
🌼 Il ragazzo delle margherite
C’era una volta un ragazzo che viveva ai margini di un villaggio. Non aveva grandi ricchezze, né terre, né cavalli. Solo un piccolo campo che non dava grano né frutti, ma che ogni primavera si riempiva di margherite bianche.
Il ragazzo le curava con una dedizione silenziosa: non le tagliava mai tutte, lasciava sempre che qualcuna restasse a spargere semi, come piccole stelle cadute sulla terra. Gli abitanti del villaggio lo guardavano con curiosità e un po’ di ironia: “Che ci fai con quei fiori? Non si mangiano, non si vendono, non fanno ricco nessuno.”
Ma il ragazzo sorrideva e continuava.
Ogni volta che qualcuno era triste, correva a donare un mazzetto di margherite. Ogni volta che un bambino piangeva, intrecciava una coroncina per lui. Ogni volta che un amore nasceva, portava un fiore da mettere tra le mani degli innamorati.
Un giorno, una fanciulla che veniva da lontano vide il campo e si fermò incantata. Non guardò il ragazzo per i suoi vestiti semplici, né per la sua casa povera: vide il suo cuore, custodito dentro quelle margherite.
E da allora, in quel villaggio, le margherite non furono più “fiori inutili”, ma divennero il simbolo di un amore semplice, puro e tenace.
Perché il ragazzo delle margherite aveva insegnato a tutti che ciò che non arricchisce il borsello può arricchire l’anima. Marius
🌌 Cielo e Oroscopo del giorno – Lunedì 18 agosto 2025
Buongiorno amici di Foglie & Leggende! 🌿
Il cielo di oggi è un mix interessante: la Luna in Capricorno porta un po’ di disciplina, mentre Mercurio in Bilancia ci fa pesare ogni parola (e forse anche ogni sguardo). Venere in Leone invita a brillare e flirtare, mentre Marte in Gemelli ci rende iperattivi e un po’ confusionari.
Insomma, giornata perfetta per iniziare la settimana con serietà… ma dimenticando almeno tre cose importanti per strada.
♈ Ariete
Ti senti un manager della vita, pronto a organizzare tutto. Peccato che nessuno ti ascolti davvero. Consiglio: usa l’energia per te stesso, e lascia gli altri brancolare nel caos.
♉ Toro
La Luna ti dice: “lavora sodo”, ma Venere ti sussurra: “compra quel dolcetto in più”. Indovina chi vince? 🥐
♊ Gemelli
Marte ti spinge a fare mille cose insieme. Risultato? Mille cose iniziate, zero finite. Ma sei così simpatico che tutti ti perdonano.
♋ Cancro
Ti svegli nostalgico e romantico, ma poi qualcuno ti fa arrabbiare e parte l’uragano. Oggi meglio evitare discussioni su politica, calcio e… suocere.
♌ Leone
Con Venere nel segno sei una star: anche il barista ti mette il cuoricino sulla schiuma del cappuccino. Attento solo a non credere troppo alla tua stessa pubblicità.
♍ Vergine
Luna e Saturno ti rendono super pratico. Perfetto per chiudere conti e mettere ordine, meno per chi ti sta accanto: oggi rischi di sembrare un revisore fiscale anche a cena.
♎ Bilancia
Mercurio ti fa elegante, affascinante e diplomatico. Così tanto che rischi di non dire mai di no. Oggi ricordati: il “forse” non sempre è una risposta.
♏ Scorpione
Giornata passionale e intensa. Il problema? Non tutti hanno il fisico (o il coraggio) per starti dietro. Frena un po’, che qualcuno potrebbe svenire.
♐ Sagittario
Vorresti viaggiare, ma il portafogli dice no. Consolati con un documentario su Netflix: con la tua immaginazione, sarà come essere lì.
♑ Capricorno
La Luna ti dà serietà da vendere, quasi da incorniciare. Peccato che tutti intorno a te ridano e scherzino. Resistendo diventi una statua vivente: ma che eleganza!
♒ Acquario
Originale come sempre, oggi ti viene un’idea geniale. Peccato che nessuno la capisca subito. Tranquillo: tra due anni ti daranno del visionario.
♓ Pesci
Sogni a occhi aperti e cuore grande, ma la Luna in Capricorno ti riporta coi piedi per terra. Non troppo, però: un po’ di magia serve sempre. 🌊✨
✨ Conclusione
Il cielo di oggi ci invita a prenderci sul serio… ma non troppo. Ricordate: la settimana è appena iniziata, meglio affrontarla con un sorriso e un caffè doppio.
Foglie & Leggende – 18 agosto: tra stelle, personaggi e qualche pettegolezzo storico
1. Eventi che fanno eco nella storia
Vittoria al femminile (1920): il 19° Emendamento alla Costituzione americana fu ratificato proprio il 18 agosto, garantendo alle donne il diritto di voto. Se c’è una data per brindare alla parità, è questa! Colonia misteriosa (1590): John White tornò alla colonia di Roanoke… e non c’era più nessuno. Nessuna traccia. Solo la parola “Croatoan”. Fine del picnic. Ah, e nel 1914, Woodrow Wilson proclamò la neutralità degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale. Un passo ben calcolato… finché non si tirò dentro nel 1917.
2. Chi compie gli anni in questa data?
Robert Redford (1936) – attore, regista e ambientalista. Fondatore del Sundance Film Festival… mica banale! Christian Slater (1969) – il figlio dei riflettori di Hollywood, protagonista di “Mr. Robot”. Un “bad boy” con Golden Globe all’attivo. Shelley Winters (1920–2006) – due Oscar, personalità esplosiva e una carriera dai mille volti. Antonio Salieri (1750–1825) – sì, proprio lui: il compositore “accusato” (falsamente) di aver avvelenato Mozart. Ma nella vita reale… erano amici! Franz Joseph I, imperatore austro-ungarico (nato nel 1830), salì al trono a solo 18 anni e governò per… moltissimi anni, trasformando l’Europa (e portandola verso la Prima Guerra Mondiale). Gulzar (1934) – poeta, regista e sceneggiatore indiano tra i più amati. Premio Oscar, Grammy, e un’anima in ogni verso. Daler Mehndi (1967) – mito della musica Bhangra, iconico per turbante, voce e ritmo trascinante.
E al volo, anche Andy Samberg, Edward Norton, Kaitlin Olson, Madelaine Stowe, Denis Leary, Bob Woodruff, Max Charles, Anna Akana, Craig Bierko, Josephine Langford… un’ecosfera di talenti!
3. Personaggi che ci hanno lasciato… proprio il 18 agosto
Alain Delon (1935–2024), l’“angelo freddo” del cinema francese. Icona di stile e talento indiscutibile. Kofi Annan (1938–2018) – ex Segretario Generale dell’ONU, Premio Nobel per la Pace. Diplomazia, carica e cuore grande. Ben Cross (1947–2020), “Chariots of Fire”: atletica e sentimento, tutto insieme. Nella sfera della scienza e dell’arte: B. F. Skinner (psicologo comportamentista), Mary Shaw Shorb (scienziata che contribuì alla scoperta della vitamina B12), Geoffrey Dearmer (poeta centenario), Rabbi Hugo Gryn e altri, tutti scomparsi il 18 agosto ma vissuti con passione. Inoltre, nel 2024: Phil Donahue, pioniere dei talk show, e ancora una volta Alain Delon tra le principali perdite del 18 agosto.
4. Chiuder con un sorriso
Ecco qui il 18 agosto spiegato come se fosse un picnic tra amici:
Storia: conquista del voto femminile + misteri scomparsi + neutralità diplomatiche. Nati oggi: da Salieri a Redford, passando per Ghalzar e Daler Mehndi—bellezza, arte e ritmo! Addii: Delon, Annan, Skinner… personalità che hanno inciso e ispirato.
Quindi, se oggi incroci uno di questi nomi nei tuoi pensieri… fatti un brindisi (anche solo mentale): le storie vanno celebrate!
La Simca 1000: la piccola ribelle che fece sognare intere generazioni 🚗✨

C’era un tempo, tra gli anni ’60 e ’70, in cui le strade italiane ed europee si riempivano di auto dal design squadrato, compatto e dal carattere deciso. Una di queste era la Simca 1000, o per gli amici semplicemente “la Mille”. Piccola fuori, ma sorprendentemente spaziosa dentro, era l’auto delle famiglie giovani, dei fidanzatini e dei ragazzi che volevano sentire il rombo della libertà.
Un po’ di storia
La Simca 1000 vide la luce nel 1961, prodotta dalla francese Simca (Société Industrielle de Mécanique et Carrosserie Automobile). Era un’auto pensata per essere economica, robusta e alla portata di tutti, e in effetti ci riuscì benissimo. La Mille era come una baguette: semplice, quotidiana, ma amata da tutti.
Motore posteriore, linee squadrate, grande agilità in città e un prezzo competitivo: in pochi anni conquistò non solo la Francia ma anche l’Italia, che la adottò con entusiasmo.
Curiosità che la resero mitica
Versione Rallye: a un certo punto la Mille decise che non voleva essere solo la compagna delle famiglie, ma anche la regina delle curve. Nacque così la Simca 1000 Rallye, con strisce sportive e motore più grintoso. Era la preferita dai giovani che volevano distinguersi e fare un po’ di “rumore” sulla strada. Icona popolare: nonostante fosse piccola, la Mille diventò una star. In Francia veniva vista come simbolo di mobilità democratica: un’auto che poteva permettersi chiunque. La macchina dei ricordi: chi l’ha avuta racconta ancora di viaggi infiniti con bagagli stipati ovunque, di fidanzamenti iniziati sui sedili posteriori e di canzoni urlate a squarciagola con i finestrini abbassati. Design unico: i suoi fari tondi e la linea squadrata erano talmente riconoscibili che ancora oggi basta un’occhiata per dire: “Ehi, quella è una Mille!”.
Simpatia su quattro ruote
La Simca 1000 non era un’auto perfetta: faceva rumore, non era velocissima e non aveva certo il comfort delle berline più blasonate. Ma aveva una cosa che le altre non potevano comprare: un’anima. Era la macchina che ti portava al lavoro, al mare, alle prime vacanze con gli amici, e magari anche al matrimonio.
In fondo, la Mille era come un amico di lunga data: semplice, genuino, ma sempre presente. Oggi è un pezzo da collezione, amata dai nostalgici che ancora la lucidano la domenica mattina, sognando di rivivere quelle strade degli anni d’oro.
Un pic-nic con la Simca 1000: baguette, plaid e… Quiche Lorraine! 🧺🚗🇫🇷
Immaginatevi la scena: una Simca 1000 color pastello, parcheggiata all’ombra di un platano lungo una strada di campagna. Dal bagagliaio posteriore – non proprio spaziosissimo ma sufficiente per un’anima avventurosa – spuntano una coperta a quadretti, una bottiglia di vino avvolta nella paglia, qualche bicchiere di vetro che tintinna, e soprattutto… il profumo irresistibile di una Quiche Lorraine fatta in casa.
Altro che panini tristi! Negli anni ’60, in Francia, questo piatto era il re dei picnic eleganti: semplice da trasportare, si mangiava freddo o tiepido e faceva subito atmosfera chic.
La ricetta della Quiche Lorraine

Un piatto rustico ma con quel tocco francese che lo rende irresistibile.
Ingredienti (per 4-6 persone):
1 rotolo di pasta brisée (o sfoglia, se siete più golosi) 200 g di pancetta affumicata a cubetti (o lardons, per dirla alla francese) 3 uova 200 ml di panna fresca 100 ml di latte 100 g di Gruyère grattugiato (o Emmental, se volete un gusto più dolce) Noce moscata, pepe nero e un pizzico di sale
Esecuzione:
Foderate una teglia con la pasta brisée e bucherellatela con una forchetta (così non fa le bolle). Rosolate i cubetti di pancetta in padella senza aggiungere olio: devono diventare croccanti e profumati. In una ciotola, sbattete le uova con panna, latte, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Aggiungete il formaggio grattugiato. Distribuite la pancetta sul fondo della pasta e versate sopra il composto. Infornate a 180°C per circa 35-40 minuti, finché la superficie diventa dorata e irresistibile.
Lasciatela raffreddare un po’, tagliatela a spicchi e infilatela in un contenitore da picnic.
L’abbinamento perfetto 🍷
Con una Quiche Lorraine non può mancare un vino francese frizzante e allegro. Il top? Un Crémant d’Alsace brut, fresco e vivace, che rende il picnic frizzantino anche senza bisogno della radio accesa nella Simca.
Per i più tradizionali, invece, un Beaujolais giovane e leggero va benissimo: fruttato, scorrevole e perfetto da bere anche un po’ più fresco.
Atmosfera da ricordare
E così, con la Mille pronta a riportarvi a casa e la quiche che scompare fetta dopo fetta, il picnic diventa un piccolo viaggio nel tempo. Una giornata semplice, fatta di risate, briciole sulla coperta e l’idea che, in fondo, non serve molto per sentirsi felici: basta un’auto con un’anima, un piatto fatto con amore e un sorso di vino francese.
Se immaginiamo un picnic con la Simca 1000 nei primi anni ’60, una canzone perfetta per creare l’atmosfera sarebbe “La Javanaise” di Serge Gainsbourg (1963).
Romantica, ironica e con quella leggera aria bohémienne, si sposa benissimo con un plaid steso sull’erba, un cestino di baguette, formaggi e la nostra insalata francese preparata con amore.
Un’alternativa più frizzante potrebbe essere “Tous les garçons et les filles” di Françoise Hardy (1962): leggera, giovanile, un po’ malinconica ma perfetta da cantare insieme guardando il tramonto.
E che dire, anche in questa giornata d’agosto abbiamo viaggiato tra stelle e curiosità, vi do appuntamento a domani.
Marius Depréde Pau
Redazione Foglie & Leggende