Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
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Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
🏞️ San Giacomo il Maggiore: l’apostolo con lo zaino pronto
San Giacomo, fratello di Giovanni evangelista, fu uno dei dodici apostoli scelti da Gesù. Era soprannominato “il Maggiore” non per vanità, ma solo per distinguerlo da un altro Giacomo del gruppo (detto “il Minore”).
Uomo d’azione, Giacomo era pescatore prima di diventare “pescatore d’anime”. Viene descritto nei Vangeli come impetuoso, tanto che Gesù lo soprannominò con il fratello “Boanerghes” — cioè figli del tuono. Altro che timidoni!
🥾 Da Gerusalemme a Santiago: l’itinerario più famoso del Medioevo
La tradizione vuole che, dopo la morte e resurrezione di Cristo, Giacomo abbia predicato fino in Spagna. Tornato a Gerusalemme, fu il primo apostolo martirizzato, verso il 44 d.C., per ordine di Erode Agrippa.
E qui arriva il colpo di scena: secondo la leggenda, i suoi discepoli raccolsero le sue spoglie e le portarono proprio in Galizia, dove oggi sorge il celebre santuario di Santiago de Compostela.
Un luogo così importante che nel Medioevo fu meta di milioni di pellegrini: nasce il Cammino di Santiago, che oggi rifanno in tanti, zaino in spalla, scarponi e spirito di ricerca (interiore e gastronomica).
🐚 Simboli e tradizioni
La conchiglia è il simbolo di San Giacomo e dei pellegrini: si trovava sulle spiagge della Galizia e veniva usata per bere acqua. Oggi è ancora il segno distintivo dei viandanti. Il bastone, la bisaccia, e… una buona dose di pazienza e fede completano l’equipaggiamento del vero “camminante giacomita”.
✨ Una riflessione con il sorriso
Se oggi ti senti un po’ perso nel tuo cammino, pensa a Giacomo che ha percorso chilometri senza Google Maps, ha affrontato persecuzioni senza lamentarsi e ha ispirato milioni di passi nei secoli.
Chissà, magari anche tu sei a un bivio importante: ricorda che ogni viaggio inizia con un passo… anche se è solo quello per andare a prendere un caffè e pensarci su!
Il Signor Volpe e la Signora Gattina vivevan felici in una casettina. Lui con la giacca, lucida e rossa, lei con un fiocco e una rosa rossa.
Ogni mattina facevan colazione, con latte, biscotti e una canzone. Poi sotto il sole, tra i fiori e il giardino, ballavan felici fino al mattino.
Lui diceva: “Miau, per starti vicino!” Lei rispondeva: “Uhau, mio bel volpino!” E mentre il vento li accarezzava, la loro amicizia sempre cresceva. Marius
🌟 Cielo astrale e oroscopo del 25 luglio 2025 — Il cielo oggi ha voglia di gelato (come noi!) 🍦🌌
Amici delle stelle, il 25 luglio 2025 è un venerdì che ha tutta l’aria di volerci far sorridere! Con la Luna che passeggia elegante in Bilancia, il cielo ci invita all’equilibrio, ma anche a un certo gusto per il bello, la leggerezza… e perché no, un cono stracciatella!
☀️ Il Sole è ancora in Leone, e ruggisce con passione e creatività. È il momento perfetto per esprimersi, farsi notare, e dire al mondo: “Eccomi, con tutta la mia meravigliosa stranezza!”
🌟 Ma attenzione: Marte in Gemelli potrebbe farci dire una parola di troppo o prenotare una vacanza a caso solo perché “sembrava un’idea carina”. Contate fino a dieci… o almeno fino a tre!
🌬️ Venere in Vergine invece è tutta precisione e piccoli gesti d’amore: chi oggi vi prepara il caffè con la schiuma a forma di cuore… forse vi sta dicendo qualcosa!
🔮 Oroscopo segno per segno: versione “gelato astrologico” 🍧
Ariete – Impazienti come un cono che si scioglie al sole. Ma anche irresistibili! Non correte troppo, gustate ogni momento.
Toro – Amate i sapori intensi: oggi siete cioccolato fondente con granella di nocciole. Golosi, sì, ma anche stabili e dolcissimi.
Gemelli – Due gusti, mille idee, zero pause. Vaniglia e menta con scaglie di chiacchiere!
Cancro – Oggi siete come un gelato alla panna: teneri, dolci e un po’ nostalgici. Qualcuno vi sorprenderà.
Leone – Il re del cono! Pistacchio dorato con glitter astrali. Siete al centro di tutto, e va bene così.
Vergine – Precisi anche nel mangiare il gelato senza sbavature. Oggi amate l’ordine ma… provate anche il gusto “avventura”!
Bilancia – Luna nel segno: equilibrio tra fragola e limone. Oggi siete poesia e armonia con la cialda perfetta.
Scorpione – Gelato al peperoncino? Forse. Oggi siete magnetici, intriganti e pronti a far sciogliere chi vi guarda.
Sagittario – Esotici e frizzanti, siete mango e zenzero! Oggi si viaggia con la mente… o magari proprio con lo zaino in spalla.
Capricorno – Serietà e cioccolato amaro, ma con sorpresa dentro. Anche voi avete un cuore cremoso.
Acquario – Siete lo stecco al gusto “idee pazze”: oggi potreste inventare un nuovo gusto o una nuova filosofia di vita.
Pesci – Sognanti e vanigliosi, oggi siete nuvole zuccherate. Ma fate attenzione a non sciogliervi troppo davanti a chi fa il furbo.
Consiglio del cielo:
Abbracciate la vostra unicità. Indossate il vostro colore preferito, fate una foto strampalata e regalate un sorriso. Il cosmo approva.
E se potete… condividete un gelato con qualcuno che amate: è il modo più astrologicamente perfetto per affrontare questo 25 luglio.
🎩 25 luglio – Storie, stelle e personaggi: chi è nato, chi se n’è andato, chi ha lasciato il segno (anche senza volerlo!)
Il 25 luglio non è un giorno qualunque: è un giorno in cui la storia ha fatto capolino più volte, lasciando dietro di sé personaggi famosi, curiosità incredibili e anche qualche evento che oggi potremmo chiamare “plot twist”.
📜 Accadde oggi:
🛡️ 306 d.C. – Costantino il Grande diventa imperatore romano.
Sì, proprio lui: quello che poi si convertirà al cristianesimo e cambierà la storia dell’Impero. Il 25 luglio viene acclamato imperatore dalle truppe a York, in Inghilterra. Oggi sarebbe virale su TikTok con la corona e un filtro glitter.
🎶 1965 – Bob Dylan scandalizza il folk al Newport Folk Festival.
Cosa fa? Sale sul palco e… attacca la chitarra elettrica! Uno shock per i puristi del folk. Ma anche l’inizio di una rivoluzione musicale. I presenti divisi tra fischi e applausi, ma il rock ringrazia ancora oggi.
🏁 1909 – Louis Blériot attraversa la Manica in aereo.
Un’impresa epica per l’epoca. Ci mette 37 minuti, parte dalla Francia e atterra in Inghilterra con un sorriso e il vento in faccia. Altro che Ryanair.
👶 Nati il 25 luglio – Auguri, leggende!
🎬 1943 – Walter Payton, stella del football americano. Un nome leggendario tra i fan dei Chicago Bears. Se avesse giocato a calcio, forse sarebbe stato il “Pelé del Midwest”.
📚 1954 – Walter Veltroni, politico, giornalista, scrittore, regista… insomma, una carriera da enciclopedia vivente. Forse anche autore di sé stesso in una vita precedente.
🎶 1985 – James Lafferty, attore (Nathan Scott in One Tree Hill). Generazioni di adolescenti cresciute con il suo ciuffo ribelle e i tiri a canestro.
🕯️ Ci hanno lasciato il 25 luglio – Ma restano nella memoria
🎭 1834 – Samuel Taylor Coleridge, poeta inglese e autore del Viaggio del vecchio marinaio. Un tipo che parlava con gli albatros e con la Luna, molto prima di Instagram.
🎨 1984 – Big Mama Thornton, cantante blues americana. Se Elvis è Elvis, lo deve anche a lei: la sua “Hound Dog” è arrivata prima. Potente, ruvida, vera. Una voce che faceva tremare i juke-box.
🍒 Curiosità succose dal calendario:
🌞 Il 25 luglio in Spagna si celebra San Giacomo, patrono nazionale e simbolo del celebre Cammino di Santiago. Quindi zaino in spalla e via, se volete iniziare un viaggio… spirituale o semplicemente panoramico.
🍷 In Italia, secondo la tradizione contadina, “San Giacomo porta il grano, ma può anche portare il danno” – ovvero: le piogge di luglio possono ancora rovinare i raccolti. Occhio al cielo!
🎉 In conclusione:
Il 25 luglio è un giorno fatto di voli coraggiosi, chitarre elettriche, poeti sognatori e santi pellegrini. Se oggi vi sentite un po’ ribelli, un po’ storici e un po’ rock… state solo onorando lo spirito della data!
🎶 25 luglio 1970 – La regina della radio? Una canzone che faceva ballare anche le zanzare!
Era il 25 luglio del 1970. Le zeppe salivano, le minigonne giravano, i capelli si gonfiavano e in Italia si sudava con stile. I ventilatori gracchiavano in ogni casa, i jukebox sputavano monetine e dalle radio esplodeva…
“In the Summertime” dei Mungo Jerry!
☀️🎵 Sole, spensieratezza e basettoni al vento: questo era il suono dell’estate ‘70.
Con il suo ritmo scanzonato, il pianoforte che sembrava uscito da una sagra paesana e quella voce da birra e sigaretta alle otto del mattino, In the Summertime era ovunque.
🌼 Perché proprio “In the Summertime”?
Perché era l’inno perfetto di una generazione che voleva solo rilassarsi, flirtare al mare e, se proprio necessario, lavorare “quando il lavoro c’è”.
La canzone non diceva nulla di complicato, ma ci metteva allegria come una granita al limone dopo tre ore di spiaggia.
🎩 Jerry, il cantante, con la zazzera riccia e la barba da profeta beat, sembrava il cugino scapestrato di Gesù in vacanza. La band suonava scalza e pare che in certe esibizioni avessero un frigorifero sul palco (ma questa forse è leggenda).
📻 E in Italia?
Anche in casa nostra la canzone impazzava: passava su Radio Luxembourg, sulle prime TV private in bianco e nero e nei mangiadischi color arancio.
Nel frattempo al Festivalbar si ascoltava anche Lucio Battisti, Patty Pravo e i Pooh… ma la canzone dei Mungo Jerry era quella che metteva d’accordo i cugini, il nonno e persino la zia più snob.
👗 Immaginatevi la scena…
Sotto un ombrellone a Rimini:
un ragazzo con camicia sbottonata e Ray-Ban tarocchi una ragazza con pareo a fiori, chewing gum e la rivista “Ciao Amici” sullo sfondo: “In the summertime when the weather is high…” e il nonno che borbotta: “Ma questa non è musica, è casino!”
🕺 Curiosità!
Il brano fu registrato in un solo giorno, con strumenti semi-improvvisati. Divenne un successo mondiale e restò al numero 1 in UK per 7 settimane! Ancora oggi si trova in colonne sonore, spot pubblicitari e playlist estive, un po’ come il cocomero: non può mancare.
🎉 Conclusione?
Il 25 luglio 1970 aveva una colonna sonora chiara, semplice e felice:
“In the Summertime” era il suono di un’estate senza pensieri, di un’Italia in pieno boom balneare e di una voglia di leggerezza che… guarda un po’, ci servirebbe anche oggi.
E allora via, alzate il volume, fate un saltino, e se qualcuno vi guarda male… ditegli solo:
🎶🍅 Girotondo d’estate 1970: musica, fornelli e una tavola da ballare! 🪗🌞
Mentre nelle radio impazzava “In the Summertime” dei Mungo Jerry e i ragazzi ballavano tra un flipper e una Cinquecento parcheggiata male, nelle cucine italiane l’estate profumava di basilico, zucchine dell’orto e mamme urlanti:
“Non si entra con la sabbia sotto i piedi!”
Era il 1970, amici, e l’Italia metteva in tavola piatti semplici ma pieni d’anima. Niente sushi, niente avocado, ma una fantasia da far invidia a MasterChef.
🍽️ Ricetta inventata da mia nonna ma credibile 😂 (così la chiamava) : “Girotondo dell’estate” – insalata rustica in forma di torta
Un piatto estivo, coreografico e tipico da gita domenicale o terrazza di paese. Immaginatelo portato da una zia col foulard, in un contenitore di alluminio coperto con un canovaccio a quadretti.
🌿 Ingredienti per 6 persone:
300 g di orzo perlato 2 zucchine novelle 1 peperone giallo 1 carota grande 100 g di piselli freschi (o surgelati) 150 g di tonno sott’olio buono (quello messo via a marzo!) 2 uova sode 80 g di emmental a cubetti 1 ciuffo di prezzemolo Olio d’oliva extravergine Succo di limone Sale, pepe Facoltativo: un cucchiaino di senape Stampo da ciambella e carta da forno
👩🍳 Procedimento:
Cuoci l’orzo in acqua salata, scolalo al dente e raffreddalo sotto acqua fredda. Taglia a cubetti piccoli tutte le verdure e saltale in padella con poco olio e sale, lasciandole croccanti. Unisci in una grande ciotola l’orzo, le verdure, il tonno sminuzzato, l’emmental, le uova a pezzetti e il prezzemolo tritato. Prepara un’emulsione con olio, limone, pepe e un cucchiaino di senape: condisci tutto e mescola bene. Fodera uno stampo a ciambella con carta da forno bagnata e strizzata. Versa il composto, premi bene e metti in frigo almeno 2 ore. Sforma su un piatto da portata. Decora con pomodorini tagliati e foglie di basilico: il “girotondo” è servito!
🍷 E il vino? Ma che domande!
Nel 1970 si stappava qualcosa di frizzante ma casereccio, e se c’era una bottiglia che metteva d’accordo zii, cugini e nonne, era lui:
Lambrusco di Sorbara
Fresco, leggermente acidulo, con quella spuma rosa che fa subito festa. Perfetto con le verdure, il tonno e lo spirito dell’epoca.
Per i più “nordici”, anche un bel Verdicchio dei Castelli di Jesi, giovane e servito freddo, era il top.
🪗 E mentre si mangia?
Alla radio c’era anche Gianni Morandi, Mina, e Lucio Battisti che intonava “Fiori rosa fiori di pesco”…
Ma il jingle più diffuso era il tintinnio dei bicchieri, il profumo dei fiori di campo sul tavolo, e i piedi nudi sulla mattonella fresca della cucina.
💬 In conclusione:
Il 25 luglio 1970 si mangiava con semplicità, con stile, e con tanto amore: in terrazza, sotto un pergolato, o su una coperta da pic-nic.
E quel piatto freddo a forma di ciambella, colorato e pieno di sapori, era un piccolo capolavoro casalingo.
Da gustare… rigorosamente con “In the Summertime” in sottofondo.
🚗☀️ 1970: spiaggia, ciambella d’orzo e… che macchina sfoggiavi? Solo il top, ovviamente. 😎🍅
Eh sì, nel glorioso luglio del 1970, la vita vera si faceva sotto l’ombrellone. Ma non bastava avere la crema solare Piz Buin, la radio con Bob Dylan che gracchiava e la torta fredda a forma di ciambella piena di tonno, verdurine e orgoglio domestico… No. Bisognava arrivarci bene, in spiaggia.
E allora ecco la domanda regina:
👉 Con quale auto si portava, con leggiadra eleganza e velleità da diva, quella benedetta “girotondo dell’estate”?
🚘 L’auto perfetta per la torta perfetta? La Lancia Fulvia Coupé!
✨ Sottolineiamolo: non la station wagon del ragioniere, ma la Fulvia Coupé, l’auto della zia single che leggeva “Grazia”, fumava Dunhill e guidava come se fosse appena uscita da un film francese.
Esempio di zia in retromarcia 😂
Con le sue linee sottili, il colore “verde salvia metallizzato” (che oggi chiameremmo matcha-fumé) e il cruscotto in legno che profumava di mistero, la Fulvia Coupé era LA macchina.
In spiaggia ci arrivavi con classe, con i fari tondi che facevano l’occhiolino alla 500 parcheggiata storta, e con il baule pieno di prelibatezze incartate nella stagnola.
😆 Scena immaginaria e assolutamente credibile:
Spiaggia di Fregene, ore 11.
La Lancia Fulvia arriva, frena con grazia su un accenno di sabbia.
🧺 una torta d’orzo fredda a forma di ciambella, avvolta in carta da forno e sogni di gloria.
“È una mia creazione,” dice. “L’ho chiamata Girotondo d’estate. Abbino un Lambrusco, per spirito democratico.”
Vicino, una famiglia col Maggiolino guarda in silenzio. Il papà sussurra: “Questa ha studiato… secondo me pure lettere moderne.”
🚘 Altre candidate radical-chic del 1970?
Ma certo!
Citroën DS – Per chi portava la torta d’orzo e citava Sartre mentre apriva il cofano idraulico. Fiat 850 Spider – Se eri giovane, frizzante, e il girotondo lo facevi anche sotto le stelle. Alfa Romeo Giulia GT Junior – Sportiva ma con garbo, per chi tagliava il basilico con le forbici d’oro. Mini Cooper – Se la torta era piccola, ma la personalità… gigantesca.
🍷 Conclusione profumata di sabbia e Lambrusco:
Nel 1970, andare al mare era un rito. Si portavano teli colorati, Thermos misteriosi, zie dal passato sentimentale e una voglia infinita di dire: “L’ho preparata io, con amore e prezzemolo.”
E se l’auto era bella, chic e un po’ snob… ancora meglio.
Perché anche il cibo, in fondo, vuole viaggiare con stile.
📺🌙 25 luglio 1970 – Dopo la spiaggia, la cena e la torta fredda… ci si piazzava davanti alla TV (con liquore alla mano, ovviamente)! 🍸🎞️
Ah, la sera d’estate nel 1970…
Le cicale calavano, le finestre restavano aperte con le zanzariere traballanti, e in cucina qualcuno ancora riordinava i piatti del picnic. Ma il vero rituale serale cominciava con due parole magiche:
👉 “Accendi la televisione!”
📺 Cosa si guardava in TV il 25 luglio 1970?
Ricordiamo che la TV era in bianco e nero, con un solo canale (RAI), massimo due per i fortunatissimi. E niente telecomando: ci si alzava con dignità… o si mandava il più piccolo a girare la manopola.
Ecco il possibile palinsesto di una tipica serata estiva:
🎤 “Canzonissima” (replica o anticipazione)
Programma mitico, anticipatore dei tormentoni. Immaginate Mina, Gianni Morandi o Massimo Ranieri che cantano, pettinati come statue greche.
🎭 “Teatro in TV” – prosa per veri intenditori
Chi era colto fingeva interesse, chi era stanco russava dopo il secondo atto. Ma tutti dicevano: “Che bella la televisione culturale di una volta!”
🕵️ “Il commissario Maigret”
Con Gino Cervi. Pipa in bocca, sguardo profondo, e quel ritmo lento che oggi TikTok non reggerebbe nemmeno per tre secondi.
🐻 Carosello!
Anche se dal 1970 era stato ufficialmente sospeso, nel cuore della gente viveva ancora. C’è chi giura di aver visto Calimero tra i riflessi del bicchiere.
🍸 E nel bicchiere? Il liquore della buonanotte, ça va sans dire!
Altro che tisane detox: nel 1970 si sorseggiava un buon digestivo, magari con un cubetto di ghiaccio grande come un parallelepipedo scolastico.
Ecco le scelte più radical-chic (ma anche popolari):
🟤 Vecchio Amaro del Capo – profumo di erbe e mistero calabrese. 🔶 Aurum – liquore all’arancia dall’Abruzzo, dolce e profumatissimo. 🟡 Centerbe – forte, verde, quasi illegale. Chi lo beveva parlava poco, ma aveva molta autorità. 🔴 Rosolio della zia – fatto in casa, color rosa antico, e servito nei bicchierini da matrimonio.
E ovviamente… i superstiti della tavola prendevano l’ultima fetta della torta d’orzo, “giusto un pezzettino, per non buttarla”.
✨ In conclusione…
Il 25 luglio 1970 si chiudeva così:
con le gambe accavallate su una sedia di plastica, un plaid sulle ginocchia anche se faceva caldo (perché “la sera rinfresca”),
e in sottofondo la sigla di chiusura della RAI, con l’immancabile annuncio:
“Domani trasmetteremo… meteo permettendo.”
Il cielo era nero, le finestre aperte, e il liquore finiva nel bicchiere come una carezza.
Alla prossima serata vintage, amici: portate solo voglia di sorridere, un vecchio televisore… e magari una bottiglia di rosolio alla pesca.
Buonanotte, e sogni a tubo catodico. 📺✨🍸
Dimenticavo 😆 e se volevi leggere prima della nanna?
📚✨ Un libro sul comodino, ed è subito 1970 ✨📚
Dopo la giornata perfetta — mare, torta, auto sulla sabbia, liquore davanti alla TV — resta solo una cosa da fare, prima che la notte prenda il sopravvento: aprire un libro.
E se oggi siamo nel 1970… cosa leggeva la gente colta, curiosa o solo molto alla moda?
📖 Il libro cult?
“Il nome della rosa”? Ancora nulla. “Harry Potter”? Un’idea neanche nata.
Nel 1970 si leggeva (e si consigliava con sussiego) “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach – pubblicato proprio quell’anno e diventato in pochi mesi un caso editoriale mondiale. 🐦
Un libro piccolo, leggero, filosofico… perfetto da sfogliare sotto una veranda o mentre si raffreddava il caffè d’orzo.
Frase top da citare con aria spirituale:
“Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano.”
E chi lo leggeva si sentiva subito un po’ più libero, più profondo, e (ammettiamolo) anche molto seventies chic.
☕ Epilogo con segnalibro
E così si chiude la giornata del 25 luglio 1970, tra canzoni da jukebox, torte che resistono al caldo, auto in spiaggia, vecchie TV e frasi da gabbiano saggio.
Domani torniamo con nuovi segni zodiacali, nuove ricette improbabili (ma buone!), e qualche altra perla dagli anni che fuoriescono dalle nostre tasche come conchiglie dimenticate.
Intanto…
mettete il segnalibro, spegnete la lampada a fungo e sognate forte.
A domani, amici di Foglie & Leggende. 🌿📘✨
Che il vostro gabbiano interiore trovi sempre vento a favore.
Grazie di cuore a tutti voi e dico a tutti i 5000 🥰🥰🥰🥰
🌿 Una Nuova Strada per il Cielo, la Terra e il Cuore 🌿
Perché abbiamo diviso l’Oroscopo dall’Oracolo di Madre Natura e dalla Canalizzazione di San Michele
Cari amici di Foglie & Leggende,
abbiamo deciso di dare a ogni voce del nostro piccolo universo il suo spazio dedicato. Non per separarli nel cuore, ma per farli risplendere meglio agli occhi e allo spirito.
🌞 L’Oroscopo, legato agli astri e al movimento dei pianeti, continua il suo viaggio tra costellazioni e influssi celesti, con ironia e poesia, ogni giorno nella sua rubrica.
🍃 L’Oracolo di Madre Natura, invece, nasce dalla terra, dai venti, dalle foglie che sussurrano. È un messaggio che parla al nostro quotidiano: non predice, ma consiglia con saggezza antica, come una nonna che ci prende per mano.
🕊️ San Michele Arcangelo, infine, merita un suo luogo silenzioso e luminoso, per chi sente il bisogno di protezione, fede, forza e verità. Le sue parole sono come spade di luce: non si leggono distrattamente, si ascoltano con l’anima.
Perciò: da oggi, tre sentieri diversi, ma sempre nella stessa foresta incantata.
🌱 Oracolo di Madre Natura – 24 luglio 2025
“Quando il vento gira, ascolta il silenzio.”
🌾 Consiglio del giorno:
Oggi Madre Natura ti invita a rallentare i pensieri. Non tutte le risposte devono arrivare subito, alcune crescono come le more di rovo: prima acerbe, poi dolci.
Hai un dubbio? Non forzare la scelta. Metti le mani in terra, cucina qualcosa di semplice, pota una pianta, o anche solo spegni il telefono per un’ora. Il sapere antico non ama la fretta.
🌸 Rituale semplice:
Accendi una candela bianca e metti vicino un bicchiere d’acqua. Guarda la fiamma e pensa a cosa vuoi lasciar andare oggi. Alla sera, versa l’acqua in un vaso con una pianta. Il gesto è più potente delle parole.
🍇 Cibo consigliato:
Oggi onora la terra con qualcosa di fresco e contadino: una fetta di pane integrale con fichi maturi, olio d’oliva e un pizzico di sale.
⚔️ Canalizzazione di San Michele Arcangelo – 24 luglio 2025
“Io sono la spada che non ferisce, ma protegge. Io sono la luce che attraversa la nebbia.”
Oggi, dice Michele:
“Tu che leggi, non dubitare della tua forza. Ti è stato chiesto molto, forse troppo, ma non sei mai stato solo.
In ogni fatica che vivi, c’è una preparazione. Non a una battaglia, ma a una rinascita.
Lascia ciò che ti svuota. Non cercare il consenso di chi non sa vedere.
Cammina con fierezza anche se ti tremano le ginocchia.
Io sono con te.
E ciò che ti è stato tolto, tornerà in forma diversa, più luminosa.”
🕊️ Invocazione breve per oggi:
San Michele, protettore dei cuori affaticati,
fammi scudo con le tue ali,
illumina i miei passi,
rafforza la mia voce
e donami la pace che viene dall’alto.
Condividete, se vi fa bene. E ricordate: il cielo non è mai troppo lontano da un cuore che ascolta.
🕊️ Il Santo del Giorno – 24 Luglio: Santa Cristina di Bolsena, la ragazzina terribile del Paradiso
Rubrica “Santi con personalità” – Foglie & Leggende
🎉 Il 24 luglio celebriamo Santa Cristina di Bolsena, una santa giovane, tenace, e – diciamolo subito – con un curriculum di martirio che farebbe impallidire un’intera squadra di supereroi Marvel.
👧 Chi era Cristina?
Una ragazzina vissuta nel III secolo, probabilmente intorno a Bolsena (sì, proprio quel delizioso paesino sul lago). Figlia di un importante funzionario romano, Cristina si converte al cristianesimo. Fin qui, tutto nella norma per l’epoca. Ma papà non la prende benissimo. Anzi: la rinnega, la denuncia e… si attiva il programma “Martirio Estremo™”.
😱 Le sue “avventure”? Altro che Indiana Jones.
Secondo la tradizione:
Viene flagellata. Viene buttata nel lago con una pietra al collo (spoiler: galleggia). Le tagliano la lingua (ma lei continua a parlare… miracolo mode ON). Viene messa su una graticola (ma pare che il fuoco si spegne da solo, tipo barbecue con pioggia improvvisa). Alla fine, viene trafitta da frecce. A quel punto, anche i romani si stancano.
📜 Eppure lei resisteva, serena, piena di fede e… con uno spirito da vera influencer celeste ante litteram.
👼 Perché è speciale?
Santa Cristina è una delle poche sante-bambine che non solo ha detto “NO” con forza a un mondo che non la capiva, ma ha anche resistito con grazia e testardaggine a un martirio degno di una serie Netflix medievale.
È la patrona dei mugnai (forse perché tra le varie torture c’erano anche le macine) e viene invocata anche contro le tempeste e le possessioni (eh, ci vuole una con nervi saldi come lei).
😇 Ironia con rispetto: se Santa Cristina vivesse oggi…
– Avrebbe un canale YouTube dal titolo “Sopravvivere con grazia”.
– Scriverebbe libri motivazionali tipo “Come restare fermi mentre tutto brucia”.
– E forse manderebbe un messaggino al padre tipo: “Ti perdono, ma non ti seguo su Instagram.”
🌸 Conclusione poetico-terrestre
Santa Cristina ci insegna che anche se sei piccola, anche se il mondo ti dice “No”, anche se tutto sembra spegnersi…
…puoi accendere una luce. E quella, dopo 1800 anni, ancora non si è spenta.
La tua casa ti parla, silenziosa e gentile, fra pareti d’aria e mattoni d’aprile. Dice: “Ovunque tu vada, sarò nel tuo cuore, tra i sogni del sonno e il profumo del fiore.
Sarò sedia che attende, finestra che aspetta, sarò il tuo rifugio anche senza l’etichetta. Non sono solo mura, né tetto o camino, ma il luogo che abbraccia ogni tuo mattino.
Se partirai, tranquillo, non sarai mai lontano: mi porterai sempre… dentro la mano.” Marius
Davvero non so come ringraziarvi, siete ormai tantissimi e le rubriche piano piano crescono di contenuti e di fan 😃😍. Detto doverosamente questo ecco tutt’e le rubriche di oggi (a breve aumenteranno).
🌠 Cielo Astrale & Oroscopo del 24 Luglio 2025 – Il giorno dopo Santa Brigida… e prima del weekend! 😏
Rubrica astrologica semiseria di Foglie & Leggende
✨ Situazione astrale del 24 luglio 2025
Il Sole passeggia fiero nel segno del Leone, e già questo dovrebbe dirvi tutto: ego alle stelle, desiderio di essere al centro dell’attenzione, e chi non vi applaude… beh, non capisce niente.
La Luna invece è in Toro, che vorrebbe solo stare su un’amaca con del gelato al pistacchio e una copertina su Netflix, possibilmente romantica, ma senza troppi drammi.
Un misto tra voglia di brillare e voglia di sprofondare sul divano con la faccia nella focaccia.
🔮 OROSCOPO SEGNO PER SEGNO (con tanto affetto, ma anche un pizzico di verità)
♈ Ariete
Ti senti come una moka dimenticata sul fuoco: pronto a esplodere. Calma. Non tutti ce l’hanno con te. O forse sì, ma almeno oggi ignora. 😅
♉ Toro
La Luna ti coccola e ti ispira: oggi è il giorno perfetto per mangiare lentamente e rispondere ai messaggi… domani. 🐢
♊ Gemelli
Dici 15 cose diverse in 10 minuti. Nessuno ti segue, ma tu vai avanti come un podcast ininterrotto. Occhio solo a non stancarti di te stesso. 🎙️
♋ Cancro
Sensibile come un budino fuori frigo, oggi ti basta un tramonto per piangere. Ma anche per innamorarti. O entrambe le cose. 🌅
♌ Leone
Con il Sole nel segno sei il re. O almeno così credi. Occhio a non salire sul trono sbagliato… quello con la tavoletta. 👑🚽
♍ Vergine
Vorresti ordine, chiarezza, silenzio. Troverai confusione, imprevisti e cugini rumorosi. Oggi accettare il caos è il tuo karma. 📎
♎ Bilancia
In bilico come sempre, tra il dolce e il salato, tra il dire e il fare. Ma almeno sei bello da vedere mentre tentenni. 💃🕺
♏ Scorpione
Giornata magnetica: attrai tutto… anche le zanzare. Usa il tuo potere con giudizio. O almeno con uno spray. 🦂✨
♐ Sagittario
Fuga in vista? Anche solo mentale. Ti basta immaginare un viaggio per partire. Occhio solo a non scordarti le chiavi di casa. 🧭
♑ Capricorno
Pragmatico, sì. Ma oggi ti sorprendi a sognare. Un po’ ti spaventa, ma un po’ ti piace. Dai, non è peccato sorridere. 🧗♂️
♒ Acquario
Un’idea al minuto. Una più folle dell’altra. Metà del mondo non ti capisce, l’altra metà vorrebbe seguirti… ma ha paura. 🛸
♓ Pesci
Senti tutto, come sempre. Ma oggi puoi anche dire qualcosa. Tipo “No, grazie”. O “Sì, ma con calma”. 💦
🎁 Consiglio del giorno by Madre Natura:
Raccogli un sassolino, una foglia o un pensiero bello. Portalo con te. È gratis e ti ricorda chi sei.
🌿 Citazione immaginaria di Santa Brigida, rivisitata per oggi:
“Anche i santi viaggiano. Ma a volte il miracolo più grande è restare fermi e dire di no con amore.”
Ma cosa può raccontare questo 23 luglio? Scopriamolo insieme.
🎭 🌞 23 LUGLIO: GIORNO DI GLORIE, ADDII E QUALCHE COLPO DI SCENA
📜 Sotto il Sole bollente di luglio, tra un sogno estivo e un caffè ghiacciato, la Storia non si ferma. Anzi: ci regala personaggi, imprese, e qualche epilogo teatrale…
📣 Fatti notevoli del 23 luglio
🔹 1952 – Inizia la rivoluzione egiziana:
Un giovane colonnello di nome Gamal Abdel Nasser dà il via al colpo di Stato che porrà fine alla monarchia egiziana. Addio Re Farouk, benvenuto Egitto moderno… con un bel po’ di problemi in valigia, ma anche tanto orgoglio nuovo.
🔹 1995 – Comincia il “Complotto del Tamagotchi” (non ufficiale):
La Bandai lancia in Giappone il Tamagotchi: milioni di bimbi e adulti imparano a prendersi cura di un pixel su uno schermo. Da lì in poi, nessuno ha più avuto un’ora libera davvero.
🔹 1982 – Italia Campione del Mondo… dei cartoni animati:
Va in onda per la prima volta in Italia la serie Lady Oscar. Bambine e bambini confusi su cosa volere dalla vita… e da Versailles.
🎂 NATI IL 23 LUGLIO – Tanti auguri! 🎉
🎬 Daniel Radcliffe (1989) – L’uomo che visse… con una cicatrice sulla fronte e milioni di fan al seguito. Il maghetto più famoso del mondo compie gli anni. E nonostante tutto, non è stanco di sentire “Expelliarmus!” alle convention.
🎨 Raymond Chandler (1888) – Scrittore americano, padre dell’investigatore Philip Marlowe. Ha dato al noir quella patina di whisky e malinconia che ancora oggi adoriamo.
👑 Haile Selassie (1892) – Imperatore d’Etiopia, figura quasi mitica per il movimento Rastafariano. Mistico, regale e tutt’altro che banale.
🎼 Alison Krauss (1971) – Voce angelica e regina del bluegrass. Il 23 luglio ha anche la sua colonna sonora, e profuma di praterie e violini.
⚰️ CI HANNO SALUTATO IL 23 LUGLIO – E noi li ricordiamo così 🕯️
🎭 Amy Winehouse (2011) – Una voce graffiante, un’anima tormentata. A soli 27 anni, ci ha lasciato un’eredità fatta di jazz, soul, e frasi da bere lentamente.
“They tried to make me go to rehab…” ma il cielo l’ha voluta in tour, purtroppo troppo presto.
🎨 Ugo Tognazzi (1990) – Attore, regista, cuoco raffinato e ironia incarnata. Ci ha insegnato che si può ridere anche con il sopracciglio alzato e un bicchiere in mano.
Se ci guardi da lassù, Ugo, sappi che oggi a cena facciamo il vitello tonnato in tuo onore.
🔮 Curiosità sparsa del giorno (giusto per stupire qualcuno a cena):
Nel calendario romano, il 23 luglio era dedicato alla dea Neptunalia, festa dell’acqua e del refrigerio… e se oggi bevi tre litri di tè freddo al limone, sei perfettamente in tema con gli antichi.
✨ Che sia un giorno per celebrare ciò che nasce, ciò che resiste, e anche ciò che se ne va lasciandoci un sorriso, una canzone, o un buon libro.
🎶 24 Luglio 1984 – La Musica che Faceva Sudare le Spalline
Rubrica vintage di Foglie & Leggende – “Una Canzone, un’Era, un Colpo di Lacca”
🌞 Era il 24 luglio 1984. L’estate esplodeva come un flipper impazzito, tra ghiaccioli alla menta, ventilatori rumorosi e costumi sgambatissimi.
E nelle radio di tutto il mondo, una voce calda e ipnotica dominava l’etere. Un ritmo lento, sensuale, con sintetizzatori che sembravano appena usciti da un film di fantascienza girato in discoteca.
🎧 La canzone più ascoltata in quei giorni era “When Doves Cry” di Prince.
Sì, proprio lui. Il folletto del funk, l’icona con i tacchi a spillo, il re delle pause drammatiche e dei sussurri improvvisi.
👑 “When Doves Cry”: la ballata che non ti abbraccia, ti incanta.
Uscita nel giugno del 1984, questa canzone scalò le classifiche come una liana nel cuore della giungla pop.
Al numero uno della Billboard Hot 100 per cinque settimane, e tra le più suonate anche in Italia (dove però i cantanti italiani tipo Zucchero e Raf facevano ancora resistenza passiva).
Era il singolo tratto dal film/cult “Purple Rain”, e fu anche il pezzo che ci insegnò due cose fondamentali:
Si può fare un brano di successo… senza basso. Prince tolse completamente la linea di basso per dare un senso di tensione. La cosa stranì persino i piccioni. I piccioni possono piangere. Forse. Forse no. Ma Prince li fa piangere comunque, e noi con loro.
💃 L’atmosfera del 1984 in cuffia
Nell’estate dell’84:
– i Walkman facevano girare cassette come girasoli urbanizzati;
– le discoteche avevano le luci al neon e le pareti con gli specchi (per controllare il ciuffo, ovvio);
– i ragazzi si vestivano come se stessero per affrontare un’audizione per Flashdance, anche solo per andare a prendere il pane.
E nel frattempo, Prince sussurrava al mondo:
“This is what it sounds like when doves cry…”
Ovvero: così suona il dolore, ma ballabile.
📻 Un consiglio per oggi
Riascoltate When Doves Cry con le cuffie, in una sera calda, magari mentre innaffiate le piante o ricordate un amore estivo.
Non serve capire tutto, basta sentirlo.
E magari pettinarsi con una riga di lato, giusto per omaggiare il capello vaporoso di quegli anni.
🎤 24 luglio 1984: quando i piccioni piangevano e Prince rideva sotto il trucco.
🍝 24 Luglio 1984 – A tavola con mamma, Prince… e la RAI 🎶📺
Rubrica “Forchette nel Tempo” – Foglie & Leggende
🕰️ Ore 12:45, 24 luglio 1984. In cucina si sente un forte odore di soffritto. La TV a tubo catodico gracchia una sigla allegra. Papà arriva col giornale. Mamma gira il sugo. Il nonno brontola perché “una volta i film erano più belli”. E tu… hai i capelli cotonati e gli occhi puntati sulla crostata.
Ah, gli anni ’80, quando bastava una bottiglia di Tavernello, una tovaglia plastificata coi limoni e una battuta di Vianello per sentirsi in pace col mondo.
🍴 Cosa si mangiava il 24 luglio 1984?
Altro che avocado toast! In tavola c’era lei, la regina dell’estate italiana:
🥗 Insalata di riso alla maniera della zia Mariuccia
Condita con:
– riso rigorosamente scotto (al dente è per i francesi),
– würstel tagliati a rondelle chirurgiche,
– piselli in scatola,
– tonno sgocciolato con fedele devozione,
– uova sode tagliate con l’affetto di un Michelangelo casalingo,
– e il sacro tris: giardiniera, mais e sottaceti colorati.
Decorazione finale: olive nere che sembrano occhi di bambola anni ’50.
🍷 Abbinamento vinoso?
Una bottiglia di Lancers rosé presa per fare “un po’ di scena” (che poi tanto tutti vogliono l’aranciata). Oppure il Verdicchio con l’anfora: scenografico, freschissimo, e se restava si metteva nel risotto.
📺 E in TV?
Ecco cosa passava mamma RAI e l’eterna TECA RAI quel giorno d’estate:
🎞️ Su RAI 1:
– TG pieno di belle notizie che ti mettevano fame ,
– poi un western a caso con un titolo tipo “Tre pistole e un cetriolo vendicativo”,
– e in serata… “Serata d’onore”, varietà elegante con ospiti che ridevano tantissimo anche se tu non capivi bene la battuta.
📺 Su Rete 4:
– un film di Lino Banfi dove urlava “Porca puttena!” con grazia accademica.
🎬 E su Canale 5?
Corrado!!! Il pranzo è servito ❤️ solo la sigla era casa .
– Forse c’era Dallas, Supercar, Drive In o una soap argentina con gente che fissava nel vuoto per 40 secondi. Emozioni forti.
🎂 Dolce finale?
Ovviamente:
🍰 Crostata di marmellata (rigorosamente con la forchetta nei bordi)
– fatta il giorno prima,
– cotta fino a sembrare la piastrella della nonna,
– con la marmellata che brucia lingua e cuore.
Una delizia da mangiare mentre fuori c’è il temporale estivo e Prince canta When Doves Cry alla radio.
📝 Conclusione semiseria
Il 24 luglio 1984 ci insegnava che:
– il gusto non sta nella perfezione, ma nel ricordo;
– le olive nell’insalata di riso sono sacre;
– e che un film di Lino Banfi, mangiando crostata, vale più di mille streaming.
🚗 Auto del 1984 – La Regina delle Strade era… Italiana, ovviamente! 🇮🇹
Rubrica “Quattro ruote e un sugo sul sedile” – Foglie & Leggende
📅 Siamo nel glorioso 1984.
Le radio suonano Prince e Riccardo Fogli, i bambini mangiano ghiaccioli “che sanno di Puffo” e gli adulti… si innamorano della macchina che sembra uscita da una pubblicità con gente felice che sorride senza motivo.
E in Italia? Beh, se dovevi scegliere un’auto, probabilmente dicevi:
🔥 “Voglio la Uno!”
Sì, signore e signori: nel 1984 la FIAT Uno spopolava.
Compatta, scattante, con le portiere che facevano ciak come un film di serie B, e soprattutto: economica e “avanti”.
E non è un modo di dire: fu scelta Auto dell’Anno 1984 in Europa!
(Per una volta… vinciamo noi, e non solo a Sanremo).
🧡 Cosa aveva di speciale la Fiat Uno?
– Consumi ridotti. Perfetta per andare in vacanza con mille lire e avanzare per il gelato.
– Forme squadrate. Un design che diceva: “Sì, sono pratica. Ma posso anche essere carina… se mi guardi con affetto.”
– Interni essenziali: due sedili, una radio che prendeva Radio Maria e un portacenere sempre pieno.
– La mitica versione Turbo i.e. (uscita proprio nel 1984): piccola, nervosa e pronta a bruciare il semaforo. Roba da giovani con Ray-Ban tarocchi e ciuffo ribelle.
👨👩👧👦 La Uno era una macchina da famiglia… e da tutto il resto.
Ci portavi i bimbi all’asilo, il sugo della nonna il 15 di agosto, la spesa, il cane, e anche gli amici seduti in quattro dietro.
Senza cinture (perché allora si usavano solo davanti e solo se qualcuno guardava).
E quando c’era traffico? Si abbassava il finestrino a manovella e si diceva:
“Ma dove vai, col Porsche? Questa è tutta sostanza!”
📺 Pubblicità epica
“Fiat Uno. Piccola grande macchina.”
Con tanto di jingle che ti rimaneva in testa come l’odore di Arbre Magique alla vaniglia.
Le pubblicità la mostravano tra la campagna e la città, perché la Uno stava bene ovunque. Un po’ come la lasagna.
🛞 Insomma, il 1984 era questo:
– caldo torrido,
– radio accesa,
– insalata di riso nel baule,
– e una Fiat Uno parcheggiata all’ombra di un platano… con lo sportello socchiuso e il sedile in finta ciniglia rovente.
📚 Luglio 1984 – Il libro più venduto era… un incubo da sogno!
Rubrica “Libreria con Polvere e Sogni” – Foglie & Leggende
🌞 Era luglio 1984. L’estate italiana era fatta di granite al limone, bicchieri di vetro opaco, canzoni di Giuni Russo e litigate sotto gli ombrelloni. Ma… c’era chi, sotto l’ombrellone, invece di chiacchierare leggeva. E cosa?
🕯️ In cima alle classifiche, tra romanzi rosa, saggi un po’ noiosi e libri di cucina con le foto sfocate, spuntava lui, l’uomo che faceva venire i brividi anche con 40 gradi all’ombra:
😱 Stephen King con Pet Sematary
(in italiano: Cimitero Vivente, pubblicato proprio nel 1984)
🐱 Un libro estivo… da non leggere in campeggio.
Sì, nel luglio di quell’anno il re del brivido era inarrestabile. Pet Sematary era il romanzo del momento. Gente che lo leggeva sotto l’ombrellone col cuore a mille e la schiena sudata, ma troppo presa per mollare la pagina. Anche se ogni tanto… controllava che il gatto non la stesse fissando troppo a lungo.
👻 La trama? Un cimitero nascosto nel bosco dove chi viene sepolto… torna. Ma torna diverso.
Menzione d’onore al gatto Church, che ha traumatizzato un’intera generazione di lettori e veterinari.
📈 Perché vendeva così tanto?
– Perché Stephen King era (ed è) come il sugo della nonna: anche se sai cosa c’è dentro, vuoi sempre un altro mestolo.
– Perché aveva il mix perfetto: famiglia americana felice ➡️ tragedia ➡️ resurrezioni ➡️ “oh no”.
– Perché era luglio, e si sa: il caldo ti fa venire voglia di leggere cose fredde. E niente è più glaciale di un bambino zombie che bussa alla porta di notte.
📙 E gli altri libri?
Nello stesso periodo andavano forte anche:
– La casa degli spiriti di Isabel Allende (per chi amava i fantasmi… con stile sudamericano),
– L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez (per chi amava aspettare un amore… tipo 53 anni),
– e qualche giallo Mondadori con detective in pensione e donne misteriose che fumano troppo.
📝 Conclusione
Luglio 1984 ci ha insegnato che:
– Non tutti gli orrori sono al TG, alcuni sono sulla carta.
– I gatti non sono mai solo gatti.
– E che anche quando tutto torna… non sempre è una buona notizia.
Noterete che oggi non troverete l’oracolo di Madre Natura e la canalizzazione di San Michele, crescendo stiamo dividendo gli argomenti quindi ad ognuno la sua pagina. Non perdeteci di vista perché pubblichiamo tutto.