San Vincenzo de’ Paoli — Santo del giorno (27 settembre 2025)

Per Foglie & Leggende — stile: affettuoso, un pizzico ironico e molto terreno.

Oggi celebriamo un santo che non stava a filosofeggiare tra nuvolette: si sporcava le mani per aiutare chi aveva fame, freddo o speranze incrinate. San Vincenzo de’ Paoli è il «buon samaritano organizzatore»: nato in Guascogna, fu prete, fondatore e infaticabile raddrizzatore di ingiustizie pratiche e spirituali. Morì a Parigi il 27 settembre 1660; da allora la Chiesa lo ricorda come memoria il 27 settembre. 

Chi era — una rapida cartolina biografica

Vincenzo (1581 circa) dopo studi e ordini sacerdotali si dedicò anima e corpo ai poveri: fondò la Congregazione della Missione (i «Lazaristi» o Vincenziani) per formare il clero e le Figlie della Carità insieme a Luisa de Marillac, per l’assistenza quotidiana ai bisognosi. La sua opera ha ispirato, secoli dopo, anche la nascita della società di San Vincenzo de’ Paoli (movimento laico di carità). 

Quel che ha fatto di memorabile (in pratica)

Ha trasformato la carità da gesto occasionale a sistema organizzato: scuole, ospedali, visite ai carcerati e ai malati.  Ha promosso la cura delle persone «inaspettate» — bambini abbandonati, prigionieri, applicando una carità concreta, non solo parole.  Canonizzato nel 1737, è stato proclamato patrono universale delle opere di carità da Papa Leone XIII. 

Perché ce ne importa (anche oggi)

Perché Vincenzo insegna una lezione semplice e scomoda: la santità è spesso concretezza — ascoltare, organizzare, accompagnare. È una scuola pratica contro il “fare bello” senza sostanza. 

Un piccolo rituale (senza essere copia conforme di frate austero)

Vuoi celebrarlo in modo “Foglie & Leggende”? Ecco tre gesti facili e belli:

Accendi una candela e pensa a una persona concreta che puoi aiutare questa settimana (tempo, pane, parola). Preparati (o regala) una borsa di viveri, una coperta o un pasto caldo a chi ne ha bisogno — meglio se fatto con discrezione e rispetto. Scrivi una lettera breve (anche elettronica) a un’associazione locale per offrirti come volontario — la carità organizzata comincia da un “sì” concreto.

Questi gesti sono piccoli, ma vincenziani: non cercare l’applauso, cerca chi ha freddo.

Redazione Foglie & Leggende

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