La Bibbia di Gerusalemme

Prefazione – La Bibbia di Gerusalemme

Quando leggiamo un passo biblico, spesso ci chiediamo: quale traduzione sto usando? La Bibbia non è mai un libro unico e definitivo, ma una raccolta di testi che hanno viaggiato nei secoli e nelle lingue.

La Bibbia di Gerusalemme è una delle traduzioni più apprezzate in Italia e nel mondo cattolico. Nata a metà del Novecento dall’impegno dei biblisti della Scuola Biblica di Gerusalemme, ha la particolarità di unire una traduzione fedele dai testi originali (ebraico, greco e aramaico) a un ricco apparato di note, introduzioni e commenti. Non è quindi solo una Bibbia da leggere, ma anche da studiare: ogni versetto è accompagnato da spiegazioni storiche, linguistiche e teologiche.

La differenza rispetto ad altre versioni sta proprio qui:

La Bibbia CEI, usata ufficialmente nella liturgia cattolica, punta a una lingua chiara, adatta alla proclamazione durante la Messa. La Bibbia di Gerusalemme, invece, pur essendo molto leggibile, conserva sfumature più vicine all’originale e propone un approccio quasi da “piccola enciclopedia biblica”. Altre traduzioni, come la Nuova Riveduta (più diffusa in ambito protestante), scelgono un registro ancora più semplice e diretto, privilegiando la scorrevolezza sul rigore filologico.

Scegliere la Bibbia di Gerusalemme significa dunque entrare in un testo che non solo trasmette la Parola, ma aiuta a comprenderla in profondità, grazie al dialogo continuo tra Scrittura, storia e fede.

E se proprio non si vuole avere fede almeno si acquisisce un’informazione veritiera sulla cultura cristiana.

Però oggi voglio analizzare con voi alcuni passi di questo meraviglioso libro, in particolare perché le religioni sono una delle mie passioni (oltre che una laurea) ma allo stesso tempo trovo che sia uno dei libri più affascinanti e magici di tutto il panorama delle religioni.

Se vi va possiamo fare un viaggio insieme e sarò un po’ il vostro cicerone di fiducia.

oggi lasciamoci guidare dalla forza delle Scritture, che sanno parlare al cuore con voce antica e sempre nuova. Le parole del profeta Isaia ci conducono in un luogo di consolazione e di speranza, ricordandoci che, anche nelle prove, l’amore di Dio non viene mai meno.

📖 Il passo biblico (Bibbia di Gerusalemme)

«In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio volto,

ma con affetto perenne ho avuto pietà di te, dice il Signore, tuo redentore.

Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,

non si allontanerebbe da te il mio affetto,

né vacillerebbe la mia alleanza di pace».

(Isaia 54,8-15 – Bibbia di Gerusalemme)

✨ Meditazione

Queste parole sono un balsamo sull’anima.

Ci dicono che il dolore non è eterno,

che il silenzio di Dio è solo un passaggio,

e che oltre l’ombra ci attende un amore immutabile.

Gerusalemme, città amata e ferita, diventa immagine di ciascuno di noi:

abbattuta a volte dalle difficoltà, ma sempre destinata a risorgere,

a rivestirsi di bellezza e di luce. 💎

La promessa è chiara: la pace e la fedeltà del Signore

sono più salde delle montagne, più durature dei colli stessi.

E in questa fedeltà impariamo a ritrovare fiducia,

a credere che il nostro cammino non è mai solo.

🌿 Conclusione

Lasciamo che queste parole ci accompagnino oggi come una preghiera silenziosa.

Anche se i venti scuotono i rami, le radici dell’amore di Dio restano salde.

E noi, piccoli fiori nel suo giardino, possiamo rifiorire sempre. 🌸✨

Speriamo di avere destato il vostro interesse e vi appuntamento al prossimo articolo.

Marius Depréde Pau

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