Novalesa: un giorno tra storia, acqua e pietre che parlano

Ci sono luoghi che sembrano custodire un segreto antico, nascosto tra i vicoli in pietra, il fragore delle cascate e il silenzio delle abbazie. Novalesa, piccolo borgo della Val di Susa, è uno di questi: un paese che profuma di montagna e memoria, pronto ad accoglierci per una giornata speciale all’insegna della natura, dell’arte e della spiritualità.

La mattinata: passeggiata nel borgo e visita a Santo Stefano

Il nostro cammino inizia tra le vie del paese, dove ogni muro racconta storie di monaci, pellegrini e contadini. Tra case in pietra e scorci pittoreschi raggiungeremo la Chiesa di Santo Stefano Protomartire, che sorge su radici medievali e custodisce veri tesori: il polittico quattrocentesco attribuito ad Antoine de Lonhy, una pala del pittore francese François Lemoyne, un crocifisso ligneo del XV secolo e preziose reliquie. Un luogo che intreccia arte e fede, capace di parlare al cuore e agli occhi.

Durante la passeggiata non mancheranno brevi soste dedicate alla flora della valle, osservando piante e fiori alpini che cambiano con l’altitudine: dai pini e i larici fino ai rododendri che colorano i versanti in primavera ed estate.

La natura ci invita: pranzo e cascate

Dopo una pausa conviviale con pranzo al sacco, sarà il momento di lasciarsi incantare dalla cascata Coda di Cavallo, spettacolare salto d’acqua che riflette i raggi del sole e sprigiona freschezza in ogni stagione. Qui l’acqua diventa musica e la roccia scenografia, regalando un momento di autentico stupore.

Poco più avanti, tra i massi e le rocce della zona, incontreremo le incisioni rupestri: segni lasciati dall’uomo in epoche lontanissime, tracce misteriose di simboli e figure che ancora oggi stimolano la nostra immaginazione. Pietre che parlano, testimoni silenziosi di un legame millenario tra l’uomo e la montagna.

Pomeriggio: l’Abbazia e il Museo

La nostra giornata si concluderà con la visita all’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea, fondata nell’alto Medioevo e ancora oggi uno dei complessi monastici più suggestivi delle Alpi. Tra affreschi, chiostri e atmosfere sospese nel tempo, l’Abbazia racconta secoli di spiritualità e di cultura.

Accanto ad essa, il Museo Archeologico ci mostrerà i reperti riportati alla luce dagli scavi, offrendo una chiave preziosa per comprendere la vita dei monaci e il ruolo centrale che questo luogo ebbe nella storia della valle.

Perché partecipare?

Questa giornata non è solo una visita guidata, ma un vero e proprio viaggio nel tempo e nella natura: si cammina, si osserva, si ascolta e ci si lascia sorprendere dalla bellezza. È un invito a rallentare, a scoprire e a riscoprirsi tra l’acqua che scorre, le pietre che raccontano e le mura che conservano la memoria.

Presto il programma definitivo con orari e costi 😀, per il momento grazie.

Marius Depréde Pau

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