Tenere fuori il negativo: come difendere la tua energia dai media e dalle entità indesiderate

Il cielo sopra il mio giardino a Torino 💚

Siamo giornalmente bombardati: notizie allarmanti, polemiche sui social, programmi che rimuginano paura. Questo non è solo fastidioso — può farci abbassare vibrazione, ansia e stanchezza emotiva. La buona notizia? Non siete contenitori passivi: potete scegliere cosa entrare nel vostro spazio interno e come proteggerlo. Qui trovate un articolo pratico con consigli concreti e piccoli riti — usando il vostro credo, qualunque sia — per tenere lontano energie negative e presenze indesiderate.

Perché la negatività ci “attacca”

La ripetizione di stimoli stressanti (notizie, tensione, polemiche) crea un’abitudine emotiva: il cervello resta in allerta. A questo si possono associare immagini mentali, paure antiche o, nel linguaggio spirituale, “presenze” che si alimentano di attenzione. Interrompere il flusso e creare confini energetici è l’antidoto.

Regole base (semplici e immediate)

Limitate l’esposizione: scegliete orari per leggere le notizie e spegnete notifiche. Curate il feed: togliete o silenziate account che vi portano giù. Respirate: ogni volta che vi sentite sovraccarichi, fate 6 respiri lenti (inspirare 4, trattenere 2, espirare 6). Radicatevi: camminate a piedi nudi sull’erba o immaginate radici che scendono dalla pianta dei piedi nella terra. Dichiarate i confini: a voce o mentalmente, dite “Qui entro solo ciò che è utile alla mia crescita” e ripetetelo.

Piccoli riti pratici (rapidi e sicuri)

Scegliete quello che risuona con voi. Ripetete l’intenzione con parole vostre.

1) Rituale di 1 minuto — Pulizia rapida

Siediti dritto. Inspira profondamente, immagina una luce bianca che entra. Espira e visualizza tutto ciò che non ti serve uscire via. Pronuncia una frase: “Questo non mi appartiene, lo lascio andare.”

2) Rituale del sale e dell’acqua — protezione domestica (5–10 min)

Materiali: sale grosso, una ciotola d’acqua.

Metti una ciotola d’acqua con un cucchiaio di sale vicino alla porta per 24-48 ore (assorbe “pesantezze”). Poi getta l’acqua (in natura o nel wc) e lava la ciotola. Cammina per casa seguendo il perimetro con una ciotola di acqua salata (non versarla ovunque — solo un accenno simbolico), mentre intendi che stai creando un confine protettivo.

3) Rituale della candela e dell’intenzione (10 min)

Accendi una candela bianca o color crema. Concentrati su ciò che vuoi proteggere (famiglia, pace, lavoro). Pronuncia l’intenzione ad alta voce o in silenzio. Lascia la candela al sicuro finché si spegne, oppure spegnila soffocando la fiamma (non soffiare sempre).

Sicurezza: non lasciare mai candele incustodite. Usa un piattino resistente.

4) Rituale del suono (gong, campanella, ciotola tibetana)

Il suono dissolve stagnazione. Suona una campanella o il gong entrando in casa e camminando col suono in ogni stanza; pensa che il suono “spazzi” via la ruggine energetica.

5) Scrittura e rilascio (versatile e simbolico)

Scrivi su un foglio ciò che ti ha turbato (titoli, nomi, pensieri). Poi:

stropiccia e getta (in modo sicuro) o strappa e butta nell’acqua corrente simbolicamente — o ancora meglio, trasformalo in compost se possibile. Evita il fuoco in casa se non sei attrezzato.

Usare il proprio credo — esempi pratici

L’invito è chiaro: usa la tua fede, qualunque essa sia. Esempi pratici, fatti con rispetto:

Cristianesimo/Cattolicesimo: Segno della croce, recita di un salmo (es. Salmo 91) o la preghiera a San Michele Arcangelo come richiesta di protezione. Islam: Ripetere la Basmala (“Bismillah…” — nel proprio contesto) o recitare versetti di protezione come l’Ayat al-Kursi, se è parte della propria pratica. Ebraismo: Ripetere il Shema o Salmi di protezione, accendere una candela con intenzione. Buddhismo: Pratiche di metta (benevolenza) e visualizzazione di luce che protegge; mantra di protezione. Induismo: Ripetere un mantra (es. Om Namah Shivaya) o una preghiera a una divinità protettrice. Pratiche pagane/animiste: Tracciare un cerchio protectivo, invocare gli elementi, usare smudging con salvia o palo santo secondo il rispetto delle tradizioni. Credi personali: anche una semplice promessa a te stesso, una poesia, o il nome di un antenato che senti vicino può avere valore.

Nota sul rispetto: se scegli pratiche non tue (es. smudging), informati e pratica con rispetto per la cultura d’origine.

Protezione quotidiana (routine sostenibile)

Mattina: 3 minuti di respirazione + frase d’intenzione. Durante il giorno: pause “no news” (5–10 min ogni 2–3 ore). Sera: diario di gratitudine (3 cose positive) per chiudere la giornata. Settimanale: pulizia energetica più lunga (sale, suono, ordine nello spazio).

Linguaggio e confini digitali

Tempi precisi per le notizie (es. 20 minuti la mattina). Usa funzioni “silenzia” e “non seguire” per curare il feed. Fai “digiuno mediatico” un giorno a settimana.

Quando la negatività è più profonda

Se trovi che ansia, pensieri intrusivi o paura aumentano nonostante i riti, parlane con una persona di fiducia o con un professionista della salute mentale. Le pratiche spirituali sono utili ma non sostituiscono aiuto medico o terapeutico quando necessario.

Piccola canalizzazione/chiusura

Proteggete il vostro spazio con gentile fermezza: luce, suono, parola e confini funzionano insieme. La vostra energia è casa — scegliete chi entra e cosa resta fuori.

Rituale veloce (da condividere):

Prendi 1 minuto: inspira luce, espira ciò che non vuoi, batti le mani 3 volte e dì: “Solo ciò che è buono e vero resta qui.”

Marius Depréde Pau

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