“L’ombra di Dio” — Il film di Corrado Monina: mistero, memoria e musica (in uscita nel 2026) Gustavo Adolfo Rol

Un’opera che mescola biografia, suggestione onirica e interrogativi sulla fede: “L’ombra di Dio”, scritto e diretto da Corrado Monina, porta sullo schermo la figura controversa e affascinante di Gustavo Adolfo Rol, esplorandone l’infanzia e la vecchiaia attraverso immagini sospese tra realtà e visione. 

Sinossi essenziale

Il film ripercorre episodi chiave della vita del protagonista: un’estate d’infanzia che marca l’inizio di un rapporto sorprendente con il sacro e il mistero, e gli ultimi anni segnati da interrogativi che ancora oggi dividono scienza e credenza. La narrazione sembra privilegiare il racconto per immagini più che la mera cronaca biografica, giocando con la memoria e il simbolo. 

Regia, produzione e prime presentazioni

L’opera è firmata da Corrado Monina, giovane regista e critico che ha già affrontato la figura di Rol in progetti precedenti; il film è stato presentato in anteprima in alcune serate di presentazione e la produzione segnala una distribuzione prevista per il 2026. Le riprese si sono svolte in gran parte a Torino, città che, con il suo reticolo di contrasti fra scienza e mistero, offre il palcoscenico ideale alla vicenda. 

La colonna sonora

La colonna sonora originale è curata dal compositore Henoel Grech, con contributi musicali segnalati di Ciro Buttari e Alessio Calabrese: la musica sembra giocare un ruolo centrale nel tessere l’atmosfera del film, oscillando fra silenzi meditativi e pulsazioni emotive che accompagnano le sequenze più intense. Anche il teaser ufficiale e i post promozionali confermano il ruolo prominente della colonna sonora nel progetto. 

Il tono e le scelte stilistiche

Dalle recensioni della presentazione e dalle note stampa emerge la volontà del regista di non limitarsi a una biografia classica: Monina sembra cercare un equilibrio fra rigore e suggestione, restituendo Rol come figura capace di stimolare il dubbio tanto quanto la meraviglia. Alcuni articoli indicano come punto di partenza un pensiero che gioca su luce e ombra, scegliendo di trasformare il mistero in esperienza cinematografica. 

Perché seguirlo

Per chi è interessato ai confini tra scienza, spiritualità e storia culturale italiana, “L’ombra di Dio” rappresenta un appuntamento importante: non solo perché mette al centro una figura storica particolarmente enigmatica, ma anche perché inaugura la filmografia di un autore giovane che combina ricerca e gusto estetico. La distribuzione attesa nel 2026 promette di portare il film nelle sale per un pubblico più ampio. 

Nota personale

Sono stato intervistato anch’io per questo progetto ed è stato un vero piacere collaborare alla realizzazione di questo progetto :anche se in minima parte che è divenuta un’esperienza che mi ha permesso di approfondire non solo la figura di Rol ma di ricordare con affetto i nostri incontri , ma anche il lavoro appassionato di una troupe giovane e determinata ed estremamente professionale.

Marius Depréde Pau

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