San Simone Apostolo e San Giuda Taddeo – 28 ottobre

Oggi, 28 ottobre 2025, in linea con la liturgia della Conferenza Episcopale Italiana, la Chiesa celebra la festa congiunta di San Simone detto lo “Zelota” e di San Giuda Taddeo, apostoli di Gesù Cristo. 

Eccoci dunque a esplorare con leggerezza e rispetto le loro storie, qualche riflessione per il blog Foglie & Leggende, e alla fine dare risalto anche ad alcuni santi minori della giornata, per non dimenticare che la luce della santità risplende anche “dietro le quinte”.

Le vite degli Apostoli principali

San Giuda Taddeo

Giuda, noto anche come Taddeo, appare nei Vangeli con quel nome che in aramaico significa “dal largo petto”, “magnanimo” — una bella immagine per un apostolo che, secondo la tradizione, non si tirò indietro davanti al compito di annunciare il Vangelo nei luoghi più lontani. 

È ricordato come colui che chiese a Gesù: «Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?» e Gesù gli rispose: «Se qualcuno mi ama osserverà la mia parola… e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui». 

Le fonti sono incerte riguardo ai dettagli della sua missione e morte, ma la venerazione è antica. 

San Simone lo Zelota

Simone era soprannominato “Cananeo” o “Zelota” (cioè “zealot”, colui che aveva zelo), per distinguerlo dagli altri Simone presenti nei Vangeli. 

La tradizione lo vuole impegnato nell’annuncio del Vangelo accanto a Giuda; per questo motivo i due apostoli vengono celebrati insieme il 28 ottobre. 

Riflesso per il nostro quotidiano

In un’ottica “leggera e poetica”, possiamo dire che questi due apostoli ci offrono due belle lezioni:

Giuda Taddeo ci ricorda che il coraggio nasce dalla consapevolezza di amore: “se uno ama…” dice Gesù. Simone lo Zelota ci invita a un impegno zelante, magari senza rigidità, ma con passione; anche nei gesti semplici della vita familiare, del lavoro, della creatività (assecondando lo spirito della sutrice e cuoca della nostra narrativa). Per oggi, il rituale suggerito: prenditi almeno cinque minuti in silenzio — magari davanti a una tazza di tè o al tramonto — e chiedi a questi apostoli di infiammare il tuo «zelo» nel fare il bene, e di aprire il tuo cuore all’Amore che abita in te.

Alcuni “santi minori” del 28 ottobre

É bello ricordare che non ci sono solo i grandi apostoli: ecco alcuni santi meno conosciuti che celebrano oggi, ciascuno a suo modo testimoni del Vangelo. 

San Fedele di Como – martire nei pressi di Como.  San Ferruccio di Magonza – martire nella Gallia belgica, oggi Germania.  San Salvio di Amiens – vescovo della Neustria (Francia) attivo nel VI secolo.  San Farone di Meaux – altro vescovo francese che diede contributo nella costruzione ecclesiale e nella vita cristiana.  San Germano di Talloires – abate che visse in Borgogna, ricerca della solitudine e della preghiera. 

Questi santi “minori” ci ricordano che la santità può essere vissuta nelle periferie del mondo — non solo nei grandi atti, ma anche nella fedeltà quotidiana, nella preghiera silenziosa, nella cura delle piccole cose.

Conclusione e “impegno” per oggi

In questo 28 ottobre 2025, mentre celebriamo San Simone e San Giuda, possiamo scegliere di “vestire” di significato il nostro giorno:

Riconosciamo che ogni apostolato può essere fatto nella vita ordinaria — in famiglia, al lavoro, nel blog ‘Foglie & Leggende’. Accogliamo la sfida di essere “zealoti dell’amore” (almeno un po’) e “cuori magnanimi” alla Giuda Taddeo. Ricordiamo i santi minori e rendiamo loro omaggio con un pensiero silenzioso.

Redazione Foglie & Leggende

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