Almanacco & Oroscopo 13 novembre 2025


🌰✨ La Fata delle Ghiande e il Bosco che Non Aveva Paura dell’Inverno ✨🌰


C’era una volta un bosco dorato, dove le foglie danzavano al vento e i raggi del sole si divertivano a giocare a nascondino tra i rami. Gli animali vivevano felici: il riccio collezionava mele, il coniglio scavava tane morbide, e lo scoiattolo saltava di ramo in ramo a nascondere le sue ghiande preziose.


Ma un anno, l’autunno arrivò presto e il vento sussurrava notizie di un inverno lunghissimo e gelido. Gli animali, preoccupati, si radunarono al centro del bosco.
«Le mie tane sono troppo piccole!» piagnucolò la lepre.
«Io non riesco a chiudere i miei nidi con tutto questo vento!» gracchiò il pettirosso.
«E le mie ghiande… si stanno congelando!» sospirò lo scoiattolo.


Fu allora che, in un soffio di luce e profumo di muschio, apparve la Fata delle Ghiande, una creatura dai capelli color rame e dal vestito fatto di foglie d’autunno.
«Non abbiate paura,» disse con voce dolce come una canzone, «la Natura non dimentica mai i suoi figli.»


Agitò la sua bacchetta fatta di un piccolo ramo di quercia, e le ghiande sparse sul terreno cominciarono a tremare. Una dopo l’altra si trasformarono in piccole case accoglienti, ognuna diversa: una rossa con il camino storto, una dorata che profumava di miele, una bruna come il cioccolato caldo. Dal tetto di ogni ghianda usciva un filo di fumo, segno che dentro c’era calore e vita.


Gli animali entrarono curiosi:
🐿️ Lo scoiattolo trovò una soffitta piena di noci.
🦔 Il riccio ebbe un letto di muschio e foglie secche.
🐇 La lepre scoprì una cucina dove bolliva una zuppa d’erbe.
🐦 E perfino il pettirosso ebbe una finestra rotonda da cui guardare la neve.


Da quel giorno, il bosco non ebbe più paura dell’inverno. Gli animali vissero insieme nelle Case delle Ghiande, condividendo storie, risate e cibo, mentre fuori il vento soffiava e la neve cadeva silenziosa.


Quando la primavera tornò, le casette svanirono pian piano, trasformandosi in nuovi alberi di quercia. E ogni anno, nel punto in cui un tempo sorgevano le Case delle Ghiande, spuntavano piccole piante che sembravano salutare la fata.


🌟 Morale:
Anche quando tutto sembra gelarsi intorno a noi, la gentilezza e la collaborazione possono trasformare ogni difficoltà in una nuova radice di vita. Le Fiabe di Nonno Marius

Non so a voi, ma io noto che il tempo scorre veramente veloce, ci ritroviamo il 13 novembre in benché non si dica e quindi questo vuol dire che ci ritroveremo a Natale in un tempo ancor più breve che un battito di ciglia, detto questo che è una considerazione puramente personale, direi di addentrarci nel nostro almanacco del giorno e posso solo augurarvi buona lettura. 

Il cielo di metà novembre si veste di contrasti affascinanti: Giove brilla alto tra i Gemelli, come una lanterna di ottimismo accanto alla Luna, mentre Saturno — severo ma saggio — veglia dall’Acquario, con gli anelli sottili come linee di disciplina.

Urano, ormai prossimo all’opposizione del 21 novembre, accende il desiderio di cambiamento, di ribellione gentile e di idee nuove. Nettuno sussurra visioni nella prima parte della serata, mentre Marte, basso all’orizzonte, invita a non sprecare energie inutili.

È un cielo che parla di equilibrio tra ordine e libertà, di progetti che prendono forma dopo settimane di intuizioni. Le stelle non impongono, ma suggeriscono: chi saprà ascoltarle con cuore leggero e ironia troverà il ritmo giusto per danzare tra responsabilità e sogni.

Ariete ♈️

La tua solita carica c’è, ma oggi cerca il perfezionismo di Saturno in Aquario: disciplina = meno errori; impulsività = più scuse. Se qualcuno ti mette alla prova, taglia corto con ironia, non con pugni. Piccolo consiglio: una lista scritta ti salva da figuracce.

Toro ♉️

Giove (ancora brillante nel cielo del mese) ti regala opportunità pratiche: un’idea che sembra troppo bella per essere vera potrebbe funzionare… se aggiungi sudore e metodo. Evita spese folli: compra il formaggio, non il tappeto “che poi risolve tutto”.

Gemelli ♊️

Tu che sei figlio dei Gemelli — e con Giove/“Gemelli vibes” — sorridi: le parole volano e oggi atterrano bene. Comunicazione brillante: approfitta per chiarire malintesi. Avviso ironico: non spiegare troppo o sembrerai un’enciclopedia con pretese romantiche.

Cancro ♋️

Il cuore al centro: luna e pianeti suggeriscono guardare dentro prima di parlare. Proteggi il tuo spazio emotivo (metaforicamente: porta una coperta). Se ti senti suscettibile, suona un gong immaginario prima di rispondere: due respiri e sei a posto.

Leone ♌️

Sei sotto i riflettori — come sempre — ma Saturno ti chiede di non esibirti solo per applausi: qualità > quantità. Un gesto reale (anche piccolo) vale più di 100 storie social. Ironia leonina: riservati il ruggito per i momenti davvero epici.

Vergine ♍️

Analitica e pratica, sei nella miglior posizione: usa l’energia di Urano che si prepara all’opposizione per innovare i tuoi sistemi. Sì, cambia quel foglio Excel che ti perseguita da anni. Ma non trasformare tutto in lavoro — ricorda le pause caffè sacre.

Bilancia ♎️

Relazioni in primo piano: Nettuno in prima serata ti invita a sognare con moderazione. Cerca equilibrio tra idealizzazione e realtà: il partner ideale non è un’idea perfetta, è qualcuno che lava i piatti ogni tanto. Leggera ironia romantica: controlla che le calorie dell’amore non siano solo zucchero.

Scorpione ♏️

Intensità! Sei pungente e profondo: oggi però evita strategie troppo subdole. Urano prepara sorprese — potrebbero esserci rivelazioni brusche: accoglile come plot twist, non come fine del mondo. E magari non indagare la chat del vicino.

Sagittario ♐️

Sei il cercatore: Marte basso ti ricorda che l’impeto non sempre parte all’istante. Prendi tempo per pianificare il prossimo viaggio (anche mentale). La buona notizia: Giove ti sorride ancora a distanza; la cattiva: non pagherà i biglietti per te.

Capricorno ♑️

Saturno bussa alla porta e tu apri con un piano: lavoro, responsabilità, avanzamento. Sei nel tuo elemento. Battuta amichevole: costruisci castelli, ma ricordati anche dove hai messo la chiave. Riconoscimento possibile se resta pragmatico.

Acquario ♒️

Giorno interessante: Saturno è “nel tuo quartiere” (Aquario), e chiede struttura alle tue idee stravaganti. Urano che sale verso l’opposizione stimola intuizioni fulminee — prendi nota. Ironia acquariana: salva le rivoluzioni per dopo il caffè.

Pesci ♓️

Nettuno invita a sognare, ma sii pratico sul conto in banca; confondere il sogno con l’estratto conto potrebbe portare a crisi d’autore. Usa la creatività per progetti piccoli ma visibili: mostra il tuo talento senza perdere il portafoglio.

Tutto quello che è legato al 13 novembre, perché la storia si ripete certo e questo lo dimostrano le stelle e i pianeti che sistematicamente si ritrovano sempre nella stessa posizione, anche se a distanza di tanto tempo ma questo è un altro discorso lo faremo in seguito, intanto andiamo a vedere cosa è successo nella storia il 13 novembre e vi posso garantire che se avete la pazienza di leggere, ne rimarrete davvero stupiti.

🕰️ Fatti e misfatti del 13 novembre nella storia

Il 13 novembre è un giorno che, sfogliando i calendari del tempo, mescola genialità e mistero, invenzioni, arte e qualche ombra di cronaca.

📜 Accadde oggi

1002 – La strage del giorno di San Brizio: in Inghilterra re Etelredo ordina il massacro dei Danesi presenti nel regno. Un evento che avrà profonde conseguenze politiche e porterà, anni dopo, alla conquista normanna. 1553 – L’esecuzione di Thomas Cranmer: in Inghilterra viene giustiziato l’arcivescovo che aveva sostenuto la riforma anglicana; una pagina di fede e potere. 1940 – Lo scandalo di Walt Disney: esce Fantasia, capolavoro visionario e rivoluzionario, ma al debutto fu un mezzo insuccesso commerciale, troppo avanti per i tempi. 1956 – Nascita del “canale del mondo”: la RAI inaugura il primo telegiornale a colori sperimentale. Inizia l’era della televisione moderna. 1970 – Un ciclone devastante colpisce il Pakistan Orientale (oggi Bangladesh): oltre 300.000 vittime. Una delle tragedie naturali più gravi del Novecento. 1985 – L’eruzione del Nevado del Ruiz in Colombia cancella la città di Armero. La storia di Omayra Sánchez, la bambina intrappolata nel fango, commosse il mondo. 1994 – Scompare a Los Angeles il regista Lucino Visconti… ah no! (quella è un’altra data): ma muore Fred “Mister Rogers”, il leggendario presentatore americano che insegnò la gentilezza a generazioni di bambini. 2015 – Attentati di Parigi: serie di attacchi terroristici nella capitale francese. Il Bataclan diventa simbolo di resistenza culturale e memoria collettiva.

🎭 Nati il 13 novembre

1718 – John Montagu, quarto conte di Sandwich, che secondo la leggenda “inventò” il panino che porta il suo nome. 1850 – Robert Louis Stevenson, l’autore di L’isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Avventura, doppiezza e poesia in una sola penna. 1940 – Dario Argento, maestro del brivido all’italiana, regista di Profondo Rosso e Suspiria. 1955 – Whoopi Goldberg, attrice e comica americana, vincitrice di Oscar, Emmy, Grammy e Tony: il talento in tutte le forme. 1967 – Jimmy Kimmel, volto della TV americana, simbolo di ironia notturna e monologhi taglienti.

🕯️ Morti celebri

354 – Sant’Agostino di Ippona nacque oggi? No, ma in questa data la Chiesa ricorda il suo discepolo più fedele, San Giosafat Kuncewicz, martire dell’unità (protagonista del santo del giorno). 1868 – Gioachino Rossini, compositore del Barbiere di Siviglia, si spegne a Passy, vicino Parigi. Lascia un’eredità musicale che profuma di teatro e buon umore. 1998 – Albert Gore Sr., padre del futuro vicepresidente statunitense, politico rispettato e voce della giustizia sociale. 2018 – Stan Lee, il “papà” dei supereroi Marvel, che ci insegnò che anche gli eroi hanno difetti.

Oggi abbiamo scelto il 1929, non è una data scelta a caso in particolare non parleremo del 13 novembre anche se sarà menzionato ma parleremo di un anno decisamente importante per tutto il mondo. Leggete bene tra le righe perché è un qualcosa che teoricamente potrebbe ripetersi.

🌒 1929 — L’anno in cui il mondo tremò (e forse non ha mai smesso del tutto)

C’è un’eco che risuona, lontana ma nitida, da quasi un secolo fa. È il 1929, e il mondo si sta affacciando su un baratro che nessuno vuole vedere, ma che tutti, in fondo, sentono avvicinarsi.

Un anno che comincia con speranza e finisce con un tonfo, quello della Borsa di New York che crolla come un castello di carte, trascinando con sé banche, industrie, sogni e intere generazioni.

💣 Politica: il mondo sulle spine

Sul palcoscenico della storia, le luci sono spente e dietro le quinte si prepara una tempesta.

Negli Stati Uniti, il presidente Herbert Hoover parla di “prosperità permanente”, ma le strade iniziano a raccontare un’altra storia. In Europa, la polvere della Prima guerra mondiale non si è ancora posata del tutto: la Germania vive il peso insopportabile delle riparazioni, l’Italia fascista stringe la presa sul pensiero libero, la Russia sovietica di Stalin trasforma le campagne in un laboratorio forzato di collettivizzazione e paura.

Il mondo intero è una caldaia che borbotta sotto pressione, e nessuno sembra disposto a ridurre il fuoco.

💰 Economia e industria: il collasso della fiducia

Ottimismo, progresso, velocità: gli anni ’20 avevano venduto al mondo il sogno della crescita infinita. Le fabbriche americane producevano automobili, frigoriferi, radio e sogni a rate. Tutti compravano, tutti investivano, tutti volevano salire sul treno della modernità.

Ma il treno, nell’autunno del 1929, deraglia.

Tra il 24 e il 29 ottobre, la Borsa di Wall Street crolla. Gli investitori si accalcano davanti ai palazzi del potere finanziario, e l’illusione di un benessere senza fine evapora.

Il 13 novembre 1929, i listini segnano il punto più basso dopo il crollo di ottobre: il mercato tenta una risalita, ma è solo un’illusione. Il peggio deve ancora venire.

Inizia così la Grande Depressione, che in pochi mesi cancellerà il lavoro, la dignità e la sicurezza di milioni di persone. Fabbriche chiuse, banche fallite, file interminabili per un pezzo di pane. L’America che produceva sogni comincia a produrre paura.

🏭 Industria e società: l’illusione dell’acciaio

Le industrie automobilistiche, simbolo del progresso, si fermano. Henry Ford licenzia operai, General Motors riduce la produzione.

In Europa le catene di montaggio rallentano, i treni si svuotano, le vetrine diventano specchi per chi non può più comprare.

Il capitalismo moderno scopre il suo tallone d’Achille: senza fiducia, senza consumo, senza equilibrio, anche le macchine più perfette si fermano.

🗞️ Gossip, spettacolo e illusioni

Eppure, come sempre accade, mentre il mondo economico vacilla, i riflettori del cinema non si spengono.

A Hollywood nasce la stagione del film sonoro, il “talkie”, e il pubblico cerca conforto tra le stelle del grande schermo.

Greta Garbo regna silenziosa, Charlie Chaplin prepara nuove battaglie, e la musica jazz continua a suonare nei locali fumosi, come un atto di resistenza estetica contro il tracollo morale.

Ma dietro i sorrisi dei poster, c’è il vuoto crescente della disillusione.

⚖️ 13 novembre 1929: il punto di non ritorno

Quella giornata passò quasi inosservata al cittadino comune, ma gli analisti sapevano: era il giorno in cui le speranze di ripresa si spegnevano.

Gli indici, dopo un breve recupero, tornarono a scendere.

Le banche iniziarono a chiudere una dopo l’altra.

Fu l’inizio di un’epoca di gelo economico che avrebbe ridefinito l’intero secolo.

🔮 E oggi?

Nel 2025 guardiamo quel passato e ci chiediamo, con un brivido familiare: potrebbe succedere di nuovo?

Mercati gonfiati, ricchezze virtuali, guerre di risorse e crisi climatiche che cambiano gli equilibri geopolitici… la storia, a volte, ha il vizio di tornare sotto altre forme.

Il 1929 non è un ricordo lontano, ma un avvertimento inciso nella pietra del tempo: quando l’economia dimentica l’uomo, il crollo è solo questione di calendario.

E così, in questo 13 novembre, quasi cento anni dopo, restiamo qui — attenti, vigili, con il respiro sospeso — a guardare i mercati e il mondo.

Aspettando, sperando, che questa volta il treno della storia non deragli di nuovo.

E dopo tutto questo un bel dolce potrebbe essere utile.

🍰 “Torta dei Due Cieli” — dolce d’equilibrio tra sogno e realtà

Oggi, 13 novembre 2025, il cielo disegna un contrasto perfetto: Giove splende luminoso nei Gemelli, simbolo di espansione e leggerezza, mentre Saturno osserva serio dall’Acquario, chiedendo misura e struttura.

Urano prepara il suo balzo verso l’opposizione, elettrico e ribelle; Nettuno addolcisce tutto con la sua nebbia di sogno, e Marte, fioco all’orizzonte, ricorda che la forza non è solo impeto, ma anche quiete.

E allora nasce lei: una torta che unisce cielo e terra, dolce come Giove, armoniosa come i Gemelli, precisa come Saturno, e con un tocco di Urano per sorprendere.

Un dolce che consola, ma anche risveglia: la Torta dei Due Cieli, metà vaniglia, metà cacao — come le due facce del mondo, come la notte e il giorno, come il sogno e la disciplina.

✨ Ingredienti (per una torta da 24 cm)

3 uova grandi 180 g di zucchero di canna (Giove ama l’abbondanza, ma Saturno impone moderazione) 100 ml di olio di semi 200 ml di latte tiepido 250 g di farina 00 1 bustina di lievito per dolci 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 2 cucchiai di cacao amaro 1 pizzico di sale Zucchero a velo e scaglie di cioccolato per decorare

🌗 Esecuzione

Dividi come il cielo In una ciotola monta le uova con lo zucchero finché diventano chiare e spumose. Aggiungi l’olio, poi il latte. Incorpora la farina, il lievito e il sale: mescola finché l’impasto è liscio come una notte senza nuvole. Crea i due mondi Dividi l’impasto in due ciotole: in una aggiungi la vaniglia (per la parte luminosa, Giove), nell’altra il cacao (per la parte profonda, Saturno). Disegna l’universo Versa a cucchiaiate alternate i due impasti nello stampo imburrato e infarinato, creando cerchi concentrici come orbite planetarie. Con la punta di un coltello, traccia qualche spirale per mescolare i due cieli — non troppo: devono restare distinti, come sogno e ragione. Cuoci con fiducia (ma vigila, come Saturno) Inforna a 175°C per circa 40 minuti. La torta sarà pronta quando uno stecchino uscirà asciutto e il profumo riempirà la stanza come una benedizione. Decora e contempla Lascia raffreddare, spolvera con zucchero a velo (luce lunare) e aggiungi qualche scaglia di cioccolato fondente (ombra terrestre).

💫 Significato simbolico

La Torta dei Due Cieli celebra la riconciliazione degli opposti: la dolcezza che consola e la profondità che fa pensare.

È il dolce ideale per questo cielo di novembre, dove i pianeti parlano di equilibrio, di introspezione, di ritrovata fiducia dopo tempeste interiori.

Mangiala lentamente, magari guardando il cielo o una candela accesa: sentirai Giove sorridere e Saturno, per una volta, approvare.

🍷 Vino abbinato

Un Passito di Pantelleria: dorato, aromatico e un po’ mistico, come un tramonto d’autunno dopo un giorno pieno di pensieri.

E finalmente siamo arrivati alla conclusione anche di questa giornata, non è stato facile scrivere tutto questo o meglio fare delle ricerche e metterlo tutti insieme perché sono state delle notizie che mi hanno toccato il profondo del cuore, mi hanno fatto pensare che comunque per quanto il periodo non sia facile ancora abbiamo qualcosina da festeggiare, nonostante le guerre, nonostante le diversità che stanno di nuovo sorgendo nonostante tutto quello che potrebbe non piacerci per il momento siamo ancora liberi, detto questo mi do appuntamento domani, un grande abbraccio a tutti e grazie di cuore

Marius Depréde Pau 

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