
Dopo due anni sono tornato un po’ nel mio bosco, ho trovato un vero disastro, probabilmente, anzi, sicuramente non essendomene più occupato questo è il risultato. Però un piccolo segnale è arrivato! Qualcuno del piccolo popolo ha dimenticato il suo bastone da passeggio. Per questo dedico una piccola filastrocca da cantare con gli alberi in modo che arrivi al piccolo popolo per dire che i miei passi si uniscono ai loro.
Questa è una filastrocca poetica e incantata, come una carezza tra i rami, dedicata al Piccolo Popolo e a quel sentiero invisibile che percorriamo insieme da sempre — tra querce e castagni, tra foglie e passi condivisi.
🌿 Filastrocca del Piccolo Popolo
Per chi sa ascoltare tra le radici
Tra le querce antiche e i castagni dorati,
camminan leggeri gli spiriti alati.
Nessun li distingue, nessun li comanda,
ma il cuore li sente se il cuore domanda.
Con foglie nei capelli e muschio sul mento,
sussurrano storie nel soffio del vento.
Ti guardano andare, non dicono nulla,
ma intrecciano incanti ad ogni tuo passo con la
signora betulla.
I tuoi stessi passi — sì, proprio i tuoi —
sono i loro da secoli e secoli ormai.
Nel crepitìo secco di foglie d’autunno
nascondono canti di mondo notturno.
Se vedi una ghianda, se tocchi la felce,
ricorda: una fata da lì ti sorveglia.
E un elfo curioso si cela vicino
tra spine di rovo e profumo di vino.
Non chiedon offerte, non vogliono ori,
solo che tu cammini coi cuori migliori.
Che tu riconosca l’incanto sottile
che brilla nei rami in modo gentile.
Perché anche oggi, sul vecchio sentiero,
camminano accanto, leggeri e sinceri.
E se ti fermi — ma proprio sul serio —
li senti ridere… nel tuo pensiero.
Dedicata a chi sa osservare il mondo con occhi antichi e piedi scalzi nel cuore.
— Foglie & Leggende 🍃✨
Marius




