Almanacco & Oroscopo 24 ottobre 2025


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Il piccolo folletto della Campanella


Nel bosco d’ombra e rugiada leggera,
vive un folletto che attende la sera.
Ha un cappuccio di muschio e di luna,
e una campanella che suona fortuna.


Tlintlin! fa piano, tra rami e foglie,
chi l’ascolta sente il cuore che scioglie.
Ma non tutti odono quel suono fine:
solo chi ha l’animo dolce e gentile.


Ogni notte, con passo leggero,
entra in silenzio da un vecchio sentiero.
Sfiora i tetti, le case, le mura,
lasciando pace e un’aria più pura.


Se in casa tua la quiete si posa,
e il sonno profuma di menta e di rosa,
forse è passato quel folletto curioso,
che porta il sereno col suo tintinnoso.


Non cerca oro, né perle, né miele,
ma solo sorrisi sinceri e fedeli.
Suona la pace, con dita sottili,
nei cuori limpidi, nei giorni gentili.


E quando la sera ti senti leggero,
fermati un attimo, senza pensiero:
forse l’hai udita — sì, proprio quella! —
la voce d’argento della Campanella.

🌟 
Morale


La pace non arriva con il rumore, ma con un suono lieve.
Chi custodisce un cuore buono, sente la campanella del folletto —
e in quel tintinnio scopre che la vera magia è portare serenità dove vive l’amore. Marius

Ma e so che sia meraviglioso pensare che domani mattina molto di voi leggeranno questa pagina, questo mi riempie di orgoglio e di voglia di fare, non smetterò mai di ringraziarvi.

Oggi abbiamo un cielo bello e particolare (bello per modo di dire perché è soggettivo 😝) e dunque vediamo cosa hanno da raccontarci le stelle.

«Occhio alle passioni e alle piccole rivoluzioni personali: con Sole, Mercurio e Marte in Scorpione il tè dell’anima bolle forte — ma la teiera la tieni tu (e forse perderai il coperchio). La Luna in Sagittario ti regala coraggio da vendere e parole spicce; usale con misura, non servono tutte insieme. E Saturno in Pesci ti bisbiglia: “organizzati… spiritualmente.” 😏»

Ariete ♈️

Hai energia a pacchi (Marte in Scorpione ti spinge), ma rischi di scaldarti troppo: conviene incanalare la foga in un progetto pratico. Evita litigi verbali con chi non capisce il tuo entusiasmo.

Toro ♉️

Giornata buona per mettere ordine (Saturno in Pesci ti chiede struttura anche nel cuore). Se senti nostalgia, trasformala in cura: fai una chiamata a chi ami o prepara qualcosa di semplice ma sincero.

Gemelli ♊️

Mercurio in Scorpione amplifica la tua curiosità: conversazioni intense e rivelazioni in arrivo. Sii onesto, ma non troppo analitico — ogni mistero non va smontato su due piedi.

Cancro ♋️

Giove nel tuo segno ti fa un sorriso largo: opportunità affettive o un piccolo colpo di fortuna domestica. Abbraccia il calore familiare e concediti un dolcetto consolatorio.

Leone ♌️

Il Sole in Scorpione scalda i riflessi: mostrare vulnerabilità ti rende più magnetico oggi. Evita drammatizzazioni inutili — la sincerità è già abbastanza teatrale.

Vergine ♍️

Dettagli, dettagli, dettagli — ma non perderti nella sabbia. Saturno in Pesci ti invita a riordinare emozioni prima di riordinare armadi. Una lista pratica aiuta (e ti coccola l’anima).

Bilancia ♎️

Venere nel tuo segno ti rende gradevole e diplomatica: ottimo per mettere d’accordo due fazioni (o per ottenere quel favore che tenti da giorni). Serata di charme raccomandata.

Scorpione ♏️

È il tuo giro: Sole, Mercurio e Marte qui danno profondità e determinazione. Occhio solo a calcoli vendicativi — meglio trasformare l’intensità in creatività o rituali liberatori.

Sagittario ♐️

La Luna nel tuo segno ti dà spinta optimista: idee grandi, voglia di partire o di dire la verità con leggerezza. Attento a promesse esagerate: mantienile belle e possibili.

Capricorno ♑️

Plutone in Acquario (col quale puoi dialogare) e Saturno in Pesci ti chiedono di ripensare vecchie strutture: la disciplina incontra l’intuito. Fai un passo pragmatico verso ciò che senti giusto.

Acquario ♒️

Con Plutone nel tuo settore le trasformazioni possono essere profonde. Non farti prendere dal timore: è un restyling dell’identità, non un incendio. Respira, poi agisci.

Pesci ♓️

Saturno retrogrado nel tuo segno avvisa: impegni seri e revisione di confini emotivi. Può sembrare severo, ma è un allenamento che renderà più forte la tua delicatezza.

Come al solito una bella sbirciata al passato, cosa sarà successo il 23 ottobre nella storia? Scopriamolo insieme.

Grandi eventi del 24 ottobre

Black Thursday (24 ottobre 1929)

Il venerdì nero — anzi, giovedì nero — della finanza: la grande svendita alla Borsa di New York che segnò l’inizio della caduta che portò alla Grande Depressione. 

Ironia della sorte: nemmeno i broker vestirono abiti eleganti quel giorno. Se l’economia fosse uno show televisivo, qui sarebbe stato il primo episodio della stagione drammatica.

Founding of the United Nations (24 ottobre 1945)

La Carta delle Nazioni Unite entra in vigore: 51 nazioni firmano per la pace mondiale. 

Momento “let’s try this again” dopo due guerre devastanti. Ma — spoiler — la pace è un lavoro continuo, non un selfie.

Treaty of Westphalia (24 ottobre 1648)

Con la pace di Westfalia termina formalmente la serie di guerre nota come Thirty Years’ War in Europa. 

Un evento che cambierà per sempre il concetto di stato sovrano, frontiere, relazioni internazionali. Prima che “globalizzazione” fosse neanche una parola.

Third Partition of Poland (24 ottobre 1795)

La terza spartizione della Polonia-Lituania: lo Stato viene smantellato, la nazione sparisce per un secolo. 

Un brutto giorno per la Polonia, ma un giorno storico per ricordare quanto le potenze politiche possono decidere del destino degli Stati.

China Launches Chang’e 1 (24 ottobre 2007)

La Cina manda in orbita la sonda Chang’e 1 verso la Luna. 

Così, mentre alcuni guardavano problemi terrestri, altri puntavano verso la Luna: “Ehi, ci vediamo al cratere”.

Luciano Berio (nato il 24 ottobre 1925) — compositore italiano d’avanguardia, un po’ “storico” per gli amanti della musica che non suona come una ninna nanna.  Karl Lueger (nato 24 ottobre 1844) — politico austriaco, sindaco di Vienna, figura controversa ma importante nella storia locale.  Dame Sybil Thorndike (nata 24 ottobre 1882) — attrice inglese, vasta carriera teatrale, personaggio di rilievo nel suo settore.  Sarah Josepha Hale (nata 24 ottobre 1788) — scrittrice americana, editrice: dietro alle quinte ha modellato atteggiamenti e pensieri di donne nel suo tempo. 

Perché questa data ha “quel qualcosa in più”

È una di quelle giornate che mescolano finanza, politica globale, definizione di identità nazionale e persino esplorazione spaziale. Gli eventi spaziano dal 1600 fino al 2000+, mostrando che il 24 ottobre è “molto” più che la somma dei suoi anni. Buona occasione per riflettere: quando la Storia “decide”, lo fa con stile — diplomazia, guerra, accordi, lanci spaziali, tutto in un giorno.

Infine…

Se avessi una macchina del tempo (magari guidata da Berio che suona musica d’avanguardia, o da Thorndike che recita un monologo di trasformazione), il 24 ottobre lo salterei come data-museo: “Ecco, qui è successo l’essenziale, tutto il resto è epilogo”.

Ma dato che siamo nel qui-e-ora, buon 24 ottobre: guarda ciò che è stato, pensa a ciò che vorresti che fosse, e magari — perché no — segnati un piccolo impegno per fare qualcosa che valga anch’esso la data.

E il 24 comunque è un numero importante, scopriamo perché.

24: Il numero dell’armonia nascosta

Quando i numeri parlano, il 24 non urla: sussurra equilibrio, costanza e un pizzico di magia antica.

C’è chi vive contando i giorni, e chi li ascolta. Il 24 è uno di quei numeri che non si limitano a segnare il tempo: lo raccontano.

È la cifra che chiude il ciclo delle ore, che scandisce la completezza di un giorno e la continuità di un respiro cosmico.

Nel 24 c’è ordine, ma anche mistero; ritmo, ma anche destino.

🔮 Significato esoterico e simbolico

Nel linguaggio della numerologia, il 24 si riduce al 6 (2 + 4 = 6), numero associato a Venere, l’armonia e la bellezza.

Chi vibra con il 24 è spinto a costruire, a custodire la pace domestica e le relazioni sincere. È il numero dei custodi dell’equilibrio, quelli che non amano gli estremi ma cercano la melodia giusta tra cuore e ragione.

Il 24 rappresenta:

Amore stabile (2 = dualità, coppia; 4 = struttura, sicurezza). Fiducia e cooperazione. Saggezza silenziosa, che si manifesta nei gesti quotidiani.

Nei tarocchi, questa energia si riflette nell’Arcano VI, Gli Amanti, simbolo di scelte consapevoli e unioni karmiche.

Chi nasce o agisce sotto il 24 tende a creare legami profondi, dove la lealtà conta più della parola data.

🌙 Simbolismo cosmico e naturale

Nell’universo, il 24 è un numero ciclico:

24 ore formano un giorno terrestre. 24 segmenti equidistanti formano la ruota zodiacale in certe antiche scuole ermetiche (2 segni per ogni elemento). Gli antichi babilonesi dividevano il cielo in 24 “case stellari”.

Nel calendario druidico e in alcune tradizioni orientali, il 24 segna la danza completa del tempo: ciò che nasce, cresce, declina e si rinnova.

È, in poche parole, il numero della continuità vitale.

🏛️ Tradizioni e curiosità storiche

Nella Bibbia, 24 è il numero degli Anziani Celesti che circondano il trono divino nell’Apocalisse, custodi del canto eterno. Gli antichi egizi lo consideravano un numero “benedetto dal sole”, poiché 12 ore di luce e 12 di oscurità formavano il ciclo perfetto di Maat, la Dea della Giustizia e dell’Armonia. Nella magia pitagorica, il 24 rappresenta l’ordine universale che sostiene la materia: 4 elementi x 6 vibrazioni di vita = 24 forze che mantengono in moto il mondo.

💫 Il lato mistico e personale

Il 24 invita alla centratura. È un numero che non spinge a distruggere o ricominciare, ma a perfezionare ciò che già esiste.

È l’energia della sera, del lume acceso in casa, del “quasi finito ma non ancora chiuso”.

In meditazione, vibrare con il 24 aiuta a:

stabilizzare le emozioni, armonizzare mente e cuore, chiudere cicli con serenità.

Chi è legato al 24 (nascite, anniversari, date chiave) spesso vive di armonie sottili: sa quando parlare e quando lasciare che il silenzio curi le cose.

✨ E se il 24 fosse un messaggio?

Quando compare spesso — su un orologio, una targa, un numero civico — il 24 ricorda di:

non dimenticare la misura, ascoltare prima di reagire, onorare i legami che nutrono.

È come se l’universo dicesse: “Hai già tutto. Ora rendilo bello.”

In pratica conchiudendo 😊

Il 24 non chiede applausi, ma riconoscenza.

È il numero che accompagna i passaggi importanti della vita — un tramonto, una promessa, una porta che si chiude senza rancore.

È il respiro calmo del mondo, quello che precede la notte e prepara un nuovo giorno.

Forse per questo il 24 ottobre, ogni anno, porta con sé un’eco di equilibrio e di destino.

Un invito a guardare il cielo, contare le ore, e ricordare che — alla fine — ogni ciclo si chiude per riaprirsi con grazia.

E non può certo mancare la nostra ricetta, in questo periodo e visto che ci stiamo avvicinando al periodo natalizio, preferisco pubblicare dolci passeremo al salato ben presto addirittura anche con un menu per Natale un menu per capodanno per il momento accontentiamoci di questo meraviglioso dolce.

🍁 Torta di Mele e Ricotta allo Sciroppo d’Acero

Il profumo dell’autunno che si fa casa e ricordo.

C’è un momento dell’anno in cui l’aria sa di legna, mele e dolce attesa.

È il tempo dei forni accesi, dei grembiuli infarinati e dei dolci che nascono lenti, con la stessa calma con cui cadono le foglie.

In quei pomeriggi d’oro, la torta di mele e ricotta allo sciroppo d’acero non è solo un dolce: è un rito, un abbraccio caldo servito su un piatto di ceramica.

🌰 Ingredienti

(per una torta morbida e profumata da 8-10 porzioni)

Frutta

340 g di mele (dolci e croccanti, tipo Fuji o Golden), sbucciate e tagliate a fettine sottili.

Latticini

1 stecca di burro (circa 115 g) ammorbidito 1 cucchiaio di burro per imburrare lo stampo 1 tazza e mezza (circa 375 g) di ricotta intera

Uova

3 uova fresche

Dolcificanti e aromi

½ tazza di sciroppo d’acero puro ½ tazza di zucchero bianco 1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro 1 pizzico di sale

Ingredienti secchi

1 tazza e mezza di farina 00 2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci 1 cucchiaino di sale grosso (o sale kosher) 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo, per la superficie

🍎 Procedimento

Accendi la magia. Preriscalda il forno a 180°C e imburra generosamente una tortiera rotonda da 24 cm. (Chi ama le crosticine dorate può anche spolverare il fondo con un po’ di zucchero di canna.) Sbatti la luce dentro. In una ciotola capiente, monta il burro con lo zucchero finché diventa chiaro e spumoso. Aggiungi le uova una alla volta, poi la vaniglia e il dolcissimo sciroppo d’acero. A questo punto la cucina profumerà già di bosco e colazioni canadesi. L’anima morbida. Incorpora la ricotta: otterrai una crema liscia e vellutata, quasi una mousse. La terra e il cielo. In un’altra ciotola mescola farina, lievito e sale. Aggiungi le polveri poco alla volta al composto cremoso, fino a ottenere un impasto soffice e profumato. Le mele danzanti. Versa metà dell’impasto nello stampo, disponi sopra uno strato di mele, poi copri con il resto. Le fettine rimaste possono essere adagiate in superficie, come petali di una rosa autunnale. Spolvera con lo zucchero di canna: in forno si caramellerà in una crosticina dorata irresistibile. La pazienza del forno. Cuoci per 50–55 minuti, finché la torta è gonfia e dorata. Controlla la cottura con uno stecchino: deve uscire pulito, ma umido di profumo. Il riposo dei giusti. Lasciala intiepidire prima di sformarla. Se vuoi esagerare, aggiungi un filo di sciroppo d’acero sopra ogni fetta e una nuvola di panna fresca.

🍂 Il segreto di questa torta

La magia sta nell’equilibrio: la ricotta dona morbidezza, lo sciroppo d’acero un profumo di bosco e linfa, e le mele la dolcezza che fa dimenticare ogni malinconia.

È un dolce che non urla, ma parla sottovoce — perfetto per i pomeriggi di ottobre, per chi ama ascoltare il crepitio delle foglie e le chiacchiere delle teiere.

🍷 Abbinamento consigliato

Un bicchiere di Moscato d’Asti, servito freddo, oppure un tè nero al caramello e vaniglia.

Per i romantici di campagna, anche un sidro caldo speziato è poesia pura.

✨ Curiosità dal bosco

In alcune tradizioni nordiche, l’acero è l’albero che protegge dagli inganni e simboleggia la forza gentile: quella che non ferisce, ma sostiene.

Preparare un dolce con il suo sciroppo è, in un certo senso, un piccolo atto di benedizione domestica.

💬 Conclusione poetica

Questa torta non si taglia: si divide.

Si serve con una parola gentile, un plaid sulle ginocchia e il profumo del forno che racconta la stagione.

Perché, come diceva nonna Anne Marie Edmée:

“I dolci migliori sono quelli che sanno di casa… e di qualcuno che ti aspetta.”

E adesso un po’ di curiosità, oggi guardiamo cosa è successo il 24 ottobre del 1976.

📰 Fatti e notizie del giorno

Quel 24 ottobre 1976 fu il giorno in cui l’irlandese-britannico James Hunt divenne campione del mondo di Formula 1 alla gara finale in Giappone, grazie al ritiro del suo rivale Niki Lauda.  Nello stesso giorno, a New York, un incendio doloso al “Puerto Rican Social Club” nel Bronx uccise 25 persone e ne ferì 24: un evento tragico che occupò le prime pagine.  In Europa, nelle istituzioni: il European Parliament era in sessione a Lussemburgo in ottobre 1976, e quel periodo segnava momenti di dibattito nel contesto economico/politico europeo. 

Insomma: da un lato motori e sogni di velocità, dall’altro tragedie e politica. Un mix tipico degli anni Settanta.

🚗 L’auto che piaceva di più (anche in Europa)

A proposito di desideri su quattro ruote: la piccola regina del 1976 in Europa era la Fiat 127 — sì, proprio lei, la city-car che si piazzava in cima alle vendite continentali nel 1976 con circa 439.100 unità vendute. 

Se qualcuno ti avesse chiesto “Qual è l’auto cool da avere nel ’76?”, la risposta probabilmente sarebbe stata: “La Fiat 127, piccolo motore, grande stile”.

E per fare l’appassionato: se stavi in Italia, o anche in molti Paesi europei, guidare questo modello dava quel senso di praticità ma anche di “ce l’ho anch’io”.

🎵 Le musiche più ascoltate

Musicalmente parlando, il 1976 era un tempo in cui la disco-mossa cominciava a mescolarsi al pop e al rock con una certa energia. Per esempio:

Negli USA, il numero 1 della settimana che comprendeva il 24 ottobre 1976 fu If You Leave Me Now dei Chicago.  Nel Regno Unito, invece, in quella data il numero 1 fu Mississippi del gruppo olandese Pussycat.  Altro brano che vale menzione: Dancing Queen degli ABBA – anche se non specificamente al 24 ottobre, era uno dei mega-hit del 1976 in Europa. 

In pratica: tra dischi che giravano e radio che suonavano, se stavi in macchina con la Fiat 127 e la radio accesa, potevi avere un momento perfetto.

📚 Il libro più letto

Trovare il “libro che tutti leggevano” esattamente quel giorno è un po’ sfida, ma abbiamo alcuni indizi: per il 1976 tra i bestseller mondiali ci sono titoli come Roots: The Saga of an American Family di Alex Haley, che vendette milioni di copie in breve tempo. 

Quindi, se quel pomeriggio del 24 ottobre qualcuno si rilassava sul divano con un libro in mano, probabilmente teneva in poltrona qualcosa di grosso: storia, identità, emozione.

📺 Le trasmissioni più viste

Purtroppo non abbiamo dati precisi – puntuali al 24 ottobre – per la televisione italiana o europea di quel giorno. Però possiamo immaginare:

I grandi eventi sportivi (come la vittoria di James Hunt) avrebbero tenuto banco in TV e giornali. Serate in famiglia: sceneggiati Rai, varietà, film in prima serata erano il centro del palinsesto. Quindi la tv di quel giorno probabilmente portava in salotto discussioni tra genitori e figli: “Hai sentito cosa ha fatto Hunt?… Sì, ma dopo c’è la fiction!”.

📰 Gossip e notizie varie

Ecco qualche chicca da rubrica “mentre voi guardavate alla tv”:

Un’auto-vittoria, una tragedia in città, e i motori che ruggivano: il motorsport stava diventando sempre più “star”. I giovani cominciavano ad avere gusti più indipendenti: musica, abbigliamento, automobili piccole, urban style. In Europa, la piccola Fiat127 la faceva da padrone: non esattamente “supercar”, ma perfetta per tornare dal lavoro o per prendere il gelato. Si sussurrava nelle redazioni: “E adesso la politica europea… cosa combina?” mentre i tabloid tenevano d’occhio scandali, minacce, cambiamenti sociali. E tra un dramma e l’altro, c’era chi parlava già di forme emergenti di società: tecnologie che avrebbero cambiato tutto, e un modo nuovo di vivere.

Immaginate: domenica 24 ottobre 1976.

Tu: seduto in una Fiat 127 nuova fiammante (o magari non così nuova ma tutta tua), la radio accesa su “Mississippi” o “If You Leave Me Now”, il libro di Haley o qualcosa di grosso sul tavolo, e la tv che da lì a poco avrebbe mostrato festeggiamenti o cronaca.

Fu un giorno “normale e speciale”: routine + sorprese.

E la morale? Beh: anche i giorni apparentemente tranquilli nascondono motori che girano, storie che cambiano direzione e desideri che si accendono.

Devo dire che di cose da leggere ne abbiamo avute oggi, quindi mi limito questo e piano piano inizieremo con nuove rubriche e parleremo di tutto un po’, intanto grazie ancora a tutti per le visite, grazie per i commenti e grazie per darci la forza di andare avanti.

A domani!

Marius Depréde Pau 

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