Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
Santo del giorno, San Fiorenzo e Sant’Amanzio – 13 novembre
🌿 13 Novembre – San Fiorenzo e Sant’Amanzio
Custodi di fede e cammini antichi
Il 13 novembre la luce del mattino si posa lieve sulle nebbie d’autunno, e la Chiesa ricorda due figure di antica devozione: San Fiorenzo e Sant’Amanzio, nomi che evocano tempi di pellegrinaggi, di fede tenace e di mistero.
🌾 San Fiorenzo, il pellegrino tra i colli piemontesi
San Fiorenzo, venerato a Bastia Mondovì e in molte altre località del Piemonte, è una figura che si perde tra storia e leggenda. Le cronache lo descrivono come un soldato romano convertito al cristianesimo, che preferì la fede alla spada. Arrestato per aver professato Cristo, affrontò il martirio con serenità, trasformando la violenza in testimonianza di amore.
Sulle sue reliquie, si narra, sorse un’antica abbazia: un luogo di pace, immerso nel verde, dove i pellegrini trovavano ristoro, silenzio e una sorgente ritenuta miracolosa.
Oggi, chi visita Bastia Mondovì può ancora sentire quell’atmosfera antica, tra campi dorati e colline che profumano di nocciole e di terra buona.
✨ Sant’Amanzio, il protettore silenzioso
Di Sant’Amanzio si sa meno, ma la tradizione lo ricorda come un vescovo o missionario che diffuse la parola di Cristo tra le genti del nord Italia. Il suo nome, dal latino amans (“colui che ama”), è già un programma spirituale: vivere nell’amore, nella dedizione e nella mitezza.
Si dice che il suo passaggio portasse riconciliazione nei villaggi divisi da antiche contese, e che la sua benedizione facesse rifiorire i campi dopo le guerre.
💫 Un giorno di calma e radici
Il 13 novembre invita a guardare dentro di sé, come i santi Fiorenzo e Amanzio guardarono al cielo senza paura. È un giorno per riconciliarsi, per accendere una candela in segno di pace e ricordare che la fede non è rumore, ma quiete che parla.
🍂 Un pensiero da portare con sé
“Non serve gridare per farsi ascoltare: la fede, come l’autunno, sussurra nei cuori silenziosi.”
🕯️ Curiosità e tradizione
In molte campagne piemontesi si usa benedire oggi l’acqua o il vino novello, in onore del santo che “diede vita alla sorgente”. Anticamente, i contadini offrivano un pane rotondo chiamato “fiorenzino”, fatto con farina di segale e miele, simbolo di abbondanza e di fede semplice.
🍯 Ricetta del giorno – Pane dolce di San Fiorenzo
Ingredienti:
300 g di farina di segale 100 g di farina bianca 50 g di miele 25 g di lievito di birra 200 ml di latte tiepido 30 g di burro fuso un pizzico di sale
Esecuzione:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di miele. Unite le farine, il resto del miele, il burro e il sale, impastando fino a ottenere una massa morbida. Lasciate lievitare per due ore, poi formate pagnotte rotonde e cuocete a 180°C per 30-35 minuti. Servite tiepido, magari con una colata di miele o un bicchiere di vino dolce.
Un pane che profuma di semplicità, come la vita dei santi che oggi onoriamo.
Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
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