
🐇✨ La Merenda nel Bosco Incantato ✨🐇
Nel cuore di un bosco antico, dove gli alberi sembravano custodire segreti millenari, viveva una famiglia di conigli molto speciale. Ogni pomeriggio, quando il sole filtrava tra le foglie e il vento portava profumo di fiori selvatici, tutti i coniglietti si riunivano per la Grande Merenda del Bosco.
Quel giorno il tavolo era stato apparecchiato con tazze finissime, biscotti fragranti, piccole torte ai lamponi e perfino una brocca di latte alla vaniglia. I conigli più grandi servivano il tè con movimenti eleganti, mentre i più piccoli, seduti sulle radici contorte degli alberi, aspettavano impazienti.
Morbino, il coniglietto più curioso di tutti, non vedeva l’ora di correre a esplorare una nuova tana trovata vicino al torrente.
— “La merenda può aspettare! Ho mille avventure da vivere!” disse, saltellando.
Ma la nonna, saggia e paziente, gli sorrise:
— “Le avventure sono più belle quando le racconti a qualcuno. E una merenda condivisa è il modo migliore per iniziarle… o per finirle.”
Morbino si fermò. Guardò la tavola piena di colori, guardò i suoi fratelli e cugini che ridevano e si passavano i biscotti, e per un attimo sentì il cuore scaldarsi come se una piccola lampadina si fosse accesa dentro.
Si sedette anche lui, e il tè profumava così bene che dimenticò per un momento ogni altra cosa. Il bosco sembrava più luminoso quando erano tutti insieme: ogni risata rimbalzava sugli alberi, ogni morso di torta sapeva di casa.
Quando la merenda finì, Morbino si alzò e disse:
— “Adesso sì che sono pronto per l’avventura! E sarà più bella, perché la racconterò a tutti voi al ritorno.”
E il bosco, con un fruscio gentile tra le foglie, sembrò approvare.
🌟
Morale della fiaba
La merenda condivisa non nutre solo la pancia, ma anche il cuore.
Stare insieme trasforma ogni giornata in un ricordo prezioso. Marius
Sempre più vicini a Natale, corriamo verso la meta, la fine dell’anno ormai è prossima anche se sembra che debbano passare ancora tanti giorni ma in realtà non è così, provate a chiedervi quanti lunedì mancano?
Oggi partiamo immediatamente con l’Oroscopo per continuare col nostro almanacco
Buona lettura.

Ariete ♈
La Luna-Giove scuote il tuo orizzonte mentale: nuovi pensieri, nuove idee che spuntano dall’ombra. Sii audace oggi: proposte, chiacchiere, collegamenti. Ma attenzione a non andare troppo forte — Urano (o l’energia di cambiamento) ti suggerisce di rallentare per non inciampare.
Toro ♉
Sul piano materiale e delle risorse, qualcosa si muove: la vicinanza di Giove alla Luna attiva desideri di espansione. Forse una spesa che prima non vedevi possibile o un piccolo investimento. Mantieni sempre i piedi per terra.
Gemelli ♊
Serata da protagonista: la Luna attraversa la tua costellazione insieme a Giove — hai voglia di comunicare, ridere, proporti. Usa questo “palco” stellare per essere te stesso. Solo… non dimenticare di ascoltare gli altri.
Cancro ♋
Affetti, famiglia, casa: la Luna illumina questi ambiti. Potresti sentirti più sensibile o desiderare un incontro intimo. Con Giove vicino, c’è apertura e generosità: offri qualcosa e magari ricevi più di quanto pensi.
Leone ♌
Il focus è su ciò che mostri al mondo: la tua immagine, l’energia, la presenza. Con la Luna-Giove in Gemelli, vieni visto, sei brillante. Usa questa carica per un momento pubblico o per un incontro importante. Ma non dimenticare il dopo: relax necessario.
Vergine ♍
Internamente lavori su dettagli, su migliorie, su “come fare meglio”. Oggi è la giornata in cui qualche intuizione potrà emergere con chiarezza. Annotala. Poi passa all’azione nei prossimi giorni.
Bilancia ♎
Relazioni in primo piano: conversazioni leggere ma sincere, nuove conoscenze o vecchie che ritornano. Giove amplifica, la Luna sensibilizza: scegli parole che costruiscono e non solo che riempiono l’aria.
Scorpione ♏
Il tuo mondo interiore è attivato: sentimenti, sogni, intuizioni… potresti avere un momento “aha!” che ti porta in un nuovo spazio emotivo. È il giorno di accettare quello che arriva e lasciar andare ciò che pesa.
Sagittario ♐
Avventura mentale o fisica? Qualcosa ti spinge verso un “altro” scenario: viaggio, studio, cambio di prospettiva. Con la Luna-Giove, l’entusiasmo è alto. Mantieni però un minimo di pianificazione: l’energia è grande, ma va canalizzata.
Capricorno ♑
Sul lavoro, sulle responsabilità: la carica è buona per proporre, per farti notare. Giove favorisce l’espansione anche nei ruoli. Non dimenticare però il riposo: la Luna ti chiede un momento per te stesso.
Acquario ♒
Socialità, rete, gruppo: oggi sei chiamato a condividere, a collaborare. Con la Luna e Giove nel cielo, potresti sentire la spinta verso qualcosa di più grande del solito. Una causa, un gruppo, un incontro che apre. Resta flessibile.
Pesci ♓
Sensibilità aumentata: la Luna ti tocca profondamente, Giove porta luce nelle aree meno visibili. Puoi fare un salto interiore: perdono, accettazione, liberazione. Occhio però a non farti travolgere dall’eccesso emotivo: scegli un confine gentile.
✨ Consigli generali per la giornata
Guarda verso est/nord-est poco dopo il tramonto e individua la Luna e Giove: il cielo ti dà un segnale.
Lascia che l’osservazione diventi un momento simbolico: “vedo grande, penso grande”. Scrivi un’intenzione chiara: “voglio comunicare meglio”, “voglio cambiare prospettiva”, “voglio liberare un peso”.
A fine giornata, dedica 5 minuti al silenzio: lascia che le energie del cielo si depositino dentro di te.
L’importante di un giorno, il 10 novembre nella storia con fatti e misfatti e personaggi legati a questo giorno.
Fatti e misfatti del 10 novembre
Il 10 novembre 1775 l’United States Marine Corps venne ufficialmente organizzato dal Congresso Continentale degli Stati Uniti. Il 10 novembre 1871, l’esploratore inglese Henry Morton Stanley trovò il missionario-scienziato David Livingstone a Ujiji (Tanzania), pronunciando – secondo la tradizione – la frase: «Dr. Livingstone, I presume?». Il 10 novembre 1903 venne concessa negli Stati Uniti una patente per il tergicristallo, invenzione dell’ingegnera Mary Anderson, che segnò un piccolo ma significativo passo nelle tecnologie automobilistiche. Il 10 novembre 1898 a Wilmington (Carolina del Nord, USA) scoppiò un violento colpo di stato razzista comunemente noto come il Wilmington insurrection of 1898: una folla bianca suprematista rovesciò il governo locale e scacciò funzionari neri e bianchi favorevoli ai diritti civili.
Personaggi nati il 10 novembre
Martin Luther (1483-1546): Riformatore tedesco, figura centrale della Riforma protestante. Ennio Morricone (1928-2020): Compositore italiano celebre per le musiche cinematografiche; nato il 10 novembre. Richard Burton (1925-1984): Attore gallese, nato il 10 novembre.
Personaggi morti il 10 novembre
Mustafa Kemal Atatürk (1881-1938): Fondatore e primo presidente della Repubblica di Turchia; morì il 10 novembre 1938. Leonid Brezhnev (1906-1982): Leader sovietico, deceduto il 10 novembre 1982.
Infine il 10 novembre appare come un giorno ricco di contrasti: dalla fondazione di istituzioni militari agli eventi di esplorazione, dalle invenzioni tecniche ai tragici episodi di oppressione. Le nascite di personalità artistiche e riformatrici contrapposte alle morti di figure di potere ci ricordano quanto sia complessa la storia umana, tra luce e ombra, costruzione e distruzione.
Ma qual era la situazione nel 1992? Guardiamo nel nostro tunnel del tempo.
🇮🇹 Situazione politica in Italia
Il 1992 è uno degli anni cruciali della storia italiana: il grande scandalo di Mani Pulite esplode, scuotendo le istituzioni, i partiti tradizionali e la fiducia dei cittadini.
Il 10 novembre stesso non registra un evento-headline specifico, ma siamo nel pieno del “terremoto politico”: la classe dirigente tradizionale appare in forte difficoltà, si parla di riforme, pensioni, tagli, e un’Italia che non può più nascondersi dietro ai vecchi schemi.
In questo clima, l’“anti-politica” comincia a farsi strada, la richiesta di trasparenza cresce, i media inseguono nuovi scandali quotidiani. È un momento di passaggio: da un’Italia “sicura delle proprie regole” a un’Italia che si interroga.
🚗 Auto più amata e auto più odiata
Auto più amata: Nel 1992 il mercato italiano delle auto registra vendite record: in Italia si raggiungono circa 2.374.775 immatricolazioni nel corso dell’anno. In cima alla classifica delle vendite troviamo la Fiat Uno con 336.262 unità vendute e una quota del 14,2 %.
Quindi potremmo considerarla simbolicamente “l’auto più amata” dell’anno: semplice, economica, popolare, molto italiana.
Auto più odiata: Non ho trovato una fonte chiara che indichi quale auto fosse unanimemente “più odiata” in Italia nel 1992. Tuttavia, in un mercato saturo e competitivo, le utilitarie più grandi o le versioni più costose potevano suscitare critiche per costi, consumi o usabilità. Se si scrive l’articolo puoi inserire questo dato come “non disponibile con certezza” spiegando che il mercato era così dominato dalle utilitarie che le auto meno amate erano probabilmente le “super-utilitarie” costose o con consumi elevati.
📺 TV & gossip
In televisione l’Italia vive ancora una “era media” in cui i programmi generalisti (RAI, Mediaset) dominano. Un esempio: il programma Colpo Grosso, trasmesso fino al 1992 su Italia 7, segnala come certi show più spinti o basati sullo spettacolo leggero cominciassero a essere criticati nei palinsesti.
Dal lato gossip: la “televisione della domenica”, le ospitate di personaggi famosi, le veline, le trasmissioni varietà erano sempre nel mirino. Anche la moda e gli stili di vita delle star televisive contribuivano alla diffusione di tendenze-status.
🎵 Musica: canzoni più ascoltate & meno ascoltate
Tra i grandi successi del 1992 in Italia troviamo ad esempio Rhythm Is a Dancer del gruppo tedesco Snap!, uscito nel marzo ’92 e destinato a scalare le classifiche anche in Italia.
Un altro grande successo: It’s My Life di Dr Alban, che ha raggiunto anche il numero uno in Italia.
Per le canzoni “meno ascoltate” possiamo citare generi di nicchia o album che non sono esplosi ma che sono parte del panorama: la dance italiana sperimentale, i singoli di gruppi minori che uscivano in vinile ma non entravano in top-ten.
In sintesi: il 10 novembre 1992 ti trovavi in un’Italia che ballava euro-dance, che ascoltava pop internazionale e nazionale, e che cominciava ad affacciarsi su nuove sonorità.
👗 Moda
Il 1992 in Italia e in Europa è un anno di transizione stilistica: da un lato il lusso italiano (“Made in Italy”) con marchi come Dolce & Gabbana che presentano collezioni primavera/estate ancora dominanti. Dall’altro lato, la cultura del logo, delle insegne visibili, dei marchi-status, prende piede.
Elementi chiave della moda italiana ’92: silhouette un po’ ampie, giacche squadrate, mix tra sartoriale e street, denim, loghi, accessori vistosi ma con eleganza.
Nel contesto del 10 novembre: potresti immaginare che chi passeggiava per le vie di Milano o Roma portasse cappotti doppiopetto, maglioni larghi, scarpe con plateau moderate, borse logo-heavy, e quegli occhiali “da vista” che poi sarebbero diventati vintage.
Il 10 novembre 1992 non è una data-rivoluzione (a differenza di altre), ma è un giorno che porta con sé la firma dell’epoca: l’Italia sospesa tra un passato di certezze e un futuro di cambiamento, un mercato dell’auto dominato dall’utile e dal familiare (Fiat Uno), una televisione che intratteneva ma anche stava cambiando, una musica che cominciava a ballare europeo-dance, e uno stile che mescolava lusso e logomania.
E non può certo mancare la ricetta, oggi ho deciso di pubblicare una ricetta a me molto cara, un ottimo pane speziato francese, naturalmente dolce, vi consiglio di farlo perché è assolutamente da provare. 
🥖✨ Pain d’Épices à l’Ancienne

Ricetta originale francese della nonna Marie Edmée
Il pain d’épices è un dolce di origine medievale, nato nelle abbazie e nei forni delle campagne francesi. La nonna Marie Edmée lo preparava nelle prime giornate fredde, quando il vento portava odore di bosco e si annunciava l’inverno. La sua versione era semplice, rustica e incredibilmente profumata.
⭐ Ingredienti (stile tradizionale, per uno stampo da plumcake)
Ingredienti secchi
250 g di farina di segale (o 200 g segale + 50 g farina 00, per un risultato più soffice) 1 cucchiaino colmo di bicarbonato 1 pizzico di sale
Spezie (mix della nonna)
1 cucchiaino di cannella ½ cucchiaino di zenzero in polvere ½ cucchiaino di noce moscata 1 pizzico di chiodi di garofano tritati ½ cucchiaino di anice stellato pestato (Marie Edmée diceva sempre: “Le spezie non si misurano col cucchiaio, ma col cuore”.)
Parte liquida
250 g di miele (tradizionalmente di castagno o di acacia) 80 ml di latte 40 g di burro 1 uovo a temperatura ambiente
Facoltativi (versione della nonna in giorni di festa)
Scorza grattugiata di 1 arancia 2 cucchiai di marmellata di arance amare 40 g di canditi d’arancia o cedro
🍯 Procedimento
1️⃣ Preparare la base
In un pentolino sciogli a fuoco dolce il miele, il latte e il burro. Mescola finché tutto diventa una crema liscia e lascia intiepidire.
2️⃣ Unire gli ingredienti secchi
In una ciotola capiente setaccia la farina di segale, il bicarbonato, il sale e tutte le spezie.
Profuma già di inverno, vero?
3️⃣ Incorporare la parte liquida
Versa la miscela di miele tiepida nella ciotola con le farine. Unisci l’uovo e mescola con una spatola fino a ottenere un impasto fluido e vellutato.
(Se vuoi, qui puoi aggiungere canditi e scorza d’arancia come faceva la nonna “nei giorni di buona luna”.)
4️⃣ Cottura
Versa l’impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Cuoci in forno preriscaldato a 160°C per 55–60 minuti, modalità statica. Il pain d’épices è pronto quando, inserendo uno stecchino, questo esce asciutto.
5️⃣ Maturazione (se vuoi il vero sapore francese)
La magia di questo dolce è che diventa più buono il giorno dopo.
Avvolgilo in un telo di cotone o carta forno e lascialo riposare 12–24 ore.
✨ Consigli della nonna Marie Edmée
Servilo con burro morbido, marmellata di arance o semplicemente con un tè caldo. A Natale lo ricopriva con una sottilissima glassa di miele e scorza d’arancia candita. Si conserva a lungo: anche 7–10 giorni ben avvolto, e diventa sempre più aromatico.
🌟 Risultato
Un pane dolce scuro, profumato, umido e speziato.
Sa di camini accesi, di boschi invernali, di libri antichi e di merende lente.
Un vero pain d’épices à l’ancienne, come solo una nonna francese di campagna saprebbe fare.
E anche oggi siamo arrivati al termine del nostro viaggio tra stelle, gossip e cucina
A domani.
 Marius Depréde Pau