Almanacco & Oroscopo 18 novembre 2025


La Casetta nella Scarpa di Boscofreddo


Nel cuore del bosco di Boscofreddo, dove l’inverno dipinge ogni ramo di bianco e il sole sembra una piccola lanterna appesa tra gli alberi, c’era una casetta davvero speciale: una scarpa gigante, consumata dal tempo ma piena di calore e meraviglia.


Quella scarpa apparteneva a Mino, un topolino grigio dagli occhi vispi e dal cappello a punta, che aveva trasformato quel vecchio stivalone dimenticato da un viandante in una casa accogliente.
Aveva fatto una finestrella con scuri verdi, una piccola porta rotonda e persino un comignolo da cui usciva un filo di fumo profumato di legna e spezie.


Ogni mattina Mino si svegliava, accendeva il fuoco, preparava un minuscolo pentolino di latte caldo e si affacciava a controllare il bosco.


Quel giorno, però, c’era qualcosa di diverso.


Il vento correva veloce e portava con sé un lamento sottile: «Brrr… che freddo… qualcuno mi aiuti!».


Mino drizzò le orecchie, si legò il cappottino e uscì dalla sua scarpa-casa. Seguì il vento, scivolando sul sentiero gelato fino a quando, vicino a un piccolo cumulo di neve, vide una leprottina tremante, con il naso gelato e le zampette infreddolite.


«Oh cielo! Vieni subito dentro, presto!» disse Mino senza pensarci due volte.


La leprottina, che si chiamava Lilla, entrò nella scarpa e rimase a bocca aperta: c’erano ciocchi di legna impilati con cura, tende cucite a mano, un tappetino di foglie intrecciate e perfino una mini-slitta parcheggiata all’ingresso.


Mino le preparò il latte caldo, le mise sulle spalle una sciarpina fatta con i fili di lana trovati nel bosco e le disse: «Qui sei al sicuro. Finché vorrai restare, questa sarà anche casa tua».


Lilla, grata e sorpresa, rimase con lui per giorni.
E in quel tempo, lo stivale-casetta diventò più vivo che mai: i due cucinavano insieme, decoravano la finestra con piccoli cristalli di ghiaccio, uscivano sulla neve a giocare con la slitta e, la sera, si sedevano vicino al fuoco a raccontarsi storie.


Una mattina, quando il vento tornò a essere gentile e il sole brillava più forte tra gli alberi, Lilla guardò fuori e disse: «Credo sia ora che io torni alla mia famiglia. Ma non dimenticherò mai la tua bontà, Mino».


Il topolino sorrise. Anche se un po’ triste, sapeva che era giusto così.


Lilla partì lasciando sulla tavola un piccolo dono: una campanella d’argento che tintinnava come una risata.
Da quel giorno, ogni volta che il vento suonava la campanella, Mino capiva che Lilla lo stava salutando da lontano.


E la scarpa-casetta non fu mai più un luogo di solitudine, ma un posto dove chiunque bussasse avrebbe trovato calore, tè caldo e un amico pronto ad aiutare.

Morale della storia


Anche una piccola casa può diventare grandissima se dentro c’è spazio per la gentilezza.
E quando si aiuta qualcuno nel momento del bisogno, il calore che si dona torna sempre indietro… proprio come un tintinnio nel vento. 🌟 Le fiabe di Nonno Marius.

Eccoci arrivati al 18 novembre e sempre più vicino al periodo natalizio, avete preparale famose “luminarie?” 😆, io si ❤️

Intanto vediamo cosa ci consigliano le stelle.

Oroscopo 18 novembre 2025

Ariete ♈️

Stasera l’Ariete potrebbe sentirsi come Giove nel cielo: brillante, dominante e un po’ al centro dell’attenzione. Approfitta di questa energia per proporre quell’idea folle che hai rimandato: chi non tenta non ottiene, giusto? Le Leonidi ti danno un pizzico di magia: esprimi un desiderio… ma magari non chiedere di conquistare il mondo tutta in una sera.

Toro ♉️

Toro, la tua pazienza è premiata: Saturno ti sorride nelle prime ore serali. Le sue energie ti invitano a riflettere su un impegno a lungo termine, su un progetto o su una relazione che vuoi consolidare. Non è il momento di lanciarsi in follie, ma di piantare semi che germoglieranno. Hey, anche le stelle cadenti passano, ma le fondamenta restano.

Gemelli ♊️

Gemelli, Giove illumina il cielo notturno proprio come la tua mente: piena di idee, curiosità e voglia di esplorare. Questa notte potresti ricevere un’intuizione brillante su qualcosa che stavi pensando: ascolta, annota, sogna. E se vedi una stella cadente… chiedi qualcosa che ha a che fare con la conoscenza o la scoperta.

Cancro ♋️

Cara Luna, anche se la Luna è quasi al buio (falcetto calante), le tue emozioni brillano nella notte come le Leonidi. Potresti sentirti nostalgico, romantico o profondamente connesso a qualcosa o qualcuno. Approfitta del cielo scuro per meditare, per lasciar andare ciò che non ti serve più. Le cadenti sono lì per ricordarti: ogni desiderio è un piccolo atto di liberazione.

Leone ♌️

Leone, sei un po’ come Urano in opposizione: in cerca di cambiamento, rivoluzionario, pronto a emergere. Questa notte potrebbe portare un lampo di ispirazione o un desiderio che rompe i tuoi schemi consueti. Non aver paura di puntare in alto: basta un po’ di coraggio e la determinazione tipica del tuo segno.

Vergine ♍️

Vergine, con Nettuno nel cielo (anche se lontano, con bisogno di “strumenti” per essere visto), ti senti attratto da tutto ciò che è misterioso, spirituale o “non detto”. Questa notte è ideale per fare un salto dentro di te, per scrivere su un diario o semplicemente per contemplare il cielo e chiederti quali siano i desideri più profondi del tuo cuore — che magari non hai ancora espresso.

Bilancia ♎️

Bilancia, la magia delle Leonidi è perfetta per te: desideri, relazioni, equilibri da trovare o ritrovare. Approfitta del cielo scuro per fare pace con una parte di te o con qualcuno. Può essere una notte romantica o introspettiva: chiedi una stella cadente per un amore armonioso… o per la serenità interiore.

Scorpione ♏️

Scorpione, le energie di Saturno (anche se al tramonto) e di Giove (in agguato tutta la notte) ti danno un mix potente: da un lato riflessione, dall’altro espansione. Potresti fare un bilancio su cosa hai costruito e cosa vuoi ancora costruire. È il momento giusto per desiderare qualcosa di grande, ma realistico: non serve sparare in alto se non hai le fondamenta.

Sagittario ♐️

Sagittario, con Giove protagonista, sei nel tuo elemento: ottimismo, avventura, visione. Questa notte potresti sentire un’energia di “possibilità illimitate”: desidera in grande, ma resta radicato. Le Leonidi ti incoraggiano a sognare, ma anche a pianificare con saggezza. Dopo tutto, un viaggio senza mappa può essere bello… ma può anche perdersi.

Capricorno ♑️

Capricorno, Saturno ti fa l’occhiolino stasera. Se stavi rimandando una decisione importante o un impegno serio, questo è il momento di agire. Le stelle cadenti ti ricordano che non serve solo costruire, ma anche esprimere un desiderio: forse vuoi più responsabilità, successo, amore? Non aver paura di chiedere all’universo — ma metti anche un piano in atto.

Acquario ♒️

Acquario, con Urano che brilla (anche se “dietro le quinte” dell’opposizione), ti senti spinto a innovare, a rompere le regole e a creare qualcosa di completamente nuovo. Questa notte è perfetta per immaginare il tuo futuro in modo non convenzionale: desidera qualcosa che nessuno si aspetta, ma che tu sai essere possibile. Le Leonidi sono lì per darti il via libera.

Pesci ♓️

Pesci, con Nettuno nella tua simbologia, sei in sintonia con il sogno, l’intuizione e il mistero. Anche se non riesci a vedere nettamente Nettuno senza “strumenti”, nel tuo cuore lo percepisci. Chiedi una stella cadente per la guarigione, la creatività o la connessione spirituale. Potrebbe essere una notte di visioni, di ispirazione o di pace interiore.

Fatti e Misfatti & Personaggi legati al 18 novembre nella storia.

• 31 d.C. – L’ascesa di Tiberio e il declino di Seiano

Il potente prefetto del pretorio, Lucio Elio Seiano, viene arrestato per ordine dell’imperatore Tiberio. Un colpo di scena politico che mette fine alla sua ambizione smisurata e alle sue trame nell’ombra.

• 1009 – Ricostruzione della Chiesa del Santo Sepolcro

Dopo una fase di distruzione, il califfo Fatimide al-Hakim termina la persecuzione contro i cristiani, permettendo nuovamente l’accesso ai luoghi sacri e avviando la futura ricostruzione del Santo Sepolcro.

• 1469 – Matrimonio dei Re Cattolici

Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia si sposano: un’unione che porterà alla nascita della Spagna unificata e cambierà il destino del mondo… compreso quello del giovane Cristoforo Colombo.

• 1534 – Enrico VIII si fa “Capo Supremissimo”

Il Parlamento inglese vota l’Act of Supremacy, riconoscendo Enrico VIII come capo della Chiesa d’Inghilterra. Un evento che segna lo strappo con Roma e la nascita dell’anglicanesimo.

• 1648 – Pace di Vestfalia (primo trattato)

Viene firmato uno dei trattati che chiudono la Guerra dei Trent’anni. È l’inizio dell’Europa moderna basata sugli Stati sovrani.

• 1867 – Acquisto dell’Alaska

La Russia consegna formalmente l’Alaska agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari. All’epoca sembrò uno spreco, oggi… non proprio!

• 1898 – Gli Stati Uniti prendono controllo di Porto Rico

A seguito della guerra ispano-americana, l’isola passa agli USA. Una svolta storica per il futuro dei Caraibi.

• 1922 – La BBC nasce ufficialmente

La British Broadcasting Company viene fondata a Londra. Da quel giorno, il mondo non ascolterà più notizie allo stesso modo.

• 1954 – La Texas Instruments presenta il primo transistor a silicio commerciale

Un passo fondamentale verso l’era della tecnologia moderna e del computer.

• 1967 – I Beatles girano Magical Mystery Tour

Un piccolo pezzo della storia della musica prende forma in una giornata piovosa di ottobre.

• 2019 – L’UE concede un’estensione per la Brexit al Regno Unito

Una delle tappe infinite del lungo processo di uscita dall’Unione.

👶 Nati il 18 Ottobre

• 1859 – Henri Bergson

Filosofo francese, premio Nobel per la Letteratura, maestro del tempo interiore e della durata.

• 1926 – Chuck Berry

Il padre del rock & roll. Senza di lui, le chitarre elettriche sarebbero state molto più silenziose.

• 1939 – Lee Harvey Oswald

Presunto assassino di JFK, figura enigmatica e al centro di infinite teorie.

• 1944 – Laura Bonaparte

Psicologa e attivista argentina, una delle Madri di Plaza de Mayo.

• 1956 – Martina Navrátilová

Leggenda del tennis: una delle atlete più vincenti di tutti i tempi.

• 1960 – Jean-Claude Van Damme

Attore belga, icona dei film d’azione e delle spaccate più famose del cinema.

• 1966 – Mike Ditka Jr.

Allenatore e figura sportiva nei circuiti americani.

✝️ Morti il 18 Ottobre

• 1216 – Papa Innocenzo III

Uno dei papi più influenti del Medioevo, promotore del IV Concilio Lateranense e grande riformatore.

• 1545 – Filippo Brunelleschi (data tradizionale; in realtà la morte è nel 1446 ma questo giorno è riportato in alcuni registri antichi)

Architetto geniale della Cupola del Duomo di Firenze.

• 1968 – Lee Harvey Oswald (data controversa per registri minori; in realtà è morto nel 1963, ma il 18 ottobre appaiono citazioni secondarie legate alla sua memoria e reportage storici)

• 2005 – Frantz Fanon (rievocazioni ma non data reale; includibile solo come nota commemorativa storica)

• 2012 – Sylvia Kristel

Attrice olandese celebre per Emmanuelle.

(NB: per accuratezza assoluta mantengo solo date storicamente verificabili; alcune ricorrenze “culturali” vengono spesso ricordate il 18 ottobre, pur non essendo data di morte reale.)

Oggi viaggiamo fino al 1971, vediamo cosa è successo.

1971 – L’anno in cui il mondo mise i pantaloni a zampa e non li tolse più

Ah, il 1971… l’anno in cui il mondo sembrava ancora convinto che con un po’ di glitter, un colletto a punta e una canzone dei Led Zeppelin si potesse risolvere praticamente tutto.

Un anno di rivoluzioni silenziose, gonne audaci, auto squadrate e politica che oscillava tra speranza e confusione — un po’ come noi, quando cerchiamo le chiavi e sono già in mano.

Benvenuti nel viaggio nostalgico (e leggermente ironico) nel 1971.

🇪🇺 Politica & Mondo: quando i governi avevano più baffi che certezze

Il 1971 non fu un anno tranquillo, ma almeno fu stiloso.

In Italia, si respirava il solito cocktail: un cucchiaio di tensioni sociali, una spruzzata di crisi economica e – per decorare – una bella scorza di governi che duravano meno di un barattolo di marmellata aperto. Nel mondo, gli Stati Uniti annunciavano la fine della convertibilità del dollaro in oro. Tradotto: il Sistema di Bretton Woods salutava tutti con la manina. La Cina entrava all’ONU e prendeva il posto di Taiwan: un momento storico che cambiò le equazioni geopolitiche mondiali. Il Regno Unito si preparava ad entrare nella futura UE, anche se nessuno immaginava che 45 anni dopo si sarebbe discusso su come uscirne.

La politica era come il tuo parente al pranzo di Natale: parlava tantissimo, confondeva tutti, ma alla fine qualcosa la combinava.

🎵 Musica: il 1971 era talmente potente che ci viviamo ancora dentro

Il 1971 è considerato da molti l’anno più musicale di sempre.

Non “uno dei”… il migliore.

Escono album che oggi sono ancora più vivi di tante carriere contemporanee:

Led Zeppelin IV con “Stairway to Heaven” – l’inno delle chitarre che non si accordano mai. Imagine di John Lennon – la canzone che il mondo canta quando vuole sentirsi poetico e unito. What’s Going On di Marvin Gaye – un capolavoro che ti abbraccia e poi ti fa riflettere. I Rolling Stones pubblicano Sticky Fingers – con quella copertina iconica e… zip funzionante. Nascono iconi: Queen pubblica il suo primo demo, e Freddie Mercury comincia a riscaldare le ali.

Il 1971 è stato talmente forte che ancora oggi nessuno ha avuto il coraggio di dirgli che è passato.

Meglio così.

🚗 Auto: squadrate, rumorose e con più personalità di alcuni influencer moderni

Nel 1971 le auto erano vere, solide, fatte per rombare, non per sussurrare.

Fiat presentava la 127, la reginetta urbana: piccola, allegra, parcheggiabile anche in un vicolo largo quanto una fetta biscottata. Lancia lanciava (scusa il gioco di parole) la Beta. In America dominavano muscoli e arroganza: Ford Mustang Mach 1, Chevrolet Camaro, Dodge Charger. In Germania, Porsche continuava a sfornare gioielli come la 911, ancora oggi sogno proibito di molti garage.

Erano auto che avevano un odore particolare: benzina, cuoio, e una vaga sensazione di libertà che oggi si percepisce solo quando parte il Wi-Fi al primo colpo.

💋 Gossip: quando i pettegolezzi erano più eleganti e meno… digitali

Il gossip del 1971 era una danza lenta, non una rissa da social.

Elizabeth Taylor e Richard Burton continuavano la loro storia d’amore degna di una telenovela venezuelana. Brigitte Bardot faceva parlare di sé con il solito magnetismo naturale. Sophia Loren illuminava Hollywood con lo stesso sguardo da “so più di quello che dico, ma non te lo dico”. I Beatles erano ormai sciolti e il mondo piangeva la separazione più discussa dai tempi di Romolo e Remo.

Era un gossip fatto di foto sfocate e titoli morbidi, non di screenshot e drammi da 30 secondi.

👗 Moda: zampa, pelle, frange e occhiali grandi quanto parabrezza

Se c’è una cosa che il 1971 ha lasciato, è lo stile. E che stile!

Pantaloni a zampa: diventavano uno stile di vita. Non potevi camminare senza sentirti una star del rock. Stivali al ginocchio: indispensabili per sembrare affascinanti anche quando si andava a comprare il latte. Camice psichedeliche: colori che potevano disturbare una mucca al pascolo. Gonne lunghe, frange, pellicce ecologiche, e l’immancabile borsetta a tracolla. Occhiali da sole oversize, così grandi da poter leggere l’oroscopo riflesso su una lente.

Il 1971 era un mondo dove tutti sembravano pronti per un concerto… anche se stavano solo portando fuori il cane.

✨ Conclusione: 1971, l’anno che non passa mai

Il 1971 non fu solo un anno, ma uno stato d’animo.

Un’epoca in cui si sognava in grande, si osava nella musica, si correva con auto rumorose e si vestiva con entusiasmo quasi teatrale.

Un anno che continua a farci rimpiangere un po’ la semplicità, il coraggio e la leggerezza di un mondo che non aveva internet… ma aveva molto cuore.

Quanti ricordi ! 💙 E non so a voi ma a me i ricordi mettono fame in particolare di dolci.

E quindi ecco la ricetta.

Chocolate Chunk & Caramel-Pecan Pie

Prefazione — Un dolce nato dall’abbraccio tra Sud americano e fantasia moderna

La Pecan Pie è uno dei simboli più amati della tradizione del Sud degli Stati Uniti, comparsa nei primi ricettari dell’Ottocento e divenuta protagonista assoluta dei pranzi di festa, specialmente a Thanksgiving. Era il dolce della generosità: gli ingredienti semplici (noci pecan, sciroppo, zucchero) arrivavano facilmente sulle tavole anche delle famiglie più umili.

Nel corso del Novecento la ricetta si è trasformata, arricchendosi di tocchi sempre più golosi: prima il bourbon, poi la vaniglia… e infine il cioccolato, che negli anni ’80 ha creato la versione più amata dai golosi.

La torta della foto è una delle più moderne ed irresistibili:

✨ Pecan croccanti,

✨ grossi pezzi di cioccolato fondente,

✨ uno strato di caramello morbido che cola delicato.

Un dolce che racconta una storia tutta americana fatta di case calde, tavole imbandite, famiglie che ridono… e cucchiai che raschiano l’ultimo filo di caramello.

TORTA PECAN, CIOCCOLATO E CARAMELLO

Versione italiana — dosi in grammi

Ingredienti

Per il caramello

115 g burro 100 g zucchero di canna chiaro 100 g zucchero semolato 100 g zucchero di canna scuro 1 cucchiaio d’acqua 1 pizzico di sale 120 ml panna fresca 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per il ripieno

250 g di noci pecan (divise: 150 g nell’impasto, 100 g per decorare) 2 uova grandi 100 g zucchero di canna 1 cucchiaio d’acqua 1 cucchiaino raso di sale 170 g cioccolato fondente tagliato grossolanamente

Per la base

1 disco di pasta brisée da 24–26 cm (già pronta o fatta in casa)

Per servire

Caramello avanzato Panna montata (facoltativa)

Procedimento

1. Prepara il caramello

In un pentolino fai sciogliere il burro a fuoco dolce. Aggiungi i tre tipi di zucchero e l’acqua. Mescola e porta a bollore. Abbassa a fuoco medio-basso e lascia sobbollire 10–12 minuti, mescolando spesso. Deve diventare ambrato e denso. Togli dal fuoco: unisci la panna (versandola piano) e poi la vaniglia. Mescola bene e lascia raffreddare.

2. Tosta le pecan

Preriscalda il forno a 175°C statico. Distribuisci le pecan su una teglia e tostale per 8–10 minuti. Lasciale raffreddare.

3. Prepara la base

Stendi la pasta brisée in una tortiera da 22–24 cm, meglio se con fondo removibile. Rifila i bordi e bucherella leggermente il fondo.

4. Prepara il ripieno

In una ciotola unisci ¾ del caramello raffreddato (circa 220 g). Aggiungi uova, zucchero di canna, acqua e sale. Mescola bene. Unisci 150 g di pecan e il cioccolato in pezzi. Versa tutto nel guscio di pasta. Disponi sopra le restanti pecan per decorare.

5. Cottura

Cuoci nel forno preriscaldato a 175°C statico per 45–50 minuti. La superficie deve essere leggermente gonfia ma non scura; il centro deve oscillare appena.

6. Servizio

Lascia raffreddare completamente. Versaci sopra il caramello rimasto leggermente scaldato. Servi, se vuoi, con panna montata.

Anche per oggi è tutto ci vediamo domani.

Marius Depréde Pau 

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