
✨ La Topina Sarta e il Filo del Cuore ✨
C’era una volta, in un piccolo villaggio nascosto tra i campi di lavanda e i meli in fiore, una topina di nome Mildred, che aveva un dono raro: sapeva cucire i sogni.
Non nel senso figurato — lei li cuciva davvero. Ogni notte, quando le altre creature del bosco dormivano, Mildred accendeva la sua vecchia lampada a olio e, con ago e filo, rammendava le speranze sfilacciate di chi non credeva più in sé stesso.
Sul suo tavolo c’era sempre un pezzetto di stoffa azzurra: era la stoffa dei desideri buoni, quelli che nascono dal cuore e non dall’invidia. Ne tagliava piccoli frammenti e li cuciva insieme alle preghiere, alle lacrime asciugate e ai sorrisi dimenticati.
Un giorno, bussò alla sua porta un giovane coniglio dal musetto triste.
— “Signora Mildred,” disse, “non so più sognare. Tutto mi sembra inutile.”
La topina lo guardò dolcemente e rispose:
— “Allora siediti, piccolo mio. Ti cucirò un sogno nuovo, ma dovrai scegliere il filo con cui lo vuoi tenere insieme: quello dorato della speranza, quello rosso dell’amore, o quello verde del coraggio.”
Il coniglio ci pensò a lungo e poi disse:
— “Vorrei quello verde, perché ho paura di ricominciare.”
Mildred sorrise, infilò l’ago e iniziò a cucire, mentre una musica leggera sembrava nascere dal battito regolare della macchina da cucire.
Puntino dopo puntino, cucì un mantello piccolo come una foglia e glielo pose sulle spalle.
Appena il coniglio lo indossò, sentì un calore gentile avvolgergli il cuore. Uscì nel bosco, respirò a pieni polmoni, e per la prima volta dopo tanto tempo, sognò di nuovo.
Da quel giorno, ogni animale del villaggio portava con sé qualcosa cucito da Mildred: un bottone, un nastrino, una toppa sul cuore.
E la topina continuò a lavorare, silenziosa e felice, sapendo che il suo filo non univa solo stoffe, ma anime.
🌸 Morale:
A volte basta un piccolo filo — di speranza, di amore o di coraggio — per ricucire ciò che credevamo perduto.
E chi sa cucire con il cuore, non cuce mai da solo. Le fiabe di nonno Marius
Io dico sempre, piano piano, ma non mi sembra che stiamo andando tanto piano sembra che il tempo stia scorrendo anche piuttosto veloce almeno per quanto mi riguarda, comunque dopo questa considerazione puramente personale anche oggi scriviamo parte del nostro almanacco e Oroscopo, voglio solo ringraziarvi Perché in tanti mi state scrivendo se ho un libro sulle fiabe, essendo imminente l’uscita del libro, foglie e leggende il libro sulle fiabe potrebbe arrivare entro la metà del prossimo anno, impegni permettendo, intanto immergiamoci nell’oroscopo e nel tempo di questo meraviglioso 14 novembre.
Buona lettura

✨ Oroscopo del 14 novembre 2025

Ariete ♈️(21 marzo-19 aprile)
Hai l’energia di un fuoco d’artificio (ma senza esplodere troppo presto). Con Giove nelle vicinanze, senti il vento a favore: cogli un’opportunità che gioca a nascondino ma oggi è ben visibile. A fine serata fai una pausa e alza gli occhi: Saturno saluta presto, quindi tanto vale restare sveglio un po’.
Rituale: spegni smartphone 10 minuti e osserva il cielo coprendoti con una copertina: ecco, come urla la tua anima.
Toro ♉️(20 aprile-20 maggio)
Stai piantando radici ma il cielo ti ricorda che anche tu puoi “alzarti” — Urano ti fa l’occhiolino: seppur nascosto, ha grandi novità in serbo. Nettuno ti sussurra di curare l’intuito e i sogni.
Rituale: prepara una tisana alla lavanda e scrivi in un quaderno una frase iniziata con “E se potessi…”.
Gemelli ♊️(21 maggio-20 giugno)
Buone notizie: Giove è “a casa” nella tua costellazione! Oggi potresti ricevere un sorriso inaspettato o un’idea che ti fa saltare sulla sedia (in modo buono). Attenzione però a non parlare troppo presto: Saturno ti ricorda che qualche cosa va “meticolosamente” controllata.
Rituale: fai due liste: “idee mattutine” e “idee notturne”. Poi premi “stop” per cinque minuti e scegli una sola da realizzare prima di dormire.
Cancro ♋️(21 giugno-22 luglio)
Hai un cuore grande, e oggi il cielo ti spinge a mostrarlo al mondo. Con Nettuno in scena, l’emotività è in auge: forse una canzone ti commuove o una vecchia foto ti fa sorridere.
Rituale: accendi una candela, mettiti in un angolo quieto e lascia che emergano i ricordi più dolci (o buffi).
Leone (23 luglio-22 agosto)
Oh ruggente Leone, il cielo ti dice: “non solo palco, ma backstage”. Con Urano che si fa vedere (ma un po’ in penombra), è il momento perfetto per cambiare accessorio, app, stile. Piccolo, ma che faccia la differenza.
Rituale: indossa un colore che non usi mai e guardati nel specchio: “Oggi mi sorprendo”.
Vergine ♍️ (23 agosto-22 settembre)
Meticolosa Vergine, Saturno è nella zona “lavoro/progetti”: forse pulisci, ordini, organizzi… ma con un sorriso. Giove ti invita a osare un po’ di più: che ne dici di una pausa-caffè con un amico?
Rituale: scrivi tre cose che faresti se non avessi “da fare” e una sola la pianifica entro weekend.
Bilancia ♎️ (23 settembre-22 ottobre)
Equilibrio, dolce Bilancia, oggi il cielo ti offre un’armonia speciale: Giove alza il volume della fortuna, Nettuno accarezza la tua creatività. Un progetto artistico o una chiacchierata profonda? Sì, grazie.
Rituale: prendi un foglio bianco, schizza un disegno anche rude, scrivi accanto “oggi” e “domani” — lascia che la mano scelga.
Scorpione ♏️ (23 ottobre-22 novembre)
Profondo Scorpione, con Urano che sussurra cambiamenti e Saturno che incalza, senti il motore acceso: è tempo di “passare” da un’idea all’azione. Non temere la velocità, la tua intuizione è pronta.
Rituale: scegli una canzone forte, alzala a volume medio-alto e danza per almeno due minuti come se nessuno stesse guardando.
Sagittario ♐️ (23 novembre-21 dicembre)
Avventuroso Sagittario, il cielo notturno è un invito a guardare lontano — letteralmente e metaforicamente. Giove in Gemelli amplifica le connessioni: forse incontri qualcuno che ti capisce al volo.
Rituale: scrivi “Oggi potrei…” e completa la frase con qualcosa di impulsivo (ma fattibile). Poi… fattelo.
Capricorno ♑️ (22 dicembre-19 gennaio)
Pragmatico Capricorno, Saturno ti cinge di responsabilità (come al solito), ma la serata ti regala un momento di leggerezza: Nettuno ti suggerisce un piccolo sogno.
Rituale: apri la finestra al crepuscolo e respira profondamente per tre volte: “Sono qui, ma posso anche volare”.
Acquario (20 gennaio-18 febbraio)
Creativo Acquario, la costellazione dell’Acquario ospita Saturno… che vuol dire che sei nella zona “relazioni, contatti, idee sociali”. Qualcuno potrebbe bussare alla porta del tuo pensiero con una proposta.
Rituale: invia un messaggio “a caso” (ma simpatico) a una persona che non senti da un po’: vedi cosa succede.
Pesci ♓️ (19 febbraio-20 marzo)
Sensibile Pesci, Nettuno è in buona compagnia stasera: un’ottima combinazione per i sogni, la poesia, l’ispirazione. Giove ti dona un ricambio d’aria nella mente.
Rituale: prendi un foglio, scrivi la prima frase che ti viene in mente quando pensi al cielo. Poi lasciala lì fino a domani mattina e vedremo cosa ne pensi.
Il 14 novembre è un giorno che racchiude insieme visioni di grandezza e ombre di tragedia: dalla scoperta letteraria agli incontri con la storia, dalla battaglia per i diritti alla caduta di imperi. Un miscuglio in cui la memoria ci invita a guardare sia il cielo stellato del possibile sia gli orizzonti bui del divenire umano.
📜 Fatti e misfatti
Nel 1851 esce negli Stati Uniti il romanzo Moby‑Dick; or, The Whale di Herman Melville — una storia mastodontica che diventerà pietra miliare della letteratura.
Il 14 novembre 1969 parte la missione spaziale Apollo 12, il secondo volo dell’uomo verso la Luna: un balzo dell’umanità in avanti, e un promemoria che l’azzurro del cielo è anche un palcoscenico infinito.
In questo giorno del 1970 si consuma una tragedia: un aereo con la squadra di football della Marshall University si schianta in West Virginia, provocando moltissime vittime. Un ricordo severo della fragilità dei nostri voli.
Sempre il 14 novembre 1960 la piccola Ruby Bridges, sei anni, varca la soglia di una scuola segregata a New Orleans: simbolo del cambiamento e della resistenza civile.
🎂 Personaggi nati
Jawaharlal Nehru (14 novembre 1889) – Primo ministro dell’India, figura chiave nella decolonizzazione e nell’affermazione della nazione indiana moderna.
Claude Monet (14 novembre 1840) – Maestro dell’impressionismo: lì dove l’occhio vedeva luce, Monet ha svelato vibrazione e colore.
King Charles III (14 novembre 1948) – Re del Regno Unito: un compleanno che segna anche un’eredità reale carica di simboli e trasformazioni.
Condoleezza Rice (14 novembre 1954) – Prima donna afro-americana Segretario di Stato degli USA: un nome che porta con sé cambiamento e complessità.
⚰️ Personaggi morti
Justinian I (morto 14 novembre 565) – Imperatore bizantino, artefice della famosa “Rinovatio imperii”, ossia la volontà di restaurare la grandezza romana.
Gottfried Wilhelm Leibniz (morto 14 novembre 1716) – Filosofo e matematico tedesco, padre del calcolo infinitesimale: un pensiero che ancora vibra nella nostra scienza.
Booker T. Washington (morto 14 novembre 1915) – Educatore afro-americano nato nella schiavitù, divenuto guida per la comunità e simbolo di resilienza.
🌟 Curiosità del giorno
Il 14 novembre viene celebrato in India come Children’s Day (Bal Diwas) in onore di Nehru, che considerava i bambini “il motore della nazione”. In modo più leggero: secondo alcune fonti il 14 novembre è anche “Loosen-Up, Lighten-Up Day” — giornata per prendersi meno sul serio e sorridere un po’.
Il 14 novembre richiama due poli: da un lato l’aspirazione, il volo, la luce (Monet dipinge, Nehru sogna, Apollo 12 parte). Dall’altro, la caduta, la fragilità, la memoria (Washington muore, l’aereo precipita, l’impero subisce trasformazioni).
Per noi che guardiamo il cielo in questa notte di planetario, è un invito: volare sì, ma ricordando da dove veniamo; aprire il cuore sì, ma riconoscendo anche le ombre che ci accompagnano.
🌍 1972 — L’anno in cui il mondo mise i pantaloni a zampa e la politica l’elmetto
Ah, 1972. L’anno che odorava di benzina, di lacca per capelli e di sogni in formato 45 giri. Il mondo sembrava pronto a cambiare, ma nessuno aveva ancora deciso in quale direzione.
Mentre in Europa si discuteva di alleanze e monete comuni, nei salotti si discuteva di gonne corte e amori lunghi (o viceversa).
🕴️ Politica europea: tra austerità e sogni comunitari
Nel 1972 l’Europa comincia a sognare più in grande. Il 22 gennaio viene firmato il Trattato di adesione di Regno Unito, Irlanda, Danimarca e Norvegia alla Comunità Economica Europea (anche se la Norvegia, poi, dirà “no, grazie” con un referendum).
È l’alba di una nuova Europa che si allarga, si osserva allo specchio e si chiede: “Che moneta metto oggi?”.
Intanto la Guerra Fredda è tutt’altro che tiepida: gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica firmano il trattato SALT I per limitare gli armamenti nucleari. Sembra un passo verso la pace, ma tutti tengono ancora il dito sul bottone, giusto per sicurezza.
💼 Il lavoro: tra sindacati forti e speranze fragili
Il 1972 è anche l’anno delle lotte operaie. In Italia gli scioperi sono pane quotidiano: metalmeccanici e insegnanti chiedono stipendi più equi, mentre il costo della vita cresce come la chioma di un cantante rock.
L’industria vive il suo momento d’oro, ma già si intravedono i primi segni del rallentamento che porterà alla crisi petrolifera del ’73. Si lavora tanto, si protesta di più, ma con un senso di comunità che oggi farebbe invidia.
🚗 Le auto: tra mito e rumore di motore
Il 1972 è un anno d’oro per chi ama l’odore della benzina.
Le Fiat 127 e 128 sono regine delle strade italiane: pratiche, economiche e “familiari”, ma chi voleva sognare un po’ puntava in alto — magari alla Lancia Fulvia Coupé, elegante e grintosa, o alla Alfa Romeo 2000 GTV, che sfrecciava come una promessa di libertà.
E per chi viveva oltre Manica? Le Mini continuavano a dominare, seguite dalla Ford Escort e dalla Capri. In America, invece, spopolavano le muscle car, ma il primo accenno di crisi del carburante cominciava a far tremare i pistoni.
👠 Moda: zampa d’elefante e rivoluzione di stile
La moda del ’72 non cammina, sfila. È l’anno delle pantaloni a zampa, delle camicie con colletti a punta e delle giacche in velluto color senape. Tutto è volume: i capelli, le scarpe, gli occhiali e persino gli ideali.
Gli stilisti come Yves Saint Laurent e Pierre Cardin reinventano il guardaroba con tagli geometrici e colori vivaci, mentre in Italia Laura Biagiotti e Krizia portano sulle passerelle una nuova femminilità libera e sfrontata.
E se ti vesti male, non ti preoccupare: nel 1972 anche un errore di stile fa tendenza.
🗞️ Gossip e spettacolo: tra rock e scandali
Sul fronte del gossip, gli anni Settanta non deludono. Brigitte Bardot fa ancora parlare di sé, Sophia Loren continua a far battere i cuori, e Marcello Mastroianni è l’uomo che tutte vorrebbero incontrare in un caffè di Roma.
In America Elvis combatte con la bilancia e John Lennon canta per la pace, mentre i Rolling Stones vengono ancora banditi da qualche paese “per eccesso di rock”.
In Italia Mina lascia le scene televisive e diventa un mito ancora più grande. Adriano Celentano e Claudia Mori sono la coppia più chiacchierata e più amata, tra film, canzoni e sorrisi disarmanti.
🎧 La musica del ’72
Le radio frullano di note leggendarie:
“American Pie” di Don McLean, lunga come un poema e malinconica come un addio. “Rocket Man” di Elton John, che fa sognare anche chi non sa dov’è Cape Canaveral. In Italia, Lucio Battisti pubblica “Il mio canto libero”: un inno alla libertà, alla speranza e all’amore senza catene.
📻 Quando tutto sembrava possibile…
Il 1972 è un anno che ha camminato sul filo del futuro.
L’Europa si allargava, la musica sognava, la moda giocava, e la politica tentava di sembrare saggia.
Era un tempo in cui le persone scrivevano ancora lettere a mano, i bambini correvano per strada, e si pensava che il domani potesse avere un colore migliore.
Un po’ naïf, un po’ ribelle, il ’72 ci ricorda che ogni epoca ha il suo ritmo — e che forse, sotto i colletti a punta e le giacche di velluto, batteva un cuore molto simile al nostro.
🍰 Ricetta del 1972 — Il Budino al Cioccolato della Domenica

Nel 1972 la cucina italiana si muoveva tra modernità e tradizione. Le pentole a pressione facevano fischiare le case e la pubblicità urlava “basta un poco di zucchero e la pillola va giù!”.
Ma la vera felicità, la domenica pomeriggio, stava in una ciotola fumante di budino al cioccolato preparato con amore, un po’ di latte intero e tanto, tantissimo cacao.
Era il dolce che metteva d’accordo tutti: la nonna, che lo voleva “denso come una crema”, e i bambini, che infilavano il dito nella casseruola ancora calda.
🥣 Ingredienti (per 4 persone)
½ litro di latte intero 100 g di zucchero 30 g di cacao amaro in polvere 30 g di farina (o maizena, per una versione più moderna) 1 noce di burro 1 bustina di vanillina Un pizzico di sale
🔥 Esecuzione
In un pentolino, setaccia farina e cacao, aggiungi lo zucchero e un pizzico di sale. Versa poco alla volta il latte, mescolando con una frusta per evitare i grumi. Accendi il fuoco dolce e mescola fino a quando la crema non si addensa (magia del 1972: la pazienza). Aggiungi la vanillina e una noce di burro. Continua a girare fino a ottenere un composto lucido. Versa il budino in coppette o stampi, lascia raffreddare e poi metti in frigorifero per almeno due ore.
Segreto della nonna (anno ’72): copri la superficie con un foglio di pellicola a contatto, così non si forma la crosticina.
🍷 Abbinamento
Un bicchierino di Marsala dolce o di Brachetto d’Acqui, per restare fedeli allo spirito conviviale dell’epoca: dolcezza, calore e un pizzico di romanticismo.
E se c’erano bambini, bastava un bicchiere di latte freddo e una margherita disegnata sul tovagliolo.
📺 Curiosità pubblicitaria del 1972
Sulle riviste dell’epoca spopolava il motto:
“Il cacao Perugina, per una merenda da campioni!”
mentre la televisione mostrava sorrisi smaltati e cucine con formica verde acqua e sedie in plastica arancione.
In sottofondo, Mina cantava “Grande, grande, grande”, e le mamme dicevano:
“Tutto si aggiusta con un po’ di zucchero… e tanto amore.”
🌸 Conclusione
Il budino al cioccolato del 1972 non era solo un dessert: era un momento di famiglia, una tregua tra generazioni, un abbraccio servito in coppetta.
E, come tutto in quell’anno un po’ folle e bellissimo, profumava di semplicità e di sogni al cacao, con quel pizzico di follia degli anni 70 che io ho amato con tutto me stesso vi do appuntamento per domani e vi ringrazio per l’attenzione che mi e ci regalate tutti i giorni
 Marius Depréde Pau