🌸 Obaitori (桜梅桃李): la bellezza di essere se stessi

🌸 Obaitori (桜梅桃李): la bellezza di essere se stessi

Nel cuore della cultura giapponese esistono parole intrise di poesia e saggezza, capaci di condensare in pochi ideogrammi un intero modo di vedere il mondo. Una di queste è Obaitori (桜梅桃李), un termine formato da quattro kanji:

桜 (O) → il ciliegio 梅 (Bai) → il susino 桃 (To) → il pesco 李 (Ri) → il susino cinese o prugno

Questi quattro alberi da frutto, molto amati in Giappone per la loro fioritura spettacolare, rappresentano simbolicamente la diversità delle persone.

🌺 Il significato profondo

L’espressione Obaitori si usa per ricordare che ogni individuo ha la propria bellezza, la propria natura e il proprio tempo di fioritura.

Il ciliegio incanta con i petali leggeri che danzano al vento. Il susino resiste al gelo e fiorisce quando ancora fa freddo, portando coraggio. Il pesco offre fiori teneri e frutti dolci, simbolo di prosperità e amore. Il prugno cinese ha forza e sobrietà, associato alla longevità.

Messi insieme, questi quattro alberi suggeriscono che non ha senso paragonarsi agli altri: ognuno sboccia nel proprio momento, con caratteristiche uniche che non possono essere imitate né sostituite.

🌱 Una lezione di vita giapponese

Il proverbio dice:

「桜梅桃李 各自自らの花を咲かす」

(Sakura, ume, momo, sumomo kakuji mizukara no hana wo sakasu)

= “Il ciliegio, il susino, il pesco e il prugno fioriscono ciascuno con il proprio fiore.”

In altre parole: non c’è bisogno di forzarsi ad assomigliare a qualcun altro. La vera armonia nasce dall’autenticità.

🍃 Obaitori nella vita quotidiana

In Giappone questa parola è spesso usata in contesti educativi, per incoraggiare gli studenti a coltivare il proprio talento senza sentirsi inferiori o superiori agli altri. È anche un concetto molto vicino al pensiero zen: accettare la natura così com’è, senza sforzarla.

✨ Una filosofia universale

Anche se radicata nella cultura giapponese, la lezione di Obaitori è universale. In un mondo dove i paragoni e le competizioni sono all’ordine del giorno, questa parola ricorda la forza gentile dell’essere semplicemente se stessi.

Marius Depréde Pau

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