Oroscopo & Almanacco 15 ottobre 2025


La strada verso casa


C’è un filo di terra che scende dal cielo,
una curva gentile tra l’erba dorata,
profuma di pioggia e di ricordi antichi
la strada che torna, la strada che chiama.


Ogni passo è un respiro del tempo che fu,
ogni sasso un pensiero lasciato a metà,
e il vento, con dita di seta e di luna,
mi sfiora la fronte, mi insegna a restar.


Là, sulla collina, la casa riposa,
una luce si accende — promessa o saluto?
Forse è mia madre che aspetta la cena,
forse è la sera che invita al perdono.


Sotto la falce sottile del cielo
il mondo si ferma, si piega, sospira,
e io, viandante dal cuore leggero,
ritrovo me stesso — tornando a casa. Marius

Quindici ottobre 2025 — il cielo si prende un piccolo (e serio) impegno con la nostra vita sociale: Saturno fa il suo passo regale attraverso l’Acquario mentre la Luna, sognante e un po’ umida, sosta nei misteriosi Pesci.

È una notte in cui le idee vogliono diventare struttura, e le sensazioni chiedono permissione per avanzare.

Se guardi in su vedrai una falce di Luna che sembra ascoltare il brusio delle costellazioni; se sapessi star zitta, forse impareresti qualcosa anche tu.

Per chi ama le mappe celesti: Nettuno si nasconde vicino alla Luna nei Pesci, ma non si lascia guardare senza strumenti — è un fantasma gentile che ispira, ma non si presta al selfie. 

Nota chiave del giorno: Saturno in Acquario porta senso pratico verso l’innovazione e chiede rigore nelle idee; Luna in Pesci amplifica empatia, sogno e confusione emotiva; Nettuno vicino alla Luna getta una luce poetica (e un filo di nebbia) sulle relazioni. 

Ariete ♈️ — Hai Marte e Giove (metaforicamente) che applaudono la tua intraprendenza. Oggi Saturno ti rende serio: organizza quel progetto folle prima di raccontarlo al bar. Emozioni: tenere; evita drammi costruiti su fraintendimenti poetici.

Toro ♉️ — Prendila come una lezione di stile: la Luna in Pesci ti rende tenero, Saturno ti chiede concretezza. Compra il materiale giusto prima di iniziare la creazione (o almeno leggi le istruzioni).

Gemelli ♊️ — Parole in libertà: comunicazione favorita, ma Nettuno può far sembrare tutto più bello di quello che è. Rileggi le email prima di premere “invia” (o rischi un applauso imbarazzato).

Cancro ♋️ — Emozioni in primo piano: la Luna nei Pesci ti sensibilizza. Saturno ti ricorda i confini necessari per non perderti. Abbraccia la nostalgia, ma non lasciare che decida la tua agenda.

Leone ♌️ — Il tuo cuore vuole brillare: ascendente o no, oggi Saturno ti fa mettere ordine anche là dove preferiresti teatro. Usa il calore per guidare, non per coprire imprecisioni.

Vergine ♍️ — Mercurio apprezza la calma: Saturno in Acquario sostiene i piani concreti e la Luna ti chiede di essere gentile con te stesso. Perfetto giorno per rivedere procedure e aggiornare liste.

Bilancia ♎️ — Sole in Bilancia (clima generale) porta armonia nelle relazioni: usala per negoziare con grazia. Attenzione però alla nebbia di Nettuno che può abbellire promesse non mantenibili. 

Scorpione ♏️— Profondità emotiva potenziata: Nettuno+Luna nei Pesci toccano corde sottili. Se senti il bisogno di ritirarti, fallo; la trasformazione è silenziosa ma potente oggi.

Sagittario ♐️— Saturno in Acquario invita a dare alla tua visione una forma che gli altri possano comprendere. Non serve gridare “libertà”: basta un piano con scadenze.

Capricorno ♑️— Ti senti a casa con Saturno che spinge verso strutture nuove; usa la sensibilità della Luna per rendere umane le tue regole. Un equilibrio da maestro.

Acquario ♒️— Ehi, è il tuo palco: Saturno in Acquario ti dona autorità sulle idee che contano. Sii audace ma giusto — la tua innovazione ha bisogno di disciplina. (Sì, è un invito a lavorare e non solo a teorizzare.) 

Pesci ♓️ — Giorno d’elezione per l’intuito: la Luna e Nettuno nel tuo segno accendono l’immaginazione. Attenzione però a confondere intuizione con certezza — prendi appunti, ma verifica i fatti prima che la poesia diventi promessa. 

Piccolo promemoria astronomico (utile per i lettori curiosi)

Saturno è nella regione delle stelle dell’Acquario ed è osservabile a occhio nudo/col binocolo nelle ore serali; la sua posizione corrisponde a una presenza calma ma visibile nel cielo.  Luna (fase falce calante, ~33% visibile) si trova nei Pesci e domina il quadro emotivo della giornata.  Nettuno, pur essendo vicino alla Luna nella mappa celeste, è molto debole e richiede un telescopio per essere visto chiaramente. 

🌜 Erbazzone Antico al Cavolo Viola e Formaggio

🪶 Origini

L’erbazzone nasce nelle campagne emiliane, dove le donne, dopo la mietitura, raccoglievano le erbe dei campi e le racchiudevano in un guscio di pasta sottile, per nutrire la famiglia con poco e con amore.

In questa versione astrologicamente ispirata, il cavolo viola sostituisce le erbette classiche, portando equilibrio tra Terra e Cielo — proprio come il Sole in Bilancia di questi giorni.

🌾 Ingredienti

Per la pasta:

300 g di farina 0 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva 1 pizzico di sale 100 ml di acqua tiepida

Per il ripieno:

½ cavolo viola (circa 400 g) finemente affettato 150 g di ricotta o formaggio fresco cremoso 80 g di Parmigiano grattugiato 1 cipolla piccola tritata 2 cucchiai di olio extravergine Sale, pepe e noce moscata Semi di papavero (per decorare)

🌙 Preparazione

Prepara la pasta: In una ciotola, mescola farina, sale e olio. Aggiungi l’acqua e impasta fino a ottenere un panetto liscio. Copri e lascia riposare per 30 minuti: Saturno in Acquario insegna la pazienza delle strutture solide. Prepara il ripieno: In una padella, fai rosolare la cipolla nell’olio. Aggiungi il cavolo viola tagliato sottile, sale e pepe, e lascia stufare per circa 15 minuti, finché risulterà tenero e profumato. Togli dal fuoco e unisci ricotta, Parmigiano e un pizzico di noce moscata — la Luna nei Pesci dona qui la sua nota di dolcezza e intuizione. Assembla: Stendi metà della pasta, disponila in una teglia unta. Versa il ripieno, livella e copri con l’altra metà della pasta. Sigilla bene i bordi, spennella con poco olio e cospargi con semi di papavero. Cuoci: In forno a 190°C per circa 35–40 minuti, finché la superficie sarà dorata e croccante.

🧀 Abbinamento

Un bicchiere di Lambrusco secco accompagna perfettamente questo erbazzone autunnale, evocando i campi dorati sotto la falce della Luna.

✨ Significato simbolico

Cavolo viola: radicamento e saggezza ancestrale (Terra e Saturno). Formaggio: dolcezza e nutrimento emotivo (Luna nei Pesci). Semi di papavero: sogno e visione, dono di Nettuno che danza vicino alla Luna.

15 ottobre 1992: Un tuffo nell’Italia che cambiava

Il 15 ottobre 1992 fu una data emblematicamente sospesa tra il passato e il futuro dell’Italia. Un Paese che stava vivendo una profonda trasformazione sociale, culturale e politica. In questo viaggio nel tempo, ripercorriamo le tendenze, le passioni e gli eventi che segnarono quel giorno.

📺 La TV che incollava gli italiani

Nel 1992, la televisione italiana era dominata da programmi di intrattenimento e informazione. In particolare, il programma “Milano, Italia” su RAI3, condotto da Gad Lerner, trattava temi di attualità politica e sociale, con un focus sulle inchieste giudiziarie e la corruzione politica  . Anche il “Telegiornale Uno Flash” su RAI1, con aggiornamenti rapidi e incisivi, era molto seguito, specialmente in momenti di alta tensione politica.

📚 Letture dell’epoca

Nel 1992, la narrativa italiana stava vivendo una fase di grande fermento. “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia, pubblicato in quell’anno, divenne un fenomeno di culto tra i giovani, raccontando storie di amore e ribellione adolescenziale  . Anche “Oceano mare” di Alessandro Baricco, pur essendo del 1993, iniziava a guadagnare attenzione, con il suo stile narrativo unico e coinvolgente.

👗 Moda e tendenze

La moda degli anni ’90 in Italia era caratterizzata da uno stile grunge e minimalista. Le riviste come “Vogue Italia” e “Gap Italia” riflettevano queste tendenze, proponendo look casual ma ricercati, spesso ispirati alla cultura street e al mondo del rock. Le giacche oversize, i jeans a vita alta e le camicie a quadri erano tra gli indumenti più in voga.

🚗 Le auto dei sogni

Le automobili rappresentavano uno status symbol per gli italiani. Modelli come la Fiat Panda e la Fiat Uno erano tra le più vendute, simbolo di praticità e affidabilità. Tuttavia, auto come la Lancia Delta Integrale, con il suo design sportivo e le prestazioni elevate, erano oggetto dei sogni di molti appassionati di motori. Anche la Fiat Cinquecento, lanciata nel 1992, iniziava a guadagnare popolarità, grazie al suo design innovativo e alle dimensioni compatte  .

📰 Notizie e curiosità

Giustizia russa: Il 15 ottobre 1992, Andrei Chikatilo, uno dei più noti serial killer russi, veniva riconosciuto colpevole di 52 omicidi, segnando un capitolo oscuro nella storia della criminalità russa  . Politica italiana: In Italia, il 1992 era l’anno della “Mani Pulite”, l’inchiesta che scoperchiò il sistema di corruzione politica e imprenditoriale, portando a numerosi arresti e dimissioni eccellenti.

🎭 Personaggi in voga

In quel periodo, personaggi come il magistrato Antonio Di Pietro, simbolo della lotta alla corruzione, e politici come Bettino Craxi, al centro delle polemiche per Tangentopoli, erano al centro dell’attenzione mediatica. Anche i protagonisti delle fiction televisive, come Leonardo Notte della serie “1992”, interpretato da Stefano Accorsi, riflettevano le tensioni e i cambiamenti dell’epoca  .

Musica 🎶 in voga

Il 15 ottobre 1992, alcune delle canzoni più popolari in Italia erano:

“Hanno ucciso l’Uomo Ragno” – 883 “This Used to Be My Playground” – Madonna “Mare Mare” – Luca Carboni “Il Paese dei Balocchi” – Edoardo Bennato “Too Funky” – George Michael “It’s Probably Me” – Sting & Eric Clapton “Rhythm Is a Dancer” – Snap! “La Forza della Vita” – Paolo Vallesi “Non Amarmi” – Aleandro Baldi & Francesca Alotta “Portami a Ballare” – Luca Barbarossa

Queste canzoni dominavano le classifiche italiane in quel periodo.

🧠 Una riflessione

Il 15 ottobre 1992 rappresenta un crocevia nella storia recente dell’Italia. Un momento in cui la società, la cultura e la politica si intrecciavano, dando vita a un periodo di profonde trasformazioni. Ripercorrere quei giorni ci aiuta a comprendere meglio il presente e a riflettere sulle scelte che hanno plasmato il nostro Paese.

15 ottobre 1992 – Tra Torino e le campagne astigiane

La mattina è limpida, con quell’aria frizzante che sa di pioggia imminente e di foglie umide: l’autunno è arrivato e colora tutto di giallo, rosso e bronzo. Salgo sulla mia Lancia Delta Integrale Evoluzione del 1992, e subito il cuore accelera. Non è solo una macchina, è un compagno fedele: potente, sì, ma sorprendentemente maneggevole. Anche a basse velocità tra i tornanti stretti delle colline piemontesi, la Delta si muove con grazia, come se conoscesse ogni curva e ogni solco della strada.

Il rombo del motore è profondo e rassicurante, ma non sovrasta i suoni dell’autunno: il fruscio delle foglie, il canto di qualche uccello che corre tra i filari, il vento che porta profumi di terra e legna bruciata. Ogni curva è un gioco, ogni rettilineo un piccolo brivido, e allo stesso tempo, la precisione dello sterzo e la stabilità della trazione ti permettono di gustare ogni dettaglio del paesaggio. Le vigne, i campi arati, i boschetti che sembrano fiamme gialle e rosse… tutto diventa più vivido, più vicino.

La strada verso Asti scorre come un fiume dorato, e la Delta ti fa sentire al centro del mondo senza fretta: puoi assaporare i panorami, osservare le case in pietra con i tetti rossi, sentire il profumo del mosto delle vigne appena raccolte. E quando la strada si restringe e curva tra i filari, la macchina sembra danzare leggera, consentendo di sentire il ritmo stesso del territorio.

Arrivo a casa della nonna, e il profumo della cucina mi accoglie come un abbraccio. Sul tavolo, oltre agli altri piatti tradizionali, spicca un bellissimo erbazzone con cavolo e formaggio, appena sfornato. Il profumo è avvolgente, la crosta dorata scintilla alla luce del sole autunnale. Un bicchiere di vino rosso locale completa il pranzo, intenso e fragrante, raccontando la storia delle colline circostanti.

Mangiare qui è un rito: la lentezza dei gesti, i sapori autentici, i racconti della nonna che intrecciano passato e presente. Fuori, le foglie continuano a cadere, e io guardo la Delta parcheggiata nel cortile, lucida e fiera, e penso a quanto sia speciale questa combinazione di velocità, controllo e piacere sensoriale. Non è solo una macchina sportiva: è un mezzo per vivere il territorio, per sentire ogni sfumatura dell’autunno, per assaporare il viaggio tanto quanto la meta.

Alla fine del pranzo, con lo stomaco pieno e il cuore leggero, mi appoggio al davanzale e chiudo gli occhi per un attimo. Il 1992 ha il sapore di questa strada, di questo motore, di questo erbazzone e di queste colline: un giorno semplice, eppure perfetto, che rimarrà scolpito nella memoria.

E così anche anche oggi siamo arrivati alla fine, ci leggiamo domani buona serata a tutti

Marius Depréde Pau

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