Oroscopo 25 luglio 2025 – Almanacco


Il Signor Volpe e la Signora Gattina
vivevan felici in una casettina.
Lui con la giacca, lucida e rossa,
lei con un fiocco e una rosa rossa.


Ogni mattina facevan colazione,
con latte, biscotti e una canzone.
Poi sotto il sole, tra i fiori e il giardino,
ballavan felici fino al mattino.


Lui diceva: “Miau, per starti vicino!”
Lei rispondeva: “Uhau, mio bel volpino!”
E mentre il vento li accarezzava,
la loro amicizia sempre cresceva. Marius

🌟 Cielo astrale e oroscopo del 25 luglio 2025 — Il cielo oggi ha voglia di gelato (come noi!) 🍦🌌

Amici delle stelle, il 25 luglio 2025 è un venerdì che ha tutta l’aria di volerci far sorridere! Con la Luna che passeggia elegante in Bilancia, il cielo ci invita all’equilibrio, ma anche a un certo gusto per il bello, la leggerezza… e perché no, un cono stracciatella!

☀️ Il Sole è ancora in Leone, e ruggisce con passione e creatività. È il momento perfetto per esprimersi, farsi notare, e dire al mondo: “Eccomi, con tutta la mia meravigliosa stranezza!”

🌟 Ma attenzione: Marte in Gemelli potrebbe farci dire una parola di troppo o prenotare una vacanza a caso solo perché “sembrava un’idea carina”. Contate fino a dieci… o almeno fino a tre!

🌬️ Venere in Vergine invece è tutta precisione e piccoli gesti d’amore: chi oggi vi prepara il caffè con la schiuma a forma di cuore… forse vi sta dicendo qualcosa!

🔮 Oroscopo segno per segno: versione “gelato astrologico” 🍧

Ariete – Impazienti come un cono che si scioglie al sole. Ma anche irresistibili! Non correte troppo, gustate ogni momento.

Toro – Amate i sapori intensi: oggi siete cioccolato fondente con granella di nocciole. Golosi, sì, ma anche stabili e dolcissimi.

Gemelli – Due gusti, mille idee, zero pause. Vaniglia e menta con scaglie di chiacchiere!

Cancro – Oggi siete come un gelato alla panna: teneri, dolci e un po’ nostalgici. Qualcuno vi sorprenderà.

Leone – Il re del cono! Pistacchio dorato con glitter astrali. Siete al centro di tutto, e va bene così.

Vergine – Precisi anche nel mangiare il gelato senza sbavature. Oggi amate l’ordine ma… provate anche il gusto “avventura”!

Bilancia – Luna nel segno: equilibrio tra fragola e limone. Oggi siete poesia e armonia con la cialda perfetta.

Scorpione – Gelato al peperoncino? Forse. Oggi siete magnetici, intriganti e pronti a far sciogliere chi vi guarda.

Sagittario – Esotici e frizzanti, siete mango e zenzero! Oggi si viaggia con la mente… o magari proprio con lo zaino in spalla.

Capricorno – Serietà e cioccolato amaro, ma con sorpresa dentro. Anche voi avete un cuore cremoso.

Acquario – Siete lo stecco al gusto “idee pazze”: oggi potreste inventare un nuovo gusto o una nuova filosofia di vita.

Pesci – Sognanti e vanigliosi, oggi siete nuvole zuccherate. Ma fate attenzione a non sciogliervi troppo davanti a chi fa il furbo.

Consiglio del cielo:

Abbracciate la vostra unicità. Indossate il vostro colore preferito, fate una foto strampalata e regalate un sorriso. Il cosmo approva.

E se potete… condividete un gelato con qualcuno che amate: è il modo più astrologicamente perfetto per affrontare questo 25 luglio.

🎩 25 luglio – Storie, stelle e personaggi: chi è nato, chi se n’è andato, chi ha lasciato il segno (anche senza volerlo!)

Il 25 luglio non è un giorno qualunque: è un giorno in cui la storia ha fatto capolino più volte, lasciando dietro di sé personaggi famosi, curiosità incredibili e anche qualche evento che oggi potremmo chiamare “plot twist”.

📜 Accadde oggi:

🛡️ 306 d.C. – Costantino il Grande diventa imperatore romano.

Sì, proprio lui: quello che poi si convertirà al cristianesimo e cambierà la storia dell’Impero. Il 25 luglio viene acclamato imperatore dalle truppe a York, in Inghilterra. Oggi sarebbe virale su TikTok con la corona e un filtro glitter.

🎶 1965 – Bob Dylan scandalizza il folk al Newport Folk Festival.

Cosa fa? Sale sul palco e… attacca la chitarra elettrica! Uno shock per i puristi del folk. Ma anche l’inizio di una rivoluzione musicale. I presenti divisi tra fischi e applausi, ma il rock ringrazia ancora oggi.

🏁 1909 – Louis Blériot attraversa la Manica in aereo.

Un’impresa epica per l’epoca. Ci mette 37 minuti, parte dalla Francia e atterra in Inghilterra con un sorriso e il vento in faccia. Altro che Ryanair.

👶 Nati il 25 luglio – Auguri, leggende!

🎬 1943 – Walter Payton, stella del football americano. Un nome leggendario tra i fan dei Chicago Bears. Se avesse giocato a calcio, forse sarebbe stato il “Pelé del Midwest”.

📚 1954 – Walter Veltroni, politico, giornalista, scrittore, regista… insomma, una carriera da enciclopedia vivente. Forse anche autore di sé stesso in una vita precedente.

🎶 1985 – James Lafferty, attore (Nathan Scott in One Tree Hill). Generazioni di adolescenti cresciute con il suo ciuffo ribelle e i tiri a canestro.

🕯️ Ci hanno lasciato il 25 luglio – Ma restano nella memoria

🎭 1834 – Samuel Taylor Coleridge, poeta inglese e autore del Viaggio del vecchio marinaio. Un tipo che parlava con gli albatros e con la Luna, molto prima di Instagram.

🎨 1984 – Big Mama Thornton, cantante blues americana. Se Elvis è Elvis, lo deve anche a lei: la sua “Hound Dog” è arrivata prima. Potente, ruvida, vera. Una voce che faceva tremare i juke-box.

🍒 Curiosità succose dal calendario:

🌞 Il 25 luglio in Spagna si celebra San Giacomo, patrono nazionale e simbolo del celebre Cammino di Santiago. Quindi zaino in spalla e via, se volete iniziare un viaggio… spirituale o semplicemente panoramico.

🍷 In Italia, secondo la tradizione contadina, “San Giacomo porta il grano, ma può anche portare il danno” – ovvero: le piogge di luglio possono ancora rovinare i raccolti. Occhio al cielo!

🎉 In conclusione:

Il 25 luglio è un giorno fatto di voli coraggiosi, chitarre elettriche, poeti sognatori e santi pellegrini. Se oggi vi sentite un po’ ribelli, un po’ storici e un po’ rock… state solo onorando lo spirito della data!

🎶 25 luglio 1970 – La regina della radio? Una canzone che faceva ballare anche le zanzare!

Era il 25 luglio del 1970. Le zeppe salivano, le minigonne giravano, i capelli si gonfiavano e in Italia si sudava con stile. I ventilatori gracchiavano in ogni casa, i jukebox sputavano monetine e dalle radio esplodeva…

“In the Summertime” dei Mungo Jerry!

☀️🎵 Sole, spensieratezza e basettoni al vento: questo era il suono dell’estate ‘70.

Con il suo ritmo scanzonato, il pianoforte che sembrava uscito da una sagra paesana e quella voce da birra e sigaretta alle otto del mattino, In the Summertime era ovunque.

🌼 Perché proprio “In the Summertime”?

Perché era l’inno perfetto di una generazione che voleva solo rilassarsi, flirtare al mare e, se proprio necessario, lavorare “quando il lavoro c’è”.

La canzone non diceva nulla di complicato, ma ci metteva allegria come una granita al limone dopo tre ore di spiaggia.

🎩 Jerry, il cantante, con la zazzera riccia e la barba da profeta beat, sembrava il cugino scapestrato di Gesù in vacanza. La band suonava scalza e pare che in certe esibizioni avessero un frigorifero sul palco (ma questa forse è leggenda).

📻 E in Italia?

Anche in casa nostra la canzone impazzava: passava su Radio Luxembourg, sulle prime TV private in bianco e nero e nei mangiadischi color arancio.

Nel frattempo al Festivalbar si ascoltava anche Lucio Battisti, Patty Pravo e i Pooh… ma la canzone dei Mungo Jerry era quella che metteva d’accordo i cugini, il nonno e persino la zia più snob.

👗 Immaginatevi la scena…

Sotto un ombrellone a Rimini:

un ragazzo con camicia sbottonata e Ray-Ban tarocchi una ragazza con pareo a fiori, chewing gum e la rivista “Ciao Amici” sullo sfondo: “In the summertime when the weather is high…” e il nonno che borbotta: “Ma questa non è musica, è casino!”

🕺 Curiosità!

Il brano fu registrato in un solo giorno, con strumenti semi-improvvisati. Divenne un successo mondiale e restò al numero 1 in UK per 7 settimane! Ancora oggi si trova in colonne sonore, spot pubblicitari e playlist estive, un po’ come il cocomero: non può mancare.

🎉 Conclusione?

Il 25 luglio 1970 aveva una colonna sonora chiara, semplice e felice:

“In the Summertime” era il suono di un’estate senza pensieri, di un’Italia in pieno boom balneare e di una voglia di leggerezza che… guarda un po’, ci servirebbe anche oggi.

E allora via, alzate il volume, fate un saltino, e se qualcuno vi guarda male… ditegli solo:

“We’re always happy, life’s for livin’ yeah, that’s our philosophy!” 😄🎶🌞

🎶🍅 Girotondo d’estate 1970: musica, fornelli e una tavola da ballare! 🪗🌞

Mentre nelle radio impazzava “In the Summertime” dei Mungo Jerry e i ragazzi ballavano tra un flipper e una Cinquecento parcheggiata male, nelle cucine italiane l’estate profumava di basilico, zucchine dell’orto e mamme urlanti:

“Non si entra con la sabbia sotto i piedi!”

Era il 1970, amici, e l’Italia metteva in tavola piatti semplici ma pieni d’anima. Niente sushi, niente avocado, ma una fantasia da far invidia a MasterChef.

🍽️ Ricetta inventata da mia nonna ma credibile 😂 (così la chiamava) : “Girotondo dell’estate” – insalata rustica in forma di torta

Un piatto estivo, coreografico e tipico da gita domenicale o terrazza di paese. Immaginatelo portato da una zia col foulard, in un contenitore di alluminio coperto con un canovaccio a quadretti.

🌿 Ingredienti per 6 persone:

300 g di orzo perlato 2 zucchine novelle 1 peperone giallo 1 carota grande 100 g di piselli freschi (o surgelati) 150 g di tonno sott’olio buono (quello messo via a marzo!) 2 uova sode 80 g di emmental a cubetti 1 ciuffo di prezzemolo Olio d’oliva extravergine Succo di limone Sale, pepe Facoltativo: un cucchiaino di senape Stampo da ciambella e carta da forno

👩‍🍳 Procedimento:

Cuoci l’orzo in acqua salata, scolalo al dente e raffreddalo sotto acqua fredda. Taglia a cubetti piccoli tutte le verdure e saltale in padella con poco olio e sale, lasciandole croccanti. Unisci in una grande ciotola l’orzo, le verdure, il tonno sminuzzato, l’emmental, le uova a pezzetti e il prezzemolo tritato. Prepara un’emulsione con olio, limone, pepe e un cucchiaino di senape: condisci tutto e mescola bene. Fodera uno stampo a ciambella con carta da forno bagnata e strizzata. Versa il composto, premi bene e metti in frigo almeno 2 ore. Sforma su un piatto da portata. Decora con pomodorini tagliati e foglie di basilico: il “girotondo” è servito!

🍷 E il vino? Ma che domande!

Nel 1970 si stappava qualcosa di frizzante ma casereccio, e se c’era una bottiglia che metteva d’accordo zii, cugini e nonne, era lui:

Lambrusco di Sorbara

Fresco, leggermente acidulo, con quella spuma rosa che fa subito festa. Perfetto con le verdure, il tonno e lo spirito dell’epoca.

Per i più “nordici”, anche un bel Verdicchio dei Castelli di Jesi, giovane e servito freddo, era il top.

🪗 E mentre si mangia?

Alla radio c’era anche Gianni Morandi, Mina, e Lucio Battisti che intonava “Fiori rosa fiori di pesco”…

Ma il jingle più diffuso era il tintinnio dei bicchieri, il profumo dei fiori di campo sul tavolo, e i piedi nudi sulla mattonella fresca della cucina.

💬 In conclusione:

Il 25 luglio 1970 si mangiava con semplicità, con stile, e con tanto amore: in terrazza, sotto un pergolato, o su una coperta da pic-nic.

E quel piatto freddo a forma di ciambella, colorato e pieno di sapori, era un piccolo capolavoro casalingo.

Da gustare… rigorosamente con “In the Summertime” in sottofondo.

🚗☀️ 1970: spiaggia, ciambella d’orzo e… che macchina sfoggiavi? Solo il top, ovviamente. 😎🍅

Eh sì, nel glorioso luglio del 1970, la vita vera si faceva sotto l’ombrellone. Ma non bastava avere la crema solare Piz Buin, la radio con Bob Dylan che gracchiava e la torta fredda a forma di ciambella piena di tonno, verdurine e orgoglio domestico… No. Bisognava arrivarci bene, in spiaggia.

E allora ecco la domanda regina:

👉 Con quale auto si portava, con leggiadra eleganza e velleità da diva, quella benedetta “girotondo dell’estate”?

🚘 L’auto perfetta per la torta perfetta? La Lancia Fulvia Coupé!

✨ Sottolineiamolo: non la station wagon del ragioniere, ma la Fulvia Coupé, l’auto della zia single che leggeva “Grazia”, fumava Dunhill e guidava come se fosse appena uscita da un film francese.

Esempio di zia in retromarcia 😂

Con le sue linee sottili, il colore “verde salvia metallizzato” (che oggi chiameremmo matcha-fumé) e il cruscotto in legno che profumava di mistero, la Fulvia Coupé era LA macchina.

In spiaggia ci arrivavi con classe, con i fari tondi che facevano l’occhiolino alla 500 parcheggiata storta, e con il baule pieno di prelibatezze incartate nella stagnola.

😆 Scena immaginaria e assolutamente credibile:

Spiaggia di Fregene, ore 11.

La Lancia Fulvia arriva, frena con grazia su un accenno di sabbia.

Scende lei: occhialoni bianchi, foulard Hermès (finto), sandalo basso, e…

🧺 una torta d’orzo fredda a forma di ciambella, avvolta in carta da forno e sogni di gloria.

“È una mia creazione,” dice. “L’ho chiamata Girotondo d’estate. Abbino un Lambrusco, per spirito democratico.”

Vicino, una famiglia col Maggiolino guarda in silenzio. Il papà sussurra: “Questa ha studiato… secondo me pure lettere moderne.”

🚘 Altre candidate radical-chic del 1970?

Ma certo!

Citroën DS – Per chi portava la torta d’orzo e citava Sartre mentre apriva il cofano idraulico. Fiat 850 Spider – Se eri giovane, frizzante, e il girotondo lo facevi anche sotto le stelle. Alfa Romeo Giulia GT Junior – Sportiva ma con garbo, per chi tagliava il basilico con le forbici d’oro. Mini Cooper – Se la torta era piccola, ma la personalità… gigantesca.

🍷 Conclusione profumata di sabbia e Lambrusco:

Nel 1970, andare al mare era un rito. Si portavano teli colorati, Thermos misteriosi, zie dal passato sentimentale e una voglia infinita di dire: “L’ho preparata io, con amore e prezzemolo.”

E se l’auto era bella, chic e un po’ snob… ancora meglio.

Perché anche il cibo, in fondo, vuole viaggiare con stile.

📺🌙 25 luglio 1970 – Dopo la spiaggia, la cena e la torta fredda… ci si piazzava davanti alla TV (con liquore alla mano, ovviamente)! 🍸🎞️

Ah, la sera d’estate nel 1970…

Le cicale calavano, le finestre restavano aperte con le zanzariere traballanti, e in cucina qualcuno ancora riordinava i piatti del picnic. Ma il vero rituale serale cominciava con due parole magiche:

👉 “Accendi la televisione!”

📺 Cosa si guardava in TV il 25 luglio 1970?

Ricordiamo che la TV era in bianco e nero, con un solo canale (RAI), massimo due per i fortunatissimi. E niente telecomando: ci si alzava con dignità… o si mandava il più piccolo a girare la manopola.

Ecco il possibile palinsesto di una tipica serata estiva:

🎤 “Canzonissima” (replica o anticipazione)

Programma mitico, anticipatore dei tormentoni. Immaginate Mina, Gianni Morandi o Massimo Ranieri che cantano, pettinati come statue greche.

🎭 “Teatro in TV” – prosa per veri intenditori

Chi era colto fingeva interesse, chi era stanco russava dopo il secondo atto. Ma tutti dicevano: “Che bella la televisione culturale di una volta!”

🕵️ “Il commissario Maigret”

Con Gino Cervi. Pipa in bocca, sguardo profondo, e quel ritmo lento che oggi TikTok non reggerebbe nemmeno per tre secondi.

🐻 Carosello!

Anche se dal 1970 era stato ufficialmente sospeso, nel cuore della gente viveva ancora. C’è chi giura di aver visto Calimero tra i riflessi del bicchiere.

🍸 E nel bicchiere? Il liquore della buonanotte, ça va sans dire!

Altro che tisane detox: nel 1970 si sorseggiava un buon digestivo, magari con un cubetto di ghiaccio grande come un parallelepipedo scolastico.

Ecco le scelte più radical-chic (ma anche popolari):

🟤 Vecchio Amaro del Capo – profumo di erbe e mistero calabrese. 🔶 Aurum – liquore all’arancia dall’Abruzzo, dolce e profumatissimo. 🟡 Centerbe – forte, verde, quasi illegale. Chi lo beveva parlava poco, ma aveva molta autorità. 🔴 Rosolio della zia – fatto in casa, color rosa antico, e servito nei bicchierini da matrimonio.

E ovviamente… i superstiti della tavola prendevano l’ultima fetta della torta d’orzo, “giusto un pezzettino, per non buttarla”.

✨ In conclusione…

Il 25 luglio 1970 si chiudeva così:

con le gambe accavallate su una sedia di plastica, un plaid sulle ginocchia anche se faceva caldo (perché “la sera rinfresca”),

e in sottofondo la sigla di chiusura della RAI, con l’immancabile annuncio:

“Domani trasmetteremo… meteo permettendo.”

Il cielo era nero, le finestre aperte, e il liquore finiva nel bicchiere come una carezza.

Alla prossima serata vintage, amici: portate solo voglia di sorridere, un vecchio televisore… e magari una bottiglia di rosolio alla pesca.

Buonanotte, e sogni a tubo catodico. 📺✨🍸

Dimenticavo 😆 e se volevi leggere prima della nanna?

📚✨ Un libro sul comodino, ed è subito 1970 ✨📚

Dopo la giornata perfetta — mare, torta, auto sulla sabbia, liquore davanti alla TV — resta solo una cosa da fare, prima che la notte prenda il sopravvento: aprire un libro.

E se oggi siamo nel 1970… cosa leggeva la gente colta, curiosa o solo molto alla moda?

📖 Il libro cult?

“Il nome della rosa”? Ancora nulla. “Harry Potter”? Un’idea neanche nata.

Nel 1970 si leggeva (e si consigliava con sussiego) “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach – pubblicato proprio quell’anno e diventato in pochi mesi un caso editoriale mondiale. 🐦

Un libro piccolo, leggero, filosofico… perfetto da sfogliare sotto una veranda o mentre si raffreddava il caffè d’orzo.

Frase top da citare con aria spirituale:

“Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano.”

E chi lo leggeva si sentiva subito un po’ più libero, più profondo, e (ammettiamolo) anche molto seventies chic.

☕ Epilogo con segnalibro

E così si chiude la giornata del 25 luglio 1970, tra canzoni da jukebox, torte che resistono al caldo, auto in spiaggia, vecchie TV e frasi da gabbiano saggio.

Domani torniamo con nuovi segni zodiacali, nuove ricette improbabili (ma buone!), e qualche altra perla dagli anni che fuoriescono dalle nostre tasche come conchiglie dimenticate.

Intanto…

mettete il segnalibro, spegnete la lampada a fungo e sognate forte.

A domani, amici di Foglie & Leggende. 🌿📘✨

Che il vostro gabbiano interiore trovi sempre vento a favore.

Grazie di cuore a tutti voi e dico a tutti i 5000 🥰🥰🥰🥰

Marius

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