Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
🌿 Santo del giorno — San Folco (Fulco) Scotti, vescovo
Memoria: 26 ottobre
Nel cuore della pianura lombarda nasce una figura che sa tenere insieme cura e pace: San Folco Scotti, vescovo di origine piacentina, uomo di carità e pacificazione, ricordato dalle Chiese locali il 26 ottobre. La sua vita è esempio di pastorato concreto — non grandi proclami, ma mense per i poveri, scuole gratuite per i giovani e una presenza attiva dove le città si scontravano.
Un uomo della terra e della preghiera
Folco (o Fulco) nacque attorno al 1164–1165 a Piacenza. Entrato giovanissimo nella comunità dei Canonici regolari di Sant’Eufemia, si formò con cura: la sua intelligenza e la dedizione lo portarono a ricoprire ruoli di responsabilità — priore di Sant’Eufemia, poi arciprete della cattedrale. La sua formazione e il suo spirito di servizio lo condussero, con il tempo, all’episcopato.
Vescovo e uomo di pace
Vescovo a Piacenza e successivamente trasferito alla cattedra di Pavia per volontà papale, Folco si segnalò per opere concrete a favore dei più bisognosi: istituì mense, promosse scuole gratuite per i giovani e lavorò per la riforma della vita monastica locale. In un’epoca di rivalità fra città e fazioni interne, la sua figura emerge come paciere: difese i diritti ecclesiastici senza rinunciare alla misericordia e alla conciliazione.
La memoria e il lascito
Morì il 16 dicembre 1229 a Pavia, dove venne sepolto; la Chiesa lo ricorda come uomo di zelo e di carità, esempio di vescovo «pastore» che mantiene la comunità unita nella fede e nell’aiuto reciproco. Nel Martirologio romano la sua memoria è citata insieme all’elogio della sua dedizione pastorale. Ancora oggi le comunità di Piacenza e Pavia lo ricordano con affetto e riconoscenza.
Perché parlarne oggi (riflessione per Foglie & Leggende)
In un tempo come il nostro, in cui la velocità spesso spaura il dialogo e la comunità si frammenta in decine di schermi, la figura di Folco ci invita alla semplicità efficace: fare qualcosa di buono, ogni giorno, per chi ci sta accanto. Le sue «messe per i poveri» e le scuole gratuite sono segni concreti di cura — ed è proprio nella cura quotidiana che risiede la santità più terrena e più vicina a noi.
Un piccolo rito per il 26 ottobre (suggerimento per i lettori)
Accendi una candela in un angolo tranquillo e tieni vicino un piccolo pane o un frutto da donare a qualcuno nei giorni a venire. Prenditi dieci minuti per pensare a un gesto concreto di vicinanza: offrire tempo a un vicino, aiutare chi è solo, dare una parola di incoraggiamento. Se passi da Piacenza o Pavia, cerca la memoria locale: molte chiese custodiscono tracce della sua opera pastorale.
Preghiera di chiusura (ispirata al suo esempio)
Signore, che hai donato alla Chiesa pastori come Folco, rendici strumenti semplici della tua carità. Insegnaci a portare pane dove manca, scuola dove c’è ignoranza, pace dove c’è conflitto. Così sia.
Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
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