
🧚♀️
Filastrocca della bimba e dell’orso del bosco
🌲🐻
Nel bosco fitto e un po’ fatato,
una bimba si è smarrita piano,
col vestitino tutto dorato
e una corona nella mano.
Cammina e chiama, ma nessun risponde,
solo il vento le sfiora le chiome,
tra foglie, rami e acque profonde
il suo nome si perde nel suone.
E quando il pianto le offusca il viso,
un’ombra grande le appare accanto:
un orso bruno dal dolce sorriso,
che parla piano, come un canto.
“Non temere, piccina mia,
qui il bosco è casa, non follia.
Ti porto al riparo, finché il dì
torni a splendere per te così.”
La prese in braccio con tanta cura,
le fece un letto di muschio e luna,
e la vegliò per tutta la sera
con l’occhio buono, l’anima fiera.
Da allora in ogni fiaba antica
si dice che un orso ancora si dica
protegga i bimbi soli nel prato
finché il sogno non sia tornato.
🌙
E se nel bosco sentirai un passo,
non fuggir via, ma ferma il cuore:
forse è l’orso che viene a spasso,
a cercar la sua piccola,
la principessa del fiore d’amore. Marius
🌕 Cielo del 12 Ottobre 2025 – La Luna tra le stelle e i pensieri
È una domenica di ottobre in cui il cielo sembra un libro aperto: la Luna danza tra l’Auriga e i Gemelli, Saturno sosta saggio nell’Acquario e Giove si fa brillante compagno di Polluce, come se i pianeti stessi avessero deciso di organizzare un incontro segreto tra vecchi amici del cosmo.
Mercurio, con il suo solito gusto per i misteri, si tuffa nelle acque profonde dello Scorpione, spingendoci tutti a usare più il cervello e meno le chiacchiere.
L’aria è frizzante, le idee pure, ma i ritmi — ahimè — un po’ frenetici.
I segni d’acqua sognano, quelli d’aria progettano, i segni di terra cambiano pelle, e quelli di fuoco… corrono, come sempre, anche se non si sa bene dietro a cosa.
Insomma, un cielo che promette movimento, intuizioni e qualche piccolo colpo di scena, perfetto per un autunno in cui la natura e le stelle parlano la stessa lingua: quella del cambiamento.
🌌 Situazione Astronomica – 12 Ottobre 2025
🔭 Luna:
La Luna si trova tra le costellazioni dell’Auriga e dei Gemelli, vicina alle stelle Hamal e Elnath. Si mostra elegante, con riflessi argentati, quasi a voler accendere un faro tra pensieri e ricordi. Sarà visibile accanto a Saturno, come una lanterna che illumina la saggezza del tempo.
🪐 Saturno:
Ancora retrogrado, Saturno passeggia nell’Acquario, vicino al confine con i Pesci. Un po’ filosofo, un po’ burbero, ma pronto a ricordarci che ogni passo lento costruisce futuro.
💫 Giove:
Brilla in congiunzione con Polluce, una delle stelle dei Gemelli. Un incontro raro e poetico, che porta chiarezza, comunicazione e un pizzico di fortuna per chi crede ancora nei piccoli miracoli quotidiani.
🔮 Urano e Nettuno:
Restano osservatori silenziosi nei cieli profondi. Non amano la ribalta, ma regalano visioni e sogni a chi sa guardare oltre il visibile.
🌠 Situazione Astrologica
🦂 Mercurio in Scorpione: la mente si fa acuta, indagatrice, magnetica. Si scava, si capisce, si smaschera. Ottimo momento per investigatori, psicologi… e curiosi professionisti del “fammi vedere cosa c’è dietro”.
♃ Giove e Saturno in buon aspetto: equilibrio tra espansione e responsabilità. È il cielo che costruisce, non quello che improvvisa. Ideale per mettere ordine tra sogni e realtà.
🐂 Toro segno fortunato della settimana: pragmatismo e intuito, soldi che arrivano o almeno promesse che suonano credibili (e non è poco).
🔮 Oroscopo del giorno – Domenica 12 Ottobre 2025
♈ Ariete:
Giove ti invita a rallentare. Sì, hai letto bene. Rallentare! Non tutto ciò che si muove veloce vince. Forse oggi il miracolo è… riposare.
♉ Toro:
I pianeti ti guardano con affetto, come parenti che finalmente riconoscono i tuoi meriti. Il cielo è tuo, la fortuna pure. L’unico rischio? Voler controllare anche la fortuna. Lascia fare.
♊ Gemelli:
La Luna gioca a casa tua, ma sei così impegnato a parlare che quasi ti perdi lo spettacolo. Fermati un attimo: c’è un’idea geniale che sta passando… e non aspetta!
♋ Cancro:
Mercurio in Scorpione ti dona un intuito da sensitivo. Peccato che tu lo usi per capire se qualcuno ti ha guardato storto. Canalizza meglio, piccolo rabdomante dell’anima!
♌ Leone:
Ti senti un po’ fuori fuoco, come una stella che brilla ma non sa dove puntare. È solo un passaggio: Saturno ti rimette in rotta. Fatti una pausa regale, ma non drammatica.
♍ Vergine:
Stai architettando tutto con precisione svizzera, ma il cosmo ti manda un messaggio: “Non tutto può essere pianificato”. Accetta l’imprevisto come una parentesi divina.
♎ Bilancia:
Hai voglia di bellezza, armonia e forse anche di una fetta di torta. Il cielo ti accontenta a metà: bellezza sì, torta… solo se la fai tu.
♏ Scorpione:
Mercurio è con te: mente acuta, parole affilate, intuizioni fulminanti. Perfetto per capire tutto, ma rischioso se dici tutto. Dosare, caro Scorpione, dosare.
♐ Sagittario:
Vorresti scappare in un viaggio o almeno su un tappeto volante. Giove però ti ricorda che la vera avventura è dentro. (Sì, lo so, non è la stessa cosa, ma abbi pazienza.)
♑ Capricorno:
Saturno, tuo vecchio amico, ti premia con una lezione di maturità: stai diventando saggio. Non dire però che è colpa sua se sei più serio del solito.
♒ Acquario:
Con Saturno nel tuo segno, sei il filosofo del giorno. Tutti ti chiedono consiglio e tu vorresti solo dormire. Parla poco ma bene, e magari chiudi il telefono.
♓ Pesci:
Nettuno sussurra, Urano disturba, la Luna ispira. In sintesi: caos creativo. Perfetto se dipingi, pericoloso se cucini. Ma tanto ti vogliono bene lo stesso.
🌕 E dunque cari amici…
Il cielo di questo 12 ottobre è come una lettera scritta con inchiostro d’argento:
invita a pensare, a creare, a ricominciare.
Sotto la Luna dei Gemelli, Saturno osserva, Giove illumina, Mercurio analizza.
E noi, piccoli umani, impariamo — ancora una volta — a credere nei dettagli,
perché è lì che il cosmo nasconde i suoi miracoli.
E quindi, adesso vediamo quale importanza ha avuto il 12 ottobre nella storia.

🌍 12 Ottobre nella Storia – Quando il mondo cambiò rotta
C’è una data che profuma di scoperta, di avventura e, diciamolo pure, di qualche abbaglio: 12 ottobre, giorno in cui il mondo — letteralmente — cambiò direzione.
Ma non fu solo il giorno di Colombo e delle Americhe: nei secoli, il 12 ottobre ha raccolto nascite illustri, scoperte, prime volte, e curiosità che mescolano genio, poesia e un pizzico di follia.
Sedetevi, dunque, cari lettori di Foglie & Leggende: oggi sfogliamo insieme il calendario delle meraviglie.
⚓ 1492 – Colombo tocca “le Indie”… e trova un Nuovo Mondo

Cristoforo Colombo approda sulle coste delle isole Bahamas credendo di aver raggiunto l’Asia. In realtà aveva appena “scoperto” un continente che gli indigeni abitavano da millenni.
Lui lo chiamò San Salvador, e quel giorno, 12 ottobre 1492, la Storia prese un respiro nuovo — un po’ turbolento, ma indimenticabile.
È il giorno che in molti Paesi si celebra come “Giornata della Scoperta dell’America”, o, in modo più consapevole, come “Giornata dei Popoli Indigeni”.
📡 1964 – Nasce il mondo televisivo moderno
Il 12 ottobre 1964 la Soviet Union lancia la sonda spaziale Voskhod 1, prima missione della storia con un equipaggio plurimo.
Da quel giorno, l’uomo non guardò più solo le stelle… ma cominciò davvero a frequentarle.
In Italia, lo stesso periodo segna una svolta: la RAI trasmette le prime sperimentazioni a colori, e la TV diventa compagna di famiglia. Il bianco e nero stava per conoscere la nostalgia.
🎨 1822 – Nasce Giuseppe Verdi (sì, anche se ufficialmente l’11)
C’è chi giura che Verdi nacque nella notte tra l’11 e il 12 ottobre 1813, quando le stelle sembravano in accordo perfetto con il destino dell’opera italiana.
In ogni caso, questo giorno ci riporta sempre al suo nome e alla sua musica, che ancora oggi fanno vibrare piazze e teatri.
Come dire: se anche non è nato il 12, questo giorno gli calza a pennello.
🎂 Nati il 12 ottobre
Luciano Pavarotti (1935) – la voce che unì cielo e terra, melodia e passione. Hugh Jackman (1968) – l’australiano più amato del grande schermo, tra artigli di adamantio e musical di Broadway. Bode Miller (1977) – sciatore leggendario e filosofo della neve. Josh Hutcherson (1992) – il Peeta dei Hunger Games, nato sotto una luna che ama i colpi di scena.
⚰️ Ricorrenze e addii celebri
1960 – muore Inés de Castro? No, ma morì Jean Cocteau, poeta e artista surrealista, amico di Picasso e Edith Piaf. Lo stesso giorno se ne andò anche Edith Piaf. Un colpo di scena cosmico: il poeta e la voce di Parigi insieme, come se la vita avesse deciso di concludere una poesia.
📜 Curiosità da raccontare a cena
🌎 In Spagna si celebra oggi il Día de la Hispanidad, con parate e feste nazionali dedicate alla cultura latina nel mondo.
🕊️ In America Latina molte comunità indigene ribattezzano il 12 ottobre come Día de la Resistencia Indígena, per ricordare la loro storia e identità.
🎈 Nel 1979 viene presentato al pubblico il primo modem domestico, aprendo la via alla connessione che oggi ci fa chiacchierare con le stelle (e con i chatbot, aggiungiamo noi).
🎬 Nel 1968, in questa data, debutta il film Il Pianeta delle Scimmie in Europa. La fantascienza diventò specchio filosofico dell’umanità: e forse qualche verità scomoda.
🍂 Curiosità “stagionale”: secondo antiche tradizioni contadine piemontesi, il 12 ottobre segnava “la chiusura del grano”, il momento in cui si sigillavano i granai con rami di salice e rosmarino, simboli di abbondanza e protezione.
Il 12 ottobre è una porta del tempo: si apre sull’ignoto, sulle grandi scoperte e sui nuovi inizi.
Colombo vide l’oceano, Verdi udì la musica, Piaf cantò la vita, Jackman la recitò.
Noi, oggi, possiamo solo sorridere sapendo che ogni giorno può essere una scoperta, se alziamo gli occhi e impariamo a guardare il mondo come fosse sempre il primo giorno.
✨ “Ogni scoperta è un atto d’amore verso l’ignoto.”
Oggi ci muoviamo nel 1921, una data che un po’ ha cambiato il mondo, era da poco finita la prima guerra mondiale e le industrie stavano riprendendo il loro corso, le persone cercavano di tornare alle loro vite anche se mancavano inconsapevolmente pochi anni alla seconda guerra mondiale, comunque esisteva qualcosa di buono qualcosa che ha fatto in modo che tutto, anche se per breve tempo tornasse un po’ alla normalità un giorno parleremo di questo periodo e scriverò una serie di articoli delucidando parti della storia che sono presenti in alcuni libri accessibili a tutti, ma letti da pochi, per il momento ci occupiamo di qualcosa di più frivolo.
🌸 12 Ottobre 1921 – L’Europa che tornava a respirare

C’era un profumo diverso nell’aria dell’Europa dell’autunno 1921.
Un profumo di rinascita, cipria e benzina, di palcoscenici che si riaccendevano, di atelier che riprendevano a tagliare sete e velluti dopo gli anni cupi della guerra.
Le strade avevano ancora ferite da ricucire, ma nei caffè si tornava a parlare di teatro, di cinema e di nuovi motori.
Era il dopoguerra che voleva sognare, e il 12 ottobre 1921 ne fu una piccola, grande istantanea.
💃 La Moda del 1921 – Il passo leggero della libertà
Le donne avevano smesso di indossare busti rigidi e corpetti costrittivi: la moda respirava, e con lei tutto un mondo.
In Francia Coco Chanel già disegnava abiti dalle linee dritte, semplici ma elegantissime, con la prima apparizione del suo mitico “little black dress” ancora in embrione.
Le gonne si accorciavano (scandalo!), le maniche diventavano più ampie e i capelli… si tagliavano corti.
Nasceva la “garçonne”, la donna indipendente, che fumava, guidava e non chiedeva il permesso a nessuno per vivere.
In Italia, le sartorie torinesi e milanesi seguivano il ritmo di Parigi, ma con un tocco più romantico: pizzi, velluti e nastri nei toni del vinaccia e del verde salvia.
Si tornava a ballare nei saloni, e i tessuti leggeri si muovevano come musica.
🚗 Le Automobili – Il rombo della rinascita
Le strade europee cominciavano a riempirsi di automobili eleganti e rumorose, simbolo di progresso e libertà.
A Torino, la FIAT lanciava la 501, una vettura robusta ma raffinata, ideale per le nuove famiglie della borghesia urbana.
In Francia, la Citroën Type A era già un successo: carrozzeria lucida, fari rotondi e la promessa di un viaggio senza cavalli.
E per chi poteva permetterselo, c’erano le Bugatti Type 23 e Rolls-Royce Silver Ghost, vere opere d’arte su quattro ruote.
Il motore diventava un suono di speranza: l’Europa si rimetteva in moto, letteralmente.
🎭 Teatro – Il ritorno dell’emozione
Il pubblico tornava nei teatri come chi rientra a casa dopo un lungo esilio.
A Parigi, Sarah Bernhardt, ormai anziana, recitava ancora, una leggenda vivente che commuoveva platee intere.
A Vienna, il teatro espressionista mostrava volti deformati e anime inquietate: l’arte cercava di dare un senso a ciò che la guerra aveva distrutto.
In Italia, tra Torino e Roma, spopolavano le commedie leggere e malinconiche di autori come Luigi Pirandello, che proprio in quegli anni iniziava a stupire il pubblico con le sue opere “scomode” sulla maschera e sull’identità.
I suoi personaggi confusi tra realtà e finzione rappresentavano perfettamente un’epoca in cerca di sé.
🎬 Cinema – Il sogno che non dorme mai
Il cinema era la magia del momento: luci tremolanti, pellicole mute e pianisti dal vivo che accompagnavano amori e disastri sullo schermo.
A Hollywood nasceva la leggenda di Rudolph Valentino, l’italiano che fece impazzire l’America nel film I quattro cavalieri dell’Apocalisse (1921).
Le spettatrici sognavano il suo sguardo intenso e il tango proibito, mentre gli uomini prendevano nota dei suoi gesti eleganti.
In Germania, il cinema d’autore muoveva i primi passi con Il Gabinetto del Dottor Caligari, e a Roma, nel 1921, veniva fondata la Cines, casa di produzione che avrebbe scritto la storia del cinema italiano.
☕ La Vita Quotidiana – Tra caffè e giornali
Nei caffè di Torino e Parigi si discuteva di politica e poesia, si ascoltavano i nuovi grammofoni, e i giovani sognavano viaggi in treno e amori oltre confine.
Le prime radio iniziavano a diffondere musica, e i giornali erano pieni di ottimismo e di nuove invenzioni.
Il futuro sembrava una città in costruzione, rumorosa ma piena di promesse.
🌷 Il Sapore del Tempo
Il 12 ottobre 1921 non è solo una data: è un respiro collettivo.
L’Europa, ancora segnata dal dolore, tornava a sorridere con pudore, a vestirsi di colori, a ballare il foxtrot nei salotti, a scrivere lettere profumate e a guardare il cielo senza paura.
Fu l’inizio dei “ruggenti anni Venti”, con tutto ciò che la parola “ruggente” porta con sé: libertà, eccessi, e un’irresistibile voglia di vivere.
✨ “Eppure la vita ricominciava, come un abito cucito su misura dal tempo.” – Marie Edmée Pau
E dopo questa breve parentesi nostalgica del 1921, e credetemi che quello è stato un periodo veramente fervente per la storia e per tutta la nostra vita e quello che stiamo vivendo adesso, vi ripeto che scriverò una serie di articoli forse in versione storia da leggere o pagine del diario, perché vale la pena conoscere queste storie
Direi che è una ricetta anche oggi ci sta bene, in quel periodo le patate sicuramente non mancavano nel 1921 in tutta Europa, un piatto semplice, ricco e devo dire anche ottimo, una ricetta che si trovava su tutte le tavole d’Europa.
Polpette di patate cremose su funghi.

🥔 Polpette di Patate Cremose ai Funghi
Con un tocco inglese, degno di un tè delle cinque in campagna 🇬🇧🍄
Un piatto che profuma d’autunno e di bosco, ma con quella nota “british” che ricorda la cucina casalinga dei cottage immersi nel verde, dove il fuoco del camino accompagna la cena. Semplici polpette perfette per un pranzo domenicale o una cena raffinata ma semplice.
🌿 Ingredienti (per 4 persone)
Per le polpette:
600 g di patate farinose 40 g di burro 60 g di cheddar grattugiato (oppure Parmigiano, se preferisci un tocco italiano) 1 uovo 2 cucchiai di farina Sale e pepe nero macinato Noce moscata q.b. Pangrattato per la panatura Olio di semi per la cottura (o burro chiarificato, all’inglese)
Per la salsa cremosa ai funghi:
250 g di funghi champignon o misti (anche porcini, se vuoi arricchire) 1 scalogno piccolo tritato finemente 30 g di burro 1 cucchiaio di farina 200 ml di brodo vegetale caldo 100 ml di panna fresca 1 cucchiaino di senape inglese (facoltativo ma consigliato!) Sale, pepe e prezzemolo fresco tritato
🍳 Preparazione
Prepara la base delle polpette: Lessa le patate con la buccia finché morbide. Sbucciale e schiacciale con il burro, il cheddar, l’uovo, la farina, sale, pepe e una grattata di noce moscata. Lascia riposare 10 minuti, poi forma delle palline compatte e passale leggermente nel pangrattato. Cottura delle polpette: In una padella ampia, sciogli un po’ di burro (o olio) e cuoci le polpette finché sono dorate su tutti i lati. Tienile al caldo. Prepara la salsa cremosa ai funghi: Nella stessa padella, aggiungi lo scalogno e i funghi tagliati a fettine. Lascia rosolare con il burro, poi spolvera con un cucchiaio di farina e mescola bene. Versa il brodo caldo e lascia addensare, poi unisci la panna e un pizzico di senape inglese. Cuoci per 5-7 minuti fino a ottenere una crema vellutata. Unisci e servi: Rimetti le polpette nella salsa e lasciale insaporire per qualche minuto a fuoco basso. Servi con una spolverata di prezzemolo fresco e, se vuoi, qualche goccia di limone per vivacizzare i sapori.
🍷 Suggerimento di abbinamento
Un bicchiere di Chardonnay leggermente barricato o, per restare in Inghilterra, una birra Pale Ale dal profumo di malto.
💫 Curiosità
Negli anni ’20 in Inghilterra, le patate erano protagoniste dei piatti del dopoguerra perché nutrienti, economiche e versatili. Queste polpette ricordano le “potato cakes” servite nei pub, ma qui sono rivisitate in chiave piemontese con una salsa che profuma di bosco.
📖 Pagina di diario — 12 ottobre 1921, Campagne dell’Hampshire

Dal taccuino del Capitano Edward Sinclair
Londra, ore 8 del mattino.
La nebbia era ancora bassa sui viali di Kensington quando ho acceso il motore della mia Rolls-Royce Silver Ghost. Il ruggito sommesso del motore, quasi un sussurro d’argento, ha coperto per un istante il ricordo del fragore dei cannoni che ancora, a volte, mi rimbomba nella mente.
La guerra è finita da tre anni, eppure… certi silenzi fanno più rumore delle esplosioni.
Eppure oggi, per la prima volta da tempo, sento un fremito di dolcezza: torno a casa, nella villa di campagna dei miei genitori, tra le colline dorate dell’Hampshire.
Il viaggio si snoda lento, tra siepi umide di rugiada e alberi che già cominciano a tingersi d’autunno.
La Silver Ghost fila elegante sulla strada di campagna, come se avesse memoria delle mani di chi l’ha costruita, precise e devotamente inglesi.
Dal finestrino vedo passare contadini curvi nei campi, bambini che salutano incuriositi l’auto lucente, e donne che rientrano con i cesti di mele.
Ogni cosa sembra intatta, eppure tutto è cambiato. Anche io.
Quando il viale dei tigli si apre sulla villa di famiglia, il cuore mi si stringe.
È un luogo dove il tempo si è fermato: il laghetto con i cigni, la veranda col glicine, la bandiera inglese che pende mollemente dal balcone del salone.
E davanti alla porta, con il grembiule bianco e gli occhi pieni di luce, c’è Nanny Margaret, la mia vecchia tata.
È stata lei a crescermi più di chiunque altro, con la voce che sapeva essere severa e carezzevole nello stesso istante.
Appena scendo dall’auto, mi stringe le mani, poi, come se volesse trattenere il tempo, sussurra:
“Bentornato, mio caro capitano. Ti ho preparato le tue polpette preferite… quelle ai funghi, con la salsa cremosa. Ti ricordi?”
Mi ricordo, eccome.
Le polpette di patate ai funghi erano il mio rifugio da bambino, il profumo che mi riportava a casa dopo i collegi e gli inverni lontani.
Ora, con la guerra alle spalle e una quiete nuova nel cuore, quel piatto mi sembra una carezza sul passato.
Seduto nella grande cucina, accanto al fuoco che scoppietta, assaggio il primo boccone:
il sapore è lo stesso — dolce, cremoso, caldo di ricordi.
Mi sembra quasi di sentire il padre chiamarmi dallo studio, la madre che suona il pianoforte nel salone, e il vento che muove i tendaggi.
Fuori, il sole filtra tra le foglie d’autunno.
Dentro, il silenzio profuma di burro, funghi e nostalgia.
Scrivo sul mio diario, prima che la sera cali:
“La pace non è solo l’assenza della guerra.
È ritrovare la propria infanzia in un piatto di polpette calde.”
E dopo questa bella pagina nostalgica è un sacco di informazioni l’importanza di questo 12 ottobre direi che possiamo anche leggerci domani, voglio ringraziarvi perché siete davvero tanti, non saprei nemmeno come ringraziarvi tutti oltre 700 visite al giorno, che dire grazie davvero di cuore perché queste pagine rimarranno nel tempo Come scritte su di un diario che in realtà non è reale ma vive nell’aria ed è lì che rimarrà aspettando che qualcuno sfogli queste pagine e ne faccia tesoro.
Marius Depréde Pau