🌟 Santo del giorno – 19 settembre 2025

San Gennaro, patrono di Napoli

Un giorno speciale per Napoli

Il 19 settembre non è una data qualunque per i napoletani: è il giorno in cui si celebra San Gennaro, vescovo e martire del IV secolo, patrono della città e simbolo di fede, tradizione e speranza.

Oggi, come ogni anno, il cuore di Napoli batte all’unisono davanti al Duomo: i fedeli si raccolgono in attesa di uno dei fenomeni religiosi più conosciuti e seguiti al mondo, la liquefazione del sangue del Santo.

Chi era San Gennaro

Nato a Benevento intorno al 270 d.C., Gennaro divenne presto vescovo e si distinse per il coraggio con cui guidava la comunità cristiana durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Arrestato e processato per la sua fede, venne condannato al martirio: fu decapitato a Pozzuoli il 19 settembre 305.

La sua memoria non si spense, ma al contrario crebbe, alimentata da racconti di protezione miracolosa sulla città e da un culto popolare che ancora oggi unisce migliaia di persone.

Il miracolo della liquefazione

Il nome di San Gennaro è indissolubilmente legato al cosiddetto “miracolo del sangue”.

Nell’ampolla custodita nella Cappella del Tesoro del Duomo di Napoli si trova una sostanza scura, che la tradizione vuole essere il sangue del Santo. Tre volte l’anno — il 19 settembre (giorno del martirio), il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 16 dicembre — i fedeli attendono che la sostanza si trasformi da solida a liquida.

Il fenomeno, che resta inspiegato agli occhi della scienza, è accolto come segno di protezione e benedizione. La piazza esplode in applausi, campane e grida di gioia: “San Gennà, futtéce ‘a grazia!”

Fede, tradizione e popolo

Napoli vive questo giorno come una vera festa collettiva. Non si tratta solo di religione, ma di identità e appartenenza.

Chi può, si reca al Duomo per assistere di persona; chi resta lontano, segue la celebrazione in TV o attraverso i racconti di amici e familiari. Le strade si riempiono di bancarelle, dolci tipici e colori: il 19 settembre è un giorno in cui sacro e profano si stringono la mano.

Curiosità

Si racconta che il Santo abbia protetto la città in più occasioni, perfino durante le eruzioni del Vesuvio. L’attesa della liquefazione è carica di emozione: se non avviene, i napoletani lo interpretano come un cattivo presagio (si ricorda, ad esempio, il 1980, poco prima del terremoto dell’Irpinia). L’ampolla con il sangue è custodita in una preziosa teca, ed è oggetto di devozione ininterrotta da secoli.

Come celebrare anche da lontano

Se non sei a Napoli, puoi comunque unirti spiritualmente:

Accendi una candela e recita una preghiera al Santo. Conserva un piccolo amuleto (anche una semplice medaglietta) come simbolo di protezione. Dedica un pensiero di pace e protezione alla tua città, come fanno i napoletani al loro patrono.

Preghiera breve

San Gennaro, custode delle strade e dei cuori,

veglia su chi lavora, su chi spera e su chi soffre.

Dona pace alle nostre case e coraggio ai nostri passi.

Amen.

Redazione Foglie & Leggende

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