Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
Santo del giorno ~ 20 settembre. I Santi Martiri Coreani: fede, resistenza e radici profonde .
Quando pensiamo al cristianesimo in Asia, spesso immaginiamo missionari arrivati da lontano. La Corea invece custodisce una storia particolare: la fede cattolica si diffuse non grazie a sacerdoti stranieri, ma attraverso i laici che lessero testi provenienti dalla Cina a fine ’700 e decisero di vivere e trasmettere quella novità.
Una Chiesa nata dai laici
Alla fine del XVIII secolo, piccoli gruppi di intellettuali e contadini si incontravano per leggere i testi cristiani tradotti. Non c’erano chiese, non c’erano preti: solo il desiderio di cercare Dio e di costruire una comunità. Questa originalità rese la Chiesa coreana un seme fragile ma straordinariamente vivo.
Le persecuzioni
Il potere politico e culturale confuciano vedeva la nuova fede come un pericolo: minava l’ordine tradizionale, rifiutava i culti ancestrali obbligatori e proponeva una dignità uguale per tutti, indipendentemente dalla classe sociale.
Dal 1791 al 1866, varie ondate di persecuzioni portarono all’arresto, alla tortura e alla condanna di migliaia di cristiani.
Figure luminose
Tra i tanti martiri, due figure emergono in modo speciale:
San Andrea Kim Tae-gŏn (1821-1846): nato da famiglia cristiana, vide il padre morire martire. Decise di studiare per diventare sacerdote: viaggiò fino a Macao, fu ordinato in Cina e tornò segretamente in Corea per servire il suo popolo. Dopo pochi anni di ministero venne catturato e decapitato a soli 25 anni, lasciando lettere piene di coraggio e speranza. San Paolo Chong Ha-sang (1795-1839): laico, catechista instancabile, difese la fede davanti ai giudici e incoraggiò i fratelli a restare saldi. Anche lui trovò la morte violenta, testimoniando che la forza della fede non dipende da ruoli o titoli, ma dal cuore.
Insieme a loro, 103 compagni — uomini e donne, nobili e contadini, giovani e anziani — offrirono la vita in nome della fede.
Riconoscimento universale
Il 6 maggio 1984, durante il suo viaggio a Seul, Giovanni Paolo II li canonizzò solennemente: fu la prima canonizzazione avvenuta fuori da Roma, segno che la Chiesa riconosceva ufficialmente il valore universale di quei testimoni.
Messaggio per oggi
Il 20 settembre non è solo memoria di dolore, ma di speranza: una comunità nata senza strutture, capace di vivere di fraternità e sacrificio. I martiri coreani ci insegnano che la fede non è privilegio di pochi, ma dono che si costruisce insieme, anche nei tempi più ostili.
Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
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