Almanacco & Oroscopo 7 dicembre 2025

Oggi parliamo del significato della ghirlanda, la leggenda (Una storia nordica) e quindi può essere anche raccontata ai bimbi come fiaba, buona lettura. 


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La Leggenda della Ghirlanda
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Si racconta che, molto tempo fa, quando l’inverno cadeva pesante sulle case e gli spiriti del freddo camminavano tra i boschi, la gente temeva che le lunghe notti potessero portare solitudine, malumori, brutti sogni e sfortune.
Allora, un’anziana guaritrice del villaggio – chiamata Nonna Rovina, ma dal cuore d’oro – scese nei boschi alla ricerca di qualcosa che potesse proteggere le famiglie.


Trovò rami intrecciati, flessibili ma forti, e bacche rosse, simbolo della vita che non si arrende al gelo. Aggiunse foglie sempreverdi, perché anche quando tutto sembra morto, la natura ricorda che la luce non abbandona mai completamente.


Intrecciò tutto in forma circolare, simbolo del Sole e dell’eterno ritorno delle stagioni.


Appese quella prima ghirlanda sulla porta della casa più povera del villaggio, e si dice che quella notte i venti gelidi passarono oltre, senza portare né malattie né tristezze.
Da quel giorno, ogni famiglia ne volle una sulla propria porta, perché:


la ghirlanda impediva al buio di entrare, tratteneva la luce, invitava la fortuna e ricordava agli spiriti benevoli dove abitavano gli uomini di buon cuore.


È così che nacque l’usanza di appendere una ghirlanda:
non come ornamento, ma come guardiana silenziosa del focolare.

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Significato simbolico della Ghirlanda


La ghirlanda posta sulla porta porta con sé antichissimi simboli:


• Forma circolare


Rappresenta ciò che non ha fine: la ruota dell’anno, il ritorno della luce dopo il buio, la vita che non smette mai di girare.


• Rami intrecciati


Unione, protezione, forza: ogni ramo è fragile da solo, ma insieme diventano un’unica difesa.


• Bacche rosse


Fuoco del cuore, sangue della Terra, vitalità nel gelo.
Sono considerate richiami di buona sorte.


• Foglie sempreverdi


Promessa di rinascita, speranza che sopravvive a ogni inverno.


• Appenderla sulla porta


La porta è il confine tra il mondo esterno e il santuario della casa:
la ghirlanda benedice chi entra e protegge chi esce.
È un simbolo di accoglienza, fortuna e pace.

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Breve Racconto di Natale – “La Ghirlanda Perduta”
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Era la sera del 23 dicembre e una giovane ragazza di nome Elna camminava lungo il vecchio sentiero innevato che conduceva alla casa della nonna. Portava con sé una ghirlanda fatta a mano, intrecciata con cura, sperando di donarla alla persona che l’aveva cresciuta.


Ma una folata di vento, improvvisa e dispettosa, le strappò la ghirlanda dalle mani, facendola rotolare nel bosco.
Elna corse dietro a quel cerchio di rami che sembrava fuggire, come se avesse vita propria.
Quando finalmente la raggiunse, si trovò davanti a una porta che non aveva mai visto prima.


Una porta di legno antico, consumata dal tempo, con una serratura arrugginita.
Eppure, sembrava aspettarla.


Senza sapere perché, Elna appese la sua ghirlanda su quel vetro appannato.
Non appena lo fece, la porta si aprì da sola, e una luce calda – dorata come il miele, viva come un camino – la avvolse.


Dentro non c’era nessuno.
Solo un tavolo apparecchiato, un albero decorato con vecchi nastri e un biglietto scritto con una calligrafia che lei riconobbe subito:


“La tua ghirlanda proteggerà questa casa vuota finché non troverà qualcuno che la ami ancora.
Grazie per aver portato la luce dove non c’era più.”


Era la scrittura di sua nonna, scomparsa l’anno precedente.


Elna sorrise tra le lacrime.
Capì che la ghirlanda non era stata persa: era stata guidata.
E ogni Natale, da allora, tornò in quella casa abbandonata a portare una nuova ghirlanda, perché alcuni luoghi, come alcune persone, non smettono mai del tutto di aver bisogno di noi. Marius

7 dicembre 2025, non voglio essere ripetitivo ma stiamo veramente correndo a quattro gambe verso la fine dell’anno, sto preparando un oroscopo annuale segno per segno è un po’ faticoso ma possiamo farcela

Questo era solo per informarvi che nei primi giorni di gennaio oltre al Oroscopo giornaliero avremo un bellissimo Oroscopo annuale e anche qualche diretta così possiamo vederci in faccia o almeno vedete me (non sarà un bello spettacolo, fatemene una ragione)

Non posso far altro adesso che augurarvi buona lettura o buon viaggio nel nostro ammacco. 

Ariete ♈️ – È il momento di “alzare lo sguardo”. Con Giove visibile e Mercurio mattutino, apri il dialogo: un’idea può nascere dal nulla. In amore, sii audace ma autentico.

Toro ♉️ – Un rilassamento nelle tensioni serali: Saturno dopo il tramonto invita a lasciare andare il peso del giorno. Ottimo momento per uno scambio profondo con una persona vicina.

Gemelli ♊️ – Mercurio ti sorride all’alba: pensa a nuovi contatti, comunicazioni da inviare, parole che vuoi che restino. Attenzione: in amore potresti sentirti “visto”.

Cancro ♋️ – La Luna in Cancro ti rende sensibile, intuitivo. In questa notte, senti la visibilità di Giove come promessa di espansione. Lavora sull’autostima.

Leone ♌️ – Giove brillante: il palcoscenico è tuo. Ma non sotto una luce abbagliante per gli altri: sii generoso. In amicizia potresti ricevere riconoscimenti inattesi.

Vergine ♍️ – Saturno ti invita a mettere ordine: quel progetto che eri tentato di procrastinare va affrontato ora con calma serale. Il mattino porta chiarezza.

Bilancia ♎️ – Relazioni al mattino con Mercurio attivo: parola chiave sincerità. Con Giove visibile, amplifica ciò che vuoi costruire in armonia. Un incontro può essere significativo.

Scorpione ♏️ – Introspezione: la Luna nel segno del cancro ti bagna di emozioni. Lascia che emergano sensazioni e non reprimere. Giove illumina opportunità di crescita interiore.

Sagittario ♐️ – Sei sostenuto dai pianeti: Mercurio in sesta casa, Giove in decima casa simbolica. È tempo di dare forma alle visioni. In amore, lascia emergere la leggerezza.

Capricorno ♑️ – Saturno nella costellazione dei Pesci è una spinta a sciogliere la rigidità. Visualizza un tramonto serale in cui lasciare andare. Buona energia per la carriera.

Acquario ♒️ – Giove visibile nell’“alto” del cielo ti invita a pensare in grande: sogna qualcosa che prima hai ritenuto troppo ambizioso. Poi al mattino, Mercurio ti porta i primi segnali.

Pesci ♓️ – Sensibilità potenziata: Saturno ancora visibile nella tua zona segreta ti invita a strutturare il tuo mondo interiore. La notte ti dona intuizioni che al mattino diventano parole.

⭐ 7 Dicembre – Tra storia, svolte improvvise e personaggi che non ti aspetti

Il 7 dicembre è una data strana: non urla, non fa rumore, eppure nella storia ha lasciato più impronte di quante ci si aspetti. Alcune luminose, altre dolorose, altre ancora… quantomeno bizzarre.

E tutto sempre con quel gusto tipico di dicembre: un piede nella magia, uno nei guai.

📜 Eventi storici che hanno segnato la giornata

43 a.C. – Muore Cicerone

Uno dei più grandi oratori romani di tutti i tempi viene assassinato.

Una storia tragica che però ci ricorda una morale eterna: se parli troppo e troppo bene, prima o poi qualcuno si offende sul serio.

1787 – Il Delaware diventa il primo Stato degli USA

È il primo a dire “sì, firmo” alla nuova Costituzione americana.

Primo della classe, preciso e puntuale.

Tutti gli altri Stati arrivano dopo, come chi consegna i compiti a scadenza già superata.

1941 – Attacco a Pearl Harbor

Uno degli eventi più drammatici del Novecento.

Qui l’ironia si ferma: un giorno che cambiò il mondo e che merita solo rispetto e silenzio.

Da quel momento la storia prese un’altra forma, e non fu una forma gentile.

1965 – Papa Paolo VI crea nuove diocesi

Una giornata di riassetti ecclesiastici: meno movimentata di una guerra, più complicata di un puzzle.

Gli storici apprezzano, i fedeli cercano di capire chi dipende da chi.

1972 – Apollo 17 parte verso la Luna

Ultima missione del programma Apollo.

Gli astronauti salutano la Terra per l’ultima “gita lunare”.

Da allora, nessuno è più tornato laggiù.

Pare che le valigie fossero troppo pesanti per rientrarci.

1985 – Crollo del vulcano Nevado del Ruiz

Una tragedia immensa in Colombia, con migliaia di vittime.

Il rispetto assoluto è doveroso: la natura ricorda che può essere bellissima, ma anche spaventosamente potente.

🎂 Nati il 7 dicembre

521 – San Colombano

Monaco irlandese errante e testardo come pochi: predicava dappertutto, anche dove non volevano ascoltarlo.

1873 – Pietro Mascagni

Compositore italiano, autore della “Cavalleria rusticana”.

Uomo appassionato, con la musica sempre un po’ sopra le righe.

1942 – Lee Trevino

Golfista americano, soprannominato “The Merry Mex”.

Simpatia, talento e battute pronte… anche mentre colpiva la pallina.

1949 – Tom Waits

Voce graffiata, talento poetico, anima sgangherata.

Un uomo che canta come se avesse bevuto la notte stessa di Natale… e forse è vero.

1979 – Sara Bareilles

Cantautrice americana, voce limpida e cuore sensibile.

Le sue canzoni sembrano lettere scritte con inchiostro emotivo.

🕯️ Morti il 7 dicembre

43 a.C. – Marco Tullio Cicerone

Vale doppio: evento storico e perdita di un gigante.

Un uomo che ha dato forma alle parole… e le parole, a loro volta, gli hanno tolto la vita.

1930 – William H. Seward Jr.

Generale e politico statunitense.

Uno di quei nomi che conoscono gli storici, ma che – va detto – avrebbe meritato un po’ più di fama.

1993 – Félix Houphouët-Boigny

Primo presidente della Costa d’Avorio.

Figura imponente, guida politica per decenni, uno di quegli uomini che segnano davvero la storia di un Paese.

2006 – Jeane Kirkpatrick

Ambasciatrice e politologa americana, prima donna USA alla rappresentanza ONU.

Carattere forte: il tipo di persona che non ti conviene contraddire troppo.

🎭 Misfatti, curiosità e stranezze del 7 dicembre

In molti Paesi si inaugura ufficialmente il periodo “OK, ora è veramente quasi Natale” con la corsa disperata ai regali. Secondo leggende non ufficiali, è il giorno in cui più persone giurano solennemente di “mettersi a dieta dopo le feste”… e sappiamo tutti come finisce. Molti storici confermano che il 7 dicembre è una delle date più ricche di cambiamenti politici: i governi amano muoversi quando la gente ha la testa sulle luci natalizie.

✨ Conclusione

Il 7 dicembre è una giornata che contiene tutto: genialità, tragedie, eccentricità, partenze verso la Luna e voci che non moriranno mai.

Un giorno che mescola la gravità della storia e la leggerezza dell’ironia, ricordandoci che ogni data è un mosaico di vite, scelte, sogni e lezioni.

Devo dire che anche il 7 dicembre hai il suo perché e noi non possiamo far altro che rispettare questa data importante come tutte le altre, ma dopo tutte queste informazioni le fiabe insomma questo Manai ecco un po’ di fame c’è venuta vediamo qual è la ricetta di oggi

Frittelle di Mele e Uvetta

Frittelle di Mele e Uvetta – Il profumo dell’Autunno che prepara al Natale

Ci sono ricette che sanno parlare. Le frittelle di mele e uvetta raccontano l’arrivo dell’inverno meglio di qualunque calendario: il tepore della cucina, il profumo delle mele che si sciolgono piano nell’impasto caldo, e quei piccoli tocchi di uvetta che ricordano il panettone alle porte.

Sono dolci semplici, “della nonna”, perfetti per queste giornate che diventano più corte, in cui le mele – se ben conservate – ci accompagnano fiduciose per tutto l’inverno. Una coccola autunnale che prepara il cuore alle feste e riempie la casa del più accogliente dei profumi.

Frittelle di Mele e Uvetta

Ingredienti (per 4 persone)

2 mele grandi (renette o golden) 120 g di uvetta 200 g di farina 00 2 uova 60 g di zucchero 1 bustina di vanillina 1 cucchiaino di lievito per dolci 120 ml di latte Scorza grattugiata di mezzo limone 1 pizzico di cannella (facoltativo ma consigliato) Olio di semi per friggere Zucchero semolato per la finitura

Esecuzione

1. Prepara l’uvetta

Metti l’uvetta in ammollo in acqua tiepida (o in un goccio di rum per un profumo più deciso) per 10–15 minuti. Scolala e asciugala bene.

2. Taglia le mele

Sbuccia le mele e tagliale a piccoli dadini. Cospargile con qualche goccia di limone per non farle annerire.

3. Prepara l’impasto

In una ciotola sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro.

Aggiungi la farina, il latte, la vanillina, la scorza di limone, la cannella e il lievito.

Mescola fino a ottenere una pastella morbida ma non liquida.

4. Unisci mele e uvetta

Incorpora delicatamente i dadini di mela e l’uvetta ammollata. L’impasto deve risultare ricco e profumato.

5. Frittura

Scalda l’olio in una padella dai bordi alti.

Quando è ben caldo (ma non fumante), preleva piccole porzioni di impasto con due cucchiai e lasciale scivolare nell’olio.

Friggi poche frittelle per volta, rigirandole fino a doratura uniforme.

6. Finitura

Scola le frittelle su carta assorbente.

Passale ancora calde nello zucchero semolato per ottenere quella crosticina croccante e irresistibile.

Consiglio finale

Sono perfette gustate ancora tiepide, accompagnate da una tazza di tè speziato o da un vin brulé leggero.

Un morso e ti sembrerà di sentire già il Natale bussare alla porta.

Vi posso garantire che queste frittelle sono subliminali, qualcosa che ti fa emozionare ad ogni morso se poi l’accompagnate con un ottimo vino dolce o per chi preferisce un’ottima tisana direi che la giornata o il pomeriggio può scorrere serenamente, detto questo io vi ringrazio per l’attenzione che ci riservate. Vi mando come al solito il mio grande abbraccio e ci si legge domani per un bello speciale visto che il giorno 8 dicembre è un giorno particolare.

Marius Depréde Pau 

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