
Il passerotto e la finestra d’autunno
Un passerotto minuscolo e gentile
sfugge alla pioggia d’un cielo sottile,
batte le ali, tremante e bagnato,
cerca riparo, un tetto, un prato.
Ma ecco una casa, una luce dorata,
una finestra appena socchiusa, incantata.
Dentro, il tepore, il profumo del pane,
fuori, la pioggia che canta lontane.
Si posa sull’orlo, con cuore che trema,
tra foglie e gocce diventa un poema.
Un soffio di vento gli asciuga le piume,
la stanza s’illumina di mille sfumature.
E resta lì, finché il cielo si schiara,
guardando il mondo che ancora lo impara.
Un piccolo cuore, un battito solo,
che trova rifugio nel nostro suolo.
E quando riparte, la pioggia è finita,
porta con sé un soffio di vita:
la gratitudine d’un giorno qualunque,
in cui l’autunno fu casa e fu ovunque. Marius
Enrico che siamo arrivati al 18 ottobre, ci stiamo avvicinando rapidamente alla fine del mese e quindi stiamo arrivando a quella che per tanti è la fine dell’anno, storicamente parlando il 31 ottobre era la fine dell’anno e il 1 novembre l’inizio del nuovo, ma di questo ne parleremo in un nuovo articolo
Detto questo dopo una bella giornata, almeno per quanto mi riguarda, direi che possiamo passare al nostro Oroscopo e a tutte le curiosità che questo almanacco ci offre.
Non smetterò mai di ringraziarvi perché siete davvero tanti e questo blog è cresciuto in modo esponenziale, stiamo ancora cercando di sistemarlo come si deve e farlo diventare una vera e propria testata giornalistica, addirittura anche con una versione stampata; alcuni di voi mi hanno chiesto dell’applicazione: ci tengo a precisare che questa applicazione non è facile da realizzare, anche perché noi pubblichiamo tutti i giorni e non abbiamo solo questi come argomenti, ma tanti altri che verranno sviluppati di volta in volta, li stiamo preparando per l’anno nuovo, non so se dal 1 novembre :D, probabilmente da gennaio quindi per il momento ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento, ma vi garantisco che l’applicazione sarà presto disponibile.
Quindi ecco il nostro Oroscopo che oggi ho deciso di farlo anche un più ironico è un po’ più divertente, visto che i periodi non sono molto divertenti ma almeno ci proviamo ad alleggerire il tutto, buona lettura!
Oroscopo del 18 ottobre 2025 — versione ironica ma astrologicamente onesta
A tutti: oggi l’universo vi chiede due cose in contemporanea: siate eleganti come Bilancia e pratici come Vergine. In soldoni: amate con grazia, aggiustate la lavatrice, ma fatelo con stile. La vicinanza Luna–Venere porta fascino emotivo; Giove incoraggia un pizzico di ottimismo (e qualche esagerazione benevola).
Ariete ♈️
Energia diplomatica in arrivo: la tua solita irruenza trova oggi un vestito elegante. Usalo per negoziare (o per ottenere il dessert). Occhio a essere troppo diretto: la Bilancia preferisce i complimenti mascherati da osservazioni culturali.
Toro ♉️
La Vergine lunare ti pratica: cura i dettagli, soprattutto quelli che riguardano il portafoglio e la dispensa. Venere ti sorride — coccola te stesso ma non sfondare la carta regalo con le forbici arrugginite.
Gemelli ♊️
Conversazioni brillanti all’orizzonte: usa l’arguzia bilancina per equilibrare le tue mille idee. Non iniziare troppi progetti contemporaneamente — un foglio alla volta, caro Gemini.
Cancro ♋️
Sentimenti in ordine: la Luna in Vergine ti fa riorganizzare il cuore come fosse un cassetto. Sistemalo, butta le cose inutili, tieni la fotografia che ti fa ridere. Giove dice “condividi la torta”.
Leone ♌️
Vuoi brillare? Fallo con eleganza. Bilancia ti presta il palcoscenico, la Vergine ti suggerisce di non indossare due cravatte. L’ego va nutrito, ma senza applausi troppo rumorosi.
Vergine ♍️
È quasi il tuo giorno ufficiale: la Luna passeggia a casa tua e ti sussurra “controlla due volte”. Ottimo momento per liste, calendari e piccole vittorie domestiche. Non essere troppo severo con te stesso.
Bilancia ♎️
Sole splendente: relazioni, charme e diplomazia sono i tuoi strumenti ora. Approfittane per chiedere quello che vuoi — ma ricordati che anche gli altri hanno bisogno di sentirsi ascoltati (ricambia con un sorriso raffinato).
Scorpione ♏️
Più sottile che mai: la Vergine ti invita al dettaglio tattico. Usa l’intensità per pianificare, non per gelare le conversazioni. Venere rende tutto meno minaccioso — magari prova a non indagare troppo sull’ultimo messaggio letto.
Sagittario ♐️
Giove è lì per ricordarti che l’ottimismo paga, ma oggi la Vergine ti tira per la manica e ti dice: “portati una mappa e una borsa per raccogliere erbe.” Avventura con lista delle cose da fare—equilibrio perfetto.
Capricorno ♑️
Pratico e produttivo: la Luna in Vergine lavora bene con la tua disciplina. Bilancia ti suggerisce un tocco di grazia nelle riunioni: giacca e sorriso funzionano meglio di una giornata di solo lavoro.
Acquario ♒️
Idee originali, però impacchettale con tatto. La Bilancia aiuta con il networking, la Vergine ti chiede di testarle prima di lanciarle nello spazio. Presentati ben sapendo cosa vuoi spiegare.
Pesci ♓️
Sensibile e creativo: Venere vicino alla Luna ti rende irresistibile in modo dolce. Però la Vergine ti rammenta di mettere un promemoria per la bolletta: romanticismo sì, ma non con il conto in rosso.
Decisamente un Oroscopo molto particolare, quello del 18 ottobre, adesso continuiamo con tutte le nostre curiosità
18 ottobre: fatti, misfatti e personaggi da ricordare

1886 – Il “Cuore” fa il suo ingresso nelle librerie
Proprio il 18 ottobre 1886, la casa editrice Treves pubblicò a Torino Cuore di Edmondo De Amicis, che in breve divenne un classico dell’educazione civica e scolastica italiana.
1968 – Il salto che fece “boom”
Nel corso delle Olimpiadi di Città del Messico, Bob Beamon stabilì il leggendario record mondiale di salto in lungo: 8,90 metri. Un balzo che rimase nella memoria collettiva per anni.
1954 – Nasce la radio a transistor del popolo
Il 18 ottobre 1954 la Texas Instruments presentò la Regency TR-1, considerata la prima radio a transistor commerciale. Un piccolo “miracolo” portatile che rivoluzionò il modo di ascoltare il mondo.
1869 – Il matrimonio segreto del re e della sua “Bela Rosin”
Un 18 ottobre memorabile nella cronaca romantica italiana: Vittorio Emanuele II sposò ufficialmente Rosa Vercellana, conosciuta come “la Bela Rosin”. Un’unione prima tenuta nascosta, segnata da voci, gelosie e ambienti di corte. Fonti d’epoca raccontano che Rosa avrebbe ingaggiato una zuffa con una contessa rivale e ne sarebbe uscita vittoriosa — con dignità e sarcasmo piemontese.
Nati il 18 ottobre: protagonisti dall’animo grande
Norberto Bobbio (1909-2004) — filosofo, giurista, pensatore del Novecento. Henri Bergson (1859-1941) — filosofo francese, premio Nobel per la Letteratura nel 1927. Ivanoe Bonomi (1873-1951) — politico, avvocato, figura centrale nella storia italiana del primo Novecento. Jean-Claude Van Damme (1960-) — attore, artista marziale, icona del cinema action. Zac Efron (1987-) — attore e cantante internazionale, simbolo di gioventù pop. Lindsey Vonn (1984-) — una delle più grandi sciatrice della storia, vincitrice di molte Coppe del Mondo.
Morti celebri che ricordiamo
Thomas Alva Edison (1847-1931) — storico inventore statunitense, molte delle sue invenzioni cambiaronò il volto della modernità. Morì il 18 ottobre 1931. Antonio Meucci (1808-1889) — inventore di origini italiane che molti considerano “padre” del telefono. Morì anch’egli il 18 ottobre. José Ortega y Gasset (1883-1955) — filosofo e saggista spagnolo, scomparso il 18 ottobre 1955.
Una data che, tra conquiste scientifiche, salti atletici leggendari e intrecci amorosi da corti reali, sa unire il concreto al suggestivo. Perché in un giorno come questo, la storia si diverte a mescolare l’ingegno con la passione, le idee con il batticuore.
Oggi ho deciso di scivolare indietro nel tempo ho fatto qualche ricerca e ho visto che nel 1960 ed esattamente il 18 ottobre la vita era molto frenetica e tutto era decisamente nuovo, da qualche anno la guerra era finita e quindi tutto stava rinascendo tutto era più veloce, le fabbriche, la pubblicità, e tutto quello che era inerente alla vita di tutti i giorni, scopriamolo insieme.
18 ottobre 1960 — Italia: la vita quotidiana tra televisione, politica, moda e motori
Televisione e programmi più seguiti
Nel 1960 la televisione italiana (RAI) stava consolidando il suo ruolo di grande arena culturale e di massa: la seconda rete (RAI 2) era stata avviata da poco e l’offerta—seppure non ancora 24 ore—cominciava a diversificarsi tra varietà, sceneggiati, programmi educativi e quiz che catturavano milioni di spettatori. Tra i fenomeni popolari dell’epoca c’erano programmi come Carosello (che era già diventato un appuntamento serale imprescindibile) e quiz/varietà che raccoglievano ascolti enormi; si stava inoltre affermando il format “educazionale” con trasmissioni come Non è mai troppo tardi (avviato proprio all’inizio degli anni ’60). In quegli anni un programma di varietà o un quiz potevano trasformarsi in fenomeno nazionale e influenzare costumi e gusti.
Personaggi televisivi e volti noti
I volti della Rai — conduttori, attori di sceneggiati, cantanti ospiti e presentatori di varietà — erano ormai figure familiari in molte case italiane. L’impatto mediatico di conduttori e di grandi showman contribuiva a creare star nazionali: l’Italia del 1960 guardava la TV come luogo di formazione culturale, intrattenimento e anche di educazione civile. (Per il dettaglio dei singoli programmi e debutti del 1960 si rimanda agli elenchi storici della RAI).
Politica e giornali
Politicamente l’Italia del 1960 si muoveva ancora all’interno dell’orbita della Prima Repubblica: la Democrazia Cristiana restava il partito di maggior peso, ma la scena vedeva frequenti tensioni interne, alleanze e contrasti con le forze di centro-sinistra e con il Partito Socialista. I giornali del tempo—quotidiani storici come Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero e le testate regionali—coprivano con attenzione temi di politica interna, sviluppo economico e i grandi fatti internazionali (guerre coloniali, crisi diplomatiche, la corsa spaziale, ecc.). Sul piano sociale il Paese era ancora nell’onda lunga del “miracolo economico” (anni ’50–’60), con urbanizzazione rapida, mobilità sociale crescente e forti squilibri regionali.
Moda e costume
Nel 1960 la moda italiana cominciava a imporsi nel mondo: linee pulite, alta sartoria e il boom del pret-à-porter convivono. Gli anni Sessanta anticipavano già i cambiamenti che avrebbero caratterizzato la decade: eleganza sobriamente sofisticata per l’abbigliamento maschile e femminile nelle città, insieme a uno stile più giovane che si sarebbe imposto nella seconda metà del decennio. In città come Milano si accentuava il ruolo di capitale della moda; nelle province si respirava ancora uno stile più tradizionale, ma la televisione e le riviste acceleravano la circolazione di nuove tendenze.
Auto e mobilità
L’automobile era simbolo di modernità e libertà: la diffusione della vettura privata cresceva rapidamente nel Paese. Marchi come Fiat dominavano il mercato nazionale (la 600 e la 500 erano ormai onnipresenti nelle strade italiane), mentre le auto straniere più prestigiose rappresentavano status per le fasce più abbienti. Il traffico urbano e l’allargamento delle autostrade erano parte della trasformazione infrastrutturale dell’Italia del boom economico.
Cosa stava succedendo nel mondo (contesto del 18 ottobre 1960)
A livello internazionale l’autunno 1960 era denso di eventi: la corsa spaziale e la politica fredda tra USA e URSS erano al centro dell’attenzione; negli USA la campagna presidenziale di quell’anno (Kennedy vs. Nixon) era in corso e nuove proposte come il Peace Corps stavano emergendo nel dibattito pubblico; in Africa e in Asia molte nazioni affrontavano transizioni post-coloniali e tensioni locali. In generale, il clima geopolitico era quello tipico della Guerra Fredda, con crisi locali che rischiavano di avere risonanze globali.
Giornali e cronaca (quel giorno in Italia)
Il 18 ottobre 1960, come in molti altri giorni, i quotidiani italiani avrebbero alternato notizie politiche nazionali, cronaca internazionale e pagine dedicate all’economia e alla cultura. Le prime pagine spesso segnalavano temi come l’evoluzione dei governi, le grandi questioni economiche (inflazione, lavoro, industrializzazione) e gli eventi culturali locali; la televisione cominciava a influenzare anche i contenuti culturali trattati dalla stampa. Per l’esatto sommario dei titoli di quel giorno sarebbe necessario consultare gli archivi digitali delle singole testate (biblioteche e banche dati storiche).
Però oggi voglio pubblicare un altro dolce, intanto grazie a tutti perché il dolce di ieri ha fatto un successone qualcuno lo ha già addirittura realizzato e mi ha detto che è venuto buonissimo, tra le altre cose è molto semplice da fare ed è un dolce buono ed era il pan speziato in realtà era una torta di frutta con una base di una ricetta inglese che però io ho riportato Creandola un po’ diversa, oggi vi propongo un altro dolce quasi simile ma decisamente buono come quello provateli così a Natale potete farli per stupire i vostri amici o i vostri parenti, i bambini ne andranno pazzi credetemi perché è una specie di panforte decisamente più morbido ma sottoforma di torta, curiosi? Fatemi sapere se vi piace.
Cake fruit bianca al cioccolato bianco — ricetta completa

Ingredienti (per una torta da circa 22–24 cm / uno stampo grande o due medio-piccoli)
Ingredienti secchi e frutta:
250 g di farina “00” (farina per torte) 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci (≈ 6–7 g) Un pizzico di sale 150 g di zucchero semolato 150 g di burro ammorbidito (a temperatura ambiente) 3 uova intere + 1 tuorlo 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 100 g di cioccolato bianco (in scaglie o tritato grossolanamente) 150 g di frutta mista secca/candita (uvetta chiara, albicocche secche, ciliegie candite bianche/rosse, scorza d’arancia candita) 50 g di noci o mandorle (facoltativo) 50 ml di latte (o panna liquida leggera) (Facoltativo) un liquore leggero: brandy, rum chiaro o liquore all’arancia – circa 2–3 cucchiai per “innaffiare” la torta
Per la glassa / finitura (opzionale):
100–150 g di cioccolato bianco extra 50 ml di panna fresca (da montare) Un cucchiaino di estratto di vaniglia Frutta candita o scaglie di cioccolato bianco per decorare
Procedura / esecuzione
Preparazione preliminare della frutta Taglia la frutta candita e secca in pezzetti più piccoli (se serve). Se vuoi, mettila a bagno (ammollo) con un po’ di liquore + zucchero per qualche ora o tutta la notte, in modo da renderla più succosa. Preriscaldare il forno Porta il forno a 170 °C (funzione statico) o 160 °C con ventilato. Imburra e infarina uno stampo da circa 22-24 cm (oppure rivestilo con carta forno). Se usi due stampi più piccoli, ripartisci l’impasto. Preparare l’impasto base In una ciotola capiente, lavora il burro ammorbidito con lo zucchero finché non diventa un composto cremoso e chiaro (2-3 minuti con fruste elettriche). Aggiungi le uova una alla volta, poi il tuorlo, mescolando bene dopo ciascuna aggiunta. Incorpora l’estratto di vaniglia. Aggiungi la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale, alternando con il latte, fino a ottenere un impasto omogeneo. A questo punto incorpora delicatamente la frutta mista e le noci (se le usi), mescolando con una spatola. Infine aggiungi le scaglie o i pezzetti di cioccolato bianco, mescolando con delicatezza per distribuirli uniformemente. Cottura Versa l’impasto nello stampo preparato, livellando la superficie. Cuoci in forno per circa 45-60 minuti, o finché uno stecchino inserito al centro non esce pulito (dipende dallo spessore). Se vedi che la superficie si scurisce troppo presto, coprila con carta alluminio negli ultimi minuti. Una volta cotta, lascia che la torta si raffreddi nello stampo per 10-15 minuti, poi trasferiscila su una griglia per raffreddare completamente. Glassa / decorazione (opzionale ma consigliata per rendere “bianca”) Sciogli il cioccolato bianco a bagnomaria o a microonde (fai attenzione a non bruciarlo), con la panna riscaldata (non bollente). Mescola fino ad ottenere una ganache liscia. Aggiungi un pizzico vaniglia se vuoi. Lascia intiepidire la ganache finché non assume consistenza spalmabile, poi ricopri la torta. Decorala con scaglie di cioccolato bianco, frutta candita o piccoli pezzetti di frutta secca. Maturazione / conservazione Se hai usato il liquore, puoi “innaffiare” leggermente la torta con un po’ di liquore anche dopo la cottura, nei giorni successivi. In genere la torta migliora un po’ con il riposo (1–2 giorni). Conserva in un contenitore ermetico, in luogo fresco e asciutto. Se la torta contiene molto burro / cioccolato, tenerla a temperatura ambiente è sufficiente (non al caldo).
Note, varianti e consigli
Questa ricetta è una fusione tra il concetto di white fruitcake (torta di frutta chiara) e cake al cioccolato bianco. Meglio usare frutta candita chiara e non troppo scura (per mantenere l’effetto “bianco” interno). Puoi sostituire parte del latte con panna liquida per un risultato più ricco. Se non vuoi usare alcool, ometti il liquore e usa succo di arancia o scorza d’arancia per dare aromaticità. Per una versione più “inglese tradizionale”, potresti aggiungere qualche spezia delicata (noce moscata, un pizzico di cannella) ma con moderazione, per non coprire il gusto del cioccolato bianco. La glassa è opzionale, ma conferisce un aspetto elegante e aiuta a “sigillare” l’umidità.
Inutile dirvi che è una torta assolutamente spettacolare, qualcosa che è da provare da fare e da gustare magari con un ottimo liquore dolce qualcosa di inglese, oppure qualcosa di francese o addirittura i nostri parassiti che sono meravigliosi, insomma a voi la scelta io la ricetta l’ho messa e sicuramente quest’anno la farò sia quella che abbiamo appena pubblicata sia l’altra che quella con la versione cioccolato fondente e spero di sopravvivere, perché cercherò di mangiarmele tutte chiaramente.
Secondo voi adesso può mancare la pagina fantastica del diario? Assolutamente no, è una pagina che tra le altre cose mi piace tantissimo perché mi state scrivendo che una pagina del Sogno quello che è un po’ tutti vorrebbero, tornare indietro nel tempo, andare dai genitori o dai nonni, assaporare i dolci e pranzetti e vi posso garantire che se ci fosse il modo lo farebbero tutti anche solo per un fine settimana.
Oggi viaggiamo in Inghilterra verso la Scozia con una meravigliosa auto e vediamo se anche questa volta riesco a farvi sognare.
Pagina del Diario – Domenica 18 ottobre 1960

Viaggio da Coventry verso la Scozia – La luce d’autunno, una Jaguar e un dolce bianco di felicità
Parto di buon mattino da Coventry, la mia Jaguar color crema brilla sotto il sole incerto dell’autunno inglese. Il parabrezza cattura riflessi dorati, come piccoli ricordi che si accendono e svaniscono tra le nebbie basse delle Midlands. L’odore di benzina si mescola a quello dell’erba bagnata e delle foglie cadute: un profumo che sa di partenze, di promesse, di tempo sospeso.
La strada serpeggia verso nord, e mentre la voce di Matt Monro canta “Portrait of My Love” dalla radio, mi lascio cullare dal ritmo lento dei chilometri. L’Inghilterra scorre fuori dal finestrino come un film in bianco e nero: piccoli villaggi, pecore nei campi, pub dalle insegne pendenti e camini fumanti.
Ogni tanto, un contadino alza il braccio per salutare, e io rispondo con un cenno — come se ci conoscessimo da sempre.
Man mano che il paesaggio diventa più ruvido e le colline si fanno più fiere, so che la Scozia non è lontana. Là, in un cottage di pietra grigia vicino a Pitlochry, mi attende un pranzo domenicale preparato con amore: zuppa calda, pane d’orzo, e il profumo inconfondibile di un arrosto che cuoce lentamente nel forno.
Ma soprattutto mi aspetta lei, la White Fruit Cake, un capolavoro dolce con cioccolato bianco, mandorle, e frutta candita chiara, profumata di vaniglia e brandy, come se la neve e l’estate si fossero date appuntamento in un unico morso.
Mentre la Jaguar ronza dolcemente lungo la strada umida, penso a quanto sia bello perdersi un po’ ogni tanto: nei paesaggi, nei profumi, nei ricordi. Il cielo si tinge di rosa e oro, e per un attimo tutto sembra fermarsi — il tempo, il vento, la mia stessa voce che si confonde con la musica.
Arrivo al cottage al tramonto. Il fuoco arde nel camino, la tavola è apparecchiata, e il profumo del dolce invade ogni stanza.
Fuori, le prime stelle scozzesi cominciano a brillare. Dentro, un sorriso e una tazza di tè accompagnano l’ultima fetta di torta.
E penso che forse la felicità, dopotutto, sa di cioccolato bianco e vento del nord.
Anche oggi abbiamo fatto il nostro viaggio nel tempo e abbiamo fatto il nostro Oroscopo vi do appuntamento per domani ringraziandovi nuovamente per tutte le visite, e come dico sempre ricordatevi di respirare l’autunno.
Marius Depréde Pau