Il Sentiero dei Pianeti: camminando nello spazio sulla collina di Torino

La collina torinese si è appena arricchita di un itinerario che unisce natura, bellezza paesaggistica e divulgazione scientifica: il Sentiero dei Pianeti, inaugurato domenica 5 ottobre. Il percorso tematico collega il piazzale della Basilica di Superga con Infini.to – Planetario di Torino a Pino Torinese, riproducendo in scala distanze e dimensioni del Sistema Solare e offrendo 13 tappe didattico-artistiche poste lungo il tracciato. 

Dati pratici in breve

Partenza / arrivo: Piazzale della Basilica di Superga → Infini.to (Planetario, Pino Torinese).  Lunghezza: circa 8,6 km.  Tempo di percorrenza indicato: circa 3 h 20’ (tempo camminata, senza soste).  Dislivello totale in salita: circa 400 m (adatto a camminatori con scarpe da trekking leggere).  Numero tappe: 13 installazioni tematiche (con pannelli informativi e QR code per contenuti multimediali).  Mappe / tracce: PDF, Google Map e file GPX/KML sono disponibili sul sito del Planetario per chi vuole scaricare la traccia. 

Come si svolge la camminata (itinerario e tappe, spiegazione minuziosa)

Il percorso è pensato come una “scala” in miniatura del Sistema Solare: si parte simbolicamente dal Sole posto nei pressi del piazzale di Superga e, seguendo sentieri e strade panoramiche della collina, si incontrano i modelli in scala dei corpi celesti fino a raggiungere il Planetario. Lungo il tragitto sono collocati pannelli illustrativi (molti con QR code) che raccontano caratteristiche fisiche, curiosità e riferimenti storici/scientifici di ciascun corpo. 

Di seguito la sequenza delle 13 tappe con la descrizione di cosa troverete e perché vale la pena fermarsi.

1. Sole (partenza: Piazzale di Superga)

Un’installazione che rappresenta il Sole in scala (se la Terra fosse una biglia, il Sole sarebbe una sfera di ≈1,6 m). Il pannello introduce il concetto di massa solare, luce e ciclo delle stagioni, e invita a riflettere sul ruolo centrale del Sole per la vita terrestre. È il punto di partenza: panorami sulla pianura e un eccellente punto per la foto d’apertura. 

2. Mercurio

Tappa dedicata al pianeta più vicino al Sole: pannello didattico sulle escursioni termiche estreme e sulle caratteristiche rocciose. Utile per spiegare perché la vicinanza al Sole influenza atmosfera e temperature. 

3. Venere

La tappa racconta l’effetto serra estremo di Venere, la sua atmosfera densa e le sorprendenti differenze con la “gemella terrestre” a livello di dimensioni. Una buona occasione per confrontare condizioni planetarie e climatologia. 

4. Luna

Un pannello interamente dedicato al nostro satellite: rotazione sincrona, prime missioni (Luna 3 e le missioni Apollo), impatto culturale e poetico della Luna nella tradizione locale e letteraria. (Spesso la Luna è presentata insieme alla Terra nelle didascalie del sentiero). 

5. Terra

Qui si parla dell’osservazione della Terra dallo spazio: satelliti, monitoraggio ambientale e l’immagine della Terra blu vista dallo spazio. Dato il contesto naturalistico della collina, il pannello fa da ponte tra tutela ambientale locale e osservazione globale. 

6. Marte

Scheda su Marte: geologia, valli e vulcani, e le attuali missioni di esplorazione robotica. Ideale per incuriosire i più giovani sulle missioni robotiche e la ricerca di tracce d’acqua. 

7. Giove

La tappa gigante: caratteristiche del più grande pianeta del Sistema Solare, la Grande Macchia Rossa e l’insieme di lune. Spiegazione su come la massa di Giove abbia condizionato la dinamica degli asteroidi e l’evoluzione del sistema. 

8. Saturno

Anelli e struttura: il pannello illustra la bellezza degli anelli, la composizione e il ruolo di Saturno nella storia delle osservazioni telescopiche. Perfetto per chi ama l’estetica del cosmo. 

9. Urano

Tappa dedicata a Urano: un gigante “inclinato”, con anelli e satelliti che hanno nomi letterari (Shakespeare, Pope). Qui si apre la componente più esotica del Sistema Solare esterno. 

10. Sosta spaziale (Space Stop) — 9ª tappa

Una stazione tematica che parla della Stazione Spaziale Internazionale: come vivono gli astronauti in assenza di peso (esercizio fisico, vita quotidiana, esperimenti). Sul sentiero è la nona delle 13 tappe e offre un’interessante parentesi “umana” tra i pianeti. 

11. Nettuno

Nettuno come “gigante di ghiaccio”: venti estremi, atmosfera e scoperta moderna. Il pannello mette in evidenza la distanza e le condizioni al limite del Sistema Solare. 

12. Gruppo di asteroidi / cintura degli asteroidi

Spiegazione sugli asteroidi, origine, ruolo nella storia del Sistema Solare e come vengono studiati. Elemento utile per comprendere la complessità della “zona intermedia” tra pianeti. 

13. Plutone / oggetti transnettuniani (arrivo verso Infini.to)

La tappa finale parla del mondo di Plutone e dei corpi più distanti: la definizione di pianeta, la classificazione di Plutone come “pianeta nano” e le ultime scoperte. L’arrivo a Infini.to chiude il percorso con la possibilità di approfondire in museo e planetario. 

Note logistiche e consigli utili

Abbigliamento: scarpe da trekking leggere o da passeggiata su sterrato, giacca a vento se il vento sulla collina è pungente; acqua e uno snack per la sosta pic-nic a metà percorso (prevista).  Accessi e rientro: all’inaugurazione è stato offerto un servizio navetta gratuito per il ritorno al piazzale di Superga; per visite autonome è comunque possibile organizzarsi con auto private o verificare i collegamenti pubblici locali.  Adatto a: famiglie con ragazzi curiosi, appassionati di astronomia, camminatori che vogliono un’escursione non troppo tecnica ma ricca di spunti culturali. Il tracciato è parte della rete di sentieri della Collina Torinese (GTC) ed è ben segnalato. 

Perché andarci (piccola riflessione per i lettori di Foglie & Leggende)

Il Sentiero dei Pianeti è un progetto che unisce storia naturale, paesaggio e divulgazione scientifica: camminare tra i boschi della collina e, ad ogni sosta, leggere di Venere o di Nettuno crea un contrasto piacevole tra il familiare (il bosco, il vento) e l’immenso (il Sistema Solare). È un’idea perfetta per chi ama le passeggiate che insegnano qualcosa: portate i bambini, uno zainetto di curiosità e — perché no — uno sguardo che alterni l’orizzonte collinare al cielo sopra di voi. 

L’accesso al museo e al planetario di Infini.to avviene tramite biglietti a orari prestabiliti (turni). È fortemente consigliato acquistare i biglietti online in anticipo, anche se, se ci sono disponibilità, può essere possibile acquistarli direttamente in biglietteria il giorno stesso.  Le visite dal martedì al venerdì richiedono prenotazione obbligatoria secondo gli orari indicati.  Per i gruppi, la prenotazione è obbligatoria.  La prenotazione è consigliata anche per eventi speciali come “Serate osservative” o spettacoli, che prevedono ingressi contingentati. 

Per quanto riguarda il Sentiero dei Pianeti in sé (il tratto all’aperto tra Superga e Infini.to), non serve prenotare sembra che il percorso sia accessibile liberamente. Le parti “vincolate” sono il museo, il planetario e gli spazi con orari controllati e vi consiglio di consultare il sito prima di andarci.

Fonti principali (lettura e materiali utili)

Pagina ufficiale Sentiero dei Pianeti, Infini.to / Planetario di Torino (mappe, PDF, descrizioni dei pannelli).  Articolo di cronaca sull’inaugurazione e primo attraversamento del sentiero.  Comunicati e schede evento (Turismo Torino, ParcoPo / Aree protette del Po piemontese) con informazioni pratiche su lunghezza, dislivello e programma della giornata inaugurale. 

La redazione di foglie leggende ringrazia il Comune di Torino per la disponibilità e per aver risposto tutte le nostre domande, la regione Piemonte che si è resa disponibile per una piccola intervista e soprattutto infiniti.to nonché planetario di Torino, anche esso disponibile a rispondere a tutte le nostre domande

Come scritto sopra, vi consiglio di fare una bellissima visita all’inaugurazione è stata davvero bella e soprattutto emozionante, quindi i cieli di Torino ad oggi sono rappresentati come facevano gli antichi anche sulla terra buona visita e grazie dell’attenzione

Marius Depréde Pau

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