
Il 31 ottobre non è soltanto la vigilia di Ognissanti né un pretesto per intagliare zucche e travestirsi da creature della notte.
Questa data affonda le sue radici in tempi antichissimi e unisce in un unico filo denso di mistero la cultura celtica, la tradizione cristiana e le mille leggende popolari che ancora oggi sopravvivono nei borghi e nelle campagne.
🌒 Samhain: l’inizio della stagione oscura
Per i Celti, la notte del 31 ottobre segnava la fine dell’anno agricolo e l’inizio della stagione oscura: il Samhain. In questo momento sacro, il velo che separava il mondo dei vivi da quello dei morti si faceva sottile, tanto da permettere alle anime dei defunti di ritornare fra i loro cari.
Fuochi accesi sulle colline guidavano gli spiriti benevoli e allontanavano quelli ostili, mentre maschere e travestimenti servivano a confondere le entità maligne. Si lasciavano offerte di cibo davanti alle case per onorare i defunti e garantirsi prosperità per l’anno nuovo.
✝️ Dalla festa pagana ad Halloween
Con l’espansione del cristianesimo, la Chiesa sovrappose nuove ricorrenze a queste feste. L’1° novembre venne proclamato come giorno di Ognissanti da Papa Gregorio III, trasformando così la notte precedente nella All Hallows’ Eve, la “vigilia di tutti i santi”, da cui nacque la parola Halloween.
In Italia e in molte regioni d’Europa, il 2 novembre divenne la Commemorazione dei Defunti, continuando in parte il filo invisibile che collegava i vivi ai loro antenati.
🌌 Un tempo sospeso
Il 31 ottobre veniva percepito come un tempo di soglia: non più estate, non ancora inverno; non più luce, ma non del tutto buio. Proprio in questa sospensione si credeva che il destino fosse più leggibile.
Si praticavano riti di divinazione, soprattutto sull’amore e sul raccolto, e si diceva che chi nasceva in questa notte avesse doni speciali, come la capacità di vedere gli spiriti.
🎃 Simboli e racconti popolari
La zucca intagliata ha origine dal mito irlandese di Jack O’Lantern, condannato a vagare con una lanterna ricavata da una rapa. Negli Stati Uniti, la rapa divenne zucca: più grande, luminosa e facile da scolpire. Il fuoco era simbolo di protezione, un faro contro il caos e le forze oscure. Dolci e offerte venivano lasciati per placare gli spiriti o distribuiti ai poveri, che in cambio recitavano preghiere per le anime.
🌍 Tradizioni nel mondo
In Sardegna e Sicilia, i bambini ancora ricevono doni e dolci in nome delle anime dei defunti, tradizione che richiama direttamente Samhain. In Messico, il Día de los Muertos (1-2 novembre) celebra il ritorno delle anime con altari, fiori, cibi e musica. In Irlanda e Scozia, Halloween è rimasto il cuore pulsante di un legame antico con le fate, gli spiriti e i racconti popolari.
✨ Il 31 ottobre, dunque, non è mai stato solo una data sul calendario: è una porta che si apre sul mistero.
Un giorno in cui il mondo si fa più sottile, i vivi e i morti si cercano, e le tradizioni, tra fuoco, maschere e racconti, continuano a ricordarci che la vita è fatta anche di ciò che non si vede ma che, in certi momenti dell’anno, si può quasi toccare.
Marius Depréde Pau