennedy. La decolonizzazione africana continua la sua corsa. In Europa e in Italia, il clima politico è teso ma pieno di speranza. L’Italia, come sempre, trova rifugio nelle sue passioni: calcio, musica, radio, cinema e le prime luci natalizie che iniziano a comparire nelle vetrine.
Morale del 1960 (che vale ancora oggi)
Il mondo del 1960 ci insegna che si può essere sospesi tra paura e entusiasmo, tra passato e futuro, tra prudenza e follia creativa.
Che le tensioni politiche non impediscono alla cultura di fiorire.
Che le rivoluzioni possono iniziare nelle piccole cose: una televisione in casa, una donna che decide di lavorare, un motorino nuovo, un film che cambia lo sguardo.
E soprattutto:
Ogni epoca pensa di essere moderna, ma è quella successiva a giudicare.
Tortino Autunnale “Bosco d’Oro”

(Castagne, zucca, mele, amaretti e marmellata di fichi)
Prefazione
Questo dolce nasce da una passeggiata nel bosco: il profumo di castagne calde, la dolcezza della zucca che ricorda il sole novembrino, le mele che scricchiolano tra le foglie e gli amaretti che portano quel tocco di infanzia piemontese.
La marmellata di fichi lega tutto come un filo d’ambra.
Semplice, caldo, quasi terapeutico.
Ingredienti (per 6–8 persone)
Per il tortino:
250 g di castagne cotte e ridotte in purea 200 g di polpa di zucca cotta e ben asciutta 2 mele (tipo renetta o golden), sbucciate e a cubetti 120 g di amaretti sbriciolati 3 uova 120 g di zucchero 80 g di burro fuso 1 cucchiaino di cannella 1 pizzico di noce moscata 1 cucchiaio di cacao amaro (opzionale, ma regala profondità) 1 bustina di lievito per dolci La scorza di mezzo limone non trattato Un pizzico di sale
Per la farcitura e copertura:
4 cucchiai abbondanti di marmellata di fichi 1 manciata di amaretti interi o sbriciolati Zucchero a velo q.b.
Preparazione
1. Prepara le basi
Se non hai la purea già pronta, lessa le castagne o usa quelle già cotte sottovuoto e schiacciale. Cuoci la zucca al forno o a vapore e frullala fino a ottenere una crema morbida. Taglia le mele a cubetti piccoli e passale in padella con un filo di burro e una spolverata di cannella per 3–4 minuti.
2. L’impasto
In una ciotola monta le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi il burro fuso, la purea di castagne e quella di zucca. Mescola bene. Unisci gli amaretti sbriciolati, le spezie, il cacao, la scorza di limone e il lievito. Alla fine incorpora delicatamente le mele tiepide. L’impasto risulterà denso: è giusto così, è un dolce ricco.
3. La magia della marmellata
Versa metà dell’impasto in una tortiera da 22 cm imburrata e infarinata. Spalma uno strato generoso di marmellata di fichi. Ricopri con il resto dell’impasto.
4. Cottura
Inforna a 175°C per 45–55 minuti. La superficie deve risultare dorata e leggermente umida al centro (non secca). Lascia raffreddare completamente prima di sformare.
5. Decorazione
Spolvera con zucchero a velo. Aggiungi un paio di amaretti sbriciolati sopra come fosse foglia secca di bosco. Volendo, un cucchiaino di marmellata scaldata e lasciata cadere a filo crea una glassa d’ambra autunnale.
Consigli di Marius
Se vuoi un dolce ancora più ricco, aggiungi una manciata di noci o gocce di cioccolato fondente. Servilo con panna montata poco zuccherata, oppure con una salsa leggera di vaniglia. Il giorno dopo è ancora più buono: i sapori si sposano meglio, come se passassero la notte abbracciati.
Anche oggi siamo arrivati al termine del nostro almanacco con Oroscopo e quindi ci vediamo domani o meglio ci leggiamo domani.
Marius Depréde Pau 




