
Titolo: Il topino che voleva imparare a leggere
C’era una volta, in una piccola biblioteca dimenticata dal tempo, un topino di nome Livio. Non era un topino come tutti gli altri: non cercava briciole di pane o croste di formaggio, ma lettere e parole. Amava il fruscio delle pagine, il profumo della carta antica e il luccichio dorato delle copertine dei libri.
Ogni notte, quando l’orologio della torre suonava la mezzanotte, Livio usciva dal suo nascondiglio tra i tomi impolverati e si arrampicava su un grande volume aperto. Si sedeva accanto a un paio di occhiali dimenticati e, imitando i vecchi studiosi che un tempo avevano frequentato la biblioteca, cercava di leggere.
Ma leggere non è facile per un topino. Le lettere sembravano danzare davanti ai suoi occhi, e le righe si intrecciavano come fili d’erba al vento. Così, notte dopo notte, Livio provava e riprovava, finché un giorno — o meglio, una notte — accadde qualcosa di magico.
Una piccola luce dorata cadde da una finestra aperta: era una lucciola curiosa, che si posò proprio sulla pagina che Livio stava osservando.
«Cosa fai, piccolo topino?» chiese la lucciola, illuminandogli il musetto.
«Cerco di leggere. Voglio capire le storie che gli uomini hanno scritto, ma le parole non mi ascoltano.»
La lucciola rise piano, poi si posò sul suo nasino.
«Forse non devi leggerle con gli occhi, ma con il cuore. Chi ascolta con il cuore può capire anche i segreti del vento e delle stelle.»
Così Livio chiuse gli occhi e, seguendo la luce della lucciola, cominciò a immaginare. Le parole presero vita: draghi, principesse, cavalieri e castelli si animarono davanti a lui, e la biblioteca divenne un regno di sogni. Da quella notte, Livio imparò davvero a leggere — non le parole scritte, ma quelle invisibili, che solo chi ha un cuore curioso sa vedere.
Ogni volta che un bambino apre un libro e sente un piccolo fruscio tra le pagine, è Livio che si muove tra le righe, aiutando le parole a farsi più dolci e luminose.
Morale:
Non è importante quanto piccoli siamo: se abbiamo la curiosità e il cuore aperto, anche noi possiamo leggere il mondo e scoprire la magia nascosta nelle cose più semplici. 🌙📚✨ Marius
Benvenuti nel nostro blog, come sempre vi ringrazio per le visite che sono innumerevoli e siete sempre di più, soprattutto ringrazio chi da paesi molto lontani ci segue con tanto affetto
Come al solito inizio con una filastrocca o una fiaba, oggi ho deciso di iniziare, come avete detto sopra, con una bella fiaba del topino che voleva imparare a leggere, una fiaba con una morale meravigliosa. Spero l’abbiate letta e che la condividiate con i vostri piccoli oppure la facciate vostra.
Ce lo astrale molto interessante, curiosità e tutto quello che il nostro almanacco offre compresa la ricetta che oggi è davvero buona
Come al solito, spero che tutte queste parole vi siano gradite e mi lascio ad un’ottima lettura.
🌞 8 Ottobre 2025 – Luna in Leone, Sole in Bilancia: il giorno dell’equilibrio radioso
Dopo la potente Superluna in Ariete del 7 ottobre, l’atmosfera di oggi vibra ancora di energia, come una scia luminosa che attraversa il cielo e il cuore.
L’8 ottobre si apre sotto una Luna in Leone, fiera e splendente, che accende il desiderio di esprimersi e di brillare; mentre il Sole in Bilancia riporta il giusto equilibrio, come un artista che calibra luci e ombre su una tela d’autunno.
È una giornata in cui passione e grazia danzano insieme: le emozioni cercano spazio, ma anche armonia; l’orgoglio vuole voce, ma con gentilezza.
Il Leone chiede applausi, la Bilancia offre fiori.
🌕 Influenze Astrali
Luna in Leone:
Regala entusiasmo, calore, voglia di creare. I segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) sentono il richiamo dell’azione e dell’espressione personale. È il momento di accendere la propria luce interiore, senza timore di mostrarsi.
Sole in Bilancia:
Porta grazia, diplomazia e desiderio di equilibrio. Oggi la bellezza si riflette nelle relazioni: ogni gesto gentile diventa seme di serenità.
Superluna in Ariete (del 7 ottobre):
Le sue onde energetiche non si sono ancora spente. Coraggio, determinazione e chiarezza di intenti restano protagonisti. In particolare, i Pesci avvertono una rinascita creativa: il loro 2025 continua a essere un anno d’oro per l’ispirazione e la trasformazione.
🔮 Oroscopo del Giorno
♈ Ariete – Vitalità in abbondanza! La Luna in Leone alimenta intuizioni forti: fidati del tuo istinto, soprattutto se riguarda un progetto personale.
♉ Toro – Fortuna stabile e discreta: Venere e Giove ti sorridono, soprattutto negli affetti e nelle scelte economiche.
♊ Gemelli – Parole che volano leggere e convincenti. Mercurio ti regala un eloquio brillante: ottimo giorno per colloqui o comunicazioni importanti.
♋ Cancro – La Luna in Leone ti invita a credere di più nel tuo valore. Lascia che il cuore guidi i tuoi gesti: la creatività sarà premiata.
♌ Leone – Protagonista assoluto! La Luna nel tuo segno ti incorona con carisma e fascino. Qualcuno noterà la tua luce.
♍ Vergine – La precisione ti porta lontano. Oggi anche i dettagli diventano poesia.
♎ Bilancia – Con il Sole nel tuo segno e Mercurio amico, arrivano buone notizie: una firma, un accordo, una nuova armonia.
♏ Scorpione – Marte nel segno ti regala determinazione e sguardo profondo: leggi tra le righe, oggi la verità si svela in silenzio.
♐ Sagittario – Il cielo ti sostiene: idee chiare, ottimismo alle stelle e un pizzico di fortuna.
♑ Capricorno – La costanza viene premiata. Non aver paura di mostrarti: anche tu meriti una scena sotto i riflettori.
♒ Acquario – La Luna in Leone ti rende più espansivo e socievole. Ottimo giorno per collaborazioni e nuovi contatti.
♓ Pesci – Un mare di intuizioni e sogni ispiratori. Giove ti guida verso la realizzazione di un desiderio che porti da tempo nel cuore.
E dopo questa bellissima immersione nelle stelle, ecco che siamo arrivati ai fatti e i personaggi legati all’8 ottobre.
📜 8 Ottobre – Accadde oggi nella storia
L’8 ottobre è un giorno in cui il tempo sembra aver deciso di aprire i suoi antichi album di ricordi: scorrendo le pagine, si trovano scoperte, arte, battaglie e anche un pizzico di poesia.
⚓ 1571 – La Battaglia di Lepanto
Nel cuore del Mediterraneo, le flotte cristiane della Lega Santa affrontano quella ottomana in una delle battaglie navali più imponenti della storia. L’eco delle spade e dei cannoni segnò una svolta, ma anche un inno al coraggio: secondo la tradizione, la vittoria fu attribuita alla protezione della Vergine del Rosario, celebrata proprio il 7 ottobre.
Non a caso, ottobre resta il mese della Luce che vince sull’Ombra.
🔬 1871 – Il Grande Incendio di Chicago
Un piccolo fuoco domestico, nato forse in una stalla, divampò nella notte tra l’8 e il 10 ottobre 1871, trasformandosi in un inferno che cambiò per sempre il volto della città. Da quelle ceneri nacque la Chicago moderna, città del vetro e dell’acciaio, simbolo di rinascita e resilienza.
🎭 1895 – Nasce Juan Perón
In Argentina vede la luce uno dei protagonisti più discussi del Novecento: Juan Domingo Perón, militare, politico e marito della celebre Evita, la “santa laica” amata dal popolo. Una coppia che, nel bene e nel male, ha segnato il destino e l’immaginario dell’America Latina.
✈️ 1956 – Donne e aviazione
In questa data la Pan American Airways annunciò il primo servizio regolare di aerei a reazione tra New York e Parigi. Un nuovo modo di viaggiare stava nascendo: il cielo diventava la nuova frontiera del sogno moderno.
🖋️ Personaggi nati l’8 ottobre
Sigourney Weaver (1949), attrice iconica di Alien e simbolo di forza femminile nel cinema. Matt Damon (1970), volto del cinema americano e sceneggiatore premiato con l’Oscar. Chevy Chase (1943), comico e attore che portò ironia nella televisione americana. Clara Wieck Schumann (1819), straordinaria pianista e compositrice tedesca, moglie di Robert Schumann, ma soprattutto artista autonoma e sensibilissima.
⚰️ Personaggi scomparsi
Frank Herbert (1986), autore di Dune, la saga che unisce ecologia, misticismo e fantascienza. Giuseppe Verdi debuttava invece proprio in questi giorni del 1840 con Un giorno di regno, opera che segnerà l’inizio di un cammino luminoso.
🌒 Curiosità
L’8 ottobre 2011 un frammento di meteorite venne avvistato esplodere nei cieli africani: un piccolo “segno celeste”, come a ricordare che, in ogni tempo, il cielo osserva e racconta.
✨ Pensiero per il giorno
“Ogni fiamma che divampa, se accolta con saggezza, diventa luce che illumina la via.”
— Foglie & Leggende
Giustamente non può mancare la pagina quella nostalgica perché io sono un nostalgico di natura, adoro vivere in questo periodo ma adoro anche ricordare i periodi passati, gli stessi che mi fanno creare e sognare un futuro decisamente migliore.
🎼 Canzone più ascoltata: “Y.M.C.A.” – Village People
Nel ottobre 1978 uscì “Y.M.C.A.” dei Village People, un singolo destinato a diventare uno dei tormentoni disco-più iconici dell’epoca.
Pur non essendo necessariamente la canzone che ha dominato tutte le classifiche italiane per quell’esatto giorno, rappresenta bene lo spirito di quel periodo: allegro, festoso, energico, con quella voglia di unirsi e condividere, tipica delle piste da ballo e della disco-culture.
📚 Libro d’epoca: The Autumn Countess di Catherine Coulter (1978)
Un titolo che circolava in quell’anno è The Autumn Countess di Catherine Coulter, pubblicato nel 1978.
È un romanzo leggero, romantico, che porta con sé atmosfere autunnali, nostalgiche. Perfetto per il tema del “foglie & leggende”: un libro da sfogliare tra tazze di tè fumanti, con la pioggia che scroscia fuori e la lettura che diventa rifugio.
🎥 Film significativo del 1978
In Italia, fu un anno di fermento cinematografico, con film che esploravano la libertà, la sessualità e le tensioni sociali, in un contesto di crescenti contestazioni, cambiamenti culturali e audacia espressiva.
Un titolo internazionale che risuonava fortemente in quel periodo era Grease (uscito nel 1978), con le sue coreografie, la musica che univa generazioni, e il fascino nostalgico dei ’50 evocato dalla cultura pop anni ’70.
🚗 Auto del periodo: Fiat 127, Fiat Ritmo, e la Porsche 928
Ecco alcune auto emblematiche del 1978:
La Fiat 127 era la più venduta in Italia nel 1978: modello popolare, compatto, pratico, perfetto per le strade italiane e per chi cercava un’auto per tutti i giorni. La Fiat Ritmo cominciava a imporsi come una novità interessante, sia nei volumi che per il design: nel 1978 ottenne un buon numero di unità prodotte in Italia; modello moderno per l’epoca. A livello internazionale, l’auto che vinse il titolo di Auto dell’Anno 1978 fu la Porsche 928. Una gran turismo elegante, potente, sofisticata: un’auto che simboleggiava lusso, innovazione e prestigio.
🍮 Mousse di Castagne d’Autunno (ricetta del 1978)

📝 Ingredienti (per 4 persone)
400 g di castagne 100 g di zucchero semolato 1 bustina di vanillina o un cucchiaino di estratto di vaniglia 200 ml di panna fresca da montare 2 tuorli d’uovo 2 cucchiai di rum o cognac (facoltativo ma molto anni ’70!) 1 pizzico di sale 1 cucchiaio di burro Per decorare: scaglie di cioccolato, panna montata o marrons glacés
🍲 Esecuzione
Preparazione delle castagne: Incidi le castagne e lessale in acqua bollente per circa 25 minuti. Sbucciale ancora calde e passale al setaccio o schiacciale con lo schiacciapatate, ottenendo una purea liscia. Cottura della crema di base: In un pentolino, unisci la purea di castagne, lo zucchero, la vaniglia, il burro e un goccio d’acqua. Cuoci dolcemente per 10 minuti mescolando. Togli dal fuoco e lascia intiepidire. Unione delle uova e del liquore: Aggiungi i tuorli e il rum (o cognac), amalgamando bene fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo. Montaggio della mousse: Monta la panna ben fredda e incorporala delicatamente al composto di castagne, con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarla. Riposo: Versa la mousse in coppette di vetro o in un unico stampo e lascia riposare in frigorifero per almeno 4 ore. Decorazione finale: Prima di servire, guarnisci con panna montata, scaglie di cioccolato o marrons glacés.
🍷 Abbinamento consigliato: Muscat de Beaumes-de-Venise
Vino dolce naturale del Vaucluse, Provenza, dal profumo di albicocca, miele e fiori bianchi.
Perfetto con i dessert di castagne, ne esalta la morbidezza e la nota calda.
Servilo fresco, a 10–12°C, in calici piccoli da meditazione.
🌰 Curiosità vintage
Negli anni ’70, la mousse di castagne era un dolce da “gran soirée”: spesso servita in coppe di cristallo, accompagnata da liquori dolci o spumanti. Era considerata un dessert raffinato, “da festa d’autunno”, simbolo di eleganza semplice e di ritorno alla terra.
✨ Nota poetica di Marie Edmée
“Ogni castagna è un piccolo sole caduto tra le foglie.
Nella sua scorza bruna dorme il sapore dell’infanzia,
e chi la assaggia sente di nuovo la carezza dell’autunno.”
📖 Parigi, 8 ottobre 1978 – Diario di un giorno dorato

C’era una luce diversa stamattina su Parigi.
Un chiarore d’ambra che faceva scintillare la carrozzeria della mia nuova Porsche 928, come se la città intera avesse deciso di specchiarsi in lei. Non avevo mai guidato nulla di simile: il motore V8 sussurrava più che ruggire, un suono profondo, vellutato, che prometteva libertà. Quando la sfioravo sull’acceleratore, rispondeva come un felino addomesticato: potente ma gentile.
Accanto a me, Élise rideva, con quel suo foulard di seta color castagna che danzava nel vento del mattino. Indossava un cappotto chiaro e teneva in mano un piccolo taccuino dove aveva scritto, con la sua calligrafia inclinata: “Aujourd’hui, la mousse de marrons.”
Era lei ad aver letto sul giornale di quella pasticceria di Rue du Faubourg Saint-Honoré, dove il maître pâtissier preparava la mousse di castagne più leggera di Parigi.
Siamo partiti verso le nove, l’aria profumava di pioggia recente e di foglie bagnate. Le gomme nuove della Porsche scivolavano sull’asfalto lucido come su seta. Attraversando il Pont Alexandre III, vidi la Senna brillare sotto un cielo color zinco. Le cupole dorate degli Invalides si specchiavano nei vetri, e per un attimo pensai che la mia auto stesse davvero volando.
Parcheggiai davanti alla pasticceria, tra un’Alfa Romeo d’importazione e una vecchia Citroën DS. La vetrina era un piccolo teatro di dolci: éclair, millefoglie, torte lucide e marrons glacés ordinati come gioielli.
Dentro, il profumo di vaniglia, burro e castagne ci avvolse come una carezza d’infanzia.
Ci portarono due coppette di vetro smerigliato, ognuna colma di mousse di castagne sormontata da panna montata e scaglie di cioccolato.
Era sofficissima, quasi aerea, con quel gusto pieno e caldo che sa di bosco e di camino acceso. Élise la assaggiò per prima, poi chiuse gli occhi e mi disse piano:
“C’est le goût de l’automne… le vrai.”
Bevemmo due calici di Muscat de Beaumes-de-Venise, dolce e dorato come il tramonto che cominciava a insinuarsi nelle vie. Il vino esaltava il sapore della mousse, e il mondo intero sembrava sciogliersi in quella combinazione di miele, castagna e sogno.
Uscimmo tenendoci per mano, mentre la sera scendeva su Parigi. Le luci dei lampioni si riflettevano sulla Porsche come piccole stelle intrappolate nella vernice metallizzata.
Élise mi disse che avremmo dovuto tornare ogni autunno, “finché le foglie ci riconosceranno”.
Misi in moto. La 928 riprese a respirare piano, come una belva sazia, e attraversammo la città senza fretta.
Non ricordo altro se non la musica dolce della radio — forse “Mandy” di Barry Manilow — e la sensazione che quella sera, a Parigi, la felicità avesse davvero la consistenza di una mousse di castagne
E anche oggi siamo arrivati alla fine del nostro almanacco, un almanacco che sta diventando sempre più ricco e questo anche grazie a voi che siete sempre di più.
A domani.
Marius Depréde Pau