Almanacco & Oroscopo 8 novembre 2025

Oggi voglio presentarvi una piccola fiaba che ho creato anni fa per dei bimbi che vennero a trovarmi proprio in questo periodo, mi chiesero come mai i due animali dell’allora insegna erano un topino e un’ape in realtà sono i miei due animali preferiti (qualcuno li chiamerebbe animali guida), non sapevo cosa raccontare e mi sono inventato di sana pianta questa storia che stasera vi propongo, magari da raccontare anche ai vostri bambini.


La Storia del Topino e dell’Ape della Cantina del Rustico 1885


C’era una volta, in una vecchia cantina di pietra chiamata Cantina del Rustico 1885, un minuscolo topolino dal pelo color nocciola. Si chiamava Pippo il Topino, ed era curioso come tutti i topini del mondo.
Ogni giorno usciva dal suo buchetto per cercare briciole, pezzetti di pane e, soprattutto, il suo cibo preferito: formaggio fresco, profumato e morbido come una nuvola.


Un pomeriggio d’autunno, mentre Pippo assaggiava una scaglia di pecorino vicino al camino, sentì un ronzio leggero, come una musica.
Si voltò e vide una piccola ape dorata che planava come una piuma nell’aria.
Era Lilla l’Ape, gentile e laboriosa, venuta nella cantina per riposarsi dopo una lunga giornata tra i fiori delle colline.


«Ciao!» squittì Pippo. «Che ci fai qui, piccola ape?»


«Cerco un posticino caldo dove riposare le ali» rispose Lilla con un sorriso ronzante. «E magari condividere un po’ del mio miele.»


Pippo aprì gli occhietti. «Miele? Io ho del formaggio! Ma… formaggio e miele insieme? Non credo vadano d’accordo.»


Lilla ridacchiò. «Solo chi non prova non scopre mai niente.»


Così, seduti vicino al camino caldo e crepitante, il topino e l’ape misero insieme i loro tesori:
🥣 una goccia di miele dorato
🧀 un pezzetto di formaggio bianco come il latte.


Pippo assaggiò per primo… e i suoi baffi si raddrizzarono dalla sorpresa.
«È buonissimo! Dolce e salato! Morbido e profumato!» esclamò felice.
Lilla ronzò soddisfatta: «Vedi? A volte i gusti diversi possono diventare amici.»


Da quel giorno, il topino e l’ape si incontrarono ogni sera nella Cantina del Rustico, portando ognuno il proprio dono.
E tutti gli animali del vicinato, incuriositi, iniziarono a provarlo: formaggio e miele insieme divennero la combinazione preferita del bosco intero.


E così nacque una grande amicizia…
tra due piccole creature tanto diverse, ma perfette l’una per l’altra.

Morale della storia


Quando condividiamo ciò che abbiamo, anche le differenze diventano magia.
E spesso le cose più buone nascono dall’unione di due mondi lontani.

Come dico sempre, eccoci arrivati all’8 novembre, giorno per giorno ci stiamo avvicinando sempre più velocemente alla fine dell’anno e che dire? Non abbiamo nulla da dire solo sottostare a un tempo che sta scorrendo a mio parere anche un po’ troppo veloce.

E mentre il tempo inesorabile scorre e noi ne siamo delle piacevoli vittime, almeno per lui, guardiamo cosa ci offre oggi la situazione astrale (sicuramente avremo delle belle notizie o almeno speriamo di averle😅).

Situazione astrale generale

L’8 novembre 2025 vediamo una bella sinfonia di pianeti lenti in area fissa (Toro e Scorpione) che invitano a stabilità, ma anche a qualche improvvisa scintilla di Urano e vibrazioni generazionali di Plutone/Nettuno. Le energie d’autunno richiedono radici ben piantate ma con la voglia di alzare lo sguardo al cielo.

Rituale suggerito: la sera, accendi una candela color ambra (terra e fuoco assieme), respira profondamente tre volte e recita dentro di te: “Radico i miei desideri e li lascio fiorire”.

Giusto per non farci mancare niente, un piccolo rituale oggi come oggi può sempre servire, vediamo intanto segno per segno quali sono le previsioni per questo 8 novembre e come pre annunciato oltre al piccolo rituale, qui sopra ne abbiamo aggiunti altri segno per segno, giustamente o ognuno di noi è libero di fare quello che vuole, ma mi sembrava simpatico aggiungerlo, visto il periodo un po’ particolare.

Ariete ♈️ (21 marzo-20 aprile)

Con Urano in Toro e Saturno che spinge in Pesci, ti senti un po’ tra il “voglio correre” e il “voglio meditare”. Ottimo giorno per iniziare qualcosa di nuovo senza buttarti a capofitto: meglio un passo lungo che cento salti affrettati.

Rituale: scrivi su un foglietto “cosa voglio iniziare” e piegalo in tre; domani fallo leggere al vento (aprendo la finestra).

Toro ♉️ (21 aprile-20 maggio)

Hai Urano in casa – o quasi – che scuote le fondamenta. Non spaventarti se qualcosa si muove: è il cambiamento che chiede di essere integrato. In cantina o regione interiore, scopri che “rutina” può anche rime con “risveglio”.

Rituale: versa un po’ di vino rosso (o succo d’uva) in un calice, stai in silenzio due minuti e brinda: “al nuovo”.

Gemelli ♊️ (21 maggio-21 giugno)

Mercurio potrebbe metterti in modalità “chiacchierone” ancora per un po’. Perfetto: porta qualcuno al tuo locale (magari la tua “Cantina del Rustico 1885 Côté Ovest”) e racconta una bella storia. Le stelle ti suggeriscono che comunicare bene = connessione vera.

Rituale: invia un messaggio affettuoso a qualcuno che non senti da tempo.

Cancro ♋️ (22 giugno-22 luglio)

Saturno nei Pesci attiva le emozioni profonde: potresti sentirti vulnerabile. Benissimo: significa che dentro c’è un tesoro che aspetta di essere scoperto. Permettiti un momento di dolcezza, magari davanti a un buon bicchiere.

Rituale: prendi un taccuino, scrivi tre cose che ami di te stesso.

Leone ♌️ (23 luglio-23 agosto)

È il momento di brillare senza farti troppo vedere. Urano in Toro ti ammonisce: l’eleganza nasce anche dal silenzio, non solo dal ruggito. La tua sala è pronta, il palco attende: entra con gentilezza.

Rituale: scegli un gioiello o un accessorio che non usi da tempo e mettilo: simbolo della tua rinascita.

Vergine ♍️ (24 agosto-22 settembre)

Organizzare è il tuo forte, ma oggi le stelle ti dicono: lascia un po’ di spazio all’imprevisto. Forse un cliente speciale entra, forse un’idea luminosa capita. Prendila.

Rituale: stacca il telefonino 30 minuti e osserva il cielo o ascolta un brano musicale.

Bilancia ♎️ (23 settembre-22 ottobre)

Hai la luna che ti sorride (bene!) e le stelle ti invitano a voler bene – ma prima a te stesso. Il locale può essere anche un rifugio per le tue energie delicate.

Rituale: scegli un profumo o una fragranza nuova e diffondila nell’aria.

Scorpione ♏️ (23 ottobre-22 novembre)

È il tuo momento forte: profondità, trasformazione, passione. Con Plutone attivo e Nettuno in Pesci, puoi attingere a qualcosa di mistico. Attenzione solo a non isolarti troppo: la compagnia è buona.

Rituale: chiudi gli occhi, immagina un lago nero e tranquillo, lasciaci cadere dentro un filo d’oro (la tua intenzione).

Sagittario ♐️ (23 novembre-21 dicembre)

Vuoi muoverti, viaggiare, esplorare. Almeno con la mente se non fisicamente. Il cielo ti suggerisce: esplora nuove voci, nuovi sapori (perfetto sederti al tuo locale e proporre un piatto speciale).

Rituale: scegli un libro che non avresti mai preso e compralo.

Capricorno ♑️ (22 dicembre-20 gennaio)

Stai costruendo, hai le fondamenta solide. Nettuno e Plutone ti danno dimensione interna e visione. Lascia che il fisico lavori (sala, cantina, menù) e che l’anima respiri.

Rituale: scrivi una lettera di “gratitudine al te di un anno fa” e leggila a bassa voce.

Acquario ♒️ (21 gennaio-19 febbraio)

Originalità! Urano in Toro ti solletica la creatività concreta: fai quel cambiamento pratico che da tempo pensi. Nel locale, nella vita, nella testa.

Rituale: disegna una “piccola mappa dei tuoi sogni” (anche solo su un tovagliolo) e appendila alla parete.

Pesci ♓️ (20 febbraio-20 marzo)

Emotivo, sognatore, profondo. Con Saturno nei Pesci, ti viene richiesto: struttura anche le tue visioni. Non basta sognare: occorre un piccolo piano.

Rituale: stai in silenzio cinque minuti con un bicchiere d’acqua, intestandolo al tuo “sogno più bello”.

8 Novembre – Fatti, Misfatti e Memorie di un Giorno d’Autunno

L’8 novembre è un giorno che, attraversando la storia, porta con sé un misto di scoperte, rivoluzioni, scintille di genio e ombre pesanti. Come tutte le date dal passato lungo, vibra di eventi che hanno lasciato un segno: alcuni brillano come la cometa Lemmon in questi giorni, altri mordono come il gelo invernale che si avvicina.

E noi, camminando tra queste memorie, li raccogliamo come foglie cadute, ognuna con il suo colore.

FATTI E MISFATTI DELL’8 NOVEMBRE

392 – Il bando dei culti pagani

L’imperatore Teodosio I decreta l’abolizione definitiva dei culti pagani nell’Impero Romano. Un colpo di spugna alla vecchia spiritualità mediterranea: templi chiusi, riti proibiti, un mondo che scompare dietro a un editto.

1519 – Cortés entra a Tenochtitlán

Hernán Cortés viene accolto dall’imperatore Montezuma nella grande capitale azteca. Una stretta di mano che cambia per sempre la storia dell’America e apre le porte alla conquista.

1602 – La Biblioteca Bodleiana apre i battenti

A Oxford nasce una delle biblioteche più celebri e importanti del mondo. Da quel giorno, milioni di pagine si sono accumulate come onde calme di sapere.

1793 – Il Louvre diventa Museo Nazionale

La Francia rivoluzionaria apre al popolo la reggia dei re. Non più palazzo privato, ma casa dell’arte per tutti. Migliaia di visitatori ci hanno camminato dentro da allora, come in un tempio laico e sembra che non abbiano sostituito le finestre, almeno così dicono.

1895 – Wilhelm Röntgen scopre i raggi X

Sperimentando nel suo laboratorio, vede qualcosa che “non dovrebbe esistere”. Da quell’oscurità nasce una rivoluzione nella medicina: guardare dentro senza toccare.

1923 – Il Putsch di Monaco

Hitler e i nazisti tentano il colpo di Stato in Baviera. Il tentativo fallisce, ma lascia un’ombra che la storia non avrebbe dimenticato.

1960 – John F. Kennedy eletto presidente

Il più giovane presidente degli Stati Uniti entra alla Casa Bianca. Aria nuova, Camelot, ottimismo da anni ’60.

1965 – Nasce il programma TV “Days of Our Lives”

Una delle soap più longeve della televisione americana va in onda per la prima volta il giorno 8 novembre… e da lì non ha più smesso.

2016 – Elezione di Donald Trump

Gli Stati Uniti sorprendono il mondo, scompaginando previsioni e analisi. Un terremoto politico globale.

NATI L’8 NOVEMBRE

Bram Stoker (1847)

L’uomo che ha dato un nome e un volto elegante al vampiro più celebre di sempre: Dracula. Un compleanno che profuma di bruma, castelli e pipistrelli.

Margaret Mitchell (1900)

L’autrice di Via col Vento, una delle più celebri saghe letterarie americane. La sua penna ha creato un mondo che ancora oggi brucia di passioni.

Giuseppe Sinopoli (1946)

Direttore d’orchestra e compositore italiano, fine, sensibile, meticoloso. Una figura dalla mente visionaria e dalle mani poetiche.

Alain Delon (1935) 

Attore francese iconico dal fascino glaciale, scolpito nel mito europeo del cinema.

Tara Reid (1975)

Attrice americana vivace e spesso al centro dell’attenzione pop anni ’90-2000.

Gordon Ramsay (1966)

Lo chef scozzese più irruento e teatrale della cucina contemporanea.

MORTI L’8 NOVEMBRE

Montalembert (1870)

Uomo politico e scrittore francese, spirito cattolico e mente liberale, in un secolo agitato.

Vitaliano Brancati (1954)

Scrittore siciliano raffinato, autore di Don Giovanni in Sicilia e penna tagliente del Novecento italiano.

Ibn Khaldun (1406) – commemorazione tradizionale

Filosofo, sociologo ante litteram, mente gigantesca del mondo arabo. Le date della sua morte oscillano nelle fonti, ma l’8 novembre è una di quelle ricordate.

Norman Rockwell (1978)

L’illustratore che ha dipinto l’America sorridente, famigliare, idealizzata.

John Milton (1674)

Il poeta del Paradiso Perduto, voce immortale dell’epica inglese.

E dunque…

L’8 novembre è un giorno in cui il passato parla forte: tra rivoluzioni artistiche, errori politici, scoperte scientifiche e vite che hanno lasciato un segno.

Ogni anno torniamo a sfogliarne le pagine, come un diario antico trovato in soffitta.

E mentre la cometa Lemmon solca il cielo di questo 2025, possiamo ricordarci che la storia non è solo ciò che accade… ma ciò che scegliamo di vedere brillare.

8 Novembre 1951 – L’Italia che Riparte: Moda, Motori, Musica e Minestroni di Mezzogiorno

L’8 novembre 1951 è uno di quei giorni sospesi tra due epoche: il dopoguerra che ancora punge come una cucitura mal fatta, e la voglia di futuro che spinge come un vento nuovo sotto i cappotti. L’Italia di questo periodo è un miscuglio affascinante: case povere ma dignitose, automobili minute e coraggiose, cucine che profumano di brodo e radio che cantano canzoni che oggi fanno venire nostalgia anche a chi non era ancora nato.

È un’Italia che si rialza, lentamente ma con ostinazione, che sogna, ricostruisce, sbaglia, ride e tira avanti “che in fondo siamo gente abituata”.

MODA – L’eleganza che nasce con poco

Nel 1951 la moda ha due grandi maestri: Dior, che dall’altra parte delle Alpi detta la linea del “New Look”, e la nonna italiana, che con ago, filo e fantasia porta quel sogno dentro case ancora mezze spoglie.

Vita stretta, gonne ampissime, giacchine corte, cappellini inclinati come un pensiero sbarazzino.

Le donne, pur tra economia e ingegno, provano a copiare: basta una cintura, una sottoveste un po’ più gonfia o un colletto ben stirato.

Gli uomini prediligono completi sobri, cappotti lunghi, scarpe lucide e un portamento che oscilla tra “impiegato modello” e “Clark Gable di periferia”.

AUTO – Il rumore dell’Italia che riparte

Le strade dell’8 novembre 1951 sono percorse da vetture che oggi farebbero intenerire:

Fiat Topolino, piccola eroina del popolo; Fiat 1400, la prima auto italiana interamente costruita in acciaio; Alfa Romeo 1900, per chi voleva sentire il motore rombare come un tenore.

E quando non c’erano i soldi per l’auto, c’erano Vespa e Lambretta, che sembravano dire: “Andiamo piano, ma andiamo lontano”.

TELEVISIONE – Il sogno che ancora non entra nelle case

Nel 1951 la televisione è come una cometa: tutti ne parlano, pochi l’hanno vista.

La RAI sperimenta, trasmette a tratti, quasi in segreto. Le famiglie si accalcano davanti alle vetrine di qualche negozio fortunato per sbirciare “lo schermo magico”.

La vera regina del salotto è ancora la radio, che informa, intrattiene, consola e riempie il pranzo della domenica con voci familiari.

CANZONI PIÙ ASCOLTATE NEL 1951 – L’Italia che canta per dimenticare

Il 1951 è un anno musicale ricco, dolce e appiccicoso come il miele: canzoni che si canticchiano mentre si stende il bucato, mentre si mescola il minestrone, mentre si sognano amori cinematografici.

Tra i brani più ascoltati del periodo troviamo:

“Grazie dei fior” – Nilla Pizzi, vincitrice del primo Festival di Sanremo (1951), canzone che ogni italiano conosceva a memoria. “La luna si veste d’argento” – Achille Togliani, romantica come un bacio rubato sotto un lampione. “Papaveri e papere” – Nilla Pizzi, che entrò nella testa della nazione come un ritornello contagioso. “Vola colomba” – sempre lei, Nilla Pizzi, che nel 1951 era praticamente incoronata imperatrice delle radio. E dal mondo americano arrivavano eco lontane come Frank Sinatra e Nat King Cole, considerati quasi creature leggendarie.

La musica del ’51 aveva una missione: dare speranza. E ci riusciva.

SITUAZIONE POLITICA – Tra prudenza e visioni

L’Italia del 1951 è seriosa nelle istituzioni: Alcide De Gasperi guida il Paese con una calma quasi paterna.

La Guerra Fredda incalza, gli Stati Uniti sostengono e osservano, l’Italia sceglie con prudenza la via occidentale, costruendo la propria identità democratica pezzo per pezzo come si fa con un puzzle difficile.

È un Paese diviso tra povertà diffusa e un desiderio feroce di riscatto.

CIBO – La tavola che non tradisce mai

Nel 1951 la cucina non è moda, è necessità. E affetto.

Si mangiano piatti semplici, pieni di radici:

minestroni fumanti; pasta al pomodoro; polenta; spezzatini della domenica; castagne, mele e tanto pane tenuto sotto la campana di vetro per farlo durare.

Il dolce preferito? La torta di mele della nonna, che profuma di casa anche quando la casa è piccola.

SITUAZIONE ECONOMICA – Le fondamenta del boom

L’economia italiana del 1951 è ancora fragile: inflazione alta, stipendi bassi, lavoro duro.

Ma grazie al Piano Marshall, alle fabbriche che riprendono vita e alle mani instancabili degli italiani, il futuro comincia a farsi sentire sotto pelle.

È come ascoltare un’orchestra che accorda gli strumenti: il concerto del boom economico è vicino, ma ancora non è partita la musica.

L’8 novembre 1951 è un microcosmo dell’Italia del tempo: elegante anche quando non può, povera ma dignitosa, innamorata della radio, innamorata della vita.

Una nazione piccola sulle mappe ma gigante nelle intenzioni.

Tra un minestrone, una Topolino, un vestito sistemato a mano e una canzone di Nilla Pizzi, il Paese sta preparando la sua rinascita.

E noi oggi lo ricordiamo con un sorriso: perché in quelle mani ruvide e in quelle strade polverose c’era già il cuore dell’Italia che sarebbe arrivata dopo.

Questo nostro almanacco è sempre più approfondito, mi piace fare delle ricerche e poi pubblicarne tra le altre cose sto apprendendo notizie che non conoscevo, e io sono decisamente un po’ goloso di notizie, soprattutto quelle che arrivano dal passato.

Adesso, visto che anche un trafiletto che vi piace molto, passiamo alla ricetta del giorno e vediamo cosa ci propongono oggi le stelle.

⭐ Torta “Notte della Cometa”

(torta autunnale ispirata alle stelle dell’8 novembre 2025)

Perché questa torta nasce dal cielo

Urano in Toro → ingredienti della terra: noci, pere, castagne. Saturno nei Pesci → consistenze morbide, avvolgenti, che danno comfort. Nettuno nei Pesci → note aromatiche sognanti: acqua di fiori d’arancio, cardamomo, miele dorato. Cometa Lemmon → un tocco “luminoso”: scorza di agrumi canditi e una glassa perlata. Plutone in Acquario → un ingrediente insolito, trasformativo: pepe di Timut, agrumato e sorprendente.

🌙 Ingredienti (dose per una torta da 22 cm)

Per la base:

200 g di farina di castagne 100 g di farina 00 120 g di burro morbido 130 g di zucchero di canna 2 uova 1 pera matura a cubetti (profumo terrestre del Toro) 60 g di noci tritate 1 cucchiaio di miele d’acacia 1 cucchiaino di lievito per dolci 1 pizzico di sale 1 cucchiaino di pepe di Timut (la cometa stellare del gusto) 2 semi di cardamomo pestati 1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata

Per la glassa “Cometa Lemmon”:

80 g di zucchero a velo 1 cucchiaio di succo di limone 1 cucchiaino di acqua di fiori d’arancio 1 cucchiaino di scorza di limone candita molto tritata 1 cucchiaino di polvere di zucchero perlato (facoltativo, per effetto stellare)

⭐ Preparazione

La base della terra (Toro + Saturno): Monta burro e zucchero fino a farli diventare una crema morbida e tranquilla, proprio come Saturno che scioglie le tensioni nei Pesci. Uova e miele: Aggiungi le uova una alla volta e poi il miele, simbolo di Nettuno: dolcezza come intuizione. Le farine autunnali: Unisci farina 00 e farina di castagne setacciate con lievito e sale. Gli aromi cosmici: Aggiungi cardamomo, scorza d’arancia e pepe di Timut. Questa combinazione dà alla torta un profumo “extra-terreno”. La materia della terra: Unisci pere a cubetti e noci. Mescola lentamente: Urano chiede movimenti inconsueti, ma il Toro li vuole calmi. In forno: Versa l’impasto in uno stampo imburrato e cuoci a 175°C per 35-40 minuti. Quando esce, deve profumare come un bosco dopo la pioggia. La glassa della cometa: Mescola zucchero a velo, limone, fiori d’arancio e scorza candita. Versa sulla torta tiepida in modo che si crei un velo lucido e brillante.

🍁 A cosa abbinarla?

☕ Tisana consigliata – “Nebbia d’Autunno”

Perfetta per Nettuno nei Pesci, che ama le bevande che rilassano e ampliano i sensi.

Ingredienti tisana:

fiori di tiglio camomilla scorza d’arancia essiccata anice stellato un pizzico di zenzero (per la scossa di Urano)

Infusione 8 minuti.

Sapore dolce, avvolgente, leggermente speziato.

🍷 Vino dolce – Il Prescelto delle Stelle

Un’ottima scelta è un Moscato d’Asti:

dolce ma non stucchevole aromatico leggero fa risaltare pere e scorza d’arancio della torta

In alternativa, per un tocco ancora più autunnale:

Passito di Pantelleria, caldo e avvolgente come Nettuno che culla i sogni.

🌟 Conclusione

Questa torta nasce dall’energia del cielo dell’8 novembre 2025: un impasto di terra, intuizione, sogno e sorpresa.

Profuma di bosco, comete e ricordi dolci.

Da gustare la sera, con una tisana che rassicura e un vino che accarezza il cuore.

Adesso non mi non mi resta altro che salutarvi e darvi appuntamento per domani, grazie a tutti soprattutto per tutte le visite, siete davvero tanti e questo piccolo successo è del tutto inaspettato

Marius Depréde Pau 

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